Calciomercato Roma, dal Marocco: Real Madrid, Barcellona e Lipsia interessate a El Aynaoui

È stato uno degli acquisti più onerosi della Roma nell’ultima sessione estiva di calciomercato. Pagato 23,5 milioni di euro dal Lens, ma nonostante ciò Neil El Aynaoui non ha mai convinto pienamente Gian Piero Gasperini. Il centrocampista marocchino non è riuscito a trovare continuità, poche presenze da titolare e prestazioni molto spesso non particolarmente brillanti.

Lo stesso calciatore non è soddisfatto del suo utilizzo a Roma e nei giorni scorsi dal Marocco sono uscite delle indiscrezioni che affermano come El Aynaoui starebbe pensando di lasciare la Capitale per trovare più spazio. Sul numero 8 giallorosso sembra esserci l’interesse dei più grandi club europei, Real Madrid e Barcellona su tutti, oltre che il Lipsia. La Roma monitora la situazione, considerando anche cone il centrocampista giocherà da titolare il Mondiale con il Marocco, e questo potrebbe aumentare il suo valore di mercato.

(africafoot.com)

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Instagram, Wesley punta l’Atalanta: “Che sia una settimana benedetta” (FOTO)

Gian Piero Gasperini aspetta la sua freccia brasiliana per il rush finale di campionato. Dopo l’infortunio rimediato con la nazionale brasiliana, Wesley ha lavorato da subito al rientro nella Capitale per poter tornare disponibile il prima possibile. L’esterno giallorosso ha pubblicato molto spesso sul proprio profilo Instagram i suoi allenamenti svolti in casa per recuperare e tornare in campo.

Anche Gasperini ha parlato di un recupero più breve del previsto e in questa settimana dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo. L’obiettivo è esserci nella delicata sfida dell’Olimpico contro l’Atalanta in programma sabato sera. Il numero 43 ha pubblicato un post su Instagram in cui ha pubblicato diverse foto, tra cui un leone e altri scatti tra momenti in famiglia e quelli dedicati al recupero dall’infortunio. “Che sia una settimana benedetta” ha scritto Wesley. Un messaggio chiaro: vuole esserci contro l’Atalanta.

FIGC, caccia al nuovo presidente: la Serie A sceglie Malagò come candidato con 18 preferenze su 20. Solo Lazio e Verona contrari

La Lega Serie A ha scelto. Il candidato per diventare presidente della FIGC, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, è Giovanni Malagò. Oggi, 13 aprile, si è svolta l’Assemblea della Lega Serie A e sono ben diciotto le preferenze su venti per l’ex presidente del Coni. Gli unici club contrari alla candidatura sono stati la Lazio e il Verona.

Come riferito da Sky Sport, si tratta di un consenso molto ampio. I voti della Lega Serie A pesano per il 18% nelle elezioni federali. Il voto per il presidente della FIGC è in programma per il prossimo 22 giugno.

La cronistoria di Ranieri nel ruolo di Senior Advisor: da “amico al lato di Gasperini” alla rottura del rapporto tra mercato e frecciatine

LAROMA24. IT (FABIO D’ASCANIO) – “Io sarò senior advisor, e mo’ traducetelo come ve pare. So che sarò un punto di riferimento per la società, consiglierò cosa è giusto e cosa non lo è, ma poi a decidere è la proprietà. Credo sia per tutti così. Se arriva un dirigente sopra di me, io che ci sto a fare? I tifosi devono stare tranquilli,io non scappo. Scappo solo se non conto. Non farò il parafulmine di nessuno. Se non decido e non mi sento importante, io non faccio il parafulmine, me ne vado. Oggi mi sento al centro del progetto. Nel momento in cui mi sentissi al lato di questo, arrivederci e grazie”. Era il 10 aprile 2025, è passato solamente un anno, quando in un’intervista rilasciata a Il Messaggero, Claudio Ranieri annunciava il suo nuovo ruolo da consigliere dei Friedkin.

Un ruolo, quindi, che serve da bussola per orientare la proprietà nelle dinamiche sportive. Un uomo che conosce tutto di Roma e della Roma, un collante tra la proprietà, la squadra e la tifoseria. E l’allenatore soprattutto. “Sarò senior advisor, ma non so neppure bene cosa sia”, disse Ranieri il 28 aprile 2025. Dichiarazioni dal tono ironico, ma non troppo, perché tutte le parole, a un anno di distanza, pesano.

Poi, è partita la telenovela sul nuovo allenatore che avrebbe sostituito proprio Ranieri. “L’allenatore non è scelto da me, non funziona così. Se ho fatto una lista di nomi, con pregi e difetti, sta anche ai Friedkin deciderlo. Ghisolfi e io abbiamo seguito il modello inglese. Siamo partiti da 7-8 nomi per arrivare a 3-4. Siamo vicini, molto vicini. Sono convinto che arriverà un buon allenatore” disse sempre Ranieri il 10 aprile. Un ruolo sicuramente influente sulla scelta, ma non esclusivo: l’ultima parola è sempre della proprietà.

Poi, la virata, con tanto di incontro a Firenze insieme all’allora direttore sportivo Ghisolfi e il nuovo allenatore scelto: Gian Piero Gasperini. Il 17 giugno 2025 arriva la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore, vicino a lui proprio Claudio Ranieri. Un binomio che fin da subito i tifosi giallorossi hanno preso come punto di riferimento. “Gasperini stava antipatico anche a me. Io sarò un amico che sta a lato e, se serve, gli viene in aiuto. Gli diamo un anno di tempo per creare un gruppo e per iniziare il suo progetto”. Disse Ranieri per difendere il nuovo tecnico dallo scettiscismo iniziale della piazza con cui Gasperini, in passato, non aveva mai avuto un ottimo rapporto. “È un allenatore che riesce a cambiare la fisionomia di un atleta. Sa delle difficoltà che incontrerà in questi due mercati ma è stato chiamato per cominciare a costruire qualcosa che speriamo dia frutti rigogliosi. Personalità, schietto, parla in faccia, a volte anche a brutto muso, con me poche volte è successo perché fa parte del mio carattere, anche se a volte ero un po’ risentito. Voi siete bravi a trovare sempre le notizie, ora ci direte anche chi sarà il nuovo direttore sportivo. Lo conoscete tutti per quello che ha fatto, Gian Piero è qui con noi, grazie per essere venuto”. E qui si arriva a un punto cruciale, che in questi giorni ha certificato le forti tensioni tra i due: la composizione della rosa in sede di calciomercato.

Ranieri, anche prima di annunciare il suo nuovo ruolo, aveva parlato di “lacrime e sangue” per almeno due sessioni di mercato. Proprio quelle che, ad oggi, ha vissuto Gasperini nella Capitale. Nella conferenza stampa il Senior Advisor aveva parlato anche delle ambizioni della Roma, la Champions League veniva descritto come un obiettivo da centrare al termine del progetto: “Per il momento sono soddisfatto, poi bisogna lavorare, i ragazzi devono capire che c’è un cambio di mentalità. Quando sono arrivato il morale era sotto terra, sono stato più un fratello maggiore che li ha stimolati in ogni verso. Se dovevo riprendere qualcuno lo riprendevo in modo costruttivo, sono fatto così, non ho mai accusato nessuno, nella mia carriera con alcuni ci sono riuscito e con altri meno. È la qualità di ogni allenatore, arrivare ai giocatori che ti analizzano in ogni discorso. Vogliono persone leali e schiette. La Roma dove può arrivare? Alla fine del triennio stabilmente in Champions e quando si può vincere il campionato. Siamo orgogliosi di essere parte di questa nuova nascita. I Friedkin hanno speso tanto, vogliono ancora investire, sono bloccati ma stanno andando avanti sullo stadio. Vogliono il massimo, vogliono portare Roma a livello calcistico allo stesso livello del brand turistico”.

Finita l’estate, terminato il mercato, è stato proprio Claudio Ranieri a tirare le somma pubblicamente in un’intervista rilasciata a settembre ai microfoni di Sky Sport. “Dovremo stare in regola con i conti. Al limite ci sarà da vendere qualcosa, non possiamo permetterci di prendere il cartellino rosso dalla UEFA. Dobbiamo tenere i conti a posto”. La Roma di Gasp, intanto, era partita con il piede giusto in campionato, ma all’allenatore non era stato consegnato il tanto agognato esterno offensivo con la trattativa Sancho sfumata ad agosto: “Era economicamente molto pesante, ma i Friedkin pur di accontentare l’allenatore l’avrebbero fatta. C’era da vendere qualcuno, un pezzo pregiato, altrimenti non potevamo farlo. Ma quel pezzo pregiato non credo si sarebbe mai venduto, perché i pezzi pregiati vogliamo tenerli. Dovevamo inserire dei giovani, sperando che con il nuovo allenatore vengano valorizzati al massimo per poi poterli rivendere e rientrare con il fair play finanziario”. Lavorare con i giovani e valorizzarli, ed è questo uno dei punti di scontro. Gasperini avrebbe voluto giocatori pronti, soprattutto in attacco, giovani ma già con una base importante per poter essere competitivi. Il ruolo dell’esterno offensivo di sinistra non è stato mai coperto: Bailey è stata una comparsa, e a gennaio è arrivato in prestito l’oggetto misterioso Zaragoza.

Inizia la stagione e l’ambiente Roma si gode la presenza di Claudio Ranieri a Trigoria. Il Senior Advisor non è sempre presente, ma non manca il suo appoggio alla squadra e al tecnico. Basti pensare alla settimana del derby, in cui ha voluto vedere da vicino la squadra, lui che nei derby da allenatore è imbattuto. La stagione scorre, Ranieri afferma di non entrare ovviamente nelle questioni tecniche e non manca chiaramente l’appoggio a Gasperini. A gennaio, però, arriva un’altra sessione di calciomercato. Al termine di essa, è ancora una volta Ranieri ad esporsi. Il 5 febbraio Ranieri ha parlato così: ” Gasperini è stato scelto insieme alla società. La voglia è quella di andare il più alto possibile, ma sappiamo che stiamo costruendo”, in un’intervista in cui l’attenzione è stata spostata su un possibile ritorno di Totti in società.

Ad aprile, precisamente nel prepartita di Roma-Pisa, tutto o quasi è venuto a galla: “Tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e approvati da me e Gasperini. Vero che abbiamo preso Malen e Wesley, ma anche gli altri. Troppo facile dire solo Malen e Wesley, avevamo preso anche Ferguson… Si è perso del tempo dietro a Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma lui non è voluto venire. Abbiamo perso occasioni importanti, alcuni giocatori non piacevano a Gasperini e non li abbiamo presi. A causa del FPF abbiamo preso giocatori in prestito e alcuni si sono rivelati da Roma come Malen, mentre altri non sono a quel livello tra infortuni e difficoltà nell’ambientamento. Li cambieremo…”. Le parole di Ranieri sono state una risposta a dir poco rumorosa a quelle di Gasperini, che in conferenza stampa aveva identificato il “target” degli acquisti che avrebbe voluto e che vorrà nella sua avventura alla Roma.

Un anno fa Ranieri parlava di una lista di nomi per la panchina giallorossa da presentare ai Friedkin e così è stato, ma sempre nel prepartita di Roma-Pisa Ranieri ha svelato un dettaglio molto rilevante: “Avevamo stilato una lista di 5/6 allenatori, tre non sono venuti e la società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta, cioè partire con dei giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Abbiamo preso dei giovani e parlo al plurale perché li abbiamo scelti insieme, Gasperini compreso. Non c’è stato un giocatore che è venuto e lui non lo sapesse o lui non l’approvasse. Abbiamo preso Ziolkowski, Ghilardi, Venturino e Zaragoza. Non potevamo prendere Rowe, ci sono state tante combinazioni di mercato. Abbiamo cercato di fare tutto questo per dare all’allenatore una squadra che l’anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions League e dei giovani da poter far crescere. Se mi continuerà a piacere questo ruolo, io sarò qui. Se non sarò interpellato me ne andrò, perché non sono qui a fare il garante di nessuno. Io amo la Roma, mi son fatto da parte come allenatore e sarò pronto a farmi da parte anche come Senior Advisor”.

E le parole di Gasperini dopo la vittoria contro i toscani hanno chiaramente certificato la tensione. Il tecnico ha provato a fungere da pompiere con una battuta quando gli è stato chiesto che effetto hanno fatto le parole di Ranieri: “Sono molto contento del 3-0 di stasera, la classifica è bella. Domani e dopodomani tiferemo Atalanta e Inter”. E sul riferimento fatto dal Senior Advisor sulla lunga esperienza del tecnico all’Atalanta, Gasp ha voluto chiarire come la struttura della rosa che aveva a Bergamo era ben diversa rispetto alla Capitale: “Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi. Lì sono stati ottenuti dei risultati con i giovani e anche con altri calciatori, è stato fatto qualcosa di straordinario. La squadra era molto competitiva sin da subito. Con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui”. Ma non solo, perché in conferenza stampa l’allenatore si è espresso sul mercato e sulle scelte che a detta di Ranieri sono state condivise: “Ho lasciato libera scelta per quanto riguarda i giocatori che non conoscevo, ho indicato solo due giocatori importanti e ne è arrivato uno. All’inizio era determinante per me lavorare con gli attaccanti, perché perdevamo Shomurodov e non pensavamo di perdere Saelemaekers. La mia priorità era questa. Ho sempre battuto il chiodo su questo, poi purtroppo ci sono state difficoltà enormi quest’estate. Poi con Ranieri non ci è mai stato uno screzio, anzi condividevamo questa necessità”.

Una frattura tra le parti difficilmente risanabile. Ranieri non ha mai gradito gli attacchi ripetuti di Gasperini sul mercato, compresa la linea giovani, ma anche il contestare l’operato dello staff medico e in generale cercare di dare sistematicamente la colpa agli altri. Sul banco anche la questione legata a Pietro Leonardi, amico personale di Gasperini, che funge da consigliere. Leonardi è fuori dal calcio da 11 anni dopo la radiazione ma in attesa delle motivazioni della Cassazione che lo ha assolto da tutti i reati contestatigli. Leonardi, inoltre, avrebbe consigliato gli acquisti di Malen e Wesley.

Ora la decisione finale spetta ai Friedkin. Da una parte c’è l’uomo che hanno scelto come consigliere, che conosce come nessuno Roma e la Roma, dall’altra il tecnico che ha iniziato l’ennesimo progetto a medio-lungo termine e che dopo nemmeno una stagione potrebbe lasciare la Capitale. Gasperini, però, si auspica un incontro, anche da remoto, con la proprietà, per cercare un confronto diretto e mettere sul tavolo, una volta su tutte, le questioni aperte per tentare di programmare il futuro insieme.

Tra i corridoi l’incontro sarà casuale

L’ingresso è unico, i parcheggi adiacenti, i loro uffici confinano e il campo in cui si allena la squadra è quello da sempre. Cosi, inevitabilmente, finiranno per respirare la stessa – pesantissima – aria. Non è in programma alcun incontro chiarificatore tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini dopo le parole pronunciate venerdì sera del senior advisor della proprietà. Non ci sarà un confronto, eppure i loro sguardi finiranno per incrociarsi e chissà che non possa scaturire un’ulteriore discussione. […]

Ciascuno andrà avanti per la propria strada, nell’indifferenza reciproca, sentendosi dalla parte della ragione. E il clima di incomprensioni che si è già generato finirà per accompagnare il cammino della squadra da qui alla fine del campionato. […]

(corsport)

Gasp oltre Ranieri. Il tecnico pensa solo al campo. Nessun confronto con Claudio

Ogni genere di riflessione sui rapporti tra Gasperini e la proprietà, ma anche sulla gestione della tensione interna e sulla divergenza di vedute che spesso ha animato il dibattito a Trigoria (si può vincere con i giovani o servono più colpi alla Malen? Gli acquisti sono stati concordati oppure no?) alla fine fa capo a un assunto di partenza: l’orizzonte che il silenzioso Dan Friedkin si è posto non è la qualificazione in Champions, la chimera che la Roma insegue da otto stagioni, ma la vittoria dello scudetto. […] Vuole scrivere la storia, senza porre limiti alle ambizioni. È questo che a giugno ha stregato Gasperini al punto da convincerlo a lasciarsi alle spalle il porto sicuro di Bergamo, con lui non più una realtà di provincia, ma soprattutto a rifiutare la proposta della Juventus. Venerdì sera, dribblando le accuse di Ranieri, Gasp si sarà morso la lingua per evitare di dire che sarà stato pure la quarta scelta dei giallorossi, ma era in assoluto la prima dei bianconeri. E adesso guarda oltre: non sarà lui a chiedere a Ranieri un chiarimento, ma è pronto a riprendere gli allenamenti da oggi concentrandosi esclusivamente sulla lotta per il quarto posto. […]

Il modello Atalanta, quello «non fatto solo da giovani o da plusvalenze» come ha tenuto a precisare il tecnico, può replicarlo a Roma migliorando però due dinamiche: il tanto tempo che i nerazzurri hanno impiegato prima di conquistare un trofeo (9 anni) e l’esigenza di cedere ogni anno due o tre pezzi pregiati. Roma non deve essere per forza di cose un trampolino di lancio; qui si può arrivare per restare, e Gasperini, al netto del fair play finanziario, questo aspetto lo ha ben chiarito con la proprietà al momento della firma. Ha accettato due sessioni di mercato di “lacrime e sangue”, come aveva predetto Ranieri, ma in estate si aspetta il salto di qualità anche sotto quel profilo. Friedkin a giugno tirerà le fila del rapporto che sembra ormai compromesso tra il tecnico e il ds Massara, ma persino dopo il 5-2 di San
Siro ha fatto arrivare ai suoi uomini il messaggio che Gasp non verrà messo in discussione. Avrà la forza di mantenere il punto anche dopo lo strappo con Ranieri, l’uomo che la proprietà stima maggiormente? Chissà. Intanto l’allenatore il mandato per puntellare il futuro lo ha (fino a indicazioni contrarie) e non può che agire.
A partire dagli acquisti, almeno due titolari nel reparto offensivo e uno sulla corsia sinistra, passando dall’accettazione di qualche sacrificio per sistemare il bilancio (Koné e NDi-cka gli indiziati principali), fino alla valorizzazione dei giovani come Ghilardi, Robinio Vaz e Ziolkowski, senza dimenticare di rimettere mano a un vivaio che in estate subirà una rivoluzione sostanziale con il ritorno di Tarantino come nuovo responsabile. […]

(corsport)

X, la Roma festeggia il compleanno di Voeller: “Tanti auguri, Rudi” (VIDEO)

Lo storico ex bomber giallorosso Rudi Voeller compie oggi 66 anni. Il tedesco che ha fatto innamorare la Curva Sud a suon di gol, vincitore della Coppa Italia nella stagione 1990-1991. Con la maglia della Roma ha collezionato 198 presenze, realizzando 68 reti.

La Roma, tramite i propri canali social, ha voluto omaggiare Voeller in questa giornata speciale, ricordando anche l’iconico dei tifosi giallorossi dedicato all’ex attaccante: “Vola, sotto la Curva vola, la Curva s’innamora… Tanti auguri, Rudi”.

Prestiti e scadenze. In 7 subito via

A prescindere da come andrà a finire la vicenda Gasp-Ranieri, la rivoluzione è già iniziata, silenziosa ma concreta, nei corridoi di Trigoria. La Roma ha già tracciato la linea del cambiamento. […] Il primo blocco di addii è già scritto, inciso nelle logiche di mercato e nelle strategie societarie. Sette giocatori sono destinati a salutare:
Zaragoza, Venturino, Ferguson, Tsimikas, El Shaarawy, Celik e Dovbyk. Nomi diversi per ruolo, peso e storia, ma accomunati dallo stesso destino: non faranno parte dalla Roma che verrà. Tra prestiti che non saranno riscattati e scelte tecniche ormai definite, il primo taglio è già stato effettuato.

Ma non finisce qui. Perché la sensazione è che questa sia solo la superficie di un cambiamento ben più profondo. […] Dybala, Pellegrini, Rensch, Angeliño, Cristante: nomi pesanti, nomi che raccontano presente e passato recente, ma che potrebbero non rappresentare il futuro. Tra confronti con la società e nuove valutazioni tecniche, il loro destino resta tutto da scrivere. E poi c’è il capitolo più delicato, quello che non lascia spazio ad altri ragionamenti: Il fair play finanziario. Qui la scelta diventa obbligata, quasi matematica. E i principali candidati alla cessione rispondono al nomi di Koné e N’Dicka. Giovani, appetibili, con mercato: perfetti per generare plusvalenza a alleggerire i conti. Morale della favola? Il rischio concreto è quello di assistere a un esodo che potrebbe coinvolgere tra i 7 e i 13 giocatori. […]

(corsport)

TREVISANI: “Il discorso di Ranieri su Gasp? Pensavo fosse AI” – CORSI: “Attacco più alla persona che al professionista” – PRUZZO: “Parole che faranno bene all’ambiente”

All’indomani della vittoria della Roma per 3-0 contro il Pisa, all’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale riguarda la clamorosa frattura tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. “Le dichiarazioni del Senior Advisor? Pensavo fosse AI – scherza incredulo Riccardo Trevisani -. Sono parole fuori luogo e non me le aspettavo da uno come lui”. “È stato un attacco più alla persona che al professionista”, dice Mario Corsi. Diverso, invece, il pensiero di Roberto Pruzzo: “Per me le sue parole faranno bene all’ambiente romanista”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Gasperini? Questa volta ha trovato un duro come Ranieri dall’altra parte… (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Per me le dichiarazioni di Ranieri faranno bene all’ambiente romanista (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Sorprendente che un uomo come Ranieri se ne sia uscito in questo modo in un momento del genere: sono state dichiarazioni inopportune e che possono fare solo danni (STEFANO AGRESTI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

L’uscita di Ranieri comporterà l’addio di uno o l’altro e io credo che alla fine possa vincere l’uomo che sembrava più debole, ovvero Gasperini (ILARIO DI GIOVAMBATTISTA, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Ranieri non ha sopportato più gli atteggiamenti di Gasperini e ha sbottato. Si tratta di una prova di forza del Senior Advisor, ma i Friedkin dovranno fare una scelta a fine stagione (GIANCARLO PADOVAN, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Le dichiarazioni di Ranieri? Il Senior Advisor ha messo il carico su una situazione che non aveva bisogno di essere appesantita… (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Chi ha scelto Gasperini pensava di conoscerlo bene, ma lo conosceva soltanto come avversario. Io non ho trovato Ranieri inappropriato, ci ha messo la faccia (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Il caso Ranieri-Gasperini? In questa situazione ci perde sempre la Roma (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Le dichiarazioni di Ranieri? Pensavo fosse AI. Sono parole fuori luogo e non me le aspettavo da uno come lui. Non ho memoria di una società che parla di un suo allenatore come sesta scelta (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Le parole di Ranieri? Molto gravi e non da lui. Dire che tre allenatori hanno rifiutato prima di scegliere Gasperini è di una bassezza incredibile. È stato un attacco più alla persona che al professionista… (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

I VOTI DEGLI ALTRI – MALEN “Un’ipoteca per il futuro”, PISILLI “Ovunque”. GASPERINI “La squadra risponde”

La Roma non sbaglia. Steso il Pisa all’Olimpico per 3 reti a 0, e super tripletta di uno scatenato Malen. La formazione di Gasperini, quindi, torna alla vittoria e lo fa in maniera convincente. Nella serata dell’Olimpico ovviamente il protagonista assoluto è l’olandese, che si prende delle pagelle eccellenti: “Con lui la Roma ha trovato un gioiello e un’ipoteca sul futuro” (La Gazzetta dello Sport). Torna a chiudere la porta Mile Svilar, protagonista di qualche ottimo intervento: “Concentrato per tutti i novanta minuti, torna ad abbassare la saracinesca dopo la serata difficile di Milano” (Il Tempo). Altra prestazione importante di uno dei calciatori più in forma della rosa, ovvero Pisilli: “Ovunque” (Corriere dello Sport). E per Gasperini sul campo arrivano dei segnali positivi: “La squadra risponde ed è merito suo” (Corriere della Sera)

MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (Il Tempo, La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, Il Romanista)

Svilar 6,83 Ghilardi 6,25 Ndicka 6,16 Hermoso 6,16 Celik 6,16 Cristante 6,16 Pisilli 6,41 Rensch 6,5 Pellegrini 6,5 Soulé 6,58 Malen 8,25

El Shaarawy 6,16 El Aynaoui 6 Vaz 6 Angelino 6 Venturino sv

Gasperini 6,91

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7 Ghilardi 6 N’dicka 6,5 Celik 6 Cristante 6 Pisilli 6,5 Rensch 6,5 Soulé 6,5 Pellegrini 6,5 Malen 9

El Shaarawy 6,5 El Aynaoui 6 Vaz 6 Angelino sv Venturino sv

Gasperini 7

IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7 Ghilardi 7 N’dicka 6 Hermoso 6,5 Celik 6,5 Cristante 6,5 Pisilli 7 Rensch 6,5 Pellegrini 6,5
Soulé 7
Malen 9

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv

Gasperini 7,5

IL MESSAGGERO

Svilar 7
Ghilardi 6
N’dicka 6
Hermoso 6
Celik 6,5
Cristante 6,5
Pisilli 6
Rensch 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Ayanoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv

Gasperini 7

CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7
Ghilardi 6,5
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6,5
Rensch 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv

Gasperini 6,5

IL TEMPO

Svilar 6,5
Ghilardi 6
Ndicka 6,5
Hermoso 6,5
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6,5
Rensch 6,5
Soulè 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6
El Aynaoui 6
Vaz 6
Angelino 6
Venturino sv

Gasperini 7

IL ROMANISTA

Svilar 6,5
Ghilardi 6
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 6
Rensch 6,5
Soulè 6,5
Pellegrini 6,5
Malen 8

El Shaarawy 6,5
El Aynaoui 6
Vaz sv
Angelino sv
Venturino sv