Dybala si è ripreso la Roma, dall’addio alla consacrazione

LEGGO (F. BALZANI) – Una Joya mai vista, almeno da queste parti. Dal possibile addio alla consacrazione e a un rinnovo ormai più in discussione. Paulo Dybala in un mese si è ripreso la Roma, anzi è andato oltre. Perché l’argentino oltre a gol e assist ha mostrato un agonismo fisico inedito sotto la cura Ranieri. Dybala non giocava sei partite di fila in campionato da più di 70 minuti da due anni. Col nuovo tecnico Paulo ha saltato praticamente solo la sfida col Napoli per poi accumulare 595 minuti in otto partite consecutive tra campionato ed Europa League col culmine del derby dominato. Non accadeva dal “record” del gennaio 2023 quando con Mourinho in panchina giocò di fila 631′ prima di fermarsi. Ranieri in queste settimane è stato medico del fisico e dell’anima di Dybala, che è stato di nuovo vicino alla cessione dopo il dietrofront all’Arabia di quest’estate. Il tecnico ha parlato con Paulo ottenendo piena disponibilità. Tra una settimana scade la clausola da 13 milioni, ma ormai nessuno a Trigoria pensa più alla partenza. L’obiettivo è concentrato sul rinnovo sempre più vicino (mancano 3 partite). In tal senso Ghisolfi ha già incontrato l’entourage dell’attaccante. L’obiettivo è spalmare il ricco stipendio da 8 milioni su altre due stagioni. In questi giorni di ritrovata serenità la dirigenza è al lavoro per rinforzare la rosa. A destra avanza Kayode della Fiorentina mentre a centrocampo vista la probabile partenza di Le Fée (Sunderland e Lille in pole) si cerca un vice Kone: piacciono Bondo del Monza e Prati del Cagliari. In difesa occhi su Marmol del Las Palmas e Zézé del Nantes. Si lavora anche al riscatto di Saelemaekers, ipotesi concreta di scambio definitivo con Abraham. Oggi, infine, ripresa degli allenamenti in vista di Bologna. Ancora out Cristante, tutti gli altri a disposizione.

Fiorentina, Valentini: “De Rossi è un amico, ho parlato con lui e la Roma”

Primo acquisto di questa sessione invernale per la Fiorentina, si tratta di Nicolas Valentini, arrivato a paramentro zero dal Boca. Il giocatore, nei mesi scorsi, era stato seguito anche dalla Roma, come ha dichiarato lui stesso nella conferenza stampa di presentazione: “Mi sono allenato con la squadra, ma senza giocare, con tutto questo casino che è successo al Boca. Ma sono molto felice di essere qua. Sono amico di De Rossi, e ho parlato con lui e la Roma. Pradè però mi è piaciuto tantissimo quando mi ha chiamato, poi ho visto questo centro sportivo è mi è piaciuto tanto”

As Roma, in vendita il pack 2 partite per le gare contro Eintracht Francoforte e Napoli

Come fa sapere la Roma sul proprio sito ufficiale, è in vendita il pack 2 partite per le gare contro Eintracht Francoforte e Napoli, rispettivamente in calendario giovedì 30 gennaio alle 21:00 e domenica 2 febbraio alle 20:45.

Per questi due big match, il club offre ai propri tifosi un Pack che dà la possibilità di risparmiare rispetto al prezzo del singolo biglietto. Il Pack è infatti disponibile dalle ore 16:00 del 7 gennaio a partire da 49€. Previsto anche una riduzione per gli Under 14 riservata a tutti coloro che al giorno dell’acquisto non avranno ancora compiuto 14 anni. L’acquisto del pack a tariffa “Under 14″ è consentito esclusivamente insieme a un pack a tariffa intero e potranno essere acquistati esclusivamente nei settori contrassegnati dalla relativa icona.

(asroma.com)

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Primavera, Falsini: “Avrei preferito gare di andata e ritorno ma ci adatteremo. Il Lecce giocherà sull’intensità” (VIDEO)

Gianluca Falsini, tecnico della Primavera, ha parlato alla vigilia della sfida contro il Lecce, valida per gli ottavi di Coppa Italia Primavera in gara unica. Le sue parole: “Un test importante, menomale che arriva subito, lo affronteremo al massimo e cercheremo di sviluppare il nostro gioco”.

Perchè si aspetta una gara simile a quella contro il Verona?

“Scurto è un ottimo allenatore, il Lecce ha dettami tattici simili all’Hellas ma con interpreti più forti. Mi aspetto giochino sull’intensità, sul fatto che possano chiudersi e ripartire ma con una qualità maggiore di quella dell’Hellas. Sicuramente dobbiamo fare meglio nelle preventive e nel palleggio, oltre che nella qualità negli ultimi 20 metri”

Questo è un gruppo giovane ma che ha già affrontato gare da dentro o fuori. È tranquillo da questo punto di vista?

“Avrei preferito andata e ritorno, però ci dobbiamo adattare. Come ho sempre detto, il talento non ha età, sappiamo che fisicamente possiamo avere qualche problema, ma queste partite servono ai ragazzi per crescere per poi affrontare questo meraviglioso sport”

Giudice Sportivo: entra in diffida Saelemaekers, ammenda di 10mila euro alla Roma. Un turno di squalifica per Castellanos

Sono state rese note le decisioni del giudice sportivo dopo la 19a giornata di Serie A, che ha visto la Roma battere la Lazio nel derby. Per quanto riguarda i giallorossi, ammenda al club di 10mila euro “per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato tre fumogeni in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria, per avere, inoltre lanciato, nel recinto di giuoco, tre petardi e due fumogeni; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.”. Un turno di squalifica per il fisioterapista Aldo Lacopo “per avere, al 50° del secondo tempo, a giuoco fermo, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei calciatori della squadra avversaria contribuendo ad alimentare il clima di tensione che si era generato a seguito di un fallo di giuoco”. Quarta sanzione invece per Alexis Saelemaekers, che entra dunque in diffida.

In casa Lazio, invece, un turno di squalifica per Castellanos “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Sesta sanzione); per avere, al 50° del secondo tempo, in reazione ad un fallo di giuoco subito, colpito con i tacchetti la coscia di un calciatore della squadra avversaria”. Anche per la società biancoceleste due ammende di 10mila euro per lancio di fumogeni da parte dei suoi tifosi e “per avere suoi sostenitori, al 41° del secondo tempo, rivolto un fascio di luce-laser in direzione del Direttore di gara”.

(legaseriea.it)

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La partita l’ha fatta la Roma

LR24 (AUGUSTO CIARDI)  Se siete molto giovani, affidatevi ai filmati reperibili sul web. Non sono in alta definizione, ma vi aiuteranno a capire che le infinite discussioni moderne e le artefatte prese di posizione da guerra dei mondi sul bel gioco, hanno i piedi di argilla. Cercate il Real Madrid di Del Bosque, la Roma di Capello se non avete già mandato a memoria tutte le partite nell’anno dello scudetto, la Juventus e dell‘Inter di Trapattoni. Grandi squadre affidate a grandi manager, che oggi sarebbero annoverati nella categoria dei gestori e dei pragmatici. E che con incompetenti giudizi verrebbero etichettati come bolliti cultori di un calcio anni cinquanta. La Roma di Capello, il Real di Del Bosque, la Juventus e l’Inter di Trapattoni, quella di Mourinho, giocavano un calcio splendido. Perché gli allenatori in questione hanno sempre messo i calciatori davanti agli schemi. In questi casi, campioni messi nelle migliori condizioni esprimere il talento. Bene organizzati ma soprattutto liberi di esaltare le proprie caratteristiche.

Come la Roma nel derby. La Roma di Ranieri. Dalla fine della partita che si racconta di una Lazio che ha fatto la partita ma che alla fine la partita l’ha vinta la Roma. Bugia. La Roma ha fatto la partita, anzi l’ha creata, modellata a piacimento e poi ha concesso alla Lazio la possibilità di interpretare il copione che la Roma stessa aveva sceneggiato. Due a zero in neanche venti minuti con due azioni da sigla televisiva. Due gol non casuali o fortunati ma frutto di azioni studiate, e sviluppate in maniera mirabile, figlie di schemi di gruppo e di intuizioni dei singoli. Che semmai hanno evidenziato la disorganizzazione estemporanea di una Lazio che il suo di spartito non sapeva interpretarlo e che non aveva il piano B.

Messo in sicurezza il risultato, col passare dei minuti la Roma ha accettato di soffrire, perché il calcio prevede anche la sofferenza e non soltanto la costruzione dal basso e l’interpretazione di quelle definizioni moderne che stanno rincoglionendo gli appassionati di calcio che ascoltano le litanie giornalistiche degli integralisti. La Roma ha saputo giocare bene a pallone quando serviva, con Ranieri che ha riportato al centro del progetto tecnico i calciatori più forti, cucendo sartorialmente su di loro il vestito da scalatore che serviva per rendere meno obbrobriosa una stagione. Che fino a domenica nel tardo pomeriggio era da quattro in pagella, che da ieri sera è da quattro più, forse quattro e mezzo, sia chiaro. Ma dimostra quanto sia importante mettere sempre i calciatori, possibilmente forti, al centro del mondo. Senza dimenticare che prima dell’uno-due micidiale di Pellegrini e Saelemaekers, sullo zero a zero era andato vicino al gol anche Kone.

Quindi, ricapitolando, come può una squadra che in meno venti minuti va vicino al vantaggio e poi segna due gol al termine di azioni spettacolari, essere considerata sparagnina, catenacciara e per larghi tratti in balia dell’avversario che avrebbe invece fatto la partita? La Lazio ha fatto la partita. Sì. La partita che voleva la Roma.

In the box – @augustociardi75

Az Alkmaar-Roma: da domani alle 12 al via la vendita dei biglietti

Come fa sapere la Roma attraverso il proprio sito ufficiale, dalle ore 12:00 di mercoledì 8 gennaio possono essere acquistati i biglietti di Az Alkmaar-Roma, match numero 7 della fase campionato dell’Europa League, in calendario giovedì 23 gennaio alle ore 18:45. In tutte le fasi di vendita, potrà essere acquistato massimo 1 biglietto per transazione (26€).

La prima fase di vendita sarà riservata ai titolari di Abbonamento Serie A con formula PLUS e sarà attiva fino alle 13.00 di venerdì 10 gennaio. Dalle ore 15:00 di venerdì 10, alle 18:00 di lunedì 13 gennaio, scatterà invece l’eventuale vendita libera.

(asroma.com)

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Premio Sportivo Associazione Stampa Estera: a Ranieri un riconoscimento alla carriera

Si rinnova l’appuntamento con il Premio Sportivo dell’Associazione della Stampa Estera, che dal 1991 celebra gli sportivi che hanno segnato l’anno solare. Per la stagione 2024, sono sei i premi assegnati: tra questi, un riconoscimento alla carriera per Claudio Ranieri. L’atleta rivelazione invece è Jasmine Paolini, mentre il miglior atleta straniero in Italia è Lautaro Martinez.

(LaPresse)

Femminile, Giugliano: “Volevamo questa coppa e ci godiamo questo momento”

RAI SPORT – Queste le parole di Manuela Giugliano dopo la vittoria della Roma nella finale di Supercoppa Italiana contro la Fiorentina.

Che sensazioni hai?
“Siamo molto felici, lo volevamo tanto, e adesso ci godiamo questo momento perché sicuramente ci darà una spinta in più nel nostro percorso in questo anno che è iniziato la grande, direi. Adesso ce la godiamo, torniamo a Roma a festeggiare”.

Sei una delle protagoniste di tutti e 6 i trofei vinti dalla Roma.
“Sì, infatti sono molto contenta e orgogliosa di vestire questa maglia. Tutti questi trofei significano che la società vuole investire sul serio, vuole fare grandissime cose con questa squadra e quindi è un motivo di orgoglio”.

C’è un po’ di rammarico per la Champions League, perché ha iniziato con le due vittorie?
“Un po’ sì, un po’ di rammarico, perché abbiamo fatto davvero un bellissimo percorso. Abbiamo dimostrato il nostro valore e credo che con tutte queste partite si può capire dove si può continuare a migliorare. Si può arrivare ai massimi livelli, stiamo cercando di creare qualcosa di grande, un movimento che sta crescendo piano piano e cerchiamo tutti insieme di continuare a farlo crescere”.

Fienga: “Ho gioito per il gol di Pellegrini, lo conosco da quando aveva sedici anni”

L’ex CEO della Roma Guido Fienga, attuale Ceo dell’Al-Nassr e Advisor PIF, ha parlato del derby vinto dai giallorossi. Le sue parole: “Sono italiano, romano e sono molto legato alle vicende italiane. La Roma è rimasta nel mio cuore. Ho visto il derby, ho gioito. Ho gioito per il gol di Pellegrini, un ragazzo che conosco da quando aveva sedici anni. Sono particolarmente affezionato a lui e tanti altri. Ha fatto un gran gol. Il derby a Roma è una partita speciale. Se volete comprendere la passione per il calcio venite al derby Roma-Lazio. Invito a venire in Arabia per rompere tutti i preconcetti non veritieri che si hanno. Molto interesse, molto rispetto, mi piace essere qui e vivere questo momento di sviluppo. In Arabia si parla davvero di futuro, cosa che manca, invece, in Italia. Spero che in Italia si recuperi questa visione”.

(sportpaper.it)

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