Roma spaccata. Prova di forza Ranieri-Gasp

Ormai non c’è più nulla da nascondere. Gasperini da un lato e Ranieri dall’altro hanno giocato le loro rispettive carte. E lo hanno fatto pubblicamente, confermando una spaccatura che per mesi avevano provato a occultare con sorrisi di circostanza, risposte non date o dribbling linguistici. Ora è tutto chiaro: il ds Massara, spesso ritenuto dai più miopi l’obiettivo delle invettive dell’allenatore, è soltanto il vaso di coccio tra due vasi di ferro, di cui uno però fa capo direttamente ai Friedkin. […] L’intervento è stato preparato, ragionato, studiato nei minimi particolari. E rappresenta – sia chiaro, sempre nell’ottica del club – la replica ad una summa di comportamenti avuti dall’allenatore che a Trigoria da tempo non digeriscono. Si va dalle annose questioni di mercato alla gestione degli infortunati non tralasciando nemmeno la volontà del tecnico di crearsi un rapporto diretto con la proprietà, bypassando chi invece svolge le funzioni d’intermediario. E poi ci sono le esternazioni pubbliche. […] Un crescendo boleriano dove il front-man societario, almeno pubblicamente, era Massara ma a soffrire maggiormente della situazione dietro le quinte era Ranieri. L’ultimo affondo, quello di giovedì relativo alla voglia di costruire una grande squadra puntando su profili alla Malen e alla Wesley, smarcandosi dal resto del mercato più l’accusa velata di aver lavorato male in precedenza («Sono arrivati 30 giocatori negli ultimi due anni ma solo 4 giocano titolari»), ha fatto saltare il banco. È abbastanza chiaro che un gruppo di lavoro del genere non può più continuare insieme. Da un lato c’è Gasp che ricalca sempre di più il manifesto mourinhano: compriamo 3-4 giocatori di qualità per far sì che il titolare di oggi sia la prima alternativa di lusso di domani. […] Come se ne esce? In questi casi – al di là dell’incontro che andrà in scena tra Claudio e Gasp domani al ritorno al lavoro – servirebbe l’intervento netto e pubblico della proprietà, senza dispensare i soliti messaggi off the record che hanno soltanto l’effetto di alimentare la confusione. Perché far trapelare ad esempio propositi di rivoluzione quando l’allenatore poche ore prima ha affermato l’esatto contrario («Ricominciare da zero sarebbe una follia») vuol dire semplicemente provare ad assecondare l’umore della piazza. […] Il silenzio degli americani conferma – fino a prova contraria – la seconda ipotesi, ma non risolve la situazione. Perché se da un lato le parole di Claudio riflettono il pensiero della proprietà (che curiosamente, soltanto un paio di settimane fa, aveva chiesto ai diretti interessati di abbassare i toni) dall’altro lasciano trasparire un’incomunicabilità tra le parti che può portare soltanto ad un addio. Di chi, lo scelgano Dan e Ryan.

(Il Messaggero)

Boniek: “Claudio, così no. Serve unirsi per il quarto posto”

GASPORT – Zibì Boniek, ex calciatore della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Ecco le sue parole sul momento della squadra giallorossa:

Ma secondo lei, Boniek, da cosa origina questo botta e risposta che ha avuto una grande ribalta mediatica?
«Non ho un’idea precisa, non conosco le dinamiche interne. Forse l’intervento di Ranieri ha espresso una linea societaria: il senior advisor voleva cioè rispondere alle continue sollecitazioni e alle interviste del tecnico che, in qualche modo, potevano mettere in dubbio il lavoro dei dirigenti. Però, secondo me, Ranieri non avrebbe dovuto replicare in un modo così plateale prima di una partita così importante: ci si doveva riunire in privato, Claudio e Gasperini vogliono bene alla Roma e la cosa poteva sicuramente essere gestita in altro modo. In Italia siamo bravi a creare telenovele che poi non servono a niente… ».

Questa tensione può ripercuotersi alla fine negativamente solo su società e squadra?
«No. Non credo che queste polemiche possano intaccare il rendimento del gruppo, dico solo che sono inutili perché la Roma è una realtà troppo grande, è una potenza, ha da 3 anni il sold out all’Olimpico. I tifosi guardano oltre e non possono pensare che ci sia in corso un botta e risposta interno. Ecco perché bisogna concentrarsi solo sui risultati, mettendo da parte le chiacchiere inutili. C’è un tempo per tutto. Si punti al 4° posto, poi se non ci si arriva ci si vedrà a Trigoria e si discuterà anche a muso duro, ma dopo non prima».

Per lei è condivisibile la strategia di mercato di Gasp, secondo cui sarebbe stato necessario dare alla Roma più giocatori del livello Malen e Wesley?
«Anche in questo caso: sì, è la sua valutazione, ma a che cosa è servito esporla? Solamente a creare polemiche. Gasperini voleva prendere più big, la società avrà fatto il suo per portarglieli: tutto qui. Cosa si voleva? Cercare alibi? Non servono, bisogna puntare agli obiettivi».

I tifosi, in ogni caso, sono anche un po’ disorientati di fronte a questi confronti “ad alta voce” …
«Non so, ripeto, quali siano le dinamiche. Mi piace Gasperini, ma sono anche innamorato per come Ranieri ha gestito la scorsa stagione. Non vorrei passare per il vecchio saggio che sa tutto: dico solo che se fossi stato Claudio non avrei risposto al mister ma avrei cercato di incontrarlo dopo la partita per il bene del club. Ecco perché li invito a prendersi un caffè insieme».

In che modo ha inciso finora Gasperini? Quali sono i suoi meriti principali?
«A me lui piace molto. La Roma con Gasperini sta giocando un calcio diverso rispetto a quello di Ranieri. Non dico migliore o peggiore, ma diverso. Mi dicono che abbia un carattere difficile, non ho elementi per dirlo. La differenza la fanno sempre i giocatori. L’allenatore non vince o perde le partite, è importante per il gioco, per dare informazioni alla squadra, per come la mette in campo. Penso che la Roma abbia pagato il contraccolpo del 3-3 con la Juve, avesse chiuso sul 3-1 avrebbe preso altri 6/7 punti. E non staremmo qui a parlare di polemiche».

Per lei è importante continuare con Gasp nel futuro?
«Per me è lui l’allenatore della Roma, non ho sentori di cambiamenti. Il club ha anche il suo staff dirigenziale che decide quello che è di sua competenza».

Come può essere migliorata la Roma per la prossima stagione?
«Non si può dire ora se servono due difensori o due centrocampisti. È una questione di responsabilità, il club e il tecnico ne riparleranno a fine stagione».

Una maggiore presenza a Roma dei Friedkin avrebbe evitato quest’ultimo scontro?
«Un presidente presente tutti i giorni di sicuro spegnerebbe certi focolai, ma i Friedkin sono così: gente perbene, ricca, che non ha mai rilasciato un’intervista.
Non riusciremo certo a “italianizzarli”. E va bene così
».

La resa dei conti

Si rivedranno domani a Trigoria, magari anche per chiarirsi, chissà… […] Intanto, però, ieri Roma non parlava d’altro, delle puntualizzazioni (chiamiamole anche bordate) di Claudio Ranieri nel pre-gara di Roma-Pisa. Destinatario Gian Piero Gasperini, il tecnico che sta provando a riportare la Roma in Champions ma che non vive certo rapporti idilliaci con alcune componenti societarie. Ed in particolare proprio con il senior advisor Ranieri e il ds Ricky Massara. Per dire, in tanti ieri si
sono chiesti se Ranieri avesse parlato su mandato dei Friedkin o meno. Ma chi se lo chiede, al di là dell’esplicito mandato o meno, considera troppo ingenuo il senior advisor della proprietà giallorossa. È chiaro che se Ranieri venerdi sera ha detto certe cose, è perché ha il termometro della situazione e sa bene qual è l’umore a Houston. […] Tra l’altro qualcosa di simile era già successo anche con Mourinho, con la proprietà giallorossa che non gradiva i vari attacchi del portoghese al club. E il parallelo con le varie lamentele di Gasp è stato anche facile farlo. La cosa, tra l’altro, a Gasp è stata fatta notare in alcune circostanze («Abbassare i toni», è stata una delle richieste di Dan). Così i Friedkin si trovano ora a dover valutare un allenatore che sta tenendo la Roma in vita per la corsa-Champions, ma che spesso e volentieri ha da ridire dentro e fuori Trigoria. Atteggiamenti, appunto, non considerati in linea con la “policy aziendale”. […] Dall’altra parte, però, c’è proprio Gasperini, che sta tenendo insieme un gruppo sfaldato dai tanti infortuni (ieri è arrivata anche la tegola-Pellegrini). […] Gasp, però, vorrebbe più intraprendenza sul mercato, ma anche la gestione diversa di alcune cose dentro Trigoria. Ad iniziare proprio dagli infortunati. […] Ed allora toccherà proprio ai Friedkin prendere posizione. Netta e definitiva. Perché oramai è evidente a tutti che così non si può più andare avanti. Da una parte ci sono Ranieri e Massara, dall’altra lo stesso Gasperini. La convivenza sembra oramai complicata, se non impossibile. E rimettere insieme i cocci, anche, appare impresa assai ardua. E allora ci sarà da capire dove voler continuare. Se credere nel progetto triennale stilato la scorsa estate con Gasperini o ripartire da zero con un percorso tutto nuovo. Nel primo caso, però, bisognerà dare se non pieni poteri al tecnico piemontese, di certo una grande autonomia, anche nelle scelte di mercato. Nel secondo, invece, ci sarà eventualmente da individuare il nuovo allenatore. Fattispecie che la proprietà giallorossa vivrebbe di fatto quasi come una sconfitta. […]

(Gasport)

ROMA-PISA: le pagelle. MALEN “Uomo simbolo” 9 – SVILAR “Notte da Mile” 7 – PELLEGRINI “Maledetti millimetri” 6,5

LAROMA24.IT – Vittoria relativamente tranquilla per la Roma di Gasperini, che almeno sul campo e lontano dai microfoni fa tutto come si deve. La formazione scelta dal tecnico funziona, soprattutto funziona Malen, che da solo si è costruito i presupposti per il gol del vantaggio poi ha trasformato gli assist di Rensch e Soulé in gol: si porta il pallone a casa e lascia tre punti alla Roma. Peccato per l’infortunio di Pellegrini, protagonista di un’ottima prestazione, quasi condita da una punizione meravigliosa, finita sull’incrocio. Gasperini percorre la strada tracciata a gennaio e nelle ultime conferenze, aggiungendo fatti concreti a parole convincenti.

SVILAR 7 – Poche parate, ma una fondamentale. Sul risultato di 0-1 ha chiuso la porta giallorossa e mantenuto il vantaggio, poi diventato vittoria. Anche grazie a lui. Notte da Mile.

GHILARDI 6 – Ordinato. Senza sgroppate o errori, gioca semplice.

NDICKA 6 – Serata più semplice e l’ivoriano se la gode.

HERMOSO 6 – Costretto agli straordinari per la fisicità di Touré, si fa vedere anche oltre la propria zona di competenza, con grande personalità.

CELIK 6 – Una delle migliori prestazioni dell’ultimo periodo. La pulizia tecnica non è eccezionale ed è noto, ma oggi si è fatto vedere spesso, volentieri e con i tempi giusti. DAL 78′ ANGELINO SV

CRISTANTE 6 – Qualche errore di troppo in impostazione, puntualmente sottolineato dal pubblico. Tiene in qualche modo.

PISILLI 6,5 – Grande ritmo, tanta corsa, più di tutti in campo, ma manca un po’ di qualità in fase di rifinitura. Motore.

RENSCH 6,5 – Assist a parte, sfrutta la visione di Pellegrini e affetta la corsia esterna avversaria, con continuità e qualità. DALL’84’ VENTURINO SV

SOULE 6 – Torna sul tabellino con un assist perfetto, da compilation. L’argentino sta ritrovando la condizione e si vede. DAL 65′ EL AYNAOUI 6 – Entra con carattere, dando tutto in ogni centimetro di campo. Una mezz’ora, in una gara già indirizzata, ma meglio di altre volte.

PELLEGRINI 6,5Da un incrocio dei pali clamoroso al cambio per infortunio. Che peccato! Ottima prestazione del numero 7, utile dietro e nel vivo della produzione offensiva. Non festeggia nel migliore dei modi l’ennesimo grande traguardo da bandiera, per questione di (maledetti) millimetri. DAL 45′ EL SHAARAWY 6 – Cerca spazi e soluzioni, non trova mai la giocata giusta, o lo spazio per fare male. Si cala nella parte.

MALEN 9 Alieno. Gasperini lo ha eletto a uomo simbolo della Roma del futuro, lui ha deciso di rendere impossibile la missione di chi farà mercato. Segna in tutti i modi e raramente si è visto un impatto del genere. DAL 78′ VAZ SV

GASPERINI 6,5 – Mai come questa sera serviva una vittoria. Per la classifica, per il morale e per rispondere, con i fatti, alle pesantissime dichiarazioni di Ranieri nel prepartita. Per attaccare il quarto posto si affida ai suoi fedelissimi e questi gli danno i tre punti. Soprattutto Malen, il calciatore da lui indicato come “target” per il futuro. La strada è tracciata e Gasperini ha già iniziato a percorrerla:speriamo non sia da solo.

Mondiali 2026, scelti gli arbitri: c’è Taylor. Mariani unico italiano

Anthony Taylor è fra gli arbitri “convocati” per i Mondiali 2026 che si terranno fra Stati Uniti, Canada e Messico. C’è l’italiano Mariani, della sezione di Aprilia, e con lui Di Bello come varista, e Bindoni e Tegoni come assistenti. L’elenco completo: Abdulrahman Al Jassim; Khalid Al Turais; Yusuke Araki; Omar Abdulkadir Artan; Pierre Atcho; Ivan Barton; Dahane Beida; Juan Gabriel Benitez; Juan Calderon; Raphael Claus; Ismail Elfath; Espen Eskas; Alireza Faghani; Yael Falcon Perez; Drew Fischer; Cristian Garay; Katia Garcia; Mustapha Ghorbal; Alejandro Hernandez; Dario Herrera; Jalal Jayed; Campbell-Kirk Kawana-Waugh; Istvan Kovacs; Francois Letexier; Ning Ma; Adham Makhadmeh; Danny Makkelie; Szymon Marciniak; Maurizio Mariani; Hector Said Martinez; Amin Mohamed; Oshane Nation; Glenn Nyberg; Michael Oliver; Omar Al Ali; Kevin Ortega; Tori Penso; Joao Pinheiro; Ramon Abbati; Cesar Ramos; Andres Rojas; Sandro Schaerer; Ilgiz Tantashev; Anthony Taylor; Gustavo Tejera; Facundo Tello; Abongile Tom; Clement Turpin; Jesus Valenzuela; Slavko Vincic; Wilton Sampaio; Felix Zwayer.

Roma-Pisa, i convocati di Hiljemark: torna Vural. Out Iling-Junior, Lorran e Marin

Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Pisa, valido per la trentaduesima giornata di Serie A. Oscar Hiljemark, allenatore della squadra toscana, ha diramato la lista dei 25 convocati e nell’elenco non figurano Samuel Iling-Junior, Lorran e Marius Marin. Torna a disposizione, invece, Isak Vural.

La lista dei convocati

Portieri: Semper, Nicolas, Scuffet.
Difensori: Bozhinov, Angori, Caracciolo, Canestrelli, Coppola, Calabresi, Albiol.
Centrocampisti: Leris, Hojholt, Cuadrado, Akinsanmiro, Toure, Aebischer, Vural, Loyola, Piccinini.
Attaccanti: Meister, Tramoni, Durosinmi, Stengs, Moreo, Stojlkovic.

(pisasportingclub.com)

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Roma-Pisa, i convocati di Gasperini: out Mancini, Wesley, Koné e Dybala. Presenti i giovani Seck e Mirra

La Roma vuole dimenticare la pesante sconfitta subita a Milano contro l’Inter e domani alle ore 20:45 accoglierà allo Stadio Olimpico il Pisa in occasione della trentaduesima giornata di Serie A. Alla vigilia del match Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati e nell’elenco figurano anche Mohamed Seck e Jacopo Mirra, difensori della Primavera. Assenti, invece, gli infortunati Gianluca Mancini, Wesley, Manu Koné e Paulo Dybala.

L’elenco dei convocati

Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar.

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Ziolkowski, Seck, Mirra, Ghilardi.

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli.

Attaccanti: Malen, Soulé, Venturino, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza.

(asroma.com)

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Bologna, Italiano: “Castro viene da un gran gol alla Roma in Europa League, tornerà a segnare”

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha parlato in conferenza stampa in vista dell’impegno di Europa League contro l’Aston Villa. I felsinei sono arrivati alla sfida di domani proprio eliminando i giallorossi. Il tecnico del Bologna ha nominato anche la Roma, rispondendo a una domanda:

Si aspetta qualcosa in più da Castro dal momento il gol gli sta mancando?
Nell’ultimo periodo sta arrivando sotto porta ma non sta avendo concretezza e la fame che lo contraddistingue. Ci sono momenti che fanno parte di una stagione, c’è anche un po’ di malasorte, ma lui sta lavorando bene e sta dando tutto per la squadra. Finisce le partite sempre stremato. Arriva da un gran gol a Roma in Europa League e sono convinto che tornerà a far gol, perché lavorando così prima o poi il Dio del calcio ti gratifica“.

Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: giallorossi interessati a Montassar Talbi

La Roma ha messo gli occhi su Montassar Talbi, difensore tunisino del Lorient, di 27 anni. Il centrale di piede destro si è messo in mostra in Ligue 1 e ha attirato l’interesse di diversi club europei, tra questi ci sarebbe la Roma, che ne apprezza l’adattabilità e l’esperienza internazionale. Ancora non ci sono accordi definitivi: saranno decisive le prossime settimane.

(transferfeed.com)

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