Totti nuovo testimonial COFRA: “Sono orgoglioso, la sicurezza è fondamentale”

In attesa di scoprire quello che sarà il suo futuro nella Roma, Francesco Totti sarà il nuovo volto della campagna marketing di Cofra. Questo il comunicato:

“COFRA punta su Francesco Totti per rafforzare il proprio posizionamento nel mercato dell’antinfortunistica e della sicurezza sul lavoro. L’azienda italiana, con sede a Barletta e attiva a livello internazionale, ha annunciato oggi la scelta dell’ex Capitano della AS Roma come nuovo testimonial ufficiale del brand. La collaborazione prenderà il via con una campagna marketing e media integrata che sarà lanciata nella primavera 2026 e che vedrà Totti protagonista su TV, digital, stampa e social media. Un progetto strategico pensato per consolidare la leadership dell’azienda e promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa e contemporanea. Fondata nel 1938 come realtà artigianale specializzata nella produzione di calzature, COFRA è oggi un gruppo internazionale che sviluppa e distribuisce dispositivi di protezione individuale e soluzioni complete per la sicurezza sul lavoro. Innovazione tecnologica, ricerca sui materiali e controllo diretto dei processi produttivi rappresentano i pilastri di una crescita costante che ha reso il marchio un punto di riferimento per professionisti e imprese in tutto il mondo. Oggi COFRA è presente in oltre 80 Paesi nel mondo e le sue calzature sono ai piedi dei lavoratori delle più grandi imprese appartenenti a tutti i settori merceologici: dall’automotive al food, dalla chimica al comparto petrolifero. L’azienda è in grado di offrire soluzioni di protezione altamente specializzate, progettate per rispondere anche ai fattori di rischio più specifici, garantendo standard elevati di sicurezza, comfort e affidabilità in ogni contesto operativo.”

Le parole di Totti:

“Sono davvero felice di entrare a far parte della famiglia COFRA. Parliamo di un’azienda che protegge milioni di lavoratori con competenza e serietà. La sicurezza è un valore fondamentale, dentro e fuori dal campo: rappresentare un marchio leader in questo settore è per me motivo di grande orgoglio.”

La scelta di Totti — simbolo di affidabilità, determinazione e leadership — si inserisce in un percorso di evoluzione dell’identità del brand, con l’obiettivo di dialogare in modo ancora più diretto con il mercato e con le nuove generazioni di professionisti.

Le parole di Giuseppe Cortellino, CEO di COFRA:

“Francesco Totti è un’icona dello sport italiano e incarna valori di impegno, responsabilità e credibilità che coincidono perfettamente con la nostra visione aziendale. Questa partnership rappresenta un passaggio importante nella strategia di crescita e comunicazione del gruppo. Vogliamo portare il tema della sicurezza sul lavoro al centro dell’attenzione pubblica, con un linguaggio forte, positivo e riconoscibile.”

Il lancio ufficiale della campagna è previsto per la primavera 2026 e sarà accompagnato da iniziative dedicate a clienti, partner e stakeholder, con contenuti esclusivi e attività speciali.

Coppa Italia Femminile, ROMA-INTER 1-1: beffa finale per le giallorosse

Beffa finale per la Roma Femminile, che nell’andata delle semifinali di Coppa Italia contro l’Inter non va oltre l’1-1 dopo una gara dominata. Giallorosse avanti con Babajide al 52‘, salvo poi subire il pareggio nerazzurro allo scadere con Wullaert. Si deciderà tutto al Tre Fontane.

IL TABELLINO

ROMA : Lukasova; Bergamaschi (62′ Thøgersen), Antoine, Oladipo, Veje; Csiki (88′ Ventriglia), Giugliano; Babajide (77′ Haavi), Dragoni, Greggi; Viens (77′ Dorsin).
A disp.: Baldi, Soggiu, Piekarska, Testa, Valdezate, Galli.
All. Luca Rossettini

INTER : Rúnarsdottir; Bowen, Milinkovic, Andrés; Merlo (58′ Schough), Tomaselli (46′ Vilhjalmsdottir) Magull, Detruyer (77′ Tomasevic), Glionna; Wullaert, Polli (90’+3′ Csiszar). A disp.: Ivarsdottir, Robbioni, Pleidrup, Santi, Robustellini, Paz, Bartoli, Consolini. All. Gianpiero Piovani

Arbitro: Deborah Bianchi della sezione di Prato
Assistenti: Cristiano Pelosi – Luigi Ingenito
Quarto Ufficiale: Pierludovico Arnese

Ammonizioni: Milinkovic (INT), Andres (INT)

Marcatrici: 52′ Babajide, 88′ rig. Wullaert

PRUZZO: “Il momento richiede di pensare al concreto” – TREVISANI: “La Roma non deve mandare all’aria otto mesi di lavoro”

La Roma si trova di fronte a una settimana che potrebbe definire l’intera stagione, tra il ritorno di Europa League con il Bologna e la delicata sfida di Como. Roberto Pruzzo chiede concretezza per non vanificare il percorso fatto finora: “Il momento richiede di lasciar perdere un attimo il calcio spettacolo e pensare al concreto”. Un’analisi che trova sponda nelle parole di Riccardo Trevisani, per il quale i prossimi giorni rappresentano un crocevia della stagione: “Questa settimana capiremo tante cose della Roma: la squadra si deve dare la chance di non mandare all’aria in una settimana otto mesi di lavoro”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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C’è il rischio di vanificare tutto il lavoro fatto negli ultimi mesi, il momento richiede di lasciar perdere un attimo il calcio spettacolo e pensare al concreto. Se Bologna-Roma finisse 0-0 non mi meraviglierei (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Questo è uno snodo importante per la Roma: passare il turno in Europa League e vincere a Como farebbe tutta la differenza del mondo. Contro il Bologna metterei la miglior formazione possibile (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ieri, per la prima volta in stagione, ho avuto la sensazione di vedere Gasperini un po’ preoccupato: la Roma si gioca tutto in questa settimana (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Stasera è una partita fondamentale e la Roma è favorita contro il Bologna. Como? Non penso che i giallorossi possano vincere in casa dei lariani, ma la squadra di Fabregas non è il Real Madrid… (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Zaragoza? Se non avesse una possibilità nemmeno contro il Bologna non sarebbe una bocciatura da parte di Gasperini, ma una chiara dichiarazione di intenti su quanto lo consideri (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

El Aynaoui deve dare delle risposte, sembra involuto rispetto a quanto fatto vedere in Coppa d’Africa. In alcune partite ho rivisto la timidezza delle gare iniziali (GABRIELE TURCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

La coppia Vaz-Malen? Mi sembra che Gasperini abbia bocciato questa opzione (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Questa settimana capiremo tante cose della Roma: la squadra si deve dare la chance di non mandare all’aria in una settimana otto mesi di lavoro (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

In questo momento Gasperini dà priorità alla coppa. La partita di oggi è un’occasione per El Aynaoui (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Prevedo una Roma aggressiva sui centrali difensivi del Bologna. Gasperini ha lavorato molto sull’aspetto mentale (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Italia, Gattuso segue da vicino Pisilli: stasera atteso uno scout al Dall’Ara. Domenica il ct sarà a Como

Niccolò Pisilli ha attirato su di sé le attenzioni del ct Rino Gattuso, che ha in programma di convocare la classe 2004 giallorossa per le partite dei playoff. Stasera ci sarà uno scout della FIGC ad osservarlo durante Bologna-Roma; mentre Gattuso seguirà direttamente il centrocampista domenica a Como.


Mariolina Bernardini: “Bologna nel cuore, papà voleva dare lo Scudetto alla Roma”

GASPORT – Sorride. Ogni aneddoto è un lampo. «Quando rileggo o rivedo la frase “Così si gioca solo in Paradiso” mi emoziono. Non era uno slogan: era una verità. Una fotografia». Mariolina è a Roma e ricorda il papà con una dolcezza che ti conquista. Papà Fulvio Bernardini, capitano della Roma e allenatore scudettato col Bologna, l’uomo che ha messo il timbro in maniera decisiva su tante piazze: da calciatore, da guida. «Fra i suoi sogni aveva anche quello di poter vincere lo scudetto da tecnico Roma. Ora le raccontò come andò…». (…)

Quanto è tifosa del Bologna?

Molto tifosa, molto; ma sempre con l’affetto per la Roma ovviamente. Papà è stato la prima bandiera giallorossa, oltre 200 gare, capitano, lo sa che nella “Canzona” di Testaccio viene citato? Bellissimo. Tifosissima, però, del Bologna a tal punto che prima di ogni partita mi messaggio con Stefano Dall’Ara, il nipote di Renato: abbiamo un codice su whatsapp, scaramanticco. A suo tempo raccontavano che papà e Dall’Ara non andavano molto d’accordo perché Fulvio non andava a giocare a carte col presidente. La verità è che papà non amava parlare di calcio col presidente perché ci teneva a rimanere indipendente. Ma era un sentimentalone un po’ -. nascosto».

Di certo è stato una colonna della Roma.

«Dopo Lazio e Inter andò in giallorosso, 1928. Nella sua carriera disse di no due volte alla Juventus. Avrebbe potuto vincere tutto se ci fosse andato da calciatore e poi da allenatore. Nel primo caso conosceva molto bene il portiere juventino dei primi anni ’30: gli chiese di raggiungerlo, ma scelse di restare alla Roma, diventando anche capitano. Da allenatore lo chiamò Boniperti. Ma lui amava scegliere uomini e avere un piano triennale per vincere. A Giampiero disse: “Eddai, che ce vengo a fa’ , lo sanno tutti che la squadra la fai te”. Questo era mio padre. Alla fine è andata così: avrebbe potuto vincere tutto se fosse andato alla Juventus, ma non l’ha scelta ed è andato a prendersi altre due piazze nelle quali vincere, Firenze e poi Bologna».

Ma il rimpianto Roma c’è.

«Ecco, ma devo sottolineare che non retrocesse con lui eh… La storia, più avanti negli anni, è questa: i Marchiai, allora proprietari, vennero a casa e gli proposero un contratto. Papà era contentissimo. Poi un socio degli stessi Marchiai scelse con un blitz di prendere Helenio Herrera. Papà ci rimase non male: malissimo. Uno dei suoi sogni sarebbe stato quello di allenare a lungo la Roma fino a portarla allo scudetto. È un cruccio che si è sempre portato addosso».

(…)

Quindi come si pone davanti a questo euroderby?

«Posso banalizzare, cosa che solitamente non amo? Ho seriamente il cuore diviso a metà. Il Bologna è una società super, mi hanno chiamato quando c’era Motta e mi hanno fatto visitare il centro tecnico e poi la terrazza al Dall’Ara intitolata a Fulvio. LI. Roma mi ha già chiamato perché nel 2027 compirà 100 anni. Amo entrambe, ma il tifo per il Bologna è sempre stato vivo, forte».

Stadio della Roma, Fdi pronta all’astensione

Venerdì l’Assemblea capitolina voterà l’interesse pubblico per il progetto del nuovo stadio della Roma. Fratelli d’Italia si asterrà. I consiglieri non si opporranno, ma non approveranno l’interesse pubblico sul progetto dell’As Roma e del comune per la nuova arena giallorossa. L’annuncio verrà fatto oggi dal gruppo capitolino del partito di Giorgia Meloni, che ha convocato una conferenza stampa insieme al coordinatore romano e deputato Marco Perissa. Il sostantivo astensione, però sarà più di un voto. Sarà la strategia del partito su tutti i più scottanti dossier infrastrutturali della città. Dallo stadio, appunto, fino al termo-valorizzatore. (…) Oggi, infatti, spiegheranno per filo e per segno cosa non va nell’attuale progetto dello stadio: dal nodo della mobilità fino ai 30 milioni di euro di oneri senza vincolo di destinazione. Critiche specifiche per dire: se vinciamo nel 2027 non stracceremo il progetto, ma chiameremo Roma per modifiche essenziali a rendere lo stadio un’opera di vero interesse pubblico. Un approccio che sarà replicato nel programma anche per quel che riguarda il termovalorizzatore. (…)

(Il Foglio)

Poveri ma brutti

Finalmente una buona notizia dopo i 6 gol presi dall’Atalanta col Bayern, gli 8 dalla Juve col Galatasaray, i 5 dall’Inter col Bodø e i 6 dal Napoli col Psv, e in tutto fanno 25. Finalmente una buona notizia, dicevo: ai quarti di finale dell’Europa League porteremo sicuramente un’italiana (…). Temo peraltro che sarà l’unica superstite del nostro campionato poiché la Fiorentina non sembra intenzionata a trascurare la salvezza per una Conference qualsiasi. L’italian floppone non può più sorprendere: siamo pur sempre quelli che hanno saltato due edizioni di fila dei Mondiali e a fine mese rischiano di realizzare il triplete della vergogna. (…) Meglio, a questo punto, occuparsi dell’euroderby Bologna-Roma, la sfida tra un tecnico abbonatosi alle finali, Italiano, e uno che si è specializzato in miracoli tecnici e nella produzione di ricchezza per il club, Gasperini. Da ultrà bolognese e direttore del Corriere dello Sport-Stadio questa partita avrei voluto vederla a Istanbul, lo confesso. Ma non si può avere tutto. (…)

(corsport – I. Zazzaroni)

Italiano-Gasp e quella cena solo rimandata

Una cena rimandata a data da destinarsi. Gasperini e Italiano avevano promesso di vedersi una sera per parlare di calcio, ma le tante partite di campionato e l’incrocio di Europa League hanno costretto i due a riparlarne più avanti. Lo scorso dicembre i due allenatori erano stati protagonisti di un simpatico siparietto in diretta televisiva. Gasperini aveva scherzato con Italiano dicendo: «Sì è vero, dobbiamo andare a cena insieme. E cerchiamo di mantenere alto questo ranking Uefa…», alludendo al l’impegno comune di portare risultati per l’Italia in Europa. (…)

(corsport)

Un intrigo per Senesi. La Juve c’è

Sabato era allo Stadium per Juve-Pisa un operatore di mercato assai vicino a Marcos Senesi, argentino con passaporto italiano, 28 anni, in scadenza con il Bournemouth in Premier, già proposto in Serie A ai tempi in cui stava lasciando il Feyenoord e il ct Scaloni non lo aveva ancora convocato nella Seleccion. (…) La società bianconera ci sta provando e l’ad Comolli avrebbe già presentato un’offerta. Non è facile e oltre certi limiti la Juve, attenta al bilancio e al contenimento dei costi, non si spingerà. L’argentino pare abbia chiesto un ingaggio da 5 milioni di euro, approfittando del regime di svincolo. Troppo per il tetto imposto ai bianconeri dalla proprietà Exor. Si procede con cautela. (…) La Juve, nel piano disegnato da Spalletti con due titolari per ogni ruolo, ha bisogno di un centrale mancino da abbinare a Kelly. Senesi risponde all’identikit e ha lo status comunitario. L’argentino è stato accostato anche alla Roma, interesse certificato. I media argentini ieri scrivevano di altre proposte, confermando i contatti con la Juve. In Premier si sarebbe fatto avanti l’Aston Villa, nella Liga avrebbe manifestato interesse il Barcellona. (…)

(corsport)

Tesoretto Uefa: i quarti valgono 2,5 milioni

Sono 565 i milioni che l’Uefa ha messo in palio in questa edizione del torneo. Il 27,5% del tesoretto è destinato alle quote di partenza (4,3 milioni a ciascun club), il 37,5% destinato alle prestazioni e il 35% viene spartito sulla base del nuovo criterio che sostituisce il vecchio ranking decennale e il market pool. (…) La Roma ne ha guadagnati invece 2,4 per i bonus dei risultati (5 vittorie, 1 pari e 2 ko), più altri 2,8 per l’ottava posizione. La qualificazione agli spareggi è poi valsa 300 mila euro per i rossoblù, mentre gli ottavi 1 milione e 700 mila euro per i giallorossi.

(corsport)