Keita si ferma. Al suo posto c’è Sorensen

Il Parma affronterà la Roma di Gasperini con una nuova, pesante assenza. A causa di una botta al ginocchio destro, si è infatti fermato Keita, che in questo avvio di stagione si era dimostrato un baluardo importante davanti alla difesa. Il suo forfait si aggiunge a quelli di Charpentier, Valeri, Oristanio e Ondrejka. Per sostituirlo, Cuesta può ricorrere al danese Sorensen, magari accentrando Bernabé, che domenica ha giocato da esterno destro. (…) Note positive, invece, i rientri di Almqvist, fermato da un problema fisico, e di Delprato, che ha scontato la squalifica. In difesa, però, sia nella versione a tre centrali sia in quella a due, il tecnico potrebbe confermare a fianco di Balogh l’argentino Valenti. La sfida mette di fronte la miglior difesa e il peggior attacco del campionato: i tifosi del Parma avrebbero di che preoccuparsi, ma non lo faranno, perché per la seconda volta di fila non potranno assistere alla gara allo stadio. (…)

(corsport)

Aspettando i ritardatari

Adesso bisogna tornare a vincere all’Olimpico, riprendendo un legame con il pubblico sempre appassionato, ma deluso dagli ultimi risultati. Le condizioni sono complicate perché il Parma è messo molto bene in difesa e domenica ha ingabbiato il Como, rischiando anche di vincere. Certo, il ritorno di Dybala nelle condizioni migliori è un ottimo segnale, ma non basta: ci vogliono anche altri che trovino la strada del gol. La riscoperta di Cristante (per i più duri a capire) è certo merito di Gasperini, ma anche un’evidente stato di ottima forma di Pellegrini avrà la sua importanza. (…) Gasperini, però ha un vantaggio: potrà fare esperimenti e confermare alcune novità che abbiamo scoperto nelle ultime partite. Wesley è andato benissimo, sia a destra che a sinistra, ma soprattutto a sinistra pochi lo aspettavano già così pronto. (…) Consiglio prudenza, ma è anche il momento di rimettere bene al loro posto Soulé e Bailey. E poi rivediamo bene Dovbyk, che abbiamo apprezzato a Reggio. (…)

(Il Messaggero)

Dybala cerca il bis, Pellegrini spera. Cristante torna al fianco di Koné

Poco più di un anno fa Roma-Parma si era trasformato in un atipico scontro salvezza. I giallorossi navigavano nelle zone basse della classifica con appena sedici punti dopo sedici giornate, due in più del Cagliari terzultimo. Il vento ora è decisamente cambiato, la Roma dopo otto partite ha già più punti (18) e nel 2025 nessuno ha fatto meglio. E in palio c’è la vetta della classifica, restare al passo del Napoli. A dicembre ci aveva pensato Dybala a trascinare la squadra con due gol e un assist e questa sera Gasperini ha intenzione di affidargli ancora una volta le chiavi dell’attacco. Dovbyk scalpita per tornare dal primo minuto, ma Paulo è in vantaggio nel ballottaggio. A Reggio Emilia ha riposato l’ultima mezz’ora proprio per essere al top della forma. Ferguson ha recuperato dal problema alla caviglia e potrà dare una mano a gara in corso. Dietro Dybala tornerà Matias Soulé che domenica per la prima volta in stagione non ha giocato dall’inizio. Verso una maglia da titolare anche Pellegrini, favorito su El Aynaoui. In caso di utilizzo dell’ex Lens, sulla trequarti potrebbe rivedersi Cristante come successo al Mapei Stadium (…) A sinistra potrebbe rivedersi Wesley che ha convinto il tecnico su entrambe le fasce: «Sta crescendo, questa è la prova che con i giovani serve pazienza», aveva detto dopo la vittoria contro il Sassuolo. A destra chance per Rensch che non gioca dal primo minuto in campionato da oltre un mese, nel derby. In difesa – davanti a Svilar – spazio al solito terzetto composto da Celik, Mancini e Ndicka. Il pacchetto arretrato dà garanzie, tre i gol subiti nelle prime otto. Mai così bene dal 2013, in quel caso solamente uno con Garcia in panchina. (…)

(Il Messaggero)

Roma, riprenditi la tua casa

La Roma affronta all’Olimpico il Parma con un doppio obiettivo: mantenere la testa della classifica e, soprattutto, sfatare un tabù che comincia a pesare. Tutte e quattro le sconfitte stagionali — contro Torino, Lille, Inter e Viktoria Plzen — sono infatti arrivate tra le mura amiche, un’anomalia su cui Gian Piero Gasperini ha messo l’accento dopo la gara col Sassuolo. Tornare a vincere in casa, dopo oltre un mese (l’ultimo successo risale al 28 settembre contro il Verona), è diventata una priorità per il tecnico. (…) È un paradosso che Gasperini vuole trasformare in stimolo. In una stagione lunga, dove ogni dettaglio può pesare, tornare a fare dell’Olimpico un alleato e non un ostacolo è una necessità più che un auspicio. In caso di vittoria, i giallorossi consoliderebbero la loro posizione nelle zone nobili della classifica, soprattutto in chiave Champions League. Ma il successo avrebbe anche un peso psicologico notevole: permetterebbe alla squadra di presentarsi domenica sera al Meazza, contro il Milan, con due risultati su tre a disposizione e la consapevolezza di poter giocare la partita senza l’assillo del risultato a tutti i costi. La compattezza difensiva e la qualità offensiva di Dybala restano i cardini su cui costruire una nuova continuità. (…) Sul piano tattico, Gasperini potrebbe confermare in gran parte la squadra che ha battuto il Sassuolo, con qualche aggiustamento. In avanti dovrebbe tornare dal primo minuto Soulé, rimasto inizialmente a riposo in Emilia e in vantaggio su Bailey per affiancare Dybala. Dovrebbero restare ancora fuori Dovbyk e Ferguson, mentre a centrocampo il tecnico sembra orientato a mantenere la coppia El Aynaoui-Koné. (…)

(corsera)

Gasp nasconde i problemi: la Roma vuole restare in testa

Niente dura per sempre, figuriamoci un primo posto che sembra capitato per caso. Ma può essere ripreso, sta lì, a portata di Parma. Del resto le occasioni sono lì per essere colte, anche se nessuno aveva avvertito. Il Napoli ha vinto, chiama, pronto Roma, ci sei? Attendere, prego, le 18.30. Solito schema: Olimpico esaurito anche di mercoledì, i cori, gli striscioni, tutto il contorno, palla a Dybala. La Roma ha l’opportunità di tornare in testa, di riprendere Conte, non importa se nessuno se l’aspettava, può tornare a essere prima stasera. E ha l’occasione per capire se ha davvero risolto i problemi, così evidenti in queste prime dieci giornate di campionato e coppa, da non poter essere nascosti. (…) Gasp le ha portate. Ha provato, ha sperimentato, ha alternato due centravanti, Dovbyk e Ferguson, che hanno segnato un gol in due. Ora leva la punta, sposta Dybala centravanti, inserisce una mezzala, avanza Cristante, risolve problemi. Lo ha fatto a Reggio Emilia contro il Sassuolo ritrovando il gol su azione dell’argentino, lo farà oggi contro il Parma. (…) Gasperini aveva iniziato un percorso: dentro c’era un progetto, un’idea, esperimenti, fatti anche di ostacoli e sconfitte, già 4. Quando ha trovato il bivio sapeva che non poteva prendere due strade. E allora ha cambiato la Roma, ha rivoluzionato il suo calcio al servizio della classifica. (…)

(La Repubblica)

Niente tutto esaurito: all’Olimpico in 60mila. Trasferta vietata ai tifosi emiliani

Saranno circa 60 mila i tifosi giallorossi presenti oggi all’Olimpico per la sfida contro il Parma. L’orario delle 18.30 e il turno infrasettimanale hanno reso impossibile il sold out numero 75 dell’era Friedkin. (…) Non ci saranno i tifosi del Parma: il Prefetto ha vietato la vendita dei tagliandi ai residenti nella provincia emiliana dopo gli scontri avvenuti durante la gara con la Cremonese. (…)

(corsera)

La formula Gasp: Dybala falso nove per tornare primi

A 31 anni Paulo Dybala è tornato alla sua infanzia, a un calcio in libertà che ne esalta le doti: falso nove, libero di inventare nei sedici metri. Una nuova Joya. E ora che i tempi di questa stagione da primato sono più che “maturi” – quelli sì – per rimettersi nel cono di luce della ribalta dell’Olimpico, il trequartista è pronto a spedire in porta il primo gol in casa in campionato e a trascinare la Roma a una vittoria interna che manca ormai da oltre un mese, dal 28 settembre contro il Verona. (…) In casa, davanti a 60 mila tifosi, la Roma di Gasp vuole prendersi tutto e far sognare i tifosi. E il tecnico riproporrà come contro il Sassuolo Dybala al centro dell’attacco con l’apporto di Soulé e Pellegrini sulla trequarti. Con il Parma i giallorossi hanno segnato 10 gol all’Olimpico nelle ultime tre partite (5-0 lo scorso anno, 3-0 nel 2021 e 2-1 nel 2020), senza dimenticare il dolce ricordo dello scudetto 2001: ecco perché, tra nuovi entusiasmi e sogni di grandezza, l’atmosfera è di nuovo elettrica nella Capitale sponda giallorossa. (…) E così Paulo è di nuovo al centro di tutto dopo il gol decisivo al Mapei Stadium di domenica. Tra gli obiettivi concreti del quasi neo-papà (la moglie Oriana è in dolce attesa) c’è tutto quello che un uomo e un giocatore possa desiderare: la famiglia, la continuità fisica, il ruolo di leader e goleador in giallorosso, il rinnovo con il club e, alla fine, un Mondiale con l’Argentina che lo riempirebbe d’orgoglio. (…)

(gasport)

Gasp e baby Cuesta: 37 anni di differenza e identico entusiasmo

Quando Gian Piero Gasperini iniziò il suo percorso da allenatore, Carlos Cuesta doveva ancora nascere. Era il 1994, Gasp si sedeva in panchina con le squadre giovanili della Juventus, mentre lo spagnolo sarebbe venuto al mondo l’anno successivo. Oggi i due si sfidano all’Olimpico: il tecnico più anziano e quello più giovane della Serie A. Anche questo è un motivo che impreziosisce e aiuta a inquadrare il duello tra Roma e Parma. (…) Da vice Arteta, quando lavorava all’Arsenal, Cuesta ha affrontato l’Atalanta di Gasp in Champions League: gara tosta, 0-0 a Bergamo nel settembre del 2024, con un rigore sbagliato da Retegui. Cuesta, ragazzo preparato che annota tutto e tutto analizza, non avrà dimenticato quell’esperienza, anche se oggi, all’Olimpico, gli interpreti sono diversi: Roma non è l’Atalanta e, soprattutto, il Parma non è l’Arsenal. Se Gasp sta cercando di plasmare i giallorossi secondo i principi tecnici e tattici con cui ha lanciato l’Atalanta tra le grandi d’Europa, e considerando che è in testa alla classifica, bisogna
ammettere che il lavoro procede piuttosto velocemente, Cuesta è ancora alle prese con il processo di crescita della sua squadra. (…) Una cosa Gasp e Cuesta ce l’hanno in comune: l’entusiasmo. Il primo, dopo gli anni di gloria all’Atalanta, si è tuffato in una nuova avventura con lo spirito di un bambino che va al parco giochi: ha sì considerato i rischi, ma non se n’è lasciato condizionare. E Cuesta, pur avendo i fari puntati addosso per via della giovane età, ha dimostrato un equilibrio caratteriale che non è semplice trovare in un trentenne. Alla fine, se si è bravi e si ha passione, la carta d’identità conta poco.

(gasport)

Crisi Dovbyk e Ferguson. Per le punte altra bocciatura

Per alzare la voce in attacco non sempre serve una punta “grande e grossa”. Lo ha capito da tempo Gian Piero Gasperini, che anche ad altre latitudini si è inventato soluzioni e moduli in grado di sopperire all’assenza di un vero numero nove. Un problema che nella Roma, in teoria, non pensava di affrontare. Al suo fianco in panchina, infatti, ci saranno Artem Dovbyk e Evan Ferguson. (…) Il numero di gol accumulato in queste prime partite d’altronde è desolante: solo uno, messo a segno dall’ucraino contro il Verona. E proprio Dovbyk adesso parte con qualche metro di vantaggio rispetto a Ferguson. L’ex Girona è entrato bene in partita sia con l’Inter che con il Sassuolo, almeno da un punto di vista della partecipazione al gioco. Inoltre, Gasp ha ammesso a più riprese di vederlo meglio a livello atletico e probabilmente lo impiegherà a gara in corsa anche oggi con il Parma. (…) Di certo, il ds Massara proverà a piazzare almeno uno dei due per far spazio a un nuovo arrivo: Zirkzee e Kalimuendo sono in pole. (…)

(gasport)

Roma, arriva il Parma: Gasp punta su Dybala contro il tabù Olimpico

È tornato a sorridere. E soprattutto a giocare. Trequarti, ala e anche prima punta. «È un attaccante e sta bene», la sentenza di Gasperini. Paulo Dybala oggi pomeriggio (ore 18.30) contro il Parma potrebbe partire ancora titolare, per la terza partita consecutiva e centrare la quarta presenza di fila. Una continuità che non si vedeva da quasi un anno, tra dicembre e gennaio scorsi, quando sotto la gestione Ranieri infilò dieci gare consecutive da titolare prima che il fisico lo costringesse di nuovo a fermarsi. Stavolta l’argentino sembra diverso: più leggero, sicuramente più in forma e vicino alla sua versione migliore. (…) Dybala si sente bene, ma, nonostante la storia recente imponga prudenza, l’argentino è il favorito per una maglia da titolare oggi pomeriggio. La domanda è solo dove e come lo userà Gasperini. Contro il Sassuolo ha agito da falso nove, muovendosi da attaccante puro in coppia con Bailey. Una soluzione che ha funzionato e che potrebbe essere riproposta contro i gialloblu. L’altra opzione è spostarlo qualche metro più indietro, insieme a Soulé, da ispiratore di Dovbyk o Ferguson. (…)

(La Repubblica)