De Rossi: “Quando la Roma mi ha esonerato ero nero. Prima dei derby vomitavo”

In un’intervista che verrà rilasciata integralmente domani, Daniele De Rossi ha confessato cosa ha passato nel momento in cui è stato esonerato dalla Roma: “Ero inca… nero. Avevo i miei “nemici” e mi sentivo battuto in una battaglia che non ho avuto tempo di combattere”.

E poi: “Ma non ho mai voluto far capire che stavo rosicando. L’ho fatto solo una volta in una conferenza stampa alla Spal e me ne sono pentito. Ho lavorato tanto su queste cose”.

Sui derby: “Non ho sofferto nessuna partita se non i derby. Prima di sfidare la Lazio passavo tre giorni a vomitare con Dacourt che mi teneva la testa. La mia storia con la Roma non è stata perfetta, ma non si meritava un finale con degli strascichi”. 

(Cronache di Spogliatoio)

Dipendenti ricollocati dalla Roma: giovedì annunciato uno sciopero

Secondo quanto riportato dal sito, sarebbe stato annunciato uno sciopero dei dipendere della Roma per giovedì 30 luglio. Il motivo è quello di protestare contro il ricollocamento nei di merchandising di dipendenti che avevano altre mansioni

A luglio – si legge – 38 dipendenti (su circa 300 della società) provenienti dalla comunicazione e dal marketing, ma anche dalla segreteria sportiva e da altri settori, erano stati spostati nei negozi, con ruoli legati alla vendita di magliette e merchandising.

Secondo i dipendenti e i sindacati l’operazione è in realtà una sorta di «licenziamento collettivo mascherato», cioè una mossa per spingerli ad andarsene, mettendoli a fare un lavoro completamente estraneo alle loro competenze e per cui non sono stati formati. 

(Il Post)

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Riso (ag. Mancini e Cristante): “Volevo portare via Mancini, ma ha rifiutato tutto per la Roma. Cristante ha 360 partite, entrerà nella storia della Roma”

Bryan Cristante e Gianluca Mancini rappresentano ormai due pilastri del progetto tecnico giallorosso.

Il noto agente Giuseppe Riso ha fatto il punto sui suoi assistiti, sottolineando il legame profondo che unisce entrambi alla Roma. Per Cristante, l’agente ha evidenziato il prestigio raggiunto: “Bryan Cristante è il capitano e non ha mai pensato di lasciare la Roma. Ha 360 partite in giallorosso, entrerà nella storia della Roma per sempre”.

Particolare invece il retroscena legato a Gianluca Mancini. Il procuratore ha infatti confessato di aver spinto in passato per il trasferimento del difensore, scontrandosi però con la ferma volontà del calciatore di restare nella Capitale: “Io volevo portarlo via con offerte anche più importanti, ma lui ha voluto a tutti i costi rimanere a Roma. Gian Piero Gasperini e Tony D’Amico sono stati più bravi di me a convincerlo, io l’avrei venduto ma lui ha rifiutato tutto per la Roma. È un gesto che fa per la Roma: gli ho detto che è un pazzo, sono contento perché è felice”.

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Lazio, il nuovo sponsor Polymarket oscurato in Italia: il club toglie ogni riferimento dal proprio sito

Ieri, 27 luglio, è entrato in vigore il provvedimento emanato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in merito ai giochi inibiti in Italia. Tra questi c’è anche Polymarket, nuovo sponsor della Lazio che ora vede fortemente a rischio l’accordo siglato da 20 milioni di euroIl club di Claudio Lotito ha tolto sul proprio sito ogni riferimento allo sponsor

L’attività di Polymarket, ora, viene ritenuta illegale perché gestisce un business di scommesse ma senza concessione statale. Come riportato dal sito, la natura ibrida della piattaforma, a metà tra trading e scommesse, è al centro delle criticità regolatorie. In Italia, qualsiasi attività che consenta di puntare denaro su eventi futuri richiede necessariamente una concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. 

(calcioefinanza.it)

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Stadio della Roma, fischio d’inizio. I nodi di archeologia e stazione

Lo stadio della Roma a Pietralata mette il turbo: ieri è iniziata la conferenza di servizi decisoria. Un’oretta di seduta: la Roma al centro della grande sala, il cosiddetto “parlamentino”, del Consiglio superiore dei Lavori pubblici a via Nomentana. […]

Da ieri, il cronometro ha ripresoa correre: entro metà settembre è calendarizzata (salvo imprevisti impensabili allo stato attuale) la seduta finale della conferenza che dovrà dare il via libera al progetto definitivo che la Roma ha depositato formalmente lo scorso 24 dicembre. Un via libera doppio: dalla conferenza di servizi, cioè dal tavolo tecnico che deve esaminare tutte le soluzioni progettuali depositate. E da parte degli uffici regionali che devono predisporre la valutazione di impatto ambientale, la Via, cioè l’analisi sugli effetti sull’ambiente circostante l’area di Pietralata con lo stadio.

Se questo ok dovesse arrivare, si aprirà la terza e ultima fase dell’iter amministrativo, quella che dovrebbe portare poi all’avvio dei cantieri per marzo 2027. La terza fase è composta da due elementi: la Roma che deve redigere la versione esecutiva del progetto, quella con tutti i dettagli, fossero pure le maniglie dei bagni. Il progetto esecutivo, che dovrà recepire le eventuali richieste e prescrizioni che dovessero emergere in conferenza decisoria, andrà poi messo a gara d’appalto europea semplificata. Al termine della gara, con l’assegnazione – formalmente possono partecipare anche altri soggetti oltre la Roma e i suoi partner – l’iter amministrativo sarà, di fatto concluso. Mancheranno i passaggi formali come le firme sui contratti o le garanzie fideiussorie assicurative. L’obiettivo di aprire i cantieri a marzo prossimo però è alla portata. A una condizione. La condizione è di non perdere tempo: i paletti della Uefa prevedono l’avvio dei cantieri per marzo 2027. Quindi, se si vuol rimanere dentro il commissaria-mento per gli stadi degli Europei di calcio, questi paletti non possono essere bypassati. La previsione sui tempi di costruzione porta l’inaugurazione al 2030, quindi pienamente in linea con il 2032 dei campionati d’Europa.

Ovviamente, non è tutto così li-scio: mancano alcuni nodi da sciogliere. E per questo, già ieri in conferenza di servizi, si è deciso di dar vita ad (almeno) due tavoli tecnici specifici. Quello con la Soprintendenza di Stato che, ieri, per bocca della soprintendente, Daniela Porro, ha espresso apprezzamento per l’accordo raggiunto con la Roma per la valorizzazione della cisterna romana presente nella zona dellá curva Nord dell’impianto ma ha anche ribadito la volontà che la società giallorossa effettui degli scavi sulla adiacente villa romana rinvenuta già alla fine degli anni ’90 ma mai scavata. E ha anche richiesto che vengano completati gli scavi di archeologia preventiva che ancora mancano.

E, il secondo tavolo, sarà aperto con Ferrovie dello Stato e con lo studio dell’architetto Paolo Desideri (autore della stazione stessa) per quanto riguarda l’esatto punto di ancoraggio alla stazione di uno delle tre passerelle ciclopedonali previste dal progetto. […]

(Il Messaggero)

Nazionale, Maldini e Leonardo lasciano l’incarico: adesso in pole c’è Mancini

Paolo Maldini e Leonardo lasciano la nazionale. Nello spazio di qualche minuto dovrebbe uscire anche il comunicato ufficiale della decisione. Dopo la bocciatura di Andrea Pirlo i due dirigenti che più o meno una settimana fa erano stati annunciati hanno deciso di fare un passo indietro.

Adesso per la panchina della Nazionale il favorito torna Roberto Mancini. Nessun contatto con Thiago Motta, anche lui un nome accostato nel corso delle ultime ore. Mentre Palladino era un’idea dei due dirigenti che hanno deciso di lasciare. 

(Gianluca Di Marzio)

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LIVE – Stadio Roma, Sessa: “Auspichiamo di chiudere l’iter per metà settembre”. Bernabè: “La famiglia Friedkin ha creduto ad uno stadio moderno e sostenibile”

Giornata importante per il futuro del nuovo Stadio della Roma. Dopo la Conferenza dei Servizi, alle ore 17:30, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, si è tenuto un incontro istituzionale durante è stato illustrato lo stato di avanzamento dell’iter amministrativo. Presenti il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Ministro dello Sport Adrea Abodi, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il Commissario straordinario Massimo Sessa.

LIVE

17:52 – Parla Abodi: “Il pensiero va a Dino Viola e Franco Sensi. Il passaggio di oggi annida la passione che mai si deve interrompere perchè un Club di Calcio vale molto di più di un’azienda ed è una custodia di emozioni. Ho voluto costruire una piattaforma commissariale per dare un senso non solo per il progetto meraviglioso come lo Stadio della Roma ma anche per altre città che vogliono raggiungere l’obiettivo della dignità infrastrutturale”.

17:48 – Parola al Governatore Rocca: “C’è un tema come quello dell’Ospedale Pertini che va considerato ma tutto va nella giusta direzione. C’è una conoscenza di lunga data con Sessa che aiuterà ad accelerare il tutto. Abbiamo già dimostrato che quando lo Stato sa lavorare insieme si raggiungono gli obiettivi. Il presidente del Municipio è gongolante perché sono tanti gli investimenti che la Regione e Roma Capitale stanno facendo per sviluppare un quartiere della città”

17:42 – Ancora Gualtieri: “Oggi si fa un altro salto per le procedure per la costruzione dello Stadio. Ringrazio il ministro Abodi che ci ha consentito di accelerare grazie al Commissario Sessa e il ministro Salvini. Collaborazione tra comune e Regione così come per il Giubileo. Fondamentale questo approccio per risolvere i problemi. Per noi è una grande soddisfazione con un percorso iniziato 4 anni fa. Con la società c’è sempre stata collaborazione anche perchè oltre agli investimenti è stata condivisa anche l’idea di rigenerare un’area che vedrà nuove aree verdi realizzate da AS Roma che ha l’estensione di Villa Celimontana. Ci saranno passerelle e percorsi ciclo-pedonali. Una rigenerazione con al centro uno Stadio che avrà la Curva più grande del mondo e sarà una gioia per tutti gli sportivi. Rilancio dell’impiantistica sportiva. Entro Settembre si concluderà la conferenza dei servizi e questo è possibile anche grazie al grande lavoro preparatorio informale e formale. Avremo in mente l’apertura del cantiere e la riqualificazione del quadrante. Un modello ottimale anche per il rapporto tra istituzioni e soggetti privati. La AS Roma oltre a realizzare lo stadio darà anche oltre 100 milioni di euro per il quadrante. Restituisce alla città un miglioramento del territorio nello spirito di solidarietà e collaborazione. Tutti noi sappiamo mettere le appartenenza politiche da una parte per realizzare queste opere”

17:39 – Parla la Responsabile relazioni istituzionali del progetto stadio, Lucia Bernabé: “Oggi è un momento importante. Con la conferenza dei servizi decisoria si apre un passaggio fondamentale per lo stadio. La famiglia Friedkin ha creduto al progetto per uno stadio moderno e sostenibile all’altezza dei tifosi e della storia del club. Riteniamo che questo stadio non sia solo una casa per la squadra ma un valore aggiunto per il territorio. Riqualifica una parte di città che non era stata valorizzata. Questo impianto sarà importante per tutto il paese e può essere un volano per gli investimenti stranieri. Sappiamo che il percorso non è concluso e ci sono delle fasi da affrontare e lo faremo con serietà e positività. Se mi permettete vorrei esprimere il ringraziamento alle istituzioni che ci hanno supportato dal sindaco Gualtieri a tutti i dipartimenti del Campidoglio. Il presidente Rocca e tutta la sua squadra così come i Ministri Abodi e Salvini oltre al Commissario Sessa che sentiamo quotidianamente”

17:32 Dopo aver nominato Gualtieri e Rocca sub-commissari, riprende la parola Massimo Sessa: “Firmo ora le ordinanze di nomina in diretta. Detto questo, lo stadio della Roma è nell’elenco de Piano degli interventi. Questi progetti stanno su un piano diverso. Il 15 giugno 2026 sarà fatta un’ordinanza che ha inquadrato il PAO, accelereremo il percorso da 365 giorni in 100 giorni. Riteniamo, io e il Presidente Rocca, andremo sulle procedure di legge per chiudere quest’attività. C’è l’entusiasmo e il clima di collaborazione ritengo che chiuderemo il progetto”

17:31 – Parola a Matteo Salvini:  “È un avvio del percorso non solo dal punto di vista sportivo. Non pronuncerò parola di questioni sportive. Per quello che mi riguarda gli stadi sono infrastrutture che hanno motivo di vivere 365 giorni all’anno. Avere stadi nuovi e sicuri è fondamentale, su 365 giorni lo stadio è vuoto 339 giorni. L’obiettivo dello stadio della Roma è un’opera culturale che deve essere vissuta per 365 giorni all’anno e ci metteremo un indenizzo per migliorare la stazione di Termini. Un unicum, perché con un percorso pedonale si arriverà direttamente allo Stadio dalla stazione Termini. su 60.000 posti di capienza, 23.000 posti saranno occupati dalla curva sud. Io ritengo che a stadi moderni si debba accompagnare un tifo altrettanto moderno e partecipe, cosa di più triste di uno stadio vuoto non lo ricordo. Non stavo facendo riferimenti ad altre squadre (ride ndr). Avere uno stadio moderno che può essere ricondotta alla zona San Siro. Anche il quartiere ne risente, l’opportunità di fare uno stadio migliora la qualità della zona. Lo stadio della Roma sarà energia per la città anche in vista di Euro 2032. Faccio i complimenti all’AS Roma per quello che si apprestano a fare. Siamo determinati a fare un altro incontro in loco e non solo a Palazzo Chigi.

  17:28- Prima della conferenza ha parlato anche il Sindaco Gualtieri:  “Oggi è una giornata molto importante, parte tecnicamente la Conferenza decisoria, che compone il procedimento del c.d. PAUC, ci saranno tempi più rapidi, certezza dei tempi e si va avanti con determinazione. Il processo è partito col voto dell’assemblea capitolina del 2023, confermato quest’anno. Sono 60 giorni e dopo ci saranno i passaggi per il preludio all’apertura dei cantieri. Uno stadio che avrà con sé parchi, ponti ciclopedonali, c’è un’unità totale e collaborazione tra tutte le istituzioni, lo abbiamo dimostrato anche col Giubileo. Quando c’è questa armonia, tutto diventa più facile. Il 2030 sarà l’anno d’apertura? Vediamo, tecnicamente questa procedura ha l’obiettivo di qualificare lo stadio per Euro2032, l’obiettivo è finire prima, i tempi di realizzazione dipendono dalla Roma. E’ un’opera importante per i tifosi della Roma, per tutta la città e per tutto il paese, perchè l’impiantistica sportiva è fondamentale per tutti i cittadini, ci sarà un’intera riqualificazione di un quadrante di Roma, è una vera rigenerazione con verde pubblico, spazio per i cittadini, un intervento modello di come l’impiantistica sportiva può esser fatta con un occhio particolare alla riqualificazione di un’area”.

17-25 – Massimo Sessa ha parlato prima dell’inizio della conferenza stampa:

Si parla di prima pietra per aprile?

“È un augurio, è una giornata importante perché in questi processi bisogna essere prudenti ma sono ottimisti”.

Ci può dare una percentuale sull’iter burocratico?

“Oggi parliamo dell’approvazione del progetto e siamo a luglio… Auspichiamo che per metà settembre abbiamo chiuso il percorso”.

Gli ostacoli maggiori dell’iter quali sono?

“Non è che ci siano ostacoli difficili da superare, diciamo che c’è un intervento infrastrutturale importante nella città di Roma. Dobbiamo armonizzare tutti i vari profili. È da guardare con molta attenzione l’aspetto della viabilità, il flusso e il deflusso durante la partita. È l’aspetto forse più importante da tenere conto per porre in essere tutti gli strumenti organizzativi affinché questo intervento non vada a condizionare la viabilità”.

È il commissario di tutti gli stadi di Euro 2032: quali sono gli stadi attualmente pronti per rispettare questa scadenza? Quali sono gli impianti già pronti?

“La data del 31 luglio è una data legata alla FIGC che deve organizzare il dossier da portare alla UEFA. La data vera è ottobre 2026 dove la UEFA deciderà in base alla proposta della FIGC”.

Quanti sono gli stadi candidati?

“Diciamo che sono una decina di candidature, vediamo poi quali siano quelli pronti”.

Stampa Romana, è scontro con il club giallorosso: “Inaccettabile i giornalisti nei negozi”

La decisione della Roma di ricollocare quattro dipendenti nell’ambito del piano di riorganizzazione aziendale ha generato la reazione di Stampa Romana. Il sindacato dei giornalisti ha espresso un duro comunicato contro il club: “Maglie e gadget venduti da giornalisti negli store dell’A.S. Roma: non è una nuova trovata comunicativa della società calcistica, ma la surreale realtà. È una scelta incomprensibile e inaccettabile quella della Roma che nell’ambito della sua riorganizzazione ha deciso di destinare quattro colleghi ai negozi invece di collocarli, come naturale, nell’ufficio stampa. Una scelta che penalizza la professionalità dei giornalisti e danneggia la stessa azienda. Una situazione che stride con l’immagine di una società che utilizza al meglio le proprie risorse, soprattutto nel giorno in cui a Palazzo Chigi con ministri, sindaco e presidente di Regione si annuncia un altro passo avanti per il nuovo stadio. Stampa Romana chiede all’A.S. Roma di rivedere le proprie decisioni, è e sarà in ogni sede al fianco dei colleghi. La Segreteria dell’ASR”

(stamparomana.it)

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Pirlo, annuncio ufficiale: “Non sono più candidato per la panchina della Nazionale”

Saltata definitivamente l’ipotesi Pirlo in Nazionale. Lo ha ribadito, con una storia Instagram, questa mattina il diretto interessato: “Per rispetto nei confronti delle Istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio, ma dopo aver appreso ieri sera di non essere più il candidato alla panchina della nazionale italiana ritengo doveroso chiarire alcuni aspetti. Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di commissario tecnico della nazionale. Nel corso della mia carriera prima da calciatore e oggi da allenatore ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto.

La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Ringrazio Maldini e Leonardo per la fiducia”. 

La Roma ricorda Amedeo Amadei nell’anniversario della nascita

La Roma celebra Amedeo Amadei nel giorno dell’anniversario della sua nascita. Lo storico attaccante giallorosso, nato il 26 luglio 1921, è stato ricordato dal club attraverso un post pubblicato sui propri profili social. Con la maglia della Roma, Amadei ha realizzato 111 gol in 234 presenze, contribuendo anche alla conquista dello Scudetto nella stagione 1941/42, il primo della storia giallorossa. Figura simbolo del club e inserito nella Hall of Fame della RomaAmadei resta ancora oggi uno dei grandi protagonisti della storia romanista.