HUMMELS: “Futuro? Deciderò in estate, mi manca mio figlio”

RTL.DE – Qualche settimana fa Mats Hummels ha rilasciato un’intervista al portale tedesco, dando qualche indizio sul suo futuro e parlando anche del suo ambientamento nella capitale. Di seguito i passaggi più importanti.

L’ambientamento a Roma..

“All’inizio ho avuto delle difficoltà. È una città enorme con una storia incredibile. Mi ci è voluto un po’ per fare amicizia con il traffico romano, ho avuto davvero stress per qualche mese. Nel frattempo, mi è stato detto che guido già come un romano”.

Il Futuro?

“Non sarà deciso nelle prossime settimane. Negli ultimi anni l’ho gestito in modo tale da ascoltare il mio corpo, anche la mia famiglia, mio figlio. Anche perché mi manca passare del tempo con lui. Ecco perché si deciderà solo in estate. Ci sono molte responsabilità per un bambino di sette anni. Ma credo che troveremo un modo per essere felici”.

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE

MANCINI: “Prima di Ranieri mi portavo la tristezza anche nella vita privata, poi mi sono rilassato”

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare in vista del match di domani pomeriggio contro il Porto dopo averlo fatto in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Cosa cambia per te quando giochi come centrale o come difensore di destra?
“Sono ruoli che ho ricoperto varie volte. Sicuramente cambia: il centro-destra ti permette di essere un po’ più aggressivo, di andare più avanti con la palla e di fare qualche sovrapposizione o qualche cross. Da centrale, invece, devi avere un po’ più controllo se si creano dei buchi, leggere i movimenti del centravanti e capire come intervenire. Un errore potrebbe spalancare il campo all’attaccante avversario”.

La partita di domani cosa rappresenta?
“Un passaggio del turno agli ottavi di finale. Negli ultimi anni abbiamo fatto un paio di volte questi match da dentro o fuori. Sono sempre state partite difficili, come quella di domani, ma siamo pronti ad affrontarla al meglio per andare avanti”.

Una curiosità: perché all’andata hai voluto far vedere all’arbitro lo stemma della Roma?
“È stato un siparietto tra me e il direttore di gara. Avevo visto i due falli nostri con le ammonizioni, mentre dall’altro lato due falli loro e nessun cartellino. In quel momento mi è uscito spontaneo andare dall’arbitro e chiedere rispetto per la Roma, per i tifosi fantastici che abbiamo e per noi stessi. Non era una mancanza di rispetto nei suoi confronti, è stata solo una cosa spontanea”.

Hai detto che quando è arrivato Ranieri il tuo corpo si è rilassato: in che senso?
“I risultati prima dell’arrivo del mister non arrivavano e quando è così si sa che è difficile. Mi portavo questa tristezza, questa malinconia a Trigoria e pure nella mia vita privata. Vedere arrivare il mister invece mi ha permesso di rilassarmi. Ci voleva, per me e per il gruppo”.

RANIERI: “Ai miei chiedo sempre la prestazione. Dybala non ha ancora segnato in Europa? Prima o poi lo farà”

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare nelle tradizionale intervista pre-partita. Il tecnico giallorosso ha parlato di diversi temi tra cui quello legato a Dybala e al fatto che non abbia ancora segnato in Europa quest’anno. Le sue parole:

Per un allenatore è un po’ più semplice quando si hanno giocatori come Mancini?
“Il giocatore deve avere carattere e personalità. Voglio questo tipo di giocatori. Vorrei sempre tutti leader in squadra, perché il leader pensa come un allenatore. A lui conta il bene comune, non sé stesso”.

Come si fa a trasmettere sicurezza alla vigilia di questa partita?
“Provo a spiegare la partita. Quando affrontiamo una squadra chiaramente la osserviamo, la guardiamo… Poi c’è l’imponderabile, ma quello non dipende da noi. Quello che chiedo ai miei giocatori è sempre di darmi la prestazione, ovvero dare il massimo anche nei momenti di difficoltà”.

Hummels è tornato a pieno regime?
“È tornato a pieno regime. Sta bene e si è allenato bene questa settimana. È disponibile”.

Dybala nelle ultime 9 partite di Europa League non ha segnato: le ha chiesto un regalo per domani?
“Dico sempre che per la legge dei grandi numeri, prima poi qualcosa cambierà. Prima o poi segnerà”.

Ha sempre detto di essere prima un tifoso della Roma, poi un allenatore. Come fa a scindere le due cose prima di una partita del genere?
“Ho il privilegio di essere vicino ai giocatori. Sono avvantaggiato (ride, ndr). Questa è la mia vita: fatta di emozione, di passione. Pur avendo il pathos devo restare lucido per dare delle direttive. Più sei freddo e più riesci ad analizzare bene il problema”.

(sport.sky.it)

VAI AL VIDEO

GHISOLFI: “Svilar e Pisilli? Rimarranno perché si meritano la Roma. La gara contro il Porto? Per me è stata una farsa”

SKY SPORT – Torna a parlare Florent Ghisolfi e lo fa ai microfoni dell’emittente televisiva alla vigilia della partita contro il Parma, valida per la venticinquesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18. Ecco le dichiarazioni del direttore sportivo della Roma.

Primi 8 mesi a Roma, che voto si dà? Poteva fare di più?
“8 mesi intensi, no? Penso di aver dato il massimo, penso che il voto non sia personale ma collettivo; è chiaro che non abbiamo fatto tutto bene. Quando sono arrivato quest’estate c’era un contesto difficile. Però abbiamo attraversato la tempesta senza mollare. Penso che oggi abbiamo una buona organizzazione. Siamo allineati con il mister, con la proprietà, pronti a lavorare bene. L’obiettivo adesso è prendere sempre ogni decisione con coerenza”.

Qual è l’acquisto di cui è più fiero? C’è un errore che non rifarebbe? C’è un giocatore forte che volevate e che non è arrivato?
“Sì, non farò nomi. Preferisco parlare di quelli che sono con noi. Se un giocatore non si integra, la responsabilità è nostra. Non abbiamo fatto tutto bene. Però per i nuovi giocatori che arrivano è difficile trovare stabilità, trovare punti di riferimento. Un buon esempio è Kone. Ha giocato sempre con ogni allenatore, ha giocato bene con tutti gli allenatori”.

Il rapporto con Ranieri e se c’è stata differenza di vedute sul mercato
“Siamo allineati. Claudio è stata una scelta importante, perché lui non è qua per i soldi o per il suo ego. Lui è qua per la Roma e sta lavorando con il cuore. Sta facendo molto bene. Se prendiamo la classifica della Serie A dal suo arrivo, siamo quarti e quindi stiamo tenendo un buon ritmo. Per il mercato abbiamo trovato rapidamente il nostro modo di lavorare insieme ed essere allineati sui giocatori prioritari da prendere. Non chiediamo tempo perché questo è il nostro lavoro e perché dobbiamo vincere, ma, dobbiamo lavorare anche sul futuro. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso e voglio creare una grande squadra, per adesso e per il centenario”.

Quanto influisce il FFP e quando verrà annunciato il nuovo CEO?
“Il CEO non è mia responsabilità. Sul progetto: sì, abbiamo i nostri paletti, però non sono qua per lamentarmi, perché abbiamo i mezzi per lavorare bene, dobbiamo continuare a lavorare per strutturare tutto il club. Quando sono arrivato io tutta la parte sportiva era alla fine del contratto, staff professionistico, staff delle giovanili, staff della femminile, scouting. Non deve più succedere. Abbiamo costruito un dipartimento scouting, di alto livello penso, abbiamo costruito un dipartimento di loan management con Balzaretti, abbiamo adesso 13 giocatori in prestito, giovani per la maggior parte, giovani che stanno giocando. E dobbiamo lavorare ancora sulla squadra, con gioventù, qualità, mentalità, fisicità, intorno i nostri giocatori di esperienza. Non chiediamo tempo, siamo la Roma e dobbiamo vincere sempre. Però dobbiamo lavorare anche per il futuro, per avere un club più forte domani. I Friedkin hanno un progetto molto ambizioso, vogliono una grande squadra, un grande club, una buona organizzazione per adesso, per il centenario e per il nuovo stadio”.

Sono partiti 5 giocatori, 4 dei 5 giocatori ceduti erano stati presi in estate. Una autobocciatura?
“Questo è il nostro lavoro, dobbiamo adattarci, reagire. Abbiamo preso 10 giocatori in estate, in più abbiamo confermato giocatori già in squadra. Non tutti hanno avuto spazio, è normale. Le Fée aveva bisogno di rilanciarsi rapidamente e ha trovato un buon contesto, un buon club. Hermoso non voleva essere un’alternativa, a Leverkusen può mettersi in mostra. Dahl fa parte di quello che dicevo prima, parte del progetto, un giovane di qualità da prendere e mandare in prestito, in estate oppure ora a gennaio, avrà lo spazio per giocare e migliorare. Con Zalewski abbiamo trovato un compromesso per rinnovo e prestito, una buona cosa. Abbiamo fatto 5 entrate, con due prestiti, Gourna Douath e Nelsson, abbiamo il tempo per valutarli. Abbiamo preso a titolo definitivo Rensch, Gollini e Salah Eddine. Siamo contenti, ma posso dire quello che voglio, alla fine è il campo che parlerà”.

Le condizioni contrattuali su Svilar e Pisilli. Rimarranno a Roma?
“Si. Svilar e Pisilli sono il futuro della Roma. Stiamo lavorando anche sui giocatori della Primavera perché è importante. Però, se un giocatore se ne vuole andare, non saremo noi a privarli di questa possibilità, perché la Roma si merita. Svilar la merita così come Pisilli  perché da sempre il 100%, fuori e dentro al campo. Il rinnovo arriverà presto”.

Un commento sulla gara contro il Porto e sull’arbitraggio
“È stata una partita particolare, con un arbitro tedesco molto casalingo e questa è una cosa provata, per me era una farsa. Voglio comunque fare i complimenti alla squadra e allo staff per questa prestazione in queste condizioni. Ma siamo concentrati sul ritorno, sperando in un buon arbitro e soprattutto accanto ai nostri tifosi”.

EL SHAARAWY: “Con Ranieri abbiamo trovato la strada giusta. Rinnovo? C’è un’opzione a condizioni quasi raggiunte”

SPORTMEDIASET – Stephan El Shaarawy, numero 92 giallorosso, ha rilasciato un’intervista in vista dei prossimi impegni giallorossi. Ecco le parole dell’esterno della Roma.

Stephan, come sta andando questa stagione? Ti senti di dire che è tornato il sereno dopo mesi difficili? 
Sì, diciamo che è stato un inizio un po’ complicato, un po’ difficile, dipeso da diversi fattori. In primis comunque una responsabilità oggettiva di noi calciatori perché sicuramente dovevamo fare qualcosa in più. Però sicuramente adesso con il mister Ranieri abbiamo trovato la strada giusta per poter risalire e ripartire“.

In bacheca hai una Conference League. Se ripensi a quella notte, qual è il primo ricordo che ti viene in mente? 
Sicuramente ho un’immagine che mi è rimasta impressa: quando abbiamo fatto il giro di Roma con il pullman scoperto. Io insieme ai miei compagni che alzavamo la coppa con dietro il Colosseo e tutta la gente sotto di noi a urlare, a festeggiare“.

Nella tua carriera hai fatto una scelta importante. Hai lasciato l’Italia per andare in Cina. Dopo un anno e mezzo sei tornato. La rifaresti questa scelta? 
In quella scelta c’è stata tanta testa e il fatto di essere tornato a Roma sicuramente me la fa pesare un pochino meno. Però è stata comunque un’esperienza importante per me. Non l’ho vissuta neanche a pieno perché poi è arrivato il Covid e siamo stati fermi sette mesi per il campionato. Ho un ricordo sicuramente positivo anche perché poi dopo i primi sei mesi ho vinto il trofeo con loro, la Coppa di Cina che è stata sicuramente una bella soddisfazione“.

Recentemente sei tornato a San Siro per l’aprile di Coppa Italia contro il Milan e lo stadio al tuo ingresso ti ha applaudito. Che ricordi hai dell’esperienza con il Milan?
Credo che sia impossibile non emozionarsi quando entri in quello stadio nel Milan. Ho realizzato il mio sogno di giocare con quella maglia, di fare il mio primo gol in Serie A, di giocare con il mio idolo Kakà per cui è sempre una grande emozione tornare lì“.

Il tuo contratto con la Roma scade il prossimo giugno. Ti è arrivata qualche proposta di rinnovo? 
Sì, scade a giugno, però c’è un’opzione di rinnovo che è legata a delle condizioni che ho quasi raggiunto. Per cui non ci sarebbe bisogno di nessuna proposta. Per adesso c’è questa opzione di rinnovo automatico, poi vedremo cosa succederà

(sportmediaset.it)

VAI ALL’INTERVISTA

RANIERI: “C’è autostima, siamo pronti. Dybala è immenso, gli dico di divertirsi” (VIDEO)

SKY SPORT – Alla vigilia dell’andata del playoff di Europa League contro il Porto, in programma domani alle 21.00 al do Dragao, Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni dell’emittente televisiva:

La Roma domani si gioca tanto per cambiare il profilo della stagione.
“Sì, è molto importante per noi per cercare di tornare piano piano a fare quello che compete alla Roma, alla società, ai giocatori e a tutto. Siamo pronti, siamo in un buon momento, c’è autostima, convinzione e determinazione e la dobbiamo mettere in campo come stiamo facendo”.

La Roma teoricamente è più esperta e tecnica, loro sono in bravi in campo aperto. Avete sofferto il contropiede, come immagina la partita?
“Essere più tecnici dei portoghesi mi fa impressione e non ci credo molto. Hanno Samu e lì davanti sono veloci, hanno un ragazzo del 2007 che per me è un fenomeno cioè Mora, gli fa cambiare passo”.

Dybala si è sempre fatto male, ora no. Cosa gli hai fatto? (domanda di Capello, ndr)
“Lo stimavo da quando stava a Palermo e conosco tutta la sua traiettoria. È un giocatore immenso e in questo momento gli ho dato fiducia e la merita. È di un’altra categoria, riesce a tenere botta e a giocare sempre. Gli dico di divertirsi perché è importante mantenere il bambino dentro di loro. Sono professionisti ma in fin dei conti giocano perché hanno amato fin da piccoli questo sport. Gli dico di dare tutto, quando lo vedo stanco lo cambio. Ogni tanto durante la partita gli chiedo se è stanco e dice sempre di no (ride, ndr). Credo sia questo, siamo attenti alla fase di recupero che è importantissima. La preparazione è sempre soggettiva e particolare. Giochiamo domani, torniamo alle 5 e giochiamo domenica a Parma. Ci alleniamo poco e il recupero è importante”.

Hummels e Paredes sono leader tecnici o anche nello spogliatoio?
“Sono importanti sempre, ho preferito lasciarli liberi da ogni pensiero di calcio e non portarli a Venezia. Da quando sono venuto hanno sempre giocato e si allenano poco. A un certo punto vedi quando sono stanchi e in questo momento devono essere pronti per essere in campo e per saper recuperare. E io devo essere pronto anche a farli allenare di più”.

Paredes e Hummels saranno titolari?
“Sull’aereo lo erano, poi sul campo vediamo”.

GUARDA IL VIDEO

GOURNA-DOUATH: “Qui è il top, c’è tutto quello che serve per vincere. Ho subito detto di sì alla Roma, Ranieri uno dei migliori al mondo” (VIDEO)

Tra i nuovi acquisti del mercato di gennaio c’è Lucas Gourna-Douath, trasferitosi dal Salisburgo alla Roma in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di un determinato numero di presenze fissato a 18 milioni. Il giovane centrocampista ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore giallorosso e si è soffermato proprio sull’arrivo nel club capitolini. Ecco le sue parole.

Le prime impressioni?
“Conosco la grandezza di questo club, quindi non sono sorpreso dei miei compagni, della città e del centro sportivo. Qui è il top, è un ambiente in cui non puoi avere scuse perché c’è davvero tutto: il campo, le strutture, gli spogliatoi, lo staff. Qui c’è tutto quello che ci serve per vincere”.

Perché hai scelto la Roma?
“Perché due anni fa giocai contro la Roma e i primi 20 minuti della sfida di ritorno all’Olimpico furono i peggiori della mia vita calcistica a causa dello stadio e dei tifosi, che incitavano e sostenevano la squadra. Sono rimasto veramente sorpreso. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che Ranieri voleva parlare con me ho detto subito di sì. Vorrei ringraziare la Roma, i Friedkin e Ghisolfi per questa opportunità. Sono veramente felice di essere qui”.

Come immagini la tua prima partita all’Olimpico da giocatore della Roma?
“Non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi. Spero che mi sostengano come fecero con la loro squadra quando ci giocai contro”.

Hai parlato con Koné?
“La prima persona con cui ho parlato è Vainqueur, ha giocato qui circa 5/6 anni fa. Lui è un po’ il mio fratello maggiore, parliamo tutti i giorni e mi ha spiegato come funziona qui. Poi ho chiesto a Koné di dirmi qualcosa sul club, i compagni e tutto il resto. Lui mi ha detto: ‘Vieni!’. Mi piace Manu perché è mio amico, abbiamo giocato insieme in nazionale. Mi ha parlato molto bene della Roma e allora ho subito detto: ‘Bene, basta così. Andiamo a Roma’”.

La Serie A è il posto giusto per te?
“Tutti conosciamo il livello di questo campionato, guardo la Serie A da quando sono bambino. Su FIFA mi mettevo in squadra insieme a Dybala ed El Shaarawy. Quando ho parlato con tanti giocatori che hanno militato in Serie A, tutti mi hanno detto che è un campionato molto tattico e che avrei imparato moltissimo. Sono felice di essere qui, spero di debuttare presto. Penso che questo campionato mi aiuterà molto nel migliorare l’intelligenza tattica, ma anche tecnicamente e nell’acquisire una mentalità vincente. Penso che sia il posto migliore per crescere”.

Il tuo idolo è Pogba ma molto ti paragonano a Kanté: come ti descriveresti?
“Sono un ragazzo tranquillo, non so né Pogba né Kanté perché loro sono giocatori fantastici. Io sono Lucas, un ragazzo che ama il pallone e a cui piace far giocare la squadra. Sono fisico ma non come Koné, amo lottare per la maglia. Voglio giocare e vincere”.

Cosa significa questo trasferimento per te?
“Vuol dire molto. Ho cominciato al Saint-Etienne a 17 anni, lì mi sentivo a casa perché venivo dalle giovanili. Poi sono andato al Salisburgo per crescere, ci ho giocato per due anni e ho iniziato a collezionare presenze anche in Europa. Ho fatto tanta esperienza lì. Negli ultimi tre mesi ho cominciato a pensare che avrei voluto fare un altro passo in avanti. Qui a Roma c’è tanta pressione e quindi puoi dimostrare il tuo valore, puoi mostrare la migliore versione di te. Credo che la Roma sia il miglior club per crescere”.

Quanto è importante per un calciatore giovane avere Ranieri?
“Conoscevo già Claudio Ranieri perché ha allenato in Francia. Guardavo le sue partite e adesso lui allena me. Sa come lavorare con i giovani, sa come farli crescere. Ha fatto tante cose all’Inter, al Nantes e ovunque sia andato. Il fatto di poterci parlare e condividere con lui alcuni momenti sia un qualcosa di importante per me, perché è uno dei migliori allenatori del mondo. Quando lavori con i migliori al mondo si impara e basta, ed è ciò che voglio fare”.

Come immagini la tua vita a Roma?
“Non lo so, mi hanno detto che la città è bella quindi penso che mi prenderò del tempo per visitarla. Ma penso che sia una bella città con bella gente. Io sono un ragazzo tranquillo e voglio godermi la città”.

Qual è il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Grazie per l’opportunità di giocare nella Roma. Sappiamo che è un grande club e vorrei dire ai tifosi che sono molto felice di essere qui. Lotterò per la maglia e spero che faremo grandi cose. Potete fidarvi di me perché voglio solo lottare per la maglia e dimostrare quello che valgo insieme ai miei compagni”.

SALAH-EDDINE: “I Friedkin mi hanno voluto qui e io volevo la Roma: Ranieri il migliore possibile per me. Rensch mi ha detto: se puoi, devi venire qui” (VIDEO)

Salah-Eddine fa parte dei tre volti nuovi arrivati alla Roma nell’ultimo giorno del mercato invernale, insieme a Nelsson e Gourna-Douath. L’esterno sinistro arrivato dal Twente per 8 milioni di euro ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club giallorosso:

Quali sono le tue prime impressioni?
“È davvero un grandissimo club, sono felice di essere qui. Tutti mi hanno accolto al meglio e mi sento bene”

È stato una trattativa rapida?
“Onestamente sì, la trattativa si è chiusa in pochi giorni. Il club, e in particolare la famiglia Friedkin, mi hanno dato molta fiducia e mi hanno voluto. Anch’io volevo venire qui e quindi era già tutto chiaro”

Rensch è arrivato qualche giorno prima di te a Roma. Hai parlato con lui prima di firmare?
“Si, l’ho sentito prima e mi ha parlato molto bene del club. Mi ha detto ‘se hai la possibilità, devi venire qui'”

Hai scelto il numero 34. È un numero speciale per te?
“Sì, lo è. Penso tutti sappiano il motivo per cui l’ho scelto. Lo indossavo anche nel mio club precedente ed è per Abdelhak Nouri”

Sei un difensore a cui piace molto attaccare. Quali sono i tuoi punti principali?
“Sono un difensore a cui, come hai detto, piace attaccare. Sono veloce, bravo nel gestire il pallone e anche nel tagliare dall’esterno verso l’interno del campo”

Quanto è importante per un giovane calciatore lavorare con un tecnico esperto come Ranieri?
“Penso di non poter chiedere di meglio. È un tecnico molto esperto, io sono giovane e ho molta voglia di imparare e penso che lui sia la persona migliore da cui apprendere qualcosa”

Quanto pensi di poter migliorare come difensore in Serie A?
“Davvero tantissimo, perché penso che sia il campionato in cui si difende meglio. Sono felice di essere ancora giovane e di trovarmi qui, perché ho molti anni per migliorare e voglio davvero farlo”

Conosci l’amore e la passione dei tifosi della Roma?
“Sì, ne ho sentito parlare, so che sono pazzi di calcio e questo mi piace molto perché anch’io sono così. Sono molto passionale, per questo credo siamo simili”

Riesci a immaginare la prima partita all’Olimpico?
“Ne ho sentito parlare da qualche mio compagno, ci penso e non vedo l’ora di giocare in questo stadio”

Cosa pensi della città di Roma?
“Sì, vengo da Amsterdam che è una città grande dove però fa freddo. Penso che Roma sia una delle migliori città del mondo, mi piacerà esplorarla”

Il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Sono felice di essere qui, darò tutto per il club e voglio raggiungere grandi traguardi con la Roma. Forza Roma, daje Roma!”

NELSSON: “La Roma un grande passo in avanti per la mia carriera. Ranieri è una leggenda” (VIDEO)

Prima intervista da giocatore della Roma per Victos Nelsson, che ha parlato ai microfoni del club raccontando le sue prime impressioni dopo essere diventato un nuovo calciatore giallorosso. Le sue parole:

Quali sono le tue prime sensazioni?
“Innanzitutto grazie. E’ una bellissima sensazione, gli ultimi 3-4 giorni sono stati un po’ stressanti , ma ora sono qui e non vedo l’ora di iniziare”.

Prima di tutto, ritrovi Angelino, che ha giocato anche lui nel Galatasaray. Cosa ne pensi? Sei felice?
“Sì, ho giocato con lui al Galatasaray, è un mio amico. Ovviamente è sempre bello ritrovare qualcuno che conosci bene quando arrivi in un nuovo club. Lo vedrò presto, insieme agli altri miei compagni. Come ho detto, è un amico”.

Quali sono i tuoi obiettivi e le tue prospettive con l’AS Roma?
“Penso che in un grande club come la Roma gli obiettivi sono chiari: vincere più partite possibili e competere per qualche trofeo in questa stagione. Questi devono essere gli obiettivi in un club come questo”.

Stai per compiere 27 anni. Pensi che sia arrivato il momento del definitivo salto di qualità?
“Ovviamente è un grande passo in avanti per la mia carriera. Voglio crescere, voglio giocare nella Roma. Ho avuto questa opportunità e ora sono qui”.

Troverai un allenatore molto esperto, Claudio Ranieri. Cosa pensi di lui?
“Ovviamente lo conosco, è una leggenda del mondo del calcio. Non vedo l’ora di lavorare con lui e con il resto dello staff tecnico, insieme ai miei nuovi compagni. Ripeto, non vedo l’ora”.

Puoi descriverti e spiegarci che tipo di difensore sei?
“Sono un difensore bravo sulla palla, mi piace difendere forte nei duelli e poi mi piace vincere”.

Giocherai allo Stadio Olimpico. Che effetto ti fa una sensazione come questa?
“E’ uno stadio molto famoso, e ovviamente per me giocarci per la prima volta con la mia nuova maglia sarà speciale. Ci ho giocato un paio di anni fa, contro la Lazio, per cui è uno stadio che conosco già, ma sarà speciale giocarci con la maglia della Roma”.

Indosserai il numero 25, per quale motivo?
“Non c’è un vero e proprio motivo, l’ho indossato nei miei club precedenti , il Copenaghen e il Galatasaray e adesso lo porterò anche qui”

Sapevi che qui il calcio è sentito come una religione?
“Ne ho sentito parlare, so che i tifosi qui hanno grande passione per questa squadra quindi per me è un aspetto positivo. Vincere qui ha un significato importante. Penso che sia simile al mio club precedente e penso di esserci abituato. In un club grande come la Roma hai l’obbligo di vincere”.

Come immagini vivere a Roma?
“Ho sentito solo cose positive sulla città. Un amico che ha giocato qui lo scorso anno, Kristensen, me ne ha parlato molto bene. Non sono mai stato a Roma, nemmeno in vacanza. Non vedo l’ora di scoprirla”

Tanti dei tuoi compagni sono campioni del Mondo…
“Sono dei grandi giocatori, molto esperti che hanno vissuto molte esperienze nelle loro carriere. Spero ci aiutino a vincere le partite. La loro presenza è molto importante per il club e per me”

Chi vuoi ringraziare per il tuo arrivo?
“Prima di tutto la famiglia Firedkin per l’opportunià. Poi la mia famiglia, la mia fidanzata, il mister e il direttore sportivo”

(LR24 – Emanuele Grilli)

DOVBYK: “Il Porto è una squadra molto difficile da affrontare, ma crediamo nella nostra forza”

IL MESSAGGERO – Oggi pomeriggio si sono tenuti i sorteggi della fase playoff dell’Europa League, con la Roma di Claudio Ranieri che si ritroverà a sfidare il Porto (andata il 13 febbraio, ritorno il 20). Di questo argomento e in generale della sua attuale esperienza alla Roma ne ha parlato il centravanti ucraino Artem Dovbyk, sull’edizione di domani del quotidiano nazionale. Questo un primo estratto delle sue parole: “Il Porto è una squadra molto difficile da affrontare ma noi crediamo nella nostra forza”.

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE