Giovedì 27 novembre alle ore 18:45 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Midtjylland, valido per la quinta giornata della fase campionato di Europa League. Come annunciato dalla società giallorossa tramite un comunicato, prosegue anche in questa partita l’iniziativa “Al Mio Posto” lanciata dal club per i tifosi in difficoltà: “Anche per Roma-Midtjylland, in calendario giovedì 27 novembre alle 18:45, gli abbonati di Coppa che non potranno andare all’Olimpico avranno la possibilità di cedere gratuitamente il proprio posto ai romanisti in condizione di fragilità economica.
Prosegue infatti “Al Mio Posto”, il programma del Club che permette appunto agli abbonati di Coppa che sanno di non poter essere presenti sugli spalti in occasione di un match di Europa League o di Coppa Italia di donare il proprio posto compilando questo form.
L’AS Roma provvederà a segnalare successivamente la disponibilità di posti gratuiti alle parrocchie e alle case famiglia della propria Community che forniscono assistenza a persone in condizioni di fragilità economica”.
Lunedì 15 dicembre alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Como, valido per la quindicesima giornata di Serie A. Come annunciato dalla società giallorossa, dalle ore 12 di oggi è iniziata la vendita libera dei biglietti: “AS Roma comunica che a partire dalle ore 12:00 di martedì 11 novembre, sarà possibile acquistare i biglietti validi per la gara Roma – Como del 15 dicembre ore 20:45.
Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di 4 biglietti, per singola transazione.
I biglietti saranno emessi in modalità esclusivamente digitale, sarà quindi possibile scaricarli sul WALLET del proprio telefonino e anche all’interno dell’app IL MIO POSTO. Non sarà quindi inviato alcun file PDF di riepilogo.
Contemporaneamente alla vendita libera, e per tutto il periodo di vendita, gli abbonati Plus per la stagione 2025/26, potranno usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti extra (NON CEDIBILI) anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. È possibile acquistare i biglietti con la tariffa dedicata solo online e sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un massimo di due biglietti in un’unica transazione.
Gli abbonati Plus potranno accedere al servizio di rivendita a partire dalle ore 10:00 di martedì 18 novembre.
Maggiori informazioni sul servizio di CAMBIO UTILIZZATORE saranno comunicate successivamente”.
BETSSON.SPORT – Francesco Totti e Marco Materazzi sono i protagonisti del nuovo format “AperiTotti” condotto da Pierluigi Pardo e tra i vari temi trattati il Capitano si è soffermato anche su Carlo Mazzone e José Mourinho. Ecco le sue parole.
Avresti potuto vincere di più… “Ci chiamavano eterni secondi. Una volta c’era la Juve, una volta l’Inter, una volta il Milan…”.
Il cucchiaio a Inter-Roma? “Ho fatto 5/6 carini nella mia carriera. Lo scavino a Julio Cesar è stata una cosa istintiva. Dopo un contrasto a metà campo ho iniziato a puntare Materazzi, il quale continuava a indietreggiare. Poi è stato bravo Mancini a fare il taglio e a farsi seguire, io ho fatto finta di calciare forte e ho fatto il cucchiaio. Se avessi calciato forte Materazzi l’avrebbe intercettata in scivolata”.
Quanto ha inciso l’istinto nella tua carriera? “Tanto. Giocando in quel ruolo l’istintività è tutto per un giocatore, quando sei libero e incosciente fai qualcosa di diverso. Alcuni mister volevano che facessi determinate cose, Zeman era il più preparato e chiedeva tagli e palla dentro. Zeman è stato l’artefice di tutto, ha contribuito tanto alla mia crescita. Sotto il punto di vista fisico mi ha cambiato tantissimo”.
Mazzone? “Mi ha dato l’impronta giusta. Sono stato fortunato a trovarlo al momento giusto, avevo 17 anni. Mi ha gestito a 360 gradi e per me è stato perfetto”.
Come era Ronaldo ‘Il Fenomeno’? “Dopo Maradona è stato il più forte di tutti i tempi. L’unico dispiacere è non averci giocato insieme, sarebbe stato un sogno”.
Con Cassano hai fatto delle cose discrete… “Sono giocatori diversi, ma con lui mi sono divertito tanto. Giocavamo a occhi chiusi. L’ho cresciuto appena arrivato, lui venne alla Roma per me. Io l’ho un po’ indirizzato su come muoversi a Roma. Antonio è espansivo, dice quello che pensa e l’ha fatto anche con Batistuta e Sensi. E’ un po’ troppo diretto”.
Cosa mi manca? “Lo spogliatoio, il ritiro, le ca***te che facevamo. Però quando stavamo in ritiro ci rompevamo, ma sono quelle cose che andando avanti con il tempo le rifaresti”.
Il Mondiale del 2006? “Se non ci fossi stato io ci sarebbe stato qualcun altro e avrebbero vinto ugualmente. Il gruppo era solido e unito, c’era anche un grande allenatore”.
Il ruolo di Lippi? “Mi ha aspettato dal giorno stesso dell’infortunio. Mi ha scritto subito e il giorno dopo è venuto a Villa Stuart. Ogni settimana veniva a Trigoria per sapere come stessi, mi chiamava tutti i giorni. I tempi erano molto stretti, ma tra fortuna e bravura dei dottori siamo riusciti a tornare in tempo”.
Non eravamo favoriti in quel Mondiale… “Dopo Calciopoli noi ci siamo uniti ancora di più, era un disastro”.
Il tuo rapporto con Nesta? “Ci sono cresciuto insieme, abbiamo fatto le giovanili di Roma e Lazio e abbiamo fatto lo stesso percorso dai 12 anni in su. Ragazzo eccezionale e uno dei centrali più forti al mondo. Ti trasmetteva positività e tranquillità. Non ci siamo mai frequentati, uno era a Roma Nord e l’altro era a Roma Sud. Ma soprattutto non era aria, era anche per rispetto della gente”.
Ripensi al passato? “Le trasferte e i viaggi sono quelle cose che ti porti dietro e difficilmente dimentichi. Non c’era la tecnologia…”.
L’ansia prima della finale? “Lippi ci disse che potevamo fare anche le 5/6 di mattina, ma alle 9 dovevamo stare in campo e nessuno poteva dire di essere stanco”.
Il gol di Materazzi in finale? “E’ saltato 7 metri, è arrivato sopra la traversa (ride, ndr)”.
Dybala straordinario dal punto di vista della qualità, anche se è un po’ fragile.Soulé sta crescendo bene? “Sta facendo grandi cose. Sono contento perché se lo merita. È forte di testa, è cattivo sotto quel punto di vista. Adesso sta bene fisicamente e con Paulo (Dybala, ndr) potrebbero fare grandi cose. Se facessero più partite insieme sarebbe meglio. Parlando la stessa lingua, sarebbero un po’ come io e Cassano”.
Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi anni: perché non è successo a Roma? “Sono quasi due piazze simili. De Laurentiis ha fatto un grande lavoro, ha preso un grande allenatore che ha voglia di vincere e ha sempre vinto. E’ stato come un puzzle e in quei contesti puoi fare bene. Conte è un allenatore che si può permettere di fare tutto, come Mourinho e Capello. Quando arrivano, oltre alla squadra, hanno forza e se prendi questi personaggi vuol dire che vuoi vincere senza perdere tempo. Si tratta di un messaggio forte. In un contesto annuale ci sta avere alti e bassi, ma quando si hanno personaggi così carismatici e forti è difficile che hai problemi nel quotidiano. Questi allenatori hanno carta bianca su tutto, giustamente”.
C’è stato un momento in cui la Roma soffriva tanto a San Siro… “Magari un momento, è durato 20 anni (ride, ndr). C’è stato uno switch negli ultimi 5/6 anni. Nell’anno dello scudetto abbiamo perso due partite e arrivarono entrambe a Milano, 3-2 contro il Milan e 2-0 contro l’Inter”.
Cristiano Ronaldo o Messi? “Se parli male di Cristiano Ronaldo vuol dire che sei invidioso. Per me Maradona è il calcio e fa parte di un’altra categoria, poi c’è Ronaldo ‘Il Fenomeno’. Infine vengono Cristiano Ronaldo e Messi, che sono uguali”.
Il prossimo scudetto della Roma quando arriverà? “Nell’anno del centenario…”. Interviene Materazzi: “Quando Totti torna a Trigoria”.
Gasperinitanta roba… “Buon allenatore, speriamo che possa continuare su questa strada“.
Il periodo di Mourinho alla Roma? “Top, numero uno. In due anni che è stato qua ha fatto due finali: una l’ha vinta e una l’ha persa. La seconda l’ha persa male… Però ha portato un trofeo europeo a Roma dopo 30 anni”.
Da tempo a Roma non si vedeva una connessione così forte e così molto poco annunciata tra un allenatore e la piazza, la città ed i suoi tifosi. Facile farlo con Mourinho, scontato con De Rossi. Gian Piero Gasperini è partito da zero. È l’allenatore più esperto della Serie A e non a caso. Non ha sbagliato una mossa ed ha avuto il coraggio di cambiare il dna di una squadra. Il primo posto di oggi è figlio di un tecnico che sapeva di essere credibile e si è pure riscoperto riciclatore di uomini e di idee. […] L’ultimo segmento di campionato ha messo in mostra una squadra che all’aspetto difensivo ha aggiunto una produzione costante di palle gol. Da una parte la miglior difesa d’Europa e dall’altra una Roma più offensiva. Il tutto grazie a una mossa apparentemente secondaria: Mancini spostato da braccetto di destra, più incline ad attaccare rispetto a Ndicka ed Hermoso. Il numero di gol non è decollato, ma, dipende anche dalla qualità degli attaccanti. […] Chissà dove potrebbe arrivare questa squadra con un grande centravanti. A gennaio arriverà un altro 9: occhio a Zirkzee e Scamacca. E poi chissà.
Francesco Totti e Luciano Spalletti sono stati protagonisti di uno spot per Amaro Montenegro. L’ex numero 10 giallorosso ha commentato lo spot rispondendo ad alcune domande, ecco le sue parole:
“Il momento più bello sul set? Luciano in giro a Laurentino 38 con il cavallo, come se portasse a spasso un cane“.
Come presenteresti Luciano? “Presenterei Luciano come una bella persona, perché dal momento in cui lo conosci non sembra quello che appare: è fondamentalmente una persona seria, educata, rispettosa e con i propri principi, da conoscere. È un po’ strano e particolare, ma ci si sta bene“.
Dall’Olimpico all’AS Roma Store della Stazione Termini: tra ieri e oggi Giannini, Nela e Rizzitelli sono stati protagonisti nuovamente con la maglia giallorossa. I tre, presenti ieri in occasione di Roma-Udinese, oggi hanno ricevuto l’abbraccio dei tifosi nello store in un evento per celebrare il lancio della nuova collezione Terrace Icons. La nota del club:
Bagno d’amore giallorosso per tre legend che hanno scritto pagine importanti della storia del Club a cavallo degli anni 80 e 90.
embedgallery_1044165
Legati alla Roma in maniera indissolubile, Giuseppe Giannini, Sebino Nela e Ruggiero Rizzitelli sono stati invitati dall’AS Roma a rivivere insieme le emozioni del passato in occasione di Roma-Udinese e del lancio della nuova collezione Terrace Icons, che si richiama agli anni 80 e 90, quelli in cui hanno vestito la maglia giallorossa.
Prima l’abbraccio dello Stadio Olimpico, con il passaggio sotto la Curva Sud per vivere nuovamente quel bagno d’amore che in tante occasioni hanno ricevuto dopo un gol o una vittoria importante. Poi il Meet&Greet all’AS Roma Store della Stazione Termini con un gruppo di tifosi che si sono messi pazientemente in fila dalle prime ore del mattino per poterli incontrare, fotografare e farsi autografare maglie e memorabilia.
Un amore che sopravvive allo scorrere del tempo, perché chi difende questi colori con orgoglio e senso di appartenenza resta per sempre nel cuore di chi tifa Roma.
LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini continua a volare e con la vittoria per 2-0 contro l’Udinese (in gol Pellegrini e Celik) si riprende la vetta della classifica insieme all’Inter a quota 24 punti. I giallorossi si godono la sosta dal gradino più alto e il 23 novembre saranno attesi dall’ostica trasferta a Cremona. Nel weekend sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile della Roma e i risultati sono stati davvero positivi con cinque successi e un pareggio.
Inarrestabile la Roma Under 14 di Valerio D’Andrea, che schianta la Vis Pesaro con un clamoroso 6-1 e continua il suo cammino a punteggio pieno dopo quattro giornate. I giallorossi spingono subito sull’acceleratore e tra il 15′ e il 17′ segnano Pelone e Novellino. Gli ospiti accorciano le distanze con Turchi al 39′, ma Zocchi firma il tris tre minuti più tardi. Successivamente inizia lo show di Fall, autore di una tripletta dal 47′ al 65′. Complice il turno di riposo della Lazio (9 punti e con una partita in meno), la Roma è prima in classifica a quota 12 con 20 gol fatti e 2 subiti.
L’Under 15 di Mirko Trombetti riscatta la sconfitta contro la Fiorentina e batte 1-0 il Lecce nell’attesissimo big match dell’ottavo turno di campionato: decisivo il gol messo a segno da Chieffallo al minuto 35 sul cross di De Vivo. Risultato che sta anche stretto ai capitolini considerato il numero di occasioni create, ma il portiere avversario si rende protagonista di diversi interventi. Come per l’U14, anche l’Under 15 diventa prima in classifica in seguito al turno di riposo della Lazio: i giallorossi salgono a 19 punti e si portano a +3 sulla coppia formata dai biancocelesti (una gara in meno) e dalla Fiorentina.
Stesso avversario, altra vittoria: anche l’Under 16 di Marco Ciaralli vince contro il Lecce e lo fa con il risultato di 2-1. Nel primo tempo regna l’equilibrio, ma a sbloccare la partita al 14′ della ripresa ci pensa Giannelli. La gioia per il vantaggio dura appena due minuti e i pugliesi rispondono immediatamente con Pecere sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’1-1 resiste soltanto 120 secondi e il match winner è Salvati (entrato poco prima dalla panchina): cross di Dattilo e splendida conclusione al volo di destro che buca il portiere avversario. Grazie a questo successo i giallorossi ottengono la terza vittoria consecutiva in casa e agganciano la Lazio al quarto posto a quota 17 punti. La prima posizione, occupata dal trio Empoli-Fiorentina-Bari, dista appena una lunghezza. Da specificare che sia i biancocelesti sia gli azzurri hanno una gara in meno.
La Roma Under 17 di Alessandro Toti affronta il Derby della Capitale dopo la sosta e vince 2-0 contro la Lazio. I giallorossi portano a casa la partita con un gol per tempo: Guaglianone stappa la stracittadina al 24′ sul calcio di rigore guadagnato da Corredera e poco dopo Baldo e lo stesso Corredera colpiscono una traversa a testa. Al minuto 14 della ripresa la chiude definitivamente Dal Bon con un bel colpo di testa sul cross di Florio. Nella fase finale del match gli ospiti si riversano in avanti, ma le conclusioni di Lulaj e Aprea si infrangono sui legni. Successo fondamentale per la Roma, che si impone su una Lazio imbattuta dalla seconda giornata di campionato: i ragazzi di Toti blindano il primo posto in classifica con 21 punti (+2 sull’Empoli secondo), mentre i biancocelesti scivolano in settima posizione.
Cambiano le formazioni ma non il risultato: l’Under 18 di Mattia Scala vince il Derby e batte 0-1 la Lazio al Centro Sportivo ‘La Borghesiana’. La prima frazione di gioco è particolarmente bloccata e, nonostante il controllo del pallone da parte dei giallorossi, si registrano poche occasioni. Una delle migliori chance capita sui piedi del laziale Di Claudio, ma Stomeo è attento e respinge la punizione calciata dal limite dell’area di rigore. Al 7′ della ripresa arriva il gol vittoria: cross teso di Strata, deviazione del calciatore biancoceleste Buonafede nella propria porta e autogol. I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio, ma non riescono a creare pericoli e sono addirittura i giallorossi a sfiorare il raddoppio con le conclusioni di Virgilio e Vella. Il Derby della Capitale termina quindi 0-1 e la Roma sale a 21 punti come Genoa e Cesena (una partita in meno), portandosi a -1 dal Napoli capolista (una gara in meno). Sprofonda al tredicesimo posto, invece, la Lazio.
Si ferma a cinque la striscia di vittorie consecutive (senza subire gol) della Primavera di Federico Guidi e lo stop arriva all’ultimo secondo allo Stadio Tre Fontane contro l’Inter, che blocca i giallorossi sull’1-1. I capitolini partono fortissimo e si portano subito in vantaggio al 2′ con la bellissima conclusione mancina di Di Nunzio sotto l’incrocio dei pali. I padroni di casa sembrano in controllo della partita e nella ripresa vanno vicini al raddoppio soprattutto con Della Rocca, ma nel finale esce fuori il carattere dei nerazzurri e al 94′ il colpo di testa di Cerpelletti sul cross di Ballo sancisce l’1-1. “Il pareggio, per quello che si è visto in campo, è il risultato più giusto – ammette Guidi ai canali ufficiali del club -. Abbiamo iniziato molto bene e sfiorato il 2-0, poi abbiamo lasciato la palla all’Inter ed è il motivo per cui mi sono arrabbiato negli spogliatoi. Il dispiacere nasce per il gol subito al 94’ e per aver pensato, dopo il nostro vantaggio, di difendere con ordine piuttosto che avere una mentalità propositiva”. Mastica amaro anche Seck: “Abbiamo sbagliato a chiuderci dietro e a non provare a segnare subito il secondo gol. Se non ci fossimo abbassati avremmo potuto vincere 2/3-0″. Pareggio doloroso per i giallorossi, i quali perdono la vetta della classifica e vengono scavalcati dalla Fiorentina (24 punti, +1 sui capitolini).
I calciatori della Roma in Nazionale
Partiamo dall’Italia Under 18 di Massimiliano Favo, attualmente impegnata nel Mondiale U17 in Qatar. Gli Azzurrini, inseriti nel Gruppo A, disputano una fase a gironi perfetta e, dopo le vittorie contro i padroni di casa (0-1) e la Bolivia (4-0), arriva anche il terzo successo consecutivo contro il Sudafrica (3-1). Protagonisti i due calciatori della Roma Antonio Arena (attaccante classe 2009 della Primavera) e Valerio Maccaroni (centrocampista dell’Under 18): il primo sigla la rete del raddoppio con una bellissima girata di testa e fornisce il passaggio vincente per la doppietta di Inácio, mentre il secondo serve due assist (grande imbucata per il vantaggio realizzato proprio da Inácio e calcio d’angolo per il gol di Arena in una combinazione tutta giallorossa). Il centravanti si guadagna anche un rigore, ma il direttore di gara corregge la sua decisione tramite l’ausilio dell’FVS e revoca il penalty. L’Italia chiude per la prima volta nella sua storia un girone del Mondiale con 9 punti e si piazza al primo posto davanti a Sudafrica (4 punti), Qatar (2) e Bolivia (1). Gli Azzurrini conosceranno i loro prossimi avversari solamente al termine della fase a gironi (martedì 11 novembre) e i sedicesimi di finale, a cui parteciperanno le prime due classificate di ciascuno dei dodici gironi più le otto migliori terze, sono previsti il 14 e il 15 novembre.
Intanto l’Italia Under 19 del ct Alberto Bollini si prepara per la prima fase delle qualificazioni (dal 12 al 18 novembre) all’Europeo di categoria. Gli Azzurrini, inseriti nel Gruppo 9, affronteranno Moldova (mercoledì 12 alle 15 allo Stadio ‘Aci e Galatea’ di Acireale), Bosnia ed Erzegovina (sabato 15 alle 15.50 allo Stadio ‘Angelo Massimino’ di Catania) e Polonia (martedì 18 alle 15 allo Stadio ‘Angelo Massimino’ di Catania). Sono due i calciatori della Roma Primavera convocati e si tratta del difensore Federico Nardin e del centrocampista Alessandro Di Nunzio.
L’Italia Under 20 del ct Carmine Nunziata torna in campo per le amichevoli contro Portogallo (venerdì 14 novembre alle ore 18.30 allo stadio ‘Torquato Bresciani’ di Viareggio) e Germania (lunedì 17 novembre alle 15 a Oliva). Convocato solo un calciatore della Roma Primavera ed è Cristian Cama, il quale è l’unico classe 2007 presente nel gruppo.
Tutti gli appuntamenti del weekend
Under 14, 4a giornata di campionato: Roma-Vis Pesaro6-1 (Pelone, Novellino, Turchi, Zocchi, 3 Fall)
Under 15,8a giornata di campionato: Roma-Lecce 1-0 (Chieffallo)
Under 16, 8a giornata di campionato: Roma-Lecce 2-1 (Giannelli, Pecere, Salvati)
Under 17, 9a giornata di campionato: Roma-Lazio 2-0 (rig. Guaglianone, Dal Bon)
Under 18,10a giornata di campionato: Lazio-Roma 0-1 (aut. Buonafede)
Primavera,11a giornata di campionato: Roma-Inter 1-1 (Di Nunzio, Cerpelletti)
Termina l’avventura di Ivan Juric sulla panchina dell’Atalanta esattamente un anno dopo l’esonero alla Roma: dopo il 3-0 subito per mano del Sassuolo nell’ultima giornata di campionato, il club nerazzurro cambia guida tecnica. “Atalanta BC comunica che Ivan Jurić è stato sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra assieme ai suoi più stretti collaboratori, vale a dire Matteo Paro, Miguel Veloso, Paolo Barbero, Stjepan Ostojić e Michele Orecchio – si legge nella nota ufficiale -. Atalanta BC ringrazia Ivan Jurić e il suo staff per l’impegno profuso, augurando loro il meglio per il futuro”.
Con il campionato che si ferma per la sosta, Trigoria si svuota. Sono ben 11 i calciatori della Roma convocati dalle rispettive nazionali per una serie di impegni che spaziano dalle qualificazioni ai Mondiali, a quelle per gli Europei Under 21, fino alle amichevoli internazionali.
A questo lungo elenco, però, vanno aggiunte due situazioni particolari da monitorare. Quella di Evan Ferguson, che pur essendo stato convocato dall’Irlanda, resterà per ora a Trigoria per proseguire le terapie alla caviglia, con la possibilità di raggiungere i compagni solo per la seconda partita, e quella di Evan Ndicka, che a causa di una distorsione alla caviglia non è partito per il ritiro della Costa d’Avorio: la sua eventuale partenza verrà decisa nei prossimi giorni di concerto con lo staff medico della sua nazionale.
Di seguito, l’elenco completo di tutti i giocatori giallorossi impegnati e il loro programma.
IL PROGRAMMA DEI GIALLOROSSI IN NAZIONALE
SPAGNA U19 – Sangaré Stage di allenamento (10-13 novembre)
FRANCIA – Koné Francia-Ucraina (13/11, Qual. World Cup) Azerbaigian-Francia (16/11, Qual. World Cup)
ITALIA – Mancini, Cristante Moldavia-Italia (13/11, Qual. World Cup) Italia-Norvegia (16/11, Qual. World Cup)
POLONIA – Ziolkowski Polonia-Olanda (14/11, Qual. World Cup) Malta-Polonia (17/11, Qual. World Cup)
MAROCCO – El Aynaoui Marocco-Mozambico (14/11, Amichevole) Marocco-Uganda (18/11, Amichevole)
BRASILE – Wesley Brasile-Senegal (15/11, Amichevole a Londra) Brasile-Tunisia (18/11, Amichevole a Lille)
GRECIA – Tsimikas Grecia-Scozia (13/11, Qual. World Cup) Bielorussia-Grecia (18/11, Qual. World Cup)
COSTA D’AVORIO – N’Dicka (in dubbio) Arabia Saudita-Costa d’Avorio (14/11, Amichevole) Oman-Costa d’Avorio (18/11, Amichevole)
Arriva un’altra notizia dall’infermeria della Roma in questo inizio di sosta per le nazionali. Evan Ndicka ha riportato una distorsione alla caviglia al termine dell’ultima partita di campionato contro l’Udinese.
A causa di questo problema fisico, il difensore non è partito per raggiungere il ritiro della Costa d’Avorio. La sua situazione, tuttavia, è ancora in evoluzione. La decisione definitiva verrà presa nei prossimi giorni assieme allo staff medico della Costa d’Avorio. Si valuterà se far rimanere il giocatore a Trigoria per iniziare le cure o se permettergli di raggiungere i compagni di nazionale.