Dopo 53 anni alla Roma se ne va Bruno Conti

Bruno Conti lascia la Roma. Definitivamente. Uscirà proprio nell’anno del Centenario. Il suo contratto scade a fine stagione e non sarà rinnovato. È lui stesso a chiamarsi fuori, all’età di 71 anni e dopo 35 anni passati soprattutto al settore giovanile (e 53 in giallorosso, contando anche quelli da giocatore: arrivò dall’Anzio nel 1973), in cui è entrato subito dopo aver detto addio al calcio nel 1991. Da Daniele De Rossi a Niccolò Pisilli: lungo è l’elenco dei talenti svezzati per la Roma.

A fargli prendere questa decisione è stata la scelta del club di richiamare a Trigoria Massimo Tarantino, lasciato libero dall’Inter, come nuovo responsabile. Proprio la promozione dell’ex nerazzurro, durante la gestione Pallotta, provocò il demansionamento di Conti che nel 2016 diventò semplicemente ambasciatore della societa giallorossa. Con Tarantino, anche Pasquale Berardi come capo scouting delle giovanili. Motivo in più per Bruno di lasciare. E con lui magari anche Alberto De Rossi, 29 anni in giallorosso da allenatore della Primavera e dirigente. […]

(corsera)


Nei 35 anni e stato, con i Sensi, anche direttore tecnico e allenatore in corsa, al posto di Del Neri, nel 2005. È andato in panchina anche con i Eriedkin: 20 agosto del 2023 per Roma-Salernitana, al posto di Mourinho squalificato.

La doppia attesa di Gasperini Prima l’Inter poi il mercato

Gian Piero Gasperini sa bene che al presente e legato anche il futuro. Soprattutto il suo. Che dipende, inutile girarci attorno, dal piazzamento in campionato: la famiglia Friedkin vuole partecipare alla prossima edizione della Champions, dopo sette mancate qualificazioni di fila. Domenica sera la Roma sfiderà l’Inter al Meazza. Ora l’attenzione massima va al match di Milano. È l’attualità che conta e il mercato è come se passasse in secondo piano. E non dovrebbe essere così.

L’ultimo contatto significativo tra Gasperini e la proprietà – in conference call con Dan Friedkin e in presenza con il vicepresidente Ryan – è di 15 giorni fa. La data: venerdì 20 marzo. Il riferimento è al day after di Roma-Bologna, ottavo di ritorno di Europa League che ha certificato l’eliminazione dei giallorossi dalla coppa.

Quel giorno, i due Friedkin chiesero a Gian Piero e a Ranieri e Massara di lasciare da parte le frizioni interne e di concentrasi sulla corsa Champions. Insistendo soprattutto sulla «compattezza» da mostrare anche all’esterno. E ricordando che l’obiettivo quarto posto, nonostante la squadra sia scivolata al sesto, è ancora possibile. […]


Gasperini, dopo la vittoria sul Lecce e approfittando della pausa per le nazionali, avrebbe voluto che si cominciasse a discutere di come preparare la prossima stagione. Di come impostare il lavoro. Con Massara e anche con Dan e Ryan Friedkin. Al momento non si è mosso niente. È probabile che la proprietà, a otto giornate dalla conclusione del campionato, voglia aspettare le prossime partite, di sicuro quella contro l’Inter a Milano e le due consecutive in casa contro il Pisa e l’Atalanta, prima di aprire il dibattito con l’allenatore e il direttore sportivo. Il confronto, alla presenza dei Friedkin, è necessario per non ripetere gli errori e malintesi che hanno caratterizzato sia la sessione estiva che quella invernale del mercato. […]

(corsera)

Rientrano i nazionali: Pellegrini non si allena, Soulé fa progressi, Dybala a fine mese

I nazionali tornano in campo e finalmente Gasperini potrà iniziare a preparare la sfida di domenica sera contro l’Inter al Meazza. […]

Gian Piero guarda soprattutto ai quotidiani progressi di Soulé che sta combattendo da quattro mesi con la pubalgia. Matias sta meglio e vorrebbe rientrare contro i nerazzurri accanto a Malen. Ha ripreso a calciare e sente sempre meno dolore anche grazie alla camera iperbarica con cui si sta curando. Anche Dybala è presente con più continuità in campo: Paulo è intenzionato ad anticipare i tempi del suo rientro dopo l’intervento al menisco. Entro fine mese potrebbe tornare a disposizione. Pellegrini, invece, non si è allenato. Riposo programmato.

(Corsera)

Oggi tutti ad Appiano Gentile: Lautaro in gruppo, Micki migliora

Archiviata per tutti, con sentimenti diversi, la sosta del campionato, da oggi Cristian Chivu avrà di nuovo tutto il gruppo al completo a sua disposizione. […]

Con la squadra al gran completo. Lautaro Martinez lavora pienamente insieme al resto dei compagni e si appresta a tornare in campo dopo l’infortunio che l’ha tenuto ai box nelle ultime cinque partite di campionato. Li davanti, contro la squadra di Gasperini a Pasqua, si dovrebbe dunque rivedere la ThuLa dopo quasi due mesi.

L’unico elemento del gruppo nerazzurro che continua a lavorare a parte è Henrikh Mkhitaryan ma lavora a tutta e non è escluso che entro la fine di questa settimana possa tornare anche lui ad allenarsi insieme ai compagni. Tuttavia, anche in questo scenario, rivederlo in campo contro la Roma sembra alquanto complesso.

(gasport)

Conti lascia: finisce un amore lungo 50 anni

Finisce un’era a Trigoria. Bruno Conti – a un passo dal centenario del club – lascerà la Roma dopo oltre 50 anni. Il contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno eil rinnovo non è in programma. Tra le motivazioni ci sono la voglia di staccarsi dal mondo del calcio, riposare e godersi la famiglia a Nettuno e il suo nuovo centro sportivo inaugurato nel 2022. Poi c’è l’altra faccia della medaglia. Dalla prossima stagione ci sarà un restyling del settore giovanile (rischia di salutare anche Alberto De Rossi) e il nuovo responsabile sarà Massimo Tarantino.

Un ritorno a casa per lui dopo l’addio nel 2019 e il caso vuole che proprio nel 2016 fu lui a prendere il posto di Conti che nelle ultime stagioni si è occupato del coordinamento tecnico delle rappresentative che vanno dall’Under 10 alla 14. Dall’Inter arriverà anche Pasquale Berardi che è pronto a diventare il nuovo capo scout. Per entrambi è pronto un contratto fino al 2031. Ci sarebbe stato ancora meno spazio per Bruno che a 71 anni ha deciso di lasciare Trigoria.

Correva l’anno 1973. Conti a soli 18 anni passava dall’Anzio alla Roma senza più staccarsi. Tolte due breve parentesi al Genoa (stagioni 75/76 e 78/79) per il resto il suo nome è sempre stato legato ai giallorossi. Ben 402 presenze, uno Scudetto e cinque Coppe Italia oltre al Mondiale vinto con l’Italia nel 1982. L’anno scorso la battaglia più importante, quella vinta contro un tumore al polmone. […]

Oltre a Pisilli tra quelli ancora presenti in rosa anche Pellegrini è uno dei tanti talenti arrivati a Trigoria grazie a lui. […]

(Il Messaggero)

Torna al lavoro Malen “risparmiato” in nazionale

Facce tristi, ma pure energie fresche. Gian Piero Gasperini oggi riabbraccerà i nazionali di ritorno a Trigoria per preparare in fretta e furia il big match contro l’Inter di domenica sera. Tra i reduci spicca senza dubbio Malen che si è “risparmiato” oltre 70 minuti contro l’Ecuador. Il ct Koeman, infatti, lo ha sostituito al 17 a seguito dell’espulsione di Dumfries. E proprio dal bomber olandese (già 8 reti in 12 partite) il tecnico si aspetta un ulteriore aiuto per provare ad agguantare di nuovo il quarto posto.

A supportarlo ci sarà Lorenzo Pellegrini che ieri non si è allenato col resto col gruppo. Nessun allarme, però. Si è trattato di una sessione differenziata già programmata con lo staff medico che non mette in dubbio la presenza a San Siro. La terza maglia del reparto offensivo andrà quasi certamente a Soulé, che continua ad allenarsi in gruppo e sarà ovviamente tral convocati dopo 40 giorni di assenza. […]

(gasport)

Italia, Gattuso verso l’addio: Conte e Allegri in pole per sostituirlo

Il terremoto nella Nazionale italiana è solo all’inizio. Il pesantissimo ko contro la Bosnia che ha portato alla terza mancata partecipazione di fila al Mondiale porterà, stando alle ultime indiscrezioni, a dei cambiamenti di peso ai piani alti. A differenza di quanto successo quattro anni fa, infatti, a fare un passo indietro potrebbero essere tutti i vertici, dal Presidente della Federazione Gabriele Gravina in poi.

Fortemente in bilico anche la posizione di Gennaro Gattuso. Il commissario tecnico, che ha chiesto scusa subito dopo la sconfitta, potrebbe lasciare l’incarico già nelle prossime ore. Inoltre, stando a quanto riportato da Sky Sport, ci sarebbero già i due papabili favoriti per la sostituzione: Massimiliano Allegri e Antonio Conte, ma molto dipenderà dai loro contratti con Milan e Napoli.

Gasp da volata: la Roma ci crede e spinge con Soulé

Le volate in apnea, a tutto gas, sono una specialità della casa. Lungo il rettilineo che porta alla Champions la Roma vuole giocarsi il fattore Gasp: un marchio di fabbrica. Ovvero quella spinta di primavera nelle otto giornate finali che ha fatto le fortune dell’Atalanta nelle ultime nove stagioni con il tecnico di Grugliasco.

Si tratta anche di esperienza nelle partite secche e di capacità di gestire le rotazioni nei secondi tempi delle sfide più incerte. E Gian Piero Gasperini è pronto a schizzare ancora una volta dai blocchi, alzandosi sui pedali dopo aver stretto bene i cinturini ai piedi, a partire dalla sfida di domenica a San Siro con l’Inter.

Gasp, del resto, lo ha sempre detto: «I conti si fanno alla fine, la Champions si deciderà in fondo». E proprio i finali di stagione dell’Atalanta, emblematici, fanno ora ben sperare il popolo giallorosso dell’Olimpico. Perché nei nove anni con la Dea Gasperini nelle ultime otto gare di campionato ha sbagliato una sola stagione, nel 2021-22 con 7 punti in 8 gare, con l’Atalanta ottava e fuori dalle coppe. Per il resto, ha sempre chiuso in grande stile. Il top nel 2023-24 con 19 punti e un quarto posto che valse la Champions proprio nel rush finale. […]

L’allenatore potrà alzare i giri potendo contare su un Matias Soulé in più sulla trequarti (ieri l’argentino ha lavorato in gruppo) e sulla certezza al centro dell’attacco (in attesa anche di recuperare i big Wesley e Koné) rappresentata da Donyell Malen, che è l’attaccante in cui l’allenatore rivede i grandi 9 delle stagioni in nerazzurro: da Zapata (2018-19: 28 gol) a Muriel (2020-21: 26 gol) e Hojlund (2022-23:10 gol), passando per Scamacca (2023-24: 19 gol) e Retegui (2024-25: 28 gol). […]

La sensazione dunque è quella di uno “sprinter“, Gasperini, che sta organizzando sotto ogni aspetto la volata ad inizio rettilineo. Quella dei denti stretti e delle pedalate in apnea, tra spinte, tensioni, sorpassi e contro-sorpassi.

(gasport)

A tutto Vaz. Robinio show a Trigoria: «Bravo, sei una bestia»

LEGGO – (F. BALZANI) – Facce tristi, ma anche la voglia di ripartire. Oggi Gasperini riabbraccerà i reduci dai play off con le nazionali per preparare la sfida con l’Inter che può valere una stagione. E se dall’altra parte Chivu dovrà rialzare il morale dei vari Bastoni, Barella o Dimarco, da queste parti Gasp dovrà valutare lo stato di forma (apparso deficitario pure in Nazionale) di Mancini e Cristante. Il difensore ha anche rimediato una botta alla schiena ma difficilmente si tirerà indietro.

Chi è quasi certo di partire titolare è Pisilli che contro la Bosnia non ha visto il campo. Niccolò sarà uno dei volti della Nazionale del futuro, quella che dovrà ripartire dall’ennesimo terremoto. Ma soprattutto è la faccia giovane di una Roma che vuole provare a riprendersi il quarto posto. Pisilli dovrà occuparsi di Barella, quasi uno scontro generazionale a centrocampo dove mancherà Koné e si rivedrà El Aynaoui reduce da due gol col Marocco.

Due che il Mondiale lo vivranno da protagonisti cosi come Wesley (out per almeno altre 3 settimane), Celik, Ndicka e Malen. L’olandese martedi sera è stato sostituito dopo soli 17 minuti da Koeman vista l’espulsione di Dumfries. Solo una mossa tattica, nessun allarme per l’attaccante che affronterà Lautaro e che spera di aumentare il già ricco bottino. A dargli una mano ci sarà Soulé che ieri si è allenato in gruppo. Da valutare il suo impiego da titolare o a gara in corsa, nel secondo caso sarà avanzato proprio Pisilli al fianco di Pellegrini.

Allarme rientrato anche per Hermoso mentre in attacco scalpita Robinio Vaz che ieri in allenamento si è preso i complimenti dello staff tecnico di Gasperini: «Sei una bestia». Infine una notizia triste: a giugno, infatti, Bruno Conti lascerà quasi sicuramente il club dopo 53 anni di carriera da calciatore, allenatore, dirigente e responsabile delle giovanili. Il contratto è in scadenza e difficilmente verrà rinnovato.

MATTIOLI: “Cedere Koné a 40 milioni sarebbe un affare” – BALZANI: “Brandt? Prenderebbe il posto di Pellegrini nel monte ingaggi”

Sosta per le Nazionali e tanti rumors di mercato intorno alla Roma. Dall’Inter che prova l’assalto per Koné, al nome nuovo di Julian Brandt in vista della prossima stagione, passando anche e soprattutto per il rientro in gruppo di Soulé. “Se la Roma vende Koné a 40 milioni fa un affare” ha detto Mario Mattioli. Matteo De Santis si sofferma sul mercato: “Se si vuole ambire a qualcosa di grande, a questa squadra servirebbero 4-5 titolari inamovibili come Malen e Wesley“.

_____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

_____

Koné è un buon giocatore ma non ti alza l’asticella: per provare a fare un salto di qualità ci vuole altro. Comunque per cedere un calciatore del suo livello devi avere già un’alternativa (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Se la Roma vende Koné a 40 milioni fa un affare (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Non so quanto l’Inter possa guadagnare dall’acquisto di Koné, mentre la Roma incasserebbe 40 milioni (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Koné? In caso di addio prenderei Ederson dell’Atalanta. Pisilli è uno con cui puoi fare cassa e per 25 milioni forse mi metto seduto, ma preferirei non venderlo (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Se si vuole ambire a qualcosa di grande, a questa squadra servirebbero 4-5 titolari inamovibili come Malen e Wesley (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

Tsimikas? In proporzione a ciò che mi aspettavo, è quello che ha fatto peggio di tutti dopo Bailey. Non c’è stato un solo momenti in cui il terzino greco mi ha acceso un minimo di fantasia, ha fatto male in tutte le partite ed è completamente scollegato dal resto della squadra (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

Tsimikas? Mi immaginavo un altro sviluppo della sua avventura alla Roma soprattutto per i cinque anni trascorsi al Liverpool (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Brandt è un buon acquisto, non vale più 50 milioni come qualche anno fa, ma 25. Io lo prenderei, ha già giocato con Malen e si conoscono molto bene. Un giocatore che prendi a zero e ipoteticamente nel monte ingaggi ti prende il posto di Pellegrini (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Brandt non è una soluzione fenomenale, ma è un giocatore collaudato. Prenderlo a zero però è un’operazione che rientra nelle cose possibili che puoi fare (ANTONIO FELICI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)