Udinese, Zaniolo: “Ho trovato un equilibrio fuori dal campo. Non rifarei quell’esultanza all’Olimpico”

DAZN – Nicolò Zaniolo si è raccontato nel nuovo episodio di “Rivincita”, il format di Lega Serie A e Dazn che andrà in onda domani. L’attaccante dell’Udinese parla anche della sua esperienza con la Roma: “La mia ragazza e mio figlio sono di Roma, ma non rifarei l’esultanza all’Olimpico con l’Atalanta. Chiedo scusa a tutti quelli che si sono sentiti chiamati in causa Nella vita si sbaglia e non sai mai cosa potrà succedere”.

Sul nuovo equilibrio trovato fuori dal campo…

“Ho trovato un equilibrio fuori dal campo che mi permette di essere tranquilla Vai in campa giochi bene o male, ma se tuo figlio ti sorride passa tutta Riesco a staccare e a dedicarmi alla mia famiglia”

Sugli infortuni…

“Mi sono rotto il ginocchio contro la Juve all’Olimpica poi quello sinistro. Dopo un anno ferma sono tornato diversa più matura Gli infortuni sono momenti bui che però vanno affrontati con positività per uscirne al meglio”.

Sulla nazionale…

“Sogno di giocare il Mondiale con l’Italia, chiunque ti risponderebbe di sì. Non deve essere un chiodo fisso, il mio focus dev’essere ogni giorno in campo con l’Udinese. Gattuso ha detto che le porte sono aperte a tutti, devo continuare a fare quello che sto facendo e sogno di giocare il Mondiale, una competizione in cui tutti i tifosi sono uniti”.

Instagram, Mancini dopo la vittoria contro i Rangers: “Avanti sulla nostra strada”. Pellegrini ringrazia Dovbyk: “Thank you”. Soulé: “Grande Roma” (FOTO)

Vittoria importante per la Roma, che batte 0-2 i Rangers e trova il secondo successo stagionale in Europa League. Dopo la gara, Gianluca Mancini ha espresso tutta la propria soddisfazione su Instagram commentando la vittoria. “Tre punti importanti, avanti sulla nostra strada“, ha scritto il difensore.

Serata importante anche per Lorenzo Pellegrini, autore del gol del raddoppio su un bell’assist di Dovbyk. E il numero 7 dopo la partita ha ringraziato su Instagram il centaravanti ucraino: “Thank you”

Arriva anche il commento di Matias Soulé, autore della rete che ha sbloccato il match: “Grande Roma”.

“3 punti in Europa, testa a domenica”, il messaggio di Mile Svilar.

Si scrive 16 si legge cuore

“Soffro come un cane ma gli auguro il meglio perché se lo merita”. Più o meno, tanti romanisti che non smetteranno mai di mostrare amore spontaneo a Daniele De Rossi, stanno pensando questo. Daniele De Rossi, più un fratello che una bandiera. Il migliore amico, quello carismatico e rassicurante più che un allenatore. Personalizziamo le emozioni esterne. Che in teoria non ci riguardano. Non perché non ci riguardi De Rossi. Ma perché De Rossi fa l’allenatore. E pure se il rapporto con la Roma non si fosse interrotto per corto circuito societario, sarebbe durato quanto? Due anni? Cinque anni? Anche vincendo trofei a ripetizione, prima o poi lo avremmo salutato. Ma qualsiasi cosa extra Roma che avrebbe fatto, e che farà, ci farà sempre premettere che soffriamo vedendolo su altre panchine. Avendo quasi paura a immaginare quel giorno di fine anno, quando arriverà a Roma da avversario. Inedito assoluto. Sia da calciatore sia da allenatore.

Bisogna accettarlo. Ora sta al Genoa, squadra del popolo, di una città di mare che ha la squadra in difficoltà. Situazione che sembra perfetta per lui. La squadra che ha bisogno di un faro, il popolo, il mare. Un giorno da avversario tornerà allenando il Milan, o il Napoli, forse chissà la Juventus. Una cosa è certa. Non fingerà come altri allenatori che si spacciano per quello che non sono. De Rossi non mette in vendita i sentimenti mentendo sul passato. Anche perché nessuno chiede finzione, ma in tanti sono disposti a farsi fregare dagli uomini di calcio evidenziando in taluni dei maestri di modalità. De Rossi fa il professionista, e non ha mai finto. Se diventerà un top manager, lo scopriremo. Ma non abbiamo bisogno di scoprire cosa sia l’uomo.

In the box – @augustociardi75

Instagram, Candela dopo l’ufficialità di De Rossi al Genoa: “Non potrei essere più felice per te”. Bruno Conti: “Lì ho lasciato un pezzetto di cuore, in bocca al lupo”. Aldair: “Ti auguro il meglio” (FOTO)

Daniele De Rossi è ufficialmente il nuovo allenatore del Genoa. E sono già tanti i messaggi di congratulazioni da parte di amici ed ex compagni. Tra questi c’è Vincent Candela, che su Instagram ha scritto: “Inizia una nuova avventura, e non potrei essere più felice per te! Orgoglio puro… in bocca al lupo amico mio”. Sotto al post è apparso anche il like di Francesco Totti.


Anche Bruno Conti, che del Genoa è stato un calciatore, ha mandato un messaggio di in bocca al lupo a De Rossi: “Al Genoa ho lasciato un pezzettino del mio cuore. In bocca al lupo Dani, TVB”.

Arriva anche il messaggio di Aldair: “In bocca al lupo, Daniele. Un nuovo capitolo per te, con la stessa passione e la stessa forza che hai sempre messo in campo. Ti auguro il meglio in questa nuova avventura”.

Bailey, altro infortunio in allenamento: lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Out circa 2 settimane

Prosegue il momento no della Roma per quanto riguarda gli infortuni. Dopo lo stop di Paulo Dybala, infatti, si è fermato anche Leon Bailey. Come scrive Filippo Biafora, il giamaicano ha riportato un problema muscolare in allenamento. Oggi si capirà meglio l’entità dell’infortunio.


Bruttissime notizie per Gian Piero Gasperini: Leon Bailey si è fermato nell’allenamento di ieri e ha rimediato una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. L’esterno giamaicano resterà ai box per circa due settimane e salterà le sfide contro Rangers e Udinese tornando dopo la sosta.

Calciomercato Roma, si lavora per Jeremy Arevalo: ha una clausola da 7 milioni. Il club ha invitato nella Capitale la famiglia del giocatore

Vuole rinforzare il reparto offensivo la Roma, anche con colpi di prospettiva. Prosegue infatti l’interessamento per Jeremy Arevalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander. Come scrive Matteo Moretto, il club giallorosso ha anche invitato nella Capitale la famiglia del giocatore. Il giovane spagnolo è molto stimato dalla Roma ma ha estimatori anche in Bundesliga. Ha una clausola rescissoria di 7 milioni di euro.

Tabù Europa. Due missioni per Dovbyk

Gasperini non vuole più aspettare: serve una vittoria, in Europa League. Possibilmente sonante, convincente. La Roma si dve stappare, ha bisogno di un successo inequivocabile. Servono, ora più che mai, igol per risalire, per dare un senso al percorso europeo, per ricordarsi i trascorsi romanisti in Europa. (…) Per vincere servono i gol e la Roma è in netto ritardo. In tre partite è andata a segno due volte con i difensori, Ndicka e Mancini a Nizza, e una con Dybala, su rigore, contro il Plzen. In Europa non c’è Baldanzi, non che lui sia uno stoccare, ma sarebbe stato utile in questo momento di carestia di gol e di uomini. Contro i Rangers a Glasgow, Gasp dovrà fare a meno di Ferguson e Dybala, bloccati da infortuni, uno alla caviglia e l’altro muscolare. Potrà affidarsi a El Shaarawy, che non si vede da un po’ (gioca più in Europa che in campionato, dove marca sei panchine nelle ultime sette partite, con una presenza da 8 minuti), a Pellegrini, che ritroverà molto probabilmente una maglia da titolare in Europa, ma soprattutto a Dovbyk, che si gioca tanto, anche il futuro. Gennaio è vicino e la Roma ha bisogno di un centravanti spietato, oltre che, in generale, di una squadra che sappia concludere in porta con maggiore cattiveria e precisione. Milano docet. Artem in campionato ha raggiunto quota due, una rete col Verona e una con il Parma, in Europa è ancora a zero. E soprattutto è reduce da quei due rigori sbagliati sotto la Sud contro il Lille. Quel (doppio) tiro dal dischetto, che poteva regalare il pari alla Roma, ironia della sorte non gli viene contato come un suo errore, visto che quello vero, il terzo e definitivo tentativo di perforare Ozer, lo ha fallito Soulé. Per la cronaca, Matias ha fallito quel rigore. Artem in Europa non ha mai mostrato una grande vena realizzativa. Di quei diciassette gol segnati nella prima stagione romanista, solo due sono saliti sul palcoscenico europeo. (…) L’ultimo exploit europeo di Artem risale alla stagione 2022-2023, quando indossava la maglia del Dnipro. Con la quadra ucraina ha realizzato cinque reti in Conference: due con l’Apollon Limassol (Cipro), tre con il Vaduz (Liechtenstein) tra andata e ritorno e uno con l’Az (Olanda). L’ultimo gol di un attaccante giallorosso, su azione – il 6 marzo scorso contro l’Athletic all’Olimpico – porta la firma di Shomurodov, che a Roma ha sempre fatto la sua onesta figura ma senza mai esaltare nessuno (in trasferta in Europa un attaccante non segna invece dalla partita di Rotterdam con il Feyenoord,1-1 nel febbraio 2024: era Lukaku). (…)

(Il Messaggero)

Sport e solidarietà nel nome di Ago

Può un calciatore riunire in suo nome tifosi di squadre diverse al fine di far del bene al prossimo? Sì, soprattutto se quel calciatore si chiama Agostino Di Bartolomei, il capitano della Roma che guidò i giallorossi al tricolore nella stagione 1982/83, venuto a mancare il 30 maggio 1994. (…) Lo scorso anno, proprio in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa dell’ex numero 10, alcune persone che hanno sempre considerato “Ago” il loro punto di riferimento, hanno creato la “Associazione di promozione sociale e sportiva Agostino Di Bartolomei”, con l’obiettivo di puntare sullo sport come veicolo di inclusione e formazione, portando avanti i valori di correttezza e determinazione che hanno sempre caratterizzato la figura del campione romano. (…) L’associazione raccoglie le donazioni che vengono indirizzate a diversi progetti. Alcuni di questi sono stati già realizzati con grande successo: significativamente sono le diciannove borse di studio messe a disposizione per i ragazzi di Garbatella e Tor Marancia, proprio il quartiere che ha visto crescere “Dibba”, una grande opportunità per questi giovani che hanno potuto frequentare corsi di danza, calcio, ginnastica, ritmica e nuoto. (…) Il contributo a sostegno dei giovanissimi per le varie attività sportive verrà confermato anche per la stagione 2025/2026, con la messa a disposizione di venti borse di studio, questo e altre nuove iniziative, verranno inoltre presentate il 13 novembre alla Camera di Commercio, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabino e Adriano Piazza di Petra alle 17.45.

(Il Messaggero)

Con i Rangers sarà turnover: Koné riposa, dubbio Bailey

Vigilia europea per la Roma che domani (ore 21) affronterà i Rangers, fanalino di coda in Europa League con zero punti conquistati in tre partite. Non sorride neanche la classifica dei giallorossi che hanno vinto una sola partita, all’esordio contro il Nizza. Turnover in vista per Gasperini che è pronto a rispolverare Pellegrini sulla trequarti vista l’assenza di Dybala. Non ci saranno neanche Ferguson, Angelino e Baldanzi. Dovbyk tornerà al centro dell’attacco. Ballottaggio tra Bailey e Soulé per completare il pacchetto offensivo. Turno di riposo per Koné in mezzo al campo, spazio a El Aynaoui o Pisilli. Sulla sinistra spera in una maglia da titolare Tsimikas. (…)

(Il Messaggero)