Roma la certezza è Malen, Gasp gioca la carta Pisilli

Con le certezze Malen e Wesley, la benzina verde Pisilli, i senatori da rilanciare e con tutto l’orgoglio che c’è. Quando ormai ai lati di Roma e Bologna ci sono già le transenne e davanti il rettilineo dell’Europa League, quello dei denti stretti e delle pedalate in apnea, Gian Piero Gasperini vuole giocarsela allo sprint la partita più importante della stagione: con il meglio che ha. Niente calcoli, niente rotazioni, in campo solo chi può rassicurarlo in questo momento critico in cui la Champions dal sesto posto in classifica in campionato (dopo l’amaro ko di Como) sta diventando sempre più un miraggio. (…) Gasp si rivolgerà ancora una volta ai fedelissimi e ai campioni di rendimento, come appunto Malen, puntuale con il gol (7 in 10 presenze) e valore aggiunto della squadra, e Wesley freccia sulla fascia sinistra, appena convocato dal et Ancelotti per le amichevoli pre-Mondiale del Brasile negli Stati Uniti. Certo della spinta dell’ex Flamengo, bravo nell’uno contro uno, il tecnico chiederà a Celik sull’altro corridoio sovrapposizioni allo stesso modo continue. (…) (il Bologna, per dire, dispone di Castro, Bernardeschi, Dallinga, Odgaard, Rowe, Cambiaghi, Dominguez e Orsolini), Gasperini insisterà con Malen per tutto il tempo possibile in partita, con l’unica alternativa Vaz nell’ultimo quarto d’ora magari per evitare al titolare sovraccarichi o potenziali infortuni. Vitamina Sulla trequarti, poi, l’allenatore giallorosso giocherà la carta Pisilli, uomo di spinta e incursioni oltre che raccordo tra centrocampo e Malen. (…) In tribuna, all’Olimpico, peraltro, dovrebbe esserci il ct azzurro Rino Gattuso pronto a convocare Niccolò per i play off mondiali. E cos’è quindi la battaglia col Bologna se non la madre di tutte le occasioni? L’Europa League, del resto, stimola particolarmente Pisilli, se è vero com’è vero che il centrocampista è andato in gol all’esordio con José Mourinho contro lo Sheriff nel dicembre 2023 ed è già con 4 reti e un assist nella competizione.
Esperienza, (…) col rientrante Ndicka in difesa, Gasp lascerà fare il resto a chi conosce bene il mestiere suo e a chi di battaglie in giallorosso ne ha combattute tante. Proprio come gli esperti big Mancini, Cristante e Pellegrini (oltre a El Shaarawy che partirà dalla panchina), chiamati ad uno scatto d’orgoglio dopo un periodo di appannamento. (…) (in totale i quattro senatori hanno collezionato 1.350 presenze così suddivise: Cristante 354, Pellegrini 345, El Sha 341 e Mancini 310). Così il tecnico va a caccia di un successo che possa spazzare via i venti di crisi davanti ai tifosi che giocheranno con il loro sostegno un ruolo importante. (…) Tante dieci sconfitte stagionali in campionato, lo scorso anno furono nove in tutto (era dalla stagione 2012-2013 con Zeman-Andreazzoli che i giallorossi non perdevano un numero così elevato di gare in campionato dopo 29 giornate): ecco perché l’Europa League e il Bologna possono ridare slancio a questa squadra che ha bisogno di ritrovare subito se stessa in una notte per cuori forti.

(gasport)

Roma, allarme sicurezza: da El Aynaoui a Smalling, sempre più lunga la lista di calciatori presi di mira dai ladri

La rapina subita da Neil El Aynaoui nella notte è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che negli ultimi anni ha colpito diversi calciatori nella Capitale. Un fenomeno sempre più preoccupante, che vede atleti nel mirino di bande organizzate, spesso approfittando della loro assenza durante partite o impegni professionali.

Negli ultimi mesi, infatti, sono stati numerosi i casi simili. Dall’ex Lazio Matias Vecino, che lo scorso luglio ha trovato casa svaligiata, fino a Mario Gila, derubato mentre era in campo. Nel dicembre 2023 era toccato a Nicola Zalewski, con la sua abitazione all’Eur presa di mira dai ladri, mentre poche settimane prima erano stati colpiti anche Mattia Zaccagni e Chiara Nasti, con un bottino ingente tra gioielli e oggetti di valore. Non solo furti, ma anche episodi più gravi: Chris Smalling era già stato vittima di una rapina a mano armata nel 2021, mentre nel 2022 il giovane Raul Moro fu addirittura aggredito e derubato insieme al padre sul Grande Raccordo Anulare.

(Adnkronos)

Massini (vicepresidente vicario AIA): “In Italia tra i migliori arbitri, errori ridotti al minimo”

Francesco Massini, intervenuto in Figc durante la presentazione dei vincitori del Premio Enzo Bearzot. ha preso posizione nel dibattito sulle polemiche arbitrali, rivendicando con forza il valore della classe arbitrale italiana.

Sicuramente oggi credo che la classe italiana arbitrale sia la migliore, lo dico con la forza e la determinazione di tutta l’associazione, perché so l’amore, la passione, la dedizione e l’impegno che mettono i ragazzi”, ha detto il vicepresidente vicario dell’Associazione Italiana Arbitri, aggiungendo anche un passaggio sul clima che circonda il mondo arbitrale:

Abbiamo ridotto al minimo gli errori ma immaginare di eliminare l’errore arbitrale penso sia impossibile. Questa è l’unica disciplina dove vengono esaltati gli errori e non tutte le cose positive che vengono fatte. Sicuramente se ci fosse maggiore serenità tutti noi ne trarremmo il miglior beneficio

(LaPresse)

A Fabregas il Premio Bearzot, Gravina: “È la scelta giusta”. Capello premiato alla carriera

È Cesc Fabregas il vincitore della XV edizione del Premio Nazionale “Enzo” Bearzot, promosso dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC. La motivazione della giuria che, per la prima volta in assoluto, riconosce ad un allenatore straniero il premio intitolato alla memoria del ct campione del mondo nel 1982 è stata la seguente: “Tecnico giovane ma già brillante dopo essere stato straordinario calciatore, rappresenta una delle novità in panchina più significative a livello internazionale. Al Como ha dato forma concreta ad un sogno glamour grazie al bel gioco e a una serie di risultati mai colti prima in riva al Lago“.

A rendere noto il vincitore è stato il presidente dell’US Acli, Damiano Lembo, che ha annunciato anche il conferimento del premio speciale alla carriera a Fabio Capello, figura simbolo del calcio italiano e internazionale.

Fabregas merita davvero questo premio, è la scelta giusta. Con lui riconosciamo non solo la qualità, ma anche il valore della formazione“, ha aggiunto il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, il quale, inoltre, ha sottolineato il percorso di studio dell’allenatore spagnolo, che ha scelto l’Italia per completare la propria crescita tecnica frequentando il corso UEFA Pro a Coverciano, dimostrando dedizione e rifiuto di scorciatoie.

(ansa.it)

Bologna, tegola De Silvestri: lesione muscolare e stop di tre settimane

Brutte notizie in casa Bologna, che perde per infortunioLorenzo De Silvestri. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto il difensore hanno evidenziato una lesione muscolare, costringendolo a uno stop forzato. I tempi di recupero sono stimati intorno alle tre settimane, con il terzino rossoblù che sarà dunque costretto a saltare diversi impegni importanti nel finale di stagione, in dubbio anche per la 34a giornata di campionato (Bologna-Roma).

Roma-Bologna, la Curva Sud prepara la coreografia: “Facciamo capire agli avversari cos’è il fattore campo. Portate una bandiera”

La sfida tra Roma e Bologna del 19 marzo 2026 si prepara a trasformarsi in una serata di grande passione allo Stadio Olimpico. In vista del match, la tifoseria giallorossa ha diffuso un messaggio rivolto a tutti i romanisti per caricare l’ambiente e preparare una coreografia che coinvolga l’intero stadio. Nel comunicato, i tifosi sottolineano l’importanza della partita, definendola una sfida fondamentale per la stagione. L’obiettivo è chiaro: far sentire il peso del fattore campo e ricordare agli avversari cosa significa giocare davanti al pubblico dell’Olimpico. Il messaggio invita tutti i sostenitori presenti allo stadio, dalla Curva Nord ai Distinti Nord, fino alla Tribuna Tevere e Monte Mario, a partecipare attivamente allo spettacolo portando con sé bandiere giallorosse. L’intento è quello di colorare l’impianto e creare un’atmosfera travolgente capace di spingere la squadra verso la vittoria. l’Olimpico è pronto a trasformarsi in una bolgia giallorossa.

Il comunicato:
ROMANISTI!
GIOVEDÌ CI ATTENDE UN’ALTRA SFIDA
IMPORTANTE: CONTRO IL BOLOGNA CI GIOCHIAMO UNA PARTE FONDAMENTALE DELLA STAGIONE.
È IL MOMENTO DI TORNARE A FAR CAPIRE AGLI AVVERSARI COSA SIGNIFICA IL FATTORE CAMPO E COSA VUOL DIRE VENIRE A GIOCARE ALL’OLIMPICO.
REALIZZEREMO L’ENNESIMO SPETTACOLO E OGNI
TIFOSO SARÀ PROTAGONISTA…
INVITIAMO QUINDI TUTTI I TIFOSI CHE
ASSISTERANNO ALLA PARTITA IN CURVA NORD, DISTINTI NORD, TRIBUNA TEVERE E MONTE MARIO, A PORTARE LA PROPRIA BANDIERA.
INSIEME ALLA COREOGRAFIA CHE VERRÀ REALIZZATA IN CURVA SUD E DISTINTI SUD, COLOREREMO TUTTO LO STADIO E SPINGEREMO LA ROMA VERSO LA VITTORIA

È un Como da Champions. Roma sconfitta e furiosa

Mentre tutto si colorava di blu e gli altoparlanti urlavano l’inno del Lago, Gasperini girava le spalle e si infilava negli spogliatoi. Dietro di lui Fabregas, quasi interdetto, che provava a salutarlo. Si è chiuso così il primo round della partita vinta dal Como in rimonta 2-1 contro la Roma, con un duello a distanza tra gli allenatori. Proseguito poi nella pancia del Sinigaglia. Cesc attacca, Gasp replica. “Arrabbiato o contento, non sono mai andato via senza dare la mano all’avversario. Così sono cresciuto, quando si perde si fa così, anche se sei stato massacrato o pensi che abbia sbagliato l’arbitro“. La risposta è arrivata con la Roma già sul pullman: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti – la nota rilasciata da Gasperiniin campo e in panchina“. Il riferimento è all’episodio che ha condizionato la loro sfida, il secondo giallo a Wesley per un fallo su Diao che in realtà sembra aver commesso Rensch. (…) Doveva essere un incrocio tra il calcio feroce di Gasperini e quello luccicante di Fabregas, ma in realtà è stata l’aggressività della squadra di casa a obbligare la Roma in ritirata. Schiacciata, anche oltre quello che racconta il risultato finale. Il rosso a Wesley, sull’1-1, ha avuto un peso ma la sensazione è che il Como fosse comunque superiore, anche per la stanchezza accumulata dai giallorossi, reduci dall’andata del derby europeo con il Bologna. (…) Adesso Gasperini si ritrova sesto, a -3 dal Como e -2 da Spalletti, una sola vittoria contro le prime sette in classifica (col Como all’Olimpico), media punti di 0,6.
Wesley non commette fallo, si sposta per non colpire Diao – la rabbia del tecnico giallorosso – e non è la prima volta che il Como ha situazioni del genere, sono un po’ cercate. Siamo sfortunati: a Genova c’era un rigore clamoroso per andare 2-1“. La Roma è stata danneggiata dalla scelta dell’arbitro Massa, discutibile. Però in campo ha sofferto come mai successo in stagione. Il tecnico catalano ha cambiato tre volte modulo e con le sostituzioni ha dato scacco matto a Gasp. (…) Il Como sogna in grande, la Roma non può mollare.

(La Repubblica)

Il vuoto dietro Malen, sbaglia anche Svilar. Roma ko tra i veleni

La fine delle illusioni. Apre gli occhi, la Roma, svegliata – quasi stordita – dal Como, adesso padrone solitario del quarto posto. Il ticket per l’accesso diretto in Champions League strappato dalle mani di Gasperini. Che nel giro di 180 minuti ha smesso di sognare. Aspirazioni ridimensionate: dal momentaneo +7 sulla Juventus all’inseguimento forzato (a -3 dal quarto posto). (…) La squadra di Fabregas ribalta (2-1) quella di Gasperini, scoperchiando il vaso che nascondeva i limiti giallorossi. Se prima i gol subiti erano solo indizi, adesso sono le prove schiaccianti di un malessere cronico. (…) Una lettura sbagliata di Hermoso spiana la strada del Como verso il pareggio, complice pure Svilar, che incassa – sotto le gambe – il colpo sicuro di Douvikas. E poi Ghilardi, posizionato male in occasione del raddoppio, favorito sempre dal portiere serbo. (…) Gasperini l’ha capito: “In questo momento stiamo faticando un po’ in difesa. Colpa dei tanti acciacchi. Poi ci mettiamo anche del nostro e non è un buon momento“. E ancora: “Quando gli avversari mettono gente fresca, noi soffriamo“. Ma i problemi non finiscono in difesa. Malen è isolato, dimenticato. L’unica firma romanista è il suo rigore, quello del momentaneo vantaggio. Per il resto, lì davanti, tanti errori. Troppi. Anche da parte sua, il re Mida dell’attacco – con 7 gol in 9 partite l’ex Aston Villa è già il migliore realizzatore della stagione giallorossa – che sbaglia un assist facile per Lorenzo Pellegrini. “Un errore che pesa“, commenta Gasperini, contento lo stesso della prestazione del suo centravanti:
Bene che la Roma dipenda da lui, perché crea tante occasioni“. Il tecnico non vuole prendersela con il gruppo (“straordinario“), ma con l’arbitro Massa. Il doppio giallo per Wesley – secondo il tecnico romanista – è surreale. “Non è successo niente. Dov’è il contatto?
Non è la prima volta che il Como beneficia di queste situazioni
“, punge l’allenatore. Che traccia un bilancio della sua prima esperienza romanista. “Qui, rispetto al passato, ho dovuto adattarmi di più. In attacco non sempre ho potuto fare i cambi voluti“. Preme il pulsante dell’emergenza, Gasperini. Lascia intendere che la Roma è a corto di uomini. “Abbiamo trovato qualche difficoltà nel reperire quelli necessari, ma ci siamo adattati bene“, conclude. Dal canto suo, la società gli assicura il pieno sostegno. Così Frederic Massara, direttore sportivo del club: “Faremo sempre mercati coerenti con le ambizioni e il prestigio della Roma“. Nel frattempo però, la Champions League è più lontana.

(La Repubblica)

Gasp: “Rosso ingiusto, ha cambiato la gara”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Sono passati sette giorni e la musica non è cambiata. Anche se stavolta più che furioso Gasperini è apparso rassegnato commentando l’episodio dell’espulsione di Wesley. “Non c’è niente, ci sono immagini dove si vede chiaramente che Wesley non entra neanche, anzi si sposta addirittura – ha affermato l’allenatore piemontese ai microfoni di Sky – Il cartellino rosso cambia la partita. Non è la prima volta che al Como capitano queste situazioni, sono anche molto cercate. Un po’ troppo. Questo è diventato il calcio, lo abbiamo detto tante volte e non è il caso di entrare nel merito da parte nostra, oggi (ieri, ndr) che siamo coinvolti. Ho parlato in altri momenti, mentre stavolta preferisco sorvolare». Qualche minuto prima del rosso del brasiliano, la Roma si è disunita sul gol di Douvikas: “Probabilmente in difesa c’è stata un po’ di fatica. Stiamo recuperando i giocatori, ma hanno avuto parecchi acciacchi e quando la squadra avversaria mette gente fresca e di valore in attacco, un po’ subiamo. È una situazione in cui dovevamo fare meglio. L’occasione in cui Malen poteva servire Pellegrini è stata un peccato, poteva riportarci in vantaggio“. Gasp e la Roma continuano a vivere una situazione emergenziale in attacco: “Nel momento in cui abbiamo preso il gol stavano entrando Venturino e Vaz. A Roma ho dovuto adattarmi molto di piu a ditterenza di altri anni. C’è stata difficoltà nel reperire giocatori, però ci siamo adattati sempre bene da inizio anno su tutte le situazioni e abbiamo costruito una stagione importante. Siamo dentro a tutti i nostri obiettivi, dobbiamo pensare a giovedì. Certe situazioni, come ha potuto tare il Como nel secondo tempo, dobbiamo gestirle diversamente“. Anche in un momento di grande difficoltà, Gasperini ribadisce ancora una volta le risposte positive della squadra: “Questi ragazzi stanno dando veramente il massimo, anche in una situazione di emergenza. Sappiamo di essere in un momento decisivo, non posso rimproverare nulla alla voglia di fare di questi ragazzi. Non ci sta girando bene. Domenica a Genova c’era un rigore clamoroso per andare sul 2-1 per noi. Poi, invece, abbiamo perso. Oggi (ieri, ndr) è successa una cosa simile. Dobbiamo reggere, in questi momenti è co-sì. Giovedì sappiamo di avere un’altra partita molto importante, poi c’è domenica e poi la sosta. Il campionato è ancora lungo, ci sono nove partite e quello che non siamo riusciti a raccogliere in queste ultime due giornate magari lo potremo raccogliere tra aprile e maggio“. C’è anche tempo per un botta e risposta con Fabregas. Lo spagnolo: “Anche quando si perde bisogna dare la mano“. Gasp all’Ansa: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina“.

Dieci ko in 29 giornate: record dal 2013

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Dal Torino al Como, sono dieci le sconfitte della Roma di Gasperini nelle ventinove partite disputate in campionato. Un dato negativo che il club giallorosso non registrava dalla stagione 2012/2013, cominciata con Zeman in panchina, sostituito poi ad inizio febbraio da Andreazzoli. Un’annata chiusa al sesto posto, lo stesso che la Roma occupa in questo momento. E nonostante manchino ancora nove gare, il numero di sconfitte è già superiore rispetto allo scorso anno. Senza dimenticare, poi, le due sfide perse con Lille e Viktoria Plzen in Europa League e l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino. Gasperini ha sottolineato più volte come, a differenza delle altre squadre, la Roma fatichi ad evitare le sconfitte nei minuti finali e non riesca a sfruttare i calci piazzati. Anche a Como, seppur in inferiorità numerica, la squadra giallorossa ha subito l’ennesimo gol nell’ultimo quarto d’ora. L’attenzione, adesso, si sposta sull’Europa League. Da valutare le condizioni di Celik, uscito dal campo ieri per un problema al polpaccio. “Speriamo sia solo un principio di crampi e che possa recuperare per giovedì, perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli.
L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile
” ha ammesso Gasperini a Dazn. Con il Bologna tornerà N’Dicka, assente a Como per squalifica.