Caso multiproprietà: i legali dei Friedkin al lavoro per risolvere la questione di Roma ed Everton

Le regole della Uefa sulle multiproprietà sono molto chiare: due club appartenenti alla stessa proprietà non possono partecipare alla stessa competizione europea qualora vengano riscontrate influenze nella gestione dei club. Una situazione che riguarda da vicino la famiglia Friedkin, che possiede Roma ed Everton con Dan Friedkin presidente di entrambi i club. Come scrive il sito britannico, i texani sono a lavoro con i loro legali proprio per sbrogliare questa situazione e dimostrare che i due club hanno una divisione chiara dal punto di vista gestionale. In sostanza andrà dimostrato che non c’è un coinvolgimento di Friedkin in entrambi i club.  Se la distinzione tra le società non venisse giudicata reale, il rischio è l’esclusione di uno dei due club dalle competizioni europee in base al ranking. Cè comunque fiducia.

(bbc.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

Real Madrid, Mourinho primo nome di Florentino Pérez per la panchina: contatti diretti con Jorge Mendes

Il futuro di Josè Mourinho potrebbe essere di nuovo al Real Madrid. L’ex tecnico della Roma, attualmente al Benfica, è il candidato preferito di Florentino Pérez sebbene il sostegno ad una sua candidatura non sia unanime all’interno del club madrileno. Mourinho ha una clausola rescissoria di 3 milioni nel contratto con il Benfica.

Come scrive il giornalista Florian Plettenberg, in corso trattative dirette da Florentino Perez e Jorge Mendes, agente di Mourinho. Il portoghese ha dato la piena disponibilità.

Gasperini ‘chiama’ i Friedkin: il tecnico si aspetta un incontro a breve per programmare il futuro

Gian Piero Gasperini aspetta risposte e soprattutto chiarezza sul futuro della Roma. Come riportato ieri sera da Paolo Rocchetti su X, il tecnico giallorosso sarebbe in attesa di un incontro, o di una call, con la proprietà per discutere i temi più delicati della prossima stagione. Sul tavolo ci sarebbero questioni fondamentali come rinnovi contrattuali, budget disponibile e vincoli legati al fair play finanziario, aspetti centrali per capire quale direzione prenderà il progetto tecnico. Gasperini vuole avere un quadro preciso prima di pianificare il mercato e definire le priorità della nuova Roma. Parallelamente la presidenza starebbe lavorando anche alla scelta del nuovo direttore sportivo, preparando una lista di nomi da sottoporre proprio al tecnico. Un passaggio importante, soprattutto considerando che Ricky Massara viene dato sempre più vicino all’addio e ormai quasi fuori dal progetto.

Zampolli: “Italia ai mondiali? Piu’ del 50% di possibilita”

“Che percentuale c’è per la partecipazione dell’Italia ai Mondiali? Penso più del 50%. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump”. Così Paolo Zampolli, inviato speciale per le partneship globali del presidente Usa Donald Trump, al microfono de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento, in merito ad un eventuale ripescaggio dell’Italia ai Mondiali. “Vedevo che l’Iran non era ancora confermato a causa della Guerra. Ho chiesto di una possibilità a Infantino di un ripescaggio dell’Italia. Inoltre i visti sono molto difficili da avere e non vogliamo persone che possono fare cose sbagliate. Se poi si mandano delle persone che non sono benvenute negli Stati Uniti d’America è meglio che non vengano. Con Trump non ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato. I giocatori iraniani sono molto molto benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America. Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno, ma tutto può succedere”

(GR Parlamento)

Paone (ex ds Ostia Mare): “De Rossi figlio di Ostia, è stato fondamentale. Ha avuto l’intelligenza di mettere gli uomini giusti”

Ieri l’Ostia Mare di proprietà di Daniele De Rossi, ha conquistato una storica promozione in Serie C, che ha fa fatto commuovere anche l’attuale allenatore del Genoa. All’Adnkronos ha parlato in esclusiva l’ex direttore sportivo del club del litorale romano, Paolo Paone, rimasto comunque a dare una mano alla squadra. Ecco le sue parole.

“Le ultime stagioni in C? Allora era C2, sono state nell’88-’89, ero un ragazzo. Oggi a 66 anni non so spiegare il tuffo al cuore che mi è preso per il ritorno tra i professionisti. De Rossi è stato fondamentale anche perché è un figlio di Ostia, è intervenuto per rilevare la squadra dove lui è nato calcisticamente. Quando noi abbiamo vinto il campionato allora De Rossi era un ragazzino che stava nei giovanissimi. Non ricordo se già numero 9. Lui è stato fondamentale perché ha avuto il coraggio di intervenire in quella situazione. Ricordo ancora la telefonata che mi fece: ‘a parte la tua famiglia, conosci qualche altro matto che vorrebbe rilevare il club?’, e gli ho risposto ‘sì, la tua’. Si è messo a ridere, ha detto che voleva fare una cosa alla grande: ‘il cinema è il tuo, fai quello che vuoi’, ho replicato'”.

“La cosa bella è che allora un gruppo di imprenditori di Ostia trentacinque anni fa l’ha portata in serie C e un’altra persona di Ostia dopo trentacinque anni l’ha riportata in serie C. Questo è il collante di Ostia: e oggi come mai ne ha bisogno, Ostia è anche questa. Avevo visto che nel nostro girone c’era L’Aquila, come 35 anni fa: ho detto al direttore generale Ferruccio Mariani ‘guarda che questa cosa ci porta bene’, e infatti… Ma il vero cervello della stagione è stato Alberto De Rossi. Daniele ha avuto l’intelligenza di mettere gli uomini giusti al posto giusto, a un campione del mondo che gli devi insegnare… De Rossi padre ha cominciato anche lui all’Ostiamare, poi i tanti anni alla Roma: è un uomo di calcio, di quelli di una volta. Anche il tecnico, David D’Antoni, ha i suoi meriti: lo frequento poco, ma lui ha preso la squadra nel 2025 e l’ha portata in Serie C”.

“Daniele ha preso un aereo e si è precipitato qui da noi, la festa sul pontile con il pullman della squadra lì accanto è indimenticabile, importantissima per tutta Ostia. C’è ancora l’ultima giornata di campionato da giocare a Giulianova, e dopo testa alla C”.

Promozione Ostia Mare, Gualtieri: “Un ringraziamento speciale a De Rossi. Ti aspettiamo in Campidoglio”

Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, ha pubblicato sul sito del Comune della città Eterna un pensiero per Daniele De Rossi e l’Ostiamare, promosso in Serie C. La nota:

La promozione dell’Ostiamare in Serie C è una grande notizia per Ostia e per tutta Roma. Un risultato importante, frutto del lavoro della squadra, dello staff e di un progetto che ha saputo crescere nel tempo, a partire dai più giovani. Un ringraziamento speciale a Daniele De Rossi che ha investito cuore e anima in questo percorso, contribuendo a trasformare una situazione complessa in una storia di successo. È un traguardo che arriva in un momento significativo per Ostia, al centro di un percorso di rilancio che stiamo portando avanti con determinazione, fondato su legalità, qualità degli spazi e nuove opportunità. Un cambio di passo che vuole restituire al mare di Roma il ruolo che merita e rafforzare il legame tra territorio, sport e comunità. In questa direzione continueremo a seguire la crescita dell’Ostiamare e a investire sul futuro di Ostia, perché successi come questo sono il segno concreto di una nuova stagione che riguarda tutto il territorio. Aspettiamo Daniele, la squadra e tutto il team tecnico in Campidoglio per celebrare questa storica promozione

Ostiamare, storica promozione in Serie C. Il momento di commozione di De Rossi: “Non vedo l’ora di tornare dagli altri miei ragazzi”. I tifosi al Pontile di Ostia intonano: “C’è solo un presidente” (FOTO E VIDEO)

L’Ostiamare vola in Serie C. Decisivo il successo per 1-0 contro il Termoli e lo 0-0 maturato in contemporanea dell’Ancona sul campo dell’Aquila. Il club del presidente Daniele De Rossi, vince, quindi, il raggruppamento F di Serie D. L’ex capitano della Roma ha prelevato il club a gennaio 2025 e dopo poco più di un anno ha portato i biancoviola in Serie C, tra i professionisti.

Il club non aveva mai raggiunto questo traguardo nella sua storia. Avendo militato solamente nell’allora Serie C2 dal 1989 al 1991.

Mentre la sua Ostiamare scendeva in campo nella sfida decisiva per ottenere questo traguardo storico, anche Daniele De Rossi era in campo, ma con il suo Genoa nella sfida persa 0-2 contro il Como. Al termine del match il presidente dei biancoviola non ha trattenuto tutta la sua commozione: “Ce lo meritiamo, è una grande gioia per noi” ha detto con gli occhi lucidi. Per poi concludere con un simpatico siparietto. Il tecnico a fine primo tempo non voleva sapere il risultato del suo club, ma è stato comunque informato: “Me l’hanno detto il risultato dell’Ostiamare. Me l’ha detto mia moglie e pure sbagliato. Quindi oltre il fastidio della sconfitta, mi aveva detto che non avevo vinto il campionato. Poi sono entrato nello spogliatoio e ho avuto questa notizia qui. È bello per Ostia. Non vedo l’ora di tornare dagli altri miei ragazzi”.

Daniele De Rossi accende la festa dell’Ostia Mare. Dopo la sconfitta casalinga del Genoa contro il Como, il tecnico dei liguri ha preso un aereo per Roma e ha raggiunto il litorale romano dove la squadra di cui è presidente stava festeggiando la promozione in Serie C. Centinaia i tifosi dell’Ostia Mare che hanno accolto il pullman della squadra parcheggiato davanti al pontile di Ostia e lo stesso De Rossi al coro di “C’è solo un presidente“. L’ex giocatore della Roma e della Nazionale ha ricambiato salutando i tifosi e festeggiando dal pullman prima di andare a cena con la squadra in un ristorante locale.

(La Presse)

Calciomercato Roma, dalla Spagna: servono 40 milioni per Muñoz. Vazquez (ds Osasuna): “Ci atteniamo alla clausola”

Braulio Vázquez, direttore sportivo dell’Osasuna, ha blindato l’attaccante Víctor Muñoz di fronte ai primi approcci internazionali, tra cui una proposta verbale del Sunderland da circa 25 milioni di euro. Il dirigente è stato categorico sulla valutazione del calciatore: “Non ascoltiamo, ci atteniamo alla clausola”. La clausola rescissoria di Muñoz è fissata a 40 milioni di euro. L’eventuale cessione sarebbe tuttavia condizionata dagli accordi con il Real Madrid, che detiene il 50% dei diritti sulla vendita e possiede un’opzione di riacquisto valido per tre anni. Vázquez ha ammesso la precarietà della permanenza del talento spagnolo a Pamplona: “Noi ci godiamo Víctor fino a fine stagione. Il calcio è molto mutevole”.

La Roma monitora con attenzione la situazione e, secondo quanto riportato giorni da dalla Spagna, sarebbe disposta a investire l’intera somma della clausola per assicurarsi il giocatore. L’attaccante, dal canto suo, ha commentato con prudenza la sua esplosione: “Mi è cambiata la vita molto in fretta e non ho avuto tempo di metabolizzarlo”. Nonostante l’interesse giallorosso, Muñoz darebbe priorità a un possibile ritorno al Barcellona, club in cui è cresciuto.

(marca.com)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Il tecnico non molla: “Non ci date per spacciati, non siamo mica morti”

Non dateci per spacciati, non siamo mica morti“. Per Gasp, questo successo di Bologna, non va vissuto come un post gita di fine stagione, ma un piccolo trampolino verso la speranza. Non è il momento dei rimpianti, (…) ma se la Roma è scesa – al momento – dal quartetto delle pretendenti alla Champions, ha solo una spiegazioni. “tanti infortuni. E non solo per la quantità, ma per la loro durata. Ci sono calciatori che sono mancati per trenta quaranta giorni, altri che in pratica non ho quasi mai visto. Non è stato facile. Le partite chiave sono state le sconfitte di Genova e Como“. Quattro gare da vincere, poi si vedrà: c’è tempo per i conti. “Dobbiamo crederci. Stiamo recuperando giocatori importanti e nelle con dizione di fare dei primi tempi come abbiamo fatto qui a Bologna. Nel secondo, invece, abbiamo fatto un po’ di fatica e su quello dobbiamo migliorare“. Gasp sembra aver trovato la serenità. (…) “I ragazzi si allenano bene dall’inizio dell’anno, mi hanno sempre seguito. Sono mesi che lo ripeto e li ringrazio di questo. Se abbiamo la possibilità di recuperare qualche calciatore in più saremo maggiormente competitivi. La settimana è stata movimentata fuori da Trigoria, ma dentro è stata come sempre. Malen? Ha alzato molto il livello del gioco, così come Wesley“. Ora sta a Gasp alzarlo il livello della squadra per il prossimo anno. (…) “lo ho delle idee, ho responsabilità tecniche. Solo quelle e magari è giusto che venga accontentato. Al centro della Roma ci sono la società e i tifosi. E una cosa indissolubile. Ringrazio molto la società che ha sempre dimostrato grande fiducia e voglia di farmi lavorare qui. Io mi devo preoccupare di questo e non di altre cose. E un club potente che può fare grandissime cose. Mi auguro di dare un grande contributo sotto l’aspetto tecnico insieme a chi lavora nella società“. Elogi per Malen, per Wesley e anche per El Aynaoui. “E’ un ottimo ragazzo, sano, ha pagato il mese in Africa per la Coppa. Qui ha disputato un’ottima gara, peccato sia squalificato per la prossima con la Fiorentinа“. Parola ai due goleador Neil e Donyell: “È stato un anno di scoperta. E la prima volta che sono andato a giocare fuori dalla Francia. Imparo tutti i giorni in una squadra e un club incredibile. Lavoro per migliorare. L’assist? Cerchiamo di mettere Malen nelle migliori condizioni perché così abbiamo grandi possibilità di fare gol. Lui è incredibile“, le parole del marocchino. “Io a un passo dal record di Balotelli? Non lo sapevo, ne sono felice. Sto facendo bene, sono felice. Il Mondiale? Sono concentrato sulla Roma“, quelle dell’olandese.

(Il Messaggero)