Instagram, lavoro extra per Wesley: il brasiliano si allena anche a casa (VIDEO)

Wesley non perde tempo. L’esterno brasiliano, che ha rimediato una lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro durante una partita amichevole contro la Francia, ha fatto ritorno a Trigoria e ha già iniziato il suo percorso di riabilitazione. Lo stop previsto è di 4 settimane.

Il numero 43 giallorosso, però, come testimoniato da una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram, ha già iniziato a lavorare per cercare di tornare il prima possibile a disposizione di Mister Gasperini. Ovviamente si tratta solamente di lavoro in palestra svolto a casa. Esercizi di mobilità e stretching, ma che rappresentano comunque un segnale. Wesley vuole tornare ad essere protagonista in vista del rush finale con la Roma, con anche il Mondiale nel mirino.

Finali Playoff Mondiale 2026: in palio gli ultimi 6 posti a disposizione. Tutti i romanisti in corsa

Si completa il quadro dei prossimi Mondiali, che si giocheranno quest’estate in Stati Uniti, Canada e Messico. Gli azzurri guidati da Gattuso si giocano l’accesso alla kermesse nel catino infernale di Zenica, contro la Bosnia trascinata da un eterno Edin Dzeko. L’Italia spera, quindi, di tornare al Mondiale dopo 12 anni di digiuno. Ma non è solo l’unico verdetto che uscirà fuori da questa serata.

42 selezioni hanno già staccato il pass per la competizione, restano solamente 6 posti. Tutte gare decisive, senza possibilità di sbagliare. Oltre a Bosnia-Italia, le altre finali play off che vedranno protagoniste nazionali europee sono: Repubblica Ceca- Danimarca, Kosovo-Turchia e Svezia-Polonia. Tutte alle 20:45 di oggi. Spazio anche a due spareggi intercontinentali: Repubblica Democratica del Congo-Giamaica (23:00) e Iraq-Bolivia (5:00).

Oltre agli azzurri Mancini, Pisilli e Cristante, gli altri romanisti a giocarsi l’accesso ai Mondiali sono Celik (Turchia) e Ziółkowski (Polonia).

Napoli, Lukaku ignora l’ultimatum del club e resta in Belgio: si va verso l’esclusione dalla rosa

La storia tra il Napoli e Romelu Lukaku è sempre più vicina a una rottura definitiva. L’attaccante belga, era atteso per oggi a Castel Volturno, con l’allenamento fissato alle 11:30, ma il volo dal Belgio non è partito. Il club partenopeo, stavolta non transige. L’ex Roma aveva già posticipato il suo rientro in Italia per curare un’infiammazione all’anca nel ritiro della sua nazionale. Un problema che secondo chi segue la sua riabilitazione in Belgio dovrebbe essere superato in 10 giorni. Il Napoli aveva fissato per oggi l’ultimatum. Rientro in Italia o fuori rosa fino al termine della stagione. E così dovrebbe essere.

Nella giornata di ieri l’attaccante si era espresso sulla situazione tramite una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram: “Questa stagione è stata molto impegnativa, tra infortunio e perdita personale. Negli ultimi giorni si è parlato tanto, ma voglio chiarire: non stavo bene fisicamente. In Belgio è stata riscontrata un un’infiammazione all’ileopsoas”. Ma non solo, perché l’attaccante ha voluto anche sottolineare il suo amore e la sua fedeltà verso il Napoli: ““Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, voglio solo tornare al 100%. Questo periodo ha pesato anche mentalmente, ma tornerò per aiutare la squadra”. Parole che, però, non bastano al Napoli.

(Sky Sport)

Zago: “Gasperini assomiglia a Capello. Totti? Nella Roma può fare un ottimo lavoro”

CORSPORT – Antonio Carlos Zago, soprannominato “Terminator”, campione d’Italia con la Roma nel 2001 ha parlato al quotidiano toccando diversi temi molto interessanti, facendo una panoramica sull’attuale momento della Roma, dentro e fuori dal campo. Esprimendosi anche su un possibile ritorno di Totti in società: “Siamo vicini al centenario. La società deve avere una persona come lui all’interno, è stato il giocatore più amato dalla gente e il più grande di tutti i tempi. Può fare un ottimo lavoro” ha detto il brasiliano.

La difesa a inizio stagione era la migliore d’Europa, poi però si è rotto qualcosa. Come si spiega il calo? 
“La sfortuna e le disattenzioni a volte presentano il conto. Bisogna restare concentrati e leggere prima le situazioni: questo è mancato. Abbiamo una buona retroguardia, il calo può capitare, ma non ci voleva proprio adesso. Ci sono ancora parecchie partite per invertire il trend”.

N’Dicka è un punto fermo. La Roma dovrebbe tenerselo stretto?
“Le prestazioni sono calate. È stato leggero nelle ultime partite, ma fa parte del momento che attraversa la Roma. È giovane, dovrebbe rimanere ed essere confermato, ma non so se si punterà su un centrale con più esperienza”.

Un pensiero sulla lotta per la Champions. 
“Sarà entusiasmante fino alla fine. Spero che la Roma possa spuntarla sul Como e la Juventus. Tiferò per i giallorossi”. 

Intanto Inter-Roma è dietro l’angolo.  
“Bisogna provare a vincere fuori casa, anche se sarà difficile. Un successo a Milano renderebbe l’intero campionato più interessante”.

Malen è il nuovo Batistuta? 
“No, deve farne di strada. È un grande attaccante, ma Batistuta è stato un gigante sia alla Fiorentina che alla Roma”. 

Gasperini è l’uomo giusto per questa piazza? 
“Assomiglia un po’ a Capello. È un allenatore italiano che ha fatto un lavoro straordinario all’Atalanta. Ma serve tempo”. 

Calciomercato Roma: previsti nuovi contatti con l’agente di Mancini e Cristante per definire i dettagli dei rinnovi

Gianluca Mancini e Bryan Cristante, due senatori della Roma che potrebbero legarsi, di fatto a vita, con la maglia giallorossa. Per entrambi il contratto con la Roma è in scadenza al 30 giugno 2027, e la dirigenza sta già lavorando ai due rinnovi.

Nei prossimi giorni il direttore sportivo Massara incontrerà Beppe Riso, agente di entrambi i calciatori, per definire i dettagli dei rinnovi di Mancini e Cristante. Con il noto agente è possibile che il ds giallorosso inizi a intavolare anche un possibile trasferimento nella Capitale di un altro suo assistito, il difensore dell’Inter Carlos Augusto. La Roma monitora la situazione e sembra aver individuato nel brasiliano un rinforzo ideale per il reparto difensivo di Gasperini.

(Il Messaggero)

Guaio Wesley

IL TEMPO (L.PES) – L’ennesimo ostacolo sulla strada della Roma per la Champions. Lo stop era noto ormai da qualche giorno, ma ieri è arrivata la conferma dagli esami strumentali svolti a Trigoria. Wesley si ferma per un mese: lesione muscolo-tendinea al bicipite femorale della coscia destra. Un’assenza pesantissima quella del laterale brasiliano che oltre a saltare la gara di San Siro contro l’In-ter, sarà fuori certamente anche con Pisa e Atalanta, provando a tornare tra le gare contro il Bologna del 25 maggio e quella con la Fiorentina di una settimana più tardi. L’ultima presenza risale proprio al match contro gli emiliani dello scorso 19 marzo negli ottavi di ritorno di Europa League. Poi l’assenza, per una squalifica ingiusta, nell’ultimo match prima della sosta contro il Lecce dove la Roma ha faticato e non poco. Dai suoi piedi e dalla sua velocità, infatti, passa tanto della pericolosità della squadra di Gasperini, che oltre a Wesley (adattato con successo a sinistra ormai da mesi) non ha esterni in grado di interpretare il calcio del tecnico.

Con Celik ormai titolare fisso a destra, a pochi mesi ormai dalla scadenza del suo contratto, dall’altra parte le carte a disposizione dell’allenatore di Grugliasco non sono molte. Tsimikas sarebbe la soluzione di ruolo, ma il greco non ha mai convinto e in proiezione di un duello impegnativo come quello con Dumfries potrebbe soffrire parecchio. Per questo sembra leggermente avanti Rensch in un primo momento.
L’olandese predilige giocare a destra ma già i passato ha occupato l’altra fascia e può dare ai giallorossi corsa e attenzione difensiva. Poi c’è Angelino. Contro il Lecce ha giocato une ventina di minuti, molto di più rispetto alle fugaci apparizioni europee di Glasgow e Atene, ma la sua condizione fisica non dà ancora certezze. È stata l’assenza più prolungata e, soprattutto, più pesante di una stagione tormentata dagli infortuni per la Roma, ma la certezza di essere una pedina davvero utilizzabile in gare così delicate nella fase finale del campionato. La Roma riparte dal quinto posto in coabitazione con la Juve e dal Como, quarto, che dista tre punti. Ma il viaggio a Milano è un esame difficile per aprire le ultime otto partite della stagione, e affrontarlo senza Wesley crea diversi grattacapi in più a Gasperini.

L’ultimo ad arrendersi sempre, in ogni contesto. Il tecnico piemontese vuole giocarsi un posto nelle prime quattro fino alla fine, tra l’attenzione al campo e la costante pressione esterna sulla pianificazione futura. Il momento non è dei più semplici soprattutto per le assenze ma, come sostiene sempre Gasp, il percorso di questo primo anno non può essere vanificato. Inseguire resta sempre una missione più difficile rispetto a chi scappa, e la speranza ora è di ritrovare una condizione fisica migliore per tutta la squadra come spesso è accaduto per le sue squadre. Il viaggio è ancora lungo per dare sentenze. Aspettando Wesley e tutti gli altri.

Gasp studia soluzioni, Angeliño più di un’idea

L’ingresso di Angeliño nel finale di Roma-Lecce è stata una passerella o una prova generale? La risposta, probabilmente, arriverà prima del previsto. La sensazione, in realtà, è che lo spagnolo, finalmente, abbia dato i giusti segnali in allenamento a Gasperini, che infatti nell’impegno pre-sosta l’ha buttato dentro con il risultato ancora in bilico – l’1-0 di Robinio Vaz valso poi i tre punti finali. Il sostegno di questa tesi, però, arriverà solo nelle prossime settimane dal campo, a partire da San Siro, visto l’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto ieri Wesley. […]

E l’ipotesi di vedere Angeliño titolare già all’ombra della Madonnina, oltre sei mesi dopo l’ultima volta – Roma-Verona del 28 settembre -, è qualcosa di concreto, nonostante da quel giorno l’esterno spagnolo abbia raccolto soltanto 22’ spalmati su tre presenze. Presto per dire se sarà così, molto dipenderà ovviamente dagli ulteriori segnali che Gasperini prenderà dagli allenamenti, ma nelle ultime settimane la forma fisica dell’ex Lipsia è migliorata notevolmente, un qualcosa che non è passato inosservato agli occhi di Gasp e del suo staff tecnico.

(Il Romanista)

Oggi ripresa. Angeliño può sperare

A San Siro con Angeliño. Al momento è solo una suggestione, ma Gasperini qualche ragionamento in questa direzione sta cominciando a farlo. Con l’infortunio di Wesley, infatti, la Roma dovrà trovare un calciatore per la fascia sinistra, dove Tsimikas non è mai stato in prima fila, Rensch ha giocato da adattato e Angeliño è sempre rimasto a guardare a causa del problemi di salute che lo hanno messo fuori gioco da ottobre a marzo. In questo lungo periodo di inattività lo spagnolo si è allenato per tanto tempo da solo, poi ha ritrovato pian piano gruppo, ma complessivamente i minuti in campo sono stati appena 22, 15 dei quali contro il Lecce prima della sosta (altri 7 tra Celtic a dicembre e Panathinaikos a fine gennaio).

Oggi, alla ripresa dopo tre giorni di riposo, Gasp non dovrà valutare soltanto le condizioni di Soulé e Hermoso, […] ma anche quelle di Angeliño che se darà garanzie nei cinque allenamenti che mancano all’appuntamento con l’Inter potrebbe anche candidarsi per giocare a Pasqua. Sarebbe un ritorno dal 1‘ in grande stile, proprio nel momento di maggior bisogno.

(Corsport)

Roma, la lista della spesa: due ali, due esterni, il mediano e la punta. Il piano per il mercato

[…] Se non è una rivoluzione quella che chiede Gian Piero, poco ci manca. Eppure non è pretenziosa, né appare esagerata. L’esigenza, si sa, è parente stretta dell’ambi-zione, una visione che Dan Friedkin, l’uomo che ha messo 1 miliardo e 100 milioni nella Roma senza mai raggiungere la Champions, non può che condividere. E quindi, Gasp vorrebbe almeno sei rinforzi dopo le promesse delle ultime due sessioni che hanno seguito sì la strada della sostenibilità e della futuribilità (grandi investimenti solo per gli under 24), ma senza assecondare del tutto le richieste tecniche che vertevano soprattutto sul presente e sui cosiddetti “colpi alla Malen”.

Due esterni, un centrocampista, un centravanti di scorta e due attaccanti, o meglio ali dal dribbling spontaneo, dal gol facile e dalla fisicità prorompente: questi i profili che farebbero prendere finalmente alla Roma una svolta “gasperiniana” alla luce delle uscite quasi certe di Celik, El Shaarawy e Dybala (tutti a scadenza) e di Tsimikas, Zaragoza e Ferguson, i prestiti che resterebbero tali. Chiaro che poi ogni tipo di ragionamento sul futuro passerà al vaglio del bilancio stagionale e del già attesissimo summit di giugno tra Friedkin, Ranieri, Massara e Gasp. […]

L’attacco resta il focus principale. Oltre a Ferguson il reparto, come detto, perderà probabilmente la Joya ed ElSha e con loro forse Pellegrini, sempre che Lorenzo non prenda la strada del rinnovo. Zaragoza non ha fatto breccia nel cuore di Gasp e chissà se ai partenti s’aggiungerà Venturino. Anche Dovbyk resta in uscita. Malen sarà invece riscattato. Così, oltre Donny, i soli Vaz e Soulé non possono bastare. Non a caso, la Roma ha individuato in Julian Brandt del Dortmund un possibile rinforzo a parametro zero: sarebbe un colpo top, ma non completerebbe da solo un reparto in cui ci vorrebbero almeno 4 o 5 attaccanti esterni intercambiabili e due centravanti. Il vice Malen è dunque un’altra priorità.

Sugli esterni, poi, dovendo salutare Celik e Tsimikas e non avendo contezza dell’affidabilità di Angeliño, non andranno solo messe delle toppe. Un titolare a sinistra, anche per riportare Wesley a destra, Massara lo sta cercando da gennaio e dopo aver tentato Fortini, Wolfe e Seys adesso punterebbe volentieri Carlos Augusto. Con l’Inter è sempre in piedi l’affare Koné e chissà che le due esigenze – la plusvalenza giallorossa da una parte, la voglia di Augusto di avere più spazio dall’altra – non finiranno per convergere. Anche se Koné dovesse restare, alla Roma un mediano in più farebbe comodo e la lista degli svincolati proporrà presto il nome di Freuler, che con Gasp ha già lavorato a Bergamo. […]

(Corsport)

Wesley out un mese. Nuovi controlli

Adesso la Roma ha la certezza dell’entità dell’infortunio di Wesley: il laterale rischia di perdere le prossime quattro partite e di rientrare il 3 maggio contro la Fiorentina all’Olimpico. È quanto ha comunicato il club giallorosso dopo gli accertamenti a cui si è sottoposto il brasiliano nella Capitale. La risonanza magnetica e l’ecografia hanno confermato «la lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro. Tempo di recupero stimato: 4 settimane per tornare a giocare». Nella nota non viene evidenziato il grado della lesione. Che sarebbe, guardando all’esito degli esami, di secondo grado. Il giocatore, quindi, salterebbe l’Inter, il Pisa, l’Atalanta e il Bologna. Se, invece, la lesione fosse di primo grado, il rientro sarebbe venerdì 18 aprile per la gara casalinga con l’Atalanta. Oggi, comunque, il brasiliano sarà nuovamente visitato a Trigoria. […]

(Corsera)