Poche ore prima della partenza per Torino, Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per il big match di domani sera contro la Juventus. Ancora non ha recuperato dall’infortunio Artem Dovbyk. Tra i convocati invece Hermoso, di cui il tecnico aveva reso noto un problemino fisico in conferenza. Aggregati alla prima squadra anche i giovani Bah, Sangaré e Mirra, che ha scelto il numero 76. Assenti ovviamente Ndicka ed El Aynaoui, impegnati con le proprie nazionali in coppa d’Africa.
Alla vigilia del big match dell’Allianz Stadium, Gian Piero Gasperini ha presentato la sfida contro la Juventus ai microfoni di Sky Sport. L’allenatore giallorosso si è detto pronto ad affrontare una gara “molto attesa”, ha parlato del suo rapporto con Spalletti, delle condizioni di Dybala e ha glissato con una battuta sulle richieste per il mercato di gennaio.
(…) Ci sono diversi punti in comune tra lei e Spalletti, che qui a Roma è stato sei anni e ha lasciato il segno. Che rapporto ha con Spalletti? “Abbiamo un buon rapporto: chiaro che quando era allenatore della Nazionale avevamo più occasione di vederci e sentirci. Adesso meno, però ci rivediamo sicuramente con affetto e grande piacere”.
C’è stata una “scelta” anche per Gasperini, in estate, tra Roma e Juve… “Sono arrivato a Roma e fino adesso è andata benissimo, speriamo di continuare perché qui c’è un bellissimo ambiente, una squadra che mi ha seguito da subito, ragazzi con cui abbiamo passato questi mesi con grandi motivazioni. Adesso siamo quasi a metà del campionato e vorremmo continuare così”.
Un ex molto atteso e amato è Dybala. A che punto è la sua condizione e c’è possibilità che parta titolare? “Fisicamente ha superato i suoi problemi, si sta allenando bene, chiaro che tutti speriamo e ci auguriamo che raggiunga i migliori valori sia quando sprinta sia quando calcia, che sono le cose che piacciono a tutti”.
Ha già chiesto a Massara dei regalini per Natale? “A Roma ci sono un sacco di dolci buoni… (ride, ndr). Per fortuna Natale è ancora nell’anno vecchio e quindi per adesso ci accontentiamo, stando attenti alla linea…”.
Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida contro la Juventus, ha parlato anche del suo calcio ideale e di ciò che non gli piace nel calcio attuale: “Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Il pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma a volte brutto da vedere.“
🗣️#Gasperini: "Possesso palla? La gente vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto"
Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Juventus-Roma, ha parlato anche della condizione della squadra e delle possibili scelte. Le sue parole: “Hermoso ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è uno stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.
🗣️#Gasperini: "#Hermoso ha un affaticamento, domani vorrei toccare il meno possibile"
Alla vigilia della sfida tra Juventus e Roma, Gian Piero Gasperini ha parlato anche della scelta fatta tra giallorossi e bianconeri in estate. Le sue parole: “Perché ho scelto la Roma al posto della Juve? Perché la Roma era più difficile. Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. “
🗣️"Perchè ho scelto la #AsRoma al posto della #Juventus? Perchè alla Roma è più difficile"
Vigilia di campionato per la Roma, che domani sera farà visita alla Juventus in un match fondamentale per la corsa al quarto posto. Come di consueto, parlerà in conferenza stampa Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole:
Come sta la squadra?Dovbyk?
“Dovbyk non è recuperato, anche se si sta allenando da parecchi giorni. Per il resto ci siamo tutti a parte i due che sono partiti. Hermoso ha qualche problema ma speriamo di risolvere”
Perchè ha preferito la Roma alla Juventus?
“Perché la Roma era più difficile. Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare questa partita importante. La Juve rimane una grande squadra, forte e che ha sempre la possibilità di rafforzarsi. Nel suo dna c’è sempre l’intenzione di giocare ai massimi livelli e vincere. Noi arriviamo da due belle prestazioni, vogliamo misurarci con questa squadra”
Come sta Dybala dal punto di vista psicologico? La Roma con un centravanti di peso ha sempre vinto.
“Importante è che sia un centravanti di qualità, l’importante è avere un centravanti. Non abbiamo mai giocato in 10. Dybala vediamo se è in grado di giocare dall’inizio o uno spezzone. Le motivazioni sono sempre molto alte, non credo abbia questi problemi. L’importante è che sta bene, che può giocare sui livelli che ci si aspetta da lui.”
Che peso le dà il +4 sulla Juventus?
“Credo che siamo stati bravi. 15 partite sono una buona striscia che può dare indicazioni. Non so se siamo tra le più forti, ce ne sono altre forti. I ragazzi sono stati bravi in questi mesi in quasi tutte le partite, anche in quelle che non abbiamo vinto. In poche partite siamo stati deludenti. Il gruppo ha motivazioni forti, è cresciuto a livello tecnico e come compattezza di squadra. La forza sono i pochi gol presi, ma la squadra ha sempre cercato anche di costruire opportunità e gol”
Che tipo di profili vuole sul mercato? Zirkzee e Raspadori?
“Niente di tutto questo. Domani c’è una partita molto importante. Per loro anche sarà importante per riagganciarci, noi dobbiamo tenerli distanti e cercare di aumentare il vantaggio. Bello giocare questa partita con questa classifica, per tutto il resto c’è tempo”
Quant’è cambiata la Juventus da inizio stagione? Il rapporto con Spalletti?
“Il rapporto con Luciano è amichevole. Quando era all’Inter è capitato di andare a cena insieme. Con la nazionale ci sentivamo spesso, è venuto tante volte anche a Zingonia. Ora ci sentiamo poco ma ci saluteremo cordialmente, c’è un clima sereno. Subentrare non è mai facile, credo stia cercando di portare le sue idee. Mi sembra che la JUventus sia cresciuta nelle ultime partite. Hanno sempre giocatori di livello. È sempre una partita di valore. Giocare con la Juve sarà un bel parametro per noi per misurarci e capire quanto possiamo essere forti.”
Dai giocatori ha avuto segnali particolari su questa partita? Per lei la Juventus è un’avversaria come le altre?
“Normalmente, in tutta Italia e forse anche in Europa, quando giochi contro la Juventus ci sono sempre grandi motivazioni e una rivalità molto sentita in tutte le piazze. Credo che questa sia una situazione che, per quanto mi riguarda, anche per l’esperienza fatta nel settore giovanile di quella società, finisce per temprare la squadra, perché si trova sempre di fronte avversari estremamente motivati. Questo, anziché diventare uno svantaggio, a volte può rappresentare uno stimolo: almeno in passato era così. Nella mia carriera la Juventus è sempre stata un riferimento. Batterla non è successo molte volte, anzi, più spesso ho perso, soprattutto negli anni dei nove scudetti consecutivi, quando era davvero difficilissimo affrontarla. Però, quando riuscivi a vincere contro la Juventus, significava che eri competitivo e a un livello molto alto, perché anche nelle stagioni meno brillanti resta sempre una squadra tra le migliori, di altissimo livello”.
Le ultime due prestazioni di Rensch l’hanno convinta? Celik tornerà in difesa? Che problema ha Hermoso?
“Ha un affaticamento, quindi speriamo di riuscire a recuperarlo in tempo. Non è uno stiramento, non è un problema muscolare, nulla di tutto questo. Vorrei toccare il meno possibile la squadra, perché per portare Celik dietro devi poi spostare un esterno, Mancini, e muovere tante cose: rischi di coinvolgere tre giocatori per rimpiazzarne uno solo. Non è l’ideale. È chiaro però che l’assenza di Ndicka ci costringe sicuramente a fare delle prove. Le soluzioni sono quelle: Ziolkowski, Celik, Ghilardi. Se dovesse mancare anche Hermoso, come dicevo prima, e anche Rensch, questo ci metterebbe indubbiamente un po’ più in difficoltà”.
Rensch uno dei tre dietro?
“Sì”
Come si sta sviluppando il calcio italiano dal punto di vista didattico?
“Per fortuna il calcio è fatto di tante componenti, si può giocare in tanti modi per fortuna. Se fosse riduttivo non piacerebbe così tanto. C’è spazio per grandi e piccole novità. Quello che non mi piace è questa situazione del portiere, bisogna trovare il modo di velocizzare. La regola degli 8 secondi viene applicata pochissimo, quando la palla è a terra passano 30 secondi prima che il portiere inizi a giocare. L’altra cosa che mi piace poco è il tempo con cui gioca il portiere. Contro l’Inter, il portiere del Como ha avuto 51 volte la palla tra i piedi e questo non piace alla gente. Il calcio è giocare in avanti, capisco il possesso palla ma così che possesso palla è? Il pubblico vuole vedere contrasti, dribbling, gioco in avanti. Così rischia di diventare un calcio brutto, più simile al calcetto, che può essere bello da giocare ma a volte brutto da vedere. Occorrerà studiare qualcosa che porterà a giocare a calcio in avanti. Quando vedo il portiere che tiene la palla tra i piedi, 20 secondi non mi piace.”
Quanto è soddisfatto della crescita di Soulé?
“Sono soddisfatto di lui e di tutti. È una squadra che gioca con grande spirito e che ha il consenso dei propri tifosi anche quando non riesce a ottenere il risultato sperato, e questa è la cosa più importante. Su di lui, sicuramente, è tra quelli che si distinguono di più, perché ha caratteristiche particolari, quelle di cui parlavo prima, che piacciono maggiormente alla gente”.
Torna a parlare Gian Piero Gasperini e lo farà domani alle ore 13:30 alla vigilia del delicatissimo scontro Champions con la Juventus. L’allenatore della Roma interverrà in conferenza stampa per presentare la difficile trasferta a Torino, in programma sabato alle ore 20:45, e l’evento si terrà nella sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Al termine della conferenza andrà in scena il consueto brindisi di Natale insieme alla stampa.
Tegola per l’Atalanta di Raffaele Palladino. Berat Djimsiti si è infortunato nel match contro il Cagliari e nella mattinata odierna si è sottoposto agli esami strumentali, che hanno evidenziato una lesione fasciale di primo grado del muscolo bicipite femorale destro. Il difensore centrale albanese resterà ai box per 3 settimane e il suo 2025 è terminato: il calciatore salterà anche la partita contro la Roma (prima gara del 2026), in programma il 3 gennaio alle ore 20:45.
Sarà Simone Sozza l’arbitro dell’attesissimo big match tra Juventus e Roma, valido per la sedicesima giornata di Serie A e in programma sabato alle ore 20:45. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Perrotti, mentre il IV Uomo sarà Sacchi. Al VAR ci sarà Ghersini, Mazzoleni sarà l’AVAR.
RAI RADIO 1 – Mario Rui, ex laterale della Roma e del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni della trasmissione radiofonica e ha parlato del campionato e della squadra di Gasperini. Ecco le sue parole: “Mi aspettavo quest’equilibrio in Serie A. Tante squadre si sono rinforzate coi calciatori, altre con gli arrivi di nuovi allenatori. Mi aspettavo una stagione così bella e intensa“.
Ti aspettavi questo bell’impatto di Gasperini alla Roma? “La Roma resta una squadra fortissima, al di là delle annate meno o più positive. Gasperini ha sempre fatto un grandissimo lavoro, lo si è visto nel ciclo all’Atalanta. Sapevo che avrebbe trasmesso la sua identità alla Roma e che la Roma avrebbe fatto un grandissimo campionato“.
Napoli e Inter favorite? “Aggiungiamo anche il Milan e la stessa Roma. E poi anche la Juventus con l’arrivo di Spalletti potrà fare una seconda parte di stagione molto importante“.
Al momento sei svincolato. “Ripartirò sicuramente a gennaio. Abbiamo delle soluzioni molto interessanti, che piacciono sia a me che alla famiglia. Saremo pronti a ricominciare già da gennaio. Non mi sono mai fermato, mi sono sempre allenato, sto bene e sono pronto a ripartire“.
Possibilità in Serie A? “Non sono rimasto perché cercavo un’esperienza diversa, ho rifiutato parecchie opportunità in Italia. Per ora ci sono ancora 2-3 possibilità, dobbiamo ancora vedere e parlare. Per ora c’è il 40-50% di possibilità di tornare in Italia. Valuterò insieme al mio agente e alla mia famiglia e poi deciderò“.