L’Al-Ahli piomba su Soulé: la Roma chiede 35 milioni

L’Al-Ahli fa sul serio per Soulé. E la Roma spera. Cedere l’argentino agli arabi è il primo passo necessario per avvicinarsi al target economico fissato dall’UEFA, da rispettare entro il 30 giugno. Perché di rischiare sanzioni pesanti Trigoria non ha voglia.

Quindi la dirigenza giallorossa, rinforzata dalla piena operatività del direttore sportivo Tony D’Amico, ha tracciato il suo piano: vendere subito, incassando il più possibile. La prima cessione sarà quella di Soulé. La trattativa con l’Al-Ahli è avanzata: la Roma chiede 30 milioni di euro più bonus per garantirsene almeno 12 di plusvalenza. Per l’ingaggio, gli arabi ne mettono sul piatto 10, cifra su cui si stanno interrogando Matias e il suo entourage. Una volta chiuso il capitolo Soulé, la Roma dovrà piazzare un altro dei suoi big. La speranza di cavarsela con una sola cessione importante è tramontata negli ultimi giorni. Con l’UEFA, in sostanza, non ci sarà la possibilità di trattare un rinvio degli obblighi finanziari. Per questo Koné resta sul mercato. La Roma fissa il prezzo intorno ai 40 milioni di euro, con l’obiettivo di garantirsene almeno 25 di plusvalenza per arrivare a un totale di circa 50. Ma trattare con il francese, impegnato al Mondiall, non è semplicissimo. L’offerta dell’Atletico Madrid era perfetta per Trigoria, ma non per il giocatore, che continua a guardare con maggiore interesse alla Premier League, soprattutto all’Arsenal. Ma il tempo scorre e la Roma non può permettersi di aspettare ancora. Del resto, sugli altri big, da Ndicka SvilarGasperini ha posto il suo veto. Il piano è tracciato: cedere Soulé e poi Koné. E dal primo luglio all-in sugli acquisti.

(La Repubblica)

Il piano di Gasp per l’estate

Mancano sedici giorni al via ufficiale della nuova stagione, ma per Gasp il conto alla rovescia è già iniziato. Anzi, non si è mai fermato.

Il tecnico vuole una Roma pronta a correre fin dal primo giorno e non ha alcuna intenzione di aspettare il 13 luglio, data del raduno al Fulvio Bernardini, per accendere i motori del nuovo corso giallorosso. La parola d’ordine è una sola: anticipo. Anticipare i tempi, anticipare il lavoro, anticipare eventuali problemi. Gasperini vuole arrivare al primo allenamento con una squadra già pronta a spingere forte, senza rallentamenti e senza ritardi da recuperare strada facendo. Per questo sta studiando una mossa che racconta perfettamente la sua filosofia: convocare i giocatori a a Trigoria circa una settimana prima del raduno ufficiale per un primo monitoraggio approfondito delle condizioni fisiche. Un controllo totale. Peso, massa muscolare, stato di forma generale. Tutto sotto osservazione. Nessun dettaglio lasciato al caso. Lo staff tecnico vuole avere una fotografia precisa della situazione prima ancora che inizi la stagione, così da intervenire immediatamente su alimentazione, allenamenti individuali e programmi personalizzati. È il marchio di fabbrica di Gasperini: organizzazione, rigore e controllo. Perché ogni giorno può fare la differenza. Poi arriverà il 13 luglio e scatterà il vero lavoro sul campo. Test fisici, prime corse, prime sedute e le prime amichevoli contro Trastevere Boreale per iniziare a mettere minuti nelle gambe e assorbire i principi del nuovo allenatore. Ma la sensazione è che la preparazione, in realtà, sia già cominciata. I calciatori sono in vacanza, ma soltanto sulla carta. Tutti stanno seguendo programmi specifici di allenamento e alimentazione preparati dai professionisti del club. Alcuni hanno scelto addirittura di farsi seguire quotidianamente da preparatori personali. È il caso di SvilarWesleyDybala Soulé, già immersi in un percorso mirato per presentarsi a Trigoria nelle migliori condizioni possibili. E non è difficile capire il motivo. Tutti sanno cosa li aspetta. Tutti conoscono la reputazione di Gasp quando si parla di preparazione atletica. Fatica, sudore, intensità, ritmi elevatissimi. Una macchina che corre senza tregua e che non aspetta chi resta indietro. Per questo nessuno vuole farsi trovare impreparato. La rincorsa verso la nuova stagione è già partita. Con un mese d’anticipo e con un obiettivo preciso: presentarsi ai nastri di partenza senza alibi e senza ritardi. Perché nella Roma che verrà, chi corre da subito avrà già un vantaggio.

(corsport)

Ora anche la Ligue 1 pressa il Marsiglia: assist per Greenwood

Chi di bilancio perisce, di bilancio ferisce. Il proverbio non era proprio così, ma mentre la Roma è impegnata a cercare plusvalenze entro fine mese, dalla Francia arriva un altro assist per Greenwood.

Dopo la Uefa, che ha sanzionato il Marsiglia minacciando anche l’esclusione dalle coppe nella stagione 2027-28, anche la Ligue 1 ha chiesto all’OM di migliorare i conti al più presto. Nello specifico martedì la DN-CG (organo che controlla i conti delle società francesi) ha sospeso il giudizio sul Marsiglia, fissando tra un paio di settimane un’udienza con i vertici del club, chiamato nel frattempo a fornire ulteriori numeri all’inizio della prossima settimana. Insomma, è sempre questione di soldi scadenze, ma in questo caso i due fattori giocano a favore di D’Amico, che potrebbe sfruttare le problematiche del Marsiglia per regalare a Gasperini il primo innesto in attacco. Un giocatore forte, come Greenwood, ma a condizioni favorevoli. La prima richiesta dalla Francia era di 55 milioni, bonus compresi, ma a Trigoria sono convinti di poter chiudere a 40 milioni più bonus, forti dell’accordo raggiunto da tempo con il padre-agente e di un contatto avvenuto tra Gasp e l’ex Manchester United. In Francia circolano voci su interessi dall’Arabia Saudita, ma l’unico vero club concorrente è il Fenerbahce, comunque indietro rispetto alla Roma. 

Tornando alle note dolenti, 1l 30 giugno è sempre più vicino e anche ieri di offerte formali per Soulé e Koné non ne sono arrivate. Il fine settimana porterà inevitabilmente aggiornamenti, con lo Stoccarda che sta valutando i margini di manovra per affondare il colpo sull’argentino, poco attratto dalle sirene arabe. La Roma parte da una valutazione di 35-40 milioni per Soulé, visto il peso residuo a bilancio (circa 18 milioni) e il 10% da riconoscere alla Juventus. Si attendono segnali anche dalle due sponde di Londra, Arsenal e Chelsea, per Koné, che vorrebbe andare in Premier League e ha messo in stand-by l’Atletico Madrid. D’Amico ha detto all’agente del francese però di fare presto, perché da luglio in poi le condizioni cambierebbero, riportando il club romanista in una situazione di maggior potere. […] 

(corsera)

Inter, dimenticare Palestra: idea Wesley, ma per Gasp è incedibile

I nerazzurri si leccano le ferite dopo il dietrofront dell’azzurro e pensano all’esterno della Roma. Solet resta nel mirino ma si inserisce l’Atletico Madrid. E allora occhio al centrale del Chelsea. L’epilogo può lasciare ancora l’amaro in bocca ma già da ieri, all’indomani del dietrofront dell’esterno, l’Inter ha iniziato a voltare pagina e a lasciarsi Marco Palestra, e una trattativa tanto lunga quanto binario morto, alle spalle. Resta la delusione, e anche la rabbia, per un colpo che era a un passo dall’essere piazzato e invece è stato ricevuto, incassato. (…) Ora lo scenario è cambiato. L’Inter avrebbe costruito insieme e per Palestra un certo tipo di percorso, tattico (Cristian Chivu era il primo estimatore del 21enne, col quale si era anche complimentato dopo l’ultima gara a San Siro contro il Cagliari) ma anche di crescita all’interno del club che fa delle quote azzurre un consolidato punto di forza. (…) Il Chelsea ha convinto l’Atalanta e soprattutto il giocatore con 30 milioni di stipendio nei prossimi 6 anni. (…) Per l’identikit dell’esterno destro perfetto è sempre lo stesso: gioventù, grande gamba, capacità propositiva ma anche di ripiegamento, piedi buoni per arrivare sul fondo e trovare gli attaccanti o chi si inserisce in mezzo. E magari anche una buona capacità di dribbling, pregio sempre riconosciuto a Palestra in grado di sfoggiarlo però anche sul terreno del calciomercato. Uno alla Wesley della Roma, tanto per fare il nome di un profilo ideale ma che tuttavia non ha mai scavalcato il recinto delle idee, anche perché Gian Piero Gasperini lo considera praticamente un inamovibile della sua rosa che l’anno prossimo tornerà in Champions League.

(gasport)

Il Marsiglia è nei guai: Greenwood sempre più in uscita

Non solo l’Uefa, con la sanzione economica di 10 milioni e la “minaccia” di non partecipare alle competizioni europee nella stagione 2027-28. A peggiorare la situazione, già di suo molto complicata del Marsiglia, ci si è messa anche la DNCG. Cosa sarebbe? La Direction Nationale du Contrôle de Gestion, ovvero il garante finanziario del calcio francese, l’organo che vigila sulla salute del calcio transalpino. E cosa viene contestato al club marsigliese? Un deficit record, che oscilla tra i 104 e i 105 milioni di euro per l’esercizio chiuso a giugno 2025, e un tetto salariale imponente di circa 153 milioni di euro, che rappresenta quasi il 70% del budget totale del club (ben oltre la soglia raccomandata del 60%). […] Attenzione però: se le risposte e le garanzie integrative non convinceranno la DNCG, l’OM rischia sanzioni davvero pesanti che vanno dal blocco/limitazione del mercato all’obbligo di tetti salariali stringenti, fino a scenari ben più drastici. In attesa di rivedersi, il Marsiglia ha ad ogni modo promesso alla DNCG di effettuare tre cessioni rapide, con ulteriori partenze previste per gennaio e giugno 2027. […] La Roma rimane concentrata sulle cessioni e sui rinnovi, ma sa di avere due alleati inattesi, Uefa DNCG, per arrivare a dama sulla trattativa che può portare il talento inglese in maglia giallorossa. La quotazione rimane vicina ai 50 milioni, ma l’urgenza di far cassa potrebbe presto far scendere il prezzo.

(ilromanista.eu)

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Porta Juve, c’è anche Svilar

Il bisogno, quasi disperato, di fare cassa entro il 30 giugno. La necessità di registrare a bilancio delle plusvalenze in grado di sistemare i conti. È un andazzo ricorrente: tante squadre si ritrovano a dover convivere con un destino comune. Vale soprattutto per Juve e Roma, pur con numeri e proporzioni ben diverse. […] In un contesto in cui Tony D’Amico, fresco di nomina, non ha potuto mettere mano alle faccende romaniste prima di metà mese poiché impegnato a risolvere il contratto in essere con l’Atalanta. Visto l’importo da trovare in così poco tempo, la Roma sta provando ad attingere anche dal bacino dei cosiddetti intoccabili. Dei giocatori che Gian Piero Gasperini sperava in ogni modo di trattenere. La cassa più semplice si può ottenere da questi magnifici sei: Kone, Wesley, Ndicka, Pisilli, Soulè e Svilar. […] Per il portiere – certamente indispensabile per Gasp ormai rassegnato di fronte ad una cessione di questo spessore – si è invece aperto uno spiraglio. […] Alla Continassa si è accesa una lampadina che può diventare un faro abbagliante. Perché Svilar in chiave Juve? Il primo motivo è il più semplice di tutti: i bianconeri hanno la necessità di trovare un nuovo numero uno. Lo sanno in tutta Europa. La Roma finora non ha mai pensato di privarsi del belga per meno di 50/60 milioni, ma la necessità di sistemare i conti può portare ad un netto ridimensionamento delle richieste. Insomma, se un qualsiasi club si presentasse da D’Amico con 35-40 milioni per Svilar sarebbe difficile fare melina. […] In un colpo solo o quasi, in questa maniera, la Roma si metterebbe al riparo da qualsiasi guaio relativo al bilancio. Senza dover mettere sul mercato altri asset di Gasperini. I due club, per il momento tramite intermediari, stanno dialogando. […] A Torino, in ogni caso, le altre piste sono ancora vive: i discorsi per Dibu Martinez, proprio perché si sta discutendo con la stessa agenzia di Svilar, restano in piedi soltanto se l’Aston Villa dovesse quasi azzerare le richieste economiche sul cartellino dell’argentino. Occhio anche al Dibu in chiave Roma: se parte Svilar, verrà fatto più di un pensiero per lui. […]

(Tuttosport)

Due no di lusso

Vendere per fare plusvalenze, sì. Svendere, no. È questo il messaggio che la Roma sta recapitando al mercato europeo in giorni delicatissimi, quelli che portano alla scadenza del 30 giugno e alla necessità di sistemare i conti legati al settlement agreement. […] Lo dimostrano due nomi che nelle ultime settimane hanno attirato le attenzioni più pesanti della Premier League: Mile Svilar e Wesley. Due pilastri della Roma che verrà, due giocatori considerati essenziali per il progetto di Gasperini. E per questo blindati. Per Wesley gli assalti non sono mancati. Il Chelsea si era mosso con decisione, salvo poi cambiare obiettivo e virare su Palestra dell’Atalanta dopo il secco no dei giallorossi. Ma non è stato l’unico club inglese a bussare alla porta di Trigoria: anche il Manchester City ha mostrato interesse per il brasiliano. La risposta, però, è sempre stata la stessa. No. […] Stesso discorso per Svilar. Il portiere che per il secondo anno consecutivo è stato premiato come miglior numero uno della Serie A continua a essere un obiettivo prestigioso per diversi club inglesi. Le offerte non sono mancate e tra queste anche quella da 50 milioni del Chelsea. Ma la Roma ha chiuso immediatamente la porta, definendolo di fatto incedibile. Del resto Gasperini considera Svilar una delle certezze da cui ripartire, un elemento fondamentale per raccogliere punti e vincere partite. […] In un momento in cui il club deve realizzare plusvalenze, la Roma ha scelto di proteggere i suoi gioielli più preziosi. Wesley e Svilar avrebbero potuto portare nelle casse giallorosse una cifra vicina ai 100 milioni di euro. Una tentazione enorme per qualsiasi società chiamata a migliorare il bilancio in tempi rapidi. Eppure il club ha deciso di resistere. Perché il mercato serve a costruire, non a smontare. […]

(Corsport)

Wesley tra video social, vacanze e lavoro

Wesley corre spedito verso il recupero. La delusione per il Mondiale saltato per l’infortunio all’adduttore probabilmente non passerà mai, ma il suo obiettivo ora è quello di farsi trovare al 100% il 13 luglio, nel giorno del raduno. […] Un po’ di relax accompagnato dal duro lavoro svolto a Trigoria insieme al suo fisioterapista di fiducia Kaine Escobar e quello giallorosso Claudio Patti. Ora continuerà a seguire il programma di recupero tra piscina, palestra e campo in Grecia, precisamente a Mykonos. Gasperini lo aspetta fin da subito e ha ribadito alla società di non volersi privare di Wesley per il quale la Roma ha rifiutato un’offerta da 50 milioni di euro del Chelsea che ha poi deciso di virare su Palestra. […]

(Il Messaggero)

Gasp fissa le date: test l’1 agosto contro il Cardiff, poi l’8 a Brighton

[…] È stata ufficializzata ieri la prima amichevole che la Roma disputerà in Galles, dove arriverà per la seconda parte del ritiro dal 31 luglio fino all’8 agosto. La squadra di Gasperini giocherà a Cardiff I’1 agosto contro il Cardiff City. Un altro test è previsto per il 4 agosto, contro un avversario non di prima fascia. L’ultima amichevole, prima del rientro in Italia, sarà invece a Brighton l’8 agosto. […] La Roma debutterà in serie A lunedì 24 agosto in casa contro la Fiorentina alle 20.45. […]

(Corsera)

Koné deve aspettare. Chelsea e Arsenal, servono 45 milioni

Le stanze di Trigoria, in queste ore, aspettano un segnale che arrivi da fuori.[…] Perché la cessione che potrebbe rimettere in pari i conti della Roma passa da una domanda sola: quando si esporranno Chelsea e Arsenal per Manu Koné. Finora ci sono un’intesa con il giocatore e diverse chiacchierate attorno alla sua valutazione. Adesso servono i fatti, cioè i soldi: per convincere la Roma, i due club di Premier dovranno presentarsi a Trigoria con quarantacinque milioni.[…] Questi sono i giorni in cui o si fa sul serio o si torna indietro. Anche perché dal 1 luglio, cambia tutto. […] L’unico club che quei numeri li ha già messi sul tavolo è l’Atletico Madrid, con un’offerta da oltre 40 milioni. Ma Koné ha detto no: se deve partire vuole la Premier, possibilmente l’Arsenal. […] L’unica variabile che può rompere l’equilibrio è lo status dei giallorossi: se la Roma deve vendere a tutti i costi anche un no può tornare un sì. Discorso diverso per Matias Soulé. L’argentino piace al Borussia Dortmund, all’Aston Villa e ha raccolto un paio di sondaggi dall’Arabia Saudita. Ma anche qui siamo fermi ai dialoghi: niente che somigli a un’offerta vicina ai 40 milioni richiesti. […]

(la Repubblica)