Ranieri su Gasperini: “Martellerebbe anche Dio se venisse qui come ds. Massara fa anche la società. Io sto nel mezzo”

Nel corso dell’intervista rilasciata a Sky Sport, il senior advisor Claudio Ranieri ha parlato del carattere del tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini, e del rapporto con Massara, ds del club. Le sue parole:

Dalle tensioni esce energia creativa o possono in qualche modo minare la serenità?
Credo che nel nostro ambiente, allenatore-società, non credo. Sono due caratteri differenti: a Gian Piero piace stare lì a martellare. Se venisse qui Dio come ds, farebbe lo stesso. Lui arriva la mattina, batte i pugni e ti pungola. Massara è una persona molto riflessiva e calma, incassa bene e fa il suo lavoro. Non dobbiamo dimenticarcelo, Massara fa anche la società: sente allenatore e società. Io sto nel mezzo“.

RANIERI: “Gasperini martellerebbe anche Dio. Sono d’accordo con lui ma ci vuole tempo per costruire. Sorpreso dal mercato in entrata. Totti? Friedkin pensano a ritorno”

SKY SPORT – Claudio Ranieri, Senior Advisor dei Friedkin, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sul possibile ritorno di Francesco Totti in società, sui rinnovi di Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, sul mercato di gennaio, sui paletti imposti dalla UEFA, sui rapporti interni alla società e sugli obiettivi stagionali.

“Non stiamo chiedendo di andare in Champions League, anche se è la voglia di tutti. Con la proprietà si è parlato di 3 anni, dove l’allenatore ha chiesto 15/16 giocatori e giovani da far roteare intorno. E questo è quello che cerchiamo di fare. Certo, siamo la Roma, ma stiamo cercando di costruire. Siamo molto contenti, di come gioca la squadra e di quello che sta facendo Gasperini“.

Ha scelto Gasperini…

Abbiamo scelto. C’è stata una lista di nomi e io ho detto la mia. Poi la proprietà ha parlato con gli allenatori e hanno scelto Gian Piero“.

Dà diversi spunti interessanti… come decifra l’ultima analisi dopo l’Udinese?
Ha detto quello che sappiamo dall’inizio. La voglia è quella di andare il più alto possibile, però sappiamo che stiamo costruendo. Se vi ricordate, ho detto che avremmo apssato due mercati di difficoltà. Sono sincero, non pensavo di poter vedere tutti questi arrivi nel mercato estivo e invernale. Gian Piero è molto bravo: voleva Malen e Zaragoza e sono arrivati. Robinio Vaz è stato un arrivo voluto da noi tutti. Tutte le squadre in Europa stanno acquistando giocatori giovani, non a 20 come noi, che come spesa annua viene molto meno di tanti altri, ma a 60 milioni. Non si può competere con Chelsea, Liverpool, PSG. Stiamo cercando anche di centrare questi ragazzi“.

Dalle tensioni esce energia creativa o possono in qualche modo minare la serenità?
Credo che nel nostro ambiente, allenatore-società, non credo. Sono due caratteri differenti: a Gian Piero piace stare lì a martellare. Se venisse qui Dio come ds, farebbe lo stesso. Lui arriva la mattina, batte i pugni e ti pungola. Massara è una persona molto riflessiva e calma, incassa bene e fa il suo lavoro. Non dobbiamo dimenticarcelo, Massara fa anche la società: sente allenatore e società. Io sto nel mezzo“.

Cosa pensa di Malen e Zaragoza?
Due giocatori… Malen di grossissima esperienza, nazionale olandese. Zaragoza è un altro calciatore che ci mancava, come Malen. Malen sa giocare da faro, si sa smarcare benissimo e tirare in porta. Sa farsi vedere anche nelle situazioni più difficili, come contro l’Udinese, in cui si è comunque creato occasioni. Zaragoza dovrà capire il gioco di Gasperini, finora ha sempre fatto l’ala ed è stato largo. Ma è bravo nell’uno contro uno, è uno che rompe la marcatura“.

Sui rinnovi? Pellegrini e Dybala?
Per la sopravvivenza del club bisogna abbassare il monte stipendi. Altrimenti non ce la facciamo, non è che non voglia la società. Deve essere un punto d’incontro. IN base a quanto visto sul campo, in base alle richieste e quello che vuole l’allenatore ci saranno degli incontri. Se c’è un incontro con quello che offre la società, bene. Altrimenti ci si saluta“.

Quanto sono coinvolti i Friedkin nel futuro?
Mi sembra che il campo e il nuovo stadio lo dica da sé. Hanno preso un allenatore per 3 anni e hanno chiesto di arrivare in Champions League, starci, e poi vincere lo Scudetto. Questo è il loro modus operandi. Non si può pretendere subito, stiamo crescendo e costruendo. A fine anno vedremo. Io parlo di crescita di numero di giocatori che il nostro tecnico reputa nucleo. Io so che lui vuole portare il nucleo a 15-16. Il nostro obiettivo è portare il prima possibile questi giocatori, avrei voluto farlo subito, ma non sempre si può. Siamo tutti uniti. Quando Gian Piero parla, non dice una virgola fuori posto. Sono d’accordo con lui. Quando la società mi chiede cosa ne penso, io gli dico che sono d’accordo. Perché è un uomo di grande visione. Dobbiamo avere il tempo per arrivare alla sua visione e ce lo daranno i campionati che faremo“.

Totti può tornare alla Roma?
Ci stanno pensando. E mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma. Perché Francesco è una parte della Roma“.

Pellegrini protagonista dell’iniziativa ‘Scuola Attiva’: “Ho vinto una coppa che ne vale mille. Il gol più bello? La punizione al derby” (VIDEO)

Questa mattina Lorenzo Pellegrini è stato il protagonista della splendida iniziativa ‘Scuola Attiva’ organizzata da Sport e Salute in collaborazione con Adidas e il centrocampista della Roma si è recato all’Istituto Comprensivo Matteo Ricci della scuola primaria ‘Fiume Giallo’. Il numero 7 ha sostituito Gianluca Mancini, il quale nella giornata di ieri è stato operato per la frattura delle ossa nasali rimediata contro l’Udinese, e i bambini lo hanno intervistato facendogli alcune domande.

Il gol più bello?
“La punizione nel derby vinto 3-0”.

Cosa sogni per il futuro?
“Ho tre bambini, più piccoli di voi e il mio sogno è che stiano bene”.

Quante coppe hai vinto?
“Ne ho vinta una che per me vale come mille”.

ZARAGOZA: “Non ci ho pensato un secondo a venire qui. Ho già giocato all’Olimpico contro la Lazio, ma non è paragonabile al tifo della Roma” (VIDEO)

Dopo l’ufficialità della giornata di ieri, Bryan Zaragoza ha rilasciato la prima intervista da calciatore giallorosso. Le sue parole:

Prime impressioni da calciatore della Roma?

“Grazie per il benvenuto. Sono contento di stare qui, non vedo l’ora di iniziare”

Quando è nata la possibilità di venire a Roma e qual’è stata la tua reazione?

“È sussesso tutto all’improvviso. Da un giorno all’altro mi hanno detto che c’era questa opportunità, non ci ho pensato un secondo, ho detto che volevo venire alla Roma. Voglio ringraziare il club, la proprietà, Massara, Gasperini e tutti quanti. Voglio ringraziarli per questa opportunità”

Che aspettative hai?

“Ho un’aspettativa grande, voglio essere importante per il club e vincere dei titoli. Spero di giocare in Champions il prossimo anno”

Quanta voglia hai di iniziare a lavorare con Gasperini?

“Gasperini lo conosco, l’anno scorso mi piaceva molto come giocava l’Atalanta. Non vedo l’ora di iniziare e vedere quello che mi può dare per crescere sempre di più”

Ami il dribbling e fare assist, giochi con istinto e passione…

“Mi è sempre piaciuto il dribbling, il calcio di strada. è una delle mie qualità”

Cosa ti ha detto Dybala?

“L’ho incontrato, la verità è che Paulo è un grande giocatore, sono contento di dividere lo spogliatoio con lui”

Perchè il numero 97?

“In Spagna e Germania non potevo indossare numeri superiori al 25, quindi mi piaceva l’idea di indossare un numero più grande. Mi piaceva il 97 e con la mia famiglia abbiamo deciso che era il numero che volevamo scegliere”

Quali sono le differenze tra Liga, Bundesliga e Serie A?

“Ho giocato già in Liga e Bundesliga, non pensvo di venire in Serie A. Non vedo l’ora di conoscere il campionato e di giocare contro grandi squadre e grandi giocatori. Credo sia un campionato difficile, ma darò tutto per cercare di vincere.”

Hai 3 presenze con la nazionale spagnola, il mondiale è un obiettivo?

“Si lo scorso anno ho avuto abbastanza spazio in nazionale nonostante gli infortuni. Quest’anno ancora non ho avuto l’opportunità ma credo che arriverà presto, è uno dei miei obiettivi”

Come immagini il debutto all’Olimpico? Hai già giocato in questo stadio…

“Credo che non ci sia nulla da dire. Ho già giocato contro la Lazio ma non è la stessa cosa, non c’è nulla di paragonabile. Voglio vedere l’Olimpico pieno di tifosi della Roma”

Sei già stato a Roma? Quanto ti affascina la città?

“Non conosco bene la città, non ci sono mai stato. Tutto il mondo ne parla come una meraviglia, vengo con tanta voglia di conoscere tutto e restare qui il più a lungo possibile”

Cosa vuoi dire ai tifosi?

“Arrivo con molta speranza, darò tutto per questa maglia. Forza Roma e Daje Roma”

GASPERINI: “Mi hanno sempre detto che a Roma non si può fare calcio, ma non sono d’accordo. In città c’è una percentuale molto romanista e un po’ laziale…”

Compleanno al Circolo Canottieri Aniene per Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso, che oggi compie 68 anni, è stato ospite alla presentazione del libro di Giancarlo Dotto su Diego Maradona. Il tecnico ha risposto a qualche domanda:

Ho avuto la fortuna di giocare negli anni 80 in Serie A e nel campionato italiano c’erano i giocatori più forti al livello mondiale come Matthaus e Maradona. Da bambino seguivo la Juventus e il mio idolo era Sivori. Era il calciatore che tutti cercavamo di imitare. È difficile dire chi è il giocatore più forte in assoluto, prima si vedevamo di meno. C’erano le figurine e molta ideologia sul giocatore e lo enfatizzavi al limite. Adesso li puoi vedere in qualunque situazione. I bambini adesso li conoscono tutti attraverso la Play Station, non hanno più un solo idolo“.

In cosa la Roma le sembra diversa da tutte le altre squadre che ha allenato?
Il calcio è straordinario. Qui c’è una grandissima passione ma è anche vero che in tutti i posti c’è una passione incredibile, anche a Bergamo e a Genova. A Roma le dimensioni sono diverse, una città molto grande con una percentuale un po’ laziale e molto romanista. C’è un’identificazione nella città ed è difficile da trovare da altre parti. Se vai a Milano posso essere anche in un’altra grande metropoli. È un attaccamento diverso. A me hanno sempre detto ‘attento che a Roma non si può fare calcio’, ma non sono d’accordo. Abbiamo vissuto dei momenti positivi, non so quando andrà peggio e forse diventerà difficile. Ci sono tante radio, se vai sul taxi si parla di Roma ma credo sia una forza. Se le cose vanno bene è una grande spinta“.

Lei vuole vivere la città.
L’ho sempre fatto, ho sempre cercato di non vivere ai margini. Ero abituato ad una città più piccola ma non volevo vivere fuori. È splendida. Ho da fare un tragitto lungo verso volentieri, quando passo per Via dei Serpenti vedo il Colosseo e inizio già bene la giornata“.

VENTURINO: “Un’emozione essere qui, Roma è una piazza importante. De Rossi mi ha detto che posso solo imparare” (VIDEO)

Lorenzo Venturino è un nuovo giocatore della Roma. L’esterno viene dal Genoa e ha scelto la maglia numero 20. Il nuovo arrivato ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club, la prima da giallorosso. Le sue parole:

Com’è successo tutto?
Per me è un’emozione essere qui, Roma è una piazza importante, con uno stadio bellissimo e una grande storia. Posso solo imparare e migliorare

Hai fatto tutte le trafile nel Genoa. Paura e speranze di questa prima volta lontano da Genova?
Situazione nuova, devo viverla al meglio godendomi questi momenti. Non sono più un ragazzino, può essere solo una bella esperienza“.

Ti descrivi?
Sono un giocatore rapido, abile negli spazi stretti e le mie caratteristiche migliori sono dribbling e rapidità e tiro. Devo migliorare sicuramente sotto il punto di vista difensivo e nell’essere più concreto nelle parti finali del campo“.

La Roma era nel tuo destino. Le hai segnato un gol in finale Under 18 e hai esordito in Serie A all’Olimpico. Che effetto ti fa?
Sono una serie di coincidenze. Negli ultimi due anni sono capitati questi eventi, io credo nella coincidenza“.

Non puoi non aver parlato con De Rossi della Roma.
Ieri sera ci siamo visti, prima di andare via. Mi ha augurato un grosso in bocca al lupo, mi ha detto di vivermi al meglio questa esperienza e non posso che migliorare e crescere con questi compagni e il mister“.

Hai un idolo?
Messi, fin da quando ero bambino“.

Che effetto ti fa vivere a Roma?
Rispetto a Genova è una città diversa, però mi adatterò subito, non vedo l’ora di viverci, andrò a visitare i monumenti. Il Colosseo sarà il primo“.

Entri in uno spogliatoio con grandi campioni. Chi userai per fare un po’ da collante?
Sicuramente non posso che imparare, in questo spogliatoio ci sono grandi campioni e devo cercare ogni giorno di prendere più da loro. Per entrare nel gruppo potrei usare Pisilli, che conosco dall’U21 della nazionale e sarà facile fare amicizia con tutti gli altri”.

Un messaggio per i tifosi?
Non vedo l’ora di incontrare i tifosi allo stadio, di poter giocare con questa maglia e forza Roma“.

GASPERINI: “Roma-Stoccarda occasione per chi ha giocato meno. Ryan Friedkin a Trigoria? La cosa più importante di questi mesi, è un valore aggiunto”

SKY SPORT – Domani alle ore 21 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Stoccarda, valido per la settima giornata della fase campionato di Europa League. Dopo aver parlato in conferenza stampaGian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni anche all’emittente televisiva. Ecco le sue parole alla vigilia della gara.

A che punto è la crescita della Roma? Verso quale sviluppo cerca di tendere?
“Andiamo avanti partita dopo partita, ma 21 giornate di campionato e 6 di Europa League sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere i risultati e contemporaneamente di far crescere l’organico, che numericamente ha qualche difficoltà. Ora sono arrivati Malen e Vaz, ma la società è attenta alle opportunità per migliorare la squadra e poi fare risultati”.

Come si gestiscono le sfide con Stoccarda e Milan?
“La partita contro il Milan ruba i pensieri della squadra e dei tifosi, visto anche le vittorie e la posizione che abbiamo in classifica. Lo Stoccarda è un’ottima squadra e ci giochiamo la possibilità di andare direttamente agli ottavi. Può essere un’opportunità per vedere la crescita dei giocatori più giovani”.

Ghilardi e Ziolkwoski sono i candidati per sostituire Hermoso?
“Sì, forse anche entrambi. Il reparto difensivo è quello più a rischio numericamente. Ndicka ha giocato tutta la Coppa d’Africa ed è arrivato di recente, poi c’è Mancini. Può essere un’occasione per Ziolkowski e Ghilardi per far vedere la loro crescita”.

Ha legato a Trigoria Ryan Friedkin fino a quando non arriverà un’ala sinistra?
“La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi. Non era mai successo che la presidenza rimanesse qui a Roma per così tanto tempo e per noi rappresenta un valore aggiunto perché possiamo avere delle risposte immediate. Inoltre loro possono avere meglio la percezione di questa società così importante. Dal mese di gennaio usciremo più legati e convinti di ciò che dobbiamo fare”.

Che Stoccarda si aspetta?
“Squadra forte e migliorata rispetto all’anno scorso. Con l’Atalanta ho vinto in casa dello Stoccarda ma era stata una partita equilibrata. Lo sarà anche domani sera, è un impegno molto importante e rappresenta un metro di valutazione per i giocatori che hanno avuto meno spazio”.

MALEN: “Ho scelto la Roma per la passione dei tifosi e l’ambizione della proprietà. Non vedo l’ora di lavorare con Gasperini” (VIDEO)

La Roma mette a segno il secondo colpo della sessione invernale di calciomercato: si tratta di Donyell Malen, attaccante olandese arrivato dall’Aston Villa con la formula del prestito oneroso (2 milioni di euro) con obbligo di riscatto fissato a 25 e condizionato alla qualificazione in Champions o Europa League e al 50% delle presenze (almeno da 35 minuti). Inoltre i Villans incasseranno il 10% dell’eventuale futura plusvalenza. Nella giornata di ieri si è sottoposto alle visite mediche di rito e, dopo l’ufficialità del trasferimento arrivata nella mattinata odierna, ha rilasciato la prima intervista ai canali ufficiali del club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

Le tue prime sensazioni?
“Mi sento bene e sono molto contento di essere qui. Sono stati dei giorni lunghi, ma sono entusiasta”.

Quanto è importante l’affetto e il calore dei tifosi?
“Nel calcio non c’è niente di più importante della passione. Io gioco con passione e spero di poter creare un legame con i tifosi e di fare qualcosa di importante insieme”.

Cosa ti ha fatto dire ‘sì’ alla Roma?
“La passione dei tifosi, l’ambizione della proprietà e gli obiettivi prefissati dalla società. Questo è un grandissimo club e sono felicissimo”.

Cosa significherà per te lavorare con Gasperini?
“Lui è molto importante per questo club, ha fatto buone cose in passato anche con altre società e le sue squadre hanno sempre giocato un bel calcio. Anche gli attaccanti hanno sempre fatto bene, quindi non vedo l’ora di lavorare con lui”.

Hai un ruolo preferito?
“Preferisco giocare al centro, penso di poter essere più pericoloso giocando da attaccante puro, di poter creare occasioni per la squadra e segnare. Per cui mi piace quella posizione”.

Come immagini la Serie A?
“Conosco molto bene questo campionato, ho visto molte partite quest’anno e anche in passato. La Serie A mi è sempre interessata, sono felicissimo di essere qui e giocare in questo campionato”.

Sei grande amico di Justin Kluivert: cosa ti ha detto?
“Lo conosco molto bene, da quando avevo 9 anni. Quando sono circolate le prime voci, mi ha scritto dicendomi che la Roma è un club straordinario e che posso davvero fare qualcosa di speciale qui. Sì, abbiamo parlato molto”.

Hai scelto il numero 14: c’è un motivo particolare?
“Era il numero più bello a disposizione. In passato ho giocato con il numero 14 e mi sono sempre trovato bene”.

Quanta curiosità c’è di vivere a Roma?
“Siamo tutti entusiasti di essere qui, personalmente non c’ero mai stato. Ho sempre sentito dire che è una bellissima città, tra le più belle in Europa. Non vedo l’ora di esplorarla e scoprire cosa ha da offrire”.

Quale sarà il primo monumento che visiterai a Roma?
“Penso che il Colosseo sia straordinario, ho visto molte foto e credo sia uno dei posti più belli da visitare”.

Quali sono le tue passioni?
“Le macchine mi piacciono. Posso passare le giornate a guardare auto. Poi mi piacciono gli altri sport come il tennis, il basket e il golf…”.

Hai mai mangiato una carbonara?
“Sì, qualche volta. Ma non credo fossero come quella a Roma, per cui proverò la carbonara locale”.

Un messaggio per i tifosi?
“Sono felice di essere qui e lotterò per questo club. Cercherò di dare il massimo, segnare gol e servire assist. Sono molto entusiasta. Forza Roma!”

VAZ: “Contento del calcio offensivo di Gasperini. Punti di forza? Velocità e finalizzazione” (VIDEO)

“Un onore essere qui”: sono queste le prime parole da giocatore della Roma di Robinio Vaz. Il giovane attaccante francese, neo-acquisto dal Marsiglia, si è presentato ai tifosi attraverso un’intervista rilasciata ai canali ufficiali del club, raccontando la sua emozione e le sue ambizioni.

Quali sono le tue prime sensazioni da giocatore della Roma? Hai già visto la squadra all’Olimpico.
“Grazie, è un onore essere qui. Intanto ringrazio il club per l’invito. Ero qui solo da poche ore e il club mi ha invitato ad assistere al match contro il Torino. Penso sia stata comunque una partita molto bella ed è stato bello vederla. È un momento di gioia, un momento che mi farà crescere. Penso di avere qualcosa da dimostrare qui”.

Cosa rappresenta per te il calcio?
“È una passione e un lavoro, fin da piccolo volevo giocare a calcio. Penso che sia più di un lavoro, non trovo altre parole”.

Cosa conoscevi della Roma?
“Conoscevo già la Roma, so che gioca in uno degli stadi più grandi d’Italia e che ha vinto 9 Coppe Italia”.

Hai già avuto modo di conoscere Gasperini? Cosa pensi del suo calcio?
“Ho visto che è un allenatore che ha un calcio molto offensivo nel DNA. Da attaccante, sono contento di far parte della sua squadra, del suo progetto e di quello del club”.

Quali sono le tue caratteristiche principali?
“Penso che i miei grandi punti di forza siano la velocità, il gioco aereo e la finalizzazione”.

Un messaggio per i tuoi nuovi tifosi?
“Sono contentissimo di essere qui, voglio ringraziare il club e la famiglia Friedkin per avermi voluto portare qui. Sono contento di essere qui e non vedo l’ora di incontrarvi. Forza Roma!”.

FERGUSON: “Negli ultimi anni ho perso un po’ di fiducia, ma alla Roma voglio ritrovare me stesso. Futuro? Non ci penso”

SPORT BIBLE – Evan Ferguson, attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale britannico e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura nel club giallorosso. Il centravanti irlandese sembra aver trovato continuità dopo un inizio complicato e ora punta a restare nella Capitale almeno fino al termine della stagione. Ecco le sue dichiarazioni: “Ricordo che Patrice Evra in un’intervista disse che giocare in Italia è completamente diverso e disse anche che in Inghilterra si sentiva come se fosse in vacanza. Giuro che è stata una delle cose più difficili che abbia mai fatto”.

Il tuo impatto con il mondo Roma?
“Ricordo che sono arrivato durante il precampionato, circa una settimana dopo che i ragazzi avevano iniziato. Quando tutti tornavano dall’allenamento, erano distrutti. È dura, ogni giorno è un susseguirsi ininterrotto di attività. Si pensa sempre alla fase successiva per fare sempre di più, è davvero molto impegnativo”.

Ti sei ambientato a Roma?
“Non è facile arrivare in un posto nuovo e partire in quarta. È un campionato completamente diverso e con uno stile di gioco diverso. Quando arrivi la gente si aspetti che le cose funzioni immediatamente, ma non è così. Ci è voluto del tempo per adattarmi. Ci sono stati alti e bassi, ma ora direi che mi sono ambientato abbastanza bene. Sono in una buona condizione fisica e mentale, sono pronto a migliorare ulteriormente. Ho attraversato momenti difficili, volevo ritrovare me stesso alla Roma e tornare a segnare gol. Ora voglio solo sorridere e godermi tutto questo”.

Le aspettative su di te sono sempre state molte…
“La gente parlava di me fin da quando avevo 14 anni. Ero nella prima squadra dei Bohemians e tutti i ragazzi mi chiedevano: ‘Quando te ne andrai?’. Sono andato al Brighton e tutto è andato liscio, non ho avuto molte difficoltà. Ho giocato alcune partite con l’Under 18 e l’Under 21 prima di entrare in prima squadra e tutto stava andando per il meglio”.

Eri stato accostato ai migliori club di Premier League…
“Lo si legge sui giornali e nei servizi giornalistici, ma se non si sente nulla di persona o non c’è niente di concreto non ci si può davvero lasciare influenzare. Alla fine dei conti sono solo chiacchiere. La gente cerca di guadagnare soldi e di finire sui giornali”.

L’infortunio al crociato?
“Il calcio non è uno sport facile. Ho iniziato molto bene nella mia carriera, ma poi ho avuto alcuni infortuni. Ho smesso di giocare e ho perso un po’ di fiducia. È difficile trovarsi in una situazione del genere, quando si passa dai massimi livelli ai momenti più bui. Sono passato dal massimo al minimo. Negli ultimi due anni ho imparato molto su me stesso, sia dentro sia fuori dal campo. Tutto dipende da te. Ci sono molti rumors, ma non puoi prestare troppa attenzione a quelli. Ci sei solo tu e quello che fai ogni giorno”.

Il momento della squadra?
“Al momento sta andando tutto bene. Penso che, come squadra, stiamo attraversando un buon periodo. Siamo in una buona posizione di classifica, stiamo trovando un po’ di ritmo e slancio. Vedremo come andrà”.

Il tuo futuro?
“Non ci ho pensato. Penso che si debba fare un passo alla volta. Non si può pensare a cosa si farà l’anno prossimo. Sono qui in questo momento e basta. Cercherò di continuare a lavorare finché sarò qui”.

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