Adesso ride Ferguson. È in partenza ma ora fa gol: Evan vuole un altro finale

E adesso? Ci sono vari modi di vivere una sfida ad alta tensione: lui, Evan Ferguson, il castiga-Lecce, ha scelto quello più esaltante. Quando le voci di mercato diventano una filastrocca assordante, quando lo scetticismo riesce di accompagnare tutte le tue giornate, ecco all’improvviso il colpo che spiazza. Il gol che spiana alla Roma la strada di una vittoria di enorme valore. E perennemente sul punto di partire, di tornare al mittente, si prende la scena realizzando il terzo gol in campionato in 15 partite (oltre ai 2 in Europa League contro il Celtic Glasgow). E allora la palla passa ora a Gian Piero Gasperini e alla società. Che fare con questo irlandese tornato ai livelli migliori? Tenerselo stretto in attesa delle risposte di Zirkzee e Raspadori oppure cedere alla tentazione di rispedirlo al Brighton, magari con destinazione finale Siviglia? Il tempo (poco tempo) si incaricherà di stabilire quale sarà la linea di condotta del club, ma certo la ritrovata vena di Evan diventa un dolce problema per la Roma a caccia di centravanti che possono far decollare la squadra verso la Champions. (…) E, intanto, il futuro immediato ha il volto del Sassuolo. E lui, Evan, vorrebbe tornare in copertina con un altro acuto da “imbucato alla festa”: l’uomo inatteso che poi stupisce tutti all’Olimpico.

(gasport)

Stop Dovbyk, Cristante squalificato

IL TEMPO – L’ennesimo stop per Gasperini. durata meno di mezz’ora la partita contro il Lecce di Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino era entrato in campo nella ripresa, trovando anche la seconda rete giallorossa, ma a pochi istanti dal tripli-ce fischio 6 stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema all’adduttore della gamba sinistra. Saranno gli esami strumentali, nelle prossime ore, a determinare l’entità dell’infortunio dell’ex giocatore del Girona. Il tecnico giallorosso aveva recuperato da poche settimane il suo numero nove dopo la lesione del tendine del retto femorale sinistro dello scorso 9 novembre. Questo stop rischia di modificare concretamente anche lo scenario sul mercato, con la Roma che stava provando a cedere l’attaccante ucraino. All’Olimpico, contro il Sassuolo, l’allenatore piemontese non potrà fare affidamento su Cristante che, diffidato, ha rimediato un cartellino giallo nel battibecco con Gaspar. Spazio, dunque, di nuovo a Pisilli in mezzo al campo con Kone. L’unico in diffida, adesso, è Wesley. Mancini ed Hermoso hanno scontato la loro giornata di squalifica e sono pronti a riprendersi il loro posto in difesa nella gara di sabato. Partita in cui proverà ad esserci anche Baldanzi, che venerdì scorso aveva avvertito un piccolo problema al retto femorale destro. Intanto, la Costa d’Avorio di N’Dicka ha staccato il pass per i guard di finale della Coppa d’Africa.

La Roma risorge

IL TEMPO (L. PES) – l’ultimo squillo è quello buono. La Roma risorge a Lecce nel segno degli attaccanti e chiude il girone d’andata tornando al successo in trasferta. Ferguson e Dovbyk firmano una vittoria che segna l’interruzione del digiuno che Lontano dall’Olimpico durava da un mese e mezzo e permette ai giallorossi di conservare il quarto posto condiviso con la Juve. Gasperini in Salento senza nove calciatori perde anche Rensch per febbre ed è costretto a inventarsi la formazione per battere Di Francesco. Difesa inedita (mancano i tre titolari) con Ghilardi, Ziolkowski e Celik, soprattutto schierato sul centro-sinistra. Wesley ed El Shaarawy occupano le corsie mentre Pisilli fa copia con Kone in mediana con Cristante e torna in tre-quarti alle spalle della copia Dybala-Ferguson. Ci pensa proprio l’irlandese a sbloccare la gara del Via del Mare con una bella girata dopo quattordici minuti su imbucata di Dybala. Quinto gol in stagione per lui che dopo la sosta di novembre ha migliorato sensibilmente la fase realizzativa e, anche quando non ha segnato, ha dato la sensazione di essere più dentro alle partite creando spesso occasioni pericolose, anche l’ultima volta a Bergamo. Il primo tempo scorre via senza grosse emozioni. Pisilli vede annullarsi correttamente un gol per fuorigioco
E Ferguson ha un’altra chance ma Falcone 6 bravo a rispingere. Nella ripesa it Lecce comincia meglio con N’Dri che mette in difficolta la catena mancina della Roma, ma. L’occasione per il Lecce capita sui piedi di Pierotti che servito a centro area mastica la conclusione fallendo il gol del pari che sembrava scontato. Uno schiaffo che risveglia i giallorossi: Gasperini mette mano alla panchina ed entrano Dovbyk e Tsimikas per Ferguson ed El Shaarawy. Una decina di minuti e arriva il raddoppio su sviluppi di corner. Cross lungo di Dybala che pesca Pisilli sul quale traversone mette la zampata Dovbyk. L’ucraino interrompe un digiuno che durava dallo scorso 29 ottobre e firma la sua terza rete in campionato, stesso numero del collega irlandese. Ma la suapartita dura solo un’altra manciata di minuti a causa di un problema all’adduttore. Il tecnico, che aveva già mandato in campo Soule per un Dybala pill vivo rispetto all’opaca prestazione di Bergamo, costretto a inserire il giovane Romano. Si chiude così il girone d’andata della Roma che «gira» a 36 punti in pieno ritmo Champions. Dodici vittorie e sette sconfitte per un cammino che ha deluso nei big match e ha mostrato alcuni limiti evidenti della rosa. Ora si riparte dal Sassuolo sabato all’Olimpico. Perché nel bene o nel male, si a soltanto a metà dell’opera.

Gasp furioso: oggi l’incontro con Friedkin

IL TEMPO (L. PES) – Un silenzio assordante. La furia di Gasperini non si placa neanche dopo la vittoria conquistata sul campo del Lecce. Il tecnico giallorosso, ieri, ha deciso di non parlare nel post gara del Via del Mare. Nessuna motivazione ufficiale ma un malcontento per il mercato che in questi giorni è salito vertiginosamente a causa dei ritardi sui rinforzi che l’ex Atalanta aspettava all’inizio del mese. Vigilia certamente non facile per l’allenatore senza nove calciatori preparare la gara in Puglia, soprattutto con l’ulteriore tensione che negli ultimi giorni tiene banco a Trigoria. Dopo la trasferta di Bergamo 6 andato in scena un primo confronto acceso tra il ds Massara e il tecnico, seguito dalla call di lunedì mattina con la proprietà. Poi la partenza per Lecce che ha interrotto un discorso che le parti sono pronte a riprendere. Oggi infatti è previsto un faccia a faccia tra Gasperini e la proprietaria con Ryan Friedkin che Sara a Trigorer ascoltare le esigenze di un allenatore che a giugno ha sposato il progetto giallorosso con un contratto triennale. La rabbia del pie-montese è ormai nota da giorni, per questo nel confronto delle prossime ore Gasp ribadirà alla presidenza l’esigenza di cambiare marcia sul mercato. I tempi prolungati delle trattative, soprattutto nel reparto avanzato, sono inaccettabili per il tecnico che già dopo la sessione estiva aveva evidenziato i limiti della rosa. Il Rapporto con Massara è diventato sempre più teso col passare delle settimane e ora deve essere la proprietà a mettere un punto sulla situazione, magari consentendo qualche manovra economica in più per accelerare la chiusura delle operazioni. Il ds, intanto, continua a lavorare sulle piste per l’attacco. Il nome caldo resta quello di Raspadori che ieri è partito per la Supercoppa con l’Atletico Madrid tenendo in sospeso la risposta da dare.. Mas-sara non ha intenzione di mollare la presa e dopo i continui contatti delle prossime ore conta di chiudere la question, in un senso o nell’altro, entro la fine della settimana. Giovedì i Cochoneros affronteranno il Real nella prima gara e qualora vincessero il derby disputerebbero la finale di domenica 11. La fiducia sul buon esito dell’operazione continua a trapelare, col pressing della ROma che non è mai calato così come le garanzie sul futuro e la formula del trasferimento. L’ultima parola spetta all’attaccante che all’Atletico, come da accordi tra i club, non sembra avere molto futuro. Più cautela sul fronte Zirkzee: l’affare non è in discussione ma molto dipendera dal parere del nuovo tecnico del Manchester che qualora volesse puntare sull’olandese complicherebbe una trattativa che, ad oggi, è a un passo dalla chiusura.

Ferguson-Dovbyk, 2-0 a Lecce. Ma il mercato agita la Roma

LEGGO (F. BALZANI) – La doppia legge è rispettata. La Roma vince sempre quando si trova in vantaggio e raramente stecca contro le piccole. Il successo sul Lecce riporta i giallorossi al quarto posto nonostante le nove assenze con cui la squadra di Gasp era scesa in campo al Via del Mare. Nella calza ci sono i gol di Ferguson e Dovbyk, i due attaccanti nel mirino di critiche e mercato. L’irlandese ha sbloccato il risultato dopo un quarto d’ora con un destro da bomber dopo l’assist al bacio di un Dybala tornato a buoni livelli. A fare la differenza è stata soprattutto la posizione di Cristante (avanzato) che ha messo in difficoltà il Lecce e nascosto una situazione di piena emergenza soprattutto in difesa dove mancava l’intero reparto titolare. A fine primo tempo la Roma è andata vicina al raddoppio in altre due occasioni sempre con Ferguson. Lo 0-2 è arrivato nella ripresa. Svilar non ha mai subito tiri in porta, l’unico pericolo è arrivato da un rigore in movimento sprecato malamente da Pierotti. La Roma ha potuto così chiudere il match grazie a un gol di rapina di Dovbyk su cross teso di Pisilli. Nel finale sono arrivate però due brutte notizie: il giallo a Cristante che salterà il Sassuolo e un nuovo problema muscolare proprio per Dovbyk da valutare nelle prossime ore. Quelle buone Gasp se le aspetta dal mercato e dall’arrivo dei Friedkin oggi nella capitale che potrebbero sbloccare almeno la questione relativa a Raspadori mentre Zirkzee si allontana. Una campagna che si è complicata. Forse anche per questo Gasperini – che ha raggiunto quota 1000 punti in carriera in serie A- ha preferito non parlare. Ci ha pensato il ds Massara: «Ci sono delle discussioni in corso con Raspadori, è una situazione in evoluzione. Sapevamo che dovevamo avere queste tempistiche ma si dovrebbe sviluppare in tempi abbastanza brevi. Nelle prossime ore sapremo qualcosa in più in un senso o nell’altro. Zirkzee? La situazione è cambiata con l’esonero di Amorim che potrebbe aver modificato i piani tecnici dello United».

Che paura per la Roma all’arrivo a Brindisi, tra pioggia e vento

IL ROMANISTA – Paura per la Roma all’arrivo all’aeroporto di Brindisi: al momento dell’atterraggio in Puglia l’aereo che portava la squadra ha incontrato una tempesta di pioggia e vento che ha causato qualche turbolenza di troppo. Al Via del Mare non ci saranno tifosi romanisti residenti nel Lazio come da disposizione del CASMS. La Roma rientrerà nella Capitale subito dopo la gara.

Il dubbio è tra Banda e Sottil. Morente out

Il Lecce è pronto ad ospitare la Roma al Via del Mare e i salentini vogliono dare continuità all’ottimo pareggio dello scorso turno conquistato all’Allianz Stadium contro la Juventus.[…] Il tecnico dei salentini dovrà fare i conti anche con le assenze: Coulibaly è impegnato in Coppa d’Africa mentre Tete Morente – sembrava aver recuperato ma lo staff medico non vuole affrettare i tempi – rimarrà ancora in infermeria. Di Francesco sembrerebbe intenzionato a proporre il 4-3-3 con Falcone (protagonista a Torino grazie al rigore parato a David) a difendere i pali. Nella linea a 4 di difesa ci sarà Pérez con Gallo rispettivamente sulla corsia di destra e sinistra, mentre la coppia centrale sarà formata da Gaspar e Tiago Gabriel. A centrocampo le chiavi della regia saranno affidate a Ramadani con Kaba e Maleh che agiranno da mezzali. Nel tridente offensivo dubbio sulla destra con Pierotti favorito su N’dri mentre è ballottaggio tra Banda e Sottil per un posto a sinistra. Come punta centrale Camarda di candida dal primo.

(Il Romanista)

E se ce ne fregassimo dello scontro verbale Gasperini-Palladino?

Con una regolarità inquietante, i social sono ciclicamente soliti ribollire di indignazione a caso. […] Io li chiamo i “tifosi Moige”: sono quelli convinti che uno stadio sia una Chiesa e uno sportivo un esempio (da quando? Per chi? De che?). Non di rado, il “tifoso-Moige” e uno che, mentre si scandalizza per qualche bestemmione di questo o quello, contemporaneamente vota partiti e candidati che rubano, delinquono, evadono e condonano (ma in quel caso chi se ne frega: tanto mica delinquono a Wimbledon o comunque in diretta televisiva). L’ultimo caso della saga “sport & politicamente corretto” riguarda lo scontro verbale tra Palladino e Gasperini, rispettivamente allenatori di Atalanta e Roma, al termine della partita di sabato sera vinta dai bergamaschi. Stando ad alcune ricostruzioni satiriche apparse sui social domenica, rilanciate per esempio da Calciomerato.it su Facebook e X, sarebbe accaduto quanto segue: “Se ve lo foste persi, ieri Gasperini ha chiamato Palladino ‘terrone col filler“. I post sono poi scomparsi, quindi evidentemente la notizia non era vera, ma nel frattempo la polemica si era innescata a prescindere. […] Dunque: Gasperini non ha detto quelle parole (odiose). Immaginiamo però, giusto come mero spunto di riflessione, che le abbia dette. La storia del calcio è piena di scazzi verbali. […] Detto e ribadito che insulti simili sono tanto vomitevoli quanto condannabili, non è che stiamo esagerando? Non è che stiamo sovradimensionando a) l’importanza dei soggetti in campo (letteralmente) e b) la gravità dei fatti contestati? In primo luogo: chi se ne frega di quel che dice Allegri o (non) dice Gasperini! Da quando un allenatore o un tennista, con tutto il rispetto, sono divenuti addirittura modelli comportamentali? […] In secondo luogo: i social, e con essi l’onnipresenza di microfoni e telecamere, ci stanno rincoglionendo anche su questo fronte. Nello sport (calcio soprattutto) episodi simili sono sempre accaduti. Sempre. E non ce n’è mai fregato nulla. Perché? Perché prima sapevamo tutto, ma non lo vedevamo. E ci andava bene: occhio non vede, cuore non duole. Il tifoso era “ipocritamente connivente”. Ora invece è regredito al livello “comare di Bocca di Rosa”: dispensa buoni consigli come Gesù nel tempio e si scandalizza solo per le facezie. […] Questo gusto morboso per l’indignazione fine a se stessa è gratuito, ipocrita, noioso e insopportabile: diamoci un taglio, dai.

(A. Scanzi – Il Fatto Quotidiano)

Infrazioni, tempi effettivi e niente palla ai portieri. Chi vuole nuove regole

Alle cinque sostituzioni abbiamo fatto l’abitudine: un’emergenza eccezionale nata in pandemia è diventata ordinarietà. Se si considera che oggi si può cambiare mezza squadra durante una partita mentre, sino al 1954, le sostituzioni non erano permesse, è evidente quanto il calcio si sia evoluto nella sua storia, sia in termini di regolamento che di consuetudini. […] Ma c’è chi vorrebbe cambiamenti ancora più strutturali. […] Recentemente, l’Ifab ha emendato la regola sulla perdita di tempo degli estremi difensori che, dopo aver preso la palla tra le mani, da luglio hanno 8 secondi per lasciarne il possesso, pena un calcio d’angolo per gli avversari. Intendiamoci: la sanzione non avviene quasi mai e c’è un certo lassismo nel conteggio dei secondi, ma comunque sono stati i portieri a doversi abituare. E allora non è forse un caso che, nelle scorse settimane, Gian Piero Gasperini, proprio parlando di coloro che un tempo erano solo i guardiani dei pali e con l’assunzione a moda e canone estetico della costruzione dal basso sono diventati i primi giocatori di
movimento, ha alzato il dito proponendo due obiezioni: la prima criticava il troppo tempo che, in genere, i portieri si prendono tenendo il pallone tra i piedi; la seconda citava i dati di una partita tra Inter e Como in cui la difesa lariana aveva giocato 51 volte la palla con il portiere Butez. […] A prescindere dalla valutazione negativa del tecnico romanista sul futsal e dal ragionamento sostanzialmente apodittico su ciò che piaccia di più al pubblico, la realtà è che l’influenza del calcio a 5 si nota in diverse situazioni di gioco (il pivot in attacco, gli esterni a piede invertito, il portiere spesso chiamato in causa e, a causa del Var, contrasti che nel futsal sono sempre stati falli ora vengono puniti anche nel calcio), ma ha una grammatica diversa. Curiosamente, proprio nel calcio a 5 esiste una regola che potrebbe piacere a Gasperini perché, se traslata al calcio a 11, eviterebbe ciò che lui contesta: dopo aver giocato la palla con le mani o i piedi, infatti, nel futsal il portiere non può toccarla di nuovo nella propria metà campo prima che un avversario la tocchi o che questa superi il centrocampo, con buona pace di tutti quei tecnici che sfruttano certe situazioni. C’è poi chi va anche oltre. Il cileno Manuel Pellegrini, tecnico del Betis e vincitore di una Premier sulla panchina del Manchester City, si è spinto a suggerire di impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di centrocampo. […] Forse, in un momento storico nel quale il calcio subisce più che in passato la concorrenza di altri sport (e degli e-sport) sui suoi potenziali consumatori e appassionati, è arrivato davvero il momento per una svolta simile a quella del 1992. […]

(L. Longhi – Domani)

Difesa da rifare. Soulé non al top, Bailey a casa

Amici per la pelle fuori dal campo, sconosciuti dentro al rettangolo di gioco.
Tante volte, quest’anno, i connazionali Dybala e Soule hanno dato la sensazione di parlare una lingua calcistica differente, faticando a trovarsi durante le partite. […] Oggi faranno nuovamente coppia sulla trequarti. Anche se Soule non sta benissimo: ieri soffriva per un affaticamento che comunque non dovrebbe Impedirgli di giocare. Alla trasferta di Lecce non parteciperà Bailey e neppure il secondo portiere Gollini, che ha accusato una lesione muscolare alla coscia destra in allenamento. […] Quest’ultime assenze costringeranno Gasp a reinventare la difesa: con Ghilardl, Ziolkowski e Rensch non toccherebbe gli estemi inamovibili Celik e Wesley. […]

(Corsport)