Lazio, ufficiale: Gattuso è il nuovo tecnico biancoceleste

Ora è anche ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio. A comunicarlo la stessa società biancoceleste con una nota: “La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra al sig. Gennaro Gattuso. La Società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del Club.”

(sslazio.it)

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Guaio Nainggolan, passa con il rosso senza patente: “L’ho fatto per mia figlia, non si sentiva bene”

Guaio per Radja Nainggolan. L’ex calciatore della Roma è stato protagonista di un brutto episodio in Belgio. Il centrocampista, infatti, è stato colto in strada mentre con la patente sospesa, e quindi impossibilitato a guidare, superava il semaforo rosso. Il 38enne è andato vicino a scaturire un incidente con una pattuglia della polizia. Come riportato dal portale, l’avvocato del calciatore ha spiegato alla Procura di Anversa l’emergenza in corso in quel momento: “Non ha deciso di mettersi alla guida nonostante il divieto per pigrizia o indifferenza. È stato chiamato dalla figlia, che era in preda al panico e non si sentiva bene. Gli ha chiesto di portarla in ospedale perché lei stessa non ha la patente. Convinto che avesse bisogno di assistenza medica, è andato a prenderla per portarla in ospedale. È stato durante il tragitto che, in compagnia della figlia, è stato fermato dalla polizia”.

Il test dell’etilometro effettuato al calciatore dopo il fermo ha dato esito negativo.

(nieuwsblad.be)

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Totti-Roma: a luglio verrà discusso il ritorno nel club dell’ex Capitano

Il ritorno di Francesco Totti all’interno della Roma potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane. Negli ultimi mesi, si è parlato molto di un possibile ritorno della leggenda giallorossa in vista del centenario del club. Il ruolo è ancora da definire e su questo si dovrà ancora discutere. Come riportato dal quotidiano, nel mese di luglio i Friedkin affronteranno nuovamente la questione per cercare l’accordo con Totti e definire il suo ritorno nel club.

(Leggo)

Euro 2032: il nuovo stadio della Roma favorito per ospitare la competizione

L’Italia lavora per ospitare, insieme alla Turchia, l‘Europeo del 2032. Saranno cinque gli stadi italiani che ospiteranno la competizione: sicuri di un posto lo stadio della Juventus, l’Olimpico di Roma e il futuro stadio di Milan e Inter che sostituirà San Siro. Ma come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, in corsa c’è anche un altro stadio che ancora deve essere costruito, ovvero il nuovo stadio della Roma a Pietralata che è favorito per ospitare alcune partite dell’Europeo.

(Tuttosport)

Lazio, l’ex Roma Gregorace non sarà il nuovo medico sociale: al centro della contestazione il suo passato giallorosso

Dietrofront in casa Lazio: Emanuele Gregorace non sarà il nuovo medico sociale del club. Al centro del mancato approdo c’è il passato giallorosso di Gregorace, con l’ambiente laziale che ha contestato da subito il suo possibile arrivo. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, inoltre, sono state tirate in ballo alcune immagini in cui il medico indossava la maglia della Roma.

(Il Messaggero)

FIGC, Malagò eletto presidente con il 68,58% dei voti. Le sue parole: “Mancini CT? Non ho parlato con nessuno. La Roma? Non si nega il proprio vissuto, l’importante è come ti comporti”

Giovanni Malagò è ufficialmente il nuovo presidente della FIGC, eletto con il 68,58% delle preferenze in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina. L’ex presidente del CONI, che ha superato lo sfidante Giancarlo Abete, ha tenuto la sua prima conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni più importanti.

Quali saranno le sue priorità immediate alla guida della Federazione?
“Compattare la squadra, impostare un discorso tecnico e ripristinare il rapporto con la politica. Sono sempre stato un convinto sostenitore della managerialità sportiva e con qualcuno di primaria importanza va riallacciato un discorso congiunto. Abbiamo poco tempo e vanno date risposte ai problemi strutturali del nostro sistema”.

Ha già scelto il nuovo commissario tecnico dell’Italia?
“Non ho parlato con nessuno. Da adesso ci pensiamo, valutando anche alcune criticità come il bilancio. Il futuro CT deve abbracciare in pieno la mia visione e sposarla”.

Come intende muoversi per risolvere i problemi legati ai giovani talenti e ai passaporti, citando casi come quello della pallavolista Caterina Antropova?
“I numeri sul mondiale ricordati da Gravina mi hanno scioccato: oltre il 40% dei giocatori non gioca per la nazionale in cui è nato. Nel calcio non può succedere questo limbo burocratico: se viene un altro Paese e dà il passaporto al ragazzo, lo hai perso. Spero di usare la mia esperienza per risolvere una situazione inaccettabile. Inoltre, spero di istituire una stanza di compensazione tra la Serie A e la Serie B. Se compri un giocatore in Italia e italiano, un club paga il 22% di IVA, se lo prendi all’estero no. Ditemi se questo è normale”.

La sfida di Euro 2032 è ormai alle porte. A che punto siamo con i lavori?
“È una sfida nella sfida. Ho parlato con Ceferin, che ringrazio, e ho ricevuto messaggi anche da Infantino. Non possiamo fare brutta figura: abbiamo Michele che se ne occupa e servono cinque stadi da consegnare. Lascerò lavorare le persone preposte senza allargarmi in altre situazioni”.

Come cambierà ora il suo rapporto personale e istituzionale con la Roma?
“Non c’è nulla di peggio di chi nega il proprio vissuto, per lo più se è familiare. Io per 13 anni da presidente del CONI sono sempre stato istituzionale, su questo è impossibile dirmi qualcosa. Trovo molto provinciale l’idea che non si debba esultare allo stadio. Guardate la famiglia reale inglese, con il principe William che esulta per l’Aston Villa, o Obama con i Chicago Bulls. L’importante è come ti comporti, ma le proprie passioni non si devono mai rinnegare”.

Il padre di El Aynaoui sui sogni del figlio: “Tifa Barcellona, sarei il più felice del mondo se andasse a giocare lì”

Così come successo in Coppa d’Africa, Neil El Aynaoui sta facendo parlare di sé anche durante il Mondiale che si sta disputando in queste settimane. Il suo Marocco ha tutte le carte in regola per stupire e, dopo aver fermato il Brasile all’esordio, il centrocampista della Roma è stato autore di un’altra grande prestazione contro la Scozia. Il padre Younes ha anche rilasciato un’intervista a Mundo Deportivo in cui ha svelato il sogno del figlio di giocare al Barcellona. Ecco le sue parole.

“Mio figlio tifa Barcellona. Ha vissuto lì dalla nascita fino agli 11 anni. Sarei il più felice del mondo se un giorno andrà a giocare lì”.

(mundodeportivo.com)

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Elezioni FIGC, la Roma presente all’assemblea: il club rappresentato da Jason Morrow

Anche la Roma sarà presente all’assemblea elettiva della FIGC in programma oggi, chiamata a eleggere il nuovo presidente federale. Come riportato da Il Romanista, il club giallorosso sarà rappresentato dal Chief Financial Officer Jason Morrow, che prenderà parte ai lavori insieme ai delegati delle altre società. Nel corso dell’assemblea saranno illustrati i programmi dei candidati alla presidenza, con Giovanni Malagò e Giancarlo Abete tra i protagonisti della giornata.

Gasperini e D’Amico a Trigoria: confermato il vertice tra mercato e rinnovi

Trova conferma l’indiscrezione lanciata dal Corriere della Sera sul vertice in programma tra Gian Piero Gasperini e Tony D’Amico. Il nuovo direttore sportivo, che da oggi si insedia ufficialmente alla Roma, ha raggiunto Trigoria per un summit con il tecnico giallorosso dedicato alla pianificazione della prossima stagione. Sul tavolo non ci sono soltanto le strategie di mercato, ma anche alcuni dossier relativi ai rinnovi. Tra questi c’è quello di Lorenzo Pellegrini, presente a Trigoria e pronto a confrontarsi con la nuova dirigenza sul proprio futuro. Si parlerà inoltre della situazione contrattuale di Paulo Dybala, mentre per Zeki Celik sarebbe già stata raggiunta un’intesa per il prolungamento del contratto.

Mondiali, l’ex giallorosso Providence protagonista con Haiti: “A Roma sono stato sfortunato. Guardo ancora le partite, sono un tifoso in più”

Ruben Providence, arrivato alla Roma nel 2019, con molte speranze e aspettative, dopo che i giallorossi lo prelevarono dal PSG, non è riuscito a far decollare la sua carriera. Il classe 2001 ha vestito la maglia della Roma dal 2019 al 2021, due stagioni in cui ha giocato con la Primavera e non è riuscito ad esordire in prima squadra, nonostante diverse convocazioni dell’allora tecnico giallorosso Paulo Fonseca. Oggi Providence è al Mondiale con Haiti, una delle favole della competizione iridata e ha rilasciato una lunga intervista al sito del quotidiano in cui ha parlato anche del suo passato nella Capitale.

Come è arrivato a Roma

“Avevo 18 anni e venivo dal Psg. Sono rimasto due anni tra Primavera e prima squadra. In Primavera ero con Alberto De Rossi, in prima squadra inizialmente con Fonseca che in Serie A mi ha portato in panchina 14 volte, senza mai riuscire a farmi debuttare purtroppo. Nell’aprile del 2021 mi sono fatto male a una caviglia e mi sono operato. In estate è arrivato Mourinho, ho fatto il ritiro estivo ma dopo una settimana mi sono rifatto male e mi hanno offerto di scegliere tra una nuova operazione e il prestito: sono andato al Club Bruges”

Cosa non ha funzionato?  “Sono stato sfortunato. L’infortunio è stato determinante, e infatti poi mi ha portato a star fermo un anno e mezzo”. 

Ricordi romani?  “Magnifici. Abitavo all’Eur, comodo per andare ad allenarmi, in città mi trovavo benissimo e ancora oggi guardo sempre le partite della Roma, sono un tifoso in più”.

(gazzetta.it)

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