Koné carica: “Uniti siamo dei vincenti”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Koné punta la Champions. Protagonista dell’ultima puntata del format lanciato dalla Serie A sui social «MadeinItaly», il centrocampista francese ha sottolineato il desiderio di giocare nell’Europa dei grandi: «So che è importante per la squadra e per la Roma qualificarsi in Champions League. E penso che quando lo farò o se lo faremo, o se avremo l’occasione di farlo, so che si ricorderanno di me perché posso entrare nella storia. È passato molto tempo dall’ultima volta».

Dopo aver saltato il derby per un sovraccarico muscolare, Koné è pronto a riprendersi una maglia da titolare a Verona per cercare di aiutare la Roma a centrare l’obiettivo.

Il centrocampista francese, poi, ha confermato la compattezza del gruppo che Gasperini ha spesso evidenziato: «Sappiamo sempre dove siamo e soprattutto dove stiamo andando, con lo stesso obiettivo comune. In campo siamo in undici, ma ci sono anche i sostituti, c’è tutto lo staff, i fisioterapisti e i preparatori atletici. Siamo tutti insieme, siamo tutti uniti. Abbiamo la mentalità dei vincenti e ci piace regalare emozioni ai tifosi. Sul campo non ho amici, voglio tornare a casa con i tre punti».

Nessun dubbio, su quello che è stato il miglior momento vissuto nella Capitale:
«Vincere il derby è stata una sensazione indescrivibile. L’esultanza con la bandierina la faccio da tempo, più per me, per la mia squadra e per i miei tifosi. Non è per irritare la Lazio».

Svilar paratutto per la Champions

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Quasi un intero girone di campionato senza subire gol. E il nuovo riconoscimento di miglior portiere della Serie A dopo quello già ricevuto la scorsa stagione. Per Svilar è stato un altro anno straordinario, che vuole coronare trascinando la Roma in Champions League, cercando di mantenere imbattuta la porta anche nell’ultima sfida contro il Verona.

Il belga, che sarà costretto a guardare da casa il Mondiale per via della querelle con la FIFA dopo la presenza con la Serbia, ieri è stato premiato dalla Lega (c’è anche un bonus specifico nel suo contratto), facendo il bis e consolidandosi come uno dei portieri più affidabili nel panorama internazionale.

A parlare per lui sono i numeri: in campionato in 37 presenze è riuscito a non subire gol in 17 occasioni (meglio di lui solo Butez del Como con 19), mentre nelle 10 partite tra Europa League e Coppa Italia ha ottenuto 3 clean sheet. Con una sola partita saltata in tutta l’annata, quella con il Panathinaikos, dove, con la sua presenza, le cose sarebbero andate diversamente. Con la possibilità di un cammino europeo più morbido dagli ottavi in poi.

Lasciando da parte i rimpianti, il classe 1999, che si era preso la titolarità durante la gestione De Rossi, ha mantenuto un livello altissimo per tutta la stagione, specialmente nella prima parte, risultando un fattore decisivo per la squadra di Gasperini. Che ha la seconda miglior difesa in Serie A e che ora ha il destino nelle proprie mani per ritrovare la Champions. Una competizione che Svilar ha tutta la voglia di disputare in giallorosso, anche per riscattare il clamoroso errore nella sfida tra Benfica e Manchester United, nella prima delle tre presenze nella maggiore delle coppe europee. La papera, arrivata nel giorno in cui stabilì l’allora primato di portiere più giovane di sempre della Champions (aveva 18 anni e 52 giorni), fu dura da digerire. Ma da quella partita è passata un’epoca e Svilar è tutto un altro giocatore, desideroso di dimostrare il proprio valore pure a livello internazionale oltre che in Italia.

Con un rendimento magistrale che non è calato neanche dopo il rinnovo di contratto da 4 milioni netti annui (bonus fedeltà compreso) annunciato lo scorso luglio. «Una ancora, dai, una ancora, andiamo», la frase di incitamento usata dall’estremo difensore romanista dopo la vittoria nel derby con la squadra riunita per i festeggiamenti. Parole da leader, come lo ha riconosciuto lo stesso allenatore mesi fa: «È tra i più forti d’Europa, lo paragono a un centravanti che fa 25 gol. È un top di livello internazionale». Parole pesanti, che Svilar vuole ripagare ancora una volta con un’altra notte da protagonista.

Intanto la concentrazione in vista del Verona è massima. Il programma odierno prevede alle 13 il pranzo di gruppo, alle 13.30 la conferenza di Gasperini, alle 15 l’allenamento e intorno alle 17 la partenza verso il Veneto da Fiumicino. Poi domani mattina andrà in scena l’ultima sgambata pre-partita. Con il gruppo voleranno anche gli infortunati, Pellegrini in primis. Gasp vuole lo spogliatoio compatto per l’ultimo ostacolo.

Tognozzi e D’Amico: corsa a due per la casella di ds

Corsa a due. Per la casella di direttore sportivo è testa a testa tra Matteo Tognozzi, ora al Rio Ave, e Tony D’Amico, attualmente nell’organigramma dell’Atalanta. In queste ore i Friedkin hanno avuto contatti con entrambi i manager.

Un indizio: ieri D’Amico non era con i bergamaschi a Firenze e il suo nome sembrerebbe aver superato quello di Tognozzi. Il possibile stravolgimento della dirigenza del Milan, con il quale D’Amico aveva raggiunto un principio di accordo per la prossima stagione, potrebbe aver liberato il dirigente. […]

E Massimo Margiotta è molto vicino ad essere il nuovo responsabile del settore giovanile giallorosso. Con Tony D’Amico aveva condiviso l’esperienza al Verona.

(La Repubblica)

Malen, Dybala e Soulé: il tridente di Gasp per il sogno Champions

Ci sono partite che non hanno bisogno di essere caricate. Verona-Roma, domani sera alle 20.45, appartiene alla categoria opposta: novanta minuti per rimettere piede in Champions League dopo sette anni, per chiudere il campionato almeno al quarto posto e trasformare una rincorsa lunga mesi in un ritorno atteso dal 2019. La Roma arriva all’ultima giornata con un solo obbligo: vincere. Tutto il resto, almeno per una notte, passa in secondo pianо.

Gasperini la formazione ce l’ha gia in testa, anche se la vigilia gli ha consegnato una piccola emergenza. Non ci sarà Wesley, fermato dalla squalifica. Non ci sarà Evan Ndicka, fuori per infortunio. E non ci sarà nemmeno Pellegrini, che non ha smaltito la lesione al flessore della coscia destra: anche ieri il capitano non si è allenato con il resto del gruppo e non sarà convocato per Verona. […] Fuori pure Tsimikas, bloccato dalla febbre. […] Torna, invece, Manu Koné. II francese aveva saltato il derby per un problema muscolare, ma domani riprenderà il suo posto in mezzo al campo. […]

Al posto dello squalificato Wesley ci sarà Rensch, chiamato a presidiare la fascia sinistra. In difesa, senza Ndicka, toccherà a Ghilardi completare il reparto. […] In attacco invece l’allenatore giallorosso potrebbe cambiare idea rispetto alle ultime gare. Dentro il tridente pesante: Dybala, Soulé e Malen insieme. […]

(La Repubblica)

    Svilar miglior portiere del campionato per la Lega di A. E le big lo cercano…

    […] Ieri ci ha pensato la Lega di Serie A, attraversi i propri canali social, a ufficializzare Mile Svilar come miglior portiere del campionato, staccando Maignan e Carnesecchi in classifica. Svilar succede a Milinkovic-Savic. […]

    Il nome di Svilar, non a caso, è sul taccuino di tutti i migliori club europei. E fino al 30 giugno non può essere depennato dalla lista dei possibili partenti, a fronte di un’offerta che aiuterebbe la Roma nell’ottica del financial fair play Uefa.

    (corsera)

    Tutta la Roma

    Tirana. Budapest. E poi Verona, che è la terza finale dell’era Friedkin. Non la più importante, ma quella che più delle altre due confermerebbe, in caso di successo, il percorso di crescita di una società che un anno fa ha cambiato modo di ragionare e di costruire.

    La Roma di Tirana e pure quella di Budapest pensavano all’oggi e basta. Quella che domani chiude a Verona è dentro un percorso che guarda al futuro, un processo di ringiovanimento e allo stesso tempo di arricchimento della rosa: ecco, questo processo domani può imboccare una scorciatoia notevole. È una finale, dunque. E come tale va trattata, lo sa pure Gian Piero Gasperini. Che infatti stasera per Verona imbarcherà tutta la rosa, compreso anche chi certamente non potrà giocare come gli infortunati Pellegrini e Ndicka oppure lo squalificato Wesley. Fuori resterà solo Ferguson, da tempo ormai assente da Trigoria, e forse pure Tsimikas, la cui febbre alta consiglia prudenza. Tutti vogliono esserci, tutti devono esserci. […]

    La vedrà pure il vicepresidente Ryan Friedkin, sempre più a contatto con i giocatori come da desiderio dello stesso allenatore. Il clima a Trigoria viene descritto di assoluta concentrazione: Gasperini non è stato costretto a fare alcun richiamo in tal senso, ha visto in questi giorni nei giocatori l’approccio e la mentalità giusti, molto più che il rischio di sottovalutare un avversario già retrocesso. La Roma ha il match point tra i piedi, condizione nettamente differente rispetto a un anno fa, quando era la Juventus a dare le carte. […]

    Verona-Roma è l’ultima partita di questa stagione ma anche la prima della prossima, perché condiziona il futuro ed è inutile girarci intorno, con 60 milioni (almeno) in più in cassa la prospettiva sarebbe più dolce. […]

    (corsera)

    Rensch e Ghilardi protagonisti per caso

    Tutti a Verona. Questo lo slogan di Gasperini che per l’ultima dell’anno ha chiesto anche agli infortunati/squalificati di partire con la squadra e non saranno pochi. Anche perché ai già noti Ndicka, Wesley, Zaragoza, Pellegrini e Ferguson (lui non è più a Roma da diversi mesi) si è aggiunto anche Tsimikas alla lista degli indisponibili. Tonsillite e febbre alta per lui, ieri non si è allenato con il gruppo e la sua avventura termina con novanta minuti d’anticipo.

    L’emergenza non abbandona i giallorossi neanche all’ultima curva e domani la pressione per riportare la Roma in Champions dopo sette anni sarà sia sui titolarissimi che sui gregari. A partire da Rensch, eroe quasi per caso della rimonta di questo mese. Una sorta di oggetto misterioso l’olandese che per lunghi tratti della stagione è rimasto in panchina per poi ritrovarsi da titolare in alcuni big match (Lazio, Como, Juventus, Atalanta e Inter). La firma, però, l’ha messa soprattutto nella trasferta di Parma. Gli sono bastati quindici minuti: gol e rigore procurato, tutto nel giro di trecento secondi, quanto basta per raddrizzare una partita che ha cambiato il destino europeo di questa squadra. Ora serve un ultimo passo e sulla sinistra ci sarà lui a sostituire Wesley. […] Tre gli assist nelle ultime sei partite giocate (Inter, Pisa e Atalanta), in totale sono quattro quelli realizzati in Serie A e tutti nel girone di ritorno. In rosa solamente Soulé (5) ha fatto meglio. […]

    Uno tra Ghilardi e Ziolkowski comporrà il terzetto difensivo, ma il primo è in vantaggio. La Champions passerà anche dall’ex Verona che meglio di tutti conosce il Bentegodi. Una stagione con la maglia dell’Hellas, ventiquattro presenze e una serie di buone prestazioni che hanno attirato l’attenzione di Massara che lo scorso agosto ha deciso di portarlo nella Capitale per circa 10 milioni. […]

    Scalpita anche El Aynaoui, spesso e volentieri criticato ma decisivo nel rush finale. Nell’ultimo mese ha riconquistato la fiducia di Gasperini che lo ha schierato titolare con Atalanta, Bologna (gol e assist) e Lazio. […]

    (Il Messaggero)

    I giorni di Koné

    Non sarà un’intervista a cambiare il futuro di Koné. Tuttavia le parole rilasciate ieri dal francese a “MadeInItaly“, format lanciato sui social della Serie A, non fanno altro che alimentare la sensazione che quella di Verona possa essere l’ultima partita in giallorosso: «Qualificarsi e disputare la Champions è importante per la squadra e per la Roma. […] Se avremo l’occasione di farlo, so che si ricorderanno di me perché posso entrare nella storia. So che è passato molto tempo dall’ultima volta. Voglio solo che mi ricordino come una persona allegra, che ama ridere e che ama prendere un po’ in giro la gente».

    Manu sembra essere vicino ai saluti. Da tempo viene indicato come il calciatore che sarà sacrificato sull’altare delle plusvalenze. Un po’ perché a bilancio figura a 10,8 milioni; un po’ perché è dalla scorsa estate che ha attirato l’attenzione di diversi club (Inter, Psg e Newcastle); un po’ perché nonostante l’opinione di Gasperini sia cambiata nel corso della stagione (a Ferragosto era disposto a sacrificarlo pur di smuovere il mercato, in quel momento fermo) qualcosa durante l’anno non l’ha convinto. […]

    L’ultimo forfait del francese al derby, ad esempio, non è passato inosservato agli occhi dell’allenatore. Per carità, il francese aveva riportato un affaticamento muscolare nella rifinitura, il Mondiale è alle porte e quest’anno ha già pagato per aver forzato il rientro contro il Bologna in Europa League. Tuttavia se avesse dato la sua disponibilità, se non proprio a giocare a sedere almeno in panchina, questa sarebbe stata molto apprezzata. Non è accaduto. […]

    Koné a Roma sta bene, lo ha ribadito a più riprese (anche nell’ultima intervista) ma dopo due anni nella Capitale è pronto per il grande salto. Questa disponibilità a guardarsi intorno, però, deve trovare riscontro con un’offerta che possa accontentare il club. Il probabile passaggio di Ederson al Manchester United per 50 milioni fissa la base dalla quale a Trigoria non vogliono discostarsi più di tanto. […] In più, rispetto a Ederson, ha la carta Mondiale da giocarsi. Ed è proprio questa la cosiddetta arma a doppio taglio per la Roma: venderlo prima e rischiare poi che la valutazione lieviti dopo un torneo giocato ad alti livelli oppure attendere almeno la prima fase a gironi (11-27 giugno)? A Trigoria sono davanti ad un bel dilemma. […]

    (Il Messaggero)

    Gasp all’ultimo metro: la velocità di Malen e le palle inattive, la Roma sogna così

    All’attacco della Champions. Perché da quel paradiso la Roma manca oramai da troppo tempo, sette lunghe stagioni. E perché salire fin lassù, in paradiso appunto, vorrebbe dire anche dare una bella sistemata ai conti giallorossi, anche in prospettiva.

    Ed allora domani Gian Piero Gasperini giocherà una partita offensiva, seguendo di fatto lo spartito che più gli appartiene, per andare a caccia di quei tre punti che renderebbero vano qualsiasi tentativo di sorpasso di Como (impegnato in casa della Cremonese) e Juventus (alle prese nel derby, con il Torino). Ma per giocare una partita d’attacco domani sera al Bentegodi sarebbe troppo semplice pensare solo a Malen ed ai due argentini, Dybala più Soulé. […] C’è molto altro, con gli inserimenti da dietro di Cristante e Koné, i braccetti (a turno Mancini piuttosto che Hermoso) che attaccano e accompagnano la manovra e gli schemi su calcio piazzato. […]

    Anche se poi, è ovvio, per vincere e lasciare il segno Gasp si aggrapperà soprattutto a Malen, l’uomo capace di segnare ben 14 gol nelle 19 partite disputate fin qui in giallorosso, con una media fantastica di 0,74 a partita. […] Prima di lui la Roma aveva segnato 24 reti in 20 partite, alla media molto poco invidiabile di 1,2 reti a gara. Da quando invece c’è l’olandese a guidare l’attacco romanista Gasperini ha segnato 33
    gol in 17 partite, con una media di 1,94 a partita. […]

    Malen anche a Verona cercherà di attaccare gli spazi, a caccia della profondità, soprattutto perché il Verona gioca con la difesa a tre ed allora sarà facile andare a fare i duelli, giocare uno contro uno contro il difensore. […] La Joya, infatti, può essere l’uomo in grado di mandare in porta Malen in qualsiasi momento della gara.

    Mancando invece Wesley, Gasperini dovrà per forza di cose affidarsi anche agli inserimenti da dietro, per variare il tipo di giocate e rendere la squadra ancora più imprevedibile. E quindi toccherà ai due centrocampisti centrali (Cristante e Koné) andare dentro a seconda delle situazioni, esattamente come ai braccetti (Hermoso e Mancini) accompagnare ed andare a creare superiorità numerica in mezzo al campo o addirittura a ridosso dell’area avversaria. […]

    E poi ci sono i calci da fermo, sui cui la Roma è quasi maestra. In particolare i calci d’angolo, tirati quasi sempre da Dybala o Soulé, ma recentemente anche da Pisilli (in assenza di Pellegrini, ancora out anche a Verona). […]

    (gasport)

    D’Amico si avvicina sempre di più: è lui il ds preferito da Gasperini

    […] Nelle ultime ore è tornata a scaldarsi particolarmente la pista che porta a Tony D’Amico, da sempre il primo nome della lista del tecnico. […] D’Amico – che a Bergamo sarà sostituito da Giuntoli – è corteggiato anche dal Milan ma avrebbe messo la Roma in cima alle sue preferenze. L’accelerata dovrebbe arrivare la prossima settimana, a campionato concluso e probabilmente a Champions acquisita. Anche per questo Gasp ha deciso di non andare a Grugliasco dopo la trasferta al Bentegodi, ma di tornare a Trigoria insieme a Ryan Friedkin per lavorare alla successione di Massara e alle mosse di mercato.

    In stand by Sean Sogliano che ha rimandato il rinnovo col Verona in attesa di avere più chiara la situazione mentre appare più complicata la strada per Tognozzi, nel mirino di Juve e Nottingham Forest.

    (gasport)