TORRI: “Un ritorno di Totti non potrà mai essere una cosa negativa” – BALZANI: “Accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza”

Dopo le parole di Claudio Ranieri sul possibile rientro di Francesco Totti in società, nelle radio romane non si parla – giustamente – di altro. È lui l’uomo al centro dell’attenzione nel mondo giallorosso, come successo praticamente sempre negli ultimi trent’anni. “Un ritorno di Totti a Trigoria non potrà mai essere una cosa negativa – afferma Piero Torri ma deve esserci la disponibilità di Francesco e deve togliersi gli scarpini“. “Accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza, ha grande voglia di tornare nella Roma”, le parole di Francesco Balzani.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Totti? Se gli danno un ruolo operativo va bene, altrimenti se ne può fare anche a meno (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Un ritorno di Totti a Trigoria non potrà mai essere una cosa negativa, ma deve esserci la disponibilità di Francesco: deve togliersi gli scarpini che non si è mai tolto (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Ranieri si è messo la tuta da pompiere ed è stato bravo a spegnere le polemiche (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Totti? Il problema è legato soprattutto all’eventuale ruolo che ricoprirebbe (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Ranieri sta facendo un lavoro più importante ora che dieci mesi fa (RICCARDO ANGELINI, Manà Manà Sport, 90.9

L’assenza di Evan Ferguson sta diventando un vero e proprio caso (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Totti ha manifestato alcune perplessità sul ritorno alla Roma. Non capisco perché la società si sia ricordata soltanto ora di lui: forse perché il prossimo è l’anno del centenario? (ANGELO MANGIANTE, Manà Manà Sport, 90.9)

Ranieri l’anno prossimo avrà 75 anni e non so quanta voglia abbia ancora di continuare. Inserire Totti potrebbe servire a dare continuità (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

Totti accetterebbe anche un ruolo non di primaria importanza, ha grande voglia di tornare nella Roma (FRANCESCO BALZANITe la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Ranieri riapre le porte di Roma a Totti: «Ci pensiamo»

Amen. Claudio Ranieri parla in esclusiva a Sky Sport e il commento su ciò che dice è questo: amen. In pochi minuti, il Senior Advisor del club giallorosso toglie il velo di ipocrisia che spesso avvolge le dinamiche di Trigoria e disegna la Roma del futuro. Il grande titolo offerto è il possibile ritorno di Francesco Totti.

«La società ci sta pensando e mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma perché è parte di questo club». L’idea è buona, anzi ottima, perché serve a riconnettere ulteriormente la proprietà americana alla tifoseria, un percorso già iniziato con l’ingaggio dello stesso Sir Claudio. Ma tra le righe c’è un monito: che non sia un ingresso esagerato. Totti è “il Capitano”, leggenda assoluta, ma è rimasto tale, non ha mai avuto un vero impiego dirigenziale operativo. Il modello giusto, sembra suggerire Ranieri, è quello “alla Zanetti” nell’Inter più che quello “alla Maldini”, che proprio con Massara al Milan era figura strategica e operativa sul mercato. […]

Infine, l’assetto societario. Ranieri dà forza anche ai Friedkin («Il nuovo stadio dice quanto sono coinvolti») e spiega l’equilibrio delicato tra Gasperini e Massara: «Caratteri differenti. Il mister martella tutti, è la sua forza. Massara e persona molto riflessiva che incassa bene e cerca di fare il suo lavoro. E io sto nel mezzo». Ecco la chiave. Ranieri delinea un assetto dirigenziale ideale. Le figure sono competenti e nei posti corretti. I perimetri sono tracciati e si sovrappongono solo per puntare in alto. La Roma, finalmente, funziona. Per questo si può parlare di Totti in serenità.

(Libero)

Riecco Totti, una bandiera per la Roma. Ranieri: “I Friedkin ci stanno pensando”


Francesco Totti potrebbe tornare alla Roma. «I Friedkin pensano al suo rientro – snocciola Claudio Ranieri, senior advisor della proprietà e garante della Roma, a Sky Sport – anche perché Francesco è davvero parte del club». […]

La famiglia Friedkin, anche grazie a Ranieri, coltiva l’idea di riportare Totti a casa prima del centenario del club, in programma nel 2027: si ragiona insieme, ancor ain maniera primordiale, sul ruolo giusto.

Non solo semplice ambasciatore, Totti aspira a un incarico anche operativo e con precise deleghe nell’area tecnica: come Paolo Maldini, allora affiancato dall’attuale ds romanista Massara, negli ultimi fasti milanisti. […]

(La Stampa)

“Pensiamo al rientro di Totti”. Dopo sette anni di spot e padel la Roma chiama il Capitano

L’annuncio lo ha dato Claudio Ranieri: «I Friedkin stanno pensando al ritorno di Francesco Totti. Lui è una parte della Roma». Una notizia che tocca le corde della romanità. E, soprattutto, ripropone la domanda che accompagna i giallorossi dal 2019: cosa è successo all’ex capitano negli ultimi sette anni? Da quando ha chiuso la sua prima e unica esperienza da dirigente, la sua vita ha preso altre traiettorie.

In questi anni si è fatto vedere e ha fatto parlare e scrivere delle sue imprese e della sua intimità. Senza mai davvero abbandonare il pallone. Lasciata la scrivania accanto all’allora ds Monchi, l’ex capitano è infatti tornato subito in campo. Prima due anni di calciotto. Poi è diventato ambasciatore del calcio vintage con le partite di Opcrazione nostalgia. Quindi, negli anni, ha iniziato a accontentarsi del ruolo di ospite in eventi in cui il calcio è contorno. Da New York a Wuhan, passando per Dubai e Miami, il volto di Totti è diventato un marchio: autografi e cene a pagamento. […]

Dolori e nuove passioni. Quella per il padel, attività praticata in coppia con la nuova compagna Noemi Bocchi. Anche in questo caso, racchetta alla mano, l’ex giallorosso ha girato il mondo con le vecchie stelle della Serie A. Poi ha investito in zona Magliana per realizzare un nuovo centro sportivo intercettando fondi pubblici grazie all’inserimento del figlio Cristian negli organigrammi delle sue società. […]

Si torna a Roma. E alla Roma, che ora vorrebbe offrigli di nuovo un posto. Una casa. Ci sarebbe il via libera dei Friedkin. Manca ancora quello di Totti. Fu lui a sbattere la porta sette anni fa, proponendosi come direttore tecnico alla vigilia dell’addio a Trigoria. Perché non vuole più essere solo un brand. Ma è lo stesso che negli ultimi anni, più che studiare da dirigente, si è costruito una dimensione da icona. Con successo.

Allora, dentro e fuori Trigoria, ci si chiede che mossa sia quella dei Friedkin. In ballo c’è il centenario del club. Appuntamento al 2027, anno che dovrebbe coincidere con la posa della prima pietra dello stadio a Pietralata. E se accanto al sindaco Roberto Gualtieri ci fosse proprio Totti? La narrazione che tanto piace alla proprietà Usa non farebbe una piega: il Gladiatore (persino tatuato) nel nuovo Colosseo. Passato, presente e futuro. E un incarico per il quale l’ex capitano non dovrebbe entrare nel dettaglio delle decisioni quoti-diane. Ambasciatore, simbolo. Non per forza manager. Sempre che al diretto interessato vada bene così.

(La Repubblica)

Paulo ai box. Zaragoza si scalda

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Il conto alla rovescia per il ritorno in campo è iniziato. Lunedì all’Olimpico arriva il Cagliari e dopo il brutto scivolone nella scorsa giornata contro l’Udinese, la Roma punta a conquistare i tre punti per rimanere attaccato al treno di testa della classifica.

Dopo il giorno di riposo concesso da Gasperini, ieri i giallorossi sono tornati sui campi di Trigoria per preparare la sfida contro i sardi. […]

Ancora brutte notizie per quanto riguarda Paulo Dybala. L’attaccante argentino è fermo ai box a causa dell’infiammazione alla capsula laterale del ginocchio e ne avrà ancora per qualche giorno prima di poter tornare a piena disposizione di Gasperini. La Joya in questi giorni sta continuando a svolgere il lavoro in palestra e terapie con il rientro in gruppo che si avvicina. […]

Contro il Cagliari Gasp è pronto a schierare il miglior undici a disposizione nel consueto 3-4-2-1. Svilar difenderà i pali giallorossi con Ghilardi, Mancini e Ndicka a formare il terzetto difensivo. Sulle corsie esterne di centrocampo ci sarà Celik sulla destra, mentre Wesley partirà a sinistra. In mediana è ballottaggio aperto tra Pisilli ed El Aynaoui per giocare al fianco di Cristante. Nel tridente offensivo possibile esordio dal primo minuto di Zaragoza con Soulé alle spalle di Malen.

Dan è mister miliardo. Intanto calano le perdite

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Chi vuol essere miliardario? Non abbiamo fatto un salto indietro di 25 anni tornando alla lira e al gioco a premi che teneva incollati al piccolo schermo tanti italiani, ma stiamo parlando dei conti di casa Roma. Dall’ultimo bilancio depositato in Camera di Commercio, con la fotografia della salute economica e finanziaria della società al 30 giugno del 2025, si può dedurre che la quota degli investimenti fatti da Dan Friedkin nella Roma, a partire dall’estate 2020, ha superato il miliardo di euro.

Per carità, nulla che lasci il texano in difficoltà economica – Forbes ha stimato il suo patrimonio, in crescita, in circa 10 miliardi di euro – ma fa comunque un certo effetto pensare all’entità dell’investimento complessivo. […]

Facendo un confronto con la situazione economica del 30 giugno 2024, infatti, si vede come le perdite siano diminuite di oltre 30 milioni: 98,1 nell’estate di due anni fa, 66,8 nell’ultimo bilancio depositato. E se i ricavi o il fatturato non aumentano, a calare, in modo significativo, sono i costi di gestione, vero punto focale sul quale al Fulvio Bernardini si stanno concentrando ormai da tempo. Lo si nota, soprattutto, dal dato sul costo del personale – condizionato in larga parte dagli stipendi lordi della rosa. Se un anno e mezzo fa l’intero ammontare dei lavoratori – tra calciatori, staff, dirigenti e dipendenti – era a 193,5 milioni, la fotografia a fine giugno scorso raccontava di un costo del personale pari a 144,6 milioni. Quasi 50 milioni di differenza.

Un risultato che, per la Roma, deve essere solo l’inizio, come ribadito ieri da Ranieri a Sky Sport: «Per la sopravvivenza del club, dobbiamo abbassare il monte ingaggi>> Parola di un Sir. Il consigliere di Dan, mister miliardo.

Il dirigente rivela: «I Friedkin stanno pensando al ritorno». Roma, Ranieri riapre a Totti

La perla, se la tiene alla fine. Perché chi ama la Roma non può non aver apprezzato l’apertura di Ranieri ad un possibile ritorno di Totti in società: «Francesco? I Friedkin ci stanno pensando e mi auguro che possa essere davvero utile alla Roma, perché lui è una parte della Roma». Le parole dette a Sky ieri, squarciano la città. Il tam tam via etere, nei bar e per strada tra i tifosi è immediato.

Perché Totti è Totti, anche se a maggio saranno 9 anni che ha smesso di giocare. È un’amore mai sopito, uno di quelli che non puoi dimenticare, perché fa parte di te. Francesco è l’emblema dell’inno di Venditti, quando Antonello canta «Dimmi cos’è che ci fa sentire amici, anche se non ci conosciamo». Anzi, forse Totti è addirittura di più perché lo abbiamo conosciuto, apprezzato e gli si è voluto bene come a un figlio o un fratello, a seconda dell’età, per 25 anni. […]

Ad oggi il pensiero raccontato da Ranieri deve ancora materializzarsi una proposta concreta, nonostante un contatto diretto avuto con Ryan nelle scorse settimane. Per intenderci, di quelli dove ci si mette seduti, ci si confronta, ci si scambia i rispettivi punti di vista e si cerca di arrivare a dama. […]

Tra l’altro a Trigoria, Totti ha la sponda di Ranieri. Ma la partita non si gioca su quello che potrebbe fare. Quando Claudio sottolinea «mi auguro che possa essere davvero utile alla Roma» lancia l’amo mediatico. Perché è il primo a sapere che ora si aprirà il dibattito sui quotidiani e nelle radio. Allo stesso tempo è consapevole che a Francesco di fare il gagliardetto, l’uomo immagine, non interessa minimamente. Per non incorrere in errori o in scene già viste, basterebbe ripartire dalla conferenza stampa di sette anni fa al Coni nella quale Totti aveva annunciato l’addio al ruolo da dirigente: «Mi dimetto. Perché? Semplice, sono tenuto fuori da tutto». Ecco, Totti vuole essere coinvolto. Ma in cosa? In quello che sa fare meglio, ergo l’aspetto tecnico, il campo, il rapporto con i calciatori, scovarli. […]

Dentro Malen, Zaragoza e Vaz. Esce Angelino

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Gasperini ha fatto le sue scelte europee. Nella serata di ieri, la Roma ha comunicato la lista UEFA per la fase ad eliminazione diretta dell’Europa League, sfruttando i tre cambi possibili. Non c’erano dubbi sull’inserimento dei due nuovi acquisti Malen e Zaragoza. A contendersi l’ultimo posto erano Robinio Vaz e Venturino e il tecnico giallorosso ha deciso di puntare sull’attaccante acquistato a titolo definitivo dal Marsiglia.

Fuori ovviamente Bailey, rientrato all’Aston Villa, e Dovbyk, che sarà indisponibile almeno fino ad aprile. La terza, prevedibile, esclusione è quella di Angeliño, ancora distante dal pieno recupero. Baldanzi, ceduto al Genoa, non era già stato incluso nella lista presentata per la fase campionato, mentre Pisilli è stato inserito nella lista B. La Roma, grazie al pareggio sul campo del Panathinaikos, tornerà protagonista in Europa League direttamente agli ottavi di finale in programma a metà marzo (12 e 19). Per conoscere il suo avversario – uno tra Bologna, Brann, Dinamo Zagabria e Genk – gli uomini di Gasperini dovranno attendere il sorteggio del 27 febbraio, che delineerà anche l’eventuale percorso fino alla finale di Istanbul.

Slitta nel frattempo il rientro in gruppo di Dybala e Ferguson. I due restano da valutare per l’impegno con il Cagliari. Differenziato per El Shaarawy, alle prese con il recupero dall’infiammazione al tendine d’Achille.

Intanto ieri la squadra, staff tecnico compreso, si è riunita in zona piazza Cavour per una cena di gruppo.

Claudio calma Gasp: «È un martello». E il tecnico porta la squadra a cena

Chiaro, conciso e senza peli sulla lingua. È il solito Ranieri che torna a parlare a distanza di qualche settimana. I temi: mercato, obiettivi e il rapporto tra ds e allenatore. E su quest’ultimo tema la frase che balza subito agli occhi è «Massara è la società, sente l’allenatore e poi parla con il presidente. lo sono in mezzo», dice lui. Piaccia o meno è questa la verità, ma Ranieri non ha intenzione di sminuire Gasperini che gode della fiducia di tutti. […]

E il senior advisor pone gli obiettivi, senza mettere inutili pressioni: «La voglia è quella di andare il più in alto possibile, però sappiamo che stiamo costruendo e c’è un progetto di tre anni. La richiesta è stata chiara: i Friedkin vorrebbero arrivare in Champions, starci e poi ci sarà l’anno in cui si vincerà lo Scudetto ma non si può chiedere di arrivare quarti e basta sin da subito». […]

Anche perché lo stesso Ranieri non si aspettava una campagna acquisti del genere: «Voleva Malen e Zaragoza e sono stati presi. Segno che Gian Piero è bravo. Vaz, invece, è stato un acquisto voluto da tutti noi, perché tutte le squadre in Europa stanno prendendo giocatori giovani, ma non a 20 milioni, gli altri ne spendono da 50/60. E non possiamo competere con Chelsea, Liverpool e
PSG
».

Infine, sui rinnovi di Pellegrini e Dybala: «Per sopravvivenza dobbiamo abbassare il monte ingaggi. O ci si viene incontro o ci si saluta». Se qualcuno se lo fosse dimenticato, Claudio ha ricordato che i paletti del FFP ci sono e impongono regole stringenti. […]

(Il Messaggero)

Un Capitano è per sempre Roma lo sa

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Non siam mai stati particolarmente attaccati a un giocatore, piuttosto che a un altro. Ma chi quel 28 maggio del 2017 all’Olimpico non versò nemmeno una lacrima, non si può definire romanista. L’addio di Totti al calcio giocato è stato una linea di demarcazione tra passato, presente e futuro per il popolo romanista. Una di quelle cose che ti segnano e non a caso è divenuta poi una sorta di film-documentario di quello che è stato il giocatore più rappresentativo della Roma degli ultimi trent’anni: probabilmente il più forte di sempre, ma su questo si potrebbero aprire discussioni infinite. I numeri comunque dicono quello, senza voler entrare nella specifica «trattativa».

La cosa inspiegabile è che un uomo cosi, un calciatore di un livello tale, universalmente riconosciuto come uno dei giocatori più forti di sempre di questo sport, così legato alla Roma e alla Città Eterna, non sia rimasto all’interno di un perimetro per poter continuare a dare il suo contributo alla causa giallorossa. Una cosa che per certi versi verrebbe naturale e così è stato in tutte le grandi società del nostro calcio: Maldini al Milan, Facchetti all’Inter, Boniperti, Nedved e Chiellini alla Juve.

Ci avevano provato, Totti aveva accettato di restare, ma poi si è trovato «stretto» all’interno di un ruolo che non sentiva suo. Un dirigente, che si possa definire tale, deve avere un margine di manovra che all’epoca non fu lasciato a Totti e a quel punto il «capitano» si chiamò fuori. Ora si riparte, nulla è stato ancora deciso, ma stavolta i Friedkin sembrano aver capito che Totti può essere un valore aggiunto che la società deve riuscire a sfruttare: come scouting, come uomo immagine di un club che rappresenta, da sempre, in giro per il mondo… suo malgrado.