Coppa Italia Femminile, JUVENTUS-ROMA 0-1: Giugliano decide la finale all’80’ e firma il doblete delle giallorosse (FOTO e VIDEO)

La Roma di Rossettini completa il doblete e, dopo la vittoria dello Scudetto, alza al cielo anche la Coppa Italia. Le giallorosse battono 0-1 la Juventus nella finale andata in scena allo Stadio Romeo Menti di Vicenza e la match winner è capitan Giugliano, la quale decide la gara al minuto 80 con un tap in dopo la sponda di Viens. Termina quindi con due titoli l’incredibile prima stagione di Rossettini sulla panchina delle capitoline.

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IL TABELLINO

JUVENTUS: De Jong; Lenzini, Salvai, Harviken; Bonansea (58′ Thomas), Wälti, Schatzer, Carbonell; Stølen Godø; Capeta, Vangsgaard.
A disp.:
Rusek, Mallardi, Kullberg, Rosucci, Calligaris, Krumbiegel, Moretti, Pinto, Brighton, Cambiaghi, Rasmussen.
All.:
Canzi.

ROMA: Baldi; Antoine, Thogersen, Oladipo; Bergamaschi, Csiki (46′ Pilgrim), Greggi, Giugliano; Dragoni, Viens, Haavi.
A disp.:
Lukasova, Soggiu, Veje, Heatley, Valdezate, Brennksag, Pandini, Rieke, Babajide, Ventriglia, Galli.
All.:
Rossettini.

Arbitro: Gasperotti. Assistenti: Tomasi – Nigri. IV Ufficiale: Terribile.

Marcatori: 80′ Giugliano.


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

97′ – FINISCE QUI: JUVENTUS 0-1 ROMA!

90′ – Assegnati 7 minuti di recupero.

80′ – ROMA IN VANTAGGIO! Cross di Pilgrim, sponda di Viens sul secondo palo e rete di Giugliano dall’interno dell’area piccola.

65′ – Thøgersen salva la Roma! Tiro di Lenzini e intervento clamoroso sulla linea del difensore a Baldi battuta.

58′ – Cambio in casa Juventus: fuori Bonansea e dentro Thomas.

53′ – Pilgrim vicinissima al vantaggio dopo la spizzata di Viens, palla fuori per centimetri.

46′ – Al via la ripresa. Un cambio per la Roma: fuori Csiki e dentro Pilgrim.

Primo tempo

45’+2′ – Fine primo tempo.

45′ – Assegnati due minuti di recupero.

44′ – Grande occasione per la Juventus, ma Carbonell – lasciata sola in area – calcia fuori e il pallone termina sul fondo per pochi centimetri.

37′ – Super chance per Greggi, la quale calcia dall’interno dell’area di rigore ma il suo tiro termina fuori.

24′ – Miracolo di Baldi: Carbonell calcia da fuori area e il portiere giallorosso compie un grandissimo intervento togliendo il pallone dall’incrocio dei pali.

21′ – Prima occasione per la Roma: la difesa della Juventus respinge il cross di Thogersen, la palla finisce tra i piedi di Csiki e il suo tiro viene deviato in corner.

1′ – Al via il match.


PREPARTITA

17:15 – Al via il riscaldamento.

17:00 – La Roma annuncia la formazione ufficiale scelta da Rossettini.

Serie A, il Parma chiude con una vittoria: battuto 1-0 il Sassuolo grazie al colpo di testa di Pellegrino all’80’

Allo Stadio Tardini è andata in scena alle 15 la partita tra Parma e Sassuolo, valida per la trentottesima e ultima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 1-0 in favore dei padroni di casa. Il match winner è il solito Mateo Pellegrino, il quale decide la partita con un colpo di testa al minuto 80 su cross di Pontus Almqvist. Grazie a questo successo gli uomini di Carlos Cuesta chiudono il campionato con 45 punti e, in attesa delle altre gare, si trovano al dodicesimo posto in classifica. I neroverdi, invece, finiscono la stagione in undicesima posizione a quota 49.

HELLAS VERONA-ROMA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

A 90 minuti dal termine del campionato la Roma ha il destino nelle proprie mani: oggi alle ore 20:45 sarà ospite dell’Hellas Verona in occasione dell’ultima giornata di Serie A e, in caso di successo, sarebbe qualificata alla prossima edizione della Champions League. I giallorossi si trovano al quarto posto in classifica con 70 punti (gli stessi del Milan terzo) a +2 da Como e Juventus, mentre gli scaligeri sono penultimi a quota 21 e sono già certi di retrocedere nella serie cadetta.

Gasperini deve fare i conti con diversi infortunati e non potrà nemmeno schierare Wesley a causa dell’espulsione rimediata nel Derby della Capitale. A protezione della porta di Svilar ci sarà il trio difensivo composto da Ghilardi-Mancini-Hermoso con Celik a destra e Rensch a sinistra. A centrocampo Cristante dovrebbe essere affiancato da El Aynaoui (in vantaggio su Pisilli e Koné), mentre in attacco spazio al tridente formato da Soulé e Dybala alle spalle di Malen.

DOVE VEDERE HELLAS VERONA-ROMA IN TV E IN STREAMING

Hellas Verona-Roma sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma DAZN. Per vedere la partita in diretta è necessario connettersi all’app Dazn tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. Inoltre coloro che sono abbonati anche a Sky potranno seguire il match sul canale 214 attivando ‘Zona DAZN’.

LE PROBABILI FORMAZIONI

HELLAS VERONA: Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali, Akpa Akpro, Lovric, Bernede, Frese; Suslov; Bowie.

ROMA: Svilar; Ghilardi, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, Dybala; Malen.

LE QUOTE

HELLAS VERONA-ROMA1X2
EUROBET8.804.901.35
SISAL9.005.001.33
PLANETWIN3659.255.001.35
SNAI9.005.001.33

LR24

HELLAS VERONA-ROMA: le info per i tifosi in trasferta. Curva Nord Inferiore sold out, cancelli aperti dalle 18:45 (COMUNICATO)

Domani alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Bentegodi il delicatissimo match tra Hellas Verona Roma, valido per la trentottesima e ultima giornata di Serie A. In caso di vittoria i giallorossi sarebbero certi di partecipare alla prossima edizione della Champions League, motivo per cui si tratta di una partita davvero fondamentale. La società capitolina ha pubblicato sul proprio sito le informazioni più utili per coloro che si recheranno a Verona: “I tifosi residenti al di fuori dalla provincia di Roma – dotati di Fidelity Card AS Roma – hanno potuto acquistare tagliandi per il settore del Bentegodi denominato Curva Nord Inferiore, andato esaurito in poche ore dopo la partenza della vendita di martedì 19 maggio.

Come reso noto dal Decreto Ministeriale del 20 Gennaio 2026 e del Tar del Lazio del 19/02/2026, invece, il Settore Ospiti rimarrà chiuso con divieto di acquisto per i residenti in provincia di Roma. 

Non saranno fatti accedere all’impianto tutti coloro non in possesso della documentazione richiesta per partecipare all’evento: biglietto di Curva Nord Inferiore, documento d’identità in corso di validità (in originale, riportante la residenza) e Fidelity Card AS Roma.

L’AS Roma invita i propri sostenitori a non mettersi in viaggio se sprovvisti di regolare titolo d’accesso allo stadio.

Altre info per il Bentegodi

I cancelli dello stadio apriranno indicativamente due ore prima rispetto all’inizio della gara, salvo differenti comunicazioni. 

L’impianto si può raggiungere con diversi mezzi.

IN AEREO: aeroporto internazionale Valerio Catullo di Verona a km 11

IN AUTO: uscita autostradale A22 Autostrada del Brennero casello Verona-Nord, seguire le indicazioni per Verona centro e stadio

IN AUTOBUS: linee urbane dal centro e dalla stazione ferroviaria per fermata Stadio Bentegodi

IN TRENO: stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova a km 2″.

(asroma.com)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Malen, dal trattamento speciale in allenamento all’incontro con un tifoso a Trigoria: “Vi porto in Champions!”

Donyell Malen è l’uomo del momento in casa Roma e Gian Piero Gasperini si affiderà ovviamente a lui anche nella trasferta al Bentegodi contro l’Hellas Verona, valida per l’ultima giornata di campionato e in programma domani alle ore 20:45. Il centravanti olandese ha fatto innamorare i tifosi giallorossi e ieri è andato in scena un simpatico siparietto all’esterno del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, un giovane tifoso si è avvicinato alla sua macchina all’ingresso del centro sportivo: «Donny portaci in Champions, portaci in Champions!». La risposta del bomber non si è fatta attendere: «Sì, vi ci porto! Andiamo in Champions, forza Roma».

Inoltre Gasperini sta riservando a Malen un trattamento speciale con l’obiettivo di preservarlo in vista del match di domani: nessun entrata dura e contrasti aggressivi in allenamento quando il pallone è tra i piedi di Donyell.

(corsport)

Settore giovanile: molto vicino l’arrivo di Margiotta come nuovo responsabile

La Roma è pronta a rivoluzione l’organigramma in vista della prossima stagione e anche il settore giovanile subirà diversi cambiamenti. Il club giallorosso è alla ricerca di un nuovo responsabile e, dopo le fumate nere con Massimo Tarantino e Michele Sbravati (pronto ad andare all’Atalanta), sembra aver virato tutto su Massimo Margiotta dell’Hellas Verona. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, è molto vicino l’arrivo del dirigente degli scaligeri nella Capitale. Nella società giallorossa potrebbe ritrovare Tony D’Amico, obiettivo principale dei Friedkin per il ruolo di direttore sportivo: i due hanno lavorato insieme proprio a Verona.

(La Repubblica)

Caccia al ds: Friedkin in contatto con D’Amico e Tognozzi. Più vicino il dirigente della Dea, Roma in cima alla lista delle preferenze

La Roma è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo al posto del partente Frederic Massara e, come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, è ormai corsa a due tra Tony D’Amico dell’Atalanta e Matteo Tognozzi del Rio Ave. In queste ore Dan e Ryan Friedkin hanno avuto contatti con entrambi, ma il ds della Dea sembra in vantaggio: ieri il dirigente non era con la squadra a Firenze e il possibile stravolgimento della dirigenza del Milan – con cui aveva raggiunto un principio di accordo per la prossima stagione – potrebbe averlo definitivamente liberato.

(La Repubblica)


Arrivano conferme sulla forte candidatura di Tony D’Amico, il quale è sempre stato il primo nome di Gian Piero Gasperini. Come svelto dall’edizione odierna del quotidiano, il direttore sportivo dell’Atalanta è corteggiato dal Milan ma avrebbe messo la Roma in cima alle preferenze. L’accelerata dovrebbe arrivare la prossima settimana, tanto che l’allenatore giallorosso ha deciso di non andare a Grugliasco dopo la trasferta di Verona per tornare a Trigoria e risolvere definitivamente la questione. Resta in standby Sean Sogliano dell’Hellas Verona, mentre si è complicata la pista che porta a Matteo Tognozzi, seguito da Juventus e Nottingham Forest.

(gasport)

Gasperini vuole tutti a Verona: al Bentegodi anche gli infortunati e lo squalificato Wesley. In dubbio la presenza di Ferguson e Tsimikas

Gian Piero Gasperini sta cercando di compattare l’ambiente in vista dell’importantissimo match tra Hellas Verona e Roma, valido per la trentottesima e ultima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Bentegodi. Si tratta di una partita fondamentale per i giallorossi, i quali si assicurerebbero un posto nella prossima edizione della Champions League in caso di vittoria. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, Gasperini vuole portare a Verona tutta la rosa e per questo motivo nella tribuna del Bentegodi ci saranno anche gli infortunati (Lorenzo Pellegrini ed Evan Ndicka) e lo squalificato Wesley. Forse saranno assenti Evan Ferguson (da tempo ormai lontano da Trigoria) e Konstantinos Tsimikas, fermato da febbre e tonsillite.

(corsera)

Foti: “Rifarei tutto dell’esperienza alla Roma, ma l’addio fu una bella botta. Gasperini? Perfetto per i giallorossi”

Salvatore Foti, ex vice allenatore di José Mourinho ai tempi della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati ha ripercorso la sua avventura nella Capitale, svelando anche dei retroscena sullo Special One. Ecco le sue parole: «Alcuni gesti non li rifarei, ma alla squadra devi trasmettere qualcosa. Si gioca tutti insieme, panchina compresa».

Cosa, invece, rifarebbe?
«Se parliamo di Roma, tutto: un’esperienza che ti entra dentro completamente, quando mi chiamò Mou per essere il suo vice ero felice come un bambino la mattina di Natale».

Tirana, 25 maggio 2022.
«Tirana è per sempre».

Il ricordo più bello di quel giorno?
«Impossibile scegliere, ce ne sono talmente tanti… Ma uno significativo lo posso rivelare».

Prego.
«Sapete quanto è durata la riunione prepartita il giorno della finale? Ve lo dico io: trenta secondi, forse quaranta. Non siamo arrivati al minuto».

Le parole di Mourinho?
«Eccole: non vi devo dire nulla, dobbiamo solo prendere la coppa e portarla a Roma».

Spiega tanto di quella squadra, di quel gruppo.
«Assolutamente, si era creato qualcosa di magico. Al netto dell’inevitabile timore che porta una finale, c’era veramente la convinzione che avremmo vinto. José ne aveva fatte tante di partite così, tutta l’organizzazione passava da lui. L’hotel vicino allo stadio, quello delle famiglie distante così da restare concentrati, la magia di una squadra davvero tanto tanto unita. Mi viene in mente anche un altro discorso di Mou che chiarisce tanto di quel periodo».

Quale?
«Torino-Roma, cinque giorni prima della finale. Vinciamo 3-0 con doppietta di Abraham e gol di Pellegrini e siamo sicuri dell’Europa League. Torniamo nello spogliatoio, lui raduna tutta la squadra: “Oggi abbiamo fatto il nostro lavoro, mercoledì andiamo a fare la storia”. Pochissime parole, anche in quel caso, ma i ragazzi non vedevano l’ora di scendere in campo a Tirana».

Un anno dopo, Budapest.
«Ancora adesso non riesco a guardare con serenità una partita di Europa League. Fa davvero male. Quella coppa la meritavamo noi. Tornati a casa non parlai per 20 giorni, avevo gli incubi».

È vero, come dicono in tanti, che Mourinho sarebbe andato via se aveste vinto?
«All’epoca me lo chiesero anche i giocatori, la verità è che io non lo sapevo allora e non lo so adesso. Di certo, lui amava e ama tanto Roma, l’ha detto anche di recente».

Gasperini è invece quello perfetto per la Roma?
«Certo che sì. Lo dimostrano i fatti. È uno dei migliori in Italia e io sono contento per tanti dei nostri ragazzi».

Li sente ancora?
«Pellegrini e Mancini, soprattutto. Lorenzo mi è venuto a trovare quando ero in ritiro a Frosinone, persona speciale».

E con la Roma, invece? Cosa successe in quei giorni di gennaio del 2024?
«Non lo so, posso dire che l’esonero di Mourinho, e di conseguenza di tutto lo staff, fu per tutti una bella botta. L’anno di Budapest avevamo vissuto una stagione magica, fino ad aprile eravamo sempre in piena lotta Champions, poi si fecero male alcuni giocatori, tra cui Dybala e Smalling, e decidemmo di puntare tutto sull’Europa League».

Non avere avuto Paulo al top è un rimpianto.
«Enorme. La preoccupazione principale di tutti gli allenatori deve essere sempre e solo la salute di Dybala, gioca un calcio di visione e tecnica uniche».

Per Paulo un limite?
«Se discutiamo il talento di un campione così sbagliamo tutto. Ma, ripeto, noi lavorammo per portarlo a Budapest perché avevamo deciso di giocarci tutto lì, in una partita dove, tra l’altro, per oltre un’ora facemmo benissimo».

Visto come è finita, scelta giusta o sbagliata?
«Facile parlare a posteriori, però se ripenso ad alcuni momenti di quei mesi ho ancora i brividi».

Ce ne dice uno?
«Leverkusen, la semifinale di ritorno. Una battaglia, il manifesto di cosa era diventata la squadra. Quelli eravamo noi, compattezza, solidarietà, solidità e efficacia. Conservo nel cuore qualcosa di veramente speciale».

(corsport)

De Kort (ex allenatore Malen): “Era diverso dagli altri bambini”. Leever (pres. VV Succes): “È la dimostrazione che i sogni possono diventare realtà”

René de Kort è stato uno dei primi allenatori di Donyell Malen e lo ha conosciuto ai tempi del VV Succes, un piccolo club dell’Olanda. L’ex tecnico del centravanti della Roma ha rilasciato un’intervista al quotidiano e ha raccontato i primi passi di Donny nel mondo del calcio. Ecco le sue parole: «Si capiva già che aveva qualcosa in più rispetto agli altri. Lo notavamo perché si metteva a palleggiare a bordocampo aspettando di giocare: 105, 106, 107, 108 palleggi di fila. E andava avanti… Quando ha cominciato a giocare le partite la sua squadra non ha più smesso di vincere. E così ha fatto nelle altre categorie: prendeva palla, cominciava a dribblare tutti i giocatori in campo e segnava. Avversari alti, bassi, più grossi, non importava: nascondeva la palla a tutti».

Il nonno Joop?
«Era il suo migliore amico. Stava sempre con lui a giocare a calcio. Joop lo seguiva in ogni suo passo. […] Un sabato mattina il nonno arrivò zoppicante al campo, eravamo tutti preoccupati. “Sono tutto dolorante perché con Donyell ci stiamo esercitando sulle rovesciate. Alla mia età non dovrei più farlo, ora ho mal di schiena”, ci disse». Immagini autentiche, genuine, di un calcio che profuma di famiglia e passione vera. E poi la nonna, inevitabilmente esasperata dalle sfide casalinghe tra i due. «Spesso giocavano a calcio dentro casa, e chiaramente capitava di vedere bicchieri volare per aria…».


A raccontare Donyell Malen è anche Raymond Leever, presidente del VV Succes: «Donny occupa ancora un posto speciale all’interno del club. Rappresenta un’ispirazione e la dimostrazione che i sogni possono diventare realtà, anche partendo da un piccolo club dilettantistico come il nostro. Malen mantiene ancora un forte legame con il nostro club. Recentemente, ha anche sostenuto il Succes con una generosa donazione per aiutarci a realizzare il nostro nuovo progetto di illuminazione LED per i campi. Un gesto che dimostra quanto tenga ancora al luogo in cui ha iniziato il suo percorso calcistico». […]

(corsport)