Wesley e Dybala puntano Bologna: ecco i due rinforzi per il rush finale

C’è un po’ di Joya per Gasperini. Se da una parte le tensioni interne continuano a tenere banco dall’altra c’è la voglia di tenere viva la fiamma per il finale di stagione.
E a dare una mano ci sarà anche Dybala. Quarantaquattro giorni fa l’intervento al menisco, oggi il rientro in gruppo e nel mirino c’è la sfida col Bologna di sabato.

L’ultima presenza è sempre quella del 25 gennaio contro il Milan e il ritardo nel finire sotto i ferri ha complicato i piani dei giallorossi oltre a creare nuovi dissapori tra tecnico e staff medico. Tre in totale gli infortuni di quest’anno e su 44 partite stagionali ne ha giocate solamente 22, la metà esatta. […] E i pochi minuti in campo non gli hanno permesso di essere decisivo: solo due i gol in campionato e tre gli assist di cui uno per Malen per la prima rete in Serie A. […]

Massara nel pre partita di Roma-Atalanta non ha chiuso le porte ad un suo eventuale rinnovo, ma alle parole devono anche seguire i fatti e fino ad oggi contatti con l’entourage del giocatore non ce ne sono stati. La sensazione è che le strade si divideranno (su di lui Boca Juniors e club turchi) ma a Trigoria il caos è ormai di casa e di scontato non c’è assolutamente nulla. […]

Oltre al numero 21 a Bologna tornerà anche Wesley che ieri si è goduto una giornata di relax a Ostia e ha rassicurato i tanti tifosi che lo hanno incontrato: «Sto bene». Da diversi giorni è tornato a correre in campo e a calciare, anche per questo Gasperini se lo aspettava tra i convocati contro l’Atalanta, ma il via libera del medici non è arrivato. Pochi dubbi, invece, sulla sua presenza sabato. […]

Al Dall’Ara ritroverà il posto sulla fascia sinistra, mentre molto probabilmente non ci sarà Rensch. Ha abbandonato il campo sabato sera per un problema al flessore destro, oggi effettuerà nuovi controlli ma l’infortunio non sembra serio. La speranza è che non si tratti di una lesione di secondo grado che a questo punto significherebbe arrivederci al prossimo anno.

In forse c’è anche Koné. A differenza di Dybala e Wesley il suo rientro a fine aprile appare meno scontato. In caso di forfait l’appuntamento con il ritorno in campo è rimandato alla sfida del 4 maggio contro la Fiorentina. Il francese non vorrebbe forzare anche perché negli ultimi due mesi ha subito ben due lesioni muscolari e col Mondiale alle porte un’altra ricaduta non gli permetterebbe di partire per l’America.

Non ci saranno sicuramente Pellegrini e Dovbyk: il primo punta al derby mentre l’ucraino in questi giorni effettuerà un’altra ecografia per stabilire con certezza la data del rientro in gruppo. […]

(Il Messaggero)

Gasperini detta le condizioni

[…] Un paio di cose sembrano chiare: 1) La riconciliazione con Ranieri non è possibile 2) Benché i Friedkin gli abbiano ribadito più volte la fiducia, il tecnico prende tempo. Lo fa parlando al passato dell’esperienza romanista (come fosse vicina a concludersi) e rimandando a fine stagione ogni discorso. Il motivo è semplice. In questo mese vuole capire se quella stima ribadita a voce anche dall’uomo di fiducia della proprietà Usa nel post gara dell’altra sera – nonostante la Champions sia sempre più lontana (Juve a +5) – avrà riscontro nei fatti. […]

Così ad oggi Gian Piero, per restare, ha posto delle condizioni. La prima: non intende avere più rapporti lavorativi con Ranieri e chiede di confrontarsi con un nuovo direttore sportivo. La seconda: vuole un nuovo staff medico e tecnico (ad oggi in parte composto da uomini di Claudio ai quali è stato rinnovato il contratto ad inizio anno). La terza: vuole assumere, al di là di chi sarà l’eventuale nuovo ds, un ruolo forte, da manager. Per farla ancora più semplice: vuole decidere in prima per-
sona. Un discorso lineare, senza fronzoli, ribadito nella call della scorsa settimana ai Friedkin. La palla ora è alla società: quello che doveva dire lo ha detto. […]

Dal prossimo anno, se come sembra il discorso con la Uefa sarà chiuso, vuole decidere. Tradotto: ci sono 50 milioni da spendere? Bene, si spendono seguendo pedissequamente le sue indicazioni. E quindi, non si valuta più in base ai ruoli ma ai nomi che il tecnico ritiene siano più idonei al suo modo di giocare. […] Proprio per questo motivo, essendo consapevole che i Friedkin pur uscendo dalla morsa del Fpf dovranno comunque continuare a rispettare alcuni parametri economici e quindi un mercato da 200 milioni non è possibile, vuole ripartire dall’architrave tecnico (Mancini-Cristante-Pellegrini) arricchendo la rosa con quei 3/4 acquisti alla Wesley/Malen che gli permetterebbe di far diventare i titolari inamovibili di oggi, le alternative di lusso di domani. […]

Gasp è il primo a sapere che sono condizioni da dentro o fuori, per le quali è difficile mediare. […] E stavolta non direbbe di no a priori nemmeno se arrivasse qualche sirena estera. Perché a 68 anni la via è tracciata: o spacchi o vieni spaccato.

(Il Messaggero)

Ed, consulente dei Friedkin: “Mi chiamano Maverick”

La ricerca della tregua a Trigoria passa dai consigli di Ed Shipley, amico e uomo di fiducia dei Friedkin. In queste ore di forte turbolenza è lui – aviatore come il presidente Dan – la voce della proprietà, che da Houston monitora, osserva, medita.

Shipley, il mediatore, deve gestire la crisi, proprio come a novembre 2024, quando era stato chiamato in causa durante la crisi Juric. […] Dopo la partita di sabato ha parlato con l’allenatore, incassando l’appoggio della proprietà. Di lui si fidano, soprattutto Dan.

Per il presidente si tratta di un fratello acquisito. L’amicizia è nata in cabina di pilotaggio, all’inizio degli anni 2000, quando Shipley, fondatore del team Horsemen Flight (unica pattuglia acrobatica al mondo a volare con tre caccia storici P-51 Mustang), accoglie Dan nella sua squadra. «Quando Friedkin è salito a bordo, ha davvero elevato il team grazie al suo talento», racconta Ed, il re degli air show americani, che tutti chiamano «Maverick». Top Gun. «Siamo più che amici», confessa. […]

Il presidente e Shipley sono legati dal film Dunkirk di Christopher Nolan: entrambi hanno recitato nelle scene di volo della pellicola che nel 2018 ha sbancato gli Oscar. […]

(La Repubblica)

Roma-Atalanta, NDICKA: “Meritavamo di vincere, crediamo ancora alla Champions. Tensione a Trigoria? Noi pensiamo solo al campo”

La Roma non riesce a sbloccarsi negli scontri diretti e pareggia 1-1 contro l’Atalanta nel match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. La Dea passa in vantaggio al minuto 12 con Krstovic, ma i giallorossi rispondono con Hermoso poco prima dell’intervallo. Al termine della partita Evan Ndicka ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

NDICKA A SKY SPORT

Ci racconti come è lo spogliatoio dopo questo risultato?
“Siamo tranquilli, volevamo vincere e questo è certo. Abbiamo fatto una buona partita, penso che siamo stati più dominanti dell’Atalanta. Continuiamo così e vinceremo tante partite fino alla fine della stagione”.

Sei uno dei leader: come avete vissuto questa settimana molto difficile per le vicende societarie?
“Non guardiamo queste cose. Siamo molto concentrati sul campo. Il nostro lavoro è di giocare bene al calcio e vincere le partite. Penso che se continuiamo così si possono fare grandi cose”.

Dopo aver disputato la Coppa d’Africa hai avvertito un po’ di fatica a riprendere il livello di prestazioni della prima parte di stagione?
“Per me è un piacere giocare a calcio e giocare nella Roma. Non c’è fatica. Gli allenamenti sono duri e va bene”.

Sul gol forse non hai capito subito la pericolosità di Krstovic. Potevate fare qualcosa in più?
“Si può sempre fare qualcosa in più. Lui ha calciato subito, ha fatto un bel tiro. Non penso che c’è tanto da fare. Quando siamo aperti così, se poi perdi palla è difficile. Si può sempre far meglio”.

NDICKA A DAZN

Gasperini era soddisfatto della partita: il punto di vista di un giocatore, soprattutto sull’ambiente?
“Io mi concentro solo sul campo, sono più contento quando gioco. Il resto non ho visto molto”.

È stato complicato lasciare alle spalle questa settimana e l’ambiente caldissimo di Trigoria?
“Da nostra parte non era così caldo, l’ambiente dei giocatori è bello e nello spogliatoio sono tutti contenti di giocare a calcio. Facciamo le cose per vincere, oggi non ci siamo riusciti, ma siamo sulla strada giusta”.

Quanto credete ancora alla Champions?
“Ci crediamo tanto. Non dipende solo da noi, ma faremo il massimo per arrivare”.

NDICKA IN CONFERENZA STAMPA

Che effetto ha fatto vedere l’allenatore scoppiare a piangere in conferenza? Ti ha spinto a dare qualcosa in più?
“Non so veramente che dire. Quello che sento da parte mia e dello spogliatoio, è che facciamo un lavoro serio. Si dicono tante cose, ma noi siamo concentrati”.

Credete ancora alla Champions?
“Certo. Crediamo fortemente alla possibilità di vincere le prossime partite. Non dipende solo da noi, ma dobbiamo spingere senza pensare troppo. Noi lo facciamo bene e non ci guardiamo dietro. Oggi meritavamo di vincere”.

Che partita avresti voluto rigiocare? Che difficoltà ci sono contro l’Atalanta?
“L’Atalanta è una grande squadra, lo era prima e lo è ora. Vincere in Serie A è sempre difficile contro tutti e lo abbiamo visto in Sassuolo-Como”.

Roma-Atalanta, GASPERINI: “Grato a squadra e tifosi, non meritano il teatrino visto in settimana. La Champions è ancora possibile” (VIDEO)

La Roma non riesce a sbloccarsi negli scontri diretti e pareggia 1-1 contro l’Atalanta nel match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. La Dea passa in vantaggio al minuto 12 con Krstovic, ma i giallorossi rispondono con Hermoso poco prima dell’intervallo. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

GASPERINI A SKY SPORT

Abbiamo visto una partita divertente nel primo tempo. Se il portiere avversario è il migliore in campo significa che la Roma ha prodotto…
“Carnesecchi è stato bravo in molte occasioni. Abbiamo provato più dell’Atalanta a vincere la partita. Nel secondo tempo è subentrata un po’ di fatica, qualche errore in più. Abbiamo cercato il risultato pieno fino alla fine”.

Negli scontri diretti tante volte siete stati vicini alla vittoria…
“A volte ci sono state partite come con la Juve, il Milan, il Napoli… A Como, invece, abbiamo perso ma eravamo in 10. Nel ritorno poi non abbiamo mai perso tranne contro l’Inter”.

Perché secondo lei sono aumentati i gol subiti?
“Fino a dicembre abbiamo avuto continuità di formazione che ci ha garantito grande tenuta difensiva. Poi con Malen abbiamo migliorato quella offensiva. Era difficile tenere quella media, era straordinaria”.

A fine stagione la proprietà dovrà fare una scelta tra lei o Ranieri...
“Sono stato tirato dentro questa cosa. Da una settimana non si parla di altro. Non ho mai dato risposta e continuo a non darle. Non mi sembra una cosa piacevole per la gente che c’era allo stadio. Abbiamo ancora cinque partite in cui lottiamo per dei traguardi. A mio parere questa squadra ha fatto molto bene se ancora oggi siamo sopra di quattro punti sull’Atalanta. Sono concentrato su questa situazione. Bisogna chiudere bene il campionato. Per me è stata un’esperienza straordinaria, dove sono arrivato con scetticismo intorno e un po’ di rivalità dovuta agli ultimi anni. Sono grato a questi giocatori che mi hanno sempre seguito e per le gratificazioni che mi ha concesso il pubblico fino ad ora. Quello che sarà tra un mese si affronterà a fine campionato”.

GASPERINI A DAZN

Che sensazioni sta provando?
“Soddisfazione di aver giocato una bella partita con squadra forte che ha giocato la Champions, ma noi siamo 4 punti avanti. Sono partite difficile ed equilibrate per tutti, non bisogna essere delusi perché abbiamo giocato bene con grande squadra. È stato molto bravo Carnesecchi in alcune occasioni…”.

Come ha vissuto questa settimana? L’impatto del pubblico oggi?
“Il pubblico è sempre fantastico, ha sostenuto la squadra e ha sempre spinto. Ha fatto striscioni di grande maturità e la squadra ha dato ciò che poteva. Peccato non aver vinto”.

I fischi della curva vanno letti oltre la prestazione?
“Esatto. La partita è stata ottima, quindi penso siano piuttosto per questa bruttissima settimana e sono giustissimi perché il pubblico non merita il teatrino che ha visto. Mi dispiace essere coinvolto, nel mio cerco di non dire altro e rimanere in silenzio”.

Champions ancora possibile?
“Certo, anche se è più difficile perché partite sono di meno. Speriamo di avere a disposizione nostri giocatori che possano aiutarci molto”.

C’è Mattia Caldara qui in studio…
“Grande Mattia, sei andato dall’altra parte. Ci siamo divertiti molto, è stato proprio l’inizio, c’era anche Bryan Cristante e l’anno dopo arrivò Mancini. Era una squadra molto giovane, prima della partita ricordo ancora il ticchettio dei tacchetti, ma spesso facevamo gol già dall’inizio e andavamo forte. Hai davanti una bella carriera da opinionista, sei giovane. Farai l’allenatore? Auguri allora (ride, ndr)”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

La Champions è ancora un obiettivo concreto per la Roma?
“Prima devi conquistare l’Europa League ed è una cosa matematica. Abbiamo raggiunto il Como e tenuto distante l’Atalanta che l’anno scorso era arrivata terza. Non è ancora tutto definitivo, c’è la Juventus a due punti e deve giocare domani. Vedendo i risultati di queste settimane, le partite diventano molto difficili, si fatica di più e può succedere davvero di tutto. Il campionato è famosissimo per delle sorprese anche di squadre che stanno per vincere lo scudetto e falliscono all’ultimo chilometro. Quello è sempre un bel traguardo, poi qualcuno si pianta e altri accelerano. Noi siamo ancora dentro. Ho visto una buona Roma contro una squadra forte, che ha una rosa di valore e ha giocato in Champions. Abbiamo fatto una bella partita, il primo tempo è finito 1-1 ma abbiamo avuto occasioni importanti nel primo tempo e nel secondo è subentrata un po’ di fatica e con i cambi le partite si modificano. Ma la squadra ha motivazioni, carattere, voglia di fare e ha fatto belle cose”.

Per una volta vorrei toccare un aspetto umano, la sua ultima immagine in conferenza…
“Vuol dire che sto invecchiando, mi commuovo! (ride, ndr)”.

Il suo stato d’animo in queste ore?
“La risposta della squadra è stata fantastica. Questa settimana sono stati ancora più grandi per come si sono allenati e come hanno giocato. Li ringrazio ancora di più. Il pubblico è sempre straordinario, oggi c’erano 60.000 persone. I tifosi hanno tutto il diritto di non essere contento di questo teatrino di questa settimana, è una cosa poco gratificante per tutti. Mi dispiace di essere indirettamente coinvolto e posso solo cercare di evitare l’argomento. Ma non voglio essere messo sullo stesso piano: non ho risposto e non voglio rispondere, non alimento e voglio chiudere. Mi dispiace per questa situazione, ringrazio i giocatori e il pubblico”.

Il modello Atalanta è applicabile a Roma?
“Non è facile… È stato complicato in tutto il mondo, ma non per la qualità dei risultati. Tante squadre hanno vinto anche di più e hanno fatto percorsi straordinari. Il modello Atalanta ha fatto questo facendo tanti utili e questa è stata la differenza. Gli altri facevano fatica a fare quei risultati. L’Atalanta andava a giocare in Italia e in Europa, in stadi difficili. Ma la capacità di essere competitivi, facendo 10 anni di fila di grandi utili, era incredibile”.

Le condizioni di Mancini?
“Si sa regolare molto bene. Aveva un crampo all’adduttore, si è fermato in tempo e sarà sicuramente disponibile per la prossima partita”.

Ha parlato con qualcuno del “teatrino”, magari di un gradino più alto…
“Parlo solo della squadra”.

A maggio avrà qualche forza in più e recupererà qualcuno?
“È una speranza, ma mi auguro una certezza. Quanto devono stare fuori? Non so tra quanto ritorneranno, ma ci conto molto. Quello più distante è Pellegrini. Koné, Dybala e Wesley sono in dirittura d’arrivo”.

GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

Una bellissima Roma contro un’Atalanta molto forte…
“Sì. Soprattutto il primo tempo abbiamo fatto molto bene, meritavamo anche di andare in vantaggio. Abbiamo cercato di tenere tutta la partita. L’Atalanta è una squadra forte, con dei cambi anche importanti. Mi sembrava che loro si accontentassero molto più di noi del pareggio a un certo punto. Però è stata una partita equilibrata, difficile per tutte e due le squadre, ma la Roma ne è uscita molto bene”.

Carnesecchi è stato eletto migliore in campo. Questo è un segnale: una Roma che ha fatto bene anche in fase offensiva…
“Sì. Ha tirato in porta, ha avuto ottime occasioni da gol, molte più di loro che ne hanno avuta qualcuna. Complimenti a tutti questi ragazzi. Questo è un periodo strano, difficile, basta vedere i risultati delle altre partite. Si arriva un po’ vicino al traguardo e quindi la pressione aumenta di più. Noi non molliamo e continuiamo a giocare così”.

Roma-Atalanta, la gaffe di Tsimikas: stava entrando in campo con la maglia di Zaragoza

Allo Stadio Olimpico è andato in scena lo scontro diretto tra Roma e Atalanta, valido per la trentatreesima giornata di Serie A, ed è terminato con il risultato di 1-1. Gian Piero Gasperini ha dovuto fare i conti con altri due infortuni, ovvero quelli di Gianluca Mancini e Devyne Rensch. Il terzino olandese è uscito per un problema al flessore della coscia destra e al suo posto è entrato Kostas Tsimikas. Il greco, fischiato dai tifosi al momento del cambio, si è reso protagonista di una svista incredibile: il classe ’96 stava entrando in campo con la maglia di Bryan Zaragoza, ma fortunatamente se ne è accorto poco prima di arrivare a bordocampo e ha subito cambiato la casacca.

Roma-Atalanta, de Roon: “Ci è mancato l’ultimo passaggio. Europa? Dobbiamo crederci fino alla fine”

La Roma non riesce a sbloccarsi negli scontri diretti e pareggia 1-1 contro l’Atalanta nel match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. La Dea passa in vantaggio al minuto 12 con Krstovic, ma i giallorossi rispondono con Hermoso poco prima dell’intervallo. Al termine della partita Marten de Roon ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

DE ROON A SKY SPORT

Ci arrivate nel modo migliore alla partita con la Lazio?
“Abbiamo fatto una buona partita, nel primo tempo ci è mancata un po’ di qualità in transizione. Credo che abbiamo avuto tante occasioni, ci è mancato l’ultimo passaggio. Il secondo tempo è stato molto equilibrato”.

Da capitano hai consolato Carnesecchi dopo Atalanta-Juventus?
“Non si deve scusare, è stata la nostra forza quest’anno. È stato il migliore in assoluto. Ha avuto un po’ di sfortuna. Marco è stato protagonista tutto l’anno. Dobbiamo crederci fino all’ultimo”.

La Coppa Italia rimane un tarlo visto che avete perso tre finali?
“È un obiettivo. Dobbiamo fare una grande partita, abbiamo tanta voglia di arrivare lì ma sarà tosta. Abbiamo visto la Lazio con il Napoli, sta veramente bene. Dobbiamo lasciare tutto in campo”..

DE ROON A DAZN

C’è ancora lotta per la Champions League o è scappata via?
“Siamo indietro, dobbiamo credere che loro possano sbagliare. Oggi abbiamo avuto alcune occasioni, ci è mancato ultimo passaggio ma loro sono squadra forte. Pareggio che sta bene a tutti”.

L’errore di Carnesecchi contro la Juventus?
“Non se la deve prendere con se stesso, sta facendo una stagione straordinaria. Per me è uno dei migliori in Italia”.

Su questo campo si giocherà la finale di Coppa Italia, quale sono i pensieri?
“Ci ho giocato più volte e i risultati non sono stati favorevoli, ma mercoledì ce la metteremo tutta”.

Roma-Atalanta, Carnesecchi: “Europa? Siamo ancora in corsa. Svilar mi piace tanto, ci siamo fatti i complimenti a vicenda”

La Roma non riesce a sbloccarsi negli scontri diretti e pareggia 1-1 contro l’Atalanta nel match valido per la trentatreesima giornata di Serie A. La Dea passa in vantaggio al minuto 12 con Krstovic, ma i giallorossi rispondono con Hermoso poco prima dell’intervallo. Al termine della partita Marco Carnesecchi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

CARNESECCHI A SKY SPORT

Un punto prezioso o un’occasione sciupata visto che siete andati in vantaggio?
“Sicuramente è stata una grandissima partita, se ne vedono poche in Serie A con questa intensità. Potevano essere 3 punti, abbiamo preso gol allo scadere ma con queste squadre forti capita. Portiamo a casa questo punto consapevoli che mercoledì ci sarà una partita tosta che ci permetterà di dare una svolta alla stagione”.

La distanza dal sesto posto è sempre di quattro punti…
“Siamo in corsa. Non ho dormito per una settimana e credo che stasera mi farò una bella dormita. Ci sono rimasto male sabato scorso, mi sentivo di aver deluso i miei avversari. Siamo dentro, siamo in corsa. Siamo quelli con il calendario più difficile, ci sono squadre che si devono salvare e raggiungere obiettivi e non è mai facile”.

Per mercoledì subentra la presssione di chi si gioca tutto?
“Sicuramente, la pressione sta su entrambi. Forse è la via più breve per arrivare in Europa League perché in campionato recuperare i punti è difficile. Sarà una partita stimolante, non vediamo l’ora di giocarla”.

CARNESECCHI A DAZN

Che settimana è stata per te?
“Settimana dura, sono stato molto male. Ci portiamo questo punto a Bergamo”.

Che ti ha detto Svilar?
“Gli ho fatto i complimenti perché mi piace davvero tanto e ce li siamo fatti a vicenda”.

ROMA-ATALANTA 1-1: continua il tabù scontri diretti. Giallorossi a -2 dal quarto posto

La Roma non va oltre l’1-1 contro l’Atalanta. Confermato, quindi il trend negativo con le big. I ragazzi di Gasperini vanno sotto dopo pochi minuti, la rete al 12′ di Krstovic mette la partita in salita. La Roma non ci sta e si riversa dalle parti di un ottimo Carnesecchi, premiato come MVP a fine partita. Prima con delle potenziali occasioni, poi con l’opportunità clamorosa arrivata tra i piedi di Malen parata dall’estremo difensore nerazzurro, la Roma ha cercato in tutti i modi di ottenere il pareggio. L’1-1 è arrivato al 45′, con una grande girata al volo in area di rigore da parte di Hermoso su assist di Rensch. Un risultato parziale che sta comunque stretto ai ragazzi di Gasperini. Nella ripresa a fare la partita sono i padroni di casa, che perdono per infortunio Mancini prima e Rensch poi. Arrivano altre due importanti occasioni per un ispirato Hermoso, tra cui un colpo di testa che termina sulla traversa. Anche l’ingresso di Venturino ha portato freschezza alla manovra, il classe 2006 è riuscito a mettere in difficoltà la difesa avversaria. Meno incisivo, invece, l’ingresso di Vaz. Nonostante una partita di spinta e sacrificio, i giallorossi non sono riusciti a completare la rimonta nella ripresa. La Roma ha prodotto diverse azioni offensive, ma lo sforzo evidente dei giallorossi non è bastato per ottenere la vittoria. Un punto che, quindi, non serve a molto in ottica Champions League. La Roma continua a non vincere gli scontri diretti, e quella di stasera era l’ultima chiamata per cercare di invertire il trend. Se la Juventus (60 punti con una gara in meno) dovesse battere il Bologna andrebbe a più cinque dai giallorossi (attualmente a 58). Un distacco molto importante a cinque giornate dal termine.

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IL TABELLINO

ROMA: Svilar; Mancini (59′ Ghilardi), Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante (C), El Aynaoui (59′ Pisilli), Rensch (77′ Tsimikas); Soulé (71′ Vaz), El Shaarawy (59′ Venturino); Malen.
A disp.: De Marzi, Gollini, Angelino, Zaragoza, Ziolkowski.
All.: Gasperini.

ATALANTA: Carnesecchi; Scalvini (46′ Kossounou), Djimsiti, Kolasinac (46′ Ahanor); Zappacosta, de Roon, Ederson (79′ Pasalic), Bellanova (54′ Bernasconi); De Ketelaere (46′ Zalewski), Raspadori; Krstovic.
A disp.: Sportiello, Pardel, Bakker, Musah, Obric, Samardzic, Scamacca.
All.: Palladino.

Arbitro: Marcenaro. Assistenti: Baccini – C. Rossi. IV Uomo: Sacchi. VAR: Guida. AVAR: Sozza.

Marcatori: 12′ Krstovic, 45′ Hermoso.

Ammonizioni: Ederson (A), Pisilli (R), Djimsiti (A).

Note: presenti 61.474 spettatori allo Stadio Olimpico.


LA CRONACA DELLA PARTITA


PREPARTITA

20:13 – Giallorossi in cmapo per il riscaldamento:

19:38 – L’arrivo della squadra:

18:22 – Tutto pronto allo Stadio Olimpico:

Serie A, il Parma sbanca il Bluenergy Stadium: vittoria per 0-1 contro l’Udinese grazie al gol di Nesta Elphege

Alle ore 15 è andata in scena al Bluenergy Stadium la partita tra Udinese e Parma, valida per la trentatreesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 0-1 in favore degli ospiti. A decidere la sfida è la grande giocata di Nesta Elphege al minuto 51: il centravanti dei crociati, entrato dalla panchina all’intervallo, si libera del suo marcatore con un grande movimento e buca Okoye con un gol da attaccante vero. I padroni di casa hanno un’enorme chance per pareggiare, ma il colpo di testa di Gueye finisce sulla traversa e successivamente Zaniolo spedisce clamorosamente fuori sulla ribattuta. Nel finale l’ex attaccante della Roma va nuovamente a un passo dal pareggio, ma Suzuki si supera e regala la vittoria al Parma. Grazie a questo successo la squadra emiliana sale al dodicesimo posto in classifica con 39 punti, mentre i friulani restano undicesimi a quota 43.