Roma-Atalanta a Marcenaro: solo vittorie senza subire gol per i giallorossi All’Olimpico. Dea ko nell’unico incrocio in trasferta.

Roma-Atalanta, gara valida per la 33esima giornata del campionato di Serie A verrà diretta da Matteo Marcenaro della sezione di Genova. Per il direttore di gara si tratta della settima partita in cui incontrerà i giallorossi e il bilancio è sicuramente favorevole per la Roma. 4 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta con il fischietto di Genova. L’ultima partita dei giallorossi arbitrata da Marcenaro, è quella dell’Olimpico giocata il 9 febbraio contro il Cagliari vinta per 2-0 con doppietta di Malen. Gli assistenti saranno Baccini e Rossi, quarto uomo Sacchi. Al VAR Guida, AVAR Sozza.

La Roma, inoltre, non è solamente imbattuta con Marcenaro nelle gare casalinghe, ma non ha mai subito nemmeno un gol. Oltre all’ultimo precedente contro il Cagliari, in questa stagione ha diretto anche la vittoria interna per 2-0 contro il Sassuolo. Mentre nel 2024, sempre contro il Cagliari, i capitolini vinsero per 4-0. L’unico pareggio è arrivato in trasferta, il 1 aprile 2024, si tratta dello 0-0 sul campo del Lecce.

L’unico ko della Roma con Marcenaro risale al 3 novembre 2024, la sconfitta di Verona per 3 a 2. Il gol del momentaneo 2-1 dei gialloblu, però, è stato viziato da due nette irregolarità. L’autore del gol Magnani colpisce con una sbracciata Ndicka, mentre Kastanos ostacola in maniera irregolare l’intervento di Svilar.

Per quanto concerne, invece, il bilancio dell’Atalanta con Marcenaro sono 4 i precedenti: 3 vittorie e una sconfitta. L’unico ko della Dea è arrivato proprio in trasferta, nel 2023 sul campo del Sassuolo.

LR24

Calciomercato Roma, dal Portogallo: torna di moda il nome di Rios. Piace anche a Napoli e Inter, ma il Benfica lo blinda

La Roma lo ha cercato per oltre un mese la scorsa estate in una trattativa lunga ed estenuante che non si concretizzata. La telenovela Richard Rios ha tenuto banco per gran parte della prima sessione di calciomercato targata Gasperini-Massara. Il centrocampista colombiano è stata una richiesta del tecnico, ma dopo un tira e molla continuo con il Palmeiras è arrivato il Benfica che ha messo sul piatto 27 milioni di euro accaparrandosi le prestazioni del classe 2000. La Roma, poi, ha virato su El Aynauoi.

Rios è un titolare del Benfica e la sua stagione è da considerarsi sicuramente buona, inoltre si sente felice a Lisbona. Dal Portogallo, però, affermano come Rios sia seguito attentamente da diversi club, soprattutto in Italia. Napoli, Inter e anche la Roma monitorano il calciatore, ma il centrocampista piace anche in Inghilterra. La sua uscita dal Benfica, però, resta difficile. Il Benfica non ha intenzione di lasciare andare Rios, considerando anche come al termine della stagione il centrocampista sarà protagonista con la Colombia al Mondiale e il suo valore potrebbe aumentare. Il colombiano ha un contratto con il Benfica fino al 2030 e il club lo ha blindato con una clausola rescissoria da 100 milioni di euro.

(ojogo.pt)

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ROMA-ATALANTA: arbitra Marcenaro. Guida al VAR

Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 33esima giornata di Serie A. La Roma si appresta ad ospitare allo Stadio Olimpico l’Atalanta, in una sfida delicata e fondamentale per non scendere dal treno per la corsa alla Champions League. Il match, in programma sabato sera, sarà affidato all’arbitro Matteo Marcenaro. Al VAR ci sarà Guida, mentre l’AVAR sarà Sozza.

ROMA – ATALANTA    Sabato 18/04 h. 20.45

MARCENARO

BACCINI – ROSSI C.  

IV:      SACCHI J.L.

VAR:     GUIDA

AVAR:     SOZZA

(aia-figc.it)

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Malagò: “Porto credibilità e affidabilità. Non mi sono candidato, mi hanno chiesto disponibilità”

IL GIORNALE – Giovanni Malagò è il candidato presidente della FIGC della Lega Serie A. L’ex presidente del Coni ha ottenuto la maggioranza dei voti dei club, ben 19 su 20. Le elezioni ufficiali si terranno il prossimo 22 giugno. In un’intervista rilasciata al quotidiano, Malagò, ha parlato della sua candidatura e sulla possibile sfida che lo aspetta per riportare in alto il calcio italiano.

Diciannove club italiani di serie A su venti hanno indicato il suo nome per la successione a Gravina alla presidenza della Figc. È fatta?
“Io non mi sono candidato. Non ho fatto alcun passo formale in questo senso. Alcuni rappresentanti della Lega di Serie A mi hanno chiesto un’eventuale disponibilità. Li ho ringraziati per la fiducia, ma ho detto che senza un passaggio formale non sarebbe corretto dare alcuna risposta”.

Beh, però che 19 società su 20 abbiamo fatto il suo nome è un fatto abbastanza eccezionale, no?
“È oggettivamente impressionante. Parliamo di un mondo storicamente complesso, litigioso, dove per anni è stato difficile trovare anche solo una maggioranza semplice. Vedere 19 società convergere su un soggetto terzo, peraltro esterno alla dinamica federale diretta, è un fatto che merita attenzione. Se non ci fosse stato questo livello di compattezza, probabilmente avrei già declinato”.

Perché hanno pensato a lei?
“Credo che mi vengano riconosciute credibilità e affidabilità. Nei momenti complicati serve qualcuno che sia considerato efficace e capace di tenere la barra dritta”.

Ma le piacerebbe davvero guidare la Figc?
“È una sfida che mi affascina, su questo non ci sono dubbi. Allo stesso tempo sono una persona realista: sarebbe un impegno enorme, che impatterebbe sulla mia vita, sulla mia azienda e sulla mia quotidianità. Io sono un imprenditore e valuto tutto a trecentosessanta gradi”.

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Gasperini vuole forzare il rientro di Wesley: lo staff medico fa muro

La lista degli infortunati in casa Roma si allunga e non smette di farlo. Gasperini nella giornata di ieri ha perso anche Pisilli a causa di una distorsione alla caviglia, il centrocampista classe 2004 salterà sicuramente la delicata sfida contro l’Atalanta. Contro il Pisa è andato ko anche Pellegrini, poi ci sono le situazioni riguardanti: Wesley, Mancini, Koné e Dybala. Tutti pezzi fondamentali per Gasperini che sta affrontando questo rush finale di stagione senza i pezzi pregiati della rosa.

Per quanto concerne gli infortuni di Mancini e Wesley, il tecnico ex Atalanta starebbe spingendo per riaverli entrambi a disposizione. Il difensore ha dato la disponibilità e si è allenato parzialmente in gruppo e anche l’esterno si sente bene ed è pronto al ritorno in campo. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, lo staff medico però ha espresso parere negativo sul brasiliano e ha alzato il muro: niente rientro con la squadra e nuovo controllo spostato a lunedì prossimo. Intanto Gasp sta provando a forzare la mano con il chirurgo ortopedico di fiducia della famiglia Friedkin, Georg Ahlbaumer della Klinik Gut di S. Moritz. Non è da escludere quindi un possibile via libera per Wesley anche dopo aver ascoltato le sensazioni del giocatore.

Dybala e Koné, invece, sono più lontani al rientro in gruppo. L’argentino non si sente ancora sicuro, mentre il centrocampista francese punta il rientro contro il Bologna il 25 aprile.

(corsera)

Con l’Atalanta si va verso il pienone

L’Olimpico si prepara ad abbracciare la Roma e a soffiare alle sue spalle nella corsa alla Champions. Roma-Atalanta di sabato sera può essere l’occasione per il 79° sold out dell’era Friedkin. La sfida contro i nerazzurri, il passato recentissimo di Gasperini, può diventare infatti il crocevia per dare sostanza all’inseguimento a
Juventus e Como
, ma anche trasformarsi in un prezioso match point per estromettere la squadra di Palladino dai posti europei. Se Il campionato finisse oggi, la Roma con Il suo 6° posto sarebbe in Europa League se a vincere la Coppa Italia fossero inter o Como, mentre retrocederebbe in Conferance con un successo di Lazio o Atalanta. […]

I tifosi hanno compreso l’mportanza del momento, anche a causa delle note tensioni interne. […] Quota 60 mila non è distante, nelle prossime ore è prevista un’altra decisa impennata.

(corsport)

Marquinhos: “Devo tanto alla scuola italiana. Zeman mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort” (VIDEO)

Ormai da anni è uno dei difensori centrali migliori al mondo. Lettura di gioco, capacità di marcatura, tecnica e leadership: tutte qualità che Marquinhos, campione d’Europa in carica, aveva già fatto intravedere nella sua breve esperienza alla Roma. Arrivato nell’estate del 2012, a soli diciannove anni, il brasiliano è riuscito da subito a mettersi in mostra. Una sola stagione nella Capitale, ma tanto è bastato per far vedere il suo talento al resto d’Europa. Nell’estate del 2013 arriva l’offerta del PSG e Marquinhos viene ceduto per ben 35 milioni di euro. Da quel momento è diventato capitano e bandiera del club francese, oltre che leader della nazionale brasiliana.

Ieri, al termine della vittoria sul Liverpool che è valsa la qualificazione alla semifinale di Champions League, il difensore ha parlato ai microfoni di Sky Sport, facendo riferimento anche alla sua breve ma intensa esperienza in Italia: “Penso che la scuola italiana, anche se sono stato solo un anno, mi abbia aperto le porte in Europa. Ho avuto un allenatore come Zeman a cui piacciono tanto i difensori veloci che devono pensare e capire il tempo di gioco, fuorigioco, palla coperta, palla scoperta. Mi ha fatto uscire dalla mia zona di comfort. In Brasile avevo vissuto altre cose, Zeman mi ha fatto imparare tanto. Poi ho avuto tanti giocatori, come Thiago Silva, Maxwell e Motta, che sono stati in Italia che mi hanno fatto capire ancora di più la tattica. Sono grato all’Italia”.

Oriana Sabatini finisce il suo primo romanzo: “Da piccola dicevo che non volevo morire senza scrivere un libro” e spunta il commento di Dybala (FOTO)

Oriana Sabatini, cantante, attrice, modella e anche scrittrice. La moglie di Paulo Dybala, tramite un post pubblicato sul proprio profilo Instagram, ha annunciato di aver terminato il suo primo romanzo.

Oriana, madre della neonata Gia, ha espresso tutta la sua emozione: “Quando ero piccola, dicevo che non volevo morire senza scrivere un libro. Dopo sono cresciuta, non sono morta ma ho smesso di scrivere tanto. Ho avuto paura di leggermi e di non piacermi. Ora sono più grande. Ho ancora paura, ma ho finito un romanzo.
Ora la storia potrete leggerla tra poco“.

Oriana Sabatini, quindi, ha ripreso la sua passione e realizzato un suo grande desiderio, uno di quelli che aveva da bambina. Sotto il post non è mancato il commento di suo marito Paulo Dybala. L’attaccante giallorosso ha scritto in maniera ironica: “Tutto corretto?”

Totti: “Gasp-Ranieri? Devono unire le forze fino a fine campionato. Esporre i problemi ora non è giusto”

Francesco Totti è stato ospite insieme a Pierluigi Pardo di un evento su eBay Live in cui vengono messi all’asta diversi cimeli sportivi. La leggenda giallorossa ha parlato anche della situazione che riguarda le forti tensioni tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini: “Non vorrei entrare in questa “dinamica”, però da tifoso della Roma l’obiettivo è rimanere uniti. In questo momento Gasperini e Ranieri devono avere rispetto per i tifosi. Bisogna unire le forze fino a fine campionato per la Champions, a giugno si tireranno le somme. L’unico obiettivo è la Roma in questo momento. Tutti noi romanisti ci auguriamo che si possa andare verso la stessa direzione. Esporre i problemi in questo momento non mi sembra giusto”.

Poi, non è mancato anche un riferimento a un possibile rientro del Capitano in società. Totti, come spesso accade, ha usato toni scherzosi: “Diamolo ora lo scoop, a 50 anni rientro. È il centenario della Roma e i miei 50 anni, vinciamo lo Scudetto!”

Sabatini su Gasp-Ranieri: “Credo sia un problema di qualità della rosa, ma la Roma ha i vincoli del FPF” (VIDEO)

L’ex direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini, si è espresso ieri a Sky Sport durante la trasmissione “L’Originale del Lunedì” sulla situazione che maggiormente tiene banco in casa Roma: le tensioni, diventate pubbliche, tra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini.

Sabatini si è esposto così, parlando anche dei vincoli dovuti al Fair play finanziario: “La questione è veramente molto pigra. Ha parlato Ranieri e ha parlato Gasperini, quindi ognuno ha detto la sua, in maniera un po’ sfumata però l’hanno detta. Credo che sia un problema di identificazione del talento o della qualità dei giocatori, però bisogna tenere conto che la Roma ha dei vincoli molto importanti. Quindi non si può avvicinare a dei calciatori di primissima fascia perché gli viene negato dalle norme Uefa. È una questione della valutazione della qualità della rosa. Non ho mai sentito dire da Massara, che è un mio allievo e non lo farebbe mai, al pronti e via di avere una rosa formidabile. Io non l’ho mai fatto, sarebbe una maniera diretta e sbagliata di mettere in difficoltà l’allenatore. Ho sempre tenuto bassi i toni e parlato di squadra plausibile e ragazzi che andavano migliorati”.