Infortunio Dovbyk: Artem costretto a operarsi, lunedì l’intervento in Finlandia. Out almeno due mesi

Si allungano i tempi di recupero di Artem Dovbyk. Come raccolto dalla redazione dell’emittente radiofonica, il centravanti della Roma sarà costretto a sottoporsi a un intervento chirurgico in seguito all’infortunio al tendine rimediato nella partita contro il Lecce del 6 gennaio. Entrato al minuto 60 del match contro i salentini, l’attaccante ucraino segnò al 71′ e all’86’ fu costretto a chiedere il cambio.

(Radio Manà Manà)


Come aggiunto dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo, l’infortunio di Artem Dovbyk è più grave del previsto e i nuovi esami svolti nei giorni scorsi avevano fatto emergere la gravità della lesione miotendinea alla coscia sinistra.


Secondo quanto filtra da Trigoria, dopo attente valutazioni e accertamenti diagnostici la Roma e Artem Dovbyk hanno deciso di comune accordo di procedere con l’intervento chirurgico per la lesione miotendinea alla coscia sinistra.


Come rivelato da Angelo Mangiante di Sky Sport, Artem Dovbyk rimarrà ai box per almeno due mesi e nella giornata di lunedì si opererà in Finlandia. Svanisce, quindi, la possibilità di cedere l’attaccante ucraino nel corso della sessione invernale di calciomercato.

Calciomercato Roma: in giornata l’annuncio del trasferimento di Romano allo Spezia

La Roma è pronta a salutare Alessandro Romano. Il capitano della Primavera si appresta ad affrontare la prima avventura nel calcio professionistico e lascerà la Capitale per giocare allo Spezia fino al termine della stagione. Il classe 2006 si trasferirà in Serie B con la formula del prestito secco e, come rivelato da Gianluca Di Marzio, in giornata dovrebbe arrivare l’annuncio del trasferimento nella società ligure.

(gianlucadimarzio.com)

VAI ALL’ARTICOLO ORIGINALE

Calciomercato Roma, affare Malen: obbligo legato a qualificazione in Champions o Europa e 50% delle presenze. All’Aston Villa anche il 10% di una futura plusvalenza

Nella mattinata odierna la Roma ha ufficializzato il secondo colpo effettuato nella sessione invernale di calciomercato e si tratta di Donyell Malen. Nel comunicato della società giallorossa si legge che il calciatore è arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto, ma il giornalista de Il Tempo Filippo Biafora ha svelato ulteriori dettagli sull’affare: il centravanti olandese ha lasciato l’Aston Villa in prestito oneroso (2 milioni di euro) con diritto di riscatto a 25, che può trasformarsi in obbligo in caso di qualificazione in Champions League o Europa League e 50% delle presenze da almeno 35 minuti. Inoltre i Villans incasseranno il 10% di una futura plusvalenza.

Bracconi: “Vaz è speciale. Lavorare con Gasperini sarà ottimo per la sua crescita”

IL ROMANISTA – Christian Bracconi, ex allenatore di Robinio Vaz nel Marsiglia Under 19, ha rilasciato un’intervista al quotidiano a tinte giallorosso e si è soffermato proprio sul giovane acquisto della Roma. Ecco le sue dichiarazioni: «Il calcio di strada lo ha nel sangue. Quella è stata la sua prima formazione. […] Vuole sempre e solo giocare perché è abituato a farlo. A Marsiglia, a fine allenamento, andava a fare partitelle di calcio-tennis. Arrivava sorridente, mi abbracciava tutti i giorni ed era un piacere allenare un giocatore come lui. La prima cosa che ho pensato è stata: ‘Non ha nulla a che fare con me!’».

Il suo stile di gioco?
«Parliamo di una punta, ma può giocare anche ai lati del centravanti: ha velocità ed è forte nel dribbling. Gli piace molto puntare verso la porta. Con Gasperini lo vedo bene anche nei due trequartisti o come seconda punta. E’ molto aggressivo e ha cattiveria agonistica. Va spesso a contrasto… E’ cattivo sul campo! (ride, ndr). Ha una sua personalità, farà la sua carriera perché è speciale, unico. Con De Zerbi, nella prima squadra del Marsiglia, ha lavorato alla grande: ha bisogno di strutturarsi, tatticamente soprattutto».

Ora lavorerà con Gasperini…
«Sarà difficile, ma averlo sarà ottimo per la sua crescita. Propone un calcio energico. Credo che con lui si sia obbligati a sudare, giusto? (ride, ndr)».

La scelta di venire alla Roma?
«Sicuramente è rimasto impressionato dal calore della piazza. Ma sente l’energia del pubblico. In Francia è diverso, i più piccoli giocano. In Italia, però Vaz può dimostrare che in realtà giovani possono giocare. Lo vedranno tutti, le sue qualità si intuiscono subito».

Ranking Uefa: l’Italia è solo quinta ma in piena corsa per la squadra in più

L’altra coppa riprende la sua corsa. Con in gioco l’importantissimo posto
in più nella prossima Champions. E’ il famoso ranking stagionale che premia i due campionati con i migliori risultati complessivi nelle tre coppe. Champions, ma anche Europa e Conference League. […]

Due anni fa, Italia e Germania si sono prese il “podio”, l’anno scorso è toccato a Inghilterra e Spagna, le favorite. Adesso è ancora tutto condizionato dai turni estivi e dalle prime giornate per avere un senso. La classifica vede la Polonia al primo posto e Cipro al quarto. Con tutta la simpatia per una democratizzazione dei risultati, presto queste due nazioni perderanno coefficiente e posti. E sarà probabilmente una lotta tra le quattro grandi. Con l’avvertenza che l’Inghilterra – sei club in Champions e tutti abbastanza in alto – difficilmente sarà superabile. Quindi, una poltrona per le restanti tre. O quattro. In questo momento, Germania, Italia e Spagna sono separate da millesimi. Tra la Bundesliga e la Liga c’è un punto di differenza. La Serie A sta a metà strada, più vicina alla Spagna. […]

L’Italia può portare avanti quattro squadre in Champions, ha Roma e Bologna in zona playoff di Europa League e aspetta che si risvegli dal letargo la Fiorentina in Conference. […]

(corsport)

PRUZZO: “Mi spaventa che Emery si sia privato di Malen” – DE SANTIS: “Zirkzee? Mantengo un minimo di speranza”

Si parla di mercato nell’etere romano. Così Roberto Pruzzo sul nuovo arrivato Malen: “Questi affari con l’Aston Villa non mi convincono. Mi spaventa il fatto che un allenatore come Emery si privi in questo modo di Donyell”. Matteo De Santis parla invece della situazione Zirkzee: “Mantengo un minimo di speranza”

____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

____

Prima la trattativa per Bailey e ora Malen: questi affari con l’Aston Villa non mi convincono. Mi spaventa il fatto che un allenatore come Emery si privi in questo modo di Donyell (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino Sport e News)

Vaz? In tanti non si sono resi conto delle potenzialità di questo giocatore, ha tutto per diventare forte (MARCO VALERIO ROSSOMANDOMana Mana Sport, 90.9)

Alla Roma serve un esterno, a prescindere che sia destro o sinistro (MATTEO CIRULLIMana Mana Sport, 90.9)

Zirkzee? Mantengo un minimo di speranza (MATTEO DE SANTISMana Mana Sport, 90.9)

Malen è un giocatore forte. Maguire? Per carità… (GABRIELE CONFLITTIMana Mana Sport, 90.9)

L’idea di Gasperini è quella di far giocare Malen dal primo minuto a Torino. Ferguson potrebbe recuperare, ma l’olandese è pronto per giocare insieme a Dybala e Soulé. Vaz verrà per primo convocato ma partirà dalla panchina, è giovane e dovrà crescere. Al momento non è in programma un centrocampista, in caso dovesse uscire Pisilli il nome fatto da Gasperini è Frendrup. (LORENZO PES, Tele Radio Stereo 92.7)

Calciomercato Roma, dalla Turchia: ripresa la trattativa per il rinnovo di Celik. Ma l’ipotesi addio a parametro zero resta concreta

Il futuro di Zeki Celik è ancora in bilico, dato che il contratto del terzino destro scade il 30 giugno e al momento non c’è alcun accordo per il prolungamento della permanenza. Come riportato dal giornalista turco Ekrem Konur, la Roma ha ripreso i contatti per il rinnovo del classe ’97. Allo stesso tempo non è da escludere l’addio a parametro zero in estate, uno scenario che resta concreto nonostante la trattativa in corso.

Londrillo (resp. settore giovanile Pescara): “Arena fantastico, è forte soprattutto nella testa. Il gol? Me lo aspettavo”

RETESPORT – Angelo Londrillo (responsabile del settore giovanile del Pescara) ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e si è soffermato su Antonio Arena, l’attaccante classe 2009 in gol all’esordio con la Roma e acquistato in estate dai giallorossi proprio dal club abruzzese. Ecco le sue dichiarazioni.

Che tipo di ragazzo è Antonio Arena, prima ancora che giocatore?
“Fantastico. Ho sempre detto che la sua caratteristica più bella è che è forte prima di tutto nella testa. Fin da quando ha messo piede nel nostro centro sportivo è sempre stato un ragazzo molto quadrato, educato, con la testa sulle spalle. In un calcio dove forse oggi c’è meno qualità rispetto al passato, essere forte mentalmente è la base per arrivare o quantomeno per avere le basi per provarci”.

Come fa una società come il Pescara Calcio a scoprire un calciatore nato in Australia e già così forte a 15 anni?
“La nostra attività di scouting con l’Academy è stata una carta vincente. C’è un progetto condiviso che va anche fuori dai confini nazionali. Nonostante siamo un club di medio livello, abbiamo una buona rete di osservatori e formatori in Canada, Australia e altri Paesi. Nel caso di Arena siamo stati bravi a vederlo nel suo contesto australiano e a portarlo qui. Una volta arrivato, era oggettivo che fosse diverso dalla media, e da lì è iniziato tutto l’iter che ha portato al tesseramento”.

Qual è la migliore caratteristica tecnica di Antonio Arena in questo momento?
“L’ho sempre giudicato un giocatore completo: calcia bene di destro e di sinistro, è bravo nel gioco aereo, attacca la profondità e il primo palo, una qualità che oggi manca a molti attaccanti”.

Due sere fa lo avete visto segnare: se lo aspettava?
“Sì. Vi racconto un aneddoto: ero a letto, guardavo la partita dal cellulare. Quando il telecronista ha annunciato l’ingresso di Arena, ho posato il telefono e ho pensato che avrebbe segnato. Con noi ha sempre fatto gol alla prima partita in ogni categoria: Under 15, Under 16, Primavera, prima squadra. Anche in amichevole con la Roma aveva segnato. È una combinazione di bravura e anche di quel pizzico di fortuna che ieri sera c’è stata di nuovo. Ci siamo emozionati tutti qui a Pescara.”

C’è invece qualcosa che deve migliorare tecnicamente?
“Sì, certo, ha 16-17 anni. Quando era con noi doveva migliorare nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone. Ha grandi capacità di smarcamento e attacco della profondità, ma in quell’aspetto doveva crescere. Allenandosi con giocatori di livello e facendo esperienze anche in Nazionale Under 17, penso che possa migliorare molto. E torno sempre lì: è forte di testa”.

È stato Baldini a chiederlo o è stato il settore giovanile a segnalarlo?
“È nato tutto in modo naturale. Nella sua prima stagione ha giocato in tutte le categorie del settore giovanile. L’anno scorso, da Under 16, ha iniziato la preparazione con la prima squadra. Dopo pochi giorni si vedeva chiaramente che stava troppo bene, fisicamente e tecnicamente. Abbiamo chiamato il direttore sportivo, che gli ha dato subito un’occhiata. Da lì è nato il percorso che lo ha portato all’esordio e al gol.”

Quali devono essere le abilità di una società per integrare un giovane in prima squadra?
“Serve coraggio. Antonio è precoce fisicamente, come ha detto anche Gasperini, ma bisogna avere il coraggio di far giocare questi ragazzi e dargli opportunità. Serve anche un pizzico di fortuna. Poi sta a loro farsi trovare pronti. Qui a Pescara la società punta molto sul settore giovanile e i risultati lo dimostrano. Questa dovrebbe essere la filosofia dei club italiani, anche per dare nuovo slancio alla Nazionale”.

VAI ALL’INTERVISTA INTEGRALE

X, la Roma ricorda Radice e lo striscione della Curva Sud: “È bastato un anno per entrarci nel cuore” (FOTO)

La Roma ricorda Luigi Radice, storico allenatore e ex tecnico giallorosso nella stagione 1989/90, nel giorno del suo compleanno. Nato il 15 gennaio 1935, “Gigi” ha guidato la squadra capitolina per 40 partite (18 vittorie, 13 pareggi e 9 sconfitte) considerando tutte le competizioni e si piazzò al sesto posto in classifica in Serie A. “Il 15 gennaio 1935 nasceva Gigi Radice. ‘È bastato un anno per entrarci nel cuore'”, il messaggio della Roma x che cita uno striscione esposto in Curva Sud dopo la scomparsa dell’allenatore nel dicembre del 2018.

Sebastiani (pres. Pescara): “La cessione di Arena per un milione? Un affare comune. Alberto De Rossi mi ha confermato che è speciale”

CORSPORT – Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato su Antonio Arena, l’attaccante classe 2009 in gol all’esordio con la Roma e acquistato in estate dai giallorossi proprio dal club abruzzese. Ecco le sue dichiarazioni.

Chi è Arena? 
Antonio è un ragazzino che è venuto in Italia attraverso la nostra academy. Lavoriamo con tutto il mondo: ogni sei mesi arrivano calciatori da inserire nel settore giovanile, spesso con doppio passaporto o con provenienza italiana. Nel nostro convitto bellissimo, nei pressi del centro sportivo, ospitiamo 60-70 ragazzi da fuori, con scuola e tutto il necessario. Il nostro lavoro ci porta la possibilità di scegliere talenti come Zeppieri e Arena, che non aveva ancora 14 anni quando è arrivato“.  
 
Un milione di euro è stata la cifra giusta per la sua cessione? 
Un affare comune. Il Pescara ha preso quello che poteva prendere, dato che stavamo nelle serie minori. Se fossimo stati in Serie A non l’avremmo venduto o comunque non a quella cifra. Eravamo e siamo in ottimi rapporti con la Roma. Nel contratto c’è la percentuale sulla futura rivendita del 20%. E poi Graziani è arrivato da noi: mi piace tantissimo“. 
 
Ha sentito qualcuno della Roma? 
Qualche settimana fa ho parlato telefonicamente con Alberto De Rossi. Lui mi ha confermato che è un ragazzo speciale, che sarebbe una scommessa persa se non facesse il calciatore“. 
 
Gasperini, Guidi, Baldini. Quanto contano gli allenatori? 
Tantissimo. Gasperini è uno che, se vede un giocatore, non guarda la carta d’identità. Anche Baldini ha fatto un lavoro straordinario l’anno scorso qui. Aveva solo giovani e lui ha un occhio speciale per loro“. 

Un ultimo consiglio per Antonio? 
Sembra strano, ma non ha bisogno di consigli anche se ha solo 16 anni. È concentrato sul suo percorso e deve essere così. Posso solo dirgli di continuare a fare quello che ha fatto fino ad oggi. Non deve mollare. Può fare strada: questo è sicuro“.