I VOTI DEGLI ALTRI – Malen “Sontuoso”, Pisilli “Giù il cappello”. Ndicka “Tornato il vero Evan”

La Roma batte il Cagliari 2-0 e si rimette in scia della Juventus, bloccata dalla Lazio sul 2-2. Serata perfetta per i ragazzi di Gian Piero Gasperini che dominano i sardi e conquistano 3 punti fondamentali. Si prende la scena Donyell Malen (8.00), che sigla una doppietta e manda i tifosi in visibilio: “Un manuale di calcio offensivo per come taglia, detta il passaggio e conclude. Sontuoso: il primo gol è un gioiello, sul secondo è perfetto” (Gazzetta dello Sport).

Grandissima prova anche di Niccolò Pisilli, che domina il centrocampo e in mezzo al prato è ovunque (7.25): “Giù il cappello: prestazione totale, di ritmo, inserimento, copertura. Perfetto” (Corriere della Sera). Si riprende il controllo della difesa anche Evan Ndicka, che dopo alcune prestazioni sottotono torna quello di sempre (6.83): “È in una di quelle serate dove non sbaglia un intervento. E lo fa essendo diffidato, un merito in più. Finalmente é tornato il vero Evan” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.00
Mancini 6.58
Ndicka 6.83
Ghilardi 6.58
Celik 6.50
Cristante 6.25
Pisilli 7.25
Wesley 6.67
Soulé 6.17
Pellegrini 6.00
Malen 8.00

Zaragoza 6.17
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 6.92


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 6,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 7
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6,5
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7

Calciomercato Roma, scattato il riscatto di Ghilardi: al Verona 9 milioni di euro

Grazie alla vittoria arrivata per 2-0 contro il Cagliari, la Roma ha ottenuto i suoi primi punti nel mese di febbraio, il che ha fatto scattare la condizione per il riscatto di Daniele Ghilardi. Come riportato da Fabrizio Romano su X, l’Hellas Verona riceverà 8 milioni di euro più un ulteriore di bonus, mentre, alla Fiorentina spetterà il 50% della rivendita. Il difensore classe 2003, cresciuto nel corso dei mesi, ha messo d’accordo tutti a Trigoria ed ora è uno dei punti di riferimento della retroguardia giallorossa.

Come aggiunge il giornalista Nicolò Schira, non sono ancora state raggiunte le condizioni per l’obbligo di acquisto di Daniele Ghilardi dal Verona. Il difensore diventerà a tutti gli effetti un giocatore della Roma, quando i giallorossi conquisteranno il primo punto a partire dal 1° marzo.

Bis all’Olimpico per Totti: ritorno più vicino

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Era l’uomo più atteso fuori dal campo e ha risposto presente. Dopo esser tornato all’Olimpico in occasione della gara europea con lo Stoccarda, a distanza di quasi tre anni dall’ultima volta, Francesco Totti ha assistito in tribuna anche alla sfida con il Cagliari. Una presenza che, dopo le parole di Ranieri, certifica come il ritorno nei quadri dirigenziali della Roma stia per diventare realtà. Il ruolo potrebbe essere simile a quello ricoperto da Javier Zanetti, vicepresidente, all’Inter. Non si tratta semplicemente di un uomo immagine, ma una figura di rappresentanza che incarni i valori del club e, allo stesso tempo, con un potere decisionale non indifferente. E contribuire, perché no, nell’opera di convincimento di un giocatore a sposare la causa giallorossa attraverso un contatto telefonico. Seduto tra i suoi amici fraterni Vito Scala e Vincent Candela, Totti è stato pescato dalle telecamere dopo appena cinque minuti. Comparso il volto della leggenda giallorossa sui maxischermi, l’Olimpico ha reagito prima con un boato e, poi, intonando il coro “Un capitano, c’è solo un capitano”. A quel punto, l’ex numero dieci non ha potuto resistere alla tentazione di alzarsi in piedi per ringraziare il suo popolo e raccogliere l’affetto e l’amore dei 60.334 tifosi giallorossi presenti allo stadio. E ha assistito anche alla prime due reti di Malen in quella che è diventata la sua nuova casa. […]

La Roma c’è

IL TEMPO (L. PES) – Riecco la Roma. Trascinati da un super Malen, i giallorossi battono il Cagliari dominando all’Olimpico e agganciano la Juve al quarto posto a tre settimane dallo scontro diretto. Serata magica per l’attaccante olandese che segna due gol e ne sfiora almeno altre tre, spiegando il motivo per il quale Gasperini impazzisce per lui. È Pisilli la sorpresa di serata per il tecnico piemontese che conferma le aspettative della vigilia e si riaffida a Pellegrini sulla trequarti con Zaragoza dalla panchina. Il classe 2004 sarà una mossa tattica importante della serata, ritmo e inserimenti a disposizione della squadra, oltre al lavoro di pressione su Gaetano, fonte di gioco dei sardi. Al venticinquesimo l’azione che apre le marcature all’Olimpico: palla in profondità di Mancini a pescare ancora una volta il movimento di Malen che va via al difensore e batte Caprile con un lob delizioso. L’ex Aston Villa ha un’altra occasione di testa così come Ghilardi nel finale di tempo. Una Roma arrembante, che lascia poco o nulla al Cagliari e che potrebbe chiudere la prima frazione con un vantaggio decisamente più ampio. Ripresa che inizia senza cambi ma dopo dieci minuti ecco l’esordio di Zaragoza che rileva Pellegrini, autore di un’altra gara senza sussulti. Lo spagnolo entra tra gli applausi dell’Olimpico impaziente di vederlo in azione. Il raddoppio ariva dopo venti minuti. Discesa di Celik sulla destra, che si mette in proprio dopo un tocco di Soulé, e cross dentro per Malen che con la zampata fa 2-0 e prima doppietta con la Roma. Poi il triplo cambio per i giallorossi a sette dalla fine: dentro El Aynaoui, Venturino e Arena (all’esordio in Serie A). Il ritorno ai tre punti vale l’aggancio alla zona Champions prima del periodo decisivo per indirizzare il finale di stagione con il big match del Maradona di domenica prima di Cremonese e Juve. La Roma c’è.

Punta da Champions

Malen spinge la Roma al quarto posto e quindi in zona Champions. Ecco la sua doppietta, per battere il Cagliari e raggiungere la Juve. In quattro partite l’olandese ha già contato fino a tre, stesso raccolto di Dovbyk e Ferguson che hanno iniziato la stagione nel suo ruolo. Splendido il gol per indirizzare il match, colpo da sotto su verticalizzazione di Mancini. Il gesto tecnico ideale per la serata. Fa il cucchiaio proprio sotto lo sguardo dello specialista Totti, seduto in tribuna tra Scala e Candela. Esulta con lui anche Gasperini che esce dall’area tecnica per andargli incontro. Il centravanti è quello giusto per Gian Piero. Don è ispirato. Attacca lo spazio e parte sempre verso la porta. E non aspetta nemmeno la mezzora per colpire. Dopo la rete al Torino, si è ripetuto contro il Cagliari all’Olimpico, facendo centro al minuto 25 sotto la Sud e festeggiando per la prima volta davanti alla sua gente. A 60.334 tifosi che accompagnano ogni azione dell’olandese. Gioca la partita più lunga da quando è giallorosso. Esce con la standing ovation al minuto 84, lasciando il posto al più giovane del gruppo: spazio ad Arena nell’inedito tridente con Venturino e Zaragoza. Il paragone vero è di Gasperini: “Mi ricorda Vialli per questa capacità di smarcarsi e attaccare la profondità, nei movimenti è simile. Farà tante reti, basta servirlo nel modo giusto. Con lui siamo più efficaci. Abbiamo giocato un primo tempo notevole e siamo tornati al quarto posto. È importante stare li”.

(corsera)

Malen concede il bis: la Roma è in zona Europa sotto gli occhi di Totti

Una giornata al lavoro come quella capitata ieri ad Alberto Dossena, difensore centrale del Cagliari, non va augurata a nessuno. Ma è pur vero che non a tutti capita di trovarsi davanti al naso una questione cosi complicata da risolvere come Donyell Malen: è sua la doppietta che basta a battere il Cagliari e a riportare la Roma al quarto posto. Lo chiamano Don a Trigoria, non è mica una forma di reverenza, anche se un po’ di reverenza la meriterebbe, questo olandese arrivato a Roma mentre tutti sognavano e aspettavano Raspadori e Zirkzee. Vien da chiedersi dove sarebbe oggi la Roma in classifica, con un Don in organico dall’estate scorsa.
Ma poco conta, adesso, un esercizio fine a se stesso. Conta piuttosto come la Roma, spinta dal suo centravanti ha risposto alla brutta sconfitta di Udine e soprattutto sfruttato la frenata della Juventus in ottica qualificazione Champions. Era la prima volta che Cristante e compagni approcciavano a una partita fuori dalle prime quattro posizioni: reazione corretta, aggancio a Spalletti concretizzato e il miglior avvicinamento possibile alla sfida di domenica al Maradona, con il Napoli tre punti più avanti. La partita dell’Olimpico è stata di fatto a senso unico: Cagliari esclusivamente settato sulla fase difensiva, che non ha cambiato atteggiamento neppure quando Malen ha trovato il vantaggio a metà del primo tempo, con un movimento in profondità e un tocco sotto dolcissimo sull’uscita di Caprile.
La Roma ha avuto il merito di non abbassare mai l’intensità, sospinta da una prova enorme di Pisilli in mezzo al campo. Da raccontare resta l’esordio di Zaragoza nella Roma, folletto in un mare di giganti. Gasperini può sorridere, in una partita tranquilla anche dal punto di vista arbitrale: non banale, visto quel che ha regalato il weekend. E non banale neppure la presenza in tribuna di Francesco Totti, vicino al ritorno in società.

(corsera)

La Roma di Malen torna a correre

Eccolo, Malen, che all’Olimpico firma la sua prima doppietta in giallorosso: una notte magica, per lui e per la Roma, che torna al successo dopo il pari con il Milan e la caduta inattesa di Udine. La vittoria è servita sul cucchiaio d’oro, Totti in tribuna studia l’olandese, ammira le sue giocate e si lascia andare a un tuffo nel passato. Il gol di Malen arriva dopo appena venticinque minuti, servendosi dello stile e della posata del Capitano: scatto bruciante tocco sotto e palla in buca, con Caprile spettatore umiliato. È la serata dell’olandese sì, che nella ripresa fa pure il bis, stavolta da centravanti vero, infilando sotto porta il povero portiere del Cagliari, su palla perfetta di Celik a tagliare l’area di rigore. La Roma è bella, piace, si diverte con le giocate dei nuovi e dei vecchi, Pisilli su tutti, corre, lotta e produce una prestazione da giocatore vero. Gasperini esulta, la sua Roma è di nuovo ancorata al
quarto posto, fianco a fianco della Juventus. Il mercato pian piano sta dando una mano a Gasp, che ora non deve vivere di solo Malen. Zaragoza poi, è quell’esterno che cercava, abile nell’uno contro uno. Poco fisico, molta tecnica. E da quel che si ve-de, pure una buona personalità, oltre al coraggio di affrontare una giocata. La Roma torna a viaggiare spedita, quel posto in Champions non ha alcuna intenzione di mollarlo e questo successo con la squadra di Pisacane, netto ed inequivocabile, riapre le porte al futuro, che ha un solo nome: Champions League. Le prossime sfide con Napoli e Juve, e in mezzo la Cremonese, ci diranno dove questa squadra sorprendente potrà arrivare. […] Fine dei giochi, il resto è solo accademia.

(Il Messaggero)

Prima pietra dello stadio nel 2027

La prima pietra nel 2027, l’anno del Centenario. L’Iter dello stadio della Roma, dopo tanti rallentamenti burocratici, ora potrebbe davvero correre senza ulteriori intoppi. È quello che almeno si augura il sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri, anche come carta da giocare in campagna elettorale. Proprio ieri, all’evento di lancio della ricandidatura al teatro Brancaccio, il primo cittadino è tornato a parlare di Pietralata: “Stiamo lavorando, abbiamo fatto una riunione per preparare l’assemblea
capitolina per essere più rapidi possibile. Dovrà esprimere solo un sì o un no, ma noi speriamo e pensiamo che sarà un sì”
. Per attivare la conferenza del servizi decisoria serve l’ultimo ok in Campidoglio. Entro luglio il progetto dovrà essere approvato e finanziato per rientrare nell’iter dell’Europeo del 2032: “Noi siamo fiduciosi che all’inizio del 2027 potranno partire i lavori veri e propri”, la conferma di Gualtieri.

Totti in tribuna: si lavora a fari spenti

Per adesso da tifoso, poi si vedrà. Pol non significa oggi o domani, forse neanche dopodomani, ma non significa neppure tra dieci anni. Francesco Totti ieri era allo stadio per Roma-Cagliari con il figlio Cristian e l’amico Candela. I rapporti erano e restano molto distesi con la Roma e l contatti per un rientro In società dello storico numero 10 sono costanti. I tifosi lo rivogliono a casa, come dimostra il coro: “Un capitano, c’è solo un capitano” e il conseguente saluto di Francesco, emozionato. Ha detto il direttore sportivo Massara: “Francesco Totti è la storia di questa club. Lui e la famiglia Friedkin condividono un rapporto molto positivo. Le decisioni future spettano alla proprietà che agisce sempre per il bene della Roma”. E quindi si continua a lavorare, per far sì che l’ex numero 10 torni a casa sua in una veste ancora da definire. Ma senza fretta o pressioni, con la serenità di chi sa che prima o poi si ritroverà. Non può finire così.

(corsport)

Super Malen, la Roma si rialza: una doppietta per la Champions, Cagliari battuto

Per un nuovo giocatore della Roma è sempre una bella idea omaggiare Francesco Totti. Ieri Donyell Malen deve aver colto l’ovazione per l’amatissimo capitano, presente in tribuna da tifoso in attesa di avere al collo il pass di dirigente, e ha segnato con una delle tante specialità del Pupone: cucchiaino sotto la Sud e ciao Cagliari. L’effetto collaterale più importante della vittoria di ieri è l’aggancio alla Juve al 4° posto e pure la possibilità di sfidare il Napoli domenica per salire un altro gradino nella scala che porta alla Champions. Malen si prende la scena ed è inevitabile pensare che Gasperini ha chiesto e avuto ciò che Spalletti invece ha solo desiderato. Ieri ha debuttato anche Bryan Zaragoza, al quale non manca la personalità. Insomma, a gennaio Massara ha dato a Gasperini ciò che serve per tornare nell’Europa che conta. A onor del vero, il Cagliari aveva la spina staccata e la batteria scarica e quindi il test non è stato particolarmente attendibile. La squadra di Pisacane non si è presentata all’Olimpico con l’armatura da battaglia sfoggiata nelle tre vittorie consecutive. A tratti è sembrato il Cagliari dei primi mesi, che si preoccupava solo di difendere ma senza mostrare una particolare attenzione ai rudimenti principali di chi vuole chiudere gli spazi. […] A Totti sarà venuto in mente che a quei ritmi un quarto d’ora potrebbe giocarlo ancora adesso, ma si deve accontentare di applaudire dalla tribuna la crescita della Roma a cui ieri mancavano gli infortunati Koné e Dybala. Con il Cagliari non si è sentita la loro assenza, ma per inseguire la Champions ci sarà bisogno di loro due.

(gasport)