Chierico: “Ora la Roma deve puntare lo Scudetto. Dybala ha una qualità superiore e può sempre fare la differenza”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Odoacre Chierico, campione d’Italia con la Roma nella stagione 1982-1983, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano in cui ha analizzato la stagione giallorossa che si è chiusa con il terzo posto in classifica e la qualificazione alla prossima Champions League. Chierico sogna un altro tricolore: “Adesso voglio un altro Scudetto”. Ecco le sue parole.

Ad agosto avrebbe puntato sulla Roma in Champions
League?

«La Roma mi sembrava una buona squadra già dall’inizio della preparazione e pensavo che potesse farcela ad arrivare nelle prime quattro.
C’era entusiasmo inizialmente, perché era arrivato un allenatore che ha sempre proposto idee di calcio interessanti. Dopo tutte le problematiche sorte, però, ero un po’ scoraggiato. Nel finale di stagione Dybala è stato l’uomo in più insieme a Mancini e Malen. Sono perfettamente d’accordo con Gasperini quando dice che Dybala deve restare. Ha una qualità superiore agli altri e può sempre fare la differenza».

E Pellegrini?
«Per me è un grandissimo giocatore, anche se è evidente che ha avuto un periodo di flessione. Roma non è facile, ma Pellegrini lo metto sullo stesso piano di Dybala. Sono due giocatori che vanno gestiti, ma ci penserà l’allenatore che è molto bravo».

Qual è stato il segreto di Gasperini?
«La bravura di Gasperini e della squadra è stata quella di aver vinto tutte le partite della parte finale di stagione, mentre le altre squadre hanno fallito.
Nessuno avrebbe puntato un centesimo sulla qualificazione della Roma in Champions a quattro-cinque giornate dalla fine del campionato».

Come valuta il lavoro di Massara?
«Ha sempre svolto un ottimo lavoro e la Roma è una squadra di tutto rispetto.
Non conosco i dissapori che ci sono stati con il tecnico, ma so che Massara è un ottimo direttore sportivo e Gasperini un grande allenatorе».

Reputa D’Amico una scelta giusta?
«Presumo che sia stato consigliato da Gasperini con cui ha lavorato all Atalanta. I risultati ottenuti sono stati importanti. Mi auguro che possa fare bene pure qui, anche se lavorare a Bergamo è una cosa, lavorare a Roma è un’altra».

Un giocatore che l’ha sorpresa? «Non mi aspettavo questo impatto da parte di Malen, è stato il giocatore più determinante per la Champions. Mi ha sorpreso fin dalla prima partita e non si è più fermato. Ha le caratteristiche giuste: attacca la porta, sa difendere palla, sa quando deve scaricarla e ha un’accelerazione che fa invidia a tanti Voglio fare i complimenti anche a Svilar, che si è meritato il premio di miglior portiere della Serie A. Non capisco perché Mourinho non la facesse giocare. O forse sì, visto che il portiere era
Rui Patricio».

Come giudica la stagione di Soulé?
«Deve ancora trovare continuità, ma non gli si può rimproverare nulla. E un ragazzo valido dal punto di vista tecnico, che deve ancora affermarsi completamente».

Qual è l’obiettivo del prossimo anno?
«Adesso, arriva il difficile. Dopo un anno di rodaggio credo che dobbiamo salire e andare a caccia del primo posto. Sarà importante fare un’ottima figura anche in Champions, che è una competizione molto difficile».

Di cosa ha bisogno questa squadra per competere per il tricolore nella prossima stagione
«Un centrocampista di spessore e un altro grande difensore perché, tolti i titolari, ci sono giocatori giovani, un po’ inesperti. E, poi, c’è bisogno sicuramente di almeno un attaccante».


Calciomercato Roma: D’Amico si muove per Zappacosta

Manca ancora l’ufficialità, ma Tony D’Amico sta già lavorando insieme alla proprietà giallorossa e a Gian Piero Gasperini per la Roma del futuro. Il diesse in pectore, dovrà accontentare le richieste del tecnico con cui ha già lavorato insieme all’Atalanta. Gasperini vuole rinforzi anche sulle corsie laterali e oltre al nome caldo di Dodò, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, D’Amico avrebbe avviato un primo approccio perlustrativo con Zappacosta. Il laterale in forza all’Atalanta ha già indossato la maglia giallorossa, nella sfortunata stagione 2019-2020 in cui si ruppe il legamento crociato. Negli anni a Bergamo, Zappacosta è stato un fedelissimo di Gasperini, sempre pronto a interpretare il ruolo con le caratteristiche richieste dal tecnico.

(corsport)

Celik, la parola data a Gasp. No anche al Galatasaray

D’Amico ha già chiaro come sarà il suo insediamento a Trigoria, previsto nelle prossime ore (se possibile, appena firmato il contratto, già all’inizio della settimana). Subito i rinnovi dei tre giocatori in scadenza che la Roma ha deciso di confermare dopo la stagione del ritorno in Champions: Dybala, Pellegrini e Celik. […]

Paulo dovrebbe prendere, bonus compresi, circa due terzi in meno e Lorenzo accettare metà del precedente ingaggio. Zeki, invece, punta a salire quasi del cinquanta per cento. Proprio sul rinnovo di Celik si è discusso a lungo. Ma più fuori Trigoria che dentro. E stato raccontato che la Juve lo avesse messo da febbraio sotto contratto. Conseguenza del no della Roma alla sua richiesta ritenuta spropositata: 4 milioni netti. Quella cifra, però, il suo manager non l’ha mai fatta a Massara. L’obiettivo di Zeki, invece, è di arrivare a 3 milioni netti, bonus inclusi, partendo dai 2 attuali. Il suo vantaggio nella trattativa è doppio. Innanzitutto c’è la spinta di Gasperini che ha chiesto alla proprietà di tenerlo: può giocare sia da esterno basso a destra che da marcatore in difesa e lasciarlo andare via gratis significherebbe poi spendere di più per il nuovo investimento rispetto al rinnovo. In più il turco ha ancora la possibilità di sfruttare il decreto crescita (25% di tassazione sul lordo e non il 43 che diventa con il costo del lavoro più del 50%). Tra domanda e offerta ballano 600 mila euro (lordi). Il Galatasaray ha riprovato a inserirsi, ma Celik ha dato da tempo la parola al suo allenatore. […]

(corsera)

Vucinic: “La stagione della Roma è stata altalenante ma hanno raggiunto l’obiettivo. Il gol al Real Madrid momento indimenticabile”

L’ex attaccante della Roma, e attuale commissario tecnico del Montenegro, Mirko Vucinic, ha rilasciato un’intervista al quotidiano in cui ha parlato anche della stagione della Roma. Ecco alcune delle sue parole.

[…] Luciano Spalletti è l’allenatore che conosce più di tutti: avete condiviso tre stagioni alla Roma e con lui in panchina ha eliminato il Real Madrid dalla Champions League con un gol al 92’… “È sicuramente uno dei momenti impossibili da dimenticare! Con Spalletti ho vissuto stagioni splendide: porto con me dei bellissimi ricordi degli anni in cui abbiamo lavorato insieme”

[…] Chi si è meritato la Champions League è la Roma… “La stagione è stata altalenante, ma alla fine hanno raggiunto l’obiettivo principale, tornare in Champions League, ed è questo ciò che conta di più per il club e per tutti i tifosi” […]

(gasport)

L’estate: da Trigoria al Muro Giallo

[…] I giallorossi di Gasp saranno di scena a casa Borussia a Ferragosto per l’ultimo test estivo, un match dall inevitabile profumo di Champions. «Vi raccomando, voglio solo grandi partite», avrebbe raccomandato il tecnico ai suoi dirigenti già di rientro da Verona, quando l’o biettivo europeo era stato appena centrato. Gian Piero non sta mai fermo: ragiona, programma, prepara, immagina e disegna il futuro anche quando i risultati gli consentirebbero soprattutto di godersi il presente. E questa la sua forza, da sempre. «Solo grandi partite». E così sarà.

Prima di Dortmund-Roma i giallorossi vivranno il tradizionale ritiro fuori confine. Si è parlato a lungo della possibilità di ritornare a lavorare in montagna, la meta preferita dall’allenatore, ma in questo calcio sempre più esclusivo il contatto con i tifosi non sempre viene visto di buon occhio; oltre a non portare, a parte rari casi, grossi vantaggi economici. Così la Roma, rispondendo anche a delle esigenze commerciali, avrebbe posto il proprio mirino su mete europee che rappresentano il giusto compromesso tra bisogno di privacy e condizioni climatiche: negli ultimi mesi sono state sondate diverse location in Germania, Austria, Olanda e Galles. Queste ultime due ipotesi sembrerebbero al momento le più quotate. […] Il periodo indicato per la trasferta è quello che va dal 31 luglio al 9-10 agosto, con il rientro a Roma il 10 o l’11 per la terza e ultima fase della pre-season. La prima, come d’abitudine, sarà in casa. A Trigoria i calciatori si ritroveranno il 13 luglio, a 50 giorni esatti dalla vittoria di Verona. Tra visite mediche, preparazione atletica, sedute tattiche, primi tocchi del pallone e almeno due amichevoli (il livello dell’avversario sarà un crescendo: dai dilettanti ai professionisti) Mancini e compagni torneranno alla normalità nel quartier generale del Bernardini, dove resterebbero fino a lunedì 27. […] Poi la tournée, con almeno due test contro squadre di livello internazionale, prima della passerella del Signal Iduna Park.

(corsport)

L’Inter pensa al dopo Bastoni. Ndicka in primissima fila: l’asse con la Roma è caldo

C’è un pour parler abbastanza intenso, costante e sottotraccia che mette insieme I’Inter, la Roma e il difensore Evan Ndicka. E ancora presto per definirla una trattativa, ma è troppo poco perché si possa racchiudere tutto nel semplice sondaggio. Ndicka è il nome che l’Inter ha messo in primissima fila, nelle sue preferenze, se dovesse partire Alessandro Bastoni. Le due operazioni sono collegate, una è il presupposto dell’altra. E tutti i protagonisti in causa ne sono a conoscenza. Come sono noti i contorni economici, ovvero le condizioni dei due affari. E bene restare sintonizzati: lo sviluppo non è scontato, ma l’ipotesi è concreta.
E concreta perché Bastoni è sul taccuino dei migliori club europei, punto primo. […] E, secondo, informandosi nei dettagli con la Roma per Ndicka, piede mancino, ruolo identico a quello ricoperto da Bastoni nell’Inter pure se quest’anno Gasperini lo ha impiegato al centro della difesa.

È storia di queste settimane, i contatti sono stati approfonditi, l’Inter è a conoscenza delle condizioni della Roma. Il club giallorosso ha necessità di vendere entro il 30 giugno, per stare dentro i limiti del settlement agreement con la Uefa. E per Ndicka, uno degli uomini più positivi della stagione giallorossa, i Friedkin chiedono 30-35 milioni. Tutto chiaro, agli attori della vicenda. Peraltro, nelle scorse settimane Ndicka ha pure annunciato l’addio al suo storico agente, Michael Ncho. L’ivoriano arrivò a Roma a costo zero nel 2023: per il club giallorosso la plusvalenza sarebbe dunque ricca. C’è una tempistica che condiziona il doppio affare ed è la dead line del 30 giugno. Ed è una tempistica che riguarda, per gli stessi motivi legati al financial fair play, anche l’altro giocatore di Gasperini che è sul taccuino dell’Inter: Manu Koné. L’asse Roma-Milano è caldo, difficile che la prossima sessione si chiuda senza un affare tra le due parti. Altro indizio: tra i nerazzurri c’è un calciatore, Carlos Augusto, che alla Roma piace molto. Impossibile, per motivi di bilancio, che il brasiliano venga inserito in uno scambio per uno tra Ndicka e Koné. Ma il binario doppio può funzionare anche se.. slegato, ovvero confezionando due operazioni distinte nella tempistica. Da domani è giugno, la Roma sta per ufficializzare il nuovo d.s., Tony D’Amico: c’è da aspettarsi un’accelerata. E di solito dopo la finale di Champions il mercato europeo si stappa.

(corsera)

Non solo Totti. Idea Giannini

Non solo Totti. Francesco, la storia vivente della Roma, non sarà sufficiente ad appa-
gare quel desiderio – molto americano e parecchio romanista – di fare le cose in grande nel momento in cui sulla cresta dell’entusiasmo si può navigare come su un’onda nel surf. I Friedkin, in vista del centenario e con la Champions come vetrina, vogliono rinsaldare il legame con i tifosi e proiettare il club nel firmamento del grande calcio. Storia e competenze, d’ora in avanti, non saranno in antitesi l’una alle altre, bensì convergenti verso gli stessi interessi: una Roma più forte, a partire dalle figure dirigenziali, e una piazza che si identifichi sempre nei suoi valori. Così a Trigoria c’è chi fa con insistenza il nome di Giuseppe Giannini per un ruolo nel settore giovanile: è il capitano di un’altra generazione, quella precedente ai fan di Totti, il fantasista che lo stesso Francesco considerava come idolo. Giannini è rimasto legatissimo all’ambiente e alla squadra, in poche parole tornerebbe di corsa e volentieri in quella che considera casa.

Principe, 436 partite con la maglia per cui ha sempre tifato, oggi responsabile del settore giovanile dell’Albalonga, potrebbe tornare con un incarico di direzione tecnica all’interno del vivaio. Della questione si occuperebbe direttamente Ryan Friedkin, quando tomerà a Roma. Per il ruolo di nuovo responsabile è stato già individuato Frara, in uscita dal Frosinone, eppure per un club che intende fortificare sempre di più la cosiddetta “cantera”, ultimamente meno florida, potrebbe essere utile anche una figura riconoscibile a tutte le latitudini e con un passato che pesa. Totti ricomincerà come ambasciatore dei 100 anni, anche se il suo ritorno in società diventerà il preludio a incarichi sempre più prestigiosi come vorrebbe pure Gasperini, che gli riconosce una competenza tecnica fuori dall’ordinario, Il ritorno delle bandiere al Fulvio Bernardini è un tema che allo stesso Gasp sta molto a cuore. […]

(corsport)

Alajbegovic in volo: «La Roma è il top»

Ammiccare, tentennare, fingersi non così tanto interessati e magari pure
far credere di avere altri spasimanti: sì, fa tutto parte del conosciutissimo manuale dell’arte del corteggiamento. Ma queste sono tattiche per chi può permettersi il lusso di aspettare, di giocare anche un poco con lo scorrere del tempo, sfruttandolo a proprio vantaggio. Margine in questo senso, però, non ne ha più la Roma ed evidentemente neppure Kerim Alajbegovic, al quale il ds Massara, prima di svuotare l’armadietto di Trigoria, aveva dato un ultimatum per conto della proprietà: una risposta entro il 31 maggio, altrimenti tanti cari saluti.

Sarà un caso, ma ieri, alla vigilia della deadline, il funambolico attaccante bosniaco, uno dei giustizie. ri dell’Italia sbattuta fuori dal Mondiale è uscito allo scoperto: «La Roma è un top club – ha detto – e sarei pronto per la Serie A». Sarebbe una dichiarazione di esclusivo interesse se il ragazzo, parecchio scaltro nonostante i 18 anni, non avesse tentato di mischiare le carte aggiungendo, oltre alla compagine giallorossa, pure altri grandi squadre nel suo concetto di gradimento. «Lo sono anche Inter, Napoli e Juve. La Serie A è davvero bella e io penso di essere all’altezza di una grande squadra di questo campionato». La verità, al netto delle parole, è una: con le altre ci sono stati sondaggi e dialoghi, mentre con la Roma c’è stato un vero e proprio incontro – il papà Semin ha visto Massara insieme all’ex Pjanic e i discorsi poi sono andati avanti. Il Bayer Leverkusen ha riscattato per 8 milioni il cartellino di Alajbegovic e adesso lo valuta 25 minimo. Dopo il Mondiale il prezzo potrebbe persino lievitare. Ecco perché la Roma ha fretta di indirizzare la trattativa, strappando l’accordo prima che s’accendano i riflettori della coppa del mondo, di solito vantaggiosi per chi vende e deleteri per chi compra. In qualsiasi caso, Alajbegovic considera l’uscita pubblica di ieri un assist. Il messaggio è stato già recapitato a Tony D’Amico, diesse in pectore ma in attesa di un comunicato che lo annunci. Sarà lui a raccogliere le fila della trattativa. Senza dimenticare gli altri profili sondati, tutti validi nella prospettiva di far compiere alla trequarti un salto di qualità: Nusa, Summerville e Greenwood sono tutti profili graditi. […]

(corsport)

Il Napoli sfida Gasp per Dodò

Il Napoli sfida la Roma per Domilson Cordeiro dos Santos, in arte
Dodò
. Terzino destro molto sprint della Fiorentina. Un tipo svelto e in gamba che ha prima conquistato la copertina a casa Gasperini, un allenatore che fa esplodere le fasce, e poi ha destato sensazioni screziate d’azzurro. E così, l’antico derby del Sole sorge sul mercato: e se Gasp lo ha individuato per costituire una coppia tutta brasiliana con Wesley, il Napoli lo ha messo in lista per completare il tandem con Di Lorenzo. Allungando così l’elenco degli uomini sotto stretta osservazione: nei ra-dar, infatti, c’è da tempo anche Anan Khalaili, israeliano dell’Union Saint-Gilloise,
21 anni e il double campionato-coppa appena realizzato in Belgio.

La valutazione della Viola, reduce da una stagione molto complessa ma raddrizzata strada facendo anche grazie alla crescita degli uomini più talentuosi come Dodò, si aggira intorno ai 15 milioni di euro. […]

La suggestione delle fasce completamente brasiliane ha condotto la Roma sulle tracce del terzino, sondato già dodici mesi fa quando la Viola, sentendosi più forte sul tavolo di un rinnovo mai più siglato, chiedeva una cifra superiore ai 20 milioni per aprire qualsiasi trattativa. I primi contatti con l’entourage del calciatore li ha avuti Massara tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, quando la Champions andava ancora conquistata sul campo e il diesse lavorava con la spada di Damocle della rescissione consensuale sopra la testa. Poi Dodò si è lasciato sfuggire un “like” sospetto – tolto pochi minuti dopo – a uno dei post social celebrativi per la qualificazione, quello della colazione di squadra al rientro da Verona. La concorrenza del Napoli, nel caso, dovrà superarla D’Amico, il ds in pectore, profondo conoscitore dei pensieri e degli umori di un tecnico col quale ha già lavorato e vinto. Non a caso, una delle prime chiacchierate di mercato perlustrative e informali Tony l’avrebbe fatta con Zappacosta, altro esterno assai gradito a Gasp. Rispetto a quanto avvenuto in questa stagione, Gian Piero vorrebbe sviluppare meglio il gioco sugli esterni. […]

(corsport)

Frattesi ha già salutato: è la pedina per Koné. E piace pure in Premier

È con la valigia in mano da qualche sessione di mercato ma stavolta Davide Frattesi è davvero pronto a lasciare l’Inter. I numeri della sua ultima stagione sono la fotografia perfetta, anche un po’ amara, di un addio che si è iniziato a consumare da mesi. A gennaio è stato a un passo dal Nottingham Forest, ma non era questa un’operazione da chiudere nel bel mezzo dell’annata sportiva. Ora è tutta un’altra co-sa. E gli inglesi stanno tornando a bussare alla porta dell’Inter per il centrocampista che alla prossima stagione chiede un nuovo progetto, una nuova sfida e ovviamente più minuti in campo.

La Premier League però non è l’unica opzione sul tavolo per il 26enne che animerà il mercato in uscita dei nerazzurri. Frattesi interessa, e non da oggi, anche alla Roma che l’ha cresciuto, anche se lui con la prima squadra giallorossa non è mai riuscito a esordire. E in chiave capitolina, potrebbe risultare una pedina fondamentale per arrivare a Manu Koné. Ma non solo. Al di là del francese, recentemente i due club hanno parlato di Evan Ndicka. Altro profilo, altri discorsi, ma in questi dialoghi si è inserito appunto il nome del centralone ivoriano quando a Milano si stava scaldando l’asse Bastoni-Barcellona. In sostanza, Ndicka (va-lutato 30 milioni) era uno dei candidati più seri per diventare il post Bastoni nella linea a tre nerazzurra e, per ammorbidire la posizione della Roma Inter si sarebbe giocata la carta Fratte-si (valutato 25), gradita al club dei Friedkin molto più che ad altri club italiani come l’Atalanta. […]

Quel discorso Ndicka-Inter può dirsi archiviato, per ora. Innanzitutto perché il Barça non è più una minaccia, e poi perché la posizione di Bastoni circa una sua partenza è notevolmente cambiata. L’ulteriore e ovvia conseguenza è che senza l’addio dell’azzurro non c’è più bisogno di un suo sostituto. Ad oggi, fosse per Bastoni, resterebbe all’Inter anche a vita, ma le vie del mercato sono infinite e se qualche big europea dovesse piombare su di lui i nerazzurri sarebbero pronti a riaprire quel dialogo con la Roma per Ndicka. Ancor di più entro il 30 giugno, data entro la quale nella capitale si dovranno fare plusvalenze per 60 milioni. […]

(gasport)