Il tecnico e le parole sul ds: il riferimento era a Sartori (e a Reja)

Il passato non si dimentica. Gasperini, parlando del «poco feeling tecnico» con Massara, si è ricordato di quanto accadde con Sartori nella prima stagione all’Atalanta. […]

«L’allenatore e il ds dovrebbero viaggiare in coppa Molto spesso succede che il direttore sportivo parla con l’allenatore. E poi con un altro tecnico per dirgli di tenersi pronto». Settima giornata, primo ottobre 2016: Gian Piero, a rischio esonero nonostante il successo di Crotone (era quartultimo con 6 punti), batte a Bergamo il Napoli (1-0). […] Poi, però, scopri che Sartori aveva già incontrato Reja. E la fiducia nel ds non fu mai più quella di prima.

(corsera)

Le grandi della Premier su Mile

[…] Tra i portieri della Serle A, quello romanista ha la percentuale più alta di parate (77%) e tra l’altro scende in campo da 71 gare consecutive. Per la sua continuità, abbinata a una qualità fuori dal comune, le big della Premier lo hanno nel mirino. United, Chelsea e Liverpool si sono interessate a Svilar. La Roma, che lo ha preso a parametro zero dal Benfica, In caso di cessione realizzerebbe una superplusvalenza, superiore certamente ai 60 milioni. Un contratto rinnovato giusto a luglio (fino al 2030) e la ferma volontà di trattenerlo al netto di proposte indecenti dovrebbe comunque evitare Il sacrificio. Anche Inter e Juventus In estate dovrebbero sondare il mercato per trovare un titolare tra i pali. […]

(corsport)

L’addio più amaro: “Scelta del club”

Chi lo conosce bene dice che questa “botta” è stata dura, più di qualsiasi esonero. Perché quando fai l’allenatore lo metti in conto, quando invece sei all’inizio di una nuova carriera da dirigente, per di più come garante di una fede che hai sempre sentito tua, è tutto più amplificato. Difficile da assorbire. Claudio Ranieri, nel pomeriggio di ieri, ha affidato all’Ansa un breve comunicato di commiato dalla Roma, in risposta a quello del club: «L’interruzione del rapporto di Senior advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società. Per dovere di trasparenza, chiarezza del proprio agire, fedeltà alla verità dei fatti e amore per la maglia che rappresenta la seconda pelle. […]

Nessun accenno a Gasperini o a Massara. Poco prima era stato il suo legale, l’Avvocato Mattia Grassani, a rivelare a Stile Tv: «La vicenda è delicata, lo tocca nel profondo, ma vista la fase iniziale in cui ci troviamo sono tenuto al massimo riserbo. Chiedo che venga rispettato Claudio Ranieri come uomo: ha la maglietta e la pelle incise con i colori della Roma, ha fatto una scelta significativa nell’assumere il ruolo di Senior Advisor e quindi ritengo che altre soluzioni, o altre esperienze professionali, prossime e future siano premature al momento». Ci sono state, poi, anche le parole del ministro dello Sport, Abodi: «La società decide ciò che vuole, mi dispiace per la circostanza: evidentemente c’è stato qualcosa che non ha funzionato. Rispettosamente mi limito a dire che Ranieri è un patrimonio del calcio italiano». […]

Per un po’, per un bel po’ di tempo, all’Olimpico non si vedrà, anche se continuerà a tifare per quei giocatori che ha allenato prima e scelto poi. I Friedkin hanno deciso di proseguire con Gasperini, Ranieri aveva evidentemente calcolato male tempi, modi e toni delle sue dichiarazioni prima del Pisa; la città, pur ringraziandolo per quanto fatto nel corso degli anni, è sostanzialmente dalla parte dell’allenatore. Anche se, nelle radio e sui social, ha comunque prevalso il ringraziamento per tutte le vol. te in cui Claudio Ranieri, chiamato dalla Roma, si sarebbe potuto voltare dall’altra parte e non lo ha fatto. Non è poco, non lo è mai stato.

(corsport)

La rivoluzione e l’idea Manna

I rinnovi sono sospesi, sui prestiti con diritto di riscatto non è stata ancora pronunciata l’ultima parola e per quanto riguarda il mercato in entrata, fin qui, nelle segrete stanze di Trigoria si è parlato più di profili e di posizioni da rinforzare che di veri e propri nomi ai quali dare la caccia. Nella Roma che ha allontanato il consulente Ranieri e in cui mancherebbero pure un amministratore delega-to, un direttore tecnico, un general manager o un direttore generale, entro la fine della stagione rischia di non esserci più neppure lo stesso direttore sportivo. Massara, senza lo scudo di Sir Claudio, è esposto ai venti. E le raffiche che arrivano da Houston non lasciano presagire nulla di buono. Tanto che la proprietà avrebbe già raccolto diverse informazioni su Giovanni Manna, l’attuale uomo mercato del Napoli, cercato un anno fa pure dal Milan.

Per liberarlo dal Napoli, col quale ha un contratto fino al 2029, Friedkin dovrebbe pagare una penale a De Laurentiis. Gasperini potrebbe trovare col giovane diesse quell’unità d’intenti mancata con Massara. «Niente di personale – ha detto ieri il tecnico – ma non è scattato il feeling e l’allenatore dovrebbe essere complementare al direttore sportivo».

Dicevamo, alla luce delle incertezze interne, di come Roma non abbia ancora fatto dei piani definitivi per il futuro. I ragionamenti, tra l’altro, sono in corso pure sullo staff medico, finito in rotta di collisione con quello tecnico per delle divergenze sul recupero dei calciatori. «Siamo impegnati sul presente», ha detto Gasperini, ma questo ragionamento è il segnale di una rivoluzione in fieri. «Crescere, migliorare e ottenere risultati» è la direttiva che Friedkin ha voluto spedire all’ambiente rinunciando a Ranieri. Il fatto che nel comunicato di ieri non ci sia stato alcun accenno alla posizione del direttore sportivo non esclude – anzi alimenta – una possibile svolta. Dopo Inter-Roma, il presidente ha rotto gli indugi e tracciato la linea (silenziosa, s’intende): la rivoluzione tecnica che ha in mente non coinvolgerà l’allenatore ma finirà per intaccare una parte sostanziosa della dirigenza e della rosa, alla quale viene imputata l’incapacità di andare oltre il limite del 5-6° posto. [..]

(corsport)

C’è Pisilli con Cristante. Torna Wesley

Wesley e Dybala dentro, Koné ancora fuori: l’allenamento di ieri ha confermato a Gasperini le previsioni del giorni scorsi. Il francese non sarà a disposizione per la partita di oggi pomeriggio al Dall’Ara, mentre Il brasiliano e l’argentino sì. Il primo giocherà dall’inizio, mentre Paulo verrà sganciato in corsa, probabilmente in un secondo tempo in cui potrà ricomporre il tridente con Soulé e Malen visto soltanto nella sfida del 25 gennaio col Milan. A completare l’attacco dovrebbe essere El Shaarawy, in leggero vantaggio su Venturino. […]

Il resto della formazione sarà il frutto delle prove tattiche di questi giorni, durante le quali Gasp ha insistito su un blocco di titolari. Il terzetto Mancini, N’Dicka ed Hermoso formerà la solita difesa a protezione di Svilar. Il redivivo Wesley tornerà sulla fascia sinistra con il collega Celik libero di scatenarsi a destra. In mezzo al campo, senza Koné, sarà ancora Pisilli a formare la cerniera assieme a Cristante. In quella posizione ieri è stato testato pure El Aynaoui. Il marocchino sarebbe la mossa a sorpresa e, nel caso, permetterebbe a Pisilli di avanzare sulla trequarti e andare a fare “Il Pellegrini”. […]

(corsport)

La fine del modo

Decisione inevitabile, sbagliato il modo. Un comunicato dietro l’altro e il romanzo di Claudio Ranieri con la Roma si è chiuso male. Malissimo. Con una scelta unilaterale, dal momento che giovedì scorso il senior advisor aveva chiarito a Jason Morrow e Ed Shipley, il braccio destro e il mister Wolf dei Friedkin, che non si sarebbe dimesso. Sollevato dall’incarico. La preghiamo, domani non si presenti a Trigoria: è andata più o meno in questo modo. Spiazzato ma non troppo, Ranieri ha inseguito una chiusura condivisa; soluzione che anche nella mattinata di ieri non è stata trovata. La sua irritazione ha toccato punte insospettabili non appena la società ha emesso un comunicato che l’ex allenatore ha considerato offensivo, in particolare nella parte finale che sfiorava temi tecnici. […]

L’aspetto paradossale della vicenda è che i Friedkin sono molto sensibili alla reazione della piazza e insomma mi sorprende che non abbiano calcolato il fatto che i tifosi della Roma – oggi in maggioranza dalla parte dell’allenatore e della società – avrebbero gradito un finale rapido e povero di veleni. Nelle pieghe della ruvidezza si nasconde il paradosso. Nel comunicato si celebrano i poteri assoluti di Gasperini e contestualmente lo si espone al massimo rischio. Ora, che sia vero o meno, incarna la figura che ha allontanato Ranieri e siccome il rapido oblío non risparmia nessuno, Gian Piero non potrà più sbagliare un solo passo ad iniziare al Dall’Ara. Se parte male, in questo mini-campionato di fine stagione giocato soprattutto con sé stesso, è fregato. Ha alle spalle la pesante ombra del passato, Ranieri, e davanti a sé un percorso in cui alla prima curva presa male gli rinfacceranno anche colpe non sue.
Con una risoluzione condivisa, anche solo di stampo dialettico, si sarebbero salvate le apparenze perché è vero che l’ipocrisia è deteriore, ma il momento in cui si esce di scena resta negli occhi e c’è anche un certo modo di non sembrare. Decidendo di andare à la guerre comme à la guerre i Friedkin hanno dato spazio alle fazioni, spalancato la Pandora giallorossa. Un gesto di una sottovalutata pericolosità che rischia di sporcare la stagione corrente. Anche Gasperini non meritava tutto questo. […]

(corsport)

PRUZZO: “La Roma deve ancora credere al quarto posto” – TREVISANI: “Aljabegovic? Lo prenderei subito”

A due giorni dalla sfida contro il Bologna, nell’etere romano si parla della corsa al quarto posto dei giallorossi. “La Roma necessita di 3 punti a Bologna per lottare fino in fondo. La Juventus è a +5, ma può avere dei passaggi a vuoto e i giallorossi ci devono credere”, il pensiero di Roberto Pruzzo. Riccardo Trevisani si concentra invece sul mercato: “Alajbegovic? Lo vedo bene con Gasperini e lo prenderei subito”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma necessita di 3 punti a Bologna per lottare fino in fondo. La Juventus è a +5, ma può avere dei passaggi a vuoto e i giallorossi ci devono credere (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

La Roma fuori dalle coppe sarebbe un fallimento. Alajbegovic? Secondo me non viene, la situazione è troppo sfacciata e la trattativa dipenderà molto anche dalla Champions League (PIERO TORRI, Radio Manà Màna, 90.9)

Cosa garantisce in più il centenario? Esiste un diritto divino che stabilisce che nel 2027 la Roma vincerà lo scudetto? (GABRIELE CONFLITTI, Radio Manà Màna, 90.9)

Il centenario sposta poco: sarà bello per i tifosi e le manifestazioni organizzate, ma la Roma deve essere competitiva sul campo (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Radio Manà Màna, 90.9)

L’errore della Roma è Zaragoza, è l’unico giocatore che non ha trovato spazio (DANIELE CECCHETTI, Radio Manà Màna, 90.9)

La frattura tra Ranieri e Gasperini sembra davvero insanabile, ma se si dovesse arrivare in Champions League… (MATTEO CIRULLI, Radio Manà Màna, 90.9)

Alajbegovic? Mi piacerebbe molto vederlo alla Roma, sarei felicissimo (MATTEO DE SANTIS, Radio Manà Màna, 90.9)

Mercato in uscita? Il sacrificato dovrebbe essere Ndicka (MARCO JURIC, Radio Manà Màna, 90.9)

Alajbegovic? Lo vedo bene con Gasperini e lo prenderei subito (RICCARDO TREVISANI, Radio Manà Màna, 90.9)

Il buco nero dei Friedkin è la Roma. All’Everton sono riusciti a dare una struttura, qui no. Non c’è scritto da nessuna parte il nome di Ed Shipley, questa società è gestita da fantasmi (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

Ranieri a sorpresa nella sede del CONI per il Premio Città di Roma: “I ragazzi stanno dando tutto. Uniti per un unico scopo!” (FOTO E VIDEO)

Presso il Salone d’Onore del Coni sta andando in scena la dodicesima edizione de “Il Premio Città di Roma” e c’è stato un ospite inaspettato: il Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri. L’ex tecnico giallorosso non era presente nell’elenco ufficiale e il suo arrivo ha rappresentato una sorpresa per tutti gli ospiti. Il dirigente giallorosso si è seduto al fianco di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI.

Ranieri ha ricevuto un riconoscimento e ha rilasciato alcune dichiarazioni direttamente dal palco: “Ci aspettiamo il meglio. I ragazzi stanno dando tutto, quindi forza Roma sempre comunque vada. E tutti uniti per un unico scopo!”.

Successivamente è passato ai ringraziamenti: “Ricevo questo premio con orgoglio, è dedicato alla città di Roma. È qualcosa di bello, parti dal basso e vieni premiato qui, è qualcosa che da bambino non mi sarei aspettato. Ringrazio tutti per aver pensato a me e per il lavoro meraviglioso che state facendo. Soprattutto in un momento storico come questo, in cui i ragazzi non sanno dove andare e non hanno un sogno, voi state aprendo la via per un sogno a tanti ragazzi”.

A margine dell’evento, Ranieri ha risposto ad alcune domande:

C’è stato un momento in cui ha percepito che questo sport stesse andando oltre ogni risultato?A Leicester c’è una forte comunità indiana, questi amici indiani venivano a casa e mi dicevano ‘grazie per aver fatto in modo che indiani e inglesi si unissero per un unico obiettivo, tifare il Leicester. Non era scontato, è stata una gioia immensa aver contribuito con la squadra a questo processo. Cosa mi sento di trasmettere ai giovani? La lealtà, sui tifosi, perché devono sapere che in campo dai sempre tutto, per il tuo presidente che ti paga, la lealtà è la cosa più importante. Sul calcio italiano? Non consiglio nulla, sicuramente dobbiamo ripartire dalla base e far giocare più italiani in A, B e C, i selezionatori hanno pochi italiani tra i quali scegliere, ritorniamo ad avere in campo molti italiani“.

Mondiali, l’intelligenza artificiale governerà campo e spettatori

La Coppa del Mondo di calcio edizione 2026 non sarà semplicemente il torneo più grande mai organizzato – 48 le squadre al via e 104 le partite in programma tra Stati Uniti, Canada e Messico – ma il primo evento sportivo globale progettato come sistema digitale in grado di integrare dati sensibili, generare insight e supportare decisioni. Un salto tecnologico, in cui l’intelligenza artificiale non gioca più da layer aggiuntivo ma in veste di sistema operativo che piloterà processi e orchestrerà le azioni dei vari protagonisti del torneo, da chi scenderà in campo (calciatori, arbitri, staff tecnici, media) all’esercito di tifosi che seguirà la Fifa World Cup sugli spalti e online. A far funzionare tutto c’è un’infrastruttura fisica ed è in gran parte firmata da Lenovo, che della manifestazione è Official Technology Partner e fornirà i server edge localizzati negli stadi, sistemi di elaborazione centralizzati, dispositivi e applicazioni software che gestiranno le attività in campo e la fan experience. […]

Il suo compito? Analizzare centinaia di milioni di dati e oltre 2mila metriche calcistiche per restituire in pochi secondi (a tecnici e giocatori) insight che fino a oggi richiedevano interi team di analisti: (molti club calcistici di prima fascia già utilizzano strumenti simili) quanto il fatto che tutte le nazionali in gara avranno accesso in tutta sicurezza (grazie ad avanzati sistemi di crittografia Ssl) allo stesso livello di intelligence, indipendentemente dalle risorse disponibili. Allenatori e relativi assistenti, insomma, potranno interrogare il sistema in linguaggio naturale, simulare scenari tattici e visualizzare dinamiche di gioco attraverso clip video e modelli tridimensionali, aprendo a una fase della gestione operativa della partita, in cui intuizione e calcolo convivranno in modo sempre più stretto.
Parallelamente, l’integrazione tra computer vision, sensorie Ai generativa ridefinisce anche l’arbitraggio: avatar digitali 3D dei singoli giocatori, costruiti su scansioni delle delle loro dimensioni fisiche, permetteranno infatti di rappresentare in modo più accurato e comprensibile situazioni complesse come il fuorigioco, portando in dote innovazione a livello comunicativo. La tecnologia renderà infatti ancora più comprensibile e trasparente agli occhi degli spettatori l’iter decisionale dei giudici di gara, che diventerà parte integrante dell’esperienza di visione. Le ricostruzioni dinamiche delle azioni di gioco, questo l’obiettivo di fondo, cambiano la percezione stessa del gioco, sia dal punto di vista arbitrale sia (soprattutto) da quello dello spettatore. Nella stessa direzione va la “Referee View”, la visuale prodotta da “bodycam” stabilizzate con AI indossata dall’arbitro. […]


L’esperienza nel suo complesso, questa la visione di Lenovo e Fifa, si eleva allo status di interattiva e data-driven con tifosi e appassionati che saranno accompagnati e guidati a comprendere i meccanismi tecnici della partita. C’è il rischio che tale arricchimento informativo pregiudichi l’intensità emotiva della visione di un match calcistico? «L’avatar foto realistico e la referee view stabilizzata-risponde in proposito Rizzo- migliorano la chiarezza e l’accuratezza dell’indicazione fornita all’arbitro e al pubblico e non costituiscono una sovrastruttura più complessa, proprio perché l’informazione diventa più leggibile. L’evoluzione punta a democratizzare l’accesso all’intelligenza calcistica e non a sostituire il giudizio umano, la tecnologia deve aumentare trasparenza e comprensione senza togliere l’imprevedibilità e l’emozione che rendono lo sport tale». La trasformazione che porta in dote la World Cup 2026 si materializza anche lontano dal terreno verde, rispondendo all’esigenza di gestire le centinaia di migliaia di spettatori attesi negli stadi ei miliardi collegati da remoto. Ed è quello che promette di fare l’Intelligent Command Center, una piattaforma che aggregherà informazioni in tempo reale da stadi, broadcaster, sistemi di trasporto e di sicurezza per generare analisi e suggerimenti operativi a ciclo continuo, facilitare gli spostamenti tra le diverse città e adattare servizi alle condizioni effettive. Al suo fianco, entreranno in gioco i “digitaltwin” delle varie sedi, e quindi repliche virtuali di stadi e aree circostanti che consentiranno di monitorare flussi di pubblico e prevenire criticità in modo proattivo.

(Il Sole 24 Ore)

Orso ancora titolare con la Roma. Per Sohm un finale “sotto esame”

Orsolini titolare. E dato l’infortunio di Bernardeschi, che ne avrà per 2-3 settimane e non ci saranno più gare internazionali nel mezzo, lo sarà in pianta stabile nelle prossime settimane. A partire alla gara con la Roma di sabato pomeriggio, si capirà se l’assenza di concorrenza e la continuità forzata contribuiranno a ritrovare l’Orso perduto, che ha comunque ritrovato il gol con il Lecce: comunque vada, sarà indicazione preziosa per il Bologna e per il diretto interessato in chiave futura, considerato che il numero 7 non ha dato fin qui nuove aperture per il rinnovo del contratto in scadenza al 2027, che il Bologna attende. Questa la prima certezza di formazione, ma non l’unica. Perché neppure ieri Dallinga è tornato in gruppo: difficile lo faccia per potersi giocare una maglia con la Roma, morale l’attacco sarà sempre e ancora sulle spalle di Castro. A chiudere il tridente probabilmente Rowe. […]

Cambiaghi potrebbe essere l’esterno subentrante in caso di necessità. Con lui Dominguez, tornato in gruppo e a disposizione: morale, nonostante l’assenza di Bernardeschi, Italiano avrà comunque 4 esterni, il reparto in cui ha effettuato il maggior numero di sostituzioni da inizio stagione e questo finale profuma di esame per l’argentino Dominguez. In mediana, è sotto esame pure Sohm, che potrebbe avere una maglia da titolare con Freuler e uno tra Ferguson e Pobega. In difesa, i rossoblù potrebbero ripartire da Joao Mario, Heggem, Lucumi e Miranda.
Zortea pare destinato a una maglia da titolare a destra in questo finale di stagione, con Joao Mario destinato al rientro alla Juve per fine prestito.
Da capire, invece, se tra i pali sarà confermato Ravaglia o troverà di nuovo spazio Pessina: non è da escludere una nuova chance per il giovanissimo nazionale Under 19, in vista di un’estate che avrà al capitolo portieri un tema caldo.

(Il Resto del Carlino)