IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Benedetta primavera. La Roma ha salutato l’inverno ritrovando la vittoria con il Lecce, ma è arrivata all’ultima sosta dell’anno con le gomme sgonfie, complice un’infermeria sempre più affollata. Durante la pausa, Gasperini ha lavorato con una rosa ridotta – dodici i nazionali giallorossi –
e, come al solito, ha intensificato l’attività atletica per farsi trovare pronti nel momento cruciale della stagione. Non a caso l’Atalanta di Gasp, dopo la sosta di marzo, è stata una garanzia. Nel 2018/19 e 2020/21 sono arrivati i finali di stagione migliori. In entrambi i casi, la Dea raggiunse anche la finale di Coppa Italia, perdendo rispettivamente con Lazio e Juventus. Nella stagione 2018/19, mantenne una media di 2,4 punti a partita nelle ultime dieci, passando dal settimo al terzo posto. Guadagnò una posizione – da quarta a terza – dopo la sosta di marzo della stagione 2020/21, con una media 2,3 punti nelle ultime dieci. Due anni fa, nonostante il sesto posto a metà marzo, si qualificò in Champions perdendo soltanto una delle ultime nove partite. In quella stagione, conquistò l’Europa League e raggiunse la finale di Coppa Italia (persa con la Juve). Tra aprile e maggio, Gasperini sa fare la differenza. L’obiettivo e restare in corsa per la Champions a fine mese, quando rientreranno gli infortunati.
Autore: Matteo Vitale
Rebus esterni
IL TEMPO (L. PES) – Speranze e paure nella notte di Pasqua a San Siro. I destini di Roma e Inter passano per il big match che apre la fase finale del campionato tra il timore nerazzurro di perdere ancora punti sulle inseguitrici e la voglia dei giallorossi di restare aggrappati alla corsa al quarto posto fino alla fine. Tra assenze e recuperi Chivu e Gasperini attraversano momenti differenti. Il romeno perde Bisseck (risentimento al flessore) ma ritrova praticamente tutta la squadra compresi Lautaro e Mkhitaryan mentre il tecnico di Grugliasco può finalmente riabbracciare Soulé, che partirà verosimilmente dalla panchina, ma durante la sosta ha perso Wesley oltre ai forfait già noti di Dybala, Koné, Dovbyk e Ferguson. Un anno fa, più o meno, alla Roma di Ranieri riuscì il colpo al Meazza dopo otto anni di digiuno firmato proprio dall’argentino che assestò un colpo decisivo all’ultima Inter di Simone Inzaghi che chiuse alle spalle del Napoli. Moduli quasi speculari, almeno fino alla mediana con i nerazzurri stabilizzati ormai sul 3-5-2 e i giallorossi che potrebbero variare in base a quanti centrocampisti sceglierà di utilizzare il tecnico. Per questo, come capita spesso in contesti tattici simili, tanto del match si deciderà sulle fasce dove entrambe le squadre, per motivi diversi, in bilico tra poche certezze e tanti interrogativi. Chivu ha recuperato ormai da quasi un mese Dumfries, tornato anche in nazionale dove è stato espulso nell’ultima amichevole, freccia fondamentale del gioco nerazzurro. L’olandese, tra l’altro, sfiderà la corsia debole dei giallorossi che senza Wesley saranno costretti a schierare uno tra Rensch e Tsimikas, col connazionale di Dumfries favorito. Meno chance, invece, per Angelino che ha rivisto «davvero» il campo contro il Lecce ma al momento non sembra avere la condizione per un match di così elevata intensità. Più chiara la situazione dall’altro lato del campo: per la Roma agirà Celik che dovrà cercare di approfittare della condizione non ottimale di Dimarco, reduce dai novanta minuti molto complicati giocati in Bosnia con la Nazionale. Condizione fisica e mentale di certo non ottimale al contrario del turco giallorosso che in Kosovo ha strappato il pass Mondiale giocando praticamente tutta la partita. Duelli a tutto campo che accenderanno una partita che all’andata fu bella e intensa, vinta dall’Inter grazie a un gol precoce favorito dalla difesa romanista e i tanti errori degli attaccanti di Gasperini che graziarono Sommer. Le due squadre vivono momenti diversi rispetto all’incrocio di ottobre ma anche di situazione di classifica tra chi insegue e chi difende. Una maratona lunga ancora otto tappe che da questo snodo chiarirà ancora meglio le ambizioni di entrambe. Tornare da Milano con punti in cascina darebbe nuova linfa a una Roma che in questa stagione non è ancora riuscita a battere una delle prime quattro della classifica, migliorando gli score nel girone di ritorno con tre pareggi ma raccogliendo i rimpianti con Napoli e Juve. Ora, però, i rimpianti non servono più.
Totti soccer school: sequestrati i conti. Sotto inchiesta il fratello dell’ex campione
Conti correnti bloccati. Sequestro preventivo. Scatta il il blocco sui conti della Totti Soccer School: due rapporti bancari riconducibili a Riccardo Totti finiscono sotto chiave su disposizione del gip. Il fratello di Francesco Totti, da sempre legato alla società che porta il cognome dell’ex stella giallorossa, è ora al centro di un’indagine per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Tradotto, secondo la pm Vittoria Bonfanti avrebbe aggirato un pignoramento. Al centro c’è la richiesta di una ex dipendente della società. La donna ha fatto causa sostenendo di aver lavorato nella Totti Soccer School nella segreteria senza essere pagata correttamente, per anni e con continuità. I giudici le hanno dato ragione, riconoscendole stipendi arretrati e risarcimenti per oltre centoventimila euro, tra differenze retributive e indennità. Soldi dovuti, nero su bianco. […] Quando scatta il controllo sui conti ufficiali della società, dentro c’è poco o nulla. Eppure l’academy incassa, soprattutto nei mesi estivi: iscrizioni, rette, ritiri, attività sportive. Flussi di denaro costanti, ben noti a chi frequenta la scuola calcio. Ed è qui che, per la finanza, il denaro cambia strada e smette di passare dai canali ufficiali. […] Il meccanismo è semplice: gli incassi finiscono su conti “paralleli”, mentre quelli pignorati restano vuoti. Ma le ricevute continuano a essere emesse a nome della società originaria, come se nulla fosse cambiato e come se i pagamenti seguissero ancora il percorso regolare. Le verifiche bancarie confermano il quadro: i conti ufficiali si svuotano, quelli alternativi si riempiono. E per il gip Luca Battinieri non è una coincidenza, ma una scelta mirata a sottrarre le somme alla procedura esecutiva e lasciare l’ex segretaria della Totti soccer school senza quanto le spetta, nonostante una sentenza le dia ragione. Da qui la decisione: bloccare subito quei conti. […]
(la Repubblica)
Gasp ritrova Soulé e si affida a Malen, l’uomo dei big match
Matias Soulé è tornato. La pubalgia che lo ha frenato nell’ultimo mese e mezzo è alle spalle. Da una settimana l’argentino si allena di nuovo in gruppo e punta con decisione una maglia da titolare domenica contro l’Inter. […] Accanto a lui, però, resta soprattutto Donyell Malen l’uomo a cui aggrapparsi nel momento del bisogno. Perché da quando è arrivato nella Capitale l’olandese ha cambiato passo all’attacco giallorosso: sette gol in dieci partite, impatto immediato e soprattutto peso specifico. Reti pesanti, come la doppietta al Napoli e il guizzo contro la Juventus. […] Il tabù per la Roma resta quello dei big match: tanti scontri diretti, ma ancora nessuna vittoria. A San Siro serve un segnale dopo le delusioni di Genoa e Como. Aggrappati ai gol di Malen. Gasperini se lo coccola e lo aspetta al centro dell’attacco giallorosso, insieme a Soulé. I due hanno giocato in coppia cinque partite prima dell’infortunio dell’argentino. Il saldo fa ben sperare Gasp: gol con il Torino, doppietta con il Cagliari e gol al Napoli. […]
(la Repubblica)
Malen cerca partner
[…] Solo in quattro partite vicino a Don hanno giocato gli stessi due compagni: Soulé e Pellegrini contro l’Udinese e il Cagliari e Zaragoza sempre con l’ex capitano contro il Napoli e la Cremonese. […] Davanti posto fisso solo per l’olandese. Sulla giostra giallorossa gli altri sono saliti a turno per giocare con lui. La storia si ripete pure in vista della trasferta di Milano. C’è da decidere su chi puntare in attacco. Di tentativo in tentativo, del resto, Gasperini non è ancora riuscito a scegliere in via definitiva la soluzione migliore. Che ha in testa, ma che, colpa degli imprevisti capitati negli ultimi due mesi, ha potuto schierare solo in un caso, il 25 gennaio contro il Milan all’Olimpico: Malen affiancato da Dybala, con Soulé subito dietro nel 3-4-1-2, cioè con due punte come fa (quasi) sempre quando gli avversari si difendono con la linea a quattro (quando è a tre, sistema due trequartisti dietro al centravanti). È questo il tridente preferito. L’ha detto in pubblico lo stesso Gian Piero. Ma l’intervento al menisco di Dybala, proprio durante il match contro il Milan, e il successivo stop di Soulé per la pubalgia, ha stravolto il piano dell’allenatore. Che ha provato ad arrangiarsi con gli interpreti rimasti a disposizione (sono usciti di scena pure i centravanti Dovbyk e Ferguson, operati entrambi in questo inizio di 2026), arrivando alla conclusione che in alcuni casi è possibile anche accompagnare Malen solo con centrocampisti, più o meno offensivi. […] Domenica sera contro l’Inter il tridente potrebbe essere ancora diverso. Da qualche giorno sta prendendo quota la candidatura di Vaz che ha lasciato il segno contro il Bologna in Europa League (rigore conquistato e assist) sia contro il Lecce in campionato (gol decisivo). Sono gli ultimi due match giocati dalla Roma. Robinio ha anche il vantaggio di essere rimasto a Trigoria durante la pausa. Gasperini ha quindi avuto la possibilità di dedicarsi, soprattutto tatticamente, al francesino. Che ha risposto bene durante l’addestramento. Aumentano, insomma, le sue chance di partire dall’inizio, anche se Gian Piero considera Vaz l’unico che gli possa permettere di cambiare in corsa il sistema di gioco. […] Gli altri canditati sono Vetturino, Zaragoza ed El Shaarawy. Oppure si ripartirà da Roma-lecce, con i quattro centrocampisti.
(Corsera)
Dalla Roma alla polvere: addio a Cherubini l’uomo vissuto due volte
Una vita vissuta sempre controcorrente, in campo e fuori. Anzi, due vite. Perché Gianluca Cherubini, ex difensore della Roma, scomparso mercoledì a soli 52 anni, è nato due volte. La prima a Roma, il 28 febbraio del 1974 nella quale arrivò a giocare insieme a Totti; la seconda a Teramo il 21 aprile di 20 anni fa quando si svegliò dal coma. […] Scampoli di una carriera che giusto trent’anni fa toccò il suo zenit, quando venne acquistato dalla Roma del presidente Sensi, allenata da Mazzone e con in squadra un giovanissimo Francesco Totti. Un arrivo last minute a Ferragosto, un mese dopo la conclusione del calciomercato. […] L’approdo alla Roma coronò una carriera vissuta…contromano. Lui, romano, partito dal vivaio di una squadra del nord, il Monza, per poi (dopo un passaggio alla Lodigiani, all’epoca terza squadra della Capitale) scendere a sud passando per Reggio Emilia e Vicenza. Nonostante curriculum e il “timbro qualità” di Ancelotti, la stagione andò male:appena 9 presenze fra campionato, coppa Italia e coppa Uefa, e ritorno al mittente. Tanto che suo malgrado, Cherubini divenne sinonimo della difficoltà per la Roma di reperire giocatori in grado di soddisfare le richieste dell’allenatore «voleva un terzino destro e gli hanno preso Cherubini…». Cinismo calcistico che chissà quanto pesò sull’animo di un ragazzo che, a soli 22 anni, aveva visto sfumare un decollo che poi non avvenne mai più: altre 47 partite in A con la Reggiana e poi tanta serie C in Abruzzo con Chieti e Giulianova. […] Così dalle pagine sportive Cherubini passo a quelle di cronaca nera: il 4 giugno del 2010, a Ostia, staccò un orecchio a morsi a un tizio “colpevole” di essersi intromesso in una lite con un suo rivale in amore. Per domare i mostri dell’anima, l’anno seguente entrò alla Comunità Incontro di Amelia in Umbria dove partecipò anche alle riprese di un film sulla vita di Don Pierino Gelmini. Ma il falò interiore non si spense: nel giugno del 2014 venne arrestato dai carabinieri perché trovato in possesso di una pistola calibro 7,65 rubata. E poi ancora l’anno successivo l’accusa di far parte di un’organizzazione criminale che operava sull’asse Roma-Olanda per spostare droga e auto di lusso. Ma a metterlo k.o. è stata la malattia, che l’ha battuto definitivamente mercoledì. All’ospedale di Tor Vergata il triplice fischio di una vita. Anzi, di due.
(Il Messaggero)
Errori individuali e troppe reti prese. La difesa di ferro deve ritrovarsi
[…] Eravamo rimasti al silenzio polemico di Gasperini post Lecce e solamente ieri il tecnico ha rivisto a Trigoria i calciatori tornati dai vari ritiri in giro per il mondo. Tutti meno Wesley rientrato in anticipo a causa di una lesione muscolare che lo terrà fuori sicuramente per le prossime tre partite, anche se è già al lavoro per tentare il recupero per Bologna (25 aprile). Pellegrini mercoledì aveva svolto una sessione di allenamento personalizzato ma nulla di grave ed è arruolabile per San Siro. Tra gli Azzurri il più stremato dal punto di vista fisico (sotto l’aspetto mentale non ci dovrebbero essere distinzioni) è sicuramente Mancini. […] Ma contro l’Inter ci sarà e guiderà la difesa insieme a Ndicka e Hermoso. […] Pochi i dubbi per domenica: il terzetto difensivo titolare dovrà contrastare il miglior attacco del campionato. L’Inter di gol ne ha realizzati 66, ben 26 in più dei giallorossi che prima dell’arrivo di Malen faticavano tremendamente a segnare ma – statistiche alla mano – subivano pochissimo. Nel girone d’andata nessuno in Europa subiva meno reti di Mancini e compagni. Dodici nelle prime diciannove (0.63 a partita) mentre nel ritorno ne sono già arrivati undici in undici gare. Tra febbraio e marzo la poca solidità difensiva ha fatto scivolare la Roma dal quarto al sesto posto in classifica oltre alla cocente eliminazione con il Bologna in Europa League. […] Il momento negativo del pacchetto arretrato è coinciso con l’assenza di Hermoso che dal 25 gennaio ha saltato per infortunio sei delle ultime nove partite in campionato. Lo spagnolo – prossimo al rinnovo del contratto – è uno degli insostituibili di Gasperini. […] Inoltre, si sono aggiunti anche una serie di evidenti errori da parte di Ndicka e Mancini oltre a qualche disattenzione di Svilar. Sia chiaro, Mile è per distacco il miglior portiere in Serie A ma non è di certo un robot. […] In stagione ha mantenuto la porta inviolata ben tredici volte regalando punti quando la Roma non aveva neanche un bomber capace di togliere le castagne dal fuoco. […] A dare una mano non ci saranno neanche Koné e Wesley, ma la buona notizia è che Angeliño sta pian piano ritrovando la condizione migliore. […]
(Il Messaggero)
Malen e Lautaro, la sfida del gol
Quattro anni fa, in quell’Argentina-Olanda finito a schiaffoni in Qatar (16 ammoniti!), Lautaro era in campo. Malen no. […] Ora i due, beati loro, si incroceranno a giugno ai Mondiali. Ma prima avranno modo di confrontarsi domenica. C’è Inter-Roma, crocevia per lo scudetto da un lato e Champions dall’altro. Due squadre in difficoltà, mentalmente fragili, fisicamente in affanno che si aggrappano disperatamente a loro due. Rapidi, tecnici, seconde punte mancate, diventate prime a suon di gol. Lautaro, anche in una stagione non memorabile, è il capocannoniere della serie A (14) nonostante sia fermo da un mese e mezzo per infortunio; a Donyell sono bastate dieci partite per segnare la metà delle reti (7) dell’argentino e segnare più di tutti nel solo girone di ritorno. […] L’ex Aston Villa è il mister Wolf giallorosso, quello che risolve i problemi, della serie palla a Malen e ci abbracciamo. […] Uno olandese, l’altro argentino, pur venendo da due mondi diversi, l’incidenza che hanno in serie A è simile: nelle medie gol (0,7 a 0,6 per Donny), nei tiri in porta (1,4-1,3) e fuori (1,3-1,2) e soprattutto nella capacità di segnare di più di quanto le squadre li mettano in condizione di fare. […] Domenica Chivu e Gasp ripartono da loro due. Che sono il presente e la base sulla quale costruire il prossimo futuro. L’argentino ha un contratto fino al 2029, l’olandese sarà riscattato. L’accordo trovato a gennaio è chiaro: 2 milioni prestito oneroso, 25 per l’obbligo che scatta in caso di qualificazione alla Champions o all’Europa League e al 50% delle presenze da almeno 45′. Gasp lo ha individuato, ci ha puntato, lo ha convinto nel solo modo che conosce: il campo. «Vieni e giocherai centravanti», le parole del tecnico. […] Malen è uno che non fa sconti: per una squadra che ancora deve vincere uno scontro diretto, lui quando incrocia una big si esalta. Per informazioni chiedere a Napoli e Juve. Ora c’è l’Inter. Già affrontata in carriera due volte con il Psv sei anni fa. Due gare da subentrato, una volta a destra, un’altra a sinistra, con una sconfitta (1-2) e un pareggio. Domenica sarà un’altra storia. Malen ci arriva “riposato” essendosi risparmiato oltre 70 minuti dell’amichevole contro l’Ecuador. […] Chi gli giocherà vicino è ancora un rebus. Vaz scalpita dopo la rete da tre punti segnata contro il Lecce, Soulé continua ad allenarsi ma non gioca da un mese e mezzo. Sinora Gasp, dietro Malen, ha ruotato un po’ tutti: Pellegrini-Dybala (Torino), Dybala-Soulé (Milan), Pellegrini-Soulé (Udinese e Cagliari), Zaragoza-Pellegrini (Napoli e Cremonese), Cristante-Pellegrini (Juventus), Venturino-Pellegrini (Genoa), Zaragoza-Cristante (Bologna), Pellegrini-El Shaarawy (Como e Bologna), Pisilli-Pellegrini (Lecce). A guardare bene, l’unica certezza è Pellegrini.
(Il Messaggero)
Torino l’unica sicura, Firenze probabile. San Siro a rischio per le ultime inchieste
[…] Il terremoto in Federcalcio avrà ripercussioni almeno fino all’estate: le elezioni si terranno a ridosso della prima vera scadenza per Euro 2032, la cui assegnazione resta senza dubbio un merito del dimissionario Gravina. A ottobre si terrà l’evento in cui il Comitato Esecutivo Uefa deciderà le dieci location – cinque a testa in cui Italia e Turchia ospiteranno la competizione, ma già entro fine luglio, quando le città candidate dovranno trasmettere il rispettivo dossier definitivo alla Figc, il nostro Paese dovrà avere certezze. Servono almeno cinque venue (l’inglesismo per una volta aiuta, Nyon non valuta solo città e stadio) con un progetto esecutivo approvato, finanziato e cantierabile entro marzo 2027: al momento, l’unica certezza è Torino con l’Allianz Stadium, l’unico a rispettare i requisiti, anche se per le sue dimensioni ridotte non potrebbe ospitare la finale. […] A febbraio una delegazione Uefa, composta anche da Uva, è stata in via Allegri, dove oltre ai vertici federali ha incontrato la dirigenza del Cagliari e l’amministrazione comunale del capoluogo sardo: sono stati effettuati, inoltre, sopralluoghi a Firenze e all’Olimpico di Roma. La Capitale sarà sicuramente in lista ed è molto probabile che lo sia con due stadi: oltre all’Olimpico, il futuro impianto della Roma a Pietralata – il cui progetto è stato visionato dagli emissari Uefa – ha tutte le carte in regola. […] Il grande interrogativo rimane San Siro: è impensabile non avere Milano tra le città ospitanti, ma le ultime inchieste gettano nuove ombre. La convinzione diffusa è che alla fine si troverà una soluzione, la verità è che a oggi nessuno può metterci la mano sul fuoco. l’altro rebus è Napoli, penalizzata dal fatto che il Comune e il club di Aurelio De Laurentiis viaggino su binari paralleli. […]
(Tuttosport)
Calciomercato Roma: occhi su Hojbjerg. Ci sono anche Inter e Juventus
Pierre-Emile Hojbjerg è l’esperto centrocampista da tempo nei pensieri della Juventus. I bianconeri lo seguono da quando giocava in Premier, e lo scorso gennaio hanno provato varie strade per far vacillare, senza successo, il muro del Marsiglia. […] Sia Roma sia Inter hanno ottimi rapporti con il Marsiglia, avendo portato a termine con i francesi, rispettivamente, l’operazione Luis Henrique e quella per Robinio Vaz. I mesi che precedono il mercato estivo permetteranno a Juve, Inter e Roma di capire le condizioni economiche dell’affare e la volontà dell’ex calciatore del Tottenham, da tempo attratto dal campionato italiano. Il prezzo, al momento, si aggira sui 12 milioni di euro più bonus, valutazione considerata alla portata per un centrocampista che abbina qualità e quantità, ma non più giovanissimo. Da parte sua, Hojbjerg è molto affascinato da un’avventura in Italia tanto che il suo agente, già nei mesi scorsi, ha avuto modo di confrontarsi con la Juve, che ha fatto il possibile per darlo a Spalletti già da gennaio. […]
(Corsport)