Femminile, verso Roma-Napoli: tutte le info per i biglietti, cancelli aperti alle 16:45

Manca poco al big match della 14ª giornata di Serie A Femminile. Domenica 15 febbraio alle ore 18:00, la Roma di Rossettini ospiterà il Napoli allo stadio Tre Fontane con l’obiettivo di difendere la vetta della classifica. Il club chiama a raccolta i tifosi per colorare l’impianto di giallorosso e sostenere le ragazze in una sfida fondamentale.

I cancelli apriranno alle 16:45, mentre la vendita dei biglietti e il cambio utilizzatore saranno attivi fino alle 16:00 del giorno gara. Prevista anche l’iniziativa esclusiva “High Five Giallorosse” per alcuni fortunati sostenitori. Per tutti i dettagli e per acquistare gli ultimi tagliandi disponibili è possibile consultare il sito ufficiale del club.

(asroma.com)

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VIDEO – Gasperini sul calendario fitto: “Rispetto tutti, ma preferisco sempre giocare le coppe”

Alla vigilia del big match contro il Napoli, Gian Piero Gasperini ha affrontato in conferenza stampa il tema caldo dei calendari intasati e del rischio infortuni. Il tecnico della Roma, pur non volendo alimentare polemiche, ha espresso una posizione chiara sull’importanza delle competizioni europee per la crescita della squadra

“Io non faccio polemiche, rispetto le indicazioni e le opinioni di tutti”, ha esordito Gasperini“Per la mia esperienza posso dirvi che giocare in coppa mi ha aiutato. Certo, c’è il rischio infortuni perché la stragrande maggioranza avviene in partita e quasi mai in allenamento. Ma personalmente mi ha sempre aiutato giocare specialmente all’estero: i giocatori si confrontano con altri modi di giocare. Io preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più”.

Primavera, Guidi: “Inter squadra di qualità, serve una super prestazione. Di Nunzio ha un problema fisico” (VIDEO)

Archiviata la delusione contro il Parma, la Roma Primavera è pronta a tornare in campo per un big match ad alto coefficiente di difficoltà. Domani alle 11, i giallorossi saranno di scena a Milano contro l’Inter, una sfida che mister Federico Guidi ha presentato ai canali ufficiali del club. Il match sarà visibile in diretta su SportItalia.

“I ragazzi erano estremamente dispiaciuti, ma questi eventi negativi devono essere motivo di forte spirito di rivalsa”, ha spiegato il tecnico. “Affrontiamo una grandissima squadra che sta brillando in Youth League, sarà una partita bella da giocare”. Guidi ha poi sottolineato l’importanza di voltare pagina subito: “Avere di fronte una squadra forte come l’Inter aiuta a dimenticare il Parma. Dobbiamo pensare alla nostra prestazione per capire se stiamo crescendo”.

Il calendario fitto e qualche problema fisico preoccupano però l’allenatore: “Mi aspetto una partita difficile contro una squadra propositiva e di grande qualità tecnica. Alcuni dei nostri sono usciti acciaccati: Di Nunzio sarà con la squadra ma difficilmente partirà titolare per un problema avuto nell’ultima gara che gli ha precluso anche la convocazione in Nazionale. Non prenderemo rischi su Alessandro”.

VIDEO – Gasperini: “Scontri diretti? Siamo cresciuti, ma questa continua mancanza di giocatori ci sta rallentando”

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, Gian Piero Gasperini ha parlato anche della questione scontri diretti. Le sue parole: “Rispetto al girone di andata siamo cresciuti, stiamo vivendo questa emergenza che non riguarda solo noi. Ci dà fastidio perchè siamo convinti che se siamo tutti possiamo essere competitivi. Gli infortuni ci stanno rallentando, ma abbiamo entusiasmo, domani giochiamo contro il Napoli e avremo un’altra risposta a questi quesiti.”

VIDEO – Gasperini: “Soulè ha avuto una settimana difficile, Dybala si è allenato con maggiore continuità. Vediamo oggi”

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, Gian Piero Gasperini ha parlato anche delle condizioni di Dybala e Soulè. Le sue parole: “Soulè e Dybala vediamo oggi. Per Soulè è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di star bene”

Conferenza stampa, GASPERINI: “Nei big match dobbiamo fare un salto di qualità. Soulè e Dybala? Vediamo oggi, Hermoso e Konè rientreranno la prossima settimana”

Vigilia di campionato per la Roma, attesa dal big match di domani sera del Maradona contro il Napoli. Come di consueto, Gian Piero Gasperini presenterà il match in conferenza stampa. Queste le sue parole:

Come stanno Dybala e Soulè? Ha prenotato il tavolo con Massara?

“Se in hotel dove siamo noi può darsi, io da lì non mi muovo (ride, ndr). Soulè e Dybala vediamo oggi. Per Soulè è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c’è la volontà di tutti di star bene”

Pisilli è cresciuto tantissimo. C’è stato un punto di svolta nella sua crescita?

“I igovani hanno percorsi di crescita, ci sono momenti di volta. MI auguro per lui che ce ne saranno ancora. Mi associo a tutti i complimenti che sono stati fatti, sono il primo ad essere felice”

Perchè la difficoltà negli scontri diretti?

“Dobbiamo fare un salto tecnico, è evidente che quando le cose si ripetono c’è ancora una differenza, che sicuramente si è assottigliata, dettata anche dalle prestazioni che abbiamo fatto. Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione con il Milan, almeno lì non abbiamo perso. Rispetto al girone di andata siamo cresciuti, stiamo vivendo questa emergenza che non riguarda solo noi. Ci da fastidio perchè siamo convinti che se siamo tutti possiamo essere competitivi. Gli infortuni ci stanno rallentando ma abbiamo entusiasmo, domani giochiamo contro il Napoli e avremo un’altra risposta a questi quesiti”

Le speranze di qualificazione Champions passano da domani e dalla sfida contro la Juve?

“SOno due partite importanti. Sono scontri diretti, hanno un valore più alto ma valgono sempre 3 punti. La quota Champions non varia mai molto tra una stagione e l’altra, non sono partite decisive. Se le vinci ma perdi tutte le altre, non cambia niente. Sono importanti per acquisire capacità di superare certe squadre e sentirsi sopra a certe squadre”

Ha avuto modo di leggere i complimenti di Mattarella?

“Lui è sempre stato appassionato di calcio, quando giocano veniva a seguire il Palermo”

All’andata la Roma era prima in classifica. Quanto la squadra è più pronta ora?

“Abbiamo sempre pensato al nostro percorso, questo è un campionato dove ci sono stati periodi diversi, sono state coinvolte tante squadre. Ora l’Inter è cresciuta tanto, anche la JUve, il Milan. Il Napoli ha avuto momenti buoni e difficoltà dovute a defezioni. Dopo 24 giornate siamo lì, ed essere lì insieme a queste squadre è importante. Da che mi ricordo io i risultati sono arrivati quasi sempre l’ultima domenica, punto a punto. Non si è mai raggiunto un traguardo con giornate di anticipo, dobbiamo stare dentro fino alla fine e battagliare fino alla fine”

Si è ricreduto sul fatto che non giocare due partite in più a marzo sia stato un bene?

“Non è collegato a questo. Ad ottobre, novembre giocavamo tanto e la rosa stava benissimo. Abbiamo avuto settimane con l’infermeria vuota. Prima tutti gli infortuni in difesa, ora tutti nel reparto di attacco. Non credo sia collegato al numero di partite. C’è anche la casualità, è difficile dare una risposta. Poi sono stati infortuni strani, Soulè una pubalgia, Dybala il ginocchio, Ferguson la caviglia, EL Shaarawy il tendine. L’unico stirato è Konè, sia lui che Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana. In queste partite importanti pensi di recuperare 3-4 giocatori ma invece ci vuole una settimana in più”

Come sta Zaragoza?

“È qui da 15 giorni, ha bisogno ancora di rodaggio, lo farà giocando e allendandosi”

La Roma segna poco da fermo. Come mai?

“È un limite nostro, siamo tra gli ultimi. Quei gol valgono come gli altri, dobbiamo fare meglio”

C’è qualcosa che secondo lei la squadra di Conte ha in più rispetto alla sua?

“Il Napoli è una grande squadra, ha perso giocatori forti. Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi 3 anni”

Cosa ne pensa di questo problema dei calendari?

“Io rispetto le indicazioni di tutti e rispetto le opinioni di ognuno. Se chiedete a me, per quella che è stata la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi, dopo, c’è il rischio degli infortuni, perché gli infortuni, come si è detto tante volte, la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita e non quasi mai in allenamento. E quindi questo è un rischio. Per tanti altri aspetti, a me ha sempre aiutato giocare le partite, sia in Italia che anche tante in Europa. È stato qualcosa che ha aiutato le mie squadre a crescere e ai giocatori individualmente a confrontarsi con altre realtà, con altri modi di giocare. Quindi io preferirei sempre fare le Coppe, la Champions soprattutto”

Per domenica Pellegrini può dare una mano in fase di possesso?

“In questo momento non so i giocatori a disposizione, poi vediamo. Pellegrini ha giocato tanto, i giocatori son quelli. Prima dobbiamo capire come stiamo, domani decidiamo. Anche un giorno può diventare importante”

Con Zaragoza e Malen si è ampliato il tasso tecnico?

“Malen ha avuto un impatto molto forte, anche nei risultati e nelle prestazioni. Col Milan anche ha avuto diverse opportunità. Al di là di questo è un giocatore che dobbiamo cercare di sostenere il meglio possibile, è importante avere anche gli altri in buone condizioni. Zaragoza ha caratteristiche particolari, è un giocatore da inserimento, da secondo tempo. È un giocatore che ci manca per caratteristiche, può diventare molto utile.”

Carnevale: «Gasp ha più fisicità, Conte ha troppi assenti. Ma sarà uno show»

GASPORT – Quattro anni a Napoli e tre a Roma. Tanti trofei in azzurro, tra cui i due scudetti e la Coppa Uefa e “solo” una Coppa Italia in giallorosso (peraltro vinta anche a Napoli). Il tutto seminando gol con entrambi le maglie. Insoma, se c’è uno che si intende nella lettura di Napoli-Roma quello è proprio Andrea Carnevale, da anni responsabile scouting dell’Udinese.

Carnevale, che partita si aspetta all’Olimpico?

«Sicuramente bella: il Napoli in questi anni ci ha fatto vedere grandi cose, è una squadra diventata di un’altra categoria tra scudetti e Champions. La Roma invece sta per nascere, ma punta a guardare in alto, anche grazie a un allenatore davvero bravo come Gasperini che le ha dato qualcosa in più. Nonostante le tante assenze il Napoli sta ancora lassù e non è poco, avendo i giocatori contati. La Roma invece mi sembra più in salute. E poi mi piace molto: ti pressa, non ti lascia respirare, è armoniosa nello sviluppo del gioco. Sarà una gara dove potranno vincere entrambi le squadre. Alla fine penso che possa contare molto la fisicità, dove la Roma però in questo momento è avvantaggiata. Ma il Napoli è maestro nel saper palleggiare».

Davanti la sfida sarà tra due attaccanti top come Malen e Hojlund…

«Malen è bravo: fa giocare la squadra, sa fare la sponda e attacca la profondità. A me piace anche Ferguson e faccio una battuta: fosse stato all’Udinese probabilmente sarebbe esploso… Ma con Malen mi sembra che Gasperini abbia risolto il problema del gol. Molto bene anche Hojlund, che sta tenendo in piedi la squadra, è il terminale che serve a Conte. Con le assenze dei vari Anguissa, Neres, McTominay, Lukaku e Di Lorenzo, è toccato a lui tenere a galla gli azzurri. Se poi domani giocherà McTominay, allora sarà tutto diverso. Lui, di fatto, è un attaccante aggiunto. Giocatore forte, che sa far gol di testa, da fuori. E determinante».

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Nella Roma è arrivato un calciatore tascabile come Zaragoza. Questo vuol dire che nel calcio c’è ancora spazio anche per i piccoletti?

«Ma lui è piccolo, ma forzuto e scattante. Giocatore imprevedibile, che ha velocità e anche dei bei colpi e che sa giocare sia tra le linee, sia esterno. Con lui la Roma ha aggiunto qualcosa in attacco, dove ha già giocatori molto forti come Dybala e Soulé».

Sorpreso invece del momento attuale di Vergara e Pisilli?

«Di Vergara sì, era quasi uno sconosciuto in Serie A e sembrava rimasto solo per fare numero. Fa parte di quelli che io chiamo *i ritardatari”: non so dove abbia trovato la forza per mettersi così in vedere. Pisilli invece sembra già un ometto, si vedeva che poteva arrivare al calcio che conta. Sta crescendo bene anche lui e oggi è anche un giocatore di personalità».

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Serie A, Modric salva il Milan: i rossoneri battono 1-2 il Pisa e vanno a +7 sulla Roma

Il Milan rischia ma porta a casa i 3 punti sul campo del Pisa. I rossoneri vincono 1-2 all’Arena Garibaldi e aumentano il divario con il quinto posto occupato dalla Roma. Al gol di Loftus Cheek aveva risposto Loyola. A 5 dalla fine però, è Luka Modric a regalare la vittoria a Massimiliano Allegri. Al 92′ espulso Rabiot per proteste. Milan ora a 53 punti in classifica a -5 dall’Inter capolista che giocherà domani contro la Juventus. Pisa che invece resta all’ultimo posto in classifica a – dalla zona salvezza.

Roma-Cremonese, biglietti ancora disponibili per il match del 22 febbraio

La Roma ha reso noto attraverso i propri canali ufficiali che sono ancora disponibili dei biglietti per assistere alla partita contro la Cremonese. L’incontro, valido per il campionato di Serie A, è in programma allo Stadio Olimpico il prossimo 22 febbraio, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:45. Il club segnala che la vendita per i settori non ancora esauriti prosegue attraverso la sezione biglietteria del sito ufficiale.

De Rossi: “A Trigoria un giovane non riconobbe Losi. Serve memoria, bisogna portare i campioni dentro le società”

Daniele De Rossi, attuale tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Cremonese. Prendendo spunto dalla visita degli ex giocatori rossoblù Branco e Bortolazzi al centro sportivo, l’ex capitano della Roma ha sottolineato la necessità di tramandare la memoria sportiva ai calciatori del club: “Branco e Bortolazzi hanno fatto visita al Genoa. Al di là del fascino di rivedere questi giocatori, penso che ci sia bisogno di memoria. Alcuni ragazzi talvolta non sanno nemmeno chi siano Bortolazzi e Branco“. A sostegno della sua tesi, De Rossi ha raccontato un episodio avvenuto durante la sua carriera in giallorosso, coinvolgendo lo storico capitano Giacomo Losi. “Una volta a Roma, nello spogliatoio, da giocatore ho sentito un nostro ragazzo giovane che diceva ad un signore di allontanarsi”, ha riferito il tecnico.“Ho messo fuori il muso ed era Giacomo Losi. Quel ragazzo non poteva sapere chi era”. Poi il tecnico ha aggiunto: “Forse era la società che doveva spiegarglielo e portare dentro Trigoria uno come Giacomo Losi tutti i giorni. Così anche il Genoa deve riportare i campioni alle nuove generazioni“.