Premio Giuseppe Prisco: Ranieri riceve il “premio speciale della giuria” per la lealtà, la correttezza e la simpatia sportiva (FOTO)

Ennesimo riconoscimento per Claudio Ranieri. L’advisor senior della Roma, infatti, ha ricevuto il premio speciale della giuria, in occasione della ventesima edizione del Premio nazionale “Giuseppe Prisco” alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva

Totti: “Mourinho numero uno, ha riportato un trofeo a Roma dopo tanto tempo. Il prossimo scudetto? Nell’anno del centenario…” (VIDEO)

BETSSON.SPORT – Francesco Totti e Marco Materazzi sono i protagonisti del nuovo format “AperiTotti” condotto da Pierluigi Pardo e tra i vari temi trattati il Capitano si è soffermato anche su Carlo Mazzone e José Mourinho. Ecco le sue parole.

Avresti potuto vincere di più…
“Ci chiamavano eterni secondi. Una volta c’era la Juve, una volta l’Inter, una volta il Milan…”.

Il cucchiaio a Inter-Roma?
“Ho fatto 5/6 carini nella mia carriera. Lo scavino a Julio Cesar è stata una cosa istintiva. Dopo un contrasto a metà campo ho iniziato a puntare Materazzi, il quale continuava a indietreggiare. Poi è stato bravo Mancini a fare il taglio e a farsi seguire, io ho fatto finta di calciare forte e ho fatto il cucchiaio. Se avessi calciato forte Materazzi l’avrebbe intercettata in scivolata”.

Quanto ha inciso l’istinto nella tua carriera?
“Tanto. Giocando in quel ruolo l’istintività è tutto per un giocatore, quando sei libero e incosciente fai qualcosa di diverso. Alcuni mister volevano che facessi determinate cose, Zeman era il più preparato e chiedeva tagli e palla dentro. Zeman è stato l’artefice di tutto, ha contribuito tanto alla mia crescita. Sotto il punto di vista fisico mi ha cambiato tantissimo”.

Mazzone?
“Mi ha dato l’impronta giusta. Sono stato fortunato a trovarlo al momento giusto, avevo 17 anni. Mi ha gestito a 360 gradi e per me è stato perfetto”.

Come era Ronaldo ‘Il Fenomeno’?
“Dopo Maradona è stato il più forte di tutti i tempi. L’unico dispiacere è non averci giocato insieme, sarebbe stato un sogno”.

Con Cassano hai fatto delle cose discrete…
“Sono giocatori diversi, ma con lui mi sono divertito tanto. Giocavamo a occhi chiusi. L’ho cresciuto appena arrivato, lui venne alla Roma per me. Io l’ho un po’ indirizzato su come muoversi a Roma. Antonio è espansivo, dice quello che pensa e l’ha fatto anche con Batistuta e Sensi. E’ un po’ troppo diretto”.

Cosa mi manca?
“Lo spogliatoio, il ritiro, le ca***te che facevamo. Però quando stavamo in ritiro ci rompevamo, ma sono quelle cose che andando avanti con il tempo le rifaresti”.

Il Mondiale del 2006?
“Se non ci fossi stato io ci sarebbe stato qualcun altro e avrebbero vinto ugualmente. Il gruppo era solido e unito, c’era anche un grande allenatore”.

Il ruolo di Lippi?
“Mi ha aspettato dal giorno stesso dell’infortunio. Mi ha scritto subito e il giorno dopo è venuto a Villa Stuart. Ogni settimana veniva a Trigoria per sapere come stessi, mi chiamava tutti i giorni. I tempi erano molto stretti, ma tra fortuna e bravura dei dottori siamo riusciti a tornare in tempo”.

Non eravamo favoriti in quel Mondiale…
“Dopo Calciopoli noi ci siamo uniti ancora di più, era un disastro”.

Il tuo rapporto con Nesta?
“Ci sono cresciuto insieme, abbiamo fatto le giovanili di Roma e Lazio e abbiamo fatto lo stesso percorso dai 12 anni in su. Ragazzo eccezionale e uno dei centrali più forti al mondo. Ti trasmetteva positività e tranquillità. Non ci siamo mai frequentati, uno era a Roma Nord e l’altro era a Roma Sud. Ma soprattutto non era aria, era anche per rispetto della gente”.

Ripensi al passato?
“Le trasferte e i viaggi sono quelle cose che ti porti dietro e difficilmente dimentichi. Non c’era la tecnologia…”.

L’ansia prima della finale?
“Lippi ci disse che potevamo fare anche le 5/6 di mattina, ma alle 9 dovevamo stare in campo e nessuno poteva dire di essere stanco”.

Il gol di Materazzi in finale?
“E’ saltato 7 metri, è arrivato sopra la traversa (ride, ndr)”.

Dybala straordinario dal punto di vista della qualità, anche se è un po’ fragile. Soulé sta crescendo bene?
“Sta facendo grandi cose. Sono contento perché se lo merita. È forte di testa, è cattivo sotto quel punto di vista. Adesso sta bene fisicamente e con Paulo (Dybala, ndr) potrebbero fare grandi cose. Se facessero più partite insieme sarebbe meglio. Parlando la stessa lingua, sarebbero un po’ come io e Cassano”. 

Il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi anni: perché non è successo a Roma? 
“Sono quasi due piazze simili. De Laurentiis ha fatto un grande lavoro, ha preso un grande allenatore che ha voglia di vincere e ha sempre vinto. E’ stato come un puzzle e in quei contesti puoi fare bene. Conte è un allenatore che si può permettere di fare tutto, come Mourinho e Capello. Quando arrivano, oltre alla squadra, hanno forza e se prendi questi personaggi vuol dire che vuoi vincere senza perdere tempo. Si tratta di un messaggio forte. In un contesto annuale ci sta avere alti e bassi, ma quando si hanno personaggi così carismatici e forti è difficile che hai problemi nel quotidiano. Questi allenatori hanno carta bianca su tutto, giustamente”. 

C’è stato un momento in cui la Roma soffriva tanto a San Siro…
“Magari un momento, è durato 20 anni (ride, ndr). C’è stato uno switch negli ultimi 5/6 anni. Nell’anno dello scudetto abbiamo perso due partite e arrivarono entrambe a Milano, 3-2 contro il Milan e 2-0 contro l’Inter”.

Cristiano Ronaldo o Messi?
“Se parli male di Cristiano Ronaldo vuol dire che sei invidioso. Per me Maradona è il calcio e fa parte di un’altra categoria, poi c’è Ronaldo ‘Il Fenomeno’. Infine vengono Cristiano Ronaldo e Messi, che sono uguali”.

Il prossimo scudetto della Roma quando arriverà?
Nell’anno del centenario…”. Interviene Materazzi: “Quando Totti torna a Trigoria”.

Gasperini tanta roba…
Buon allenatore, speriamo che possa continuare su questa strada“.

Il periodo di Mourinho alla Roma?
Top, numero uno. In due anni che è stato qua ha fatto due finali: una l’ha vinta e una l’ha persa. La seconda l’ha persa male… Però ha portato un trofeo europeo a Roma dopo 30 anni.

Gasperini partito da zero: ha conquistato prima la città e poi la vetta

Da tempo a Roma non si vedeva una connessione così forte e così molto poco annunciata tra un allenatore e la piazza, la città ed i suoi tifosi. Facile farlo con Mourinho, scontato con De Rossi. Gian Piero Gasperini è partito da zero. È l’allenatore più esperto della Serie A e non a caso. Non ha sbagliato una mossa ed ha avuto il coraggio di cambiare il dna di una squadra. Il primo posto di oggi è figlio di un tecnico che sapeva di essere credibile e si è pure riscoperto riciclatore di uomini e di idee. […] L’ultimo segmento di campionato ha messo in mostra una squadra che all’aspetto difensivo ha aggiunto una produzione costante di palle gol. Da una parte la miglior difesa d’Europa e dall’altra una Roma più offensiva. Il tutto grazie a una mossa apparentemente secondaria: Mancini spostato da braccetto di destra, più incline ad attaccare rispetto a Ndicka ed Hermoso. Il numero di gol non è decollato, ma, dipende anche dalla qualità degli attaccanti. […] Chissà dove potrebbe arrivare questa squadra con un grande centravanti. A gennaio arriverà un altro 9: occhio a Zirkzee e Scamacca. E poi chissà.

(corsera)

Totti: “Presenterei Spalletti come una bella persona, rispettosa. Un po’ strano, ma ci si sta bene” (VIDEO)

Francesco Totti e Luciano Spalletti sono stati protagonisti di uno spot per Amaro Montenegro. L’ex numero 10 giallorosso ha commentato lo spot rispondendo ad alcune domande, ecco le sue parole:

Il momento più bello sul set? Luciano in giro a Laurentino 38 con il cavallo, come se portasse a spasso un cane“.

Come presenteresti Luciano?
Presenterei Luciano come una bella persona, perché dal momento in cui lo conosci non sembra quello che appare: è fondamentalmente una persona seria, educata, rispettosa e con i propri principi, da conoscere. È un po’ strano e particolare, ma ci si sta bene“.

Dall’Olimpico a Termini: Giannini, Nela e Rizzitelli al Roma Store per celebrare la collezione  Terrace Icons (FOTO)

Dall’Olimpico all’AS Roma Store della Stazione Termini: tra ieri e oggi Giannini, Nela e Rizzitelli sono stati protagonisti nuovamente con la maglia giallorossa. I tre, presenti ieri in occasione di Roma-Udinese, oggi hanno ricevuto l’abbraccio dei tifosi nello store in un evento per celebrare il lancio della nuova collezione Terrace Icons. La nota del club:

Bagno d’amore giallorosso per tre legend che hanno scritto pagine importanti della storia del Club a cavallo degli anni 80 e 90.

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Legati alla Roma in maniera indissolubile, Giuseppe GianniniSebino Nela e Ruggiero Rizzitelli sono stati invitati dall’AS Roma a rivivere insieme le emozioni del passato in occasione di Roma-Udinese e del lancio della nuova collezione  Terrace Icons, che si richiama agli anni 80 e 90, quelli in cui hanno vestito la maglia giallorossa.

Prima l’abbraccio dello Stadio Olimpico, con il passaggio sotto la Curva Sud per vivere nuovamente quel bagno d’amore che in tante occasioni hanno ricevuto dopo un gol o una vittoria importante. Poi il Meet&Greet all’AS Roma Store della Stazione Termini con un gruppo di tifosi che si sono messi pazientemente in fila dalle prime ore del mattino per poterli incontrare, fotografare e farsi autografare maglie e memorabilia.

Un amore che sopravvive allo scorrere del tempo, perché chi difende questi colori con orgoglio e senso di appartenenza resta per sempre nel cuore di chi tifa Roma.

(asroma.com)

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Nazionali, il programma degli impegni dei 11 convocati giallorossi. In dubbio Ndicka e Ferguson

Con il campionato che si ferma per la sosta, Trigoria si svuota. Sono ben 11 i calciatori della Roma convocati dalle rispettive nazionali per una serie di impegni che spaziano dalle qualificazioni ai Mondiali, a quelle per gli Europei Under 21, fino alle amichevoli internazionali.

A questo lungo elenco, però, vanno aggiunte due situazioni particolari da monitorare. Quella di Evan Ferguson, che pur essendo stato convocato dall’Irlanda, resterà per ora a Trigoria per proseguire le terapie alla caviglia, con la possibilità di raggiungere i compagni solo per la seconda partita, e quella di Evan Ndicka, che a causa di una distorsione alla caviglia non è partito per il ritiro della Costa d’Avorio: la sua eventuale partenza verrà decisa nei prossimi giorni di concerto con lo staff medico della sua nazionale.

Di seguito, l’elenco completo di tutti i giocatori giallorossi impegnati e il loro programma.


IL PROGRAMMA DEI GIALLOROSSI IN NAZIONALE

SPAGNA U19 – Sangaré
Stage di allenamento (10-13 novembre)

FRANCIA – Koné
Francia-Ucraina (13/11, Qual. World Cup)
Azerbaigian-Francia (16/11, Qual. World Cup)

ITALIA – Mancini, Cristante
Moldavia-Italia (13/11, Qual. World Cup)
Italia-Norvegia (16/11, Qual. World Cup)

POLONIA – Ziolkowski
Polonia-Olanda (14/11, Qual. World Cup)
Malta-Polonia (17/11, Qual. World Cup)

MAROCCO – El Aynaoui
Marocco-Mozambico (14/11, Amichevole)
Marocco-Uganda (18/11, Amichevole)

BRASILE – Wesley
Brasile-Senegal (15/11, Amichevole a Londra)
Brasile-Tunisia (18/11, Amichevole a Lille)

GRECIA – Tsimikas
Grecia-Scozia (13/11, Qual. World Cup)
Bielorussia-Grecia (18/11, Qual. World Cup)

COSTA D’AVORIO – N’Dicka (in dubbio)
Arabia Saudita-Costa d’Avorio (14/11, Amichevole)
Oman-Costa d’Avorio (18/11, Amichevole)

ITALIA U21 – Pisilli
Polonia-Italia (14/11, Qual. Europeo)
Montenegro-Italia (18/11, Qual. Europeo)

TURCHIA – Celik
Turchia-Bulgaria (15/11, Qual. World Cup)
Spagna-Turchia (18/11, Qual. World Cup)

Völler: “Roma? Quest’anno tutto è possibile. Contro il Milan è stata nettamente superiore”

Un’investitura importante per la Roma di Gasperini arriva da un’icona del passato giallorosso, Rudi Völler. L’indimenticato “Tedesco Volante”, presente alla serata di gala della stampa sportiva tedesca a Francoforte, ha parlato ai microfoni di LaPresse, commentando con grande ottimismo il momento della sua ex squadra e dicendo la sua anche sulla Nazionale italiana in vista del Mondiale.

Come valuta le prestazioni della Roma? È prima in classifica.
“L’ho vista poche volte. Ma devo essere sincero, ho guardato la partita con il Milan. È stata nettamente superiore, ha fatto veramente una grande partita. Peccato che abbiano perso, ma sicuramente farà un grande campionato”.

Il problema del gol sembra essere un po’ il problema maggiore di questa squadra.
“Il gol arriva prima o poi. Sono messi bene in campo. Secondo me è tutto possibile quest’anno per loro”.

Un commento sulla Nazionale italiana in vista del Mondiale?
“Un Mondiale senza gli Azzurri perde qualcosa. Firmerei subito per un’eventuale finale tra di voi e la Germania”.

FOTO – Relax per Gasperini: a cena con l’ex giallorosso Candela

Una serata di relax per festeggiare il primato in classifica. L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, si è concesso una cena in compagnia di una vecchia gloria giallorossa, Vincent Candela.

A testimoniare l’incontro è stato il Ristorante Rinaldi al Quirinale, noto locale della Capitale, che ha pubblicato sui propri canali social una foto del tecnico e dell’ex terzino francese. La didascalia del post recita: “A cena con il Mister Gian Piero Gasperini & Vincent Candela per consolidare il primato in classifica”.

Perrotta: “Non mi aspettavo una crescita così rapida della Roma. Bravo Gasperini, ma bravi anche i calciatori”

La Roma di Gian Piero Gasperini sta facendo sognare tutto il popolo giallorosso, soprattutto dopo la vittoria conquistata all’Olimpico contro l’Udinese che ha riportato la squadra in testa alla classifica.

Del percorso della Roma e del lavoro di Gasperini ha parlato l’ex giallorosso Simone Perrotta, a margine di un evento organizzato da “Operazione Nostalgia“.

«Devo essere sincero, non mi aspettavo una crescita così rapida da parte della Roma. Non per il valore della rosa, ma quando si cambia in modo radicale, nel modo di giocare, può esserci comunque un momento di transizione, di adattamento a quelle che sono le direttive del nuovo allenatore. Tutto questo non è successo, è stato bravo il mister a inculcare subito una mentalità, e sono stati bravi i calciatori a mettersi a disposizione».

«È bello veder la Roma giocare in questo modo, l’ho visto ieri sera contro l’Udinese ed è stato molto bello. Sono convincenti, coerenti con quello che il mister propone, che è qualcosa che propone da sempre. Per cui andiamo, andiamo, andiamo».

100 presenze con la Roma per Svilar e Ndicka: traguardo tagliato da 174 giocatori giallorossi, Ferraris il primo

Roma-Udinese è stata una partita davvero speciale per Mile Svilar ed Evan Ndicka. Il portiere e il difensore hanno raggiunto quota 100 presenze con la maglia giallorossa e in totale sono ben 174 i giocatori che hanno tagliato questo traguardo. La Roma ha deciso di celebrare i due calciatori con un articolo sulle curiosità sulla tripla cifra nella storia del club capitolino.

“Nella partita contro l’Udinese, Evan Ndicka e Mile Svilar hanno raggiunto quota 100 presenze con la Roma tra campionato e coppe.

Ndicka conta 74 partite in Serie A, 24 in Europa League, 2 in Coppa Italia, mentre Svilar 67 in Serie A, 31 in Europa League, 2 in Coppa Italia. Totale per entrambi, 100.

Ecco 10 curiosità giallorosse da conoscere sulla tripla cifra.

Le altre coppie a 100

Evan Ndicka e Mile Svilar sono la sesta coppia di calciatori della Roma a raggiungere la quota delle 100 gare contestualmente, nella stessa partita. Di seguito l’elenco dei precedenti:

Eliani-Pandolfini: 19/02/1956 – Roma-Genoa 2-0 (Serie A)

Cudicini-Fontana: 16/12/1962 – Genoa-Roma 2-2 (Serie A)

Balbo-Lanna: 28/04/1996 – Roma-Juventus 2-2 (Serie A)

Petruzzi-Totti: 15/05/1997 – Atalanta-Roma 0-4 (Serie A)

Jesus-Peres: 10/12/2020 – CSKA Sofia-Roma 3-1 (Europa League)

Ferraris il primo 100

Il primo giocatore a raggiungere le 100 presenze con la Roma fu Attilio Ferraris il 5 ottobre 1930 in Roma-Alessandria 2-0 giocata e vinta a Campo Testaccio.

Celik il più recente

L’ultimo giocatore in ordine di tempo – prima di Ndicka e Svilar – a raggiungere le 100 presenze con la Roma è stato Zeki Celik il 13 aprile 2025 in Lazio-Roma 1-1.

174 giocatori

Compresi Ndicka e Svilar, sono 174 i calciatori della storia giallorossa ad aver raggiunto la soglia di almeno 100 presenze.

Il caso di Menichelli e Boni

Giampaolo Menichelli e Loris Boni sono gli unici due calciatori del Club ad essersi fermati a quota 100 presenze con la Roma tra campionato e coppe.

Totti e De Rossi in gol

Sia Francesco Totti, sia Daniele De Rossi, ovvero i due calciatori con più presenze nella storia del Club – rispettivamente 786 e 616 – quando hanno raggiunto la quota delle 100 partite con la Roma sono andati anche a segno, peraltro tutti e due in trasferta. 

Totti contro l’Atalanta nel 1997 (con la maglia numero 17 sulle spalle), De Rossi contro l’Udinese nel 2006.

15 allenatori

Quanto agli allenatori, sono 15 quelli che hanno raggiunto la soglia di almeno 100 panchine in giallorosso. In ordine cronologico: Luigi Barbesino, Alfredo Foni, Oronzo Pugliese, Helenio Herrera, Nils Liedholm, Sven Goran Eriksson, Ottavio Bianchi, Carlo Mazzone, Fabio Capello, Luciano Spalletti, Zdenek Zeman, Rudi Garcia, Paulo Fonseca, José Mourinho, Claudio Ranieri.

La centesima partita 

La centesima partita della storia giallorossa è stata Modena-Roma 1-1 del 28 settembre 1930, valida per la prima giornata del campionato 1930-31.Gara decisa dai gol di Carnevali e Rodolfo Volk.

In Europa…

La centesima partita giallorossa nelle competizioni europee risale al 1° ottobre 1986, Real Saragozza-Roma 2-0, ritorno dei sedicesimi di Coppa delle Coppe.

E nelle competizioni UEFA

La centesima partita giallorossa nelle competizioni UEFA risale al 30 settembre 1999, Vitoria Setubal-Roma 1-0 (all’andata, 7-0 all’Olimpico per gli uomini di Fabio Capello)”.

(asroma.com)

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