Ansia per Ferguson: rischia l’operazione Dybala out, Soulé prova

Un vero e proprio calvario quello di Evan Ferguson. Fuori da un mese per un problema alla caviglia sinistra (quattro gli infortuni in stagione) e sono già dieci le partite saltate che diventeranno undici con quella di domani. Nei giorni scorsi l’irlandese è volato a Brighton per un consulto con i medici del club inglese che è il proprietario del cartellino. La terapia conservativa non sta dando gli effetti sperati e l’ipotesi operazione non è da escludere. Le prossime ore saranno decisive per la decisione finale.

In caso di intervento la stagione sarà terminata in anticipo, per questo Evan non ha ancora detto ‘sì’. Vorrebbe provare a giocare i play off di marzo validi per staccare uno storico pass per il Mondiale in programma in estate. E sarebbe un danno anche per la Roma che lo ha inserito in lista Uefa.

Nel frattempo, l’emergenza infortuni in attacco non si placa. Dybala non ci sarà domani. Ci proverà Soulé (ieri allenamento differenziato) ma il consiglio dei medici è quello di riposare per gestire al meglio la pubalgia. Out anche El Shaarawy che sente ancora dolore al tendine d’Achille. Due i piani per la Cremonese: o proporre lo stesso tridente visto a Napoli composto da Pellegrini, Zaragoza e Malen oppure alzare un centrocampista sulla trequarti dietro a Lorenzo e l’olandese. […]

(Il Messaggero)

Ritorna Koné, il motore di Gasp

Koné è come quell’amico del quale li accorgi dell’assenza soprattutto quando non c’è. […] Basterebbe limitarsi ai risultati: nelle ultime 4 partite senza il francese tra campionato e coppa, la Roma ha ottenuto appena una vittoria, quella senza storia contro il Cagliari. Poi, pareggio a Napoli e contro il Panathinaikos, più il ko di Udine. Nel breve periodo, il peggior ruolino di marcia stagionale di Gasperini. […]

Se è vero che a decidere le partenze sarà perlopiù il mercato (a seconda delle proposte che verranno recapitate per i vari Svilar, Koné, Ndicka, Soulé e Wesley), c’è da scommettere che privarsi eventualmente di Koné sarà molto più difficile rispetto all’estate scorsa.

Ora il francese torna nel momento più difficile. E non si guardi soltanto a domenica dove la Cremonese appare un ostacolo non insormontabile. Torna proprio nel momento in cui la Roma si appresta a chiudere il mese di Febbraio con una partita a settimana, appena prima del big match con la Juve e nel momento in cui parte la volata Champions. Con Koné, tra l’altro, Gasp ha finalmente tutti i centrocampisti a disposizione, il che gli permetterà di farli ruotare senza problemi. Anche se quando Manu c’è, Manu gioca.

(Il Messaggero)

Ranieri ritrova Vardy. Dieci anni fa a Leicester vinsero la Premier insieme

Stavolta si ritroveranno davvero. Anche abbracciandosi, probabilmente, nel ricordo di quel che è stato. Già, perché poi sarà un ritrovarsi anche speciale, ad un soffio dal decennale di quella che è stata una delle imprese più belle della storia del calcio. Da una parte Claudio Ranieri, l’artefice principale di quel trionfo meraviglioso. Dall’altra Jamie Vardy, l’uomo che gol dopo gol ha marchiato a fuoco quella Premier League. Già, proprio quella vinta dal Leicester nel 2015/16, un romanzo che presto verrà ripercorso anche in un documentario ad hoc (e dove due delle interviste più succose sono proprio quelle a sir Claudio e all’attuale centravanti della Cremonese). Nella speranza che quel giorno possano (ri) festeggiare anche le Foxes, attualmente impegnate nella lotta salvezza in Championship. […]

Quando Ranieri arrivò a Leicester non tutti parlavano bene di quel centravanti che a Leicester si era già affacciato da un po’, ma che aveva anche l’etichetta della testa calda. Ed invece Ranieri riuscì ad entrare nella testa e nel cuore di Jamie: responsabilizzandolo e dandogli una fiducia che probabilmente non aveva mai trovato prima.

(gasport)

La corsa di Zaragoza e i colpi di Pellegrini. Roma all’assalto

Uno è alle prese con il ginocchio sinistro che continua a dargli fastidio, l’altro ha la pubalgia che lo tormenta e che non gli dà pace. Sta di fatto che la fantasia argentina, quella che doveva mettere le ali alla Roma in questo sprint finale, per ora resta ferma ai box. Perché Paulo Dybala è difficile anche che venga convocato domani contro la Cremonese, mentre Matias Soulé potrebbe partire ancora dalla panchina, proprio come successo già a Napoli, per vedere poi se dare una mano in corsa o meno. Ed allora a regalare la fantasia che serve anche per azionare Donyell Malen toccherà agli stessi interpreti del Maradona: Lorenzo Pellegrini a sinistra e Bryan Zaragoza a destra. […]

Insomma, ci sono tutte le possibilità di incidere e di lasciare il segno. «Zaragoza ha caratteristiche particolari, in questo momento è più un giocatore da ingresso in corsa – ha detto Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma -. Ma sono convinto che nelle rotazioni sia un calciatore che a noi manca e che possa diventare molto utile». Come a Napoli, però, Zaragoza dovrà partire dal via: più per necessità che per virtù.

Dall’altra parte, invece, spazio ancora una volta a Pellegrini, che sta cercando da tempo una serata da protagonista. Escluso Soulé (34 gare), Pellegrini è quello tra i trequartisti ad aver giocato di più (24 partite complessive), sintomo anche della grande fiducia che ripone in lui proprio Gasperini. […]

Solo che – se si fa eccezione per i rigori segnati contro Udinese e Milan – Pellegrini non segna un gol vero, su azione, dal derby di andata. Era il 21 settembre scorso, esattamente 5 mesi fa. Tanto, troppo per uno come lui che di gol nella Roma ne ha segnati addirittura 59. Ed allora chissà che non sia proprio questa la partita giusta per sbloccarsi e tornare a gioire. Magari anche con un occhio al rinnovo del contratto, vedi mai…

Le brutte notizie, invece, arrivano ancora davanti, ma stavolta sono legate a Evan Ferguson. Che tribola con la famosa caviglia dalla scorsa estate, quando durante il ritiro prese una brutta distorsione che poi si è portato appresso per tutta la stagione. Solo che la caviglia è la solita, la destra, quella che nel 2023 venne anche operata. E il rischio di dover tornare ancora sotto i ferri è lì, dietro l’angolo. [..]

(gasport)

Wesley recupera, Soulé resta in dubbio

IL TEMPO (L. PES) – Verso la conferma del tridente. Dybala resta ai box e Soulé continua a gestire la pubalgia anche per cercare di essere al meglio per il big match con la Juventus. Gasperini prepara l’importante sfida con la Cremonese di domani alle prese con l’emergenza attacco.

El Shaarawy e Ferguson non sono neanche mai stati vicini al rientro mentre Dybala e Soulé continuano a convivere con i rispettivi problemi fisici. La Joya va verso un altro forfait con la speranza di esserci contro la sua ex Signora, mentre Mati potrebbe al massimo strappare una panchina, come a Napoli, vista la fastidiosa pubalgia che lo tormenta da settimane.

La buona notizia, per il tecnico, arriva da Wesley. Il brasiliano è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà disponibile per la gara di domani. Anche lui, come Mancini e N’Dicka è nell’elenco dei diffidati e la gestione in vista dello scontro diretto della prossima settimana sarà tutta a carico dell’allenatore di Grugliasco.

Intanto non si ferma la protesta dei tifosi dopo la conferma della chiusura delle trasferte per i residenti nella provincia di Roma. Ieri è arrivata la proposta delle organizzazioni dei sostenitori giallorossi di «di proporre appello cautelare avverso l’ordinanza del TAR del Lazio del 17 febbraio 2026 che ha accolto solo parzialmente il ricorso contro il decreto del Ministero degli Interni del 20 gennaio 2026».

PRUZZO: “Per il quarto posto la Roma è padrona di se stessa” – BALZANI: “Giallorossi messi meglio della Juventus”

La corsa al piazzamento Champions tiene banco nella Capitale, con la Roma che si è ripresa il quarto posto scavalcando la Juventus, a due settimane dallo scontro diretto dall’Olimpico. Una corsa alla qualificazione in Champions League che potrebbe, però, coinvolgere anche altre squadre: Milan e Napoli che sono più avanti, ma anche Atalanta e Como che inseguono. E sulla questione rinnovi in casa Roma la questione Dybala continua ad avere rilevanza.

Luciano Moggi ha parlato di “Roma temibile con Malen in attacco“, mentre sulla Joya si è espresso Piero Torri: “Con il rinnovo di Dybala a cifre contenute la Roma potrebbe permettersi il colpo da 35-40 milioni in attacco“.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

La lotta al quarto posto è una bella lotta. La Roma l’ho sempre vista una buona squadra e con Malen è temibile. Se segna due gol a partita… Il mio dubbio su questi stranieri che vengono in Italia è che prendiamo le riserve delle squadre di Premier e li facciamo diventare titolari nelle nostre. Se diventano importanti c’è qualcosa che non funziona nel calcio italiano. Malen è venuto, ha fatto due gol importanti anche al Napoli, l’allenatore è una sicurezza, quindi io penso che la Roma sia l’avversario giusto. Ma attenzione all’Atalanta con Palladino, che ha fatto passi da gigante in classifica”. (LUCIANO MOGGI Radio Radio Mattino, 104.5)

“Al 30 giugno 2026 la Roma avrà sotto contratto in attacco Dovbyk, Soulé, Malen, che sarà riscattato, e Robinio Vaz. Tre centravanti, un attaccante di destra e tre X, sostituto a destra e due giocatori a sinistra. Se rinnovi Dybala a cifre giuste, copri la X a destra, e tu puoi decidere di fare Soulé-Dybala a destra e di poter fare un investimento importante a sinistra. Potrebbe essere un piano per poter fare l’investimento da 35-40 milioni a sinistra, tipo Tel o Tzolis. Si formerebbe un pacchetto di 7 attaccanti da 3 centravanti + 1, con Arena”. (PIERO TORRI Manà Manà Sport, 90.9)

“Per il quarto posto la Roma è padrona di se stessa, ha partite sulla carta abbordabili. Al momento è quarta, deve stare sul pezzo, deve sfruttare di volta in volta il turno favorevole”. (ROBERTO PRUZZO Radio Radio Mattino, 104.5)

“Dovremmo parlare di terzo e non solo di quarto posto, credo che nella corsa ci sia dentro anche il Napoli visto anche l’ultimo infortunio grave di Rrahmani. Milan-Como conta tantissimo: se il Como vince può rientrare in corsa per la Champions, ma se il Milan perde anche il Milan può essere tirato dentro nella corsa con Napoli, Roma e Juventus. La lotta ruota abbastanza intorno a Milan-Como” (STEFANO AGRESTI Radio Radio Mattino, 104.5)

“Se Hermoso sta bene, uno tra Ndicka e Mancini lo risparmierei con la Cremonese, dato che sono diffidati. Ndicka è più pulito, quindi farei riposare Gianluca. Io mi aspetto anche un turno di riposo per Wesley e Cristante, con Pisilli ed El Aynaoui a centrocampo. In attacco vorrei vedere Venturino e Zaragoza insieme dietro Malen”. (FABIO PETRUZZI, Retesport, 104.2)

“La Roma è messa meglio nella lotta al quarto posto. La Juve è passata dalla grande partita di Milano a quella discutibile contro il Galatasaray: nel secondo tempo si è visto un crollo che da una squadra di Champions non ci si aspetta. Ha perso Bremer, che è un giocatore decisivo. In più, deve affrontare il ritorno con il Gala e lo scontro diretto con i giallorossi. Spalletti, poi, è uno che queste sconfitte non le gestisce bene. Il Napoli andrà in Champions anche perché non ha le coppe. La sfida per il quarto posto rimane tra Roma e Juve, e sarà fondamentale vincere lo scontro diretto. Ferguson ha avuto un’altra ricaduta: non si è mai allenato in gruppo e si è fatto nuovamente male prima della partita con il Napoli. Non escludo che si possa ricorrere a un intervento chirurgico. È una situazione da archiviare. La Roma deve fare affidamento su Vaz, Malen e sul recupero di Soulé e Dybala. Ormai, con Ferguson, sembra una battaglia persa” (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Trigoria, incontro con il Professor Lempainen: lo scatto con Pellegrini dopo l’operazione del 7 maggio (FOTO)

Con il tema degli infortuni che si fa sempre più rovente, è sempre più importante avere rapporti e collaborazioni con i medici più importanti e più efficienti del panorama internazionale. Tra questi c’è il medico finlandese Lasse Lempainen, specialista in Chirurgia Ortopedica presso la Casa di Cura La Madonnina, l’Hospital Pihlajalinna di Turku ed Helsinki (Finlandia) e il Ripoll y De Prado di Madrid (Spagna).

Il Professore è colui che nello scorso maggio ha operato Lorenzo Pellegrini per una lesione tendinea al retto femorale, e ha incontrato nuovamente il numero 7 giallorosso nel corso di un incontro a Trigoria tenutosi nelle scorse ore e testimoniato da alcuni scatti pubblicati sui social proprio dal Medico.

Nella sala stampa è andato in scena un seminario con appunto Lempainen e con il dottor Marko Kinnunen, specialista ortopedico, in cui si è trattato il tema delle lesioni tendinee e muscolari dei flessori e del retto femorale.

Lempainen ha ringraziato la Roma per l’ospitalità con un post sul proprio profilo Instagram: “La nostra collaborazione con la Roma continua a diventare sempre più forte. Grazie alla Roma e al Dr Georg Ahlbäumer per la calorosa ospitalità durante la nostra visita

Gasp senza Joya i dolori di Dybala sono un caso


Con Paulo non si sa mai. L’atteggiamento a Trigoria ormai è questo. A metà tra la rassegnazione e la speranza. Accettare la fragilità dei muscoli dell’argentino e affidarsi alle sue sensazioni. Se Dybala si sente bene, si allena e si mette a disposizione. In caso di dolore, alza bandiera bianca. Due facce della stessa medaglia. […]

È una dinamica già vista: Dybala vive sulle sensazioni che gli trasmette il proprio corpo. Se si sente al cento per cento gioca, altrimenti preferisce fermarsi. Una gestione già sperimentata ai tempi di Mourinho, poi con De Rossi e Ranieri: lavoro personalizzato, minutaggio calibrato, sostituzioni programmate. Con Gasperini l’approccio è diverso. Se lo staff medico dà l’idoneità, Dybala gioca. Titolare. Senza gestione. Con tutte le conseguenze del caso: rientri rallentati e massima cautela nel dire «ci sono». […]

Un tema che si intreccia inevitabilmente con il contratto in scadenza il prossimo giugno. Dybala percepisce 8,5 milioni netti a stagione. E il dossier rinnovo non è stato ancora aperto. E difficilmente si aprirà da qui a fine stagione. La linea del club, al mo-mento, è orientata a chiudere il rapporto, nonostante dal clan dell’argentino continuino ad arrivare segnali: rinnoviamo con lo sconto. In mezzo c’è Gasp che non intende occuparsi di conti c fair play finanziario e dell’argentino resta innamorato: «Quando sta bene è il titolare della Roma». Ma quest’anno è capitato solo 14 volte su 34 partite.

(Repubblica)

Lo stadio atteso in Giunta

È atteso per il 26 febbraio, quindi tra nove giorni, il passaggio in Giunta Capitolina della delibera sul nuovo stadio della Roma a Pietralata. Lo step sarà propedeutico e necessario all’analisi delle sei commissioni (sport, urbanistica, lavori pubblici, patrimonio, amblente e mobilità) che analizzeranno il testo del progetto prima del ritorno in aula nella seconda settimana di marzo. […]

Tra gli obiettivi del club c’è anche quello di riprendere quanto prima gli scavi archeologici, così da affiancare alla parte burocratica l’attività concreta sul campo nell’area individuata per la realizzazione dell’opera pubblica.

(corsport)

Nelle prossime due si va verso i 120 mila. Attesa per il ricorso al Tar sulle trasferte

IL ROMANISTA (G. FASAN) – La Roma torna a giocare all’Olimpico e lo farà per due giornate consecutive: dati sempre in linea, si va incontro a 120 mila presenze per chiudere febbraio e aprire marzo. Il botteghino, infatti, allo stato attuale per le due prossime gare casalinghe fa registrare quasi 120 mila presenze: 57 mila per Roma-Cremonese e 60 mila per Roma-Juventus. Destinate a crescere fino a esaurimento scorte. Sold out. Due parole lette tutte d’un fiato, come una parola composta, tradotta «tutto esaurito>>. […]

In principio fu Mou, poi DDR e ci mancherebbe, ma anche Juric – tanto per dire – e poi Sir Claudio e ora Gasp. Squadra prima, squadra sesta o dodicesima in classifica. Sono 77, dato enorme, i sold out dall’arrivo dei Eriedkin in Italia. In attesa del nuovo stadio, davvero un bagaglio notevole.

Il tifoso romanista non conosce piazzamenti, stagioni e meteo né confini come confermato anche dai dati degli spettatori in trasferta, ma questo è un altro capitolo. E a tal proposito dopo l’udienza di ieri c’è attesa, teoricamente già per oggi, per la pec con la sentenza sul ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura delle trasferte. I romanisti e la giustizia sperano.