Giannini: “Darei a Totti un ruolo simile a quello di Ranieri”

SOCCERMAGAZINE.IT – Giuseppe Giannini, leggenda e storico capitano della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla squadra giallorossa e sul possibile ritorno di Francesco Totti. Ecco le sue dichiarazioni.

La Roma è già fuori dalle coppe e anche quest’anno rischia di non qualificarsi per la Champions: dove vanno individuate le colpe?
“Questo non lo so. Posso immaginare, ma da fuori è sempre molto difficile. Mancano ancora alcune partite e a Roma c’è sempre questo desiderio, questa speranza che si possa rientrare in corsa, anche se davanti ci sono due squadre come Como e Juventus che stanno viaggiando molto bene e anche forte. Quando ci sono delle colpe vanno sempre suddivise con tutte le componenti, dalla società ai giocatori, dai vertici allo staff. Tutti, insomma, avrebbero colpe se non dovesse arrivare l’obiettivo, ma comunque – leggendo anche le interviste – era un obiettivo che si erano prefissati i nuovi arrivati come i tecnici e lo staff, piuttosto che la proprietà. Non so se sia così o meno, ma per questo mi rimane difficile dire se sia un’annata deludente o meno. Aspetterei”.

In caso di addio di Gasperini, sarebbe anche Lei per richiamare in panchina De Rossi o è troppo presto?
“Non me la sento in questo momento di bocciare un allenatore che comunque fino a 15 giorni fa era sulla bocca di tutti come un allenatore che aveva portato subito un gioco e anche una mentalità alla Roma. Adesso, poiché magari in classifica non è in un’ottima posizione, viene criticato. Quindi io aspetterei anche su questo. Però è chiaro che De Rossi è un personaggio che a Roma ha fatto bene sia come calciatore sia come allenatore per quel poco che c’è stato”.

Di recente si è parlato di un ritorno di Totti in società. Considerando che si era dimesso lui stesso nel 2019, quali compiti gli affiderebbe per farlo rimanere a lungo?
“Lui ha sempre esternato il desiderio di contare, di determinare, di essere parte integrante della stanza dei bottoni. Gli darei un ruolo un po’ simile a quello che ha Ranieri, insomma. Un ruolo da supervisore, da dirigente che possa in qualche modo dire la sua e decidere insieme all’allenatore e al direttore sportivo, chiaramente”.

Sia in Serie A sia in Nazionale ci si lamenta da anni di un impoverimento tecnico generale. C’è una domanda che possiamo fare solo a Lei: ma esiste ancora la figura del numero 10?
“Ma ormai va un po’ interpretata. Dai tempi di Zeman, con Totti che era il classico trequartista e fu spostato sugli esterni, quando fu messo alto a destra. Da lì in poi, anche tuttora – guardiamo Soulé o Dybala – a volte i trequartisti partono da esterni per poi venire dentro al campo e inventare qualcosa. Non sono tante le squadre che giocano col trequartista e di conseguenza quel ruolo va assistito da un’idea di calcio, dagli allenatori che vogliono creare qualcosa di fantasioso in avanti. Non tutti preferiscono il trequartista e magari quando uno ce l’ha lo sposta sugli esterni per lasciare in mezzo al campo giocatori che contrastano, che lottano, che hanno fisicità e che però hanno poca fantasia e poca tecnica”.

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Roma-Atalanta: Wesley verso l’esclusione dai convocati

Domani alle ore 20:45 si giocherà allo Stadio Olimpico il delicatissimo scontro diretto tra Roma e Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A. I giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a quota 53. I capitolini sono in piena emergenza a causa dei numerosi infortuni e da giorni tiene banco la questione Wesley: “Sente di poter giocare – le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa -. Effettua sprint, scatti e tiri, ma il reparto medico ritiene che ci siano dei rischi”. In attesa della comunicazione della lista dei convocati (slittata a domani), filtra pessimismo sul ritorno dell’esterno brasiliano: come rivelato dal portale, il classe 2003 va verso l’esclusione.

(pazzidifanta.com)

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Roma-Atalanta, dal caso Wesley al recupero di Pisilli: la lista dei convocati slitta a domani mattina

Domani alle ore 20:45 si giocherà allo Stadio Olimpico il big match tra Roma e Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto: i giallorossi sono sesti in classifica con 57 punti e la Juventus quarta dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a quota 53. Gian Piero Gasperini deve fare i conti con diversi indisponibili e spera di recuperare in extremis Wesley e Niccolò Pisilli: il brasiliano si sente pronto per scendere in campo ma lo staff medico non ha ancora dato il via libera (“Sente di poter giocarele parole del tecnico in conferenza stampa -. Effettua sprint, scatti e tiri, ma il reparto medico ritiene che ci siano dei rischi”) e si va verso l’esclusione, mentre il centrocampista sta smaltendo una distorsione alla caviglia (“Sembra aver recuperato abbastanza bene”). Entrambi saranno valutati fino all’ultimo istante, motivo per cui la lista dei convocati in vista della partita sarà comunicata soltanto domani mattina.

Frattura Ranieri-Gasperini: i Friedkin potrebbero intervenire pubblicamente

Dan e Ryan Friedkin potrebbero decidere di intervenire pubblicamente, dopo l’attacco di Claudio Ranieri a Gian Piero Gasperini e la difficilissima conferenza stampa dell’allenatore della Roma. Il livello della tensione è da tempo salito oltre la soglia di guardia a Trigoria e il lungo silenzio durato una settimana potrebbe essere interrotto da una presa di posizione della proprietà, sempre ostinatamente legata alla volontà di parlare il meno possibile.

Secondo quanto appreso dall’agenzia di stampa, da fonti che hanno rapporti quotidiani con gli affari della famiglia Friedkin negli Stati Uniti, le interlocuzioni che ci sono state separatamente con i diretti interessati, Ranieri e Gasperini, non avrebbero portato il risultato auspicato, quello di una ricomposizione della frattura che è emersa in maniera netta tra il senior advisor e la guida tecnica.

In questi casi, si fa notare, le abitudini dei management americani accreditano l’ipotesi che una decisione possa essere presa nelle prossime ore. […]

Difficile, se non impossibile, che la convivenza tra Ranieri e Gasperini, nei rispettivi ruoli, possa durare ancora a lungo. E sembra anche difficile, se non impossibile, che i Friedkin possano scegliere il silenzio a oltranza. Da non dimenticare che sabato sera c’è Roma-Atalanta, partita chiave per la corsa Champions, e il risultato potrebbe incidere sulla tempistica della resa dei conti. 

(Adnkronos)

Graziani: “Non condivido le dichiarazioni di Ranieri. Gasperini sta facendo un ottimo lavoro” (VIDEO)

SPORTITALIA – Ciccio Graziani, ex attaccante della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Un campione per amico” e tra i vari temi trattati ha commentato la clamorosa frattura tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri. Ecco le sue parole: “Devi vivere le situazioni per dare un giudizio, ma la verità è che lo scontro non ci voleva in questo momento. Nonostante tutte le difficoltà l’allenatore sta facendo un ottimo lavoro e basta vedere la classifica. Non condivido questa uscita di Ranieri, si è visto e sentito poco tutto l’anno e ora in un momento improntante della stagione se ne viene fuori con delle dichiarazioni… Bastava che si trovassero a Trigoria in un ufficio e ne parlavano tra di loro, non sarebbe successo nulla. Credo che questa situazione sia particolarmente difficile e che parte da lontano, anche se non so i motivi”.

Gravina: “Roma, Juve, Milan e Inter proposero di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma De Laurentiis votò contro. EURO2032? L’Italia non lo perderà”

RADIO KISS KISS – Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermando su Aurelio De Laurentiis, svelando un retroscena inaspettato sulla proposta da parte di Juventus, Inter, Milan e Roma di ridurre a 18 squadre la Serie A. Ecco le sue parole: “Il presidente De Laurentiis è un dirigente brillante, con cui mi confronto sempre volentieri. Tuttavia, i diritti televisivi sono stati già assegnati fino al 2029 e intervenire su quell’accordo, stipulato dalla Lega Serie A, sarebbe molto complesso. Inoltre, ho ricevuto la richiesta da Juventus, Milan, Inter e Roma di ridurre la Serie A a 18 squadre, ma il presidente De Laurentiis ha espresso voto contrario. Un mese fa ho presentato al tavolo tecnico la diciassettesima proposta di riforma dei campionati: quando si parla di calcio italiano, è necessario essere sempre molto onesti“.

Antonio Conte prossimo ct?
Lo conosco molto bene, è una persona straordinaria. Sarebbe però ingeneroso commentare scelte che potrebbero riguardare il prossimo presidente federale. I tempi sono stretti e prima del 22 giugno questa situazione non sarà definita”.

Cosa si rimprovera?
“Solo chi lavora può sbagliare. Sicuramente ho commesso degli errori, ma sono stati raggiunti anche risultati importanti. Non è questo il momento di elencarli, ma è giusto ricordare la battaglia per la sopravvivenza del calcio durante il COVID, la vittoria dell’Europeo, i successi delle Nazionali giovanili e l’assegnazione di UEFA Euro 2032, che rappresenta una grande opportunità per rilanciare la nostra capacità organizzativa e l’Italia non lo perderà. Senza unità di intenti, però, non si può fare più di quanto fatto finora, e questo forse avrei dovuto comprenderlo prima”.

La situazione del calcio italiano?
“Dobbiamo riconoscere con onestà che il calcio italiano è cresciuto e ha raggiunto livelli importanti, ma mi auguro che possa migliorare ancora. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, avrei voluto presentare un documento alla Camera dei Deputati prima delle mie dimissioni: credo infatti che, per il bene del calcio italiano, sia fondamentale anteporre l’interesse comune ai posizionamenti personali, anche nei rapporti con la politica. Non voglio muovere accuse, ma è necessario riflettere su alcune modalità che finiscono per rallentare i processi e bloccare il sistema delle riforme. Ognuno dovrebbe lavorare per un bene superiore, quello generale, e non per la tutela dei singoli interessi. Il problema non riguarda le persone: nel nostro sistema ci sono figure di grandissimo valore. Tuttavia, l’ostacolo principale resta quello che definisco il “diritto di veto”. Tutti chiedono riforme, ma pochi sono disposti a rinunciare al proprio potere decisionale. Anche la politica, in questo senso, non ha dato il supporto necessario, chiedendo invece di intervenire sull’autonomia della legge”.

Settore giovanile, gli appuntamenti del weekend: Under 16 per chiudere la Regular Season in vetta. U17 contro la Fiorentina capolista e derby Primavera

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini è attesa da uno scontro diretto fondamentale e domani alle ore 20:45 affronterà l’Atalanta allo Stadio Olimpico in occasione della trentatreesima giornata di Serie A. I capitolini sono sesti in classifica con 57 punti e il quarto posto occupato dalla Juventus dista tre lunghezze, mentre la Dea è settima a -4 dai giallorossi. Intanto nel weekend scenderanno in campo anche le formazioni del settore giovanile della Roma, a partire dall’Under 15 fino ad arrivare alla Primavera.

Nessun impegno per l’Under 14 di Valerio D’Andrea, che continua a prepararsi in vista della 29esima edizione del Torneo Mondiale Manlio Selis (in programma dal 30 aprile al 3 maggio in Sardegna): saranno 40 le squadre partecipanti e tra queste ci sono top club del calibro di Inter, Juventus, Liverpool e PSG. Il 15 aprile la Roma ha disputato un’amichevole con la Romulea Under 15, ma la gara è stata sospesa dopo 15 minuti dal calcio d’inizio per maltempo. Successivamente i capitolini disputeranno un altro torneo e si tratta dell’Abano Football Trophy, in scena dal 25 al 29 maggio ad Abano Terme. 

L’Under 15 di Mirko Trombetti, reduce dal successo per 3-0 contro il Catanzaro, ha vinto aritmeticamente il Girone C con un turno d’anticipo e nel weekend si terrà l’ultima giornata della Regular Season. I giallorossi, in testa alla classifica con 53 punti e a +4 sulla Lazio seconda, chiuderanno il campionato domenica alle ore 11 in casa del Frosinone (decimo a quota 22). In virtù della prima posizione, la Roma affronterà ai playoff – almeno sulla carta – un percorso più semplice.

Tutto aperto, invece, per l’Under 16 di Marco Ciaralli. Come l’U15, i giallorossi saranno ospiti del Frosinone (in nona posizione con 26 punti) in occasione dell’ultima giornata di campionato e la partita andrà in scena alle ore 15. A 90 minuti dalla conclusione della Regular Season la classifica è ancora tutta da scrivere: la Roma – reduce dalla clamorosa vittoria per 7-0 contro il Catanzaro – è in testa insieme alla Fiorentina (che sfiderà il Napoli) con 58 punti, ma i capitolini sono avanti per la differenza reti. Per prepararsi al meglio alla sfida contro la formazione ciociara, lunedì i ragazzi di Ciaralli hanno disputato un’amichevole contro la Rappresentativa LND e hanno vinto 3-2 in rimonta: la Roma, sotto 0-2 a inizio secondo tempo, si è svegliata nell’ultima mezzora e ha portato a casa il match grazie alla doppietta di Salvati e alla rete decisiva di Rizzardi.

Dopo tre vittorie nelle ultime quattro partite, l’Under 17 di Alessandro Toti vuole continuare la rincorsa alle prime posizioni e domenica alle ore 15 affronterà la Fiorentina al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ in occasione del super big match della penultima giornata di campionato. Grazie al successo in casa del Pescara e alla sconfitta del Palermo, la Roma è salita al terzo posto in classifica con 48 punti (rosanero a -2): l’Empoli secondo è a 54 e la Viola, prossimo avversario dei giallorossi, guarda tutti dall’alto a 55.

L’Under 18 di Mattia Scala, reduce da due vittorie consecutive (4-1 nel Derby della Capitale e 1-3 in casa del Sassuolo), va a caccia del terzo successo e lunedì alle ore 15 affronterà il Monza a Trigoria in occasione della trentunesima giornata di campionato. Partita da non sottovalutare, dato che i brianzoli hanno fermato l’Inter capolista nell’ultimo turno e hanno permesso ai giallorossi di agganciare in classifica proprio i nerazzurri (un match in meno) a 59 punti. La squadra lombarda, invece, è decima a quota 39.

La Primavera di Federico Guidi deve rialzare la testa dopo ben cinque partite consecutive senza vittoria ed è attesa dalla partita più importante dell’anno: domenica alle ore 13 andrà in scena il Derby della Capitale e il match, valido per la trentaquattresima giornata di campionato, si giocherà in casa della Lazio. I giallorossi sono scivolati al quarto posto in classifica con 54 punti (-4 da Cesena e Parma in testa), mentre i biancocelesti sono dodicesimi a quota 43.

I calciatori della Roma in Nazionale

L’Italia Under 15 del commissario tecnico di Enrico Battisti disputerà dal 25 aprile al 1° maggio la 22esima edizione del “Torneo delle Nazioni” e affronterà nella fase campionato Galles (25 aprile alle 18), Cina (27 aprile alle 18) e Romania (29 aprile alle 18). Il 1° maggio si terranno le finali, a cui parteciperanno tutte le 12 nazionali coinvolte in base al piazzamento nel turno precedente. Tra i 22 Azzurrini convocati spiccano quattro calciatori della Roma: i difensori Niccolò Chieffallo e Bruno Savarese, il centrocampista Mattia Mirabella e l’attaccante Enzo Diofebo.

L’Italia Under 16 del ct Manuel Pasqual disputerà una doppia amichevole con la Danimarca e le sfide sono in programma il 21 aprile alle 20:30 allo stadio ‘Torquato Bresciani’ di Viareggio e il 24 aprile alle 11 al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia. L’unico giocatore giallorosso convocato è l’attaccante Leandro Dos Santos Braga.

Tutti gli appuntamenti del weekend

  • Under 14: nessun impegno
  • Under 15, 26a giornata di campionato: Frosinone-Roma (domenica ore 11)
  • Under 16, 26a giornata di campionato: Frosinone-Roma (domenica ore 15)
  • Under 17, 25a giornata di campionato: Roma-Fiorentina (domenica ore 15)
  • Under 18, 31a giornata di campionato: Roma-Monza (lunedì ore 15)
  • Primavera, 34a giornata di campionato: Lazio-Roma (domenica ore 13)

VIDEO – Gasperini: “Ho passato 8 anni a Genova e 9 all’Atalanta, forse non sono una persona così brutta…”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sui tanti anni passati a Bergamo e Genova. Le sue parole: “Sicuramente con l’Atalanta è stata una storia lunga, nove anni. Io mediamente sono stato otto anni a Genova e nove anni all’Atalanta, vuol dire che forse non sono proprio una persona così brutta. Che forse lavorare con me tanti anni, certo che in nove anni a volte succedono dei punti di vista diversi, però sempre nei limiti delle cose. Probabilmente succede anche tra marito e moglie”

VIDEO – Gasperini ricorda l’Atalanta e il rapporto con Percassi: il tecnico si commuove e lascia la conferenza

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul passato all’Atalanta, in particolare sui motivi che lo hanno portato all’addio e il rapporto con Antonio Percassi per tanti anni presidente dei nerazzurri : qui il tecnico si è lasciato andare ad un momento di grande commozione prima di abbandonare la sala sbattendo la porta.

VIDEO – Gasperini: “Veramente inaspettate le parole di Ranieri. Non voglio creare danni alla squadra e ai tifosi”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con l’Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha parlato delle dichiarazioni di Ranieri. Le sue parole: “Allora, c’è stata questa intervista di venerdì scorso che ha creato tutta questa situazione in settimana. Per me è stata veramente una sorpresa incredibile, perché non c’è stato mai, dico mai, un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che facevamo magari con altra gente, oppure nei rapporti tra noi due. Quindi è stata una cosa veramente inaspettata. E dico che in tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato, primo di non rispondere, secondo di cercare di, anche se involontariamente sono coinvolto, non creare nessun tipo di danno, nessun tipo di difficoltà alla squadra, principalmente, e anche nel rispetto del pubblico. C’erano 60.000 persone, ce ne saranno magari 30.000, forse anche di più domani, che vengono allo stadio per vedere la partita, una partita importante, di livello, dove noi abbiamo ancora delle chance per poterci giocare. E credo che la cosa importante sia questa