Quali sono le chance della Roma di qualificarsi alla prossima Champions League?

La corsa alla Champions League entra nel vivo e la Roma si ritrova a inseguire in una fase delicata della stagione. Dopo 32 giornate, i giallorossi occupano il sesto posto con 57 punti, a tre lunghezze dalla Juventus che occupa il quarto posto e a uno dal sorprendente Como, attualmente quinto con 58 punti. Una situazione che fino a poche settimane fa sembrava più gestibile, ma che si è complicata a causa di un rendimento altalenante, come dimostrano gli ultimi risultati tra campionato ed Europa.

La squadra capitolina ha mostrato segnali contrastanti: vittorie importanti, come l’ultima ottenuta in casa contro il Pisa grazie alla tripletta di Malen, alternate a passi falsi pesanti, come il ko contro il Como e quello contro il Genoa, senza dimenticare l’eliminazione europea patita nel derby italiano col Bologna. Eppure, con ancora diverse giornate da giocare e tanti incroci indiretti tra le concorrenti, la qualificazione alla prossima Champions League resta un obiettivo ancora possibile.

Il calendario della Roma: subito l’Inter, poi gli snodi decisivi

Il percorso della Roma da qui a fine stagione è tutt’altro che semplice. Dopo la roboante sconfitta per 5-2 in trasferta contro l’Inter capolista, la squadra ha saputo subito reagire con un netto 3-0 all’Olimpico grazie alla tripletta di Malen, che si dimostra sempre più decisivo dal suo arrivo a Roma. Ad attendere la squadra di Gasperini alla prossima giornata all’Olimpico sarà l’Atalanta, che nonostante la sconfitta contro la Juventus all’ultima giornata continua a stare in corsa per un posto in Europa. Una partita che potrebbe dire molto sulle reali ambizioni dei giallorossi e che la metterà di fronte a una squadra compatta, organizzata e con tanta voglia di riscatto in un match che si prospetta molto equilibrato e dall’esito difficilmente pronosticabile. Per chi volesse comunque puntare sulla vittoria dei giallorossi, Scommesse.io ha recentemente aggiornato la lista di siti scommesse spid disponibili per i giocatori italiani, ovvero con licenza AAMS-ADM: tramite la registrazione con SPID sarà possibile ottenere bonus e ricompense e piazzare la propria giocata senza spendere i propri soldi.

Dopo la sfida casalinga contro l’Atalanta, il calendario offre alcune opportunità ma anche diverse insidie. A seguire ci saranno gare complicate contro Bologna (25 aprile in trasferta) e Fiorentina (3 maggio in casa). Dopo il Parma (10 maggio in trasferta) i giallorossi dovranno giocare il derby con la Lazio (17 maggio) per poi chiudere sul campo del Verona (24 maggio).

La concorrenza: Juventus e Como tra pressione e leggerezza

Se il calendario della Roma presenta diverse difficoltà, anche quello delle dirette concorrenti non è privo di ostacoli. La Juventus, attualmente quarta a quota 60 punti e avanti per differenza negli equilibri di classifica, dovrà affrontare partite complicate, tra cui incroci con Milan, Bologna e trasferte insidiose.

Il Como, invece, rappresenta la vera sorpresa della stagione. Quinto con 58 punti, ha dimostrato una continuità impressionante e sembra affrontare ogni partita con grande serenità. Nonostante l’impegno in Coppa Italia, la squadra lombarda appare al momento la più solida mentalmente, forse proprio perché libera da pressioni e aspettative iniziali. La partita contro l’Inter, nonostante la sconfitta maturata con il risultato di 3-4, ha dimostrato che il Como può mettere in difficoltà qualsiasi squadra.

Un aspetto chiave è l’assenza di scontri diretti tra Roma, Juventus e Como da qui alla fine del campionato: questo significa che tutto si giocherà sulla continuità e sulla capacità di gestire la pressione. Ogni passo falso può diventare decisivo, nel bene o nel male.

Quanto sono realistiche le chance della Roma?

La Roma ha ancora margini per rientrare nella corsa Champions, ma non può più permettersi errori. Servirà un cambio di passo immediato. I giallorossi dovranno trovare maggiore solidità difensiva e, soprattutto, continuità nei risultati: caratteristiche che finora sono mancate nei momenti cruciali della stagione. 
Il calendario non è impossibile, ma richiede un rendimento quasi perfetto. Le possibilità di qualificarsi alla prossima Champions League esistono ancora, ma passano inevitabilmente da una serie di risultati positivi e da eventuali passi falsi delle concorrenti. La Roma è chiamata a un finale di stagione senza margine d’errore: solo così potrà trasformare una rincorsa complicata in un traguardo prestigioso.

Roma-Pisa e il sogno esaudito del piccolo Bruno: “Un ricordo che lo accompagnerà per tutta la vita” (FOTO)

Roma-Pisa è stata una partita davvero speciale per Bruno, un bambino di quasi 10 anni colpito da un’ischemia infantile che ha compromesso i movimenti del lato sinistro del corpo. È un grande tifoso giallorosso e il club ha esaudito il suo desiderio di accompagnare i giocatori durante l’ingresso in campo. Ecco la storia raccontata dalla società capitolina: “C’era una mascotte speciale venerdì sera all’Olimpico. Si chiama Bruno e il 17 aprile compirà 10 anni.

Alla nascita è stato colpito da un’ischemia infantile che ha compromesso i movimenti del lato sinistro del corpo, in particolare della mano e del piede. Ogni giorno Bruno si impegna per compiere dei gesti che spesso nei bambini diamo per scontati: vestirsi da solo, allacciare i bottoni dei jeans, tenere insieme spazzolino e dentifricio. 

A raccontarci la sua storia è mamma Valentina.

“Mio figlio pratica karate da quando aveva 4 anni, ma il suo sogno era un altro: giocare a pallone”. Quel sogno, finora, non si è realizzato.

Oltre a far parte di “Fight The Stroke”, associazione che supporta giovani con disabilità derivanti da paralisi cerebrale infantile, Bruno è iscritto alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali e alla scuola calcio inclusiva “Bimbi Sperduti”. Ma non è la stessa cosa che giocare per divertirsi insieme ai coetanei del proprio quartiere.

“Da mamma, a volte ho pensato che forse sia stato meglio così – riflette Valentina – perché almeno uno sport individuale come il karate non ti costringe a confrontarti con un gruppo che potrebbe colpevolizzarti in caso di sconfitta”.

“Credo – aggiunge – che non si dovrebbe avere paura di far giocare questi bambini: sono come gli altri, hanno gli stessi sogni, ma a volte viene negato loro il diritto di realizzarli”.

Tra i desideri di Bruno c’era anche quello di vedere da vicino i suoi idoli: i calciatori della Roma. “Malen, Soulé, Dybala e Svilar sono i suoi preferiti”, rivela la mamma.

E allora abbiamo pensato che almeno questo sogno Bruno avesse il diritto di vederlo esaudito. 

Così il Club lo ha invitato tra le mascotte che hanno accompagnato l’ingresso in campo dei nostri calciatori in occasione della sfida con il Pisa, insieme alla sua sorellina, mentre mamma e papà assistevano commossi dagli spalti.

“Io e mio marito Carmine – conclude Valentina – siamo riconoscenti per questa opportunità che la Roma ha dato a nostro figlio: il nostro cuore è colmo di gratitudine. Siamo felici per l’esperienza fatta da Bruno, e dalla sorella. E per come è stato trattato da tutto lo staff, compresi i giocatori, che gli hanno battuto il cinque”. 

“Questa esperienza ha superato ogni nostra aspettativa: ricevere delle attenzioni dai giocatori del cuore non è cosa da poco. È un ricordo che accompagnerà Bruno per tutta la vita””.

(aasroma.com)

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Serie A, Genoa-Sassuolo 2-1: De Rossi vola a +9 sulla zona retrocessione. Espulsi all’intervallo Berardi ed Ellertsson per una rissa nel tunnel

Alle ore 12:30 è andato in scena allo Stadio Ferraris il match tra Genoa e Sassuolo, valido per la trentaduesima giornata di Serie A, e si è concluso con il risultato di 2-1 in favore dei padroni di casa. Il Grifone passa in vantaggio al minuto 18 con la perla di Malinosvkyi (assist di Baldanzi) dalla distanza, ma a rubare la scena è ciò che accade all’intervallo: nel tunnel Berardi battibecca con Sabelli e successivamente scatta una rissa che coinvolge il capitano dei neroverdi ed Ellertsson, i quali vengono alle mani e l’arbitro decide di espellerli. La ripresa parte quindi dieci contro dieci e il Sassuolo pareggia i conti al 57′ con Koné, che ristabilisce la parità con un tap-in. La gara si avvia verso la conclusione, ma all’84’ Messias si inventa una grande giocata sulla linea di fondo e serve Ekuban, il quale appoggia il pallone in porta e regala la vittoria al Genoa. Sorride De Rossi, che sale al tredicesimo posto in classifica con 36 punti e si porta a +9 sulla zona retrocessione. Il Sassuolo di Grosso, invece, resta undicesimo a quota 42.

AS Roma For Special, interrotta la collaborazione con la squadra. Il club: “L’obiettivo è ampliare ulteriormente l’impatto sociale del progetto”

Cambio di programma per l’AS Roma For Special, la squadra giallorossa composta da 22 atleti e atlete con disabilità intellettivo-relazionale. Dopo una collaborazione di tre anni, la società capitolina ha deciso di non rinnovare l’affiliazione con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’impatto del progetto e offrire anche ad altri ragazzi e ragazze di entrare a far parte del team.

“Nelle scorse settimane abbiamo incontrato i referenti della squadra a Trigoria, comunicando loro che, a partire dalla prossima stagione, l’affiliazione non sarà rinnovata – si legge nella nota -. Si tratta di una decisione coerente con la volontà del Club di ampliare ulteriormente l’impatto sociale del progetto, offrendo anche ad altri ragazzi e ragazze con disabilità del territorio la possibilità di entrare a far parte del team AS Roma for Special.

È importante sottolineare che l’accordo con la squadra aveva natura stagionale e veniva rinnovato di anno in anno; non è mai stata prevista né garantita alcuna forma di esclusività dell’affiliazione. In un’ottica di continuità e inclusione, abbiamo comunque proposto di mantenere attivo il rapporto attraverso nuove modalità di collaborazione, come l’organizzazione congiunta di tornei e il coinvolgimento di alcuni ragazzi nel ruolo di “Legend”, così da preservare il valore umano e sportivo costruito insieme.

La finalità del Club resta quella di offrire al maggior numero possibile di ragazzi con disabilità l’opportunità di praticare sport e indossare i colori societari, in linea con l’impegno che da sempre contraddistingue AS Roma sul territorio. Questo approccio si riflette anche in altre iniziative sociali, come il progetto di recupero delle eccedenze alimentari, passato nel tempo da Acli a Caritas, a testimonianza della volontà del Club di collaborare con diverse realtà locali per massimizzare l’impatto positivo.

Desidero infine evidenziare come la squadra abbia espresso la volontà di continuare a giocare insieme anche al di fuori del contesto giallorosso: un segnale molto positivo che conferma la coesione e il valore del percorso condiviso in questi anni, anche grazie al supporto ricevuto”.

Friedkin vuole Ranieri più operativo e vicino al club: proprietà disposta a parlare di un nuovo contratto

A Trigoria regna il caos e il clamoroso attacco di Claudio Ranieri a Gian Piero Gasperini nel prepartita di Roma-Pisa ha creato una profonda frattura tra le parti. L’allenatore non ha un buon rapporto nemmeno con il direttore sportivo Frederic Massara, il quale – come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano – in diverse occasioni è tornato da solo da una trasferta e non con il pullman della squadra. Domani ci sarà l’incontro tra il Senior Advisor e il tecnico, con il primo che ha già fatto capire di essere pronto a farsi da parte. La famiglia Friedkin però punta molto su di lui, tanto da volerlo più operativo e vicino al club: la proprietà è disposta a parlare anche di un nuovo contratto, ma sarà Ranieri a decidere il suo futuro.

(La Repubblica)

Se decide Gasp

[…] Pensare che Ranieri e Gasperini possano lavorare ancora insieme è semplicemente utopico. Inutili, in questo senso, i tentativi dei mediatori più o meno improvvisati che ci hanno provato ieri.

Troppo diversi i caratteri, le attitudini, le mentalità, le modalità di lavoro, le filosofie tecniche. L’invito che Dan Friedkin aveva rivolto loro in una delle ultime riunioni, di trovare una sintesi per collaborare nella maniera più produttiva possibile, è andato disatteso. Ma forse non è neanche una questione di volontà: le crepe tra i due non sono rimarginabili e hanno un’origine neanche troppo recente, se è vero che già in agosto esplosero dei conflitti. […]

Nell’attesa decida Friedkin con quale assetto la Roma dovrà affrontare gli ultimi impegni della stagione e i primi della prossima: c’è da fare una squadra per vincere. Ma decida. Altrimenti il rischio è che a decidere sia Gasperini…

(Il Romanista – D. Lo Monaco)

La rinascita di Campo Testaccio: “Speriamo sia la volta buona…”

Prima il doppio ok di Municipio e Commissione, poi, giovedì, la delibera che fissa il pubblico interesse aprendo la strada alla Conferenza dei servizi, passaggio formale che, di fatto, è avviato da tempo nella sostanza tramite le numerose interlocuzioni con la Soprintendenza: per Campo Testaccio «finalmente ci siamo: dopo il via libera in Consiglio aspettiamo il progetto», dice Yuri Trombetti, oggi presidente della commissione Patrimonio. […]

Se tutto va come deve, ci saranno una piazza, un bar-ristorante, un parcheggio «leggero» sotto il campo, una palestra, un’area padel e, probabilmente, anche un museo con i cimeli giallorossi. […]

La priorità, per la Roma testaccina, è l’indissolubile legame con la squadra giallorossa. «Campo Testaccio rappresenta Roma e la romanità – precisa
Manuel Mariani, presidente del Roma Club -. Niente padel, né fitness, vogliamo che si renda omaggio all’As Roma».

(corsera)

I punti di rottura

Per la prima volta in oltre mezzo secolo di carriera Claudio Ranieri, 74 anni e non gliela racconti, ha deciso – sì, era consapevole della situazione di svantaggio – di giocare da perdente, sconfitto in partenza dalla classifica, dalla popolarità dell’“avversario” e dal momento. […]

Non ne può più di Gasperini, nonostante non ci siano stati screzi tra i due? Ranieri ha cominciato presto a capire Gasperini, allenatore fantastico, carattere che qualcuno definisce «impossibile», e sapeva bene che dopo un’uscita così forte e mirata la rottura sarebbe risultata inevitabile. Gli americani, che erano all’oscuro di tutto, non hanno certamente gradito, la frattura è insanabile. […]

Siamo a un passo dall’«o noi o lui», o dall’«o io o loro», anche se Claudio, persona e professionista degnissimo, sarebbe verosimilmente disposto a proseguire pur se con accenti diversi. 

Dove ha sbagliato Gasperini, secondo Ranieri? Nell’attaccare apertamente il mercato e la linea dei giovani; nel contestare l’operato dello staff medico; nel portare l’opinione pubblica sempre dalla sua parte: c’è riuscito anche dopo il 2-5 di San Siro; nel dare sistematicamente la colpa agli altri; nel farsi consigliare da Pietro Leonardi, amico personale del tecnico da undici anni fuori dal calcio dopo la radiazione ma in attesa delle motivazioni della Cassazione che lo ha assolto da tutti i reati contestatigli: Leonardi è stato l’ispiratore degli arrivi di Malen e Wesley, il cui agente Siqueira è un suo ex giocatore. […]

La proprietà è poco presente e allora perché non si dota di un alto dirigente serio e credibile in grado di evitare la collisione perfino tra due stelle con identici obiettivi?

(corsport – I. Zazzaroni)

Borussia Dortmund, Brandt: “Futuro? Tante idee ma nessuna trattativa in corso. Non sarebbe giusto nei confronti del club” (VIDEO)

SKY SPORT DEUTSCHLAND – Julian Brandt, trequartista del Borussia Dortmund, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente televisiva in seguito alla sconfitta per 0-1 contro il Bayer Leverkusen e tra i vari temi trattati si è soffermato sul suo futuro. Il calciatore lascerà il BVB a parametro zero in estate e tra i club più interessati c’è anche la Roma. Ecco le sue parole: “Ci sono molte idee, vi sorprenderò (ride, ndr). Anche se non sono tutte opzioni particolarmente valide, ce ne sono molte. Non bisogna affrettare le cose. Ci stiamo avvicinando lentamente alla fine della stagione, ma abbiamo ancora partite importanti davanti a noi. Non sarebbe giusto nei confronti del Borussia Dortmund iniziare improvvisamente a trattare con altri club. Bisogna concludere tutto in modo corretto e poi si avrà tempo a sufficienza per riflettere su come andare avanti. Non mi preoccupo affatto”.

Napoli, De Laurentiis: “Sto spingendo per la Serie A a 16 squadre. Nazionale? Gli agenti pagano sottobanco per far convocare i propri giocatori” (VIDEO)

CBS SPORTS GOLAZO – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla necessaria rivoluzione della Serie A. Inoltre ha svelato un clamoroso retroscena legato alle convocazioni in Nazionale. Ecco le sue parole.

Cosa cambierebbe nel calcio italiano? Come ha reagito alla terza mancata qualificazione al Mondiale?
“Sto spingendo da anni per tornare a 16 squadre. Ridurre il numero di partite durante la stagione permetterebbe di avere due mesi a disposizione per allenare la Nazionale. Poi voglio sapere perché la UEFA e la FIFA non creano un’assicurazione se un giocatore si fa male in nazionale. Se un giocatore resta fuori per un mese dovrebbero darti un determinato numero di soldi, se si fa male per 4 mesi una cifra superiore e così via. Se non può giocare per un anno dovrebbero darti i soldi per farti comprare un calciatore dello stesso livello! Secondo problema: le nazionali vogliono i nostri giocatori? Devono pagare! Se un calciatore ha un ingaggio da 10 milioni a stagione e sta in nazionale per un mese, mi devono dare un milione. Perché li devo prestare gratuitamente? Sono una mia proprietà e non loro! É troppo facile per loro prendere 15 giocatori e non pagarli oppure sono loro stesse a ricevere soldi sottobanco dagli agenti per convocarli in Nazionale. Si tratta di un metodo poco professionale, ma è ciò che sta accadendo in Italia!”.

Chi pensi possa guidare la FIGC? Magari un ex giocatore?
“No. Non serve un ex giocatore, ma deve essere qualcuno che possa parlare politicamente con il governo per ottenere qualcosa che non abbiamo mai avuto. Abbiamo bisogno di collaborare e se abbiamo bisogno di risolvere problemi fiscali e burocratici ci devi aiutare! Abbiamo bisogno di persone con credibilità, che possano parlare con i ministri e risolvere i problemi”.