Settore giovanile: l’Under 14 pareggia il derby e manca l’accesso alla Fase Interregionale, U15 e 16 show a Lecce. Primavera ko nel big match con il Parma

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini rallenta nuovamente e, dopo il pareggio per 3-3 contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi sotto i colpi di Messias e Vitinha. I giallorossi vengono agganciati al quarto posto in classifica dal Como e domenica ci sarà lo scontro diretto. Inoltre nel weekend sono scese in campo anche tutte le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate tre vittorie, due pareggi e una sconfitta in sei partite.

L’Under 14 di Valerio D’Andrea pareggia 2-2 nell’attesissimo Derby della Capitale in casa della Lazio e manca la qualificazione alla Fase Interregionale per la prima volta da quando esiste il campionato. A stappare la stracittadina ci pensa Presutti al 24′ (bravo a sfruttare un errore difensivo), ma a inizio ripresa Conti ristabilisce la parità su calcio di rigore (conquistato da Mazzei) spiazzando il portiere. La Roma spinge alla ricerca del vantaggio e torna nuovamente avanti grazie a Fall sugli sviluppi di calcio piazzato, ma la gioia dura poco e nel finale del match Conti mette a segno la doppietta personale inchiodando il punteggio sul definitivo 2-2. La Roma chiude quindi la Regular Season al terzo posto in classifica con 38 punti e il Pescara, grazie al successo per 3-1 contro l’Ascoli, scavalca i capitolini e vola al turno successivo piazzandosi in seconda posizione a quota 40 (-3 dalla Lazio capolista e qualificata con una giornata d’anticipo).

Terza vittoria di fila per l’Under 15 di Mirko Trombetti: dopo l’1-3 contro il Bari e l’1-0 contro la Fiorentina, i giallorossi vincono 0-3 a Lecce nel match valido per la ventunesima giornata di campionato. La partita si sblocca al minuto 17 e l’autore del gol è Reguig (prima rete in U15), il quale sfrutta il cross di Savarese e il liscio del difensore avversario. Il raddoppio arriva al 58′ con Pica (bravo a trafiggere il portiere dopo una serie di carambole in area) e il tris definitivo all’80’ porta la firma di Cavaleri, che recupera il pallone, scarta un giocatore e insacca con il mancino sotto la traversa. La Roma sale a 48 punti e blinda il primo posto in classifica, allungando a +6 su Fiorentina e Lazio (una partita in meno), mentre il Lecce è ottavo a quota 24.

Dominio totale dell’Under 16 di Marco Ciaralli, che si impone sul Lecce con una splendida manita. Presutti apre le danze con una bella discesa sulla fascia al 9′ e Basile raddoppia al 36′ con il mancino da fuori area, ma poco più tardi anche il portiere Carta diventa protagonista e para un calcio di rigore ai salentini. Nella ripresa Dattilo realizza il tris su una respinta imperfetta della difesa, Giannelli fa poker sul cross di Chieffallo e meno di 60 secondi dopo Dos Santos segna il gol del definitivo 0-5 con il cucchiaio. La Roma trionfa e resta in testa alla classifica insieme alla Fiorentina a 49 punti, mentre il Lecce è ottavo a quota 23. La notizia più bella è però il ritorno in campo di Vasta, assente da nove mesi in seguito a un brutto infortunio: l’ultima presenza del difensore classe 2010 risaliva alla semifinale scudetto U16 contro la Juventus (da sotto età) e nel corso della preparazione estiva è stato costretto a fermarsi per un problema fisico.

L’Under 17 di Alessandro Toti scaccia la crisi e, tornata in campo dopo quasi un mese di assenza tra sosta per le nazionali e turno di riposo, vince 4-1 contro il Catanzaro in occasione dell’anticipo della ventunesima giornata di campionato. A sbloccare la gara al minuto 18 è Di Mascio, il quale approfitta di un errore in fase di impostazione e sigla la rete del vantaggio. Al 27′ la Roma raddoppia con il colpo di testa di Russo sulla pennellata di Strata e al 39′ Giammattei firma il tris sul servizio di Camara. Nella ripresa la musica non cambia e al 65′ Martellucci, entrato in campo dieci minuti prima, segna il poker con un’incornata. I capitolini non riescono a mantenere la porta inviolata e nel finale Sammarro realizza il gol della bandiera con una grande conclusione dalla distanza. I giallorossi, quarti in classifica, dimenticano così le tre partite consecutive senza vittoria e salgono a 41 punti: il Palermo terzo è a +1, la Fiorentina seconda a +5 e l’Empoli capolista a +6.

L’Under 18 di Mattia Scala rallenta dopo due vittorie consecutive e pareggia 3-3 contro l’Hellas Verona nel match valido per la ventiseiesima giornata di campionato. La Roma passa subito in vantaggio con Paratici, ma due minuti più tardi arriva il pareggio degli ospiti con Moisa. L’equilibrio resiste fino al 70′ e da questo momento succede di tutto: gli scaligeri completano la rimonta con Zecchetto, ma al 74′ Paratici fa 2-2 (doppietta) e all’80’ Strata firma il nuovo sorpasso. Nei minuti di recupero l’Hellas Verona beffa i giallorossi e al 93′ Zecchetto (anche per lui doppietta) fissa il punteggio sul definitivo 3-3. Il pareggio frena la Roma, che resta seconda in classifica a 50 punti ma si allontana dall’Inter capolista (a quota 53 dopo il successo contro l’Atalanta).

Battuta d’arresto per la Primavera di Federico Guidi, che non riesce a sfatare il tabù Parma e perde 0-1 allo Stadio Tre Fontane proprio come nei quarti di finale di Coppa Italia. Il primo tempo è ricco di occasioni: i giallorossi sfiorano il vantaggio soprattutto con Terlizzi (conclusione rasoterra respinta in tuffo dal portiere avversario), mentre nel finale Zelezny compie una grande parata sul tap in di Nwajei. La ripresa, invece, è soporifera e l’equilibrio si spezza improvvisamente al minuto 82 con una ripartenza fulminea finalizzata da Plicco. Il Parma vince nei minuti conclusivi del match e grazie a questo successo sale al secondo posto in classifica a 50 punti, a -1 proprio dai giallorossi. “Il pareggio era il risultato più giusto – dice Guidi, espulso nel corso della gara, ai canali ufficiali del club –. Abbiamo sbagliato su una preventiva, ci siamo esposti a una loro ripartenza e poi siamo stati sfortunati perché Litti si è fatto male nel ripiegamento. La partita è stata decisa da un dettaglio, dobbiamo aumentare il nostro livello di maturità. Il cartellino rosso? Io ho chiamato tempo sulla rimessa dal fondo e l’arbitro mi ha espulso anche se non ho detto assolutamente niente”. Successivamente parla anche Mirra: “Usciamo comunque contenti da questa gara perché abbiamo dimostrato che giocando palla a terra possiamo mettere il Parma in difficoltà. Il gol arriverà piano piano”. Infine tocca ad Di Nunzio: “Ci è mancato sempre quell’ultimo passo per arrivare al gol. È una cosa su cui lavoriamo da un po’ di tempo e speriamo di aggiustarla perché siamo una squadra forte”.

I risultati delle partite della Roma

  • Under 14, 18a giornata di campionato: Lazio-Roma 2-2 (Presutti, 2 Conti, Fall)
  • Under 15, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-3 (Reguig, Pica, Cavaleri)
  • Under 16, 21a giornata di campionato: Lecce-Roma 0-5 (Presutti, Basile, Dattilo, Giannelli, Dos Santos)
  • Under 17, 21a giornata di campionato: Roma-Catanzaro 4-1 (Di Mascio, Russo, Giammattei, Martellucci, Sammarro)
  • Under 18, 26a giornata di campionato: Roma-Hellas Verona 3-3 (2 Paratici, Moisa, 2 Zecchetto, Strata)
  • Primavera, 29a giornata di campionato: Roma-Parma 0-1 (Plicco)

Instagram, le scuse di Pellegrini: “Dispiaciuto per il risultato e il rigore. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto” (FOTO)

La Roma cade 2-1 contro il Genoa di De Rossi e subisce una pesante sconfitta in chiave Champions League. I giallorossi sono stati raggiunti dal Como al quarto posto in classifica a 51 punti e domenica ci sarà proprio lo scontro diretto. Tra i protagonisti in negativo della partita contro il Grifone c’è sicuramente Lorenzo Pellegrini, il quale ha regalato il rigore ai padroni di casa (trasformato da Junior Messias sul risultato di 0-0) con un’ingenuità su Mikael Ellertsson: “Deluso e dispiaciuto per il risultato e per il rigore causato – scrive il centrocampista della Roma in una storia su Instagram –. Restiamo uniti e continuiamo a dare tutto per questa maglia fino all’ultimo istante. Forza Roma!”.

Allarme Soulé: pubalgia più grave del previsto, rischia di tornare ad aprile

Gian Piero Gasperini sta fronteggiando una grave emergenza nel reparto offensivo e tra i tanti assenti spicca Matias Soulé, fermo dal 15 febbraio a causa della pubalgia. L’attaccante argentino sta continuando a lavorare a parte e, come svelato dal giornalista Riccardo Trevisani nel corso della trasmissione radiofonica, il problema fisico potrebbe essere più grave del previsto: il numero 18 della Roma rischia di tornare in campo soltanto ad aprile e in quel caso salterebbe il doppio impegno europeo contro il Bologna, il big match con il Como e la gara casalinga contro il Lecce.

(Radio Manà Manà Sport)

I VOTI DEGLI ALTRI – Ndicka “segna ma si perde Vitinha”, Pellegrini “ingenuità colossale”. Malen “da solo contro tutti”, Gasperini “punti che pesano”

La Roma rallenta ancora e, dopo il pareggio per 3-3 contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi in occasione della ventottesima giornata di Serie A. Ko difficile da digerire per i giallorossi, che vengono agganciati dal Como al quarto posto in classifica a quota 51 punti. Il più positivo tra i capitolini è Evan Ndicka (6.14), a segno per la terza partita consecutiva e primo difensore romanista a riuscirci nell’era dei tre punti: “Pronti e via si becca il giallo (salterà il Como), che in parte lo condiziona in una partita ruvida e di duelli individuali. Trova ancora una volta la rete, però nella sua area perde di vista Vitinha nell’azione decisiva” (Il Tempo). Bocciatura pesante per Lorenzo Pellegrini (4.50), reo di aver commesso il rigore che ha portato in vantaggio il Grifone: “Dovrebbe fare lui il Dybala e disegnare gioco, ma non ci riesce. Il peggio però è l’ingenuità colossale sul rigore. Lì cambia la partita” (La Gazzetta dello Sport). Si salva Donyell Malen (6.00), il quale strappa una sufficienza: “Da solo contro tutti. Nella ripresa al primo pallone giocabile va subito in rete, annullata per fuorigioco. Si tratta di un calciatore di categoria superiore che purtroppo la Roma, almeno a Marassi, fatica a innescare” (Il Messaggero). Male Gian Piero Gasperini (5.28): “Subisce la fisicità del Genoa, ponendo rimedio in parte nella ripresa. Le attenuanti delle assenze ci sono eccome, ma questi sono punti che pesano” (Il Romanista).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.85
Mancini 5.42
Ndicka 6.14
Celik 5.42
Rensch 5.64
Koné 5.35
Pisilli 5.85
Tsimikas 5.21
Venturino 5.07
Pellegrini 4.50
Malen 6.00

Cristante 5.50
El Aynaoui 5.85
Ghilardi 5.83
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.28


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 6.5
Celik 5
Rensch 5.5
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 5.5
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


IL MESSAGGERO

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 5
Koné 5
Pisilli 6
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi ng
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 5.5
Celik 5.5
Rensch 5.5
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 6
El Aynaoui 5.5
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 6.5
Celik 5
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 5.5
Tsimikas 4.5
Venturino 5
Pellegrini 4
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 5.5
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6.5
Celik 6
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 6
Tsimikas 5.5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 5.5
Koné 5
Pisilli 6
Tsimikas 5
Venturino 5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5.5
El Aynaoui 6
Ghilardi 6
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 6
Celik 5.5
Rensch 6
Koné 5.5
Pisilli 6.5
Tsimikas 5
Venturino 5.5
Pellegrini 4.5
Malen 6

Cristante 5
El Aynaoui 6
Ghilardi 5.5
Ziolkowski ng
Vaz ng

Gasperini 5.5

Genoa-Roma: la moviola dei quotidiani. Manca un rigore ai giallorossi per il braccio largo di Malinovskyi, Colombo sbaglia anche sul fallo laterale da cui nasce il 2-1

La Roma non riesce a ripartire e, dopo il pareggio beffa contro la Juventus, perde 2-1 in casa del Genoa di De Rossi a causa del rigore di Messias e della rete realizzata da Vitinha al minuto 80. Prestazione insufficiente per l’arbitro Andrea Colombo (5.30), il quale nega un calcio di rigore ai giallorossi: Koné calcia, Malinovskyi si immola e il pallone colpisce il braccio largo, ma per il direttore di gara e il VAR è tutto regolare. Inoltre il fischietto sbaglia in occasione del fallo laterale da cui nasce la rete del 2-1, dato che l’ultimo tocco è in realtà di Vitinha. Corretto, invece, il penalty assegnato al Grifone per un’ingenuità di Pellegrini su Ellertsson.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 5.5

Al 5′ della ripresa è netto il rigore su Ellertsson: Pellegrini gli pesta il piede destro, Colombo lo fischia in diretta. […] Al 29′ c’è un cross di Tsimikas, la palla arriva al limite dell’area a Koné che tira di destro e trova lo schermo di Malinovskly: il pallone pare toccare anche il braccio destro; ci sono molti dubbi sulla non punibilità e anche sulla posizione. […]


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

Partita sporca per Andrea Colombo, non precisissimo sia dal punto di vista tecnico (fischiati falli risibili, non fischiati falli chiari) sia dal punto di vista disciplinare. […] In area del Genoa, in attesa di un angolo, Ellertsson abbraccia N’Dicka che aveva fatto il “ricciolo” e lo aveva lasciato sul posto, lo trattiene e poi lo lascia prima della caduta, sicuramente un rigore più da campo che da VAR. […] Tiro di Koné, Malinovskyi in opposizione e tocca il pallone prima con coscia sinistra e stomaco (cosa che ne può depotenziare la punibilità) e braccio destro che è largo. Chiaro il rigore al Genoa: Pellegrini sul piede destro di Ellertsson, stile step on foot, in maniera netta così come è netto il penalty fischiato da Colombo in campo. […]


IL TEMPO – VOTO 6

Un rigore assegnato dal campo e un altro mancante, non visto né da arbitro e VAR. È questo il bilancio della direzione di Colombo a Marassi. Giusto infatti il penalty concesso per il fallo di Pellegrini su Ellertsson: il giallorosso scivola e pesta nettamente il piede dell’islandese. Manca invece un rigore per un fallo di mano di Malinovskyi sul tiro di Koné. È vero che il pallone sfiora prima il petto, ma la traiettoria cambia di pochissimo, e il braccio destro, indirizzato verso la porta, è assolutamente largo ed è in area: vuole farsi più grande e questo è sempre punibile. Se dal campo è possibile perderlo, il VAR sarebbe potuto – e dovuto – intervenire.


IL MESSAGGERO – VOTO 5

La gara gli scappa via subito nella gestione dei cartellini. […] Ed è da rivedere (anche se il Var resta silente) la decisione sul tiro di Koné ribattuto da Malinovskyi.


IL ROMANISTA – VOTO 5

[…] Serata da dimenticare: parte subito male il direttore di gara di Como che ammonisce Ndicka e lo costringe a saltare, ironia della sorte, proprio la partita di domenica prossima contro il Como, per una trattenuta su Ekhator: i due si tengono a vicenda (di solito non si fischia neanche), ma il centrale della Roma lo fa in maniera più vistosa. Il giallo sembra davvero esagerato, con Ekator che va verso l’esterno. […] Nella ripresa dopo 7’ è ingenuo a dir poco Pellegrini su Ellertsson in area di rigore in posizione quasi innocua, lo tocca e procura la massima punizione per i padroni di casa. Colombo avrebbe anche potuto ammonire, ma il pestone è lieve. Al 13’ Malen trova il gol da posizione centrale ma sull’imbucata di El Aynaoui è in fuorigioco, gol annullato per la disperazione di Gasperini. L’episodio più grave è al 17’: tiro di Koné dal limite, Malinovskyi  – piazzato sulla linea  dell’area – respinge prima sfiorando con l’addome e poi con il braccio largo («da pallavolo», dice Gasp), praticamente una parata. Colombo è a pochi metri e non vede il fallo (già è grave), Mazzoleni e Manganiello (Avar anche all’andata, quando non fu concesso un rigore a Ostigard) sorvolano anche qui. Combo nefasta. L’arbitro lariano sbaglia anche sul fallo laterale da cui nasce il gol del 2-1 rossoblù: Mancini protesta, l’ultimo tocco è di Vitinha. […]

Primavera: giallorossi ko col Parma ma rimangono in testa

IL TEMPO (EDO. INN.) – In una stagione piena di soddisfazioni la Roma di Guidi incappa in un incidente di percorso: al Tre Fontane passa il Parma 1-0 suscitando tutto il rammarico del tecnico. In una partita equilibrata e povera di emozioni, ma in cui i crociati dimostrano maggiore attenzione tattica e mentale, la Roma si fa infilare all’83’ da Plicco.

Il primo posto è sempre nelle mani dei capitolini a 51 punti, ma ora il Parma è ad una sola lunghezza. Il modo in cui è maturata la sconfitta non convince il tecnico Guidi che intervistato dal club dopo il fischio finale ha chiesto ai suoi di migliorare un aspetto in particolare: «Noi continuiamo a fare buone prestazioni e partite equilibrate, ma dobbiamo aumentare il nostro livello di maturità e gestire ogni situazione con maggiore attenzione».

Guidi, espulso ieri, ci ha tenuto ha concludere chiarendo l’episodio legato ad una rimessa dal fondo pur rispettando la decisone arbitrale. Lunedì prossimo è in programma un altro big match con Fiorentina-Roma alle 18.

Gasp non ci sta e se la prende col VAR: “Non so perché non sia intervenuto”

Ci sono due episodi che fanno imbestialire Gasperini. Il primo: un tiro di Koné stoppato con la mano da Malinovskyi. Il secondo: il fallo laterale da cui nasce l’azione della rete di Vitinha, per Gasp era a favore della Roma, invece è stato consegnato al Genoa. […]

«Lì per lì sembrava fuori area, invece…». Invece ci voleva l’intervento del VAR, che non c’è stato, forse non aveva certezze. «Se non ne aveva, allora faccia un altro mestiere. Non è possibile questo. Magari non l’ha giudicato da rigore per altri motivi, ma non potete tenere una tesi del genere. Si può dire che non ha visto, ma la realtà è abbastanza evidente. […] Non so perché non è intervenuto, è abbastanza netta l’immagine. Si capisce molto bene. Non è intervenuto il VAR, si vede che non l’ha ritenuto da rigore. Anche il fallo laterale si capisce benissimo. Più chiaro di così. Non è che poi ti attacchi a un fallo laterale. Diverso è l’episodio da rigore, ognuno lo può interpretare come vuole, però le immagini sono chiarissime». […]

«Quando abbiamo raddrizzato la partita sembrava potessimo vincere, poi è andata così. Non è un momento fortunato, ma non dobbiamo attaccarci a questo, non ne usciamo ridimensionati. Bisogna rendere onore allo spirito dei ragazzi, si sono adattati a una partita che il Genoa ha reso così. Dispiace perché Svilar ha fatto la prima parata su Malinovskyi a tempo scaduto. Recuperiamo tutto: giovedì giochiamo a Bologna, domenica a Como e poi di nuovo Bologna. […] Non mi preoccupa perché l’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario. Ho veramente poco da rimproverare se non qualche episodio».

(Il Messaggero)

La delusione di Tsimikas: “Non ce lo aspettavamo”

Che senza Wesley sarebbe stata dura se lo aspettavano un po’ tutti. Gasperini dopo una settimana di esperimenti in allenamento alla fine ha scelto Tsimikas che come troppe volte è successo in stagione ha disputato una prova anonima. È deluso anche lo stesso greco che a fine partita ha provato a suonare la carica: «Vogliamo andare avanti, eravamo arrivati qui con l’idea di fare risultato però dobbiamo metterci questa gara alle spalle e provare a capire cosa non è andato per il verso giusto, non ce lo aspettavamo».

La rincorsa alla Champions League si complica inevitabilmente e ora il calendario inizia a mettere paura. Giovedì l’impegno in Europa League contro il Bologna, poi il big match con il Como che ora condivide il quarto posto con la Roma. […]

La sua avventura nella Capitale sta per volgere al termine. Non verrà riscattato e a giugno saluterà, ma prima di pensare al suo addio ha ancora voglia di provare a dare il suo contributo: «Vorrei giocare sempre di più. Voglio farmi trovare pronto. Mi sono sempre dimostrato disponibile e darò il massimo fino all’ultimo». […]

(Il Messaggero)

Ndicka salta il Como. In Coppa out Mancini

[…] Ieri a Genova era assente Wesley, domenica a Como mancherà Ndicka che, da diffidato, nel primo tempo ieri si è fatto ammonire. L’ivoriano si ferma nel momento migliore: per lui terza rete consecutiva. […] A Bologna giovedì sarà fuori causa Mancini squalificato. La speranza dell’allenatore è quella di recuperare Hermoso.

(corsera)

La gioia di De Rossi: “Il Genoa mi piace tanto, ma sogno il ritorno”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La gioia è stata piuttosto contenuta. La Roma ha rappresentato tutto per lui. Ma De Rossi, oggi, allena il Genoa e ha fatto il suo dovere. «Speravo finisse così. Ci tengo a fare bene il mio lavoro in una piazza speciale per la quale devo dare tutto – ha affermato il tecnico rossoblù -. I ragazzi se lo meritano perché hanno fatto una gara con grandissima intensità e dando tutto. Chi è partito dall’inizio ha fatto una grande prestazione, ma non a caso l’abbiamo vinta con i cambi. L’avevamo preparata cosi».

De Rossi si è preso la rivincita dopo la gara dell’Olimpico, dove l’impatto emotivo è stato sicuramente maggiore: «Se decidi di fare questo devi mettere in preventivo che ci giocherai contro. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, ma sarei ipocrita se facessi finta di essere dispiaciuto per la vittoria. Sarà il mio destino finché non tornerò a sperare che la Roma vinca 38 partite».

E in conferenza stampa, De Rossi ha concesso anche qualche battuta su Pellegrini: «Non so quanto sia corretto parlare dei giocatori degli altri. Ho visto i suoi numeri e mi ha superato come assist. Viene criticato, come tutti i romani a Roma, ma tra un po’ ci diremo “Hai visto quando c’era Pellegrini?”. Siamo un po’ borbottoni. Non è più un mio giocatore, ma un amico. Posso dire che sta facendo la storia della Roma».