E l’Olimpico vuole tornare fortino. Nelle coppe 24 vittorie in 31 partite

La Curva Sud ha lanciato l’appello: “Spingiamo la squadra verso la vittoria“. Pronta una scenografia nel settore più caldo del tifo mentre gli altri faranno da cornice con migliaia di bandiere giallorosse. (…) Serve una bolgia, quella delle emozionanti notti europee con Athletic, Bodo, Barcellona o – per fare un tuffo nel passato – col Dundee. Cè bisogno della spinta di tutti anche perché il periodo è delicato: la Roma non vince da quattro partite e in stagione non era mai successo. I biglietti staccati sono già oltre 62.300 e l’Olimpico viaggia verso il 79esimo sold out dell’era Friedkin. Dal 2021 tra Conference ed Europa League lo stadio si è trasformato in un vero e proprio fortino. Dal Trabznspor allo Stoccarda i successi in casa sono stati ben 24 in 31 gare. Solamente 4 le sconfitte con Betis, Bayer Leverkusen e le due di quest’anno con Lille e Viktoria Plzen. Tre i pareggi con Vitesse, Bodo e Feyenoord. (…) I numeri sono tutti dalla parte dei giallorossi ma come diceva Mourinhola storia non gioca” e il pari dell’andata non fa dormire sereni. L’andamento casalingo della Roma è sicuramente positivo. In Serie A, per esempio, solamente
Inter (35) e Napoli (34) hanno fatto più punti di Malen e compagni (29). Ma nei grandi appuntamenti neanche la spinta del pubblico amico è servita. Che ci sia un problema con i big match ormai non è neanche più una notizia. (…) I ko sono arrivati con Inter e Napoli, poi i pareggi con Milan e Juventus. In mezzo anche il doppio tonfo con il Torino tra campionato e Coppa Italia oltre alle due sconfitte con Lille e Viktoria Plzen che hanno macchiato un percorso europeo fino ad oggi quasi perfetto. Il Bologna, invece, è stato battuto grazie al gol di Wesley alla prima giornata. (…) Passare il turno aiuterebbe anche le casse del club. La Roma fino ad oggi ha incassato 21,66 milioni di euro, l’accesso ai quarti ne garantirebbe altri 2,5 più l’eventuale guadagno di un altro scontato sold out contro una tra Aston Villa e Lille. Il percorso per Istanbul è pieno di ostacoli e la ferita di Budapest è ancora aperta. Gasperini, invece, sogna un altro trionfo. Da domani non si può più sbagliare per realizzare i sogni di tutti.

(Il Messaggero)

Roma-Bologna, appello della Curva Sud: “Dobbiamo stordirli e disorientarli”

Clima già incandescente in vista di Roma-Bologna del 19 marzo. Attraverso un messaggio diffuso sui social, la Curva Sud ha chiamato a raccolta tutto il popolo giallorosso per quella che viene definita una vera e propria “battaglia”. Un invito chiaro e diretto: servono voce, bandiere, passione e fede per tutti i novanta minuti e oltre. L’obiettivo è trascinare la squadra e creare un’atmosfera capace di fare la differenza, spingendo i giallorossi in una sfida fondamentale.

È un’adunata, nessuno può tirarsi indietro”, il cuore del messaggio, che sottolinea l’importanza del sostegno collettivo. La Curva chiede unità totale e partecipazione continua, con cori e colori pronti a “stordire” l’avversario. L’Olimpico si prepara dunque a diventare ancora una volta un fattore, con la tifoseria pronta a rispondere presente: avanti romanisti.

Il messaggio della Curva Sud:
19 MARZO 2026
ROMA-BOLOGNA
CI SIAMO!
SIAMO ALLE PORTE DI UN’ALTRA BATTAGLIA IN CUI SERVE OGNI SINGOLO ROMANISTA.
SERVE LA VOCE PER 90 MINUTI E OLTRE…
SERVE SVENTOLARE LE BANDIERINE PER 90 MINUTI E OLTRE…
SERVONO LA PASSIONE E LA FEDE PER 90 MINUTI E OLTRE…
È UNADUNATA!
NESSUNO PUÒ TIRARSI INDIETRO, NESSUNO PUÒ FARE MENO DI CHI HA ACCANTO
DOBBIAMO STORDIRLI CON I NOSTRI CORI
DOBBIAMO DISORIENTARLI CON IL CONTINUO SVENTOLARE DEI NOSTRI COLORI!
AVANTI ROMANISTI!

Attacco all’Europa

Chi, con Malen domani sera con il Bologna? Ecco, diciamo pure che Gasperini non ha proprio l’imbarazzo della scelta. Quelli pesanti non ci sono, difficile farsene una ragione: da Soulé a Dybala e Ferguson, fino a Venturino, quest’ultimo non presente nella lista Uefa. A Como si è rivisto a sorpresa El Shaarawy (in tutta la stagione ha sette partite da titolare – su 39 disponibili – tra campionato e coppe), bravo a procurarsi il rigore del vantaggio per poi spari-re, (…) se non è ElSha, sarebbe il giovane Vaz, o Zaragoza, che però, quando è stato impiegato (quasi sempre a destra, posizione a lui poco congeniale), è sempre andato in difficoltà. Lo spagnolo è uno che ha facilità nel saltare l’uomo e di mettere il pallone in mezzo, partendo preferibilmente da sinistra. Per quello è stato preso, perché li Gasp ha sempre avuto un buco. Il tecnico ha via via tamponato con adattati come Dybala, Soulé, poi Bailey e spessissimo Pellegrini, ultimamente spostato a destra, una volta per schierare Venturino a sinistra (a Genova) e una per riproporre su quel lato El Shaarawy (a Como). (…) Così Gasp fatica a riproporre il suo calcio, fatto di aggressioni e di continui uno contro uno nella metà campo avversaria. La migliore Roma vista nell’ultimo periodo è quella che ha sfiorato il successo contro la Juve: davanti c’era Malen, dietro di lui due centrocampisti, Pellegrini e Cristante. Una coppia possibile anche per domani, con uno più basso e uno più alto (con la presenza dell’ex capitano, Bryan finisce in mediana e Pisilli sarebbe l’escluso). Una Roma, quella con la Juve, poco gasperiniana, ma efficace negli uomini scelti, almeno fino al maledetto gol di Gatti, che sembra aver spostato gli equilibri psicologici. (…) Ma ora non c’è tempo per guardarsi indietro, contro il Bologna serve la migliore Roma, forse diversa. E Gasp sta pensando di modulare un po’ il gruppo, magari giocando con un solo uomo alle spalle di Malen e uno al suo fianco, ElSha in vantaggio, su Vaz. (…) L’allenatore ha bisogno di una seconda punta, con caratteristiche da esterno, che può essere di nuovo il Faraone, un passo indietro Vaz e Zaragoza. Il borsino si limita a questi tre, altri non ce ne sono. Ne sapremo di più dopo l’allenamento di oggi. A Bologna, lo spostamento di Cristante in avanti (alle spalle di ZaragozaMalen) non ha funzionato granché, la squadra è andata meglio nella ripresa, quando Bryan si è abbassato dopo l’ingresso di Vaz e l’uscita di Zaragoza e con quello di Pellegrini che ha sostituito El Aynaoui. C’è poi in ballo la questione Koné che ieri ha svolto un lavoro specifico e che, a detta di Gasp, fatica a recuperare in poco tempo le fatiche di una partita. Se il francese sarà nell’undici, come sembra, sulla trequarti si esibirà Cristante, con Pisilli mediano, oppure Pellegrini, con Bryan e Koné in mezzo (fuori Pisilli).
E il partner di Malen? L’ordine di preferenza, ad oggi, è questo: El Shaarawy come a Como, Vaz e poi Zaragoza. (…) Servono i gol e, di questi tempi, è dura. Sono scelte complicate. E sarà importante anche non subire, cosa che avviene spesso in questo periodo. A proposito; Mancini non sta bene, ha un fastidio al polpaccio. Mancava pure questa a Gasp che questa sera lascerà la squadra tornare a casa dalle famiglie. Niente ritiro.

(Il Messaggero)

L’Olimpico viaggia verso il sold out

Voglia di stringersi un po… tanto. Dopo tre trasferte consecutive, all’Olimpico si stanno per riaccendere le luci per la sfida decisiva di Europa League contro Il Bologna. Mancano pochi biglietti al sold out. Il traguardo però è molto vicino. Lo stadio, in ogni caso, sarà uno spettacolo in versione notturna: ieri pomeriggio il botteghino era arrivato a registrare 62.373 spettatori attesi sugli spalti. (…) Un discorso molto simile vale per Roma-Lecce di campionato, in agenda nel tardo pomeriggio di domenica. Finora sono stati occupati 60.637 seggiolini. Insomma, (…) la Roma, tra Bologna e Lecce, avrà il fattore Olimpico dalla sua parte, con oltre 120.000 tifosi pronti a soffiare forte alle spalle di Cristante e compagni.

(corsport)

Celik a riposo, Soulé corre e migliora

C’è un’aria elettrica che vibra sopra l’Olimpico, una di quelle notti che sanno di dentro a fuori, di sfida vera per i quarti di finale di Europa League contro il Bologna. SI riparte dall’1-1 dell’andata al Dall’Ara, un equilibrio sottile come un filo teso, pronto a spezzarsi alla prima distrazione. Gasperini la sa, lo sente. E Infatti ha scelto la via della gestione intelligente. (…) A Trigoria si lavora. E , a proposito, con una presenza in più negli uffici: Chiara Gentile è stata nominata Legal & Compllance Director del club glallorosso. (…) Qualcuno ha tirato Il fiato: Mancini, Celik e Koné sono stati dosati, lavora spectfico e prudenza, senza correre rischi inutili. Ma Il messaggio è chiaro: ci saranno. Il pubblico ha già risposto, promettendo un sold out che sa di spinta emotiva, di quel famoso “dodicesimo
uomo” capace di cambiare inerzia e destino. Servirà tutto: qualità, intensità, cuore. (…) Il talento argentino
continua il suo percorso di recupero: la pubalgia lo ha frenato, ma non domato. Ha ripreso a correre, spinge, vuole esserci. Punta il Lecce, già nel mirino di domenica. Lo staff frena, predica cautela, guarda oltre, verso il rientro dopo la sosta delle nazionali. Ma la sensazione è che il ragazzo abbia fretta, quella dei predestinati che non vogliono restare a guardare.
E allora tutto converge verso domani sera.
L’Europa chiama, l’Olimpico risponde.

(corsport)

Gravina denuncia: “Si respira un’aria insopportabile”

Gli arbitri continuano a far discutere e la Figc, come noto, sta correndo ai ripari portando avanti una riforma volta a creare una classe di direttori di gara per Serie A e B sul modello inglese con l’obiettivo di ridurre al minimo il margine d’errore. L’idea del presidente Gravina è quella di partire già la prossima stagione, ma nel frattempo bisogna chiudere questa, possibilmente in un ambiente sereno. Che al momento proprio non c’è. A dirlo è lo stesso presidente della Federcalcio, a margine della presentazione del Premio Bearzot in via Allegri: “Se pensiamo che in ogni partita l’errore arbitrale possa esser azzerato al 100%, ve lo dico oggi, non ci arriveremo mai. Ma stiamo lavorando assieme all’Aia per arrivare al miglior risultato possibile. Se poi ci sono due episodi su venti partite è fisiologico, anzi rispetto ai dieci di qualche anno fa c’è stato un miglioramento. Credo che qualcosa vada rivisto nell’ambito del nostro comportamento. Si respira un’aria diventata insopportabile proprio in una fase delicata del nostro campionato, dobbiamo ritrovare serenità, dando ognuno un piccolo contributo“. Accanto a lui c’è il vicepresidente dell’Aia Francesco Massini, diventato il massimo rappresentante dell’Associazione dopo l’inibizione di Antonio Zappi. “Con Francesco c’è un rapporto di massima collaborazione – continua Gravinavogliamo creare le condizioni ideali per permettere agli arbitri di svolgere il loro lavoro al meglio“. Ovvero, con la riforma che porterà alla creazione di una società indipendente pronta a gestire un selezionato gruppo di professionisti (domani il nuovo incontro sul tema). Una rivoluzione che piace poco all’Aia, Massini compreso, che al presidente federale risponde: “La classe arbitrale italiana è la migliore, lo dico con la forza e la determinazione di tutta l’Associazione, perché so l’amore, la passione, la dedizione e l’impegno che mettono i ragazzi. Sicuramente se ci fosse maggiore serenità tutti noi ne trarremmo il miglior beneficio“. A proposito di serenità, all’interno dell’Aia stessa alcuni arbitri si stanno lamentando per la propria sovraesposizione mediatica. In particolare ce l’hanno con la trasmissione di Dazn Open Var. (…) Gravina non si sbilancia, ma di certo non sottovaluta la questione: “Apriremo una riflessione con l’Aia sui pro e i contro in vista della prossima stagione. La disponibilità a una massima trasparenza è stata evidentemente strumentalizzata. L’obiettivo è confrontarsi sem-pre, ma soprattutto evitare qualunque forma di strumentalizzazione in termini negativi“. C’è spazio anche per parlare delle violenze che i direttori di gara subiscono. (…) Ci sarà un riconoscimento speciale anche alla 17enne Valentina Zamburru, aggredita durante la gara di U17 sarda tra Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, il 28 febbraio scorso. Su questo Gravina è durissimo: “Sulla violenza siamo intransigenti, abbiamo adeguato le norme, abbiamo impugnato numerose decisioni del giudice sportivo e mi dispiace riconoscerlo. Nel caso della ragazza abbiamo applicato il massimo della pena prevista, una sorta di ‘ergastolo’. È importante comunicare queste sanzioni, non accettiamo più ragazzi, calciatori e dirigenti che si sono macchiati di atti di violenza simili. La gravità è enorme. Come si può pensare che una persona di una certa età fratturi la mascella di una 17enne? È vergognoso. Dopo 3 o 4 anni di squalifica c’è la possibilità di chiedere la grazia al presidente federale… Io solo per averla rifiutata sono stato aggredito dai genitori e familiari. Ma come detto sono e sarò intransigente. Questa gente deve stare fuori dal mondo del calcio per sempre“.

(gasport)

La favola di Edo, primo gol inglese “Mi mancava”

Bentornato, Edo. Bentornato davvero. Era il 14 febbraio scorso quando, nel giorno di San Valentino, Edoardo Bove tornò in campo quattordici mesi dopo quel maledetto Fiorentina-Inter dove al minuto 17 si accasciò a terra per un arresto cardiaco facendoci prendere un grande, grandissimo spavento. Ieri sera, a distanza di 506 giorni dall’ultima volta, Bove è tornato anche a fare gol, a sorridere per una delle emozioni più forti che il calcio può regalare. A braccia aperte Siamo nei minuti di recupero di una partita che a 8 giornate dalla fine della Championship vale tanto sia per il Watford che per il Wrexham. (…) Il Watford è avanti di un gol, al doppio vantaggio firmato Bola e Kayembe ha accorciato il difensore gallese Cleworth. Al minuto 83, il tecnico Still decide di lanciare nella mischia Edoardo Bove, alla sesta presenza stagionale. Il Watford lotta per mantenere il vantaggio, una vittoria vorrebbe dire tantissimo per la classifica. Al 94′, il destino decide che sì, è il momento di fare qualcosa. È il momento di cominciare a ridare qualcosa a un ragazzo al quale nell’ultimo anno è stato tolto tanto. Mamadou Doumbia porta avanti un’azione sulla destra e invece che andare verso la bandierina parte in velocità, prende il fondo del campo ed entra in area di rigore, calciando sul portiere. La palla arriva al limite dell’area a Bola, che di sinistro prende in pieno la traversa. Ed ecco il destino: la palla finisce direttamente sui piedi di Bove, che ben appostato dentro l’area piccola stoppa di destro e di sinistro infila il portiere avversario Okonkwo. Partita chiusa. (…) Bove parte subito verso gli spalti, arrampicandosi sui cartelloni pubblicitari per aprire le braccia verso i tifosi che lo tengono in piedi. Tra di loro, c’è anche un gruppo di tifosi della Roma, la squadra del cuore. Il sorriso di Edo è grande tanto quanto l’emozione, che rischia di farlo cadere. Cinquecento giorni dopo, ecco il gol: “Quanto mi mancava questa sensazione“. Ce lo immaginiamo tutti, Edo.

(gasport)

El Aynaoui, rapinato in casa e tenuto in ostaggio: “Pistola alla gola”

Quelli che vanno a rapinare le ville dei calciatori e, in particolare quelle dei giocatori della Roma, sono tornati. In stile Arancia Meccanica. A farne le spese, per fortuna senza riportare ferite ma con tanta paura sì, Neil El Aynaoui. (…) La notte da incubo, di puro terrore, l’ha vissuta lui, stavolta, intorno alle 2 di ieri, quando una banda di malviventi incappucciati ha fatto irruzione nella sua villa a Castel Fusano, a pochi chilometri dal centro di allenamento di Trigoria e dal mare di Ostia, nel quadrante sud della città. I rapinatori, in totale sei, tutti vestiti di nero e armati di pistola, hanno divelto una grata a protezione di una finestra del salone della villa usando arnesi particolari e, pistola in pugno, hanno minacciato prima la madre del giocatore, sveglia in quel momento, e poi hanno sorpreso il romanista con la moglie insieme con il fratello e la cognata (che dormivano), e li hanno costretti tutti a seguirli in una stanza in cui sono stati tenuti in ostaggio sotto la minaccia delle armi. Mentre altri componenti del gruppo, nel frattempo, razziavano gioielli del valore di circa 10 mila euro, un Rolex (del fratello di Neil) e borse Louis Vuitton delle signore, prima di far perdere le loro tracce. Sotto shock Il centrocampista, appena i rapinatori si sono dileguati, ha dato l’allarme intorno alle 3.40, raccontando l’accaduto agli agenti giunti sul posto. La madre di Neil ha precisato di aver avuto la pistola puntata alla gola nei momenti più concitati dell’irruzione in casa:
Hanno preso tutto e sono andati via dicendoci di stare zitti“, ha riferito. Il mediano ha quindi parlato nelle ore successive “di tanto spavento e paura, anche se – ha aggiunto – i rapinatori non sono stati violenti“. La Roma si è subito attivata, comprensibilmente preoccupata per le condizioni fisiche e psicologiche del giocatore ex Lens, alla prima stagione a Roma. Il marocchino, comunque, ha poi rassicurato i dirigenti e il tecnico Gian Piero Gasperini. E, mostrando temperamento e voglia di reagire, ha deciso pure di allenarsi regolarmente con i compagni ieri pomeriggio. (…) Nella casa abitata da Neil in passato, è emerso dalle testimonianze dei vicini di casa, ha alloggiato anche Paulo Dybala (che avrebbe avuto, a quanto pare, la vigilanza armata per difendersi da eventuali as-salti). Di sicuro, hanno spiegato ieri gli investigatori, si è trattato di un colpo da professionisti (sembra con accento dell’Est), non necessariamente mirato per colpire El Ayanoui in particolare ma portato a termine nei minimi dettagli in una zona dove la possibilità di un “colpo grosso” è più alta che in altre zone della città proprio per la presenza dei calciatori. (…) Gli investigatori stanno analizzando ora le immagini delle telecamere ad ampio raggio che potrebbero aver ripreso i responsabili durante il tragitto ed essere utili per dare un volto e un nome ai responsabili. Il colpo in casa El Aynaoui è dunque l’ultimo di una lunga serie di rapine subite dai calciatori di Roma e Lazio e da tante altre “stelle” del calcio, tra cui Robi Baggio e Clarence Seedorf. Dalla visita dei ladri nella residenza del compagno di squadra Wesley nel settembre scorso (in quel casa fu il vigilante a metterli in fuga) fino ai casi biancocelesti più recenti Gila-Vecino, passando per altre rapine nel passato ai danni di Zalewski, Zaccagni, Dzeko, Mexes, Cerci, Panucci, Basic e Smalling, l’allarme rapine in villa tra i calciatori resta altissimo.

(gasport)

Rivoluzione Bologna, Italiano ne cambia dieci. E Castro torna titolare

Lucumi più altri dieci. Prendete la formazione del Bologna al Mapei Stadium. Toglieteli tutti tranne il difensore centrale colombiano. Domani sera, salvo ripensamenti e stravolgimenti, Vincenzo Italiano ne metterà altri dieci vicini al ministro della difesa Jhon. Volente o… nolente, visto il ko di Skoprupski (lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro) che lo porterà a uno stop di 7 settimane: salvo mi-
racoli, stagione finita con avanzamento di Federico Ravaglia. (…) Una squadra “schizofrenica” – si fa per dire – ma che proprio nelle gare da viaggio ha saputo trarre autostima ed energia per la rinascita attuale. Il Bologna di oggi ha vinto sei volte fuori casa (come l’Inter, in campionato) e viene da cinque successi di fila in trasferta in Europa League. I motivi? Aspettative e un atteggiamento che in trasferta diventa – senza arrossire – anche trasformabile in un “blocco basso” protettivo. (…) Nel frattempo, Italiano riflette: con Ravaglia al posto di Skorupski, in difesa saranno due i dubbi, legati agli esterni. Tradotto: Zortea a destra e Joao Mario a sinistra o – squalificato Miranda-Lykogiannis sulla fascia mancina? La prima opzione è la più forte. Nei centrali, Heggem potrebbe rientrare dal 1′ dopo due panchine “cautelative” (e vicino a Lucu-mi). In mezzo al campo, Moro è ok ma Ferguson (zero minuti col Sassuolo), Freuler e Pobega (su-bentrati) dovrebbero cominciare la gara. A Reggio Emilia, il tridente era Orsolini, Dallinga, Cambiaghi; all’Olimpico, oggi come oggi, svettano le idee legate a Bernardeschi, Castro e Rowe, tre in formissima. Ah, con ancora il 4-3-3, modulo che dà più sicurezze: l’idea di Italiano è quella da aggressione ragionata, più attendismo e magari un gol subito.

(gasport)

Le ultime: Celik recupera e domani ci sarà Ryan Friedkin all’Olimpico

Zeki Celik stringerà i denti e contro il Bologna sarà al suo posto. leri il turco ha svolto un lavoro specifico a scopo precauzionale insieme a Mancini e Koné. (…) Con l’obiettivo di evitare sovraccarichi. La seduta di allenamento ha visto la presenza anche di Massara e Ranieri mentre Ryan Friedkin dovrebbe apparire in tribuna all’Olimpico per far sentire la vicinanza alla squadra in una partita fondamentale. Ancora out, invece, i due argentini: Soulè e Dybala. Il primo tornerà dopo la sosta, quando (si spera) avrà risolto i problemi con la pubalgia. La Joya, invece, si rivedrà dopo Pasqua e sarà anche il suo ultimo mese in giallorosso. Negli ultimi giorni è aumentato il pressing del Boca (…)

(gasport)