Europa League, sarà ROMA-ATHLETIC CLUB agli ottavi. Andata il 6 marzo, ritorno il 13 a Bilbao

La Roma tornerà a sfidare l’Athletic Club negli ottavi di finale di Europa League. Le due squadre si sono già affrontate nella prima fase, con la gara dell’Olimpico terminata 1-1 lo scorso 26 settembre. Evitato dunque il derby, con la Lazio che è stata accoppiata al Viktoria Plzen e finisce dunque nell’altro lato del tabellone.

L’andata sarà il 6 marzo, allo Stadio Olimpico, mentre il ritorno è fissato per giovedì 13 al ‘San Mames’ di Bilbao dove è in programma anche la finale dell’Europa League. In caso di passaggio del turno, ai quarti l’avversaria sarebbe una tra Fenerbahce e Rangers.

IL SORTEGGIO:

Bodo Glimt-Olympiakos

Fenerbahce-Rangers

Ajax-Eintracht

FCSB-Lione

Tottenham-AZ Alkmaar

Real Sociedad-Manchester United

Lazio-Viktoria Plzen

ROMA-ATHLETIC CLUB

13.00 – Via alla cerimonia con la presentazione delle 16 squadre coinvolte.

Ranking Uefa, sorpasso della Roma sull’Inter al 6° posto: è l’italiana più in alto

La Roma, dopo la vittoria per 3-2 sul Porto e la qualificazione agli ottavi di Europa League, è l’italiana posizionata più in alto nel ranking Uefa. I giallorossi (a 102.500) hanno infatti sorpassato l’Inter (101.750) al 6° posto, posizionandosi sotto solo a Psg, Liverpool, Bayern Monaco, Manchester City e Real Madrid, che guida la graduatoria dall’alto dei suoi 140.000 punti.

Instagram, Mancini: “Insieme”. Koné e il lupo che mangia la carbonara: “In missione verso il turno successivo” (FOTO)

“INSIEME” questo il messaggio, interamente in maiuscolo, accompagnato da due cuori, rigorosamente uno giallo e uno rosso, pubblicato da Gianluca Mancini su Instagram. Il difensore ha sottolineato la prestazione di ieri sera con una foto dell’esultanza della squadra.

 

 

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Anche Manu Koné ha pubblicato una serie di foto che culminano in un’immagine creata con l’intelligenza artificiale in cui un lupo è intento a mangiare un piatto di carbonara. “Grande prestazione stasera in casa, in missione verso il turno successivo” il messaggio del francese sui social.

 

 

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Giornata Nazionale del Braille, incontro formativo con la Roma Blind Football (FOTO)

Proseguono le iniziative di sensibilizzazione da parte del club per promuovere la pratica del gioco del calcio in ogni contesto e in ogni condizione. In occasione della Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, il programma “Let’s Play Together” ha fatto tappa presso il Centro Paralimpico di Via delle Tre Fontane per dar vita a un incontro formativo tra una rappresentanza di allieve della Scuola Calcio AS Roma e i giocatori non vedenti della Roma Blind Football, società dilettantistica che il Club sostiene da diversi anni.

Due sessioni di allenamento in cui le ragazze, accompagnate dalla mascotte Romina, si sono potute confrontare con le caratteristiche di questa disciplina che permette a chi non vede di poter sentire il pallone e provare le stesse emozioni di qualsiasi altro giocatore di football.

(asroma.com)

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Moratti: “Sensi era disperato per i debiti e mi offrì Totti piangendo”. La replica di Rosella: “Mai pensato di venderlo, chiedete a Florentino Perez…”

In un’intervista al ‘Corriere della Sera’, Massimo Moratti questa mattina ha rivelato: “L’allora proprietà della Roma era piena di debiti, strapiena di debiti… Il presidente era così disperato che arrivò a offrirmi Totti. Piangendo… Poi forse Totti avrebbe comunque scelto di restare a Roma, ma anche in quel caso lasciammo stare noi dell’Inter”.

Con un post su Instagram è arrivata la secca risposta di Rosella Sensi: “Sono rimasta sorpresa e delusa stamattina. Mi dispiace leggere le parole di Massimo Moratti al Corriere della Sera in cui parla di una Roma disperata che aveva offerto Totti all’Inter. Mio padre non ha mai pensato nemmeno lontanamente di vendere Francesco a nessun club. Basterebbe chiedere al presidente e amico Florentino Perez che ha capito da subito come non ci fosse la minima possibilità di aprire una trattativa per portarlo a Madrid”.

 

 

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Post Match – La fobia degli angoli

LR24 (MIRKO BUSSI) – La gonofobia è la paura degli angoli dei palazzi, che arriva a comprendere, come si legge in un autentico dizionario delle ansie stilato sul sito Tiscali, la paura di scontrarsi con persone che sbucano dagli angoli. Un trauma che la Roma ha vissuto nell’andata col Porto quando da un calcio d’angolo a favore si è ritrovata improvvisamente sbattuta 60 metri indietro a rincorrere una pericolosa ripartenza finita poi nell’1-1.

E gli effetti si sono visti a Parma dove, con 10 angoli a disposizione, la squadra di Ranieri è sembrata più preoccupata dalle controindicazioni che intrigata dalla possibilità di far male all’avversario. Cambiano le stagioni, con loro le persone e dunque il modo di guardare la realtà: poco più di un anno fa ogni tiro dalla bandierina era vissuto con l’acquolina alla bocca dalla Roma, oggi, invece, pare provocare principalmente aumenti della sudorazione.

Il conteggio degli angoli viene inaugurato al 15′ del primo tempo: la Roma porta 5 giocatori ad attaccare l’area di rigore e sfidare il castello difensivo a zona del Parma composto da 8 elementi. L’ottavo, al limite dell’area, è contrapposto a Soulé disposto centralmente proprio in funzione preventiva. Pecchia infatti sceglie di lasciare due vertici fuori dai 16 metri per accendere il gas in possibili ripartenze. Sulla respinta difensiva, la Roma si trova a quel punto con Soulé a gestire un pericoloso duello al limite dell’area contro il più manesco Keita. L’argentino se la caverà rimediando un fallo che spegne la possibile transizione.

Al secondo angolo, però, il timore di ripartenze prende definitivamente forma: battuta dall’angolo opposto, la struttura difensiva del Parma cambia per via di una traiettoria che sarà ad uscire stavolta e sulla respinta al limite dell’area c’è Celik in marcatura preventiva. Ma la seconda palla che ne scaturisce finisce per far sfogare il Parma in transizione: la Roma non riesce a riaggredire e 40 metri più in là, ormai nella metà campo romanista, c’è ancora Soulé coinvolto in un 1 contro 1 difensivo in cui rischia di far pagare l’inferiorità qualitativa di un esterno offensivo seduto dalla parte sbagliata del tavolo.

 

Se sul terzo angolo la Roma pare quasi rinunciare alla battuta, portando appena 2 giocatori in area contro i 7 del Parma, sul quarto tentativo dalla bandierina, ancora sullo 0-0 e dunque in parità numerica, i fantasmi escono nuovamente dall’armadio romanista. La parabola di Paredes viene infatti inghiottita in presa alta da Suzuki che immediatamente fa ripartire l’azione obbligando la Roma a precipitarsi all’indietro in una pericolosa parità numerica. Sarà Salah-Eddine a spegnere l’incendio ormai al limite dell’area romanista.

Nel secondo tempo, l’angolofobia romanista è ormai manifesta: nel primo calcio d’angolo della ripresa, il quinto complessivo, il Parma utilizza tutti i propri effettivi rimasti (10) a proteggere l’area di rigore. Ma la Roma ha la ferita ancora aperta al punto da lasciare comunque 3 giocatori in posizionamenti preventivi, con Gourna-Douath che ha rilevato i compiti difensivi di Koné sugli angoli a favore. La preoccupazione è rintracciabile anche nella scelta di Paredes che, invece di tentare la fortuna calciando in area, mette nel mirino Pellegrini sul versante opposto, fuori dalla mischia, con la Roma che finisce così per rilegare l’azione all’indietro. Sarà proprio sullo sviluppo che ne consegue, però, che produrrà l’occasione più gustosa, con il tiro di Soulé e la timida ribattuta di Salah-Eddine strozzata da Suzuki sulla linea.

Sesto e settimo tentativo dalla bandierina confermano la scelta conservativa della Roma: i 9 giocatori di movimento rimasti a disposizione del Parma ripiegano tutti in area di rigore ma Ranieri non autorizza più di 4 giocatori a minacciarli, tenendone 3 al limite per agguantare possibili respinte difensive e Celik ancora più indietro come ultimo controllore.

Gli ultimi tre angoli arriveranno dal 75′ in poi e qui la Roma prende le maggiori precauzioni possibili, scegliendo di batterli tutti corti e riavvolgere l’azione all’indietro. Una scelta che riduce le possibilità di minaccia per l’area di rigore ma spegne anche i rischi di transizioni lunghe, consolidando il possesso e cambiare, di conseguenza, lo scenario. Perché non sai mai cosa può sbucare dietro l’angolo.

Ufficiale: Chivu è il nuovo allenatore del Parma

La sconfitta contro la Roma è costata la panchina a Pecchia, nonostante un rinnovo di contratto arrivato a stagione in corso. Il suo posto è stato preso da Cristian Chivu, ex giocatore tra le altre anche della Roma e che ha iniziato la sua carriera da allenatore nel settore giovanile dell’Inter arrivando fino alla Primavera, lasciata poi la scorsa estate.

 

Roma-Porto: domani alle 11 la rifinitura. Alle 13 parlerà Ranieri

Domani sarà la vigilia di Roma-Porto, match che ha assunto un’importanza cruciale visti i risvolti della stagione romanista. Alle 11 di domani la squadra scenderà in campo per la rifinitura a Trigoria con i consueti primi 15 minuti aperti alla stampa.

A seguire, alle 13, Claudio Ranieri parlerà in conferenza stampa affiancato da un giocatore giallorosso.

Europa League, ROMA-PORTO: arbitra Letexier. 3 precedenti in Europa League: 2 ko e il 4-0 al Brighton

Dopo le polemiche della gara d’andata, è stato scelto il francese Francois Letexier per Roma-Porto, ritorno del playoff di Europa League in programma giovedì alle 18.45 allo Stadio Olimpico. Gli assistenti saranno Mugnier e Rahmouni, il IV uomo Vernice. Al Var Delajod, coadiuvato dall’Avar Millot.

Tre i precedenti con la Roma dell’arbitro che ha diretto anche l’ultima finale di Euro 2024: due sconfitte lo scorso anno in Europa League a Praga contro lo Slavia (2-0) e in casa col Bayer Leverkusen nella semifinale d’andata. Nel mezzo il successo per 4-0 contro il Brighton, all’Olimpico, nell’andata degli ottavi di finale.

Stadio Roma: il Tar dà torto al Comune, l’autodemolitore non è abusivo

Nuovo intralcio sulla strada per il futuro Stadio della Roma. Il Tar, infatti, dà torto al Comune considerando l’autodemolitore presente nella zona dell’impianto come non abusivo. In questo modo, i giudici amministrativi non possono revocarne la licenza e viene annullato il precedente provvedimento che vietava la prosecuzione delle attività commerciali.


[…] Un ostacolo per l’iter dello Stadio della Roma? Sì, ma non insormontabile. Il Comune, infatti, può decidere di ricorrere contro la decisione del TAR. Ed anche in caso la decisione attuale venisse confermata, si potrebbe procedere ad espropriare l’area, come previsto per altre particelle presenti nella zona non ancora nella disponibilità del Comune. Un procedimento che verrebbe attuato in una seconda fase, dopo la Conferenza dei servizi. Niente che possa bloccare l’iter quindi, ma certo capace di rallentarlo.

(Il Romanista – A. De Angelis)

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