D’Agostino: “I giovani della Roma sono impressionati da Malen. È un giocatore forte” (VIDEO)

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Gaetano D’Agostino, ex giocatore della Roma, ha parlato ai microfoni del programma sportivo. Le sue parole: “Tutti i giovani della Roma quando gli chiedo come sia andato il loro allenamento con la prima squadra, rispondono di essere rimasti impressionati da Malen, tutti all’unisono. Dicono ‘è di un’altra categoria’. Malen fa dei movimenti, come tocca palla, quando e come si smarca. Soprattutto i ragazzi che giocano in attacco rimangono estasiati dai movimenti di Malen. La mia contro-risposta: hai imparato qualcosa da lui? Quando hai qualcuno così, ispira anche i giovani, significa che è un giocatore forte.

Cassano: “Dissi a Totti che lo avrei fatto piangere. Dybala è un problema. Gasperini, risultati eccezionali ma non vedo il lavoro fatto a Bergamo”

MANA MANA SPORT – Antonio Cassano, ex giocatore della Roma, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della radio dedicata ai colori giallorossi. Ecco le sue parole:

Come vedi questa Roma?
Quando mi chiedono se mi fosse piaciuto essere allenato da Gasperini rispondo sempre: sì, da metà campo in su. Con lui devi correre e nei cinque anni in cui sono stato a Roma mi dava un po’ fastidio. Molta qualità, grande frustrazione quando dovevo correre, pochi trofei ma tanto divertimento. Gasperini a livello di risultati sta facendo un lavoro eccezionale, ma non vedo minimamente il lavoro che ha fatto all’Atalanta. Gli esterni che io vedevo a Bergamo: uno crossava, l’altro andava a far gol. Qui sono diversi. Gli attaccanti stanno facendo fatica, Malen qualcosa sta portando. In difesa, probabilmente, l’unico adatto a lui è Mancini. In mezzo al campo vedo Cristante che fa De Roon però l’Ederson della situazione non ce lo vedo in Koné. Non si addice in ciò che fa Gasperini. Il francese è un buon giocatore che porta tanto la palla. Poi c’è un altro problema, Dybala. Lo fa giocare a destra? Ammazzi Soulé. Lo fa giocare a sinistra? Lo metti fuori ruolo. Quando c’è Dybala in campo Soulé fa prestazioni poco brillanti. Non mi convincono tante cose della Roma, i risultati stanno dalla vostra parte ma non mi convince tanto questa filosofia gasperiniana, che io amo, nell’ottica futura della Roma”.

Tu non correvi: ma era un problema mentale?
In tutta la mia carriera mi son sempre allenato, ma come volevo io e non si può. Mi allenavo piano, mi piaceva giocare con la palla. Era un calcio di qualità il nostro. A me piace tanto Gasperini da fuori. Da dentro, con lui che ti dice cosa devi fare, io come calciatore ho sempre detestato questi allenatori. Ho avuto scontri con Capello, Spalletti ecc. Io faccio quello che voglio. A Padel, non avendo talento, sono obbligato a correre. A calcio, avendo talento, dicevo agli altri di correre e venire ad abbracciarmi. Con Francesco (Totti, ndr) avevo un alchimia mai vista prima, una roba fantascientifica. Lui non sapeva dove io fossi, ma mi serviva nel migliore dei modi. Difficile spiegarlo a parole, era una cosa automatica. Ho avuto la fortuna di giocare con i migliori al mondo, ma l’affinità che ho avuto con Francesca non mi è mai capitata. Questa alchimia non credo che ricapiterà nel mondo del calcio”.

C’è una giocata, o partita, che rappresenta questo feeling con Totti?
Roma-Juve, 4-0. Una roba senza logica, poteva finire anche 10-0. La cosa che mi faceva divertire di più era quella di far divertire la gente. Lo preferivo rispetto alla vittoria di trofei, gol”.

Nella Roma attuale vedi qualcuno che ti fa divertire o quei piedi là?
Quei piedi là ce li avevo io, Francesco, Baggio. Quei piedi come ce li avevamo io e Totti non si rivedranno mai più. Oggi chi mi fa divertire nella Roma? Soulé, fa qualcosina. Dybala fa qualche buona prestazione ma non mi è mai piaciuto. Lasciamo stare gli infortuni. In Italia Dybala fa grande differenza ma è uno che non sa giocare spalle alla porta, non fa rendere al massimo il suo attaccante. Quando ero in campo io giocavo per rendere migliori i miei compagni. I vari Dybala, Leao non credo che fanno tirar fuori il massimo dai compagni. Giocano per sé, tirano fuori la giocata personale”.

Hai lasciato tanto a livello affettivo. C’è qualcuno offeso per Roma-Sampdoria, tu che ricordo hai di quell’atmosfera?
Io stavo entrando all’Olimpico e lottavamo per il quarto posto. Il mio caro amico Vito Scala mi chiama dicendomi: “C’è Francesco che ti vuole negli spogliatoi”. Totti mi dice: ‘State facendo un buon campionato, ecc’. Io che vengo dalla strada gli chiedo di venire al succo del discorso e mi dice scherzando, anche se c’è sempre la verità in mezzo ai suoi scherzi: ‘Sai, se oggi vinciamo noi. Le altre tre le vincete. Noi vinciamo lo Scudetto, voi entrate in Coppa dei Campioni’. E io gli ho detto: ‘Oggi ti farò piangere e perdere lo Scudetto. Anche se non mi servissero i tre punti, si devono ricordare quelli che quando sono andato via mi hanno insultato e dette di tutti i colori. Io ti farò piangere come quelli che hanno fatto soffrire me’. Io ero e sono innamorato di Roma e della gente che mi ha amato e non di quella gente che mi ha insultato”.

Per noi è una ferita aperta. Si parla di un possibile ritorno di Totti in società. Ce lo vedi?
Francesco in qualsiasi veste è sempre importante. Totti è la Roma e la Roma è Totti. Non gli devono far fare la sagoma, lui deve andare lì e sentirsi partecipe. Se deve fare un favore son convinto che non accetterà. Deve far qualcosa di operativo, tipo Zanetti all’Inter”.

Ufficiale la separazione De Zerbi-Marsiglia. Un parere sulla sua avventura?
Mi dispiace per ciò che è accaduto. Roberto, prima del Marsiglia, ha rifiutato offerte con tanti soldi e squadre importanti in Germania, Italia e Inghilterra. Lui si sentiva affascinato dell’ambiente ma alla squadra gli mancava qualche componente. Lui si è preso tante responsabilità, ma va dato merito alla persona e son convinto che lui è uno dei migliori allenatori al mondo. Avrà sicuramente un’altra chance”.

Sulle polemiche arbitrali?
Sono cinque anni che continuo a ripetere che il Var non serve a niente. Ha tolto emozioni, giudizio. Teniamolo solo per due cose: gol line tecnology e fuorigioco. Come nel calcio c’era Totti, Del Piero, Baggio ecc ci sono gli arbitri forti e quelli scarsi. Quando Daniele ha detto regolamento di m***a si è tenuto buono, ma ha detto la verità. Questo Var ha ammazzato il calcio. Uno fa gol e dopo tre minuti non si sa se posso esultare. Bisogna lasciare all’arbitro la decisione. Se sbaglia sta due giornate a casa, se è scarso arbitra in Serie B”.

Tu hai smesso di giocare troppo presto, cosa è successo?
In questi anni poche volte mi è stata fatta questa domanda e ti ringrazio per avermela fatta. Ho smesso a 34 anni, ho fatto il ritiro di tre giorni con il Verona. Ero 10 chili in sovrappeso. Uno dalla tribuna mi dice: ‘Terun devi correre’. Da lì ho chiamato mia moglie e miei figli chiedendo loro di venire a prendermi, ci siamo fermati ad una trattoria a mangiare e li ho detto: ‘Basta, non voglio più giocare’. Il mio amore per il calcio sarà sempre infinito, nel 2016 il calcio stava cominciando a cambiare. Il mio calcio è stato il più bello e qualitativo. I migliori giocavano nel calcio e ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni. Dal 2014 in poi si correva di più, c’era troppa tattica e robe complicate. Non era più per me”.

Ti ha fatto effetto vedere Spalletti sulla panchina della Juventus?
Per quale motivo dovrebbe farmi strano? Ha allenato la Roma, l’Inter e il Napoli. Ricordiamoci che nel 2004 il mio allenatore preferito disse: ‘Mai alla Juve’. Il giorno dopo era alla Juve. Quando arrivano soldi e squadre importanti accettano tutti. In pochi rimangono per sempre nelle stesse squadre, forse dieci personaggi nel mondo del calcio”.

Un messaggio a quella fetta di tifosi romanisti che ti è rimasta nel tuo cuore?
Io ho scelto la Roma e non la Juve. Io amo Roma, tifo Roma come Inter, Sampdoria ecc. Quando facevo gol anche coloro che mi odiavano mi volevano bene. Voglio bene a tutti i tifosi della Roma, forza Roma sempre”.

(romasport.eu)

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Milan, De Winter: “Il gol alla Roma un momento molto bello, c’era la mia famiglia allo stadio”

Koni De Winter, difensore del Milan, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club rossonero. Il centrale ha risposto a diverse domande e tra queste ha parlato anche del gol segnato alla Roma: “Ero molto contento per me e per la squadra: un momento molto bello perché c’era anche la mia famiglia allo stadio. Sono momenti che sono belli per la mia carriera e anche per la mia vita sono molto importanti“.

Primavera, Guidi: “Gara da pareggio. Dopo gennaio la rosa si è ristretta, c’è da raschiare il fondo del barile”

Federico Guidi, allenatore della Roma Primavera, ha parlato ai canali ufficiali del club e ha commentato la sconfitta in Coppa Italia contro il Parma. Ecco le sue dichiarazioni:

C’è un po’ di rammarico, soprattutto per la beffa del gol subito quasi al novantesimo.
Dispiace perché avevamo avuto le occasioni per andare in vantaggio, soprattutto con Di Nunzio e Carlaccini, altre potenziali dove abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio ed eravamo in superiorità numerica al limite dell’area. Queste sono le partite di calcio, loro sono stati bravi a capitalizzare un nostro errore a due minuti dalla fine, poi avevano avuto anche loro delle occasioni su errori nostri. Era una partita da pareggio, la squadra meritava di giocarsela almeno ai calci di rigore, sono esperienze che ci torneranno utili nel nostro cammino“.

Forse la Roma le occasioni le ha un po’ più costruite, loro hanno cercato di capitalizzare, qualche errore anche di Nardin che evidentemente non stava bene.
Nardin ha voluto esserci, nonostante un piccolo fastidio. Su quell’errore lì chiaramente ha avuto il problema fisico che poi si è riproposto. Ma i ragazzi meritano applausi, siamo risicati all’osso con tantissimi impegni. Calciatori che mancano, dopo gennaio la rosa si è ristretta, quindi tanti devono fare gli straordinari in ruoli e posizioni non consone. Questo è successo a Nardin, ma anche a Carlaccini. Peccato per l’errore nell’ultimo minuto, ma questo non toglie nulla a ciò che ha fatto nei restanti 75 minuti. Pur non giocando nel suo ruolo, ha fatto la prestazione. C’è da raschiare il barile, tirare fuori ogni energia, anche da chi ha avuto meno minutaggio finora deve dimostrare di meritare la maglia della Roma. Questo sarà il nostro mood da qui alla fine della stagione. Tutti avranno possibilità di giocare e di dimostrare“.

La prestazione dei ragazzi non manca mai.
Queste sono le soddisfazioni. Vanno sottolineate la professionalità, l’umiltà, la concentrazione di questo gruppo, composto da calciatori che si allenano alla massima intensità e sono vogliosi di migliorare. Poi l’identità la riportano sul campo, nonostante debbano giocare in ruoli non usuali, ma questo gli tornerà utile nel loro percorso di crescita, mi auguro ambito in professionistico“.

E ora vi aspetta un finale di campionato in un torneo che sembra non avere padroni.
Sarà un finale di stagione in cui ci giocheremo le partite punto a punto. Siamo gli unici ad aver cambiato tanto senza speculare tanto sul campionato Primavera. Sono usciti giocatori che sono andati a cimentarsi in squadre professionistiche. Mi riferisco a Sangaré che è andato nella Liga, a Coletta ad agosto, a Romano che sta giocando molto bene con lo Spezia in Serie B, oltre a qualcuno che aveva meno minutaggio. Questo lo abbiamo fatto per dare loro la possibilità di continuare a migliorare e di fare uno step successivo, magari per rivestire in futuro la maglia della Roma della prima squadra. Ora tocca agli altri a far sì che si possa essere sempre competitivi, protagonisti, magari non perdere lo standard di qualità che ha mostrato la squadra fino ad oggi“.

(asroma.com)

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Coppa Italia, Napoli-Como: avanza la squadra di Fabregas dopo i calci di rigore

Como in semifinale di Coppa Italia” eliminato il Napoli al termine della lotteria dei calci di rigore. Antonio Conte aveva optato per il turnover nel match di Coppa Italia. Il Napoli, prossimo avversario dei giallorossi in campionato, è sceso in campo alle 2 e il tecnico aveva deciso di far riposare Spinazzola, Gutierrez e Politano, oltre all’assente McTominay, ma durante il match hanno trovato tutti minuti. Entrato anche Lukaku: l’ex Roma ha anche sbagliato uno dei rigori della lotteria.

ROMA-CAGLIARI: le pagelle. MALEN “Killer instinct puro” 8 – PISILLI “Profondamente Gasperiniano” 7

LAROMA24.IT – Tre punti belli, pesanti e per nulla scontati, se si guarda la (lunga) lista degli indisponibili. Gasperini e i suoi ragazzi escono dall’Olimpico al quarto posto e con una prestazione solida, convincente. Spicca, neanche a dirlo, la prestazione di Malen: “Don” ha messo in campo il suo killer instinct e non ha lasciato scampo alla difesa del Cagliari, colpevole di avergli lasciato un metro in diverse occasioni. Molto positiva anche la prestazione, maturissima, di Pisilli. Ora arriva un altro bell’esame e Gasperini potrà scegliere fra tante opzioni diverse, soprattutto con la serenità di una vittoria importante.

SVILAR 6 – Deve fare poco e niente e per una sera va bene così. Sicuro nelle uscite alte nel finale.

MANCINI 6,5 – Assist al bacio per Malen. Aggressivo a tutto campo, anche troppo, come in occasione del giallo.

NDICKA 6,5 – Prestazione solidissima. Ruggisce come un leone dalla trequarti difensiva al cerchio di centrocampo, chiudendo ogni traiettoria.

GHILARDI 6,5 – Continua a crescere, una gara dopo l’altra. Sempre più sicuro palla al piede e difensivamente non ne sbaglia mezza.

CELIK 7 – Ingolfato per 45′, poi si scioglie e produce l’assist del 2-0 con un grande spunto individuale. Finisce in crescendo.

CRISTANTE 6 – Tanti passaggi sbagliati, soprattutto nella zona calda offensiva. Dietro tanta legna, innegabile, ma la sua imprecisione frena a lungo i giallorossi. DALL’84’ EL AYNAOUI SV

PISILLI 7Profondamente e intensamente gasperiniano. Trafigge il Cagliari in continuazione, senza perdere di vista il lavoro difensivo: corre più di tutti e fa solo giocate utili.

WESLEY 7 – Sempre nel vivo della manovra offensiva. Le sgroppate non fanno più notizia, ma l’attenzione e la fase difensiva sono davvero degne di nota. Davanti aveva Palestra e lo ha sofferto solo due volte, nel finale.

SOULE 6,5Va a fiammate. Gasperini lo ha detto, non è al meglio, ma l’argentino dà tutto quello che ha, alternando scatti a gestione. DALL’84’ VENTURINO SV

PELLEGRINI 6,5 – Dai suoi piedi due palle gol per Ndicka e Ghilardi, ma per l’assist non è serata. Gara di sostanza del numero 7, che con Wesley annulla Palestra. DAL 57′ ZARAGOZA 6,5 – Palla al piede non lo prendi. Mai. È entrato e ha subito mostrato l’intero pacchetto: nell’uno contro è davvero un’arma impropria. Bisognerà lavorare su scelte e attenzione difensiva, ma negli ultimi metri fa paura.

MALEN 8 – Il cucchiaio un omaggio a Totti, la doppietta il motivo per il quale Gasperini stravede per lui. Gli basta un metro per rendersi pericoloso e infatit la difesa del Cagliari lo ha sofferto anche solo la pensiero che gli arrivasse la sfera. Killer instinct puro. DALL’84’ ARENA SV

GASPERINI 7Altri tre punti e il cammino ricomincia. Riaggancia il quarto posto e nel farlo si diverte anche a dare spazio a qualche giovane. Mixa esperienza e freschezza come il migliore dei dj e fa ballare tutto lo Stadio. Bella prestazione, tre punti, forze fresche sulle quali puntare: meglio di così! Dopo una rapida occhiata alla lista degli indisponibili della Roma la partita di questa sera guadagna ulteriore significato.

Stadio Roma, Gualtieri: “Fiduciosi che all’inizio del 2027 potranno partire i lavori veri e propri”

Durante l’apertura della sua campagna elettorale ‘Per Roma con Gualtieri’ al Teatro Brancaccio, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato dei prossimi passi relativi al progetto del nuovo Stadio della Roma.

Stiamo lavorando, abbiamo fatto una riunione per preparare l’assemblea capitolina per essere più rapidi possibile. Dovrà esprimere solo un sì o un no, ma noi speriamo e pensiamo che sarà un sì. Sono in corso le verifiche tecniche sul progetto e, una volta concluso l’esame e approvati i passaggi in Giunta, in Assemblea capitolina potrà partire tutto il percorso che porterà ai lavori di pre-cantierizzazione. Noi siamo fiduciosi che all’inizio del 2027 potranno partire i lavori veri e propri”.

ROMA-CAGLIARI 2-0: i giallorossi tornano al quarto posto con la Juventus (FOTO e VIDEO)

La Roma torna alla vittoria in campionato e lo fa con una prestazione convincente, battendo 2-0 il Cagliari all’Olimpico e agganciando la Juventus al quarto posto. Mattatore assoluto della serata è stato Donyell Malen, autore di una doppietta che ha deciso il match. L’attaccante olandese, schierato titolare da Gasperini, ha sbloccato il risultato al 25′ con un delizioso tocco sotto e ha chiuso i conti al 65′ con una zampata in scivolata. Serata positiva anche per il neo-acquisto Bryan Zaragoza, che ha esordito nella ripresa.

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TABELLINO

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante (C) (85′ El Aynaoui), Pisilli, Wesley; Soulé (85′ Venturino), Pellegrini (57′ Zaragoza); Malen (85′ Arena).
A disp.: Gollini, Zelezny, Ziolkowski, Rensch, Angelino, Tsimikas, El Aynaoui, Venturino, Arena, Zaragoza.
All.: Gasperini.

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro (87′ Zappa), Dossena, Juan Rodriguez, Obert; Mazzitelli (59′ Sulemana), Gaetano (87′ Trepy), Adopo; Palestra, Kilicsoy (73′ Pavoletti), S. Esposito (73′ Idrissi).
A disp.: Sherri, Ciocci, Zappa, Raterink, Albarracin, Sulemana, Liteta, Idrissi, Pavoletti, Trepy.
All.: Pisacane.

Arbitro: Marcenaro. Assistenti: Passeri – Trinchieri. Quarto Ufficiale: Feliciani. VAR: Paterna. AVAR: Di Paolo

Ammonizioni: Dossena, Palestra, Mancini, Gaetano, Zaragoza, Idrissi.

Marcatori: 25′ 65′ Malen.

CRONACA

PREPARTITA

20:40 – Malen prova le conclusioni:

20:21 – Riscaldamento in corso:

19:51 – L’arrivo di Pisilli, che stasera partirà titolare:

19:20 – Lo spogliatoio dei giallorossi:

19:15 – Tutto pronto allo Stadio Olimpico:

L’AIA risponde a Spalletti: “Mai contrari al professionismo arbitrale”

L’AIA ha risposto a Luciano Spalletti con una nota ufficiale. Il tecnico della Juventus, al termine del match contro la Lazio, aveva sottolineato: “Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro e va fatta una riforma che metta a posto l’arbitro. Sono gli unici precari intorno allo stadio. Devono essere professionisti tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo“. E ancora: “La cosa che non va bene è che l’unico che non è professionista è l’arbitro, che vanno a casa e devono capire se il prossimo anno faranno ancora questo lavoro. Questo crea squilibrio“.

La nota dell’AIA: “L’Associazione Italiana Arbitri (AIA), in relazione ad alcune dichiarazioni ed articoli di stampa odierni sul tema del professionismo degli arbitri di vertice finalizzato al miglioramento qualitativo delle prestazioni arbitrali, intende precisare di non essere stata mai contraria a proposte di riforma in questa direzione. Il Presidente Antonio Zappi ed il Comitato Nazionale già dal settembre scorso avevano affermato la propria apertura in questa direzione, purché il rafforzamento delle tutele economiche e professionali per gli arbitri della CAN non pregiudicasse la salvaguardia dell’autonomia tecnica dell’AIA. Lavorare insieme a FIGC e Leghe per una simile riforma non solo è possibile, ma è stato a suo tempo indicato come addirittura auspicabile, per costruire una riforma condivisa e sostenibile anche sotto il profilo economico.

Il calcio italiano, peraltro, ha sicuramente bisogno di arbitri sempre più preparati e pronti alle necessità di un mondo che richiede sempre maggiore professionalità, ma ciò non è raggiungibile solo con semplici trasformazioni, ancorché ormai ineludibili, dello status giuridico arbitrale professionistico per gli arbitri di Serie A, ma anche mettendo a disposizione nelle serie minori le migliori risorse tecniche e dirigenziali disponibili. Questo Comitato Nazionale, infatti, crede fermamente che arbitri di qualità in Serie A saranno possibili anche in prospettiva solo in quanto il calcio saprà ancora investire nella formazione arbitrale dei giovani in Serie C e in Serie D e, più in generale, nelle serie minori. Proprio in questa direzione si inseriva il progetto tecnico avviato dal Presidente Zappi insieme al Comitato Nazionale, un percorso che meriterebbe di essere proseguito e valorizzato per il suo reale significato e la sua qualità. L’obiettivo rimane, infatti, quello di preservare e riportare al centro del sistema una funzione arbitrale dotata di autorevolezza, carisma e forte personalità, capace di assumere decisioni con indipendenza, senza risultare subordinata alla pressione degli strumenti tecnologici“.

(aia-figc.it)

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Lazio: presentata la documentazione per la riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio

Questa mattina il dipartimento Sport di Roma Capitale ha ricevuto, tramite pec dalla S.S.Lazio, la documentazione necessaria per la procedura di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio (ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo numero 38 del 2021). Nei prossimi giorni gli uffici comunali competenti analizzeranno e valuteranno il fascicolo per avviare ufficialmente l’iter del progetto attivando la conferenza dei servizi preliminare.

(Ansa)