L’agenda di D’Amico tra mercato e rinnovi

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Una settimana ad alta velocità. Saranno i giorni decisivi per la costruzione della Roma del futuro. Il primo tassello è costituito dall’arrivo di D’Amico, sollevato dall’incarico di direttore sportivo dall’Atalanta, che ha già incontrato Gasperini. Restano ancora alcuni piccoli passaggi da effettuare per completare per l’uscita dal club nerazzurro. Poi, il diesse abruzzese fIrmerà un contratto di tre o quattro anni con i giallorossi. Nelle prossime ore, ci saranno sviluppi anche sul fronte rinnovi. Segnali positivi per quanto riguarda i prolungamenti di Dybala e Pellegrini, caldeggiati in primis da Gasperini, mentre dovrà ripartire la trattativa per la conferma di Celik. Nel caso della Joya, se ne sta occupando in prima persona Ryan Friekdin, atteso a Trigoria.

Una decisione importante andrà presa anche sul Settlement Agreement. Il club, infatti, ha la possibilità di far slittare al 30 giugno 2027 la chiusura dell’accordo con la UEFA. Soluzione che permetterebbe di beneficiare degli introiti derivanti dalla Champions ed evitare la svendita dei pezzi pregiati. Andranno impostate anche le cessioni, con N’Dicka, Koné e Soulé tra i possibili partenti, senza escludere profili più giovani come Ziolkowski, e programmate le mosse per rinforzare la rosa. A cominciare dall’attacco, reparto dove Gasperini ha chiesto due esterni da affiancare a Malen, oltre ad un esterno a tutta fascia. Piacciono Tel e Tzolis, ma Greenwood resta il sogno del tecnico, anche se le richieste del Marsiglia sono elevate.

Gasp, c’è un attacco da rifare: Dovbyk un caso, Vaz in prestito

Due anni fa Dovbyk aveva da poco concluso la sua miglior stagione della carriera. Pichichi della Liga con 24 gol realizzati, una cifra che in giallorosso non è riuscito a raggiungere neanche in due annate (20). Una delusione non di poco conto considerando i quasi 40 milioni spesi nel 2024 che lo portano sul gradino più passo del podio degli acquisti più onerosi della storia del club dopo Abraham e Schick. E il futuro è un rebus. La scintilla con Gasperini non è mai scattata: «Nel calcio è come nella musica, o hai il tempo giusto o sei stonato», aveva detto a Burton. Ha concluso con sole tre reti e due infortuni che lo hanno fatto rimanere ai box per 178 giorni. Il più grave quello subito a gennaio che lo ha costretto ad operarsi a causa di una lesione miotendinea alla coscia sinistra. Si è rivisto in campo contro la Lazio alla penultima (anche un palo colpito). La scorsa estate la Roma ha provato fino all’ultimo giorno di mercato a fargli cambiare aria e a proposito di musica la sinfonia non cambierà neanche nei prossimi mesi. […]

Ora la palla passa a D’Amico che dovrà provare a venderlo nella speranza che si faccia avanti qualche estimatore. A differenza di dodici mesi fa, la Roma sarebbe disposta a cederlo anche in prestito con diritto di riscatto offerte non sono arrivate.
A spaventare è anche l’ingaggio da 3.5 milioni e il rischio è quello di ritrovarsi nuovamente un centravanti poco gradito al tecnico e che ormai sembra una sorta di separato in casa. Una parabola discendente un po’ come quella del ‘suo’ Girona che in un paio di anni è passato dalla Champions conquistata proprio grazie ai gol di Artem alla Serie B spagnola. […]

Dovbyk è in uscita e anche Vaz non è sicuro di rimanere. Dal suo arrivo ha realizzato un solo gol e non è mai sceso in campo dal primo minuto in quattordici apparizioni tra campionato ed Europa League. L’idea, però, non è quella di liberarsene del tutto anche perché sarebbe controproducente svenderlo dopo i 25 milioni spesi a gennaio. La soluzione migliore sarebbe cederlo in prestito e proprio su questo lavorerà il club. Serve spazio per l’eventuale vice Malen che nella testa di Gasperini potrebbe essere anche un giocatore diverso, più forte di testa e in grado di far salire la squadra. L’identikit porta a Zirkzee che però al momento non rientra più nei piani. Chi spinge per tornare è Scamacca che sogna di varcare nuovamente i cancelli di Trigoria, ma l’Atalanta oltre ad aver esercitato la clausola per il rinnovo fino al 2028 per il momento ha alzato un muro. L’agente Riso ha offerto Pinamonti, profilo che non dispiace ma non è una priorità. Prima l’obiettivo è rinforzare la batteria di esterni/trequartista e il sogno Greenwood e vivo.

(Il Messaggero)

L’ago del bilancio

Probabilmente ci accorgeremo della sua (reale) forza, qualora nella prossima stagione non dovesse giocare più nella Roma. Perché quando si parla del reparto difensivo giallorosso si sottolinea la vigoria di Hermoso, la leadership di Mancini, la freschezza di Ghilardi, la sfrontatezza di Ziolkowski ma in pochi si soffermano su Ndicka. Forse perché si dà per scontato. Bene o male è come quando in un rapporto tra due persone, che va avanti ormai da tanti anni, tante cose le dai per ovvie. Ma un giudizio del genere lo può fornire un occhio miope. Gasperini, ad esempio, la pensa in modo diverso. E non è un caso che appena è arrivato, ha spostato l’ivoriano al centro, facendo slittare Mancini a destra. Della forza di Ndicka ne sono consapevoli i compagni, con Svilar che stravede per Evan. Lo sa anche il mercato. E la situazione della Roma – costretta entro il 30 giugno a fare 60 milioni di plusvalenze – ha acceso i fari su Ndicka. […]

Evan è finito nel mirino dell’Inter. Ad indicarlo, uno che il difensore lo ha fatto e che ora allena. Sì, avete capito bene, Christian Chivu. Il reparto difensivo nerazzurro in estate sara rivoluzionato: Acerbi e De Vrji hanno il contratto scaduto, Bissek ha mercato e in più c’è la situazione di Bastoni che Marotta ha provato a spegnere ma che resta quantomai viva. E il nome fatto dal tecnico nerazzurro – in caso di addio del centrale della Nazionale – è proprio quello di Ndicka. Evan aspetta. È consapevole che in questo momento di passaggio del testimone tra i ds Massara e D’Amico nessun club può farsi avanti con la Roma. Ma sa di essere allo stesso tempo uno di quegli elementi, insieme a Ko-né, Pisilli, Svilar e Soulé (a patto di valutazioni dai 45 milioni in su), che il club potrà sacrificare. Il difensore ivoriano è infatti arrivato a parametro zero tre anni fa, costato al club una commissione da 4 milioni. L’ammortamento residuo a bilancio è pressoché nullo e il suo addio garantirebbe una sostanziosa plusvalenza, alla quale andrebbe sottratta una percentuale garantitagli dall’accordo sottoscritto con l’ex ds Pinto. Lo scorso anno era arrivata una proposta dall’Arabia ma non se n’era fatto nulla. Oggi il discorso è diverso. L’Inter lo ha messo nel mirino, alla pari di Koné. Ma se per il francese non sono bastati 35 milioni più bonus la scorsa estate, per il difensore la valutazione sui 30 si avvicina a quello che pensano a Trigoria d’incassare per il suo cartellino. E se Bastoni dovesse andare al Barcellona – nonostante la chiusura di Marotta dell’altro giorno – ecco che lo scenario sarebbe quasi scontato. A meno che su Ndicka non arrivi qualche club di Premier. La Roma ci spera. […]

(Il Messaggero)

Greenwood ora apre. Summerville: si può

Obiettivo numero uno: fare cassa entro il prossimo 30 giugno. Un problema che non riguarda solo la Roma, ma anche Marsiglia e West Ham. Dove giocano i due principali obiettivi di Gasperini per rinforzare le fasce offensive: Mason Greenwood e Crysencio Summerville. Un’urgenza quella del due club che invita alla fretta, ma che permette anche di far abbassare le pretese. Offerte al momento non sono infatti pervenute. Ma la Roma è intenzionata a farsi avanti nei prossimi giorni soprattutto per Greenwood, valutato 50 milioni dal Marsiglia (il 40% però è destinato ad andare al Manchester United) e considerato la prima scelta di Gasp. L’obiettivo è arrivare a 40 più bonus. L’attaccante non intende tornare in Premier a causa delle diatribe personali avute negli ultimi anni e ha dato il via libera alla Roma dopo la qualificazione in Champions.


Summerville si può prendere, invece, per 30 milioni. Prima sarà necessaria almeno una cessione davanti, probabilmente quella di Soulé messo nel mirino dall’Aston Villa. […] Novità ci saranno anche al centro per il ruolo di vice Malen. In partenza
Infatti c’è Dovbyk, ma forse anche Vaz (in prestito). L’agente Riso ha offerto Pinamonti, profilo che non dispiace. Cosi come al Nottingham Forrest non dispiace Zolkowski, per il quale la Roma non ascolterà offerte al di sotto dei 20 milioni.

(gasport)

Roma-D’Amico in attesa. Il ds voluto da Gasp è sotto contratto: bisogna trattare

Ci sono storie che nascono subito ed altre che invece fanno fatica a decollare, nonostante ci sia la voglia di entrambi le parti di stare insieme. Esattamente come quella tra la Roma e Tony D’Amico, l’uomo che un po’ per tutti è il candidato forte (e forse anche qualcosa in più) a diventare il nuovo direttore sportivo del club giallorosso. Un’investitura che sembrava cosa oramai acquisita, con il dirigente che nei giorni scorsi ha avuto già dei contatti con Gian Piero Gasperini, con cui ha lavorato all’Atalanta dal 2022 al 2025. Solo che c’è un però. E, cioè, il fatto che
D’Amico è a tutti gli effetti ancora sotto contratto con l’Atalanta (accordo che lo vede legato per un altro anno, fino al 30 giugno del 2027). Un fattore non da po-co. considerando anche gli sviluppi attuali.

Nei giorni scorsi, infatti, si sono susseguiti prima il comunicato dell’Atalanta e poi quello della Roma. La nota dei lombardi mercoledì scorso recitava così: «Dopo quattro intense stagioni vissute insieme, le strade dell’Atalanta e del direttore sportivo Tony D’Amico si divi-dono, professionalmente. La famiglia Percassi e quella Pagliuca, ma anche tutta l’Atalanta, ringraziano sentitamente il direttore D’Amico e gli augurano il meglio per il futuro». Quella invece dei capitolini di venerdì era relativa ad un altro addio, quello di Frederic Massara, il direttore sportivo che era arrivato a Trigoria la scorsa estate: «La Roma annuncia la risoluzione consensuale del contratto con il direttore sportivo Frederic Massara. Il club lo ringrazia per la professionalità, la dedizione e il contributo offerto durante la stagione. Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti traguardi importanti, tra cui la qualificazione alla Champions League..». […]

Ed invece la situazione è ancora ferma, considerando che D’Amico a tutti gli effetti è ancora sotto contratto con l’Atalanta. L’ex direttore sportivo è stato infatti rimosso dal suo ruolo (preso nel frattempo da Cristiano Giuntoli), dalle sue funzioni, ma tanto per capirsi non è stato ad esempio licenziato. E, quindi, per risolvere la cosa la Roma ha una sola strada: andare a trattare direttamente con l’Atalanta. Che cosa vuol dire poi trattare questo lo stabiliranno in caso i due club. È evidente, però, che per poter liberare D’Amico dall’accordo in essere bisognerà fare uno sforzo in più. Anche perché Gasperini brama dalla voglia di iniziare a lavorare davvero sull’allestimento della rosa del prossimo anno e questa situazione, inevitabilmente, in tal senso non può erto aiutare. Ed allora, probabilmente, dovrà prendere in mano la cosa la proprietà giallorosa, magari già nella settimana che sta per iniziare, soprattutto poi se Ryan Friedkin (1 vicepresidente della Roma) tornerà a Trigoria come e prevedibile, viste le tante cose da risolvere di questi tempi. […]

(gasport)

Cobolli vince e si inchina come Mancini: il difensore celebra la sua vittoria (VIDEO)

Flavio Cobolli vince contro Tien al Roland Garros e si qualifica agli ottavi di finale del torneo francese. Il tennista romano e romanista a fine match si è inchinato davanti al pubblico, proprio come Gianluca Mancini sotto la Curva Sud dopo i gol al derby contro la Lazio. Dopo il match Cobolli ha parlato anche della finale di Champions League tra PSG e Arsenal, e anche in questa occasione non è mancato più di un riferimento alla Roma: “Prima di giocare a tennis, ho giocato a calcio nelle giovanili della Roma con Calafiori e quindi per me sarà una partita speciale. Ma mi piace molto il PSG e Luis Enrique che è stato un allenatore della Roma. Spero ci siano tanti gol. Ma non fate troppo casino e, se vince, lasciatemi dormire”.

Dopo l’esultanza con l’inchino, Gianluca Mancini ha ricondiviso il video di Cobolli su Instagram con dei cuori giallorossi.

Calciomercato Roma, Greenwood prima scelta di Gasperini: il Marsiglia deve cederlo, ma al momento nessuna trattativa (VIDEO)

Gian Piero Gasperini vuole dei rinforzi importanti nel reparto offensivo e il nome che più lo soddisferebbe sembra essere quello di Mason Greenwood. Il calciatore inglese di proprietà del Marsiglia ha un costo elevato, intorno ai 50 milioni di euro. Come riportato da Fabrizio Romano sul proprio canale Youtube, nonostante Gasperini straveda per Greenwood e lo ritenga un calciatore ideale per le sue caratteristiche, ad oggi non c’è ancora una trattativa tra le parti.


Un ulteriore aggiornamento sulla situazione arriva da Eleonora Trotta: l’esterno inglese rimane la prima scelta assoluta della Roma per rinforzare il proprio reparto avanzato. Il Marsiglia ha l’esigenza di effettuare delle cessioni per far quadrare i conti e ha confermato anche in via ufficiale che l’ex giocatore del Manchester United è inserito nella lista dei partenti.

Nuovo ds: per D’Amico manca il via libera dell’Atalanta (VIDEO)

Tony D’Amico si appresta a diventare il nuovo direttore sportivo della Roma. Il club giallorosso, su indicazione di Gian Piero Gasperini ha scelto l’ex dirigente di Hellas Verona e Atalanta. Il rapporto tra il club nerazzurro e D’Amico è ufficialmente terminato, ma come riportato da Matteo Moretto sul canale Youtube di Fabrizio Romano manca ancora il via libera definitivo dei Percassi e alcuni passaggi tra la Roma e il direttore sportivo. Questione di dettagli, è solo questione di tempo prima che l’accordo venga ufficializzato.

D’Amico, infatti, come riportato, è ancora a libro paga del club nerazzurro e il suo contratto è vigente. Per questo l’ultima parola spetta alla famiglia Percassi.

(L’Eco di Bergamo)

Ranieri torna al Leicester 10 anni dopo il titolo. La battuta nello spogliatoio: “Quando siete stanchi ditemelo” (FOTO E VIDEO)

Claudio Ranieri torna al Leicester e lo fa a 10 anni di distanza dalla storica Premier League vinta con le Foxes. L’ex senior advisor della Roma, infatti, è stato ospite del club inglese insieme ai calciatori con cui ha vinto il titolo per una partita celebrativa. Ranieri ha calcato di nuovo il prato del King Power Stadium ed è entrato negli spogliatoi insieme ai suoi ex calciatori, e non è mancato un simpatico siparietto: “Quando siete stanchi ditemelo e vi sostituisco. Ma almeno 5 minuti… divertitevi!”

VIDEO – La Serie A celebra le parate di Svilar: “Non puoi superarlo”

Per il secondo anno consecutivo Mile Svilar è stato premiato come il miglior portiere della Serie A. Il numero 1 giallorosso si è reso protagonista di un’altra stagione ad altissimo livello e con i suoi interventi decisivi ha portato diversi punti preziosi alla Roma. La Serie A, con un video pubblicato su Instagram, ha voluto celebrare il portiere giallorosso scrivendo: “Non puoi superarlo“. Nel video sono presenti moltissimi interventi prodigiosi, tra cui l’ultimo contro il Verona che ha negato il vantaggio ai gialloblu nel match che è valso la qualificazione in Champions League alla Roma.