Sessa nominato commissario stadi per EURO2032: i Comitati del ‘no’ di Roma, Milano, Parma, Como e Pisa inviano una diffida a Meloni e Abodi

Nuova vicenda legata allo Stadio della Roma a Pietralata. Come rivelato dal giornalista Alessio Di Francesco, nella mattinata odierna i Comitati del ‘no’ di Roma, Milano, Parma, Como e Pisa hanno inviato tramite l’avvocato Veronica Dini di Milano una diffida alla Presidenza del Consiglio e al ministro dello Sport Andrea Abodi in seguito alla nomina di Massimo Sessa come commissario straordinario per gli stadi in vista di EURO2032.

Calciomercato Roma: piace Corvi del Parma

Nonostante la sessione invernale di calciomercato sia appena terminata, la Roma pensa già alla prossima stagione e tra gli obiettivi in vista dell’estate potrebbe esserci un nuovo portiere. Come rivelato dal sito, il club giallorosso potrebbe fare i conti anche con la cessione di Mile Svilar e per questo motivo il direttore sportivo Frederic Massara sta seguendo Edoardo Corvi del Parma. La società capitolina sta monitorando diversi profili e tra questi c’è l’estremo difensori dei crociati, autore di un’ottima annata con 16 reti subite in 12 partite e 4 clean sheet.

(calciomercato.it)

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Candela: “Non mi aspettavo che Gasperini pensasse così tanto al bene della Roma. Il ritorno di Totti? Sarebbe bellissimo per tutti”

IL ROMANISTA – Vincent Candela, bandiera della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano a tinte giallorosse e tra i vari temi trattati si è soffermato anche su Gian Piero Gasperini e il possibile ritorno di Francesco Totti in società. Ecco le sue dichiarazioni.

Racconta Roma a un tuo amico…
«A parole non potrei, dovrebbe venire in giro con me. Oltre al fatto che credo sia la città più bella al mondo per tutto quello che rappresenta per la storia e per l’arte, è il calore della gente a fare la differenza; la fantasia, la genialità dei romani, la capacità di sdrammatizzare con una battuta. E poi, se parliamo di calcio, i romani ti travolgono con la loro passione per la squadra».

Il giorno del tuo addio al calcio c’erano 50 mila persone all’Olimpico.
«Credo che quella sera sia tornato indietro tutto l’amore che ho dato alla Roma, una cosa che in realtà vedo e sento ancora adesso tutti i giorni. Che ricordi: Zidane che esce da una parte e Totti da un’altra con quattro bighe, i cavalli e gli antichi romani…ho organizzato tutto io quindi sono due volte orgoglioso di quella serata davanti ai miei figli piccoli. Però nemmeno in quell’ultima partita per me così importante, Montella mi ha fatto l’assist per fare gol: gli ho passato la palla e non me l’ha ridata. Gli attaccanti forti sono così, non guardano in faccia nessuno».

Sei tra gli eroi dell’ultimo Scudetto, hai qualche rimpianto per quello che non avete vinto dopo?
«No, perché penso che abbiamo fatto il massimo. All’epoca delle sette sorelle, come si diceva allora, il campionato era molto difficile, non eravamo la squadra più forte ma ce la giocavamo con il Parma, la Juve, l’Inter, il Milan. L’anno dopo lo Scudetto, se avessimo avuto il vero Batistuta, avremmo vinto a mani basse. Senza ce la siamo giocata fino alla fine con Cassano, Montella, Delvecchio e Totti. Non ho rimpianti, anche se abbiamo pareggiato a Venezia e buttato via qualche punto in casa. Il calcio è bello anche per questo: spesso è una questione di mentalità, noi eravamo una squadra molto equilibrata, ma non la più forte».

Senti, sei destro ma hai fatto quasi tutta la carriera a sinistra: è così difficile giocare dalla parte opposta al proprio piede naturale? Penso un po’ anche a Wesley…
«No, no, dipende un po’ dell’obiettivo e della personalità del giocatore. Wesley ha altre caratteristiche rispetto a me: diciamo che lui è molto più veloce, molto più tenace, io ero molto più tecnico. Anche a sinistra mi piace tantissimo, lo vedo rientrare, alzare la testa, buttarsi dentro. E poi viaggia sempre a mille all’ora, una dote non comune».

Mi dici una cosa in particolare che ti ha colpito di Gasperini?
«La sua esperienza e quello che ha fatto nel calcio sono cose non comuni; ora che l’ho conosciuto un po’ di più, posso dirti che quello che non mi aspettavo è che pensasse così tanto al bene del club, cosa che nel calcio non è affatto scontata. Non lo dico per piaggeria, in passato anche quando ho lavorato con i media della Roma, mi è capitato di criticare allenatori per cose che non mi convincevano, ad esempio Fonseca o Mourinho. Gasperini oltre al lavoro quotidiano sul campo e fuori e naturalmente puntare a giocatori importanti, fa crescere i calciatori che ha a disposizione aumentando anche il loro valore patrimoniale: se uno è da 5 lo fa rendere 7; se è da 7 lo porta a 9. Io di allenatori ne ho avuti tanti, ma in pochi hanno pensato veramente alla Roma. Lui è venuto qui a 67 anni con un passato importante, ma quando protesta per il mercato, per i ritardi, non lo fa per sé, ma perché il suo obiettivo è migliorare la Roma. Spesso in pubblico lo fa con il sorriso poi non so com’è con il presidente, con Ranieri e Massara, ma il suo desiderio di programmare ed essere chiari sulle prospettive del club è una cosa che aiuta la Roma ad andare avanti. Si possono cercare campioni o far crescere i giovani, l’importante è avere un filo conduttore comune».

Secondo te la Roma fa il suo se…?
«Se arrivasse quarta sarebbe un bel traguardo e permetterebbe di costruire meglio la squadra per l’anno prossimo, perché con la Champions soldi ed obiettivi sarebbero diversi. Negli ultimi dieci anni la Roma ha cambiato proprietà, dirigenti, direttori sportivi, allenatori e giocatori tante volte, centrare la Champions al primo anno con Gasperini sarebbe una cosa grande. Ma se dovesse arrivare quinta non sarebbe un fallimento, sarebbe un peccato perché siamo lì con le altre e per giocarsela alla pari con le altre grandi manca poco».

Secondo te a che punto è la conoscenza dei Friedkin del calcio italiano?
«Non posso dare un giudizio compiuto, non sono mai stato a cena con i presidenti né ho parlato con loro. Sicuro hanno investito tanto, lo stadio è un sogno che finalmente sta per realizzarsi, la strada per riportare la Roma stabilmente tra le grandi d’Europa mi sembra quella giusta. La sensazione è che stavolta davvero alle spalle di Gasperini che ha vinto l’Europa League e non è stato lontano dallo scudetto con l’Atalanta, ci sia una struttura che lavora con lui e che di calcio ne capisce. Insomma, si vedono le fondamenta».

Chi è per te Francesco Totti?
«Intanto un compagno di vita, l’ho conosciuto nel 1996 e quest’anno saranno trent’anni di battaglie, vittorie e sconfitte vissute insieme. Per me rimane sempre il capitano della Roma, lui e Zidane sono i numeri 10 che mi hanno reso la carriera più facile: quello che cercavo in Nazionale con Zizou, lo trovavo nella Roma con Francesco. E poi è un amico e lo è stato anche quando ci siamo visti poco perché io ho smesso nel 2007, lui dieci anni dopo e in mezzo ci sono state vite diverse, ognuna con i suoi alti e i suoi bassi. Oggi abbiamo la passione comune per il padel ma non ci si deve vedere ogni giorno per volersi bene: lui sa che io ci sono sempre».

La Roma gli manca? Hai sentito Ranieri dire che i Friedkin stanno pensando a un suo ritorno?
«Beh, io penso che la Roma è gigante, ma con Totti in società sarebbero entrambi ancora più grandi e belli. L’importante sarebbe trovare un equilibrio che porti soddisfazione, gratitudine e amore tra le parti. Stiamo parlando da una parte del giocatore più importante della Roma di tutti i tempi e dall’altra di un grande club che oggi ha un vestito nuovo. Già ritrovarlo con noi quando andiamo in giro per il mondo per le partite delle leggende del club sarebbe meraviglioso».

Ma hai in mente un ruolo che potrebbe ricoprire?
«Non ne abbiamo mai parlato, tra le tante opportunità che possano esserci dentro il club Francesco non mi ha mai detto: “Vorrei fare questo”. Ripeto, non stiamo parlando di un ex calciatore, ma della leggenda della Roma di tutti i tempi. Quindi secondo me già solo se lui assistesse agli allenamenti forse la squadra ne trarrebbe un beneficio e uno stimolo. Francesco potrebbe fare tante cose anche al di là della parte sportiva legata alla prima squadra, come ho detto ci sono partite tra leggende che aiutano a far conoscere la Roma in tutto il mondo; si potrebbe coinvolgere nel creare delle accademie come le ha il Milan. Sicuro la Roma con Totti e Totti con la Roma sarebbe una cosa bellissima per tutti».

VIDEO – Gasperini al fianco di De Rossi: “Dobbiamo far sentire la nostra voce. Questo tipo di calcio non piace a nessuno”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulle dichiarazioni di Daniele De Rossi, il quale ieri ha aspramente criticato il regolamento in seguito all’ennesima partita persa nei minuti di recupero per un rigore molto leggero concesso al Napoli. Ecco le sue parole: “Penso che noi allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo, far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, la penso esattamente come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi, non piace al pubblico, c’è confusione, è brutto vedere partite con cartellini strani, con rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti dei giocatori, delle panchine che saltano per aria, che provocano gli arbitri, forse anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa di utile”. 

VIDEO – Gasperini e il punto sugli infortunati: “Bruttissima contusione al piede per Hermoso, Soulé ha la pubalgia. Angelino? Ottima crescita, ha preso quattro chili”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha fatto il punto sui calciatori infortunati: “Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede, è un ematoma. Fa fatica a mettere il piede a terra e a indossare la scarpa, ma speriamo che la prossima settimana sia disponibile, come Dybala. Dybala ha avuto una forte contusione al ginocchio, non sono interessati i legamenti e non c’è nulla di grave. Venturino ha avuto l’influenza ed è recuperato. Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. Angelino negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti e speranzosi che lui, prima di tutto come persona, possa recuperare pienamente anche come giocatore”.

VIDEO – Gasperini e la battuta sul possibile ritorno di Totti: “Io lo faccio giocare subito, ma si deve allenare”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha scherzato sul possibile ritorno di Francesco Totti alla Roma: “Io lo faccio giocare subito, non c’è problema, ma si deve allenare, gli togliamo quindici anni e lo facciamo diventare un grande (ride, ndr)”. 

FOTO – Nuove indiscrezione sulla maglia away 2026-27: banda orizzontale giallorossa sul petto e stemma ispirato alle stagioni 1945-49

Continuano a spuntare nuove indiscrezioni sulla maglia che la Roma utilizzerà per le gare in trasferta nella stagione 2026/27. Come riportato dal sito specializzato, il kit away sarà di colore bianco e sul petto avrà una banda orizzontale giallorossa. All’interno di essa sarà presente lo stemma del club che richiamerà quello utilizzato dalla società tra il 1945 e il 1949 e sopra il logo ci sarà l’iconico trifoglio dell’Adidas. Inoltre il colletto e le maniche saranno di colore giallo e rosso.

(foto account X Rodekits)

(footyheadlines.com)

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VIDEO – Gasperini e il tema rinnovi: “La questione è solo economica. Difficile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e due in prestito…”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sui rinnovi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Zeki Celik e Stephan El Shaarawy: “Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti”.

Serie A, Bologna-Parma 0-1: decide Ordonez al 94′. Quarta sconfitta consecutiva per Italiano

Allo Stadio Renato Dall’Ara è andato in scena il derby emiliano tra Bologna e Parma, valido per la ventiquattresima giornata di Serie A, e si è concluso con il risultato di 0-1 in favore degli ospiti. I felsinei hanno giocato gran parte della gara in dieci a causa dell’espulsione di Pobega al minuto 22, ma al 79′ è stata ristabilita la parità numerica in seguito al secondo cartellino giallo ricevuto da Troilo. Al 72′ il Parma ha sfiorato il vantaggio con l’autorete di Castro (annullata dopo il check del VAR), ma al minuto 94 i crociati hanno trovato il gol vittoria grazie a Ordonez. Prosegue l’incubo del Bologna, che cade ancora (quarta sconfitta consecutiva) ed è fermo a una vittoria nelle ultime 12 giornate. Gli uomini di Italiano restano al decimo posto con 30 punti, mentre il Parma sale in quattordicesima posizione a quota 26 (+8 sulla zona retrocessione).

Conferenza stampa, Pisacane: “Mina, Borrelli, Deiola e Folorunsho out. Gasperini molto forte e furbo”

Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister facciamo un recap sul mercato… 
“Il mercato è dinamico, ci sono state opportunità per ringiovanire la rosa e completarla, vedi Sulemana, Dossena, Albarricin e Raterink. Con Luperto, operazione dove la società ha colto l’opportunità per la sostenibilità, perdiamo un ottimo giocatore, ci dispiace, così come per Prati, Luvumbo, Rog, e per quei giocatori che non hanno avuto un grande impatto, vedi Radunovic, Di Pardo, Cavuoti e Pintus. Faccio a tutti un grande in bocca al lupo. Lavoro con chi ho a disposizione, ho alternative molto valide”.

Come sta Mina? 
“Con Mina dobbiamo vivere alla giornata, ha una sofferenza cronica. L’obiettivo è mettere prima l’uomo del giocatore, la salute è fondamentale. Domani non ci sarà e rimane qui”.

Mister, possiamo dire che l’obiettivo salvezza è quasi superato? Si può alzare l’asticella? 
“La salvezza è ancora tutta da conquistare, dobbiamo raggiungerla il prima possibile e poi si faranno altri discorsi. La salvezza si raggiunge partita dopo partita, richiamo l’attenzione sulla gara con la Roma. Non possiamo correre rischi. La squadra deve rimanere in campana, ancora di più dopo la partenza di giocatori di valore”.

C’è possibilità di vedere Dossena in campo data l’assenza di Mina? 
“Si è allenato molto bene questa settimana. Quindi sì, potrebbe partire titolare”.

Dopo le ultime vittorie, che partita si aspetta contro la Roma? 
“Le vittorie passate non ci devono ingannare. Ci hanno dato entusiasmo, ma potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio, se ci facciamo prendere troppo. La Roma non ha bisogno di presentazioni: anche all’andata proveniva da una sconfitta, ma Gasperini è un allenatore molto forte e furbo. Sarà una gara diversa rispetto a quella di dicembre. Gasperini ci ha abituato negli anni a vedere macchine da gol. Nella Roma manca la finalizzazione rispetto ai numeri delle sue squadre, una squadra che gioca uomo su uomo su tutto il campo. Sarà una gara molto simile ad una battaglia. La differenza la faranno i duelli e le seconde palle. Dall’altra parte abbiamo una squadra di grandissimo valore. Ci auguriamo che l’inerzia della gara possa venire a nostro favore”.

Kiliçsoy sta emergendo molto bene. Come vede il ragazzo? 
“I complimenti per i ragazzi fanno piacere. Deve stare attento a gestire questi momenti di esaltazione, così come quelli di depressione. Deve continuare a crescere nel feeling con i compagni. Ha la testa sulle spalle. La visita del CT della Turchia gli ha dato ulteriore carica, e potrebbe partecipare ai play off della sua nazionale”.

La sua squadra è ricca di marcatori… 
“Mi fa piacere, è un’esaltazione del lavoro della settimana. Portiamo tanti uomini in area che concretizzano il lavoro. Mi viene in mente il goal di Mazzitelli e quello di Idrissi, frutto di una dinamica di inserimento. Sono numeri, dobbiamo emergere in altro”.

Al suo rientro, Sulemana si è già reso decisivo… 
“Sulemana è un giocatore che conosciamo, non ha avuto grossi problemi per inserirsi. Apprende, ha voglia di mergere, ha un’ambizione sfrenata, farà una carriera importante e a breve avrà le sue chance già dal primo minuto”.

Come sta Borrelli? Facciamo un bilancio sulla situazione infortunati? 
“Borrelli non verrà con noi, si sospetta uno stiramento. Verrà Mendy con noi. Deiola non è convocato per fare terapia, mentre Folorunsho dovrebbe accelerare la prossima settimana. Dovrò cambiare necessariamente la squadra, ma ho ragazzi che non vedono l’ora di scendere in campo. Certo, è difficile cambiare qualcosa che va bene, ma è necessario farlo”.

Quali pensa siano le differenze rispetto alla gara di andata? 
“La Roma vive in emergenza, ma sappiamo che chiunque scende in campo è un plus. Vediamo gli interpreti: rispetto all’andata ci saranno alcuni elementi diversi”.