Morte Alex Zanardi, disposto dalla FIGC un minuto di silenzio prima delle partite del weekend. Il cordoglio della Roma: “Il Club si stringe al dolore della famiglia”

Giornata di lutto per il mondo dello sport. All’età di 59 anni, oggi, 2 maggio, è scomparso Alex Zanardi. In ricordo del campione paraolimpico, la FIGC ha disposto un minuto di silenzio prima delle gare del weekend di ogni campionato

“La FIGC e il presidente Gabriele Gravina si uniscono al cordoglio per la scomparsa all’età di 59 anni di Alex Zanardi, inimitabile campione dello sport. Su invito del presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è stato disposto un minuto di silenzio prima di tutte le gare in programma nel fine settimana (inclusi i posticipi di lunedì) nei campionati professionistici, dilettantistici e paralimpici per onorare la sua memoria” si legge sul comunicato.

(figc.it)

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Anche la Roma tramite i propri profili social, ha espresso la vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Alex Zanardi.

Lutto nel mondo dello sport: è morto Alex Zanardi

Oggi, 2 maggio, si è spento all’età di 59 anni Alex Zanardi. Un atleta che ha da sempre lottato contro il destino e che con il suo sorriso non ha mai mollato. Ex campione di Formula 1 e Formula Cart. Nel 2001 ci fu l’incidente in Germania che lo ha costretto all’amputazione di entrambe le gambe. Zanardi, poi, non si è arreso ed è diventato un campione paralimpico avendo ottenuto quattro medaglie d’oro e due d’argento. Nel 2020 un altro incidente. Uno scontro con un camion mentre partecipava a una staffetta benefica in handbike da lui stesso organizzata a sostegno della lotta contro il Coronavirus. Ne dà il triste annuncio la famiglia.

Ranieri-Sayf: l’incontro per lo speciale “Generazione Leicester, dieci anni dopo” (VIDEO)

Tutto è nato in una conferenza stampa di Sayf alla sua prima partecipazione al Festival di Sanremo. Il cantante, arrivato secondo nell’ultima edizione della kermesse, si è paragonato al Leicester di Ranieri che nel 2016 vinse la Premier League. “Uno parte senza sperare niente. Essere qua è già una grandissima vittoria, un grandissimo sogno. Molti della mia squadra c’è tutta gente che non faceva questo mestiere. Mi sento un po’ come se avessimo fatto il nuovo Leicester” aveva detto il cantante. E da queste dichiarazioni è nato un progetto affascinante che ricorda la storica impresa targata Claudio Ranieri.

Sky Sport ha indetto uno speciale intitolato “Generazione Leicester, dieci anni dopo – Sayf incontra Ranieri”, disponibile da oggi 2 maggio. Uno speciale composto da tre episodi in cui Claudio Ranieri si confronta e racconta la sua meravigliosa storia a Sayf.

“Io l’ho citato un po’ così perché quello che è rimasto nella percezione collettiva è il sogno” ha detto il cantante tornando alle sue parole in conferenza stampa.

Ranieri, la polemica della figlia Claudia: “La gente parla senza sapere”

L’addio di Claudio Ranieri alla Roma ha fatto inevitabilmente rumore. L’ex allenatore e Senior Advisor, una vera e propria leggenda giallorossa, ha lasciato la Roma dopo un breve comunicato diramato dal club. Le forti tensioni, divenute poi pubbliche, con Gian Piero Gasperini hanno portato la società a fare una scelta. E il sacrificato è stato proprio Claudio Ranieri.

Dopo l’intervento via Instagram dell’ex suocero di Ranieri, l’attore Alessandro Roia, anche la figlia Claudia (ex compagna di Roia) ha voluto lanciare una frecciatina tramite i social sull’addio alla Roma di suo padre Claudio. La figlia Claudia, in riferimento a un articolo che ripercorreva le ultime settimane di suo padre alla Roma, ha scritto: “C’è un sacco di gente che non sa, che parla e che scrive. E poi c’è chi scrive e sa anche scrivere bene. Non mettetele sullo stesso piano perché non ci possono stare”.

Fiorentina, Ndour: “La partita contro la Roma non ha bisogno di presentazioni, vogliamo punti per la salvezza aritmetica”

SKY SPORT – Nel prossimo turno di Serie A la Roma affronterà la Fiorentina di Vanoli, e Cher Ndour ha parlato in vista della sfida contro i giallorossi. Le sue parole: “Siamo carichi. La partita contro la Roma non ha bisogno di presentazioni: siamo motivati al massimo per fare una grande prestazione e trovare quei punti che ci mancano per la salvezza aritmetica”.

Benfica, Mourinho: “Nessuno del Real Madrid ha parlato con me”

Il futuro di José Mourinho è tutto da scrivere e negli ultimi giorni sono aumentate le voci riguardanti un possibile ritorno al Real Madrid. Lo Special One è il primo nome nella lista del presidente Florentino Perez, ma l’allenatore del Benfica ha fatto chiarezza in conferenza stampa: “Nessuno del Real Madrid ha parlato con me, posso garantirlo. Sono nel calcio da troppi anni e sono abituato a queste cose. Non posso dire altro. Non c’è niente con il Real Madrid e mi resta un anno di contratto con il Benfica. Questo è tutto“.

FOTO – Gasperini e lo scatto con il barbiere: nuovo look per il mister

Lunedì sera la Roma sarà impegnata nel match casalingo contro la Fiorentina in occasione della trentacinquesima giornata di Serie A e Gian Piero Gasperini è pronto a sfoggiare un nuovo look. L’allenatore giallorosso si è recato al negozio di Gennaro Capasso, il barbiere di Gianluca Mancini, Stephan El Shaarawy e tanti altri. “Non parlo mai dei miei clienti, ma oggi faccio un’eccezione”, la didascalia che accompagna la foto in compagnia di Gasp.

Oriana sul futuro di Dybala: “Paulo farà quello che gli dice il cuore” (VIDEO)

Oriana Sabatini torna a parlare del futuro di Paulo Dybala. La moglie del numero 21 è una star in Argentina ed è solita rilasciare interviste in tv. All’emittente Olga, Oriana si è espressa sul futuro di Dybala, che ha un contratto in scadenza con la Roma il prossimo 30 giugno, e le è stato chiesto se è in programma un imminente ritorno in Argentina insieme a loro figlia Gia nata nella Capitale lo scorso 2 marzo: “Molti me lo chiedono, ma la verità è che non lo so. Finché stiamo insieme, staremo bene. Non ho fretta. So che la carriera di un calciatore è molto breve e capisco che il nostro lavoro sia un po’ più flessibile in questo senso. Quindi non voglio mettergli fretta. Alla fine, Paulo farà quello che gli dice il cuore”.

Amelia: «Mile non è sostituibile. Via solo per grandi offerte Meglio rinunciare a Koné»

Una stagione insieme con Gaspe rini al Genoa per Marco Ame-lia, quella della storica partecipazione in Europa League nel 2009 che resterà per sempre nella testa dei tifosi rossoblù. Il cuore, però, rimane giallorosso: nove anni nelle giovanili poi la stagione dello scudetto vissuta da terzo portiere ma che gli ha comunque permesso di poter diventare Campiona d’Italia. Idem nel 2006 con l’Italia.

Ha lavorato con Gasperini al Genoa. Era un martello con i dirigenti?

«In società non lo so perché non mi sono mai intromesso, ma posso parlare del lato umano. È uno che pretende dai suoi giocatori e li stimola ad andare forte. Ma non è una persona cattiva altrimenti non sarebbe rimasto tanto al Genoa e all’Atalanta. Non dà le carezze sulla testa, cosi come Capello».

Le è dispiaciuto l’addio di Ranieri?

«Tantissimo. Nella tifoseria si sono create delle fazioni ma nessuno si deve schierare con nessuno. Ci sono state delle visioni diverse e non c’erano le condizioni per andare avanti insieme. Quando lascia una persona che ha fatto la storia di questa squadra dispiace. Ma la decisione presa è per il bene del club, non penso che Claudio volesse il male della Roma».

Crede nella Champions?

«Le possibilità ci sono sempre perché nei finali di campionato ogni partita diventa insidiosa. La Juventus può inciampare ma la Roma deve farsi trovare pronta. I bianconeri affronteranno squadre che sono in lotta per retrocede ma questo non significa che siano partite facili. La Roma ne sa qualcosa perché ha perso due scudetti così: uno con il Lecce nel 1986 ma penso che quello del 2002 sia ancora più clamoroso perché pareggiò con Venezia, Fiorentina e Lecce. I giallorossi sono in crescita e le squadre di Gasperini nei finali di stagione ottengono sempre ottimi risultati».

La Roma deve sistemare i conti, si priverebbe di Svilar?

«Mile è il portiere più forte della Serie A e non va ceduto perché è più complicato andare a trovare un altro in quel ruolo. Poi dipende dall’offerta anche perché è l’unico ad avere un valore molto al-to. Non credo che altri giocatori possano valere intorno ai 60/70 milioni. Se dovessero arrivare offerte di questo tipo la Roma può anche cederlo, per arrivare a quella cifra dovrebbe venderne 2/3 e quindi è meglio privarsi di un solo elemento per non indebolire troppo la rosa. Il sacrificio – così come per Alisson nel 2018 – verrà fatto per rispettare dei regolamenti che per me sono assurdi».

Da direttore sportivo chi prenderebbe al posto di Svilar?

«Innanzitutto, lo venderei solo a cifre alte perché per 30/40 milioni lo terrei. Andrei su un portiere di esperienza, magari Alisson nella speranza che voglia tornare ma credo che ci sia dietro la Juven-tus. Anche Meret può essere un’occasione low cost».

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