Rigore paa Riomma

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Benvenuti al mondo. Grazie per essere sbarcati sul pianeta dei lamentosi e di chi si deve difendere da attacchi insensati. Da ieri sera, per colpa di un arbitro con poco intuito (eufemismo) e di un protocollo VAR che dovrebbe seduta stante chiamare in causa i vertici FIFA e UEFA per defenestrare all’istante tutta l’IFAB e tutti i vertici arbitrali nazionali del mondo, c’è una guerra dialettica e mediatica combattuta da gente che di solito assiste con sarcasmo e con la puzza sotto al naso alle baruffe chiozzotte dei poveri comuni mortali abituati da decenni alle nefandezze arbitrali. Sono quelli che “piangina ancora ti alimenti del gol di Turone?” o i poveri stolti che “contro il Siviglia la partita la potevi chiudere prima degli errori di Taylor. Brutte razze. Recitano una parte che prevede un’alta moralità che non gli appartiene. E peggio ancora giudicano gli altri. Non si sono mai sporcati le mani perché quando gli arbitri erano bravini, le squadre che amano non erano mai al centro di errori penalizzanti. Ora che gli arbitri sono inguardabili e sbagliano senza distinzione, fanno i matti sbraitando e piangendo. Si lamentano o si difendono. Bene accompagnati da quei giornalisti mediocri e sottoni che si danno un tono attingendo dal manuale del bravo cronista che vuole fare strada nel mondo mediatico nazionale. Quelli che “a fine stagione torti e favori si compensano”. Ma che poi dopo la simulazione di Bastoni si riversano sui social per creare engagement e il giorno dopo riempiono cinque pagine di quotidiano. Quei quotidiani che se a subire un torto epocale è una squadra fuori dall’asse Milano-Torino, relegano la protesta sacrosanta a un boxino a pagina venti collocata sotto la pubblicità della crema per le ragadi anali. Eccoli qua, oggi. Tutti schierati. Uno contro l’altro ma uniti dall’ipocrisia che li fa parlare solo ora che sono vittime o che accusati di essere carnefici. Come ci si sente in questi panni? Sono scomodi? Provocano frustrazione? Tranquilli, non vi arrabbiate. A fine stagione torti e favori si compensano.

In the box – @augustociardi

Preston-Watford: Bove torna in campo a distanza di un anno e mezzo (FOTO)

Bellissima notizia per quanto riguarda Edoardo Bove. Il centrocampista classe 2002 è entrato al minuto 86 della sfida tra Preston e Watford, sancendo il suo ritorno in campo a distanza di circa un anno e mezzo dal malore che lo aveva colpito durante il match tra Fiorentina ed Inter. L’ex Roma è stato celebrato dalla pagina degli Hornets.

Serie A, Modric salva il Milan: i rossoneri battono 1-2 il Pisa e vanno a +7 sulla Roma

Il Milan rischia ma porta a casa i 3 punti sul campo del Pisa. I rossoneri vincono 1-2 all’Arena Garibaldi e aumentano il divario con il quinto posto occupato dalla Roma. Al gol di Loftus Cheek aveva risposto Loyola. A 5 dalla fine però, è Luka Modric a regalare la vittoria a Massimiliano Allegri. Al 92′ espulso Rabiot per proteste. Milan ora a 53 punti in classifica a -5 dall’Inter capolista che giocherà domani contro la Juventus. Pisa che invece resta all’ultimo posto in classifica a – dalla zona salvezza.

Siamo Donny

È il gioco cult di Carnevale, e sta impazzando sui social, nelle radio, nei bar e negli uffici anche oltre i confini della Capitale. Si chiama “A chi somiglia?” e ha come protagonista, unico e assoluto, Donny Malen, il nuovo centravanti della Roma. Se lo stanno chiedendo gli addetti ai lavori e i tifosi di qualsiasi squadra: ma ‘sto olandese, a chi somiglia? Decine e decine le risposte, talune assolutamente pittoresche e/o non credibili, partorite non (solo) per il suo aspetto fisico, faccia e fattezze incluse, ma (soprattutto) per le sue caratteristiche tecniche, e pure tattiche. Gian Piero Gasperini, il suo allenatore, tra una coccola e l’altra in diretta Tv l’ha paragonato a Gianluca Vialli. E non poteva fargli un complimento migliore. Sono davvero in tanti, però, quelli che, specie sui social, lo hanno accostato a Ronaldo il Fenomeno: resta, però, da capire se più per una questione di faccia che di piedi. Prima di cadere nella tentazione di elencare tutto e tutti è meglio cambiare registro e occuparsi di ciò che è realmente il calciatore Malen. E’ un centravanti completo, si può dire? Uno che abbina notevoli qualità tecniche a doti atletiche di primissima fascia. Il gol segnato al Cagliari nel primo tempo racchiude tutto questo. Magia di un gol bello come il sole e pure di un goleador che riscalda i cuori della gente romanista. Già, Don Malen. Nulla di sacro, per carità. E neppure di blasfemo. Ma, volendo esagerare, un degno ministro laico di una fede chiamata Roma. Tornando seri, l’olandese ha un pregio che appartiene soltanto ai grandi attaccanti: la postura. Che gli permette di trovarsi sempre con la posizione del corpo giusta per mettersi in moto e soprattutto per sfruttare al meglio il suggerimento del compagno. Il suo primo controllo, così, diventa letale. Gli fa guadagnare un tempo di gioco e spiazza le difese del suo
avversario diretto. In altre parole, Don Malen sa sistematicamente farsi trovare al posto giusto nel modo giusto al momento giusto. […]

(corsport)

Coppa Italia: la baby Roma sfida il Parma

Dentro o fuori. In novanta minuti o forse qualcosa di più. La baby Roma torna in campo oggi al Tre Fontane per sfidare il Parma nei quarti di finale di Coppa
Italia
: chi vince stacca il pass per la semifinale contro la vincente di Inter-Juventus. La squadra di Guidi somiglia molto a quella di Gasperini. Basta vedere il modulo utilizzato, ma anche i numeri della difesa, la migliore del circuito. La presenza di Arena é un rebus. La decisione spetta a Gasperini, che ha inglobato il ragazzo in prima squadra, facendolo esordire in campionato contro il Cagliari. Allenamento a
Trigoria o minuti nelle gambe in Primavera? Le probabilità, proprio perché si gioca di mercoledì, proiettano Antonio in campo all’Eur. Da titolare. Roma-Parma non ha una copertura televisiva, quindi sarà trasmessa in diretta sul canale YouTube della Roma.

(corsport)

Test Dybala: ora vuole il Napoli

Trigoria si è fermata solo in apparenza. Ieri il gruppo ha tirato il fiato dopo la
vittoria netta e convincente contro il Cagliari, una di quelle che lasciano scorie positive nello spogliatoio e nella testa. Oggi però è già di nuovo vigilia emotiva, di quelle che scaldano l’ambiente e alzano il volume dell’attesa. Il nome cerchiato in rosso è uno solo: Dybala. Riposo per tutti, o quasi. Perché Paulo non si è mai davvero fermato. L’infiammazione al ginocchio sinistro è ormai alle spalle, praticamente sparita, e da una settimana l’argentino lavora individualmente in campo, aumentando giorno dopo giorno carichi e intensità. Ora il passo decisivo: il test con il gruppo, già oggi pomeriggio. Un segnale chiaro, fortissimo. Dybala vuole esserci contro il Napoli. Non un semplice desiderio, ma una missione personale. La Roma aspetta, trattiene il fiato, spera. E non è l’unico fronte caldo. C’è Hermoso, che sta lasciandosi alle spalle la forte contusione al piede e spinge per rientrare nella battaglia più delicata. C’è soprattutto Koné, che sta forzando i tempi con una determinazione che ricorda una storia già vissuta. Dieci giorni di anticipo sul recupero previsto non sono un dettaglio, sono un messaggio. […] Il quadro si completa con una speranza in più: Vaz. Oggi potrebbe tornare in campo per riprendere il lavoro dopo la piccola lesione che lo ha costretto a saltare il Cagliari. Un rientro graduale, ma prezioso, in una settimana che profuma di big match e scelte delicate. La Roma osserva, conta i giorni, misura le sensazioni. Il Napoli incombe, e allora ogni recupero pesa come un gol, ogni passo avanti vale doppio. Oggi non è solo un allenamento: è un crocevia. Per Dybala, per chi stringe i denti, per una squadra che ha ritrovato slancio e ora vuole presentarsi all’appuntamento più atteso con tutte le carte migliori in mano. L’attesa è finita. Ora parla il campo.

(corsport)

Malen, la scelta di Gasp

Ha voluto proprio lui, il Gasp: Donyell Malen. Lo aveva individuato, lo ha suggerito, ha bocciato tutti gli altri centravanti che aveva alla Roma aspettando questo ragazzo olandese. Se l’inizio di un’avventura conta qualcosa, non si può certo dire che il tecnico giallorosso avesse visto male. Già, perché Malen è entrato subito dentro il calcio italiano e dentro la nuova squadra. La sua capacità di adattarsi a una realtà per lui sconosciuta è stata sorprendente: un gol al debutto contro il Torino e poi, dopo due partite senza reti, la doppietta che ha piegato il Cagliari. Ma non sono solo i gol di Malen ad avere convinto. Sono piaciute subito la tecnica, la capacità di liberarsi e di trovare spazi, la predisposizione al dialogo con i compagni. Qualità che conoscevamo, ma che in Serie A hanno fatto subito la differenza. Gasperini lo ha paragonato a Vialli. Per caratteristiche, pensiamo, e non per valore. Un bel confronto, anche azzeccato se parliamo del Gianluca della Samp, quello quello più agile e meno potente, più brillante e meno muscolare. E lui, Malen, il centravanti ideale di Gasperini. Non Dovbyk, non Ferguson.

(gasport)