Settore giovanile: Under 14, 15 e Primavera vincono 1-0. L’U16 pareggia 3-3 contro la Fiorentina, manita dell’U18 a Cesena

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini sfiora il grande colpo, ma la rete realizzata da Gatti al 93′ fissa sul definitivo 3-3 il delicatissimo scontro diretto con la Juventus. La distanza in classifica tra i capitolini quarti (51 punti) e i bianconeri sesti (47) resta quindi di quattro lunghezze. Inoltre sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate quattro vittorie e un pareggio in cinque partite.

L’Under 14 di Valerio D’Andrea si rialza dopo la dolorosa sconfitta in casa del Perugia e batte 1-0 il Pescara al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ nel delicatissimo scontro diretto valido per la penultima giornata del Gruppo 6. A decidere è la rete di Eleuteri, il quale sfrutta l’assist di Bianchi e trafigge il portiere avversario in seguito a un bello slalom in area. La Roma aggancia proprio il Pescara al secondo posto in classifica a 37 punti, ma la distanza con la Lazio capolista (già sicura della prima posizione e prossima avversaria dei giallorossi) resta di cinque lunghezze a una giornata dal termine della Regular Season. Il Derby della Capitale deciderà il destino dei ragazzi di D’Andrea: le prime due classificate accederanno alla fase interregionale e la squadra biancoceleste ha già strappato il pass con una giornata d’anticipo grazie alla vittoria contro la Vis Pesaro, motivo per cui il secondo posto sarà di una tra Roma e Pescara.

L’Under 15 di Mirko Trombetti non sbaglia e vince 1-0 il delicatissimo scontro diretto con la Fiorentina in occasione della ventesima giornata di campionato. Il match winner è il solito Diofebo, il quale risponde alla convocazione in Nazionale con un gol importantissimo nel finale di gara. Grazie a questo successo la Roma blinda la vetta della classifica e sale a 45 punti, seguita dalla Lazio seconda a quota 42 e proprio dalla Viola a 39.

L’Under 16 di Marco Ciaralli sfiora il colpaccio, ma il big match con la Fiorentina andato in scena al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ termina con un rocambolesco 3-3. La partita si sblocca al 30′ con il colpo di testa di Giannelli, ma nove minuti più tardi gli ospiti rispondono con Croci. La Roma rientra male in campo e viene immediatamente punita a inizio ripresa da Gobbo, ma la reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Sperlonga e Giannelli (splendida mezza rovesciata al volo e doppietta personale) firmano la rimonta tra il 50′ e il 61′. La gara si avvia verso la conclusione e la vittoria sembra ormai in tasca, ma Gobbo trascina ancora la Viola e segna la rete che vale il definitivo 3-3. I due migliori attacchi del campionato confermano il grande feeling sotto porta (62 gol per i giallorossi e 60 per i toscani) e in seguito a questo pareggio entrambe le squadre restano appaiate in vetta alla classifica a quota 46 punti (+6 sulla Lazio terza).

Altro stop per l’Under 17 di Alessandro Toti, che dopo la sosta per le nazionali è rimasta nuovamente ai box. La Roma sta vivendo un momento particolarmente negativo e nelle ultime tre giornate ha collezionato due sconfitte (7-0 contro l’Empoli e 1-2 contro il Palermo) e un pareggio (1-1 contro il Bari). I giallorossi torneranno in campo il prossimo weekend nella sfida casalinga contro il Catanzaro ottavo in classifica. La formazione capitolina è scivolata in quarta posizione con 38 punti dopo le tre partite consecutive senza vittoria ed è stata scavalcata dal Palermo (a quota 39). L’Empoli capolista, che però ha una partita in più, è volato a +9 dai giallorossi.

Calcio spettacolo dell’Under 18 di Mattia Scala, che domina in casa del Cesena e trionfa con una splendida manita. La partita si sblocca intorno alla mezz’ora grazie a Camara, il quale sfrutta un rimpallo e trafigge il portiere. A inizio ripresa la Roma si scatena e chiude i conti con due gol in rapida successione: al 55’ Piermattei fa 2-0 con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione e al 59’ Camara controlla un cross da calcio d’angolo e firma la doppietta personale. Il poker arriva all’81’ con Dal Bon bravo a sfruttare il cross del compagno e nel finale Raimondi segna lo 0-5 da solo davanti all’estremo difensore. In attesa del derby tra Milan e Inter, la Roma aggancia i nerazzurri al primo posto in classifica con 49 punti.

La Primavera di Federico Guidi dimentica il pareggio beffa contro il Cesena e batte 1-0 il Milan allo Stadio Tre Fontane nell’importantissima sfida valida per la ventisettesima giornata di campionato. A fare la differenza è la rete realizzata da Morucci (che alcuni minuti prima aveva sciupato clamorosamente la chance del vantaggio a tu per tu con il portiere) al 38’: tiro potentissimo di Almaviva, il difensore salva sulla linea ma l’attaccante giallorosso approfitta della respinta corta e appoggia in porta il gol che regala la vittoria. Da segnalare anche l’esordio in Primavera del portiere classe 2009 Kilvinger. Successo pesantissimo per i capitolini, che salgono a 48 punti e si riprendono la vetta della classifica in seguito alla sconfitta della Fiorentina (seconda a quota 46 come il Parma) contro il Cesena. “Il Milan ha tirato solo una volta in porta e abbiamo costruito diverse occasioni per chiudere il match – l’analisi di Guidi ai canali ufficiali del club -. C’è stata tanta attenzione nel finale e, nonostante la pressione dei rossoneri, non abbiamo concesso nulla. L’esordio di Kilvinger? Devo fargli i complimenti, ha dimostrato di avere delle grosse potenzialità”. Esulta anche il match winner Morucci: “È stata una partita un po’ complicata, ma abbiamo portato a casa i tre punti. Queste sono le sfide che ci fanno crescere anche nei momenti difficili”. Infine il commento di Jacopo Mirra: “Il nostro obiettivo è arrivare primi nella Regular Season e vincere lo scudetto. Dobbiamo continuare a giocare con coraggio, essere lucidi sotto porta e non concedere nulla”.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 15 del commissario tecnico Enrico Battisti affronterà la Spagna in una doppia amichevole e le partite andranno in scena domani alle ore 15 e giovedì alle ore 10.30 al Riano Athletic Center. Tra i 22 convocati spiccano due calciatori della Roma: si tratta di Niccolò Chieffallo (difensore) ed Enzo Diofebo (attaccante).

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14, 17a giornata di campionato: Roma-Pescara 1-0 (Eleuteri)
  • Under 15, 20a giornata di campionato: Roma-Fiorentina 1-0 (Diofebo)
  • Under 16, 20a giornata di campionato: Roma-Fiorentina 3-3 (2 Giannelli, Croci, 2 Gobbo, Sperlonga)
  • Under 17: nessun impegno causa turno di riposo
  • Under 18, 25a giornata di campionato: Cesena-Roma 0-5 (2 Camara, Piermattei, Dal Bon, Raimondi)
  • Primavera, 27a giornata di campionato: Roma-Milan 1-0 (Morucci)

Arsenal, Calafiori: “Alla Roma non c’era più spazio per me. In futuro mi piacerebbe tornare perché l’ho lasciata a metà” (VIDEO)

SUPERNOVA – Riccardo Calafiori, ex difensore della Roma e ora in forza all’Arsenal, è stato invitato come ospite al podcast di Alessandro Cattelan e tra i vari temi trattati ha svelato il sogno di voler tornare a vestire la maglia giallorossa in futuro. Ecco le sue dichiarazioni.

Volevi fare il difensore fin da bambino?
“No, ero attaccante. Nelle giovanili della Roma eravamo 20 bambini e 17 erano attaccanti, quindi qualcuno doveva essere spostato dietro. C’erano molti più bravi di me dal punto di vista tecnico, io ero già strutturato e mi hanno messo in difesa“.

Quanti anni avevi quando hai segnato in Europa League? Cosa vuol dire segnare in Europa a quell’età?
“18 anni e lo feci con la Roma. Ti sembra di sognare. Sono ancora tifoso della Roma, prima ero sfegatato. L’unica pecca è che era durante il Covid, quindi non c’erano tifosi allo stadio altrimenti sarei andato immediatamente sotto la Sud. Emozione indescrivibile, la realizzi più avanti negli anni. Il passaggio tra Primavera e prima squadra è velocissimo, non te ne rendi nemmeno conto”.

Ti piacerebbe tornare alla Roma?
“Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziato tutto benissimo: il gol (contro lo Young Boys, ndr) e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e infine venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”.

Quest’anno con la maglia della Roma ha segnato il sedicenne Arena: mi ha colpito la sua esultanza…
“Pacata. Io feci un casino. Magari c’entra il ruolo, lui essendo attaccante è ‘abituato’ a segnare. Lui è molto consapevole dei suoi mezzi”.

Il prestito al Genoa?
“Inizio i primi sei mesi con Mourinho, all’inizio va anche benino e gioco titolare fornendo qualche assist. Dopo il 6-1 contro il Bodo/Glimt non ho più giocato e io volevo avere più spazio. Vado al Genoa, la situazione era complicata e ho fatto soltanto 3 presenze, di cui una da titolare. Ho fatto peggio di prima…”.

Hai avuto un momento in cui pensavi che non saresti diventato un campione?
“Sì. Dentro di me non mi sono mai rassegnato, ma l’idea era rimasta nella testa. In quel momento ero davvero giù. La Roma vinse la Conference League e i ragazzi che giocarono al posto mio fecero molto bene, quindi non c’era più spazio per me. Poi la Roma mi ha venduto al Basilea e all’inizio non ero contento, ma quando ho accettato il fatto di dover fare un passo indietro ho capito che sarebbe stato il posto giusto per me. Per un giovane era perfetto trovare continuità lì”.

Si parla tanto della comunicazione di De Rossi: che rapporto hai con lui?
“Sbagliane una Danié (ride, ndr). Con lui ho un rapporto fantastico. Quando avevo 16 anni molti calciatori mi aiutarono ma lui più di tutti. Vivevamo vicino e lui da un giorno all’altro mi disse: ‘Se ti serve un passaggio ti vengo a prendere io e ti riporto a casa… E così fece per 3/4 mesi. La prima volta avevo un’ansia incredibile, ma lui ti mette talmente a tuo agio che non ti fa pesare il fatto che lui sia De Rossi. A lui chiedevo tutti gli aneddoti sul passato, anche perché ero tifoso della Roma. Al semaforo la gente scendeva dalla macchina e si faceva le foto con lui. Lui ha un’umiltà incredibile, ancora devo conoscere una persona come lui nel calcio”.

Con chi ti sei appassionato al calcio?
“Io da bambino guardavo solo la Roma. Prima ero attaccante e per me Vucinic era… A lui non piacevano le cose facili, magari sbagliava i gol davanti alla porta. Prima di entrare alla Roma ero ancora attaccante e cercavo di imitarlo, mi sentivo come lui. Mi ricordo quando segnò all’ultimo minuto contro il Cagliari e si tolse i pantaloncini e io la domenica dopo lo imitai”.

Come hai vissuto l’arrivo di Bove in Inghilterra?
“Edo è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Ci conosciamo da piccoli, io sono entrato nel settore giovanile della Roma a 9 anni e lui a 10. Abbiamo fatto tutto il percorso insieme. Io non stavo guardando la partita (Fiorentina-Inter, ndr), ma mia madre mi chiamò in lacrime. Accesi la tv e vidi la partita sospesa: ‘Mi sa che è Edo’, disse mia mamma. Non era molto lucida. Momento bruttissimo, soprattutto per i familiari. Io ora però l’ho visto benissimo. Era la prima volta in cui stava facendo davvero bene e si stava sentendo giocatore anche fuori da Roma… Noi viviamo per il calcio, quindi perché non giocare? L’ho visto molto sicuro di sé, ovviamente la vita gli è cambiata ma se può continuare il suo sogno…”.

Instagram, Ndicka dopo il 3-3 con la Juventus: “Peccato per la mancata vittoria, ma ottima prestazione”. Wesley: “Grazie per il supporto” (FOTO)

Il big match tra Roma e Juventus termina con un rocambolesco 3-3 e a mantenere l’equilibrio nel delicatissimo scontro diretto in chiave Champions è la rete di Federico Gatti al 93′. I giallorossi accarezzano il sogno di andare a +7 dai bianconeri, ma in seguito al pareggio realizzato dal difensore la distanza con la Vecchia Signora resta di quattro punti. Al termine della partita Evan Ndicka, autore del gol del momentaneo 2-1, ha espresso le sue sensazioni su Instagram: “Peccato per la mancata vittoria, ma ottima prestazione della squadra. Forza Roma Sempre”.

Arriva anche il messaggio di Wesley, il quale aveva sbloccato la partita con una magnifica pennellata sotto l’incrocio dei pali: “Grazie a tutti i tifosi per il supporto di oggi, forza Roma!”.

Instagram, l’amarezza di Malen: “Frustrato e deluso. Grazie per il supporto”. Koné: “Deluso dal risultato, ma guardiamo avanti” (FOTO)

Nonostante la firma sul tabellino dei marcatori, resta l’amarezza in casa giallorossa per i tre punti sfumati all’ultimo. Donyell Malen, autore della rete del momentaneo 3-1, ha affidato ai social il proprio sfogo a distanza da poco dal fischio finale. L’attaccante olandese ha pubblicato un post dal tono deciso: “Frustrato e deluso. Grazie per il supporto di stasera”, accompagnato da due cuori giallo e rosso.

Anche Manu Koné ha voluto condividere un messaggio sui social dopo il match. Il centrocampista francese ha condiviso la delusione per il pareggio subito all’ultimo istante, ma si dimostra già carico per le prossime sfide: “Ovviamente deluso dal risultato ma guardiamo avanti, le cose migliori stanno arrivando. In missione.”

Ovviamente deluso dal risultato ma guardiamo avanti, le cose migliori stanno arrivando En mission ♨️♨️

Roma-Juventus, Spalletti: “Non sono felice delle occasioni create. Vivo per il quarto posto. Il carattere è la luce”

Al termine del pirotecnico 3-3 tra Roma e Juventus, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione dei suoi. Il tecnico giallorosso ha offerto la sua lettura del match in due momenti distinti: prima a caldo, subito dopo il fischio finale, ai microfoni di DAZN, e successivamente in maniera più approfondita nella consueta conferenza stampa post-partita.

SPALLETTI A DAZN

È felice della reazione?
“Se si parla di reazione sì, ma se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni create dalla squadra nel primo tempo non sono molto felice. Va fatta una valutazione obiettiva: avevamo il fardello della Champions, c’era dispiacere e dolore e rimettere a posto le cose quando vai sotto di due gol contro la Roma diventa una montagna difficilmente scalabile. Invece i giocatori ci hanno creduto, hanno avuto una grandissima reazione. Ma siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo gol”.

Credeva al pareggio?
“Credi sempre di poterla recuperare, questo va trasmesso alla squadra. Questo calcio è un po’ così, si va a vampate di entusiasmo e depressione. Poi ci sono le giocate dei vari Yildiz, Zhegrova e Boga e per questo si è sempre fiduciosi”.

Reazione incredibile: è un segnale che vale tantissimo…
“Abbiamo giocato 5 partite in due settimane di cui 3 in inferiorità numerica. In più non avevamo portato a casa il risultato né con l’Inter né con il Galatasaray. In questo momento ci hanno aiutato i tifosi, che anche oggi ci sono stati vicini. Quando loro indossano la maglia insieme a noi il peso si sente di meno”.

Come sta? Ha smaltito le scorie post Galatasaray? Crede al quarto posto?
“Vivo per il quarto posto, per quella posizione. Diamole una forma e io vivo per quella”.

Il suo gruppo potrà gestire meglio depressione ed entusiasmo?
“Abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppo cose addosso e non siamo stati fortunati. La squadra è cresciuta sotto tutti gli aspetti, secondo me faremo un grande finale di campionato”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Luci e ombre questa sera: più soddisfatto per le luci o preoccupato per le ombre?
“Il carattere è la luce, ma un paio di luce sono rimaste spente. Una sono i palloni sbagliati ad inferiorità numerica al limite dell’area, l’altra è quando Thuram gliela da in porta per Yildiz ma troppo lunga. Poi la reazione è una bella luce, è una reazione che viene da loro, sono d’accordo e io vado a rafforzare l’idea che hanno avuto una reazione importantissima. Il risultato avrebbe stroncato qualsiasi testa sana e invece loro ci hanno creduto ugualmente, e vengono da una partita giocata per 120 minuti in inferiorità numerica e sono usciti da una competizione che ti lascia scorie. Io prendo tutto: una partita giocata bene nel primo tempo, una partita giocata bene da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato qualche scelta nel primo tempo, poi abbiamo avuto difficoltà su quella esecuzione che devi avere su una marcatura o su una presa di posizione in anticipo senza aspettare che poi arrivi in ritardo e prendi quella pallata dietro la linea difensiva. Ma io mi porto a casa la grande reazione e la buona partita.”

Cosa le sta dando la Juventus che le era mancato in nazionale?
“È un po’ un lavoro diverso. In nazionale c’è stato un periodo dove ce ne sono successe troppe, e probabilmente anche il momento in cui siamo andati a giocare partite importanti. Come quella con la Norvegia dove ci siamo arrivati con il fiato tirato, perchè era finito il campionato, perchè il gruppo più importante tutto della stessa squadra aveva perso la finale di champions in quella maniera. Ci sono state cose che ci hanno penalizzato, per cui ci rimango male ma prendo atto di quanto fatto. Con la squadra invece è un lavoro differente, ci sono più possibilità di conoscersi in maniera più approfondita. Poi la società è di livello top e lo sanno tutti. La squadra ha fatto molti passi in avanti, ad un certo punto pensavo anche di poter fare un calcio bello, importante, divertente e appassionante e che facesse risultati. Invece così non è stato, siamo tornati un po’ indietro, ci sono capitate cose che non siamo stati fortunati e ci hanno messo in difficoltà. In questo periodo, che era il più importante, non si è avuto possibilità di fare un risultato, abbiamo giocato tre partite in 10 tutte vicine e la fatica un po’ si fa sentire se non recuperi. Ci siamo allenati il giorno dopo il Gala ma venerdì gliel’ho dato libero. Con tutte queste partite bisogna farli recuperare, il farli allenare un po’ ma riportarli a fare fatica poi non avendo fatto risultato nella partita precedente poi diventa pesante. Stasera abbiamo recuperato un po’, ed essere dentro la reazione di stasera dopo quello che ci è successo nell’ultimo periodo è sintomo di ragazzi forti, fortissimi. Poi c’è il mio dispiacere, del tutto personale, di essere stato convinto di poter fare qualcosa di bello e importante ma non ci siamo riusciti.”

Senza le partite a metà settimana si può riprendere il discorso interrotto?
“Io penso sempre la stessa cosa della mia squadra, l’ho fatto vedere anche a voi quando all’inizio i risultati non venivano ed eravate perplessi. Se sentite i calciatori vi diranno altrettanto, io ho chiaro l’idea delle potenzialità di questa squadra. Poi naturalmente ci sono delle cose che dobbiamo essere bravissimi a metterle apposto, altre in cui si può essere normalmente bravi. Qualcosina bisogna diventare bravissimi e lo abbiamo nelle potenzialità, perchè ho una squadra molto vicina al far divertire e al portare a casa i risultati.”

Roma-Juventus, Perin: “Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Con lo scontro diretto, a pari punti saremmo sopra la Roma”

Il portiere della Juventus Mattia Perin, schierato oggi titolare da Luciano Spalletti al posto di Di Gregorio, ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita del big match tra Roma e Juventus, che si è concluso sul risultato di 3-3. Queste le sue dichiarazioni.

La reazione è un messaggio che mandate a voi stessi?
“Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Dobbiamo migliorare diverse cose. Nel primo tempo stavamo dominando la partita, abbiamo avuto 5 palle gol. Se riuscissimo a diventare più concreti non servirebbero queste rimonte. Per l’anima e il carattere che mettiamo non possono dirci niente. L’atteggiamento è una delle poche cose che si possono controllare nel calcio”.

In caso di ko la Champions sarebbe scappata via?
“La Roma sarebbe andata a +7 e sarebbe diventato difficile. Ora è rimasta a +4, siamo lì e abbiamo vinto lo scontro diretto. A pari merito saremmo sopra la Roma. Ci sono anche Atalanta e Como, dobbiamo migliorare alcune cose ma non il carattere ed è un punto di partenza”.

Roma-Juventus, Gatti: “Gol importantissimo che ci tiene attaccati. Mancano 11 partite ed è tutto aperto”

Al termine della partita tra Roma e Juventus, terminata sul risultato di 3-3, il difensore della Juventus Federico Gatti, autore proprio del gol del pareggio in pieno recupero, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole.

Il gol?
“Ero sul filo del fuorigioco, non mi sono nemmeno reso conto. È un gol importantissimo che ci tiene lì attaccati. Mancano 11 partite, siamo lì”.

L’esultanza?
“È nata un po’ di mesi fa con Vlahovic e Kostic”.


Il difensore ha commentato poi la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa avete studiato tatticamente per arginare Malen?
Abbiamo preparato di stargli attaccati, restare due contro uno. Poi bisogna analizzare la situazione del gol perché ci siamo fatti trovare impreparati. Dispiace, rimaniamo a 4 punti dalla Roma, ma mancano 11 partite ed è tutto aperto.

Gasperini era sorpreso della vostra esultanza come se aveste vinto. Vale in parte come una vittoria non essere andati a -7?
Sicuramente per come si era messa la partita è più un punto guadagnato. Certo che non siamo venuti qua per un pareggio. Arrivavamo da una partita con un dispendio di energie enormi, ma non deve essere un attenuante, dovevamo portare a casa i 3 punti ma per come si era messa la partita meglio così.

Altra grande tua prestazione oggi: in quella esultanza c’è anche una risposta alle voci che ti vogliono via dalla Juve?
Ho passato un momento non semplice, ma al giorno d’oggi c’è troppa gente che parla. Parlano tutti, si sentono tutti in grado di parlare e giudicare senza sapere cosa c’è dietro. Io nella mia vita ho passato di tutto, so non darci peso. Chiaro che quando indossi questa maglia devi essere pronto ad accettare i momenti difficili. Io do sempre il mio meglio e mi faccio trovare pronto.

Juve tante volte in difficoltà nell’uscita palla: è per la stanchezza o per altro?
A volte non ti rendi conto, bisogna rivedere la partita e capire gli errori. Abbiamo fatto un po’ di fatica, abbiamo creato però tante palle gol e ne abbiamo subita qualcuna di troppo. Ma bisogna dar merito anche alla Roma che è un’ottima squadra. Sarà una bella battaglia fino all’ultima giornata.

Roma-Juventus, nervosismo di Mancini: il difensore se la prende con i compagni per la gestione del finale

Nervosismo per Gianluca Mancini al termine di Roma-Juventus. Il difensore, infatti, uscendo dal campo, ha scagliato a terra la maschera protettiva, prendendosela con i compagni per la gestione del finale di gara dopo il 3-3 subito. Un nervosismo che nasce già qualche minuto prima, quando già Gasperini si era arrabbiato con lui sul gol di Boga urlandogli: “Mancio, era colpa tua”. Il difensore ha scaricato però la colpa su Celik: “Dovevi chiamarmelo, parlami!”. È intervenuto anche Koné difendendo il turco.

(Dazn)

Roma-Juventus, NDICKA: “Siamo delusi ma siamo ancora avanti. Ora guardiamo al Genoa”

Al termine della sfida tra Roma e Juventus, ha parlato l’autore del gol del 2-1 Evan Ndicka. Queste le sue parole:

NDICKA A DAZN

Cosa vi siete detti nello spogliatoio?
“Ciò che si dice nello spogliatoio resta nello spogliatoio. È normale essere delusi, stavamo vincendo 3-1… Ma il calcio è così e guardiamo avanti, ora c’è il Genoa. Peccato aver preso soltanto un punto oggi…”.

C’è più delusione o consapevolezza di poter mantenere il quarto posto?
“Volevamo vincere, sono onesto. Abbiamo preso un punto, hanno fatto 3 gol sui piazzati e bravi loro. Adesso guardiamo avanti e pensiamo al Genoa”.

Gli errori difensivi sui gol subiti fanno male…
“Certo, fanno male a tutta la squadra. Restiamo positivi anche se volevamo i 3 punti. Noi siamo avanti in classifica, non buttiamo via tutto. Dopo la partita siamo tutti delusi. Lavoriamo su questi dettagli”.

Non tagli i capelli finché non fai gol?
“Li lascio così adesso”.

NDICKA IN CONFERENZA STAMPA

Si alza un po’ il livello e aumentano un po’ i gol subiti, dipende dall’avversario o manca qualcosa nella tenuta mentale?
“No, abbiamo fatto anche noi tre gol stasera e due a Napoli. Ovviamente si può fare meglio, ma noi lavoriamo su queste cose in tutte le partite.”

Ti senti dopo questa prestazione di dire che la Roma merita la Champions?
“Non so, chi la merita arriverà quarta alla fine. Stiamo facendo una bella stagione, oggi siamo davanti e vedremo se lo saremo anche a fine campionato.”

Miglior partita della stagione della Roma questa sera? Cosa è cambiato in te in questo ultimo periodo visti i due gol?
“Abbiamo lavorato su questo aspetto in allenamento. Se faccio gol posso aiutare di più la squadra, non solo difensivamente, e sono più contento.”

Quale è stata nelle altre sconfitte la forza che vi ha fatto essere forti nelle partite successive?
“Quando non vinci come stasera, andiamo a Genova tutti arrabbiati, ovviamente.”

Ci spieghi l’ultima palla, quella del gol di Gatti: cosa non ha funzionato?
“Non ho ancora visto il gol, ovviamente, prendere gol all’ultimo minuto è un peccato. Faremo meglio la prossima volta e lavoreremo su questo.”