Roma innocua: contro il Napoli i dati di XG, tiri e distanza dalla porta peggiore della stagione

LAROMA24.IT – Come con Inter e Milan, la Roma subisce un gol durante il primo tempo e non riesce a segnare. Al contrario di quanto visto con Inter e Milan, però, ieri sera per la Roma non c’è neanche il sapore, in parte consolatorio, del rimpianto finale, se non per quel tiro di Baldanzi.

15 erano stati i tiri effettuati contro l’Inter, di cui 5 in porta, tra cui non compare, ad esempio, il pallone alzato oltre la traversa da Dovbyk da distanza ravvicinata, per citarne una. 19 contro il Milan, sempre 5 quelli dentro lo specchio, compreso stavolta il rigore di Dybala. Appena 8, invece, le conclusioni totalizzate ieri, di cui appena 2 all’interno dei pali difesi senza particolari sforzi da Milinkovic Savic. Entrambi i dati sono i più bassi dell’intera stagione romanista che, nella peggiore delle ipotesi, aveva calciato 8 volte contro la Fiorentina ma in quel caso il conteggio di quelli finiti in porta arrivava almeno a 3. Anche la distanza media dei tiri effettuati aiuta a rappresentare le difficoltà che ha avuto la formazione di Gasperini a perforare la struttura difensiva del Napoli: 20 metri è la distanza, in media, da cui la Roma ha calciato in porta, la più alta di tutta la stagione. Era stata di 14,4 contro l’Inter, quando era risultata pericolosa spesso su palla inattiva, di 17,2 metri nella sfida col Milan.

E a completare il quadro anche l’ormai famigerato dato di expected goal conferma quanto la Roma sia risultata innocua ieri. 0,6 è il dato più basso tra tutte le 18 gare stagionali fin qui disputate, tra campionato e Europa League, contro l’1,33 totalizzato dal Napoli ieri all’Olimpico. Contro Nizza, Midtjylland e Pisa, i punteggi fin qui più bassi della stagione, il calcolo si era fermato a 0,8.

Instagram, Bove ricorda il malore di un anno fa: “Oggi lo celebro, dà un senso a quello che accade” (FOTO)

Edoardo Bove ha ricordato su Instagram il malore accusato un anno fa durante un Fiorentina-Inter. Il centrocampista ha pubblicato sul proprio profilo ufficiale una sua foto scattata durante una festa accompagnata dalla frase: “1 dicembre 2025. Un anno fa questo giorno ha cambiato un pochino di cose. Oggi lo celebro, perché mi ha permesso di crescere, non mi ha tolto la gioia di sorridere e mi ha spinto a dare un senso a quello che accade“.

ROMA-NAPOLI: le pagelle. SVILAR “Solo e male accompagnato” 6.5 – HERMOSO “Difensore a tutto campo” 6.5 – KONE “Ecco come si formano le valanghe” 5

LAROMA24.IT – Che peccato. L’occasione era ghiotta e il primo tempo di oggi grida vendetta. Non solo quello, certo, ma nei primi 45′ i giallorossi hanno offerto una delle prestazioni peggiori della stagione. Nel secondo tempo qualcosa in più, forse anche grazie all’atteggiamento attendista dei partenopei. Sfuma la vetta, almeno per ora, e per riguadagnarla servirà tutt’altra Roma. Tanto timore, poca qualità nelle giocate, qualche scelta dubbia di Gasperini. I migliori sono stati Svilar ed Hermoso, non hanno sfigurato Ndicka, Pellegrini e Baldanzi: troppo poco, soprattutto per l’importanza del match. Negative le prestazioni di Koné, Soulé, Dybala e Bailey, fra i peggiori.

SVILAR 6.5 – Fa quello che può. Sul gol deve arrendersi, su Lang si oppone con la solita reattività. Solo e male accompagnato.

MANCINI 5.5 – Il mismatch con Lang è evidente. Non lo prende mai, ma non è che con Hojlund vada meglio. In ritardo.

NDICKA 6 – Lucido, legge in anticipo qualche situazione e risolve i problemi causati dal passo degli avversari. Lucido.

HERMOSO 6.5 – Il migliore dietro e in generale tra i più positivi. Regge bene e difende a tutto campo, anche oltre il proprio orticello.

CELIK 5.5 – Oggi di spazio per spingere ce n’è poco e la qualità delle giocate non è all’altezza.

CRISTANTE 5.5 – Giornata no per il numero 4. Sbaglia tanto, con e senza palla. Dopo l’ennesimo appoggio sbagliato, lascia il campo. Appannato. DAL 62′ EL AYNAOUI 6 – Senza strafare, ma è evidente la differenza di pulizia nelle giocate rispetto ai due compagni di reparto. Ordinato.

KONE 5 – Tanta confusione, tanta incertezza, soprattutto nel primo tempo. Tentenna una volta di troppo e perde la palla che dà il via alla valanga che porta al gol di Neres. Ecco come si formano le valanghe.

WESLEY 5.5 – Ci prova in continuazione, ma sbatte sempre sul muro della difesa azzurra. Cross e passaggi non all’altezza delle altre prestazioni. DALL’82’ EL SHAARAWY 5.5 – Quasi sempre addosso all’avversario, mai nel vivo del gioco.

SOULE 5 – Non si accende mai. In difficoltà dall’inizio alla fine, costringe Gasperini al cambio. Fuori dal match. DAL 62′ DYBALA 5 – Tale e quale show: imita alla perfezione il compagno argentino. Sempre anticipato, tanti errori, non punge mai. Si vede per un flash, il passaggio per Baldanzi: troppo, troppo poco.

PELLEGRINI 6 – Tiene vivo l’attacco della Roma praticamente da solo. Cerca connessioni con Wesley, si propone davanti e si fa vedere dietro. Tante scintille, ma per la fiamma servono anche altri elementi. DALL’80’ BAILEY 5 – 16′ di nulla. Idee poche e la palla sembra scottargli tra i piedi.

FERGUSON 5 – Beukema gli lascia pochissimo spazio di manovra e lui non riesce a far valere la propria fisicità. Timido. DAL 45′ BALDANZI 6 – A sorpresa Gasperini lo manda in campo quando c’è da ribaltare il risultato, lui guarda tanti palloni finire sul fondo, poi sfiora il gol trasformando uno dei pochi passaggi giocabili.

GASPERINI 5 – Sono diverse le cose che lasciano perplessi, una su tutte la gestione della punta: inizia con Ferguson, poi quando c’è da pareggiare toglie l’unica punta di peso a disposizione mettendo Baldanzi. Lanci lunghi nel vuoto e cross ben oltre le teste del numero 35 e Dybala. Con il passare dei minuti le prova tutte, ma nessuna scelta risulta vincente. Incartato.

Serie A, Milan-Lazio 1-0: decide un gol di Leao a inizio ripresa. Polemiche furenti per un rigore non assegnato agli ospiti

È terminato l’anticipo di sabato sera fra Milan e Lazio. Hanno vinto i rossoneri per 1-0, grazie alla rete siglata da Rafael Leao a inizio ripresa. Finale nervosissimo, con un check per un tocco di braccio di Pavlovic: l’arbitro ha deciso di non assegnare il rigore per un fallo in attacco precedente al tocco. Espulso Allegri per proteste nelle discussioni che hanno preceduto il check al monitor.

Idea Fifa: fuori 2 minuti chi chiede intervento medico

Come deterrente per le perdite di tempo, la Fifa sta pensando di introdurre una nuova norma: l’obbligo di restare fuori dal campo per due minuti per chi chiede l’intervento dello staff medico per un presunto infortunio. A parlarne è stato Pierluigi Collina, responsabile arbitri Fifa, in un’intervista alla radio qatariota “Al Kass”, citata da “Al Jaazera”. La nuova norma, infatti, sarà sperimentata nella Coppa d’Arabia dall’1 al 18 dicembre in Qatar. L’obiettivo è scoraggiare i simulatori perchè costringerebbero la propria squadra a giocare in dieci per due minuti, a meno che l’avversario responsabile del fallo non venga ammonito o espulso o se si tratta del portiere. La Fifa starebbe valutando anche altre misure per velocizzare il ritmo delle partite, come gli 8 secondi concessi al portiere per rimettere in gioco la palla, pena un Calcio d’angolo contro. Una norma sperimentata con successo ai recenti Mondiali Under 17, dove gli arbitri non si sono mai trovati nella condizione di sanzionare i portieri.

(AGI)

Juventus-Cagliari 2-1: decide Yıldız. Vlahovic esce per infortunio, a rischio per il match con la Roma

La Juventus torna alla vittoria, e lo fa davanti al proprio pubblico: 2-1 contro il Cagliari. Decisiva la doppietta di Yıldız: i bianconeri erano passati in svantaggio per il gol di Esposito, ma il turco ha prima pareggiato i conti, poi ribaltato il risultato. Intanto, problema fisico per Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo è stato costretto a lasciare il campo attorno alla mezz’ora di gioco di Juventus-Cagliari dopo una smorfia di dolore a seguito di un tiro. Il serbo è a rischio per la gara contro la Roma del 20 dicembre.

ROMA-MIDTJYLLAND 2-1: i giallorossi superano i danesi e raggiungono quota 9 punti (FOTO e VIDEO)

Torna l’Europa League e la Roma risponde presente. All’Olimpico, la squadra di Gian Piero Gasperini batte 2-1 il Midtjylland, capolista del girone, grazie alle reti di Neil El Aynaoui in avvio e di Stephan El Shaarawy nel finale. Per l’occasione il tecnico ha lanciato Ghilardi dall’inizio in difesa e ha ritrovato Dybala titolare dopo l’infortunio, ma la serata è stata macchiata dal problema fisico occorso a Koné. Nel finale, il gol di Paulinho ha tenuto viva la gara fino all’ultimo, ma i giallorossi portano a casa tre punti fondamentali.

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IL TABELLINO

ROMA: Svilar; Ghilardi, Mancini, Ndicka; Celik (78′ Tsimikas), El Aynaoui, Koné (27′ Cristante), Wesley; Soulé (62′ Ferguson), Pellegrini (62′ El Shaarawy); Dybala (78′ Bailey).
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensch, Cristante, Ferguson, Tsimikas, Hermoso, Ziolkowski, Bailey, Pisilli, El Shaarawy.
All.: Gasperini.

MIDTJYLLAND: Olafsson; Diao, Erlic, Bech Sorensen; Mbabu, Bak (67′ Paulinho), Bravo (46′ Brumado), Billing, Castillo (60′ Byskov); Gogorza (46′ Osorio), Franculino (75′ Simsir).
A disp.: Lossl, Ugboh, Han-beom, Paulinho, Dani Silva, Djabi, Byskov, Osorio, Simsir, Etim, Brumado, Cho Gue-sung.
All.: Tullberg.

Arbitro: Dabanovic. Assistenti: Jovanovic-Todorovic. IV Uomo: Boskovic. VAR: Tiago Martins. AVAR. Soren Storks.

Marcatori: El Aynaoui 7′, El Shaarawy 83′, Paulinho 86′.

Ammonizioni: Cristante 52′, Osorio 75′, Erlic 80′, Bech Sorensen 85′, Mancini 89′.

LA CRONACA DELLA PARTITA

PREPARTITA

18.19 – Roma in campo per il riscaldamento:

17.47 – Anche la Roma annuncia le scelte di Gasperini:

17.35 – Ufficiali le formazioni, come comunicato dall’Uefa. Roma in campo così: Svilar; Ghilardi, Mancini, Ndicka; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Dybala.

17.25 – Nuovi aggiornamenti sul fronte formazione: secondo Angelo Mangiante di Sky Sport Dybala giocherà titolare:

17.20 – Tutto pronto all’Olimpico:

Mondiale U17, Brasile-Italia 2-4 d.c.r.: terzo posto per gli Azzurri! 81′ minuti per Arena, 89′ per Maccaroni

L’Italia Under 17 è arrivata terza ai Mondiali. Gli Azzurrini hanno battuto il Brasile ai calci di rigore. I due giallorossi Maccaroni e Arena sono rimasti in campo rispettivamente 89′ e 81′ minuti, dopo aver iniziato dal 1′ nel 4-3-3 del c.t. Favo. L’Italia ha vinto 2-4 dopo i calci di rigore e ha così conquistato il terzo posto.

Calciomercato Roma: Chivu sogna Koné. Per i giallorossi è incedibile a gennaio e vale 50-60 milioni

La Roma considera Manu Koné un giocatore dal valore di circa 50-60 milioni di euro. Secondo quanto riferito da Eleonora Trotta su X, infatti, Chivu continua a chiedere all’Inter un centrocampista di rottura e il suo sogno è proprio il francese della Roma, considerato però incedibile per gennaio. Per i giallorossi Koné, apprezzato anche all’estero e non solo a Milano, vale fra i 50 e i 60 milioni di euro.