Dybala ci prova, Hermoso migliora

IL TEMPO (G. TURCHETTA) – Dybala ci prova. Dopo il giorno libero concesso da Gasperini, la Roma si ritrova oggi a Trigoria per iniziare a preparare la sfida con il Napoli. Il tecnico spera di riabbracciare la Joya, che vuole essere a disposizione domenica dopo essersi fermato per l’infiammazione al ginocchio. Verso il ritorno in gruppo anche Vaz, la cui lesione al soleo è meno grave del previsto e Hermoso, assente con il Cagliari per una contusione al piede. Da valutare, poi, la situazione di Ferguson, fermo ai box da un paio di settimane per l’ennesimo fastidio alla caviglia. Migliorano le condizioni di Koné. L’obiettivo, tutt’altro che semplice, è quello di strappare una convocazione per domenica.

Roma si gode Malen: Gasp ha il suo nove

IL TEMPO (L. PES) – Tutti pazzi per Malen. La doppietta dell’olandese che ha deciso il match contro il Cagliari ha mandato in estasi i tifosi giallorossi che dopo mesi di difficoltà nel trovare una punta, ora si godono le giocate del nuovo numero quattordici. Non solo gol, però, per lui. Movimenti, partecipazione alla manovra e tanti tocchi dentro l’area di rigore. Un attaccante completo, che sa rifinire e dettare i tempi del reparto offrendo sempre una soluzione alla squadra. Una sorpresa per tanti, forse, ma non per Gasperini, che già alla vigilia del suo arrivo l’aveva individuato come rinforzo ideale per un attacco senza acuti. E già dopo i primi allenamenti il tecnico di Grugliasco se ne è innamorato. Una varietà di colpi che per Gasp sono oro colato dopo mesi difficili alla ricerca della soluzione migliore per fare gol. Malen ne ha fatti tre nelle sue prime quattro presenze con la Roma, una media da bomber di razza che ora servirà anche nei big match contro Napoli e Juve, decisivi per la corsa alla Champions. Ma anche quando non ha segnato, l’ex Aston Villa ha sempre dato la sensazione di essere pericoloso, anche nella spenta serata di Udine dove ha sofferto di solitudine come tanti suoi predecessori. I paragoni, ovviamente, già si sprecano ma Donyell ha le spalle larghe e una carriera in squadre importanti che di certo non gli faranno montare la testa. Il tecnico lo aspettava da tempo e ora può goderselo, cercando di innescarlo nei modi più efficaci possibili. Già nella serata dell’Olimpico contro il Cagliari ha dimostrato due assaggi del suo repertorio. Per questo i giallorossi possono guardare al futuro con maggiore fiducia, sperando di recuperare altri elementi che possano aumentare il potenziale offensivo.
Contro i sardi si è visto anche Zaragoza. Mezz’ora di lampi e giocate di fino che ben tratteggiano le caratteristiche del giocatore. Tanto lavoro per l’allenatore che dovrà renderlo più concreto e performante ma velocità e tecnica di base sono da giocatore che può incidere nei novanta minuti. I margini di crescita sembrano davvero importanti. L’obiettivo è anche ritrovare, in attesa di Dybala, la miglior condizione di Soulé che da qualche settimana convive con una lieve forma di pubalgia che ne sta limitando la produttività. Un solo gol nel 2026 per l’argentino che continua a giocare praticamente sempre. Anche lui è un’arma cruciale per l’attacco di Gasperini che intanto, però, si coccola il suo centravanti.

Assalto alle grandi

Adesso ci si è messo anche Gasp: “Malen? Mi ricorda Vialli”. Già, ma quale? Quello esile, veloce e scattante della Cremonese e della Sampdoria o quello più potente fisicamente del periodo juventino? Il paragone divertito del tecnico post-partita ha aperto il vaso di Pandora. Di certo ieri, tra radio e social alla voce confronti illustri, c’è chi ha scomodato Henry, altri le movenze di Muriel, altri ancora la capacità di giocare sul fuorigioco di Pippo Inzaghi. Quale sia il raffronto giusto, una cosa è chiara: la Roma ha fatto veramente un bell’acquisto. Sono finalmente alle spalle i tempi quando bisognava sacrificare Dybala o Baldanzi come falsi nove o schierare Dovbyk e Ferguson che, nonostante l’impegno, mal si sposano con quello che ha in mente Gasperini. Perché è inutile girarci intorno: Malen, rispetto agli altri, incarna l’attaccante con le caratteristiche che voleva il tecnico. Donny, come è stato ribattezzato a Trigoria, regala infatti sempre e costantemente una sensazione di pericolosità. Malen ha quella qualità che piace tanto a Gasperini: non aspetta fermo il pallone. Che lo abbia o meno, è sempre in movimento. Viene incontro, detta il passaggio in profondità, è abile nello smarcarsi non spalle alla porta ma soprattutto spostandosi sul taglio, sfruttando la potenza che ha che lo fa attaccare bene la profondità e lo rende letale. E poi, cosa non secondaria, tira in porta. […] Certo, se Malen è come Vialli, bisognerebbe trovare nella rosa il Mancini di turno. E non Gianluca. Chi somiglia all’ex ct con i scarpini ai piedi è certamente Dybala. E qualcosa, anzi più di qualcosa si è visto in Torino-Roma, giorno del debutto in Serie A dell’olandese. I due parlano la stessa lingua, si cercano, si trovano e il recupero di Paulo, proprio in quest’ottica, potrebbe regalare ancora più sprint. L’assalto alle grandi, se la difesa si conferma inossidabile come accaduto finora, passa per il salto di qualità dell’attacco. […]

(Il Messaggero)

Si rivede Vaz, Joya in attesa. Ritorno di Totti: il nodo è il ruolo

Archiviato il giorno di riposo, da oggi la Roma torna a fare sul serio. Appuntamento nel pomeriggio a Trigoria per iniziare a preparare il big match di domenica contro il Napoli, snodo cruciale per la corsa alla Champions League. L’emergenza ancora non è finita ma arriva la prima buona notizia dall’infermeria. Vaz oggi tornerà ad allenarsi con il resto del gruppo dopo aver smaltito la lesione al soleo. Attesa per Dybala, il dolore al ginocchio è diminuito e punta a tomare tra i convocati. Stesso discorso per Hermoso che ha saltato la partita contro il Cagliari a causa di un duro colpo sul collo del piede sinistro, tra oggi e domani proverà ad allenarsi con il resto dei compagni. Verso il forfait Koné, Ferguson ed El Shaarawy. Uscito acciaccato Wesley che ha subito un colpo sul ginocchio sinistro, applicata una fasciatura ma le sue condizioni non preoccupano. Il tecnico da oggi inizierà a studiare le soluzioni per arginare il Napoli, da non escludere un’altra maglia da titolare per Pisilli dopo la bella prestazione di lunedì. Nel frattempo, continuano i contatti tra i Friedkin e Totti. Il ritorno a Trigoria si avvicina pian piano, ma resta il nodo sul ruolo. Non c’è fretta di trovare un accordo e le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni.

(Il Messaggero)

Malen da Champions: il bomber che mancava. Impatto da sogno e un futuro a Roma

Tutti per Malen, Malen per tutti. Nel calcio spirito di gruppo e motivazione sono paroline magiche che stavolta, più di altre volte, hanno un significato preciso se riferite al centravanti olandese e alla Roma di Gian Piero Gasperini: vuol dire che attorno a questo centravanti vero è pronta a stringersi la squadra e lo stesso attaccante, a sua volta, è pronto a premiare a suon di gol gli sforzi dei compagni. Succede con Donyell, detto “Don” a Trigoria, quasi con quella reverenza che si deve ai lupi d’area di rigore venuti da lontano. E lui, il numero nove giallorosso originario del Suriname, si è preso già la piazza giallorossa, spazzando via i nomi altisonanti del mercato di gennaio, da Raspadori a Zirkzee, da protagonista assoluto in un ruolo di finalizzatore che dalla scorsa estate non ha avuto padroni dopo i ripetuti test con Dovbyk Ferguson e i vari falsi nove che si sono alternati li davanti. Con 3 gol nelle prime 4 partite da titolare in Serie A ha già eguagliato un certo Gabriel Omar
Batistuta e ha fatto meglio di bomber di rango e storici come Romelu Lukaku, Edin Dzeko, Vincenzo Montella, Abel Balbo e Roberto Pruzzo. […] Ecco perché è un Donyell da Champions, grazie ai suoi movimenti in profondità (che hanno disorientato il Cagliari all’Olimpico), il tiro come ossessione e la freddezza sottoporta con doti di rapinatore d’area (come ha dimostrato il bis contro i sardi). E ora l’olandese, chiama a raccolta i compagni e in particolare gli altri due talenti giallorossi Dybala e Soulé, per vincere il primo big match stagionale domenica contro il Napoli. Paulo in settimana dovrebbe tornare in gruppo per formare il miglior tridente possibile all’esame Conte, proprio a trazione Malen. Rimplanti All’Aston Villa, manco a dirlo, già è tutto un ribollire di rabbia e rimpianti dopo la partenza di Malen. Se il centravanti sta entusiasmando nella Capitale, il giamaicano Bailey tornato dal prestito a Birmingham è criticatissimo dai tifosi che rivorrebbero invece indietro l’olandese. Ma Donyell sarà riscattato a fine stagione in un modo o nell’altro. È stato preso in prestito oneroso per due milioni di euro fino a giugno con diritto di riscatto fissato a 25, che diventerà di fatto obbligo al verificarsi di due condizioni: che la Roma si qualifichi in Champions o in Europa League e che lui, Malen, dispuți almeno la metà delle partite in questi mesi. Un fatto che può già definirsi scontato, visto com’è stato impattante il suo arrivo in giallorosso e considerato come il centravanti affronta sempre le sue sfide: in silenzio ma con tanta concretezza. Per lui, finora, hanno parlato i gol.

(gasport)

Uomo immagine del club: Totti, il ritorno si avvicina

Pensarlo fuori dalla Roma è stato, per sette lunghi anni, un qualcosa di innaturale. Ora, però, i Friedkin intendono ristabilire la normalità e riportare Francesco Totti a Trigoria. Nelle ultime ore si sono registrati passi avanti importanti con tanto di un accordo economico che sarebbe già pronto e solo da firmare entro la fine della stagione. L’ex capitano ha accettato con entusiasmo. Più che una posizione da direttore tecnico i Friedkin intendono investirlo di una veste più istituzionale e rappresentativa del club. Un po’ come è Javier Zanetti all’Inter. La Roma d’altronde si avvicina al centenario (nel 2027) e alla realizzazione dello stadio di proprietà. Totti continua a essere il simbolo indiscusso della storia del club come ha sottolineato lunedì sera il ds Massara. E quindi il volto ideale della Roma. Lo si è capito anche lunedì sera all’Olimpico, dove Totti è comparso per la seconda volta in meno di un mese dopo che era mancato per quasi tre stagioni intere. Un segnale importante a cui si aggiunge una chiacchierata in tribuna con Claudio Ranieri intercettata da più di un tifoso. Il nodo da sciogliere ora è legato agli altri accordi commerciali che Totti ha stipulato in questi mesi. Per questo il suo inserimento in società potrebbe avvenire inizialmente nella veste di consulente esterno per poi avere una stabilità diversa. La spalla ideale di Ranieri che sta svolgendo un ruolo fondamentale nel ritorno d’amore tra Totti e la Roma proprio a ridosso di San Valentino.

(gasport)

Malenmania: tre reti in quattro match. L’olandese come Batigol

LEGGO (F. BALZANI) – Numeri da AniMalen. E la sensazione è che la Roma abbia trovato quel bomber da Champions che tanto era mancato nel girone d’andata e che si sposa perfettamente col gioco di Gasperini. L’olandese ha strappato applausi convinti dopo la doppietta al Cagliari. Una prestazione che ha fatto impazzire i tifosi romanisti tra meme che lo paragonano a Ronaldo il Fenomeno al boom di magliette vendute nelle ultime 24 ore, mentre quelli dell’Aston Villa lo rimpiangono e chiedono spiegazioni alla società. I numeri d’altronde non mentono. Con 3 gol nelle prime 4 partite ha raggiunto Manfredini e Batistuta in vetta a questa speciale classifica. E superato Lukaku (2 gol), Dzeko, Balbo, Pruzzo e Montella (1 gol). Non nomi normali da queste parti. Così come è felicemente anormale l’impatto di Malen, vera arma in più nella corsa Champions che vedrà i due scontri diretti con Napoli e Juventus nelle prossime tre giornate. Domenica contro gli azzurri, Gasperini recupererà Dybala e spera di avere a disposizione anche Koné. Nel frattempo si gode la crescita di Pisilli e Ghilardi, proprio quest’ultimo da ieri è ufficialmente un giocatore di proprietà della Roma grazie al bonus scattato contro il Cagliari. Chi si avvicina al gran ritorno è Francesco Totti. Osannato all’Olimpico, l’ex capitano avrebbe raggiunto nei giorni scorsi l’accordo economico con i Friedkin. Francesco ha accettato con entusiasmo la proposta della proprietà americana e, a differenza dal passato, si è mostrato meno intransigente sul ruolo. Più una figura alla Zanetti che alla Maldini. Il primo obiettivo dei Friedkin, infatti, è quello di avere un simbolo indiscusso che possa rappresentare la Roma in ogni occasione, centenario in primis.

ORSI: “Malen ti risolve le partite” – TREVISANI: “Non mi aspettavo potesse diventare una punta con queste caratteristiche”

Dopo la vittoria sul Cagliari, nell’etere romano ci celebra Malen, autore della doppietta che ha deciso la sfida. “La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite”, il pensiero di Nando Orsi. Così invece Riccardo Trevisani: “Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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L’unica nota stonata di ieri sera è l’aver chiuso il primo tempo solo con un gol di scarto. La Roma comunque ha dimostrato di stare bene, Malen sta incidendo molto e l’allenatore lo stima. (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

È andato tutto liscio, hai vinto in maniera facile e non hai subito infortuni. Tre punti fondamentali che consentono di agganciare la Juventus. Malen ha fatto quello che generalmente dovrebbero fare gli attaccanti: gol. Totti? L’importante è che il suo ritorno abbia una logica, altrimenti meglio evitare (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite. Gasperini riesce benissimo a valorizzare i giocatori giovani: Ghilardi mi sembra più pronto di Pisilli ma nel loro allenatore trovano un maestro. Vediamo le prossime partite ma Zaragoza ha caratteristiche ottimali per spaccarle. (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

“Malen firma una grande doppietta, il primo gol è qualcosa di davvero notevole dal punto di vista tecnico e qualitativo: molti attaccanti, in quella situazione, calciano forte e centrale, addosso al portiere” (MARIO CORSI,Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7).

“Grande prestazione di Pisilli, ma anche di Ghilardi, questo per dire che Gasperini sta lavorando molto bene sul materiale umano che gli ha fornito la società” (GIANLUCA PIACENTINI, Retesport, 104.2)

“Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – CARMELLINI: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta” – VOCALELLI: “Questo è il mese decisivo”

La Roma di Gian Piero Gasperini, grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus. Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: “E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo”. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen, autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – GAZZETTA DELLO SPORT

Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all’ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi.
E invece no. E’ successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15.
Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l’attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C’era molta curiosità, c’era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all’attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po’ troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia
molto. La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L’olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell’ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall’altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l’esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l’effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c’è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest’anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.

Roma-Cagliari: la moviola dei quotidiani. Marcenaro arbitra bene, giusto non fischiare rigore su Pisilli

La Roma batte il Cagliari 2-0 grazie alla doppietta di Donyell Malen e riaggancia la Juventus al quarto posto. Arbitro della gara, Matteo Marcenaro della sezione di Genova (6.25). Il direttore di gara gestisce bene una partita molto tranquilla, che fila via senza particolari episodi. Unico dubbio su un possibile rigore su Pisilli, ma giusto non averlo fischiato.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 5′ del primo tempo Soulé trova Malen nello spazio, che viene atterrato da
Dossena. Marcenaro estrae il giallo, i giocatori della Roma chiedono il rosso per avere impedito una chiara occasione da gol. Corretta la sanzione, perché l’olandese non ha ancora il possesso della palla e la direzione generale dell’azione propende verso l’esterno. Al 38″ protesta di Pisilli, che cade in area dopo un contrasto con Rodriguez, ma Marcenaro lascia giustamente correre. Match tenuto sotto controllo anche perché non ha proposto situazioni spinose. Comunque, estrae sei gialli.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non una partita indimenticabile per Marcenaro, sembra sempre camminare sulle uova, mai sicuro fino in fondo nelle scelte tecniche e disciplinari, quasi timoroso,
tanto che ha dovuto puntellare la sua partita con ben 32 fischi e addirittura 6 cartellini gialli. Non un bel segnale. Resta un dubbio per un placcaggio di Rodriguez su Pisilli, passato quasi sotto silenzio. Lancio nel cuore dell’area del Cagliari di Cristante per Pisilli, che ha conquistato il vantaggio rispetto a Rodriguez e prova a tagliarlo, il difensore rossoblù saltando arriva con la vita sul collo dell’avversario, franandogli addosso in maniera scomposta. Marcenaro fa proseguire, lo giustificheranno come contatto leggero, ma a centrocampo chiunque fischierebbero fallo, perché in area no?


IL MESSAGGERO – VOTO 6,5

Arbitra bene, sempre nel vivo del gioco, capace di giudicare l’intensità dei contrasti ed abile allo stesso tempo ad utilizzare lo stesso parametro per non spezzettare troppo il gioco.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Fila tutto liscio in Roma-Cagliari, pochi episodi e niente ricorso al VAR. Marcenaro di Genova esce dall’Olimpico senza infamia e senza lode, tiene bene una partita facile. Fischia poco nel primo tempo e estrae cartellini giusti, per Dossena e Palestra. Nella ripresa bisticcio Mazzitelli-Mancini, ne fa le spese solo il romanista. Poi Malen fa ammonire Gaetano e a 9′ dalla fine Zaragoza “spende” il giallo per fermare Palestra vicino al vertice destro dell’area di rigore ma al 43′ stordisce Idrissi che è costretto a farsi ammonire.