Como, Fabregas: “L’anno scorso ho avuto contatti con altri club, ma amo questa realtà”

Cesc Fabregas ha ricevuto il Premio Bearzot e nell’occasione ha risposto alle domande dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore del Como, accostato alla Roma prima dell’arrivo di Gasperini: “Io in un’altra squadra italiana? Lo vedo molto difficile. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile“.

Fabregas, Pioli, Valverde, Emery e De Zerbi oltre a Gasperini: ecco i nomi presentati da Ranieri ai Friedkin

Cesc Fabregas, Stefano Pioli, Ernesto Valverde, Unai Emery e Roberto De Zerbi: sono questi gli altri nomi, secondo il Corriere della Sera, presenti nella lista presentata dal senior advisor Claudio Ranieri alla famiglia Friedkin. Gasperini è stata la quarta scelta, il tecnico che ha detto “sì” dopo i primi tre no, ma sono stati sei i nomi interpellati. Il passaggio, secondo Ugo Trani, avrebbe offeso più la proprietà che l’attuale tecnico giallorosso.

Gasperini ha posto la permanenza di Pellegrini tra le condizioni per restare in giallorosso

Gasperini ha posto la permanenza di Lorenzo Pellegrini tra le condizioni per restare in giallorosso. Secondo quanto riferito da Niccolò Maurelli sulle colonne di la Repubblica, infatti, nonostante il rapporto tra l’allenatore giallorosso e il numero 7 sia partito in salita, Gasperini ha inserito il rinnovo di Pellegrini tra le condizioni per continuare alla guida del club giallorosso, schermandolo anche dalle minacce di rivoluzione della proprietà. Il numero 7, però, dovrà dimezzarsi lo stipendio, passando da 6 a 3 milioni, queste le condizioni del club.

Masochismo tra Ranieri e Gasperini

Come farsi del male da soli, un esercizio di masochismo che nella Roma purtroppo ha parecchi precedenti. […] Perché stavolta non è colpa dei giornalisti brutti e cattivi che, nei mesi passati, avevano denunciato come all’interno della Roma ci fosse uno stato delle cose non proprio idilliaco. Non solo tra Gasperini e il ds Massara, ma anche se non soprattutto con Claudio Ranieri che, pure, lo aveva voluto come suo erede sulla panchina romanista. […]Confermando che tra lui e Gasperini i rapporti sono ai minimi termini, certificando una frattura che se le parole hanno un peso non si vede come possa essere risanata. Le parole che il senior advisor della famiglia Friedkin ha detto sono senza ritorno. […] Insomma, il Gasp sarebbe stata una quarta scelta, almeno noi così l’abbiamo capita, se qualcuno l’ha interpreta in maniera diversa siamo qui pronti a un confronto civile. Definirla una frase non carina nei confronti del tecnico, non ci pare un esercizio di cattiveria per il semplice gusto di alimentare la polemica. Sono parole, insieme alle altre a cominciare da quelle sugli acquisti, che costituiscono la firma su una spaccatura profonda tra le parti. Al punto da poter pensare che Ranieri con le sue parole abbia voluto mandare un messaggio alla proprietà (sempre più assente) del tipo: o io o lui (visto che Ranieri ha parlato anche della possibilità di farsi da parte). […] Per questo, ora, c’è bisogno che la proprietà si presenti a Trigoria, convochi le parti (compreso Massara) intorno a un tavolo cercando di trovare una sintesi avendo come obiettivo il bene primario, cioè la Roma. Se la sintesi non dovesse esserci, allora bisognerà fare delle scelte. O io o lui. Tocca a mister Dan. Faccia il proprietario, meglio ancora il presidente, ruolo che sembra essersi dimenticato di avere. […]

(P. Torri – la Repubblica)

Roma tormentata dagli infortuni. Pellegrini resterà fuori un mese

Non c’è quiete dopo la tempesta. Non solo per gli strascichi dello scontro con il senior advisor Claudio Ranieri. Quasi fosse una sfida di sopravvivenza, Gasperini deve vedersela pure con l’infermeria. […] Lo stop di Pellegrini – lesione al flessore della coscia destra – segue quelli di Mancini, Wesley e Koné. Il tecnico, scosso dai pubblici rimproveri di Ranieri, combatte ora su due fronti: quello societario e il campo. Qui, per circa un mese, dovrà rinunciare a Lorenzo, uno dei suoi fedelissimi (dopo che il rapporto era cominciato in salita, tra i due c’è forte stima). Gasperini l’ha incensato per il «comportamento serio e il coraggio di metterci la faccia». L’ha schermato dai tentativi di «rivoluzione» promessi dal club. Tanto da porre la permanenza di Pellegrini tra le condizioni per la sua, di permanenza. […] Ma il club, finora, non s’è mosso per il rinnovo del contratto del giocatore, in scadenza […] Dal canto suo, la proprietà ha portato avanti la strategia dell’attesa, mettendo Lorenzo davanti a un bivio: andare via o accettare le condizioni della Roma. Quali? Un ingaggio dimezzato (da 6 a 3 milioni di euro a stagione). […] Cerca di concentrarsi sul campo, Gasperini. “Cerca” perché non può schierare la formazione che vorrebbe. Non ha mai potuto farlo e di questo non si dà pace. Non solo perché dal mercato sono arrivati «giocatori che non conoscevo». Ma soprattutto perché non ha mai avuto la rosa completa. Troppi giocatori ai box da quando, a novembre, comandava la classifica senza nessun attaccante, fino a oggi, mentre aspetta i recuperi di Wesley, Mancini e Koné, che torneranno disponibili la prossima settimana. […] Per colmare il vuoto di Pellegrini – che tornerà in campo nel derby, sua partita speciale – alzerà Pisilli o El Aynaoui. Le alternative sarebbero Venturino e Zaragoza, finito nel dimenticatoio. Così lo sprint Champions è in salita.

(la Repubblica)

Liti, parolacce, accuse e sfoghi in tv: tra Ranieri e Gasp ne resterà solo uno

Non è mai stato amore, sembrava un’infatuazione, invece era un abbaglio.[…] Ranieri si è pentito. La scelta di lasciare il suo posto in panchina a Gasp, che fosse davvero la prima scelta come disse quest’estate, o la sesta, come ha rivendicato lavando i panni sporchi in diretta tv prima della partita col Pisa, è stata un errore. Lo pensa. Lo dice. […] Per un allenatore incline alla diplomazia che cura sostanza ma anche forma, è stato inusuale, sbalorditivo, ma altamente simbolico. Ranieri è stanco. Delle critiche continue che l’allenatore fa al ds Massara, all’ambiente, ai medici, ai fisioterapisti, ai giocatori. Conosceva il carattere spigoloso del tecnico, lo conosceva come esigente, a volte scontroso, non immaginava che fosse a volte anche irascibile, lamentoso, incontentabile. Pensava che fosse però gestibile. […] Non sono pochi dentro il centro sportivo di Trigoria a essere diventati insofferenti alle reazioni e ai modi del tecnico. Che ha discusso animatamente con il direttore sportivo più volte: è anche capitato che Massara tornasse da solo da una trasferta, non con il pullman della squadra. […] Perché anche Gasperini si sente solo, poco supportato, è irrequieto, non si sente accontentato, il mercato lo ha deluso. Sa che all’interno del club anche chi lo sosteneva è al limite: sa di essere troppo spesso impaziente e smanioso. […] E Ranieri generalmente paziente e accomodante non ce la fa più. […] Ha già fatto capire che è pronto a farsi da parte. La famiglia Friedkin lo vuole più operativo e vicino al club ed è disposta a riparlare anche del contratto. Ma Ranieri, che un anno fa disse no alla Nazionale, ha tanti cattivi pensieri. E si trova davanti a un bivio: o dà tutto e raddoppia, o cede alla stanchezza e rinuncia.

(la Repubblica)

L’attacco di Ranieri a Gasp spiazza i tifosi

La resa dei conti è sempre più vicina. Non sarà domani, quando è comunque atteso il
confronto a Trigoria tra il senior advisor Ranieri e il tecnico Gasperini. Ma a fine stagione le strade dei due si separeranno.[…] La Roma si è spaccata in due. E la proprietà è delusa. Toni alti nel venerdì televisivo. […] Ognuno è libero di trattare gli ospiti come crede, sentire però – nell’Olimpico dei 6omila – il senior advisor dei Friedkin umiliare Gian Piero da Grugliasco ha sorpreso la platea. Altro che Sir Claudio! Spiazzata è proprio la sua gente che mai si sarebbe aspettata da lui che – «io amo la Roma» – ha da sempre avuto la maggioranza assoluta tra i i cuori romanisti, stupita per l’attacco così feroce a Gasperini. Ora contestano a Ranieri il modo e la tempistica. […] Spiazzata, insomma, è la piazza. E chissà se anche la proprietà. Che non si è ancora pronunciata e chissà se e quando lo farà. Sembra strano che Ranieri abbia ricevuto l’input da Friedkin di andare all’assalto della panchina in quel modo venerdì. Perché nel j’accuse di Claudio c’è il passaggio che di fatto ha offeso più la proprietà che il tecnico: Gasperini quarta scelta dopo tre no incassati, su sei interpellati. Sicuri quelli di Fabregas e Pioli, poi il contatto con Valverde, il tentativo per Emery e l’idea De Zerbi (più la chiacchierata con Farioli). I Friedkin scansati da tutti. Non da Gian Piero Sesto (nemmeno più Quarto … ). Che comunque si è negato, lui sì, alla Juve, perché impegnatosi con l’attuale senior advisor che, all’epoca ancora allenatore, lo ha pressato da gennaio. Da panchina a panchina. La proprietà, fanno sapere da Trigoria, non era al corrente dell’iniziativa. […] «Se non mi ascoltano, mi faccio da parte». Aut aut rischioso, anche se l’exit strategy c’è: la Figc, non da tecnico. I Friedkin gli hanno consegnato le chiavi di Trigoria nonostante fosse al debutto da manager. Ha scelto lui Massara, lo staff medico e l’allenatore. E annunciato il ritorno di Totti che per ora non è ufficiale. Primi passi incerti, dunque, nel nuovo ruolo. I tifosi, intanto, ricordano l’incoronazione di Gian Piero nel giorno della presentazione: «È stato scelto lui tra tanti nomi perché sono convinto che la Roma abbia bisogno di una personalità forte, di un allenatore che non si accontenta mai, che è sempre sul pezzo, che non gli sta mai bene niente, che vuole migliorare la squadra e il singolo. Di questo ha bisogno la Roma per diventare grande. E io sarò vicino a lui. A sostenerlo». Parola di Ranieri. Che domani, a Trigoria, si confronterà con Gasperini. De visu.

(Corsera)

Caos Roma, domani faccia a faccia Ranieri-Gasp

Domani è il giorno del confronto. Claudio Ranieri a Trigoria incontrerà Gian Piero Gasperini, dopo il fine settimana di riposo. […] La guerra ormai dichiarata tra i due ha di sicuro prodotto una conseguenza: il forte disappunto dei Friedkin, assai delusi per una vicenda che avrebbero voluto gestire senza le luci della ribalta. […] Giovedì l’attacco frontale al mercato delle ultime due stagioni, venerdì la replica durissima di Ranieri. Tutto molto lontano dal modus operandi dei Friedkin, abituati al basso profilo. La domanda è: Ranieri ha parlato a nome proprio o per conto della proprietà? L’attacco non era studiato a tavolino, questo si può dire. Ma Ranieri è uomo troppo navigato per esprimere concetti – almeno alcuni di questi – che non rispondano al pensiero dei Friedkin. E si può aggiungere che la proprietà non ha gradito le continue accuse di Gasp lungo la stagione. […] Come finirà? Al di là del confronto di domani – tanti i temi sul tavolo, non ultimo la gestione degli infortunati -, il bivio è chiaro: o resta Gasperini, o vanno via sia Ranieri sia il d.s. Massara. «Se non sarò interpellato, me ne andrò», ha detto Ranieri venerdì. Lui che un anno fa disse no alla Nazionale, chissà come si comporterebbe oggi di fronte a una nuova chiamata della Figc.

(Corsera)

Da Vaz a Zaragoza, quanti dimenticati

C’è una Roma (quasi) invisibile, lo dicono i numeri, leggibili dalle partite di campionato. Sì, di campionato, perché la Coppa che la squadra di Gasp ha vissuto fino a marzo, escludendo agli ottavi di finale con il Bologna, ha avuto un senso e un valore diversi, a detta dello stesso tecnico, che non si è mai schierato a favore della qualificazione diretta alla seconda fase ma avrebbe giocato volentieri pure il playoff. La Roma ha fatto una scelta fin dall’inizio, e Gasp lo ha ribadito più volte: «la priorità è il campionato». E in campionato, appunto, hanno giocato i suoi, nella prima fase europea abbiamo visto qualche alternativa in più, come El Aynaoui, che ha giocato otto partite nell’undici su nove. La distinzione tra riserve e titolari è stata netta. Per Gasp non esiste turnover, la seconda scelta è stata solo, o quasi sempre, figlia dell’emergenza. Da gennaio in poi, questo è stato ancor più chiaro. […] Ad esempio, uno come Pisilli, che è finito anche in Nazionale, ha scoperto le sue potenzialità solo da gennaio in poi, quando è stato a un passo dal Genoa, trattenuto per le difficoltà nel poterlo rimpiazzare e per la partenza verso la Coppa d’Africa di El Aynaoui. Niccolò da escluso eccellente (solo 48 minuti nel girone di andata) a riscoperta. L’esperimento non ha funzionato con gli altri, in parte la stessa sorte l’ha vissuta Ghilardi, che Gasp ha scelto come titolare solo otto volte su trentadue partite di campionato. […] Un turnover più scientifico, forse, avrebbe fatto bene proprio ai titolari, che sarebbero andati incontro a meno rischi infortuni e/o squalifiche. […] Sono discorsi tecnici ed è giusto che sia Gasp a metterci la faccia, la Roma i punti li ha fatti e magari ha ragione lui, ma come facciamo a sapere come sarebbero andate le cose con una gestione diversa? Il dibattito è aperto. […] Da gennaio in poi, questa situazione si è palesata in maniera più chiara: Venturino è sparito dopo la sfida con il Genoa, cioè l’unica partita da titolare in cui è stato impiegato. Vaz non è mai sceso in campo nell’undici, lui ha davanti un mostro sacro come Malen, che anche contro il Pisa, è rimasto in campo per quasi ottanta minuti e il francese utilizzato solo nel finale, dopo che qualcosa aveva fatto vedere contro il Lecce e con il Bologna nel ritorno degli ottavi di Coppa. Per non parlare poi di Zaragoza, evidente equivoco per Gasperini e per lo stesso Massara. Un abbaglio colossale, a quanto pare. […] Venerdì Gasp gli ha preferitoEl Shaarawy prima e Venturino dopo. Cristante e Koné solo ora hanno una vera alternativa, ovvero Pisilli, mentreEl Aynaoui, uno degli investimenti dei Friedkin, c’è e non c’è. Poi ci sono i prestiti, che derubrichiamo come fallimenti, ovvero Tsimikas, Ferguson e fino a gennaio, Bailey, che sono solo occasioni perse. A costo zero.

(Il Messaggero)

Pellegrini ko un mese, torna nel derby. Wesley sta meglio ma i medici frenano

Pellegrini si ferma ancora. «Lesione al flessore della coscia destra», questa la comunicazione del club dopo gli esami strumentali. Tempi di recupero di circa quattro settimane e rientro possibile tra la trasferta di Parma e il derby. Una doccia fredda per Lorenzo che nel miglior momento della sua stagione è costretto allo stop forzato. Si tratta della diciassettesima lesione muscolare per i giocatori della Roma (seconda per Pellegrini), un numero che per i più scaramantici non porta fortuna e
che evidenzia ancora una volta la fragilità dei componenti della rosa giallorossa. Fuori per problemi più o meno simili a quelli del numero sette ci sono anche Mancini, Wesley e Koné. […] Addirittura, si aspettava il terzino nella lista dei convocati già venerdì contro il Pisa ma è stato frenato dallo staff medico.
[…] Le sue condizioni migliorano (ieri era presente a Trigoria nonostante il giorno di riposo) ma anche il medico della nazionale brasiliana e il suo preparatore personale gli hanno consigliato di non accelerare per evitare ricadute. […] La partita contro l’Atalanta sarà senza dubbio un crocevia stagionale. […] Per questo il tecnico vuole recuperare i migliori. Verso la via del recupero anche Koné che ha voglia di tornare in mezzo al campo. Lo stesso discorso vale per Mancini uscito per un infortunio nel match di Pasqua contro l’Inter. […] C’è anche Dybala che freme e vorrebbe tornare sabato, ma per lui i tempi rischiano di essere leggermente più lunghi. Ha iniziato a lavorare sul campo ma la data cerchiata sul calendario è quella del 25 aprile. giorno della sfida col Bologna. Ai box anche Dovbyk che nei prossimi giorni effettuerà una nuova risonanza magnetica: l’obiettivo è cercare di esserci per le ultime di campionato. […]

(Il Messaggero)