Carrasco freme, idea Sulemana. Tsimikas resta, Celik via a giugno

C’è poco da fare. E forse anche Gasperini si è messo l’anima in pace. Della serie: nella migliore delle ipotesi, ad oggi, a Trigoria sarebbero felicissimi di accogliere un esterno offensivo. Per il resto, se ne riparlerà in estate. […]

Andiamo con ordine e partiamo con Carrasco. La situazione è cristallizzata ormai da qualche giorno: il belga preme per venire alla Roma. Il mondiale chiama e se lui non si rimette in gioco in un campionato competitivo c’è il rischio che il ct Garcia non risponda. Per questo motivo è disposto a lasciare sul tavolo lo stipendio principesco che percepisce all’Al Shabab per mettersi in gioco i prossimi 45 mesi a Roma. […].

Così, a meno che l’Atalanta non sia disposta a sedersi e parlare di Sulemana (profilo che intriga Gasp), inevitabilmente si tornerebbe al punto di partenza e quindi Carrasco. Almeno un paio di intermediari stanno cercando di sbloccare la situazione. Il tempo non manca (5 giorni) ma è sempre meno.

Chi pensava che l’infortunio di Ferguson e la mancata convocazione fossero propedeutici ad una possibile cessione, sulla falsa riga di quanto accaduto con Bailey, dovrà mettersi l’anima in pace. Evan sta realmente male (ahilui) e resterà alla Roma sino al termine della stagione. A fargli compagnia ci sarà Tsimikas: «Ho sentito tante notizie su di me ma io sono concentrato a fare bene qui» Il greco quindi resterà a Roma sino al termine della stagione: saltato ormai il ritorno al Liverpool.

Di conseguenza, con i tiepidi miglioramenti di Angeliño, anche il discorso relativo al terzino sinistro è rimandato alla prossima estate. Fortini e Moller Wolfe rimangono degli obiettivi, a patto che restino nei loro club di appartenenza sino a giugno. A proposito di terzini, la Roma si è rassegnata a perdere Celik. […]

(Il Messaggero)

Missione ottavi. Gasperini è tranquillo: «Non è una gara da vincere ad ogni costo, la priorità va al campionato»

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tre punti per la qualificazione matematica agli ottavi di finale. Ma senza alcuna pressione. La Roma si presenta alla sfida in casa del Panathinaikos (calcio d’inizio ore 21, diretta Sky) con lo stesso umore con cui ha affrontato, e vinto, la partita della scorsa settimana contro lo Stoccarda.

«Cercheremo di fare risultato, ma non è una gara da vincere assolutamente a ogni costo. Siamo comunque già qualificati tra le prime 24 e, se riuscissimo a entrare nei primi 8, saremmo ancora più felici perché eviteremmo un turno di playoff. In questo momento della stagione, però, è chiaro che la priorità sia il campionato. L’ultima giornata è sempre quella più insidiosa. Si arriva sempre con qualche acciacco>>., il manifesto con cui Gasperini ha presentato la sfida. Parole simili a quelle usate giusto sette giorni fa. I giallorossi, con un successo, «rischiano» pure di finire tra le prime quattro, , che avranno il diritto di disputare la gara di ritorno in casa negli eventuali quarti di finale.

Un pareggio potrebbe essere comunque sufficiente per evitare i playoff di febbraio, ma dipenderà dai risultati di numerose altre squadre. Inutile fare calcoli. Con un attacco ridotto ai minimi termini, l’allenatore piemontese mantiene grande tranquillità alla vigilia: «Il Panathinaikos è una buona squadra che in Europa ha fatto un ottimo percorso. In campionato ha avuto qualche difficoltà in più, ma resta una squadra organizzata. Anche loro, come noi, hanno qualche problema di organico. È chiaro che faremo il massimo per ottenere la qualificazione».

Poi il chiarimento sull’eventuale doppio impegno aggiuntivo: «Non mi preoccupa dover eventualmente giocare un turno in più, siamo cresciuti giocando e la quantità di partite disputate ci ha permesso di crescere qualitativamente. Non ritengo un problema enorme l’eventuale turno da affrontare».

Chiusura sul mercato: «Non lo so come si concluderà. Il mercato di gennaio è sempre imprevedibile, figuriamoci gli ultimi giorni. Tutto sommato, prima si chiude meglio è!». L’obiettivo della dirigenza resta sempre quello di regalare al tecnico un nuovo esterno d’attacco, un altro titolare dopo l’acquisto di Malen. Tel, Nusa, Summerville e Sauer sono solo alcuni dei tanti nomi sondati per rinforzare il reparto offensivo, ma fino ad ora tutte le società interpellate hanno chiesto cifre considerate fuori budget per la Roma.

Resiste come piano B il nome di Carrasco, ma anche lì ci sono difficoltà, visto che l’Al Shabab per il momento non lo libera: è il miglior giocatore e la squadra araba è in lotta per non retrocedere. Sulla sinistra Moller Wolfe è un nome quasi da scartare, mentre fino all’ultimo non è da escludere un piccolo ritocco dell’offerta per Fortini, con la Fiorentina che ha già rifiutato una proposta da 10 milioni complessivi. Possibile che si resti con Tsimikas, Wesley e con Angelino, convocato per la trasferta. I medici hanno dato il si dopo i miglioramenti fisici degli scorsi giorni. Una delle migliori notizie per Gasperini e per la Roma.

Gasp, sprint per gli ottavi: «Meglio evitare i playoff»

LEGGO (F. BALZANI) – All’ombra del Partenone per prendersi la gloria nonostante un emergenza da codice rosso e la priorità che – come ribadisce Gasperini – «è ancora al campionato». La Roma, nella tana del Panathinaikos di Benitez, stasera con una vittoria può strappare il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Ma anche col pareggio la squadra di Gasperini potrebbe comunque rientrare tra le prime otto.

Il tecnico, però, non pensa alla qualificazione: «Non mi spaventa dover giocare i play off, ovviamente ci farebbe piacere stare tra le prime otto ma le scelte saranno condizionate dal campionato che in questo periodo è più importante». Gasp peraltro dovrà fare a meno di gran parte del reparto offensivo. Oltre a Malen, Vaz ed Arena (tutti ancora fuori dalla lista Uefa) e agli infortunati El Shaarawy e Dovbyk, infatti, mancherà pure Ferguson fermato all’ultimo dal riacutizzare del dolore alla caviglia sinistra.

Obbligatorio l’impiego di Soulè e Pellegrini, probabile quello di Dybala che ha però un fastidio al ginocchio. Tra i convocati è finito anche il baby Della Rocca. Tanto turn over in difesa e sulle fasce dove sono pronti a scendere in campo Ziolkowski, Resnch e Tsimikas. Il greco, peraltro, resterà alla base viste che le ultime attenzioni del mercato saranno rivolte all’ala sinistra offensiva richiesta ormai da quasi 240 giorni da Gasperini che spera in un rilancio per Sauer o Godts o al massimo di arrivare a Carrasco. Tutte operazioni, ad oggi, in alto mare. «Siamo molto forse metterò Mancini o Nicka attaccanti (ride, ndr). Mercato? Sempre imprevedibile negli ultimi giorni, prima si chiude meglio è», ha concluso Gasperini.

La buona notizia arriva da Angelino: test positivi per lo spagnolo che è pronto a tornare in campo.

Probabile formazione: Svilar: Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, El Aynaoui, Pisilli, Tsimikas; Cristante, Pellegrini; Soulè.

Pellegrini in pressing su Corona: “Centomila euro di riscarcimento”

Lorenzo Pellegrini chiede un risarcimento a Fabrizio Corona e alla donna che lo ha denunciato. Il giocatore della Roma infatti, era stato indicato come protagonista di una relazione con una escort. Anzi: secondo quella ricostruzione, il calciatore l’avrebbe molestata, perseguitata, fino a essere accusato di stalking. Ma era tutto falso. Per questo oggi la donna che si diceva vittima e Fabrizio Corona – che aveva diffuso la notizia – sono indagati, a vario titolo, per minacce e calunnia. E ora che il procedimento è arrivato all’udienza preliminare, Pellegrini ha depositato, tramite il suo legale Federico Olivo, una richiesta di risarcimento: il danno subito, sostiene, non è inferiore a 100 mila euro. Una cifra che tiene conto anche del momento in cui la vicenda esplose: la moglie del calciatore stava per partorire.

L’escort aveva presentato cinque denunce, raccontando di una relazione con Pellegrini fatta di incontri, contatti continui, molestie. Diceva di averlo seguito ovunque. persino allo stadio Olimpico. «L’ho frequentato da metà gennaio del 2023, fino alla fine di luglio», aveva scritto ripercorrendo le molestie – sia telefoniche che per interposta persona – che sosteneva di aver subito da Pellegrini. […]

Per mesi gli investigatori romani hanno lavorato portando alla luce alcuni dati di fatto. Il primo proviene dall’analisi dei telefoni di Pellegrini e della donna. Studiando i tabulati telefonici i magistrati hanno scoperto che Pellegrini e la venticinquenne non si sono mai incontrati, i loro cellulari non si sono mai incrociati, nessuna traccia di spostamenti comuni. Il calciatore, secondo gli atti, non l’ha mai conosciuta. Eppure lei ha continuato a sostenere che tra gennaio e luglio del 2023 ci sarebbero stati rapporti, con un primo incontro a Prati e successive molestie avvenute altrove, anche durante le trasferte di lavoro del giocatore. Una narrazione suggestiva, che però si è sgretolata davanti ai riscontri. Il fascicolo che vedeva il calciatore accusato di stalking è stato archiviato. E ne è stato aperto un altro a carico di Corona e della donna. […]

(La Repubblica)

“Corona mi ha diffamato”: Pellegrini chiede i danni

Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma, chiederà centomila euro a Fabrizio Corona per aver intervistato Alinea Mirela Ghenghea, 26 anni, che, nel novembre del 2023, ha sostenuto di essere stata stalkerizzata dal numero sette. La stessa somma il calciatore l’ha chiesta come risarcimento danni alla ventiseienne. Il cui racconto è risultato privo di fondamento, almeno secondo la Procura che ha chiesto il rinvio a giudizio della donna e del fotografo. La prima con l’accusa di calunnia e minacce, mentre Corona è imputato di diffamazione. Qualora le contestazioni dovessero trovare fondamento al termine di un processo, Pellegrini e sua moglie Veronica devolveranno i soldi ad associazioni antiviolenza. […]

Fake news, sempre stando all’indagine del pm Claudia Alberti, va considerato il racconto di Ghenghea dove ha sostenuto di aver conosciuto Pellegrini nel novembre del 2023 e di averlo rivisto. Sempre fake news è per la Procura il passaggio dell’intervista dove l’imputata ha affermato che il numero sette sarebbe arrivato a controllarla e perseguitarla. Le indagini dei carabinieri hanno stabilito che la storia è priva di riscontri nella realtà. […]

(corsera)

Ranking, Italia quinta: vanno superate Liga e Bundesliga

[…] La corsa per il quinto posto in Champions League ora è ripartita e sta andando peggio di dodici mesi fa. Alla vigilia dell’ultima giornata del gruppo, prima quindi di eliminazioni dolorosissime e di retrocessioni nei playoff, noi siamo addirittura al quinto posto con 13 punti. […]

In questo 2025-26 l’Inghilterra è in fuga con quasi 17 punti di coefficiente. Il fatto che sei club su sei si qualificheranno, e forse cinque addirittura nel G8, lascia intendere un destino segnato: uno dei due migliori campionati a prendersi il club in più sarà la
Premier. Di conseguenza Germania, Spagna e Italia, con possibile azione di disturbo di Portogallo e Francia, si giocheranno l’ultimo posto disponibile. […]

Al momento in questo mucchio selvaggio risiede un intruso, la Polonia che, grazie ai risultati di inizio stagione con quattro squadre, tutte in Conference, ha accumulato 13,6 punti. […] Ma presto la classifica cambierà, anche perché la Conference vale meno della Champions (e anche dell’Europa League). Una squadra può portare fino a 32 punti, in Europa sono 10 e in Champions 48. […]

Per continuare a sperare è importante qualificarsi in blocco nelle tre coppe. Sicure almeno dei playoff sono Atalanta, Inter, Juve, Roma e Bologna. Il Napoli si gioca tutto stasera contro il Chelsea. La Fiorentina è già agli spareggi di Conference e se la vedrà con lo Jagiellonia (Polonia). Una corsa in parallelo con le nostre avversarie: Germania e Spagna hanno già perso Eintracht e Villarreal in Champions, ma il loro contingente va avanti in blocco nelle altre due coppe. […]

(gasport)

Coppa Italia donne: il derby al Tre Fontane vale la semifinale

IL TEMPO (A.D.P) – Novanta minuti, o forse qualcosa in più, per conoscere la semifinalista. Alle 18 il fischio d’inizio di Roma-Lazio (Sky Sport), gara valida per il ritorno dei quarti di Coppa Italia (si ripartirà dallo 0-0 del Fersini). Entrambe le squadre arrivano da un successo in campionato: le giallorosse lo hanno ottenuto in trasferta con il Genoa, le biancocelesti in casa con la Fiorentina.

«Sarà una battaglia, la Lazio è in un buon momento quindi – ha spiegato Rossettini -. Non ci aspettiamo una partita facile ma giocando come sappiamo, avremo buone opportunità. E’ una squadra tosta, fisica, quadrata, caratterizzata da grande agonismo; bisognerà mettere in campo personalità, coraggio, tecnica e idee, che sono quelle che ci contraddistinguono».

Dello stesso avviso anche Grassadonia: «Vogliamo la finale tanto quanto la Roma. Sarà una gara tattica, forte anche dal punto di vista emozionale. Il mio gruppo ha sempre avuto una mentalita importante; sarà una battaglia, una sfida simile a quella d’andata».

Lunedì l’Udinese: Zaniolo non recupera per il 2

IL ROMANISTA – Dopo la sfida contro il Panathinaikos ad Atene, per la Roma sarà la volta dell’Udinese al Bluenergy Stadium per il primo impegno di febbraio, in programma lunedì 2 sera alle 20,45. […]

Al centro sportivo Dino Bruseschi ha inoltre ricominciato a lavorare da due giorni anche Zaniolo, reduce dall’intervento di pulizia meniscale effettuato il 12 gennaio. Solo corsa inizialmente per l’ex calciatore giallorosso, che ha poi iniziato a svolgere diversi esercizi col pallone puntando al rientro in campo per la partita contro il Lecce dell’8 febbraio. Buksa invece sarà ancora out.

Friedkin compra under

Se vincere a Roma è una strada in salita, farlo con un gruppo giovane è come scalare l’Everest a mani nude, con i bermuda e magari pure senza cappello. Provate a chiedere a Gasperini cosa pensa dei tanti giovani che continuano ad approdare a Trigoria: risponderebbe che gli piace da matti lavorare con loro, plasmandone il talento ogni giorno, ma poi aggiungerebbe pure – con una certa dose di preoccupazione – che il calore della piazza giallorossa e la sua scelta di salutare
l’Atalanta dopo nove stagioni al top necessitano del sostegno di calciatori pronti a lottare e a competere subito per il vertice. […]

Siccome l’esigenza è sempre parente stretta dell’ambizione, il tecnico sa bene che per puntare alle stelle e non a vivacchiare – servono «colpi alla Malen». Dunque calciatori esperti, da gettare subito nella mischia, capaci di adattarsi in un paio d’allenamenti a schemi, movimenti e richieste tattiche. […] Se da una parte la
Roma cerca di assecondare le richieste del suo condottiero, dall’altra volge il proprio sguardo al domani con il chiaro intento di fare player trading. Tradotto: comprare a 1 e magari vendere a 2, realizzando le famose plusvalenze che fanno respirare il bilancio. Da un anno e mezzo a questa parte, a Trigoria la musica è cambiata. Diciamo pure che la spesa monstre per Dovbyk – quasi 40 milioni – è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. […]

Friedkin ha dunque cominciato a mettere mano al portafogli soltanto per calciatori under 24. […] Nella stessa sessione in cui è stato acquistato l’ucraino, sono approdati a Trigoria i ventunenni Soulé e Dahl rispettivamente per 30 (26+4 di bonus) e 5,6 milioni, il ventitrenne Koné per 18, il ventiquattrenne Le Fée per altri 23 e il sedicenne Sangaré, operazione simile a quella che 12 mesi dopo avrebbe portato a Roma Arena, stessa età. […]

Nel mercato invernale con Ranieri alla guida della squadra, si sono aggiunti Rensch (22 anni), Salah-Eddine (23) e da quando c’è Gasperini ecco Ghilardi, Ziolkowski, El
Aynaoui
, Zelezny, Ferguson, Wesley e da pochi giorni Robinio Vaz (18 anni) e Venturino (19). […] Solo Ferguson (21) è in prestito con diritto di riscatto, tutti gli altri sono stati strappati alla concorrenza a suon di milioni. In totale oltre 199 per calciatori poco più – o poco meno – che teenager. […]

(corsport)

Pjanic si ritira: “Il calcio era la mia musica”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «Il calcio era la mia musica, il campo il mio pianoforte». Così, Miralem Pjanic, all’età di trentacinque anni, ha voluto annunciare il suo addio al calcio. Un video pubblicato sui propri social, accompagnato da un messaggio che riassume l’intera carriera dell’ex centrocampista: «Ho passato la mia vita a suonare la mia melodia. Ogni tocco, ogni passaggio, ogni tiro: una nota. Il mio sogno è sempre stato quello di farvi ascoltare la bellezza di questo gioco. Oggi, con il cuore pieno di gratitudine, posso dire che questa sinfonia è stata la mia vita. E’ stato un onore condividerla con tutti voi. Grazie a tutti per aver fatto parte di questa musica».

E, non a caso, il suo soprannome era il «pianista» per l’eleganza e la raffinatezza con cui trattava il pallone. Un talento cristallino, punto fermo della nazionale bosniaca, che Walter Sabatini portò alla Roma nel 2011, prelevandolo dal Lione. Poi, le esperienze alla Juventus, al Barcellona, al Besiktas e all’Al-Sharjah, prima di chiudere la carriera al CSKA Mosca.