Gasp: “Chi era al VAR cambiasse mestiere”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Così furioso per una situazione arbitrale non si era mai visto a Roma. Gasperini ha reclamato per un rigore non concesso al 74′, sull’1-1, per un tocco di mano di Malinovskyi in area sulla conclusione di Koné. Oltre che per la dubbia rimessa laterale da cui è nata l’azione del 2-1 del Genoa.

«Si capisce tutto molto bene. Poi, non è intervenuto il VAR perché probabilmente non l’ha ritenuto da rigore. Anche il fallo laterale mi sembra una situazione piuttosto chiara – ha affermato il tecnico giallorosso a Dazn -. Non è che poi ti attacchi a un fallo laterale, ma l’episodio del rigore è diverso. Ognuno lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime. Se il varista non ha certezza, faccia un altro mestiere. Non è possibile questo. Si può dire che non ha visto, ma la realtà è abbastanza evidente. Nella pallavolo questo si chiama muro».

Una sconfitta pesante nella lotta per la Champions, ma la prestazione dei giallorossi non ha deluso Gasp: «Il Genoa è stato molto aggressivo ed era difficile giocare, ma noi abbiamo risposto bene. Alla fine, noi abbiamo creato di più, mentre Svilar non è mai stato impegnato, se non negli ultimi minuti. Poi ci sono gli episodi, come il rigore. Dopo l’1-1 abbiamo avuto più situazioni pericolose noi e c’era la sensazione di poterla vincere. Non è un momento molto positivo. Anche in tante piccole mischie e nel rimpalli non siamo stati fortunati. Però non usciamo ridimensionati da questa partita».

Prima della sosta, il doppio impegno europeo con il Bologna e i due appuntamenti in campionato con il Como e il Lecce. E il tecnico di Grugliasco ha fissato l’obiettivo, sottolineando l’atteggiamento positivo del gruppo: «Dobbiamo accettare questo momento, ma voglio evidenziare lo spirito della squadra che è straordinario, una garanzia. Dobbiamo arrivare alla sosta dove siamo adesso in classifica e ci dobbiamo giocare la qualificazione in Europa League. Non sono preoccupato perché lo spirito di questi giovanotti è strepitoso. Reagiamo dopo una partita difficile, diversa da quelle che abbiamo giocato ultimamente, ma lo spirito di adattamento è stato straordinario. Ho davvero poco da rimproverare se non qualche episodio».

È durata soltanto un tempo la prima gara da titolare di Venturino. «Non era la partita che poteva esaltare le sue caratteristiche. Non ha demeritato, ci darà una mano – ha ammesso Gasperini -. Era una gara più adatta a giocatori come Cristante ed El Aynaoui. Ci serviva più peso aereo perché giocare palla a terra era veramente difficile».

Sgambetto Champions

IL TEMPO (L. PES) – Dalla possibile fuga ad una caduta che rimette tutto in discussione per la Champions. Una settimana dopo la doccia gelata di Gatti all’Olimpico che ha tenuto viva la Juve (potenzialmente a -7, oggi a 1), la Roma perde la nona partita del suo campionato a casa di uno dei suoi figli più amati. Al Ferraris vince il Genoa di De Rossi che inguaia la corsa Champions di Gasperini ora costretto a una prova di forza sul difficile campo del Como domenica prossima.

Un’altra partita «sporca» che la Roma non riesce a gestire e gli stop contro le piccole aumentanо. Contro la sua ex Gasp conferma la difesa contro la Juve con Celik sul centrosinistra scegliendo Rensch e Tsimikas sulle fasce. Pisilli e Koné ancora in mediana con Pellegrini e Venturino (all’esordio dal primo con la Roma).

Primo tempo senza grandi emozioni con tante interruzioni e una squadra, quella giallorossa, che ha faticato a servire Malen e, in generale, non è riuscita mai a impensierire gli avversari, Ma la notizia peggiore del primo tempo è il giallo a N’Dicka dopo dodici minuti che farà saltare all’ivoriano la delicata trasferta di Como.

Nella ripresa il match sale d’intensità. All’intervallo Cristante prende il posto di uno spento Venturino sulla trequarti. Dopo cinque minuti di gioco Pellegrini compie l’ingenuità della partita: Ellertsson in posizione innocua in area viene toccato dal centrocampista giallorosso. Calcio di rigore e Messias che realizza il vantaggio genoano. Passano pochi secondi ed Ekuban ha l’occasione di raddoppiare ma spreca sotto porta. Ne approfitta la Roma che da corner pareggia ancora una volta con N’Dicka che sfrutta la carambola e beffa Bijlow con un pallonetto di testa. Terzo gol consecutivo per il difensore che non aveva mai segnato prima in Serie A: assenza che peserà tantissimo nello spareggio Champions a casa di Fabregas. Dopo il gol Gasperini toglie Pellegrini inserendo El Aynaoui e Malen avrebbe anche raddoppiato ma l’olandese realizza in offside. Dalla panchina c’è spazio anche per Ghilardi al posto di Rensch con Celik che torna a destra. Episodio da moviola che decide la partita al 72′; conclusione da fuori area di Koné e braccio largo di Malinovskyi sulla linea dell’area di rigore. Colombo non vede ma Var e Avar (Mazzoleni e Manganiello, che era al monitor nella gara d’andata all’Olimpico quando si perse il rigore di Svilar su Ostigard) tacciono colpevolmente. Non passano cinque minuti che da una rimessa laterale quantomeno dubbia per il Genoa arriva il gol vittoria di Vitinha con la difesa giallorossa completamente in bambola. Inutili i pochi e disordinati tentativi finali.

Per la Roma un’altra frenata pesante nella corsa Champions che al 90′ del match con la Juve sembrava aver quasi chiuso mentre ora la lotta è più aperta che mai. Soltanto due vittorie nelle ultime sette e un’altra gara sbagliata contro le piccole. I segnali di una crescita ci sono ma il lavoro da fare è ancora tanto.

Dubbio Soulé. L’emergenza si allarga alla difesa

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – […] La trasferta in Liguria, col passo falso in casa del Genoa, non ha portato altri infortuni, ma una squalifica sì: quella di Ndicka. Evan, diffidato, è stato ammonito da Colombo e il centrale ivoriano non potrà presenziare al centro della difesa nello scontro diretto col Como di domenica prossima.

Prima però tutti i pensieri possono andare alla coppa, al ritorno dell’Europa League, anche se questo arriverà entro i confini italiani. […] A Bologna ritroverà Wesley, ma dovrà fare a meno di Mancini, squalificato dopo il rosso rimediato ad Atene. Da valutare le condizioni di Soulé e Hermoso. Matias combatte da tempo con la pubalgia, mentre lo spagnolo ha dovuto fare i conti con una serie di fastidi muscolari. […]

Sgambetto di De Rossi: la Roma si sgretola, quarto posto in bilico

C’è una crepa nel muro. La difesa romanista non contiene più le infiltrazioni, che ormai hanno annacquato le certezze di Gasperini: lì dietro qualcosa non funziona più. Le due reti incassate a Marassi contro il Genoa – vano il momentaneo pareggio, firmato Ndicka – certifica l’involuzione di un reparto che nell’ultimo mese ha mostrato limiti evidenti: sette gol subiti, complici gli errori durante i big match con il Napoli e la Juventus. Un bilancio pesante, che rallenta la corsa verso la Champions League: ora la Roma è quinta, dietro al Como, prossimo rivale (domenica ore 18) della squadra di Gasperini. […]

La sua difesa ha giocato con l’emicrania, tra le sbandate di Mancini e quelle di Celik. Senza dimenticare l’appannamento di Ndicka. Se davanti l’ivoriano ha messo la maschera del centravanti (terzo gol consecutivo), dietro ha letto male l’azione del raddoppio. Frenano anche gli esterni: Rensch, ma soprattutto Tsimikas, che ha sbagliato quasi tutte le scelte, mancando un assist facile per Malen, isolato e dimenticato.

Così esulta De Rossi, che travolge il suo passato: «Non voglio dire che mi dispiace. Non devo giustificarmi, sarei un ipocrita», spiega l’ex capitano e allenatore della Roma. Che però non può archiviare i sentimenti: «Questo sarà il mio destino fino a quando non tornerò a Trigoria. È uno dei miei obiettivi e in quel momento tornerò a sperare che la Roma vinca tutte le 38 partite». Il suo Genoa ha sgambettato la corsa di Gasperini, che se la prende con l’arbitro, soprattutto per il mancato intervento del Var sul tocco di mano di Malinovskyi: «Un episodio chiarissimo. Se il varista non ha certezze su questo, faccia un altro mestiere. A pallavolo una mossa del genere si chiama muro». […]

E la situazione rischia di peggiorare: Ndicka salterà il Como per squalifica, Hermoso è ancora fuori dai giochi. Ora che il calendario s’infittisce – giovedì l’andata degli ottavi di Europa League contro il Bologna – la Roma deve ritrovare la bussola del suo reparto migliore. […]

(La Repubblica)

La Roma scivola, De Rossi infiamma la lotta Champions

Una settimana fa, un minuto prima che le partite finissero, la Roma era terza ad appena due punti dal Milan e ne aveva messi sette tra sé e la Juve, quasi eliminandola dalla corsa al quarto posto. Poi il vecchio amico Spalletti le ha sfilato una vittoria in extremis, il quasi amico Lukaku ha riportato il Napoli davanti con il gol assai tardivo al Verona e poi, giusto ieri, l’eterno fratello De Rossi l’ha ricacciata nel mischione che nel frattempo s’è formato attorno all’ultima casella disponibile per andare in Champions, dando per ipotecate le prime tre e valutando che l’Atalanta sta scivolando lontano dalle zone calde. Adesso i giallorossi hanno gli stessi punti del Como, che li aspetta domenica, e appena uno in più della Juventus: oggi come oggi, i favoriti per agguantare i 60 milioni della coppa che conta non sono più loro.

A Marassi la Roma, che non ha giocato male (ma anche contro la Juve aveva giocato meglio e non vinto), è stata schiantata dal ritmo furibondo del Genoa, dalla sua veemente aggressività: in pratica, De Rossi ha battuto Gasperini usando le sue stesse armi, approfittando anche della dabbenaggine di Pellegrini, che ha regalato un rigore – il primo fischiato contro la Roma dopo 420 giorni – per un fallo sciocco su Ellertsson. […]

A dieci giornate dalla fine, la volata per il quarto posto è un argomento caldissimo del campionato. La Juve ha due vantaggi: un calendario all’apparenza più agevole e la certezza di giocare almeno una partita in meno rispetto al Como, atteso dalla seconda semifinale di Coppa Italia, e due rispetto alla Roma, che in Europa League potrebbe arrivare a farne sette. Lo scontro diretto tra le due attuali quarte, l’ultimo in calendario, è incastrato tra il doppio derby europeo tra i giallorossi e il Bologna.
Negli ultimi dieci anni per arrivare quarti sono serviti in media 71,5 punti. Quota 72 può essere il limite anche questa volta. […]

(La Repubblica)

Furia Gasperini: “Rigore su Koné? Se il VAR non lo vede cambi mestiere”

Non ci voleva, per mille motivi. Ma è anche già successo in passato e allora lo scivolone di ieri di Genova non toglie il sonno a Gian Piero Gasperini. Anche se, ovviamente, la sconfitta non gli va giù. «Ma non sono preoccupato, chi si preoccupa resta a casa – dice l’allenatore della Roma nel dopo gara -. Piuttosto sono contento di essere arrivato a marzo in lotta per la Champions e ancora pronti a giocarsi l’Europa League. Ci sono stagioni in cui guardi gli altri, qui invece siamo protagonisti. Certo, la sconfitta dispiace, ma l’atteggiamento e lo spirito dei ragazzi non mi sono dispiaciuti. Merito al Genoa, ma noi non abbiamo molto da rimproverarci».

Quello che invece gli è dispiaciuto è quel mancato fischio sul fallo di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné nel secondo tempo. La partita in quel momento era sull’1-1, il possibile rigore poteva cambiare tutto. «L’immagine è netta, non so perché il Var non sia intervenuto. A noi questa cosa non è sfuggita, se invece il varista (Mazzoleni, ndr) non ha certezza che faccia un altro mestiere. Non è possibile questo, evidentemente non l’ha giudicato da rigore. Si può dire che non ha visto, ma la realtà e le immagini sono evidenti». […]

«Loro hanno impostato la partita così ed era molto difficile giocarla – commenta l’allenatore della Roma -. Noi abbiamo risposto bene, non siamo mai stati sotto e poi quell’errore sul loro rigore è stato un episodio. Abbiamo creato di più di loro: non ricordo occasioni del Genoa, Svilar è stato impegnato solo nel finale di partita da Malinovskyi. […] Non usciamo ridimensionati da questa partita, dopo il pareggio sembrava quasi potessimo vincerla». […]

(gasport)

Roma stop: ride solo De Rossi

[…] Daniele De Rossi ha il cuore che frigge quando chiede a gran gesti il fischio finale, ma poi appena viene certificata la vittoria del suo Genoa sulla “sua”, per carriera e amore, Roma, si comporta come un milord, evita le esultanze e va verso l’altra panchina per abbracci e anche lunghi sussurri nell’orecchio di chi gli è più caro.

Gli servivano i punti per tenersi più lontano dalla zona retrocessione, con la quarta vittoria nelle ultime cinque uscite interne sale a 30 punti, mentre la Roma si ferma a 51, resta appaiata al Como, che incontrerà domenica, e vede nello specchietto la Juve a 50. La lotta per la Champions è più aperta che mai. […]

Non è una partita raffinata e nemmeno spettacolare, le reti nascono tutte da calcio piazzato o rimessa laterale, ma il Genoa ha più voglia di vincerla. […] Per segnare il Genoa ha bisogno di un rigore regalato da Pellegrini (fallo ingenuo su Ellertsson) e trasformato da Messias, però incassa subito il pari con un pasticcio su corner: terzo centro consecutivo di Ndicka. Ma la Roma copre male il fianco destro dopo un fallo laterale contestato e permette a Masini il primo assist in A, in un’azione conclusa da Vitinha con il facile 2-1 a porta spalancata.

La Roma è in una fase delicatissima tra impegni e infortuni: non riesce a rintuzzare gli assalti del Como e della Juve. Prima di Como, Gasp giovedì dovrà passare da Bologna per gli ottavi di Europa League. Ha un attacco smembrato dai guai fisici di Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk. […]

(gasport)

    La Roma affonda: il Genoa di DDR stende i giallorossi. Ora per la Champions si fa più dura

    LEGGO (F. BALZANI) – La Roma paga la legge dell’ex, ma soprattutto dimostra di non aver superato lo choc del pari in rimonta con la Juve. Contro il Genoa di De Rossi i giallorossi scivolano e ora si vedono risucchiati in una bagarre Champions che li vede a pari punti col Como e a +1 dai bianconeri. Una situazione incredibile considerato che fino al 92′ di Roma-Juve, la squadra di Gasp era a +6 sul quarto posto.

    Nel primo tempo di Marassi però Pellegrini e compagni hanno fatto davvero poco per rimediare. Malen ha avuto una sola occasione e se l’è creata da solo trovando la deviazione della difesa. La squadra di De Rossi, invece, si è vista dalle parti di Svilar con Ekuban che ha sparato alto da pochi passi.

    Nella ripresa il copione è decisamente diverso. A cambiarlo è Pellegrini che provoca un rigore maldestro. Dal dischetto va Messias che spiazza Svilar e fa esplodere Marassi. La Roma, però, trova subito la reazione e dopo 3 minuti arriva il terzo gol di fila di Ndicka bravo a sfruttare un rimpallo favorevole. L’impressione è che Gasperini possa rimontarla anche grazie all’ingresso di Cristante. Ma, se escludiamo un gol annullato a Malen per fuorigioco, i pericoli per la porta di Bijlow latitano. Il Genoa resta vivo e su azione di contropiede, a 10′ dalla fine, trova la rete di Vitinha lasciato tutto solo in area. Un altro gol subito nel finale per una Roma troppo morbida nei momenti chiave delle partite.

    A fine partita Gasperini non nasconde l’amarezza anche per un rigore mancato: «Eravamo 1-1 e il fallo mi sembrava netto. Non farei processi alla Roma, lo spirito è stato fantastico e la partita era difficile. Svilar ha fatto una sola parata, non meritavamo di perdere». De Rossi, che non ha esultato ai gol, è un mix di emozioni: «Io sto qui per fare il mio lavoro e questi ragazzi meritano di salvarsi. Se loro danno tutto io non posso risparmiarmi nemmeno contro la Roma».

    Genoa-Roma, l’ex arbitro Calvarese: “Manca un rigore per i giallorossi. Il braccio largo di Malinovskyi è punibile” (FOTO e VIDEO)

    La Roma cade allo Stadio Ferraris e perde 2-1 contro il Genoa di De Rossi in occasione della ventottesima giornata di Serie A. Continua a far discutere un possibile calcio di rigore non concesso ai giallorossi per un tocco di braccio di Ruslan Malinovskyi sul tiro di Manu Koné e l’episodio, che ha mandato Gian Piero Gasperini su tutte le furie, è stato commentato anche dall’ex arbitro Giampaolo Calvarese: “Partita ben arbitrata da Colombo, che azzecca dal campo il rigore su Ellertsson fino all’episodio di Koné – le sue parole su Instagram -. Sul tiro del calciatore della Roma Malinovskyi esce alla disperata cercando di opporsi alla conclusione e sul fallo di mano non ci sono dubbi: è vero che la palla sfiora prima il petto ma la traiettoria cambia di pochissimo, il braccio destro rivolto verso la porta è assolutamente largo e vuole allargare la figura. Questo è sempre punibile. Il dubbio può essere sul dentro o fuori area, ma allargando l’immagine l’impatto sembra assolutamente sulla linea dell’area o addirittura dentro. Manca un calcio di rigore. In diretta si può fare fatica, ma dal VAR, con tutte le telecamere, è abbastanza chiaro”.

    Genoa-Roma, TSIMIKAS: “Il pareggio con la Juventus un duro colpo, ma dobbiamo pensare solo a noi. Io darò sempre il massimo”

    La Roma cade in casa del Genoa diDe Rossi e, dopo il pareggio per 3-3 subito all’ultimo respiro contro la Juventus, perde 2-1 allo Stadio Ferraris a causa delle reti di Messias e Vitinha. I giallorossi vengono agganciati al quarto posto in classifica dal Como a 51 punti e domenica prossima ci sarà lo scontro diretto. Al termine della partita Konstantinos Tsimikas ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del terzino giallorosso.

    TSIMIKAS A DAZN

    Leggo la delusione nel tuo volto…
    “Sì, certo dopo questa sconfitta, una partita molto strana. Sono deluso come tutti. Siamo arrivati con l’idea di fare un certo risultato, ma non abbiamo vinto. Dobbiamo andare avanti. Dobbiamo accettare questa sconfitta, imparare dagli errori e fare bene nella prossima partita”.

    Quanto siete preoccupati per questo ko e in vista dello scontro con il Como?
    “Come ho detto tante volte, dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro. Dobbiamo vincere la prossima partita, non pensare al Como o alla Juventus. Dobbiamo pensare partita dopo partita e dare tutto se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. Dobbiamo prendere il buono da questa sconfitta e vincere le prossime partite”.

    TSIMIKAS IN CONFERENZA STAMPA

    Che idea ti sei fatto di questa tua stagione?
    “Come giocatore vorrei giocare sempre di più. Io voglio farmi trovare pronto. Mi sono sempre dimostrato disponibile e di voler giocare. Io darò il massimo fino all’ultimo. Ma tutti abbiamo un obiettivo unico, ho sempre cercato di dare il massimo. Quello che conta sono gli obiettivi di squadra”.

    Il clima nello spogliatoio dopo Roma-Juventus?
    “C’è grande delusione. Il pari con la Juventus è stato un duro colpo e oggi avremmo voluto vincere. E’ arrivata una sconfitta, il campionato è molto equilibrato. Per reagire dobbiamo trarre insegnamenti anche da questo ko. E’ chiaro sarebbe stato meglio arrivare allo scontro diretto col Como con qualche punto in più. Ora a Como vogliamo fare una grande partita a Como”.