Avanza Soulé, ballottaggio a sinistra. Chivu rilancia Lautaro e Thuram

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Gasp riabbraccia Soulé. Un mese e mezzo dopo l’ultima volta – al Maradona – l’attaccante argentino torna tra i convocati. L’ex Frosinone ha superato i dolori derivanti dalla pubalgia e la sua condizione è migliorata soprattutto nell’ultima settimana. Al punto che la tentazione del tecnico di Grugliasco di mandarlo in campo dal primo minuto a San Siro può trasformarsi in realtà. Soulé è il favorito per agire sulla trequarti con Pellegrini alle spalle di Malen. Con Cristante e Pisilli a formare la coppia in mezzo al campo ed El Aynaoui, reduce dai due gol realizzati in nazionale, pronto a subentrare. L’alternativa prevede l’inserimento di tutti e quattro i centrocampisti contemporaneamente, escludendo l’argentino dall’undici titolare. Sullo sfondo, poi, la possibilità di schierare Robinio Vaz al fianco di Malen, anche se l’attaccante francese ha dimostrato di saper incidere a gara in corso. L’altro dubbio è costituito dal sostituto dell’infortunato Wesley sulla corsia di sinistra, mentre sul lato opposto rientrerà Celik. Nonostante la prova con il Lecce sia stata poco convincente, Tsimikas è favorito nel ballottaggio con Rensch. Anche a San Siro, Gasperini è intenzionato a confermare il terzetto difensivo composto da Mancini, N’Dicka ed Hermoso per fermare Lautaro Martinez e Thuram. Il capitano dell’Inter si è messo alle spalle l’infortunio al soleo della gamba sinistra rimediato a metà febbraio in Champions contro il Bodo Glimt ed è pronto per tornare in campo dal primo minuto. Recuperato anche l’ex giallorosso Mkhitaryan, ma saranno Barella, Calhanoglu e Zielinski a comporre il centrocampo. Nessun dubbio sulle fasce con Dimarco a sinistra e Dumfries sul lato opposto, mentre non sarà a disposizione Carlos Augusto per squalifica. Il nodo che Chivu dovrà sciogliere riguarda il sostituto di Bisseck, costretto a saltare la sfida con la Roma per un risentimento ai flessori della coscia destra. Acerbi è leggermente favorito su de Vrij per completare il terzetto di difesa con Akanji e Bastoni.

In testa solo l’Inter

IL TEMPO (L. PES) – Presente e futuro che si intrecciano in una notte ancora cruciale per la corsa Champions. Pasqua a San Siro per la Roma che stasera (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Dazn) fa visita all’Inter capolista per cercare di tornare nella Capitale con punti preziosi nel rush finale d’inseguimento al Como. Gasperini tiene alta la concentrazione ma, inevitabilmente, la mente va anche al futuro, il suo. Impossibile nascondere dissapori con la dirigenza (che non è la proprietà, come specifica oculatamente Gasp), ma il tecnico è abile a destreggiarsi con la dialettica facendo emergere un concetto chiave: «Voglio rimanere». E la condizione, tutto sommato, è semplice. «Me lo auguro sicuramente, che si possa continuare a fare un percorso dove non devo essere solo soddisfatto io, devono essere soddisfatte tutte le componenti, è chiaro». In realtà la linea della società, da questo punto di vista, non è cambiata rispetto a giugno scorso: avanti così, ognuno al suo posto. Per questo, eventualmente, la scelta di separarsi sarebbe dell’allenatore, qualora quest’ultimo non trovasse sintonia con i progetti futuri. «Con la proprietà ho un rapporto sempre molto schietto, molto aperto, molto sincero e anche molto condiviso. Io cerco di portare quelle che sono le mie esperienze, le mie idee per soddisfare quello che mi ha chiesto la proprietà quando è venuta a cercarmi per venire a Roma. Per me è un’esperienza comunque fantastica, è chiaro in mezzo a delle difficoltà, in mezzo a delle difficoltà, perché non tutti vedono il calcio giustamente nel proprio modo, non tutti, però io cerco di portare e di applicare quello che è il mio modo che mi ha portato fino a oggi ad allenare la Roma e a fare il mio percorso in carriera, cercando di chiedere delle soluzioni compatibili con le possibilità della società per avere una squadra sempre migliore». Priorità, quindi, a rafforzare la squadra, soprattutto numericamente. Uno dei timori più grandi dell’allenatore di Grugliasco sin dal mercato invernale, viste le tante partenze a giugno di «un gruppo solido, bello, compatto, professionista molto, che va migliorato, non smantellato». L’obiettivo resta
quello del quarto posto, soprattutto per l’importanza economica, che i giallorossi hanno occupato per lungo tempo in questo campionato ma che oggi sono costretti
a rincorrere, anche se la condizione fisica, per Gasp, non rappresenta una preoccupazione. «Abbiamo fatto un buon lavoro in queste due settimane ma con otto-nove giocatori. La squadra sotto questo profilo non è mai mancata. Quindi non penso assolutamente, io ho già detto nelle ultime circostanze, rimanendo le ultime partite, anche a parte Lecce o non solo Cremonese che abbiamo vinto, ma anche in quelle Juventus, Milan, Bologna, Napoli, sono state partite giocate molto bene, con condizione, con mentalità, con dei momenti di grande emozione e grande entusiasmo, che purtroppo non sono coincisi con la vittoria». Gasperini, però, deve prima di tutto lottare contro un suo tabù. Infatti contro la sua ex Inter non vince da otto anni e viene da una striscia terribile di nove sconfitte consecutive. Lo scorso anno, era il 27 aprile, la Roma uscì vincitrice da San Siro proprio grazie a quel Soulé che oggi dovrebbe partire dall’inizio dopo quasi due mesi di assenza. Chissà se la stella argentina possa portare al primo successo contro una big. Per una notte al quarto posto insieme al Como.

Gasp, messaggio alla Roma: “Mi auguro di restare qui”

Alla vigilia di Inter-Roma si parla più dell’estate che del big match. Più di luglio che di San Siro. A spostare il baricentro della discussione ieri è stato lo stesso Gian Piero Gasperini. «Se sarò l’allenatore della Roma il prossimo anno? Me lo auguro. Spero che si possa continuare a fare un percorso dove non devo essere solo soddisfatto io, devono essere soddisfatte tutte le componenti». Quella di Gasp non suona come un passo indietro, né come una porta aperta all’addio. Somiglia piuttosto a un modo per alzare il livello e ricordare che per continuare insieme serve una piena convergenza tra visione tecnica, sostenibilità economica e ambizione sportiva. […] Nel suo discorso, Gasp nomina la famiglia Friedkin. «Io con la proprietà ho un rapporto sempre molto schietto, molto aperto, molto sincero e anche molto condiviso. Cerco di portare quelle che sono le mie esperienze, le mie idee per soddisfare quello che mi ha chiesto la proprietà quando è venuta a cercarmi per venire a Roma». […] Dai Friedkin ai calciatori, senza intermediari: «Per me la priorità è la squadra, se la squadra funziona, funziona tutto il resto. Perché i giocatori sono la vera parte forte, la vera parte importante di questa società». Un gruppo che per Gasp «non va smantellato, ma rinforzato». […] Per eventuali rapporti e confronti («mai avuti») e progetti condivisi con il ds Massara o il senior advisor Ranieri, Gasperini non si pronuncia.[…] Gasp questa sera ritrova Soulé dopo un mese e mezzo dall’ultima presenza: «Ha recuperato, si è allenato queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente molto meglio. Era di nuovo lui». Più delicata invece la situazione sulla fascia sinistra, dove pesa l’assenza di Wesley. […]

(la Repubblica)

Gasp lancia la volata Champions: Soule con Malen

Quarantanove giorni fa la Roma era quarta in classifica e guardava al terzo posto del Napoli, più che al sesto del Como. Poi è successo tanto. E una cosa più delle altre: Soulé non ha più messo piede in campo. L’incubo dell’argentino è finito. Quello della Roma, chissà. Ma una buona mano potrà darla proprio l’attaccante, che ha convinto Gian Piero Gasperini a dargli una maglia da titolare: queste le indicazioni di ieri, se non ci saranno stravolgimenti sarà lui a far coppia con Malen a San Siro, contro l’Inter. […] Soulé che torna a dar peso all’attacco, un compagno a Malen e una soluzione in più a Gasp, che in quel ruolo ha dovuto adattare pure i centrocampisti. Oppure ha provato a fidarsi di Zaragoza, ieri bocciato così dal tecnico: «Mi aspettavo di più da lui, indubbiamente. Tutti ci auguravamo che fosse capace di darci accelerazioni, speriamo da qui in avanti». […] Soulé più Malen più Pellegrini: da qui in poi sarà questo il tridente che dovrà provare a portare la Roma in Champions. […] È un buon punto di partenza, per una Roma che prova a stringere i denti. All’orizzonte, le notizie non sono così negative: «Koné e Wesley stanno meglio rispetto alle diagnosi iniziali»: così Gasperini ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi. Entrambi saranno probabilmente a disposizione già dalla gara con l’Atalanta del 18 aprile. […] Gasp ci crede. E difende il gruppo portante: «Sento dire che qui c’è gente con cui al massimo si arriva al 5°-6° posto. Occhio, perché magari se vanno via loro fai presto ad arrivare 12°-13°. Questo è un gruppo solido, che va solo completato». Con la Champions sarebbe più semplice farlo.

(Corsera)

Il calcio italiano all’età della pietra, la serie A riparte nella depressione

Passata l’ultima pausa stagionale, la serie A è ripartita ieri con le prime gare della 31esima giornata, che tra oggi e domani vivrà i suoi match più importanti. […] È il milione di anni che ci separa psicologicamente dalle gare precedenti a dare il senso di questa delicatezza: nei 14 giorni reali che sono passati il calcio italiano è tornato all’età della pietra – per citare una delle tante immagini pacate di quest’orrido periodo storico – e a parte il nucleo di tifosi hardcore (beati loro) che trarranno ristoro dalla vittoria nei tornei residui, ovvero campionato e Coppa Italia, ai quali aggiungiamo le speranze europee per Bologna e Fiorentina, il clima di depressione
generale durerà fino alla fine del Mondiale. […] Il sentiment, come si dice in Borsa, sarà questo fino all’avvio della prossima stagione. E facile immaginare come il lavoro di Chivu delle ultime 72 ore sia stato molto più mentale che tattico, perché il gruppo interista reduce da Zenica è oberato da fardelli pesantissimi (Bastoni), gravosi (Esposito, Dimarco, Barella), fastidiosi (Frattesi). […] Anche nella Roma i depressi non mancano, da Cristante a Mancini, ma quel che Gasperini sta pagando in termini di classifica (4 punti nelle ultime 4 gare) si deve alla perdita della qualità di Soulè e Dybala, che la squadra ha cercato di compensare alzandosi, il che ha aperto varchi nefasti in difesa. Una squadra è un ecosistema equilibrato. Se salta un pezzo, specie se importante, ne risente in blocco. Inter-Roma dunque è il confronto fra due debolezze, e se indirizzerà la lotta per lo scudetto in senso nerazzurro la farà pagare ai giallorossi, perché il Como (5 vittorie di fila) a Udine e la Juve in casa col Genoa andranno in campo domani. […] Curioso, infine, che Conte-Allegri sia anche il confronto fra due candidati in pectore per il ruolo di c.t. della rinascita. Chi arriva secondo (o primo, a maggior ragione) verrà trattenuto a forza dal suo club. Il terzo chissà.

(P. Condò – Corriere della Sera)

I dubbi di Gasp: “Resto? Me lo auguro, non so…”

Marzo è finito, per fortuna di Gasperini e della Roma. Il mese per lui storicamente più difficile (all’Atalanta, il secondo peggiore per media punti), quello in cui molto in
casa giallorossa si è complicato: niente più 4º posto, addio all’Europa League e rapporti interni ridotti ai minimi termini con Ranieri e Massara, tanto è che per tutti è stato necessario il richiamo all’ordine dei Friedkin, adesso basta, testa bassa e pedalare, dei guai si parla a fine stagione. [… Obiettivo che resta la qualificazione Champions e che «condiziona moltissimo la prossima stagione. Ma la società sta già ragionando con quello che può e deve fare e prenderà decisioni importanti». La sensazione è di un caos (momentaneamente) calmo. Lo stesso Gasperini non ha regalato certezze sul suo futuro, nonostante un contratto che recita 2028. […] Quando gli viene chiesto del rapporto con la società, lui risponde parlando di proprietà: «Io con la proprietà ho un rapporto sincero, di condivisione. Qui cerco di portare le mie idee per soddisfare quel che mi ha chiesto la proprietà quando sono venuto a Roma. L’esperienza è comunque fantastica, ma in mezzo alle difficoltà perché non tutti vedono calcio allo stesso modo. Questa è una buona squadra. Non va smantellata, va migliorata. Forse avremmo potuto farlo un po’ di più quest’anno». Meglio, forse, pensare al campo. In attacco oggi torna Soulé: lui, nel marzo terribile, non c’era mica.

(Corsera)

Pellegrini, ora conta solo il campo

Si accendono i riflettori di San Siro. Per alcuni sarà la prima volta, per altri forse l’ultima. E tra quelli in bilico c’è anche Pellegrini. Gasperini ancora una volta gli affiderà le chiavi della trequarti: nelle ultime otto in Serie A è sempre partito titolare e col Bologna in Europa League ha trovato il gol andata e ritorno. […] In stagione Pellegrini è il secondo giocatore ad aver contribuito a più gol tra campionato e coppa (10), davanti a lui solamente Soulé con 13. E questa sera dovrebbe ricomporsi la coppia alle spalle di Malen. […] Gran parte dell’attacco sarà smantellato e tra i tanti giocatori in scadenza Pellegrini è forse l’unico che può ancora sperare nel rinnovo. Il rapporto con Gasperini è ottimo e non si opporrebbe all’eventuale prolungamento, anzi. Il discorso è stato già affrontato dai due in un colloquio privato ma tutto dipende anche dal futuro dello stesso tecnico. In caso di permanenza le percentuali si alzerebbero mentre se dovesse andare via sarebbe più complicato perché a decidere sarà la società che ha come obiettivo quello di abbattere il monte ingaggi. […] Il concetto è chiaro: servono acquisti per migliorare ma la base è solida. […] Poi c’è la volontà di Lorenzo che è legato alla Roma da sempre e non vorrebbe lasciarla. Alcuni club italiani e di Premier hanno provato a chiedere informazioni, ma preferisce attendere una chiamata da Trigoria. Ad oggi, però, Massara non si è ancora messo a tavolino né col giocatore né con il suo procuratore. […] A tenere banco è l’ingaggio da 4 milioni più 2 di bonus che andrà sicuramente ritoccato in basso. Ma fino a questo momento non ci sono stati contatti né tantomeno proposte. […] Il quarto posto rischia di essere l’ago della bilancia sia per lui che per Gasperini che vorrebbero proseguire insieme nella Capitale. Ma i matrimoni si fanno in due, in questo caso in tre.

(Il Messaggero)

La Champions e il futuro: i giorni di Gasperini

Gira che ti rigira, alla fine di mezzo c’è sempre la Champions. […] Perché in fondo c’è un filo sottile che unisce tutto. Gasperini ne è consapevole e ritrovando la parola (c’eravamo lasciati infatti con il silenzio polemico post-Lecce) non fa nulla per nasconderlo: «Sicuramente la posizione di classifica condizionerà molto la prossima stagione. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un motivo soprattutto economico. La società sta ragionando su quello che può e deve fare la prossima stagione, il lavoro delle precedenti gestioni ora pesa e porterà il club a prendere decisioni importanti per affrontare il futuro». […] Abile in campo, ancora di più con la lingua. Con poche parole, il tecnico rimanda il pallone dall’altra parte della barricata, quella societaria, che qualche dubbio – al di là delle dichiarazioni buoniste di facciata – sull’operato e soprattutto sul carattere difficile del tecnico lo ha palesato. Che i rapporti non siano idilliaci lo si intuisce anche quando gli viene chiesto se pensa di aver gettato delle basi solide per il futuro: «Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra». Tifosi, squadra, nessun accenno al club. Non serve quindi affondare ulteriormente il colpo. Per questo motivo quando gli viene chiesto di confronti tra lui da un lato e il tandem Massara-Ranieri dall’altro, dribbla la questione: «In questo momento siamo concentrati sul campionato. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo». […] Il rapporto tra i tre infatti è il grande punto interrogativo della Roma che verrà. I Friedkin per ora sono in una posizione defilata, si fidano ciecamente dei giudizi di Ranieri ma hanno già dimostrato in passato di non aver paura a prendere decisioni antipopolari. Mourinho e De Rossi insegnano. […] Ritrovare Soulé è una bella boccata d’ossigeno: «Matias si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui». […]

(Il Messaggero)

Vaz corre e sorprende a Trigoria

C’è un’energia nuova che soffia forte sul nome di Robinio Vaz. […] Due settimane di lavoro intenso, quasi feroce, sotto lo sguardo esigente di Gasperini durante la sosta: benzina pura per un ragazzo che adesso sembra aver cambiato marcia. […] Vaz sta entrando, giorno dopo giorno, nei meccanismi tattici della squadra, assorbendo concetti, tempi e movimenti con una naturalezza che non passa inosservata. […] L’idea di lanciarlo titolare a San Siro ha preso forma nei suoi pensieri, segno di una fiducia che cresce. Ma il tecnico sa anche che le partite si decidono nei dettagli, negli equilibri sottili, e Vaz oggi può essere quell’arma imprevedibile capace di spaccare gli incontri a gara in corso.

(Corsport)