La testa è al Parma, torna El Aynaoui. Pellegrini, l’obiettivo in vista è il derby

IL ROMANISTA (A. DI CARLO) – Bentornata abbondanza, seppur per gli ultimi atti della stagione. Dall’assoluta carestia di giocatori e soluzioni, Gasperini in pochi giorni potrebbe sperimentare una sensazione mai provata prima: poter scegliere e avere pressoché la rosa al completo, salve alcune eccezioni. C’è stato un tempo in cui il tecnico si è ritrovato costretto a dar spazio a elementi come il giovanissimo attaccante Arena, nel derby di metà maggio Gasperini dovrebbe aver a disposizione Soulé, Pellegrini, Dybala, El Shaarawy, Venturino, Malen, Zaragoza e Robinio Vaz. Ma prima della stracittadina (di cui ancora non si conosce data e orario) la Roma è chiamata a dar seguito al tentativo di rimonta su Juventus e Milan andando a vincere anche al Tardini di Parma, contro gli uomini, già salvi, di Cuesta. Senza beneficiare di nessun giorno di riposo, il gruppo giallorosso ieri pomeriggio
ha proseguito il lavoro verso la gara di domenica pomeriggio. Lavoro personalizzato come da programma prestabilito, per Donyell Malen, finora sempre utilizzato da quando arrivato. A parte Pellegrini, Dovbyk e Zaragoza. Per quanto riguarda l’esterno spagnolo, assente contro la Fiorentina per una lieve infiammazione al ginocchio sinistro: il problema appare superabile in tempo per la prossima trasferta.
Rientrerà sicuramente tra i convocati, invece, Neil El Aynaoui, costretto forzatamente ai box per il cartellino giallo rimediato a Bologna. […]

Difficile rivederlo già nei convocati per il Tardini, ma Lorenzo Pellegrini farà di tutto per esser presente nel derby capitolino. […] Più complesso invece il recupero di Dovbyk, anche se gli ultimi progressi, condivisi dall’attaccante ucraino anche sui social, danno modo di pensare che sia ancora possibile rivedere la punta in campo prima del termine di questa stagione.

Idea Culbreath per la nuova Roma: uno scout giallorosso lo ha visionato in Bayer Leverkusen-Lipsia

C’è un filo sottile che lega il club dell’aspirina – come lo chiamano in Germania – e la voglia della Roma di aggiungere imprevedibilità e spunti offensivi nel mercato che verrà, in poche parole cercando di far venire il mal di testa agli avversari. Leverkusen, dove gioca il club storicamente legato all’azienda che sintetizzò il famoso farmaco, oggi è uno dei centri attorno ai quali gravitano gli interessi dei giallorossi. Il ds Massara resta operativo nonostante un futuro nebuloso e di recente ha avuto dei colloqui con la società della Bundesliga. Nel mirino due tesserati del Bayer: Kerim Alajbegović, ala offensiva in forza al Salisburgo che i rossoneri hanno appena riscattato per una cifra vicina agli otto milioni, e Montrell Culbreath, esterno a tutta fascia cresciuto in casa e appena esploso sotto la guida del tecnico Hjulmand. Culbreath, 18 anni, è stato promosso in questa stagione tra i grandi e da inizio marzo è una presenza fissa nell’undici titolare. Gioca a destra, anche se sa usare molto bene pure il sinistro, e si sta facendo apprezzare sulla corsia in un modulo identico a quello che utilizza Gasperini, il 3-4-2-1.

Ha spiccate doti offensive – con la nazionale under 19 tedesca fa spesso l’attaccante esterno , eppure sta crescendo a vista d’occhio anche tatticamente e sotto il profilo difensivo. È proprio il caso di dire che sarebbe il gemello di Wesley vista la giovane età di entrambi e la predisposizione naturale, che i due condividono, ad avanzare creando la cosiddetta superiorità numerica. Gasp avrebbe tutto il tempo per modellare il suo talento alle esigenze della Roma in un campionato che richiede agli esterni compiti complessi. Da quella parte del campo, tra l’altro, un investimento la società dovrà farlo visto che il titolarissimo Celik si avvicina alla scadenza del contratto (30 giugno) e le speranze di rinnovo sono ridotte. Si parte da una valutazione di 7-8 milioni di euro, oltre che da un ingaggio certamente alla portata. Oggi Culbreath è un potenziale affare, domani rischia di diventare inavvicinabile a causa di una concorrenza destinata ad aumentare. […]

(corsport)


Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, uno scout giallorosso ha presenziato alla BayArena lo scorso 3 maggio nel match tra Bayer Leverkusen e Lipsia per monitorare da vicino Culbreath.

(corsport)

Operazioni rinnovi

Friedkin sanno bene che cosa chiede Gasperini per la prossima stagione. Gian Piero, dopo l’addio rumoroso di Ranieri e in attesa di quello più o meno annunciato di Massara, ha presentato il suo piano per la Roma che verrà. Anche per evitare i «disguidi» (li ha chiamati così in pubblico) dell’estate scorsa. Ha le idee chiare. Con quelle vuole lavorare con il nuovo direttore sportivo che Dan e Ryan devono individuare al più presto. Ma sono ancora a caccia di informazioni sui candidati:
Manna, D’Amico, Giuntoli e Paratici (già out Sogliano). La bontà del piano di Gasperini non è solo tecnica. Ma, conti facili alla mano, valida pure sul piano economico. Diviso in due punti. Il primo, da definire subito: mantenere il gruppo esistente, procedendo con il rinnovo dei contratti in scadenza. Sarebbe garantita la permanenza a tutti e quattro i possibili svincolati: Celik, Pellegrini, El Shaarawy e Dybala. Anche se non è detto che poi ognuno – con motivazioni diverse – troverà l’accordo con il club giallorosso, a cominciare da Dybala. Fondamentale il secondo punto: intervenire il meno possibile sulla rosa, ma in maniera mirata per migliorarla. Dentro tre giocatori, da 35 – 40 milioni, per fare il salto di qualità. I confermati diventerebbero solo le alternative. I ricambi. […]

L’aspetto economico rende ancora più logico il piano di Gasperini. I rinnovi dei contratti eviterebbero di spendere altri cartellini – oltre a quelli dei tre calciatori top – e al tempo stesso di abbassare del cinquanta per cento il monte ingaggi. Dybala, tra stipendio e bonus, arriva a 18 milioni lordi, Pellegrini a 12, El Shaarawy a 5 e Celik a 4. Totale: 39 milioni circa. È possibile, al momento di trattare con ogni calciatore, scendere a 20. Anzi, meno. Così: 4 milioni lordi a Dybala (più bonus legati alle presenze), 5 a Pellegrini, 2 a El Shaarawy e 5 a Celik (l’unico a poter sperare nell’aumento di stipendio potendo la Roma sfruttare con lui il decreto crescita). Quindi 16 milioni che possono lievitare – di poco – con i bonus. Sono cifre fatte da chi si occupa dei conti della società giallorossa, il nuovo direttore sportivo si dovrà poi confrontare con i manager dei quattro. Chi accetta resta, chi pretende di più è libero di trovarsi un’altra sistemazione. Nel piano di Gasperini entrano anche le plusvalenze che la Roma sarà chiamata a fare per rispettare il settlement agreement con l’Uefa. Le proiezioni, se ne stanno occupando Morrow e Lombardo, prevedono dismissioni per 50-60 milioni. […]

(corsera)

Voglia di rinnovo

IL TEMPO (L. PES) – Pellegrini spera, Gasperini aspetta. C’è voglia di chiarezza dentro la Roma in un futuro che dopo la scelta della proprietà di puntare forte sul tecnico, ora ha bisogno di scelte e indicazioni precise. Il piemontese, ha espresso con chiarezza le sue perplessità e soprattutto tutte le urgenze da chiarire al più presto. Dalla scelta del ds ai contorni economici del Fair Play Finanziario, passando per i rinnovi di contratto e le strategie da adottare sul mercato fino al dipartimento medico e alla riorganizzazione di settori scout e giovanili. Una necessità espressa nei colloqui con Corbin Friedkin e che ora resta in attesa di risposte da parte del presidente Dan. Gasp continua ad aspettare l’arrivo del proprietario nella Capitale per ottenere risposte concrete su tutti i temi trattati in queste settimane ma che senza i confini tracciati dalla proprietà non possono essere portati avanti con forza.

Tra le questione più spinose c’è sicuramente quella dei rinnovi di contratto. L’allenatore di Grugliasco ha la missione di tenere tutto il gruppo unito per arrivare all’obiettivo e sullo sfondo resta il timore di chi potrà arrivare dal mercato. Soprattutto se ci sarà da sostituire un numero ingente di calciatori.
Chi ha più chance di un prolungamento è Pellegrini. Gasperini lo ha rilanciato seppur con l’idea di prendere dal mercato un titolare di ruolo più attaccante nelle caratteristiche. Conservando con anche l’idea di tenerlo nella rosa come centrocampista offensivo duttile e dalla disponibilità riconoscibile. Quattro gol segnati in questa stagione e un paio di infortuni che lo hanno limitato. L’ultimo rimediato nel match contro il Pisa di quasi un mese fa. Il ritorno in campo è vicino e se non sarà domenica a Parma, ipotesi ad oggi più complicata, sarà nella «sua» partita. Quel derby che anche nel match d’andata ha deciso e che a questo punto potrebbe non essere l’ultimo in maglia giallorossa. Già nelle scorse settimane il ds Massara aveva avviato i primi contatti con l’entourage per una proposta a ribasso (circa un terzo dell’ingaggio attuale) ma ora, con il placet di Gasperini, starà al nuovo uomo mercato dei Friedkin decidere, sempre se si farà in tempo. Massara, infatti, nonostante i dialoghi totalmente azzerati col tecnico, resta operativo e fino a che non ci sarà il sostituto la Roma non può restare senza ds. A proposito di nomi, tra quelli messi sul tavolo con la proprietà (oltre a D’Amico, Giuntoli, Sogliano, Paratici e Pradè), quello di Manna avanza fortemente. Primi contatti con i Friedkin, una proposta economica allettante è un gradimento iniziale reciproco per entrambe le parti. L’attuale dirigente del Napoli ha un contratto fino al 2029 e De Laurentiis è pronto a chiedere un indennizzo per liberarlo prima del tempo. Molto dipenderà dal destino di Conte, ma quel che è certo è che Manna sia lusingato dalla corte dei giallorossi e che per il club il suo profilo rappresenta la candidatura più idonea al momento. Resta calda anche la pista che porta all’atalantino D’Amico, ma Manna ora sembra aver assestato il primo sorpasso. Intanto domenica c’è la trasferta di Parma e la squadra continua a lavorare a Trigoria. Ieri gestione programmata per Malen.

Data in bilico: martedì la decisione

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Regna l’incertezza sulla data e sull’orario del derby della Capitale. Il tutto quando mancano soltanto dieci giorni al fine settimana interessato. La Lega Serie A, per stessa ammissione del suo presidente Ezio Maria Simonelli, sembrava indirizzata verso la scelta di domenica 17 maggio alle ore 12:30, garantendo anche la visione della stracittadina in Oriente. Opzione che non è stata ben accolta da Maurizio Sarri, il quale l’ha definita come «un insulto alla città e alle due squadre». D’altronde, il Viminale ha escluso lo slot serale per via delle tensioni passate tra le due tifoserie, mentre non è fattibile il pomeriggio per via della concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia (ore 17).

Nelle ultime ore, però, si stanno analizzando le difficoltà di gestione dell’ordine pubblico di due eventi – derby e tennis – che si disputeranno a pochi metri l’uno dall’altro. Ragion per cui è emersa la possibilità che Roma-Lazio della penultima giornata venga spostata a lunedì 18 maggio o addirittura a mercoledì 20. Uno slittamento che interesserebbe anche altri club di Serie A, dato che nelle ultime due gare di campionato deve essere garantita, la contemporaneità delle sfide tra squadre in lotta per gli stessi obiettivi. E, quindi, potrebbe riguardare Milan, Juventus, Como e anche l’Atalanta. Martedì è attesa la decisione definitiva sulla programmazione della giornata. Si registrano, intanto, circa trecento biglietti venduti nel settore dedicato ai tifosi della Lazio, anche se il cuore pulsante del tifo biancoceleste ha annunciato da tempo che non entrerà all’Olimpico per il derby.

Reset Malen. Si è fermato per ripartire

Dopo i timori, un lungo e profondo sospiro di sollevo. La notizia dell’assenza di
Donyell Malen dall’allenamento di ieri a Trigoria ha fatto tremare migliaia di romanisti, aggrappati al talento dell’olandese nella speranza della rimonta Champions. Donny ieri si è dovuto fermare, ma è stato uno stop “cautelativo”. Questo, almeno, è quanto filtra dal Fulvio Bernardini: dopo la sfida contro la Florentina, nella quale l’ex Aston Villa ha portato a spasso la difesa viola ispirando due reti e colpendo due traverse, Gasperini lo ha visto un po’ affaticato; martedì il calciatore si è allenato regolarmente, al termine della seduta però il tecnico gli ha consigliato fare un po’di lavoro a parte per evitare di sovraccaricare troppo i muscoli. Così ieri il centravanti si è dedicato a un lavoro specifico con i preparatori in palestra, lasciando stare per un giorno il pallone. Oggi si riaggregherà al gruppo. […]

(corsport)

Gasperini direzione all’inglese: un ruolo da manager per cambiare la Roma. Dan ispira la rivoluzione

In un ambiente esposto alle incomprensioni e fiaccato dalle tensioni interne, Gasperini vorrebbe provare a mettere radici. Non perché ambisca a trasformarsi nel salvatore della patria, ma poiché crede con tutto stesso nel progetto che l’estate scorsa ha preferito a quello della Juve, nelle potenzialità della piazza e nella possibilità che gli ingenti sforzi economici di Friedkin – quasi un miliardo e mezzo investito dal 2020 – debbano meritare dei frutti in termini di risultati. Gli piacerebbe costruire una squadra forte tramite innesti mirati e senza smantellare il gruppo, contribuire a edificare un clima più sereno soprattutto nei rapporti interni e, se possibile, suggerire pure il nome di qualche dirigente col quale certamente andrebbe d’accordo (Totti? Di sicuro), soprattutto sul mercato e nelle dinamiche di raccordo con una proprietà distante fisicamente. La fiducia nel suoi confronti è stata scolpita nella pietra tramite il comunicato con cui Dan si è congedato da Ranieri, quello del 24 aprile. […]

Cambiare idea significherebbe andare incontro a una figuraccia: sarebbe il punto di non ritorno nei rapporti già tesi con la piazza. I texani hanno scelto Gasp, licenziando Ranieri hanno in qualche modo preso le sue parti e adesso non potranno che cercare di esaudire il più possibile le sue richieste. Da una diversa gestione del reparto medico all’inserimento di uomini di fiducia nello staff (la maggior parte dei collaboratori è stata scelta da Ranieri), fino ad arrivare a una sinergia piena con il nuovo ds sugli acquisti, visto che «con Massara non c’è mai stato feeling» e che «il direttore sportivo e l’allenatore dovrebbero essere responsabili insieme, nel bene e nel male, dei risultati e della formazione di una squadra»: tutto questo Gasp lo ha ribadito a più riprese, arrivando persino a sostenere che «non lavoro con le idee di altri». Qualcuno lo ha accusato di aver forzato un po’ troppo la mano, lui però pretende chiarezza prima di vedersi addossare le prossime responsabilità. Dopo aver allontanato tre simboli come Mourinho, De Rossi e Ranieri, Friedkin potrebbe cucire a misura di Gasp un ruolo di manager tecnico plenipotenziario. Alla Sir Alex Ferguson, per intenderci; dando al suo allenatore la possibilità di operare a stretto contatto con un ds che stima, di incidere nel profondo nelle dinamiche degli staff, ma anche garantendogli l’affiancamento di dirigenti esperti. […]

Con il deflagrare della crisi, anche il patron deve aver capito quanto sia necessario e urgente provare a portare il club in un’altra dimensione: i soldi, da soli, non potranno essere sufficienti. I figli di Dan da giorni sono entrambi in Italia: il vicepresidente Ryan sta incontrando professionalità varie, soprattutto dirigenziali, tra ds e manager, mentre Corbin si è insediato a Trigoria per approfondire di persona dinamiche e situazioni che possono aver generato le famose incomprensioni. […]

(corsport)

Lavoro a parte per Malen. Dybala migliora. Torna El Aynaoui

Serve un maggio d’oro per raggiungere la Champions e Gasperini sa come si fa. Negli ultimi due anni con l’Atalanta in questo periodo ha collezionato nove vittorie (tra cui quella in finale di Europa League), un pareggio e due sconfitte. Il primo tassello è stato messo con la Fiorentina, domenica ci sarà il Parma. Ieri a Trigoria il primo vero allenamento verso la trasferta in Emilia dopo la seduta di scarico di martedì. Con il resto del gruppo non c’era Malen, ma nessun allarme. Ha svolto una sessione d’allenamento in palestra già programmata per smaltire le fatiche di questi mesi. Oggi tornerà a completa disposizione. Gasp vuole gestire al meglio l’olandese che da quando è arrivato non si è praticamente mai fermato. Migliorano le condizioni di Dybala che spera di poter mettere ulteriori minuti nelle gambe per poi tomare titolare al derby. […]

A Parma quasi sicuramente scenderanno gli stessi undici che hanno battuto la Fiorentina. Mancini nonostante la diffida e il derby in vista non dovrebbe essere risparmiato, mentre ci sarà di nuovo El Aynaoui che però si accomoderà in panchina. Servono tre punti per continuare a sperare nella Champions League che
porterebbe nelle casse della Roma un tesoretto di 43.5 milioni di euro solamente grazie alla qualificazione. Più di Juventus, Napoli, Milan e Como. Non un dettaglio.

(Il Messaggero)

Per la Champions serve il vero Soulé

Bene, ma non benissimo. Una frase semplice ma efficace per racchiudere i primi due anni di Soulé alla Roma vissuti tra alti e bassi. Un inizio horror l’anno scorso complice anche la disastrosa parentesi con Juric in panchina, poi la rinascita grazie a Ranieri nella seconda parte. E la stagione in corso iniziata sulla scia positiva di quella passata. Si è caricato sulle spalle la squadra quando Ferguson e Dovbyk faticavano a segnare e prima dell’arrivo di Malen è stato il capocannoniere con sette reti tra Serie ed Europa League alle quali vanno aggiunti anche sette assist. Insomma, le premesse per una grande annata c’erano tutte ma il 2026 – ad oggi – è un anno nel quale ha ballato un tango triste. L’ultimo gol è ancora quello del 10 gennaio col Sassuolo poi lo stop di oltre quaranta giorni causa pubalgia. Un infortunio che gli ha fatto perdere anche le ultime speranze di poter disputare il Mondiale con la sua Argentina.

Da metà febbraio a fine marzo Matias ha vissuto un vero e proprio calvario: allenamenti differenziati a Trigoria e sessioni di camera iperbarica che ancora continua a fare, anche dopo le partite. La condizione, però, non è ancora delle migliori e da quando è tornato (5 aprile a San Siro) non ha mai giocato più di settanta minuti, segnale che il vero Soulé ancora non si è rivisto. Solamente col Pisa ha ritrovato almeno l’assist per Malen e il rimpianto per Gasp è sicuramente quello di non aver mai avuto a completa disposizione loro due e Dybala. Domenica a Parma, però, toccherà di nuovo a lui e il Tardini gli evoca bei ricordi. L’anno scorso il gol vittoria su punizione, talmente bello che qualcuno lo definì alla Maradona ma meglio non toccare i miti. Paragoni eccessivi a parte, da quel momento l’argentino iniziò ad inanellare una serie di ottime prestazioni (3 gol e 5 assist in 13 partite) che scacciarono via le nubi dei mesi precedenti che adesso sono ritornate con forza. L’affetto dei tifosi non manca, ma sono tanti quelli che si aspettavano qualcosa di più soprattutto quando l’asticella si alza. Quindici mesi dopo Matias va a caccia di un’altra svolta. Se fino a poco tempo fa sembrava la colonna sul quale costruire la Roma del futuro adesso non è più così. Il 30 giugno si avvicina e entro quella data il club dovrà realizzare circa 80 milioni di plusvalenze. E nel calderone dei big da sacrificare ci è finito anche lui insieme a Svilar, Koné e Ndicka. […]

La Premier League ha messo gli occhi su di lui, in particolare Emery che lo vorrebbe con sé all’Aston Villa. I rapporti tra le due società sono ottimi e basta vedere gli affari Bailey e Malen, ma ad oggi ci sono stati solamente dei sondaggi esplorativi, nessun incontro con il procuratore che non ha neanche parlato con Massara. Lo segue anche il Bournemouth di Tiago Pinto oltre a Stoccarda e Dortmund che aveva già formulato un’offerta la scorsa estate ricevendo un secco ‘no’ da parte della Roma. Ora è cambiato tutto. La base di partenza è di 30 milioni, soldi che i club inglesi non hanno problemi ad investire soprattutto per un ragazzo del 2003 che ha già alle spalle oltre cento partite tra i professionisti. Rimangono tre gare per convincere del tutto Gasperini che non si opporrebbe alla cessione a patto che arrivi almeno un attaccante del suo stesso valore o superiore per non fare un passo indietro. […]

(Il Messaggero)

Malen da record: pronto allo sprint. La Roma all’assalto

Quella che per il calendario è Parma contro Roma (e a seguire Roma contro Lazio e Verona), per la gente giallorossa è “Malen contro tutti“. E sarà così da qui alla fine della stagione. Perché l’uomo Champions è lui. E attorno al centravanti dei sogni olandese ruoterà ancora una volta tutta la squadra, in attesa di nuovi gol pesanti che possano spingere il gruppo verso un sogno diventato ora possibile. Soprattutto Gian
Piero Gasperini, che tanto ha vo luto l’attaccante a gennaio, sa che senza la sua aggressività e precisione in area la Roma può fare molta fatica lì davanti. E in quelle che sono adesso partite secche come finali, conterà tantissimo la freddezza sottoporta di Donyell, che in 15 gare di campionato ha già segnato 11 gol, quanti ne hanno messi insieme nel confronto più ravvicinato con la Juve (un punto in più in classifica) David (6), Vlahovic (4) e Openda (1).

E così, nella sfida aperta con i bianconeri, il Malen che “si fa in tre” per la Roma e il suoi tifosi avanza senza paura. Finora ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie ha dimostrato di saper resistere alle forze contrarie, ovvero ai migliori difensori del campionato: cosi tenace da appoggiarsi a quelle stesse forze fino a farne poi un trampolino per le proprie esigenze di goleador. Ne ha segnate appunto 11 di reti alla media di 0,73 a match e ora vuole regalarsi un’altra copertina al Tardini dopo che contro la Fiorentina si è “eccezionalmente” fermato, esibendosi più nelle vesti di assist-man per i compagni. […]

E ora, superfluo dirlo, anche i trequartisti dovranno danzare accanto al centravanti per tenere intatto il sogno stagionale. A partire da Paulo Dybala. Gasp lo ha impiegato con parsimonia dopo il lungo stop: 13 minuti a Bologna, quasi 20 contro la Fiorentina. Lo vuole al top per il derby, ma contro il Parma potrebbe concedergli la maglia da titolare in una staffetta con Matias Soulé. Che, del resto, ha una voglia matta di tornare protagonista nel momento in cui in chiave futura circolano nuove voci secondo cui l’argentino non sarebbe più un elemento imprescindibile per la Roma che verrà, al contrario proprio di Malen. Che verrà riscattato per 25 milioni di euro a furor di popolo e sul quale l’allenatore imposterà il nuovo attacco per la prossima stagione. Una sfida, quella di Malen, lanciata al Parma e agli altri attaccanti della Serie A. E anche se non riuscirà a raggiungere il capocannoniere Lautaro Martinez (16); può quanto meno puntare al record di gol di Gabriel Batistuta dopo 15 giornate in giallorosso (13 nella stagione 2000/01) e rafforzare la sua posizione di miglior acquisto invernale del campionato eguagliando o superando Mario Balotelli, che tuttora detiene il record di miglior marcatore come nuovo acquisto di gennaio con 12 acuti in 13 presenze nel 2012 ai tempi del Milan (quando vi arrivò dal Man City). […]

(gasport)