Soulé l’anti Zaniolo. Gasp l’ha cambiato, ora guida la Roma

[…] Ore 18 all’Olimpico, undicesima giornata: dentro Roma-Udinese, sarà anche Soulé contro Zaniolo. A loro si affidano Gasperini e Runjaic nel braccio di ferro di questo pomeriggio. […] Il migliore marcatore del gruppo di Gian Piero – 4 gol, contando pure quello di giovedì a Glasgow – e anche il migliore della squadra di Kosta – 3 reti, come Davis -, fin qui, in campionato perfetta parità tra Matias e Nicolò. In poche settimane davvero bravi a preparare il ribaltone: uno non è più il vice Dybala, l’altro non è più la scommessa. Soulé, da inizio stagione, è salito sul palcoscenico. Con l’obiettivo più scontato: recitare da protagonista. Spesso senza la Joya accanto, sta convincendo per personalità e continuità. […] Non c’è da meravigliarsi della sua crescita. E soprattutto di vederlo decisivo lì davanti come due anni fa con con la maglia del Frosinone (11 gol). Gasperini, del resto, con lui è stato chiaro già in ritiro. Concetti semplici su cui concentrarsi. Meno dribbling e più conclusioni, il percorso da fare per essere efficace. […] Il rendimento di Soulé rende meno grave il mal di gol dei giallorossi, davvero sterili e imprecisi in attacco: 15 reti in 14 partite (solo 10 su 10 in campionato). Zaniolo, da qualche tempo, è invece l’ex più velenoso che ci sia. Firmò il 25 maggio 2022, all’Arena Kombetare di Tirana, il successo della Roma contro il Feyenoord nella finale di Conference League, ultima coppa finita nella bacheca di Trigoria. Poi addio e solo astio. […] Tanto per non farsi mancare niente la lite con i giocatori della Primavera giallorossa al Viola Park, il 27 maggio, semifinale-scudetto: si è poi scusato, pagando comunque 15 mila euro di multa. […]

(Corsera)

Pellegrini favorito, ma El Aynaoui spera. A sinistra torna Wesley, a destra c’è Celik

La vetta della classifica è ancora lì a portata di mano. La Roma vuole rialzarsi dopo l’amaro ko col Milan e all’Olimpico arriva l’Udinese. Poco più di un anno fa era stata la prima di Juric che si presentava di fronte ad un pubblico furioso per l’esonero di De Rossi. Un’altra storia. Oggi Gasperini potrà contare su un ambiente più unito che mai e si affida ai titolarissimi per conquistare i tre punti. Un solo grande subbio per l’undici iniziale: El Aynaoui o Pellegrini. Lorenzo arriva dal gol a Glasgow e il cambio al 66′ di giovedì (insieme a Soulé) è sembrato proprio essere propedeutico per averlo il più fresco possibile oggi. Insieme a lui l’insostituibile Matias e Dovbyk. In mezzo al campo pronta la coppia Cristante-Koné. […] L’emergenza in attacco non è ancora finita, anzi. Bailey, Dybala e Ferguson non ci saranno. Oltre ad El Shaarawy in più rispetto alla trasferta scozzese c’è il solo Baldanzi. Il tecnico deciderà in queste ore, ma Pellegrini è in vantaggio su El Aynauoi. Sulla sinistra è pronto a tornare Wesley, a destra ancora una volta Celik. Angelino è out. In difesa il terzetto composto da Mancini, Ndicka e Hermoso non si tocca. […] Resta fuori anche Ferguson. La caviglia fa meno male, ma non è nella lista dei convocati. L’Irlanda però lo ha chiamato per il doppio impegno con Portogallo (13 novembre) e Ungheria (16 novembre). […] Oggi Evan decide cosa fare, anche se la sensazione è che possa partire per poi farsi visitare anche dallo staff medico irlandese e se non darà le giuste garanzie tornerà a Trigoria per continuare il recupero. […] È ancora a zero gol con la maglia giallorossa e non trova una rete con i club addirittura dal 26 ottobre 2024. Anche per questo Massara inizia a guardarsi intorno per gennaio (sul taccuino Zirzkee e Arevalo) e la possibilità dell’interruzione del prestito prende quota.

(Il Messaggero)

Dovbyk, fuori i gol. Gasp punta in alto

Se vogliamo, per Dovbyk vale lo stesso discorso che il Marchese del Grillo faceva al buon Aronne Piperno: «Bella ‘a boiserie, bello l’armadio, belle ‘e cassapanche … bello, bello, bello tutto…». Ora però è arrivato il momento di segnare. Sì, perché l’assist a Soulé a Firenze è stato decisivo; quello a Wesley, pur sprecato dal brasiliano, a Reggio Emilia è stato splendido; ancor di più il tocco per Pellegrini a Glasgow. Per
non parlare del lavoro sporco, del netto miglioramento atletico e della maggiore partecipazione al gioco di squadra. […] Il problema, però, è che se la Roma vuole restare lì in alto, 10 reti in altrettante partite non bastano. Nell’era dei tre punti a vittoria per la Roma è il raccolto minimo. I giallorossi infatti non hanno mai realizzato meno reti: 10 anche nel 1995/96, 2008/09 e 2024/25. E Dovbyk vive con il fardello che gol fa rima con centravanti. […] Sicuramente l’Udinese all’ucraino porta bene. Ai friulani ha segnato il primo gol in serie A e ha replicato anche nel match di ritorno, siglando il 2-1 dagli 11 metri, cosa che a Trigoria ultimamente riesce molto difficile. Gli serve maledettamente una rete, magari decisiva, ancor meglio se più d’una. Perché un 9 si alimenta di gol e se i 17 segnati nel primo anno potevano forse anche bastare, considerando i tre allenatori cambiati durante la stagione e il primo anno in Italia, ora i due dopo 10 partite di campionato e 4 di coppa fanno storcere il naso. […] Deve però scrollarsi di dosso questa idiosincrasia verso la porta avversaria che le due reti ai modesti scozzesi dei Rangers non possono di colpo aver azzerato. L’Udinese è una squadra molto fisica ma di fronte c’è una Roma che al di là degli esperimenti con l’attacco leggero ha visto rendere, almeno numericamente, meglio con il centravanti di peso (8 reti a 1, l’altro è arrivato su rigore). E qui si torna magicamente a Dovbyk, al ragazzone dal sorriso triste, all’attaccante che deve essere preso per mano da Pellegrini a Reggio Emilia per farlo esultare insieme ai compagni sotto la curva in festa, altrimenti sarebbe entrato direttamente negli spogliatoi. Gol che servirebbe alla Roma ma anche a lui. […] Perché per la Roma vincere è fondamentale. Per Artem, segnare, forse conta anche di piu.

(Il Messaggero)

Roma felice senza Joya, ma attenzione a Zaniolo

«Dopo un’estate difficile mi sento finalmente libero». Lorenzo Pellegrini non sarà più il capitano della Roma, ma la sua disponibilirà alla causa resta quella di sempre, anche quando con la sua squadra del cuore sembrava tutto finito ed erano più i tifosi che lo contestavano che quelli che lo difendevano. Lo ha trattato sempre allo stesso modo, invece, Gian Piero Gasperini, perché una volta appurato che non sarebbe più partito, è cominciata la sua missione: recuperarlo. […] Con Soulé l’intesa sulla trequarti è stata buona fin da subito e anche oggi contro l’Udinese all’Olimpico potrebbe esserci la stessa coppia dietro Dovbyk. La speranza è quella di chiudere al meglio il ciclo di sette partite in ventuno giorni per andare alla sosta in vetta o quantomeno il più vicino possibile alle prime. E sulla strada dei giallorossi si presenterà intanto questo pomeriggio l’Udinese dell’ex Zaniolo. Un’altra gara nella quale Gasperini dovrà fronteggiare l’emergenza in attacco viste le assenze di Bailey, Ferguson e Dybala. Soprattutto quest’ultima negli anni in giallorosso della Joya ha sempre scatenato il dibattito sul fatto che esistesse una squadra con e una senza l’argentino. Gasperini sta sovvertendo questo trend, perché la Roma fin qui con l’ex Juve in campo ha vinto 5 partite e ne ha perse 4, quando invece non ha giocato i successi sono stati 4 su 5, passando così da una media di 1,66 a partita a 2,44. […]
Pochi dubbi per quanto riguarda l’Udinese che dovrebbe essere la stessa dell’ultimo match, con Davis che è a disposizione, ma partirà dalla panchina. Mister Runjaic si è dimostrato decisamente molto contento dell’ultima gara contro l’Atalanta, non solo per la vittoria, ma anche per atteggiamento, gioco offensivo e attenzione difensiva.
[…] Ma non basterà ripetere il match contro gli uomini di Juric, secondo l’allenatore bianconero, perché la Roma è superiore, ha giocatori di valore, pressa bene, è forte nei duelli e gioca pure in casa. Servirà quindi la miglior Udinese, con il suo trascinatore, Zaniolo, già centrale nell’ambiente friulano. Per lui l’Olimpico è lo stadio dell’avvio della carriera, di un percorso sfavillante interrotto sul più bello dagli infortuni e da anni complicati. […]

(Tuttosport)

Koné più Wesley e la carta Soulé: la Roma con i big per stare in alto

Il messaggio, forte e chiaro, lo aveva recapitato a tutti già nel dopo gara di Glasgow in fondo al match vinto coi Rangers in Europa League: «Cerchiamo di finire bene questo ciclo». E ora che avrebbe pure la possibilità di andare a dormire stasera di nuovo in vetta alla classifica prima della sosta (sperando in un passo falso del Napoli a Bologna), Gian Piero Gasperini spinge al massimo la Roma all’assalto dell’Udinese, a caccia di quei gol che finora non sono stati abbondanti ma sufficienti comunque per collocare il club lassù in alto. Il tecnico chiede ai titolarissimi simbolo, da Manu Koné a Matias Soulé passando per Wesley, un surplus di rendimento per tornare a vincere all’Olimpico, dove talvolta rispetto alle gare fuori casa la squadra si espone più spesso al contropiede altrui. Una sfida totale, quella del Gasp. L’ottava vittoria in 11 partite farebbe registrare il miglior risultato dall’annata 2013-2014 (quando furono 10 i successi). […] E così, aspettando gli squilli dell’ucraino, Gasp in ogni caso riparte dalle certezze della vecchia guardia, Mancini, Cristante e Pellegrini, e dai “propulsori” di gioco Wesley e Koné, chiamato ad una bella sfida nella sfida “in blues” con il connazionale dell’Udinese Atta, fin qui per rendimento tra i migliori del reparto del campionato con il romanista. L’ex Rennes sta sorprendendo tutti e, dopo l’Under 20, punta anche alla Nazionale maggiore francese e a farsi notare, Manu invece torna titolare dopo il riposo in Europa e vuole riportare la squadra in vetta a tutti i costi. […] Tutti uniti, dunque, per spazzare via del tutto l’ombra di un Olimpico
terreno di conquista già per Inter e Torino in campionato e Lilla e Viktoria Plzen in Europa League. […] Per provare ad attaccare il primo posto del Napoli impegnato a Bologna, ci vuole questo e ci vogliono anche gol nel segno della regolarità: nonostante le assenze di Dybala, Ferguson e Bailey, gli uomini forti non mancano per un nuovo balzo in vetta.

(Gasport)

Roma-Udinese: i convocati di Gasperini. Out Ferguson

La Roma ha diramato la lista dei giocatori convocati da Gian Piero Gasperini per la partita di domani pomeriggio contro l’Udinese. Non sarà presente Evan Ferguson: out, come previsto, anche Dybala e Angelino.

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar;

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi;

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli;

Attaccanti: Dovbyk, Soulé, El Shaarawy.

Roma-Udinese: le info per i tifosi. Cancelli aperti alle 15:30

Domani alle 18:00 la Roma ospiterà l’Udinese allo Stadio Olimpico. Il club giallorosso ha pubblicato sul proprio sito ufficiale la consueta nota con tutte le informazioni utili per i tifosi che saranno presenti allo stadio: i cancelli saranno aperti dalle 15:30. Sono attesi oltre 60mila tifosi.

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 15:30. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio, per godersi ogni momento di questa partita.

Per richieste di assistenza e vendita ci si potrà rivolgere al botteghino in viale delle Olimpiadi 61, a partire dalle ore 14:00. 

Dalle ore 14:00 e fino al fischio di inizio sarà possibile rivolgersi al Contact Center AS Roma chiamando lo 06.89386000 o compilando il form.

Vi ricordiamo che il 9 novembre sarà la prima domenica ecologica a Roma, che prevede il blocco della circolazione per i veicoli a motore endotermico nella Fascia Verde dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 20:00“.

(asroma.it)

VAI ALLA NOTA DEL CLUB

Serie A, pareggio a reti bianche fra Como e Cagliari. Stesso risultato in Lecce-Verona

Doppio pareggio, entrambi a reti bianche, nelle due gare delle 15:00 dell’undicesima giornata di Serie A. Sono scese in campo Como contro Cagliari e Lecce-Verona: due pareggi, due 0-0. La squadra di Fabregas muove la classifica e si porta a -3 dalla Roma di Gasperini. Pareggio senza gol anche nello scontro diretto fra le squadre di Di Francesco e Zanetti.

PISILLI: “Lavorare con Gasperini è un onore e un privilegio. Penso che la Roma debba tornare in Champions” (VIDEO)

LEGA SERIE A – Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma e della Nazionale U21 italiana, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club. Ecco le sue parole:

Avevo fatto tre provini, poi la Roma mandava una lettera per comunicarti se ti aveva preso. Un giorno stavamo a tavola e mia madre mi mise la lettera sotto il piatto e quando scoprì che mi avevano preso alla Roma esplosi di gioia, non ci credevo, è stato uno dei giorni più belli della mia vita“.

Su Gasperini: “Lavorare con un mister così importante è un onore e un privilegio, come dimostra la sua storia può dare tanto ai suoi calciatori. Sono molto contento di avere lui come mister perché so che se lo seguirò bene, potrò crescere molto come giocatore.

Ancora: “Essendo un ragazzo giovane devo migliorare su tanti aspetti e in questa prima stagione ho imparato che c’è solo una strada ed è quella del lavoro, quella di volersi migliorare sempre ed essere un calciatore migliore. Poi una stagione può essere fatta di alti e bassi e l’importante è non esaltarsi quando le cose vanno bene ma anche non deprimersi quando le cose non vanno“.

Su Koné: “Manu è un giocatore fantastico, lo dimostra ogni partita e ogni allenamento, è veramente tanto forte. Poter giocare con lui, vederlo in allenamento, è molto bello, perché da giocatori così impari tanto: come si muovono, come si smarcano, come giocano la palla. E quindi è un privilegio giocare con Manu“.

Su Bove: “È un ragazzo molto semplice, con me è stato gentilissimo fin dal primo allenamento in prima squadra. Come me era una ragazzo che veniva dal settore giovanile, che aveva fatto tutte le giovanili, sapeva le difficoltà che poteva affrontare un ragazzo salendo in prima squadra e mi ha dato tutti piccoli consigli. Mi ha sempre detto comportati così, questo evitalo, gli sarò sempre grato per questo“.

Sugli obiettivi stagionali: “Gli obiettivi non li mettiamo noi squadra, li mette la società, noi non è che diciamo dobbiamo arrivare qua, dobbiamo arrivare lì. C’è una gran voglia di fare bene e poi penso che la Roma debba tornare in Champions perché ormai sono troppi anni che manca“.

Roma, la punta meglio del falso 9: con il centravanti 12 contributi al gol su 13 del reparto offensivo, piazzati esclusi

LAROMA24.IT – La punta di peso porta punti e ne giovano trequartisti e attaccanti: per ora, dopo 14 giornate, è questo il verdetto del campo. Gian Piero Gasperini è alla ricerca della soluzione ideale per l’attacco giallorosso e finora ha alternato Ferguson, Dovbyk e Dybala. L’esperimento legato alla Joya schierata falso 9, preferito in diverse occasioni al riferimento in area, non ha per ora portato i risultati sperati dal tecnico di Grugliasco, quantomeno dal punto di vista del bottino. Anzi. Fin qui, con una delle due punte al centro dell’attacco è arrivato il 92.3% dei contributi del reparto offensivo (piazzati esclusi). Con il falso 9, per ora Dybala e per qualche minuto El Shaarawy, è arrivata una sola partecipazione del reparto offensivo, proprio del numero 21.

Con Dovbyk o Ferguson al centro dell’attacco sono arrivati il gol di Soulé su assist di Ferguson, con la Lazio il gol di Pellegrini su assist di Soulé, con il Verona il gol di Dovbyk e quello di Soulé, con la Fiorentina il gol di Soulé su assist Dovbyk, con il Parma la rete di Dovbyk (subentrato) e i gol di Soulé e Pellegrini (su assist di Dovbyk) contro i Rangers. Dunque, il sistema con la punta supportata da due trequartisti ha prodotto 12 dei 13 contributi del reparto offensivo, piazzati esclusi: corner-assist di Pellegrini con il Nizza, di Dybala con il Parma e il gol dal dischetto della Joya contro il Plzen. In totale, 8 gol e 4 assist. Il falso 9, per ora, ha prodotto solo 1 gol, contro il Sassuolo, proprio grazie a Dybala: niente contro il Torino, niente contro l’Inter e di nuovo niente contro il Milan. Sicuramente influisce la scelta di aver utilizzato questo sistema contro due delle squadre più forti del campionato. Il minutaggio recita: 932’ con il centravanti, 328’ senza.