Juventus-Roma, Del Piero al centro delle polemiche: l’inviato di Sky in campo con una maglia della Juve (FOTO)

All’Allianz Stadium di Torino sta andando in scena il delicatissimo scontro Champions tra Juventus e Roma, valido per la sedicesima giornata di Serie A. Il prepartita è stato caratterizzato da una scena davvero insolita e sui social è scoppiata la polemica. Alessandro Del Piero, storico capitano bianconero e ora opinionista di Sky Sport, è stato scelto dall’emittente televisiva come inviato da bordocampo e a far scalpore è stato il suo outfit: l’ex numero 10 ha vestito durante tutto il riscaldamento una maglietta della Juventus a lui stesso dedicata mentre si trovava in mezzo al campo con il microfono di Sky in mano.

VIDEO – Che eurogol per Abdulhamid in Coppa di Francia: sinistro all’incrocio e un assist

Serata da protagonista assoluto in Coppa di Francia per Saud Abdulhamid. Il terzino di proprietà della Roma, attualmente in prestito con diritto di riscatto al Lens e controriscatto, ha trascinato la sua squadra alla vittoria per 3-1 contro il Feignies-Aulnoye con una prestazione maiuscola. L’esterno saudita ha prima fornito l’assist per il gol del momentaneo vantaggio siglato da Rayan Fofana al 17′. Poi, nel recupero del primo tempo, si è messo in proprio, realizzando un gol di pregevole fattura: un sinistro a giro da dentro l’area che si è insaccato sotto l’incrocio dei pali, per il momentaneo 2-0.

Una notte da incorniciare per Abdulhamid, che in questa stagione con il Lens ha collezionato anche 10 presenze e 1 assist in campionato, e che ora può festeggiare la qualificazione al turno successivo della coppa nazionale.

Juventus-Roma: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Questa sera alle 20:45, la Roma affronterà la Juventus all’Allianz Stadium in un match chiave per il quarto posto. I giallorossi di Gasperini vogliono dare continuità alla bella vittoria sul Como e tentare di allungare sui bianconeri. Momento positivo anche per la squadra di Spalletti, reduce dal successo di Bologna e con l’obiettivo di andare a -1 dalla Roma.

DOVE VEDERE JUVENTUS-ROMA IN TV E IN STREAMING

Imbarazzo della scelta per i tifosi che vorranno vedere il match. Juventus-Roma sarà trasmesso sia su DAZN sia su Sky (Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport). Per quanto riguarda DAZN, è necessario connettersi all’app tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. La partita potrà essere vista in streaming anche su Sky Go e NOW.

LE PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS: Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David.

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley: Soulé, Pellegrini; Ferguson.

LE QUOTE

JUVENTUS-ROMA1X2
EUROBET2.053.004.20
SISAL2.053.004.00
PLANETWIN3652.053.054.25
SNAI2.053.104.25

LR24

Esame Champions per la Juve. La Roma sogna un Natale in vetta

Nei giorni della Supercoppa italiana giocata in Arabia Saudita, tocca a Luciano Spalletti e a Gian Piero Gasperini riportare l’attenzione sul palcoscenico della Serie
A anticipando il Capodanno già stasera all’Allianz Stadium con qualche fuoco d’artificio. Juventus-Roma è più che uno spareggio Champions, è uno spot per il
calcio italiano e per un gioco sempre più intenso, frizzante e a tutto gas. […] «Capello dice che possiamo tornare nel giro scudetto e Fabio si ascolta sempre. Prima, però, dobbiamo pensare a superare questo esame di maturità contro la Roma. Peccato avere qualche defezione, ma Bremer gioca». Luciano Spalletti, dopo il successo di Bologna, ospita la Roma, allenata due volte in carriera. Appuntamento tanto sentito quanto importante. I bianconeri, in caso di successo, hanno la possibilità di vivere il
Natale a meno uno dai giallorossi e dal quarto posto Champions. […] Stasera Spalletti ritrova la Roma e si gioca una bella fetta di Champions contro uno degli allenatori che più stima. «Gasperini – conclude Spalletti – mi ha messo curiosità da sempre: il Gasp brand è un modello per tutti, era già così a Crotone. È uno da cui c’è da imparare, le sue squadre ti attaccano fin sotto casa, non gli interessa dello spazio alle spalle. Tutti i suoi ex calciatori giocano come lui. È stato un inventore e innovatore, come Sacchi in passato». Dall’altra parte la voglia di Gasperini, ovviamente, è invece quella di fare il grande colpo, per ritrovarsi di nuovo in vetta alla classifica e portare a 7 i punti di vantaggio sulla Juventus. Per l’allenatore romanista sarebbe il modo migliore per regalarsi un buon Natale, in attesa dei regali di Massara… «Per quello c’è tempo, ora concentriamoci sulla partita – ha detto ieri il tecnico della Roma -. Il campionato è entrato nella fase più bella, vogliamo confrontarci con una squadra forte come la Juventus. È un’occasione per capire quanto possiamo essere forti e competitivi». […] Per Gasperini, comunque, non sarà una partita come le altre. E non potrà mai esserla. Per il suo passato, perché in bianconero ha iniziato prima da calciatore e poi da allenatore. E perché su quella panchina oggi poteva esserci lui, se solo la scorsa estate i contatti con Comolli si fossero sviluppati in modo diverso. «Perché ho preferito la Roma alla Juventus? Perché tra le due era la proposta più difficile (e ride, ndr). Qui finora è andato bene, speriamo di continuare così perché c’è un ambiente bellissimo. Nella mia carriera la Juventus è sempre stato un riferimento e quando sono riuscito a batterla mi sono sentito competitivo. Nel Dna della Juventus c’è sempre la voglia di rinforzarsi. E di vincere». […]

(Gasport)

Gravina: “Basta con queste aggressioni, vale per Folorunsho e per tutti. Facciamo le campagne e poi in campo ci sputiamo addosso”

“Basta, così ci perde il calcio italiano”. È un intervento duro e a tutto campo quello del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che ha condannato con forza le aggressioni verbali nel mondo del calcio. Parlando in conferenza stampa, il numero uno della Federcalcio è partito dallo scontro tra Allegri e Oriali in Supercoppa, definendolo “un fatto culturale”. “Dobbiamo riacquistare il senso dell’educazione. Ultimamente si è convinti che più si urla e più si condiziona la scelta dell’arbitro, ma invece è solo una sconfitta per l’immagine del calcio italiano”, ha dichiarato Gravina.

Il discorso si è poi allargato, arrivando a toccare anche l’episodio che ha visto protagonista il difensore della Roma, Mario Hermoso, insultato da Michael Folorunsho durante Cagliari-Roma. Gravina ha usato toni chiari: “Basta con queste modalità di aggressioni continue, vale per tutti: per Folorunsho, per i presidenti, per i dirigenti, i calciatori e i tifosi. Parliamo di fair play ed etica, facciamo le campagne e ce lo stampiamo sul petto, e poi andiamo in campo e ci sputiamo addosso”.

De Rossi: “Scamacca? Lo chiamai quando ho costruito la Roma. È un campione”

Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha speso parole di enorme stima per il centravanti avversario, Gianluca Scamacca. In conferenza stampa, l’allenatore ha svelato un retroscena di mercato legato al suo passato da allenatore della Roma.

“Lo chiamai, quando ho costruito la Roma. Per me è un campione, ha tutto, a partire dal body language”, ha confessato De Rossi, definendo Scamacca un “predestinato” e uno dei giocatori di cui è “innamorato” calcisticamente.

De Rossi ha poi analizzato l’impressionante crescita dell’attaccante: “Ha fatto un ultimo step, soprattutto mentale. È passato dall’essere un ‘sallucchione’, come diciamo noi a Roma, a essere un campione”. Infine, ha sottolineato l’importanza del giocatore anche per il futuro azzurro: “La Nazionale è fortunata ad avere uno così forte, insieme ad altri centravanti”.

Stadio Roma, Veloccia: “Ci saranno novità prima di Natale, la stragrande maggioranza delle persone lo vuole”

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, ha parlato del nuovo stadio della Roma a margine dell’evento per la posa della prima pietra della sede del Rome Technopole. Le sue parole: “Ci saranno novità prima di Natale. Stiamo lavorando affinché questo quadrante, oltre a Rome Technopole, allo studentato e alla facoltà di Ingegneria, abbia finalmente anche lo stadio. È vero che c’è chi non lo vuole fare, ma c’è una stragrande maggioranza di persone che invece lo vuole: le istituzioni lo vogliono fare, la Roma lo vuole fare e noí stiamo lavorando per questa Questo è un territorio fortemente infrastrutturato, ma privo di una vocazione. Gliela stiamo dando con la ricerca e lo sviluppo, con il Rome Technopole e le università, e gliela daremo anche con lo Stadio della Roma”.

(adnkronos)

Sassuolo, Volpato: “Grato a Totti. Mourinho? Trattava noi giovani come suoi figli”

360 FOOTBALL AUSTRALIA – Cristian Volpato, ex giocatore della Roma e attualmente in forza al Sassuolo, ha rilasciato un’intervista al podcast e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla sua avventura nel club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

Il trasferimento dalla Roma al Sassuolo?
“Hanno riposto fiducia in me e io sto cercando di ripagarli lavorando sodo e provando a segnando un paio di gol”.

I tuoi idoli calcistici?
“Mi sono innamorato di Dybala. Ma anche di Cristiano Ronaldo per la sua mentalità, di Francesco Totti e di tutti i giocatori italiani dopo il Mondiale del 2006”.

L’influenza di Totti?
“Non credo che qualcuno conosca Roma meglio di lui. Avere una persona come lui che ti prende sotto la sua ala protettiva è stato fantastico. Mi ha aiutato tutti i giorni, mi ha dato tanti consigli e credo che i suoi siano i migliori che si possano ricevere. Ho solo parole di elogio per lui e gli sono molto grato”.

I personaggi più influenti incontrati nella tua parentesi a Roma?
“Direi probabilmente José Mourinho e Nemanja Matic. Matic è come un padre e un fratello maggiore per me. È fantastico e intelligente, sa proprio tutto. Mi ha preso sotto la sua ala protettiva a Roma ed è stato incredibile. Anche Mourinho è stato come un padre per me. Credo che vedesse noi giovani come suoi figli e cercasse di proteggerci e aiutarci il più possibile. Non posso fare a meno di ringraziarlo abbastanza per quello che ha fatto per me a Roma”.

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Pjanic: “Ho amato Roma, fu difficile dire addio. Zero titoli? La Juventus era invincibile”

RETESPORT – Miralem Pjanic, ex centrocampista di Roma e Juventus, ha rilasciato un’intervista all’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul big match di domani tra i bianconeri e i giallorossi. Inoltre ha parlato anche del suo addio al club capitolino e del trasferimento alla Vecchia Signora. Ecco le sue dichiarazioni.

Il tuo addio alla Roma fu molto tormentato e contestato…
“Quando sono andato via non è stato facile, ho amato e amo la Roma, poi ovviamente c’è la carriera e ci sono delle scelte che si fanno pensando che sia la strada giusta, ma ero legatissimo a tutti, alla tifoseria, alla squadra, alla gente che lavorava nel club e fu difficile lasciare la Roma”.

Nel passaggio dalla Roma alla Juventus ti sei pian piano tramutato in un regista puro. Come è stato questo passaggio di ruolo? Pellegrini potrebbe seguire le tue orme in questo senso?
“Con Spalletti alla Roma giocavamo con un sistema speciale, ci divertimmo tanto per sei mesi, infatti giorni fa l’ho incontrato e gli ho detto che mi è dispiaciuto aver lavorato poco con lui. Giocavamo con il 4-2-2-2 io facevo coppia con Daniele De Rossi, poi c’era Radja più avanti con gli altri. Con Allegri poi mi trasformai in regista davanti alla difesa, un po’ alla Pirlo. Cambia tanto, mi devo prendere più responsabilità, sono cresciuto giocando lì. Pellegrini? Perché no, penso che anche lui possa abbassarsi in quel ruolo, potrebbe fare il mio percorso anche se Gasperini non gioca con il regista classico. Pellegrini è un giocatore serio, ordinato e può farlo molto bene”.

Perché la sua Roma non è riuscita a vincere?
“Nel primo anno fu tutto difficile, nuovo progetto americano, Luis Enrique e Sabatini che mi hanno portato. Negli anni successivi la squadra migliorava sempre di più, Walter ogni anno scovava giocatori fantastici, basta vedere che carriere hanno fatto. Tutti si chiedono perché non siamo riusciti a vincere, purtroppo la Juve era invincibile, aveva un gruppo di giocatori straordinari e di uomini ancor più straordinari, che non mollarono nulla, neanche un punto. E’ un peccato perché una Roma così avrebbe meritato dei titoli”.

Il suo gol più bello in maglia romanista dei 30 realizzati?
“Beh ne ho due tre in testa tra i migliori, sicuramente quello col Milan in casa, la punizione contro la Juve, ma anche quella nel derby niente male (ride ndr)”.

Juve-Roma che significato può avere per questo campionato?
“Giocare allo Stadium non è mai facile, è uno stadio speciale, sempre difficile giocare ma vedo la Roma molto solida, in forma in questo momento. E’ tutto possibile, i giallorossi hanno più certezze rispetto ai bianconeri. La Roma se la può giocare, la Juve non ha trovato ancora tutte le certezze, hanno preso un grande allenatore ma ancora non sono quadrati come vorrebbe. Giocare contro la Roma di Gasperini è difficilissimo, corre tantissimo, hanno la miglior difesa d’Europa”.

Dybala? Quale consiglio gli daresti?
“Ha maturato ormai un’esperienza importante, si conosce, conosce il suo fisico, deve star bene e sa poi come decidere le partite. Gli basta un pallone, una giocata, averlo significa poterlo schierare quando è al top per fargli fare la differenza. Ha dimostrato quanto ama la Roma, ora deve pensare solo a star bene e continuare a dare tutto come ha fatto”. […]

Napoli, clamoroso sfogo contro Allegri: “Ha pesantemente insultato Oriali. Auspichiamo che tale aggressione non passi inosservata” (COMUNICATO)

Clamoroso attacco del Napoli contro Massimiliano Allegri. La società partenopea ha diramato un comunicato in cui si scaglia contro l’allenatore del Milan, il quale avrebbe insultato ripetutamente il dirigente azzurro Gabriele Orali nel corso della semifinale di Supercoppa Italiana andata in scena ieri a Riyadh. Ecco la nota ufficiale: “La SSC Napoli condanna con fermezza l’atteggiamento dell’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri che, durante la semifinale di Supercoppa Italiana, alla presenza di decine di persone a bordocampo e in diretta televisiva, ha pesantemente insultato Gabriele Oriali con termini offensivi e reiterati. Auspichiamo che tale aggressione, totalmente fuori controllo, non passi inosservata, a maggior ragione perché, con 33 telecamere impegnate nella produzione dell’evento, è impossibile non riscontrare quanto avvenuto”.

(sscnapoli.it)

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