Roma-Parma: i convocati di Cuesta. Out Keita

Carlos Cuesta ha diramato la lista dei 26 giocatori convocati per Roma-Parma. I giallorossi ospiteranno Bernabé e compagni allo Stadio Olimpico, fischio di inizio alle ore 18:30. Ecco la lista, pubblicata sul sito ufficiale del club emiliano. Out Mandela Keita:

Portieri: 40 Corvi, 66 Rinaldi, 31 Suzuki.

Difensori: 27 Britschgi, 39 Circati, 15 Delprato, 18 Løvik, 3 Ndiaye, 63 Trabucchi, 37 Troilo, 5 Valenti.

Centrocampisti: 19 Begić, 10 Bernabé, 25 Cremaschi, 8 Estévez, 23 Hernani Jr, 24 Ordoñez, 65 Plicco, 22 Sørensen.

Attaccanti: 11 Almqvist, 7 Benedyczak, 75 Cardinali, 78 Ciardi, 32 Cutrone, 30 Djurić, 9 Pellegrino.

Serie A, Lazio-Juventus 1-0: decide Basic

Si è conclusa l’ultima partita di questa domenica di Serie A. Allo Stadio Olimpico si sono affrontate la Lazio di Sarri e la Juventus di Tudor, entrambe alla ricerca di punti e certezze. Hanno vinto i biancocelesti per effetto del gol di Basic a inizio gara: i bianconeri non sono riusciti a trovare il pareggio nonostante vari tentativi nel finale. La Juventus rimane così ferma a quota 12 punti, 6 in meno della Roma.

Aston Villa-Manchester City 1-0: giornata amara per Sancho. Entra al 29′ ed esce al 74′

Non decolla l’esperienza di Jadon Sancho con l’Aston Villa. Oggi l’obiettivo estivo di mercato della Roma è stato protagonista in negativo nel match di Premier League fra Aston Villa e Manchester City. I padroni di casa hanno vinto 1-0: al 29′ Buendia è stato costretto al cambio per un infortunio e al suo posto è entrato Sancho. L’inglese, però, non ha brillato e per questo è stato sostituito al 74′, nonostante l’ingresso in campo attorno alla mezz’ora di gioco.

SASSUOLO-ROMA: le pagelle. DYBALA “Nove e mezzo” 7 – WESLEY “La versione migliore” 7 – CRISTANTE “Ritorno al futuro” 7

LAROMA24.IT – Prestazione convincente e tre punti: meglio di così, non si può. I ragazzi di Gasperini lasciano Sassuolo con le tasche piene di punti e qualche convinzione in più, tattica e di risultati. Cristante alla bergamasca paga, così come Dybala a pestare l’area e meno in giro per il campo. La classifica torna a ridere di nuovo e ora preparare il prossimo impegno sarà un piacere, non c’è dubbio. Spiccano le prestazioni di Cristante, Dybala e Wesley, ma hanno fatto molto bene anche Mancini, Koné e Pellegrini, entrato alla grande nel secondo tempo. Decisivo Svilar nel primo tempo.

SVILAR 6.5 – Pronti, partenza, via: subito decisivo. Un paratone dei suoi e segnale inviato agli avversari: oggi non è aria. Si scuote.

CELIK 6 – Basso o largo non c’è stata differenza: il turco è un giocatore affidabile e Gasperini lo ha capito. Lo impiega e lo sposta in campo a seconda delle necessità, lui risponde sempre bene.

MANCINI 6.5 – Concentratissimo, non sbaglia quasi nulla e soprattutto in scivolata rende innocui diversi tentativi avversari.

NDICKA 6 – Marcature un po’ larghe oggi, con qualche pensiero di troppo.

WESLEY 7 – Inizia a destra e inizia bene, finisce a sinistra e addirittura finisce meglio. Attento difensivamente e pericoloso davanti, anche a sinistra. Nel finale ha un’occasione d’oro, ma sceglie male e apre il destro. La versione migliore. DALL’87’ RENSCH SV.

KONE 6.5 – Prestazione solida del francese: attento, generoso, preciso. Tanti tocchi, 96% di passaggi riusciti, bravo nello smarcarsi. Presente.

CRISTANTE 7 – Gasperini lo schiera alla bergamasca e lui dimostra di ricordare benissimo come si fa. Spesso nel vivo, si inserisce due volte in area e una delle due volte crea i presupposti per il gol-partita. Ritorno al futuro. DAL 66′ PELLEGRINI 6.5 – Impatto immediato del numero 7. Il palo gli nega un (bel) gol, poi come un router collega i reparti. Nel finale sfiora di nuovo il gol. Vivace.

EL AYNAOUI 6 – Ma quanto corre? Tantissimo. Si fa vedere più del solito, forse anche grazie alla protezione offerta dalla linea a tre. Questa è la strada giusta.

TSIMIKAS 5.5Una delle poche note stonate di giornata. La presenza di Bailey da quella parte e le novità in mediana gli tolgono i (già) pochi riferimenti che aveva e non entra in partita. DAL 45′ HERMOSO 5.5 – Neanche il tempo di entrare e dopo una lettura sbagliata si ritrova ammonito. Inanella errori, poi finisce in ripresa.

BAILEY 6 – Considerando che si trattava della prima dal 1′, va bene così. Tanti scatti, tanto movimento, ma quasi mai al centro del gioco, come dimostrano i (soli) 9 passaggi effettuati. Ci sarà tempo per conoscere gli altri e i movimenti giusti. DAL 50′ DOVBYK 5.5 – Meglio del solito, nonostante tutto. Scambia con Pellegrini, poi lancia Wesley, tiene un altro paio di palloni, poi finisce sempre dietro la maglia del difensore.

DYBALA 7Gasperini gli indica l’area da ieri e lui trova il gol vittoria proprio da quelle parti, come un bomber d’area di rigore navigato. Tante belle giocate per i compagni nell’ora abbondante di gioco disputata oggi. Nove e mezzo. DAL 66′ SOULE 6 – Gasperini gli risparmia qualche minuto, lui entra con attenzione e umiltà. Si mette a disposizione della squadra e si abbassa per aiutare a scacciare i cattivi pensieri.

GASPERINI 6.5 – Daje e daje, il tecnico è riuscito a trovare un’alternativa valida per l’attacco. Ci ha provato diverse volte e continuerà a farlo, la strada è ancora lunga, ma il lavoro paga e le sue idee tattiche cominciano a tradursi in azioni concrete. Arrivano i primi tre punti con il falso nove, soprattutto perché a Dybala chiede di riempire l’area; fa saltare il banco neroverde con la mossa a sorpresa di Cristante “alto”; inverte Wesley e il brasiliano produce in quantità, pesca Pellegrini al momento giusto: insomma, oggi non ne ha sbagliata mezza.

Oggi il Torino per sognare il primo posto

La baby Roma strizza l’occhio al primo posto in classifica, distante appena
due punti. Oggi [ore 15, diretta su Sportitalia) Arena e compagni ricevono il
Torino al Tre Fontane, con il duplice obiettivo di centrare la quarta vittoria
consecutiva e di restare la migliore difesa del campionato Primavera [5
gol subiti in 8 partite). […] Si va verso la conferma della formazione che ha dominato
il Cagliari, ma è probabile in avvio Il ritorno di Cama sulla corsia sinistra. In attacco,
Arena agirà da unica punta, supportato dal duo composto da Della Rocca-Di Nunzio, i trequartisti del 3-4-2-1.

(Corsport)

Hanno ragione, ma ora trovino le soluzioni

Gasperini e Sarri hanno ragione. Al primo è stato fatto un mercato non adatto al
suo calcio, al secondo non è stato fatto mercato. Detto questo, siamo a fine ottobre e fino a gennaio – come minimo – si dovrà lavorare con le rose attuali. Lamentarsi è
umano, ma non può diventare il sottofondo di ogni dopo partita
. Servono soluzioni perché il tempo è poco e altre squadre – vedi Bologna e in parte Atalanta – stanno recuperando terreno. La Roma vive una piccola crisi di rigetto. Il calcio di Gasperini ha caratteristiche precise, non in continuità con quello di Ranieri che tanti punti ha portato nella scorsa stagione. […] Dare consigli a chi ha vinto Coppe europee e scudetti sarebbe un atto di enorme presunzione. Però tanti anni di calcio raccontato hanno lasciato due convinzioni. La prima riguarda la Roma: nelle difficoltà è meglio non esagerare con le variazioni. Wesley a destra, sinistra e per qualche minuto anche “braccetto” della difesa a 3 è un simbolo di confusione. […] Le idee dei due allenatori possono salvare la stagione di Roma e Lazio. L’importante è che i ruoli restino chiari. In questo senso la risposta di Gasperini a Dybala, nel post Roma- Viktoria, è esplicativa.

(L. Valdiserri – Corriere della Sera)

State boni anche se non potete

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Sappiate che pure a Reggio non sarà facile eh. Il Sassuolo ha preso a pallonate la Lazio, ha 10 punti, ha in attacco Berardi, Pinamonti (aveccelo adesso) e Laurienté. Dopo questa ulteriore iniezione di fiducia, calma. State boni anche se non potete. Un respiro e guardiamo allo stato delle cose: la Roma è seconda in classifica e qualificata ai playoff di Europa League. […] Domanda a te romanista tifoso della Roma: se t’avessero detto a luglio che la Roma dopo 7 partite di campionato, in cui ha incontrato il Bologna, la Lazio, la Fiorentina e l’Inter, sarebbe stata seconda in classifica al pari del Napoli di De Bruyne-Hojlund e Conte, dell’Inter due volte vicecampione d’Europa negli ultimi tre anni, sopra alla Juve che ha in attacco David-Vlahovic-Conceicao-Openda-Zhegrova-Yildiz, all’Atalanta che è una decade che c’arriva sopra, al Bologna che negli ultimi due anni ha ripreso a far tremare il mondo, a quelli (vabbè) e alla Fiorentina (ultima) avresti firmato? Io manco c’avrei creduto, avendo un allenatore nuovo che impatta, che scuote, che lavora in profondità, che costruisce le proprie squadre con il lavoro e col tempo. Siamo secondi e in Europa con questa noiosissima fase campionato assolutamente in corsa per qualificarci. Dei 4 ko, 2 possono diventare inutili, con l’Inter è stata la migliore Roma, quella brutta è col Toro (che poi batte i campioni d’Italia). […] Detto questo non va tutto bene. Ovviamente. Manco per niente. L’attacco al momento è la prima difesa degli avversari e non vanno bene non le parole, ma il contenuto di quello che ha detto Dybala: “siamo mosci, entriamo male”. E questa cosa non esiste. Non esiste. […]

(ilromanista.eu)

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Koné tutto ok. Dybala riposa, Bailey spera

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Allarme rientrato. La caviglia sinistra di Koné non
preoccupa e il francese sarà a disposizione di Gasperini (oggi alle 13.45 la conferenza) per la sfida con il Sassuolo. Il centrocampista era stato costretto al cambio all’intervallo della gara con il Viktoria Plzen a seguito di un duro contrasto, ma domani dovrebbe riprendere posto in mezzo al campo dall’inizio. Insieme a lui
Cristante, rimasto in panchina per novanta minuti giovedì scorso. Scalda i motori
Bailey che, dopo i due spezzoni con Inter e Viktoria Plzen, spera nell’esordio da titolare con la Roma. L’alternativa è rappresentata da Pellegrini, non utilizzato da
Gasperini in Europa. Dybala può riposare dopo i novanta minuti giocati due giorni fa, mentre Soulé viaggia verso la conferma sulla trequarti. Davanti è sempre vivo il
ballottaggio tra Dovbyk e Ferguson. Domani sarà trascorso un anno esatto dall’ultimo gol segnato dall’attaccante irlandese con la maglia di un club. Il tecnico di Grugliasco, poi, dovrebbe ritornare al terzetto difensivo che ha offerto ampie garanzie fino alla sosta. N’Dicka ha riposato giovedì e riprenderà la sua posizione in difesa con Mancini al centro. Anche Celik dovrebbe tornare nei tre dietro, a meno che Gasp non voglia riproporlo come esterno a destra. Con il turco impiegato sulla fascia, Wesley slitterebbe nuovamente a sinistra. In caso contrario, il brasiliano tornerebbe nella sua zona di competenza, aprendo il ballottaggio sul lato opposto tra Rensch e Tsimikas considerando la prolungata assenza di Angeiño.

Dybala-Gasperini, c’è stato un chiarimento sulle parole della Joya post-Viktoria Plzen

Nel post-partita di Roma-Viktoria Plzen c’era stato uno scambio a distanza fra Paulo Dybala e Gian Piero Gasperini. L’argentino aveva detto “siamo entrati mosci“, il tecnico aveva risposto “Forse siamo stati una squadra moscia nelle conclusioni, quello sì. Bisogna farsi un esame di coscienza e pensare al perché c’è gente che non segna da tanto“. Secondo quanto riferito da Filippo Biafora sulle colonne de Il Tempo c’è stato un chiarimento tra le parti sulle parole della Joya.

Roma cantiere aperto

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Quattro sconfitte nelle prime cinque partite. Iniziò così l’avventura di Gasperini all’Atalanta, che sotto la sua guida è passata dal 13° posto dell’anno precedente a vittorie e continui piazzamenti in Champions League. Non deve quindi stupire che il percorso in questi primi mesi alla Roma sia fatto di momenti positivi, che l’hanno portata ad essere nel gruppo delle seconde in Serie A, ed altri più in ombra, specialmente in Europa League dove sono arrivati due ko casalinghi e un successo.

La sconfitta interna con il Viktoria Plzen ha fatto sicuramente male a Trigoria ed è stata vissuta come un passo indietro dopo la prestazione con l’Inter, l’intenzione però è di archiviarla subito senza fare drammi eccessivi per una partitaccia che non dovrà lasciare strascichi nel percorso di crescita. La gara con i cechi ha messo in mostra molti dei difetti già noti dei giallorossi, ancora deficitari nella produzione offensiva (la media è di appena un gol a partita), carenti nella concentrazione nei primi minuti di gara (5 gol dei 7 subiti sono arrivati nella prima mezz’ora, soltanto con la Fiorentina è stato ribaltato il punteggio) e con i nuovi che devono inserirsi meglio nei meccanismi e dimostrare di più.

Gasperini non pensava affatto di arrivare alla fine di ottobre con un prodotto fatto e finito e sa che c’è da lavorare per tentare di replicare quanto visto a Bergamo. Ad esempio, negli ultimi giorni, si è discusso delle scelte di formazione, a volte apparse cervellotiche con numerosi spostamenti dei giocatori in ruoli per loro non abituali. Probabilmente qualche esperimento di troppo c’è stato, ma il ragionamento dietro a tale atteggiamento è quello di voler trovare delle alternative credibili allo «zoccolo duro». Da qui l’inserimento di Ziolkowski (N’Dicka sarà assente per la Coppa d’Africa), le occasioni concesse ad El Aynaoui (per evitare di sfinire Cristante e Koné) e lo spostamento di Wesley a sinistra per sopperire all’assenza di Angelino e ad uno Tsimikas deludente. Il tecnico ha infatti bisogno di ampliare il numero di giocatori sul quale poter contare, in previsione di eventuali assenze. Di certo la cosa che risalta di più all’occhio è la pochezza dell’attacco, con dei problemi che non possono essere limitati a Ferguson (non copre l’area di rigore) e Dovbyk, fin qui davvero deludenti. La formazione fatica in toto a creare occasioni e anche con il Plzen l’unico gol è arrivato su calcio di rigore, con il portiere avversario quasi mai impegnato.

In attesa di possibili rinforzi dal mercato, la strada è di cercare maggiormente la via del gol, anche perché le squadre di Gasp si sono sempre esaltate giocando in vantaggio e con spazi molto più aperti. Da gestire anche la batteria degli attaccanti, con Dybala – c’è stato un chiarimento sulle parole post-partita della Joya – e Soulé che devono ancora ingranare in coppia. Tantissimo lavoro da fare, ma Gasperini non si dà per vinto.