De Rossi carica: “Partita vera”. La sua Roma aspetta il favore

Una partita da maneggiare con cura. Di questo, Daniele De Rossi è assolutamente convinto, (…) ben sapendo però che il passato non si cancella e la sua Roma, l’amore di una vita, sogna un aiutino genoano per fermare la corsa Champions del Milan, a tutto vantaggio dei giallorossi.
Fra l’altro, evocare oggi il nome del Milan alla piazza rossoblù vuol dire risvegliare l’incubo della gara di andata a San Siro, la partita delle beffe, con i rossoneri capaci di acciuffare il pari con Leao solo nel recupero della ripresa, prima del contestatissimo episodio del rigore calciato alle stelle da Stanciu. Non solo per colpa del rumeno, visto che il furbo Pavlovic (poi ammonito) rovinò la zolla del dischetto prima del penalty. (….) Eppure… “Non dobbiamo riscattare la partita di San Siro“, dice De Rossi e si intuisce che non sia un atteggiamento da pompiere, bensì da chi è fermamente convinto che le “piccole motivazioni extra” per fare quella “gara vera” che il tecnico auspica vadano ricercate nell’orgoglio personale, e non altrove. Discorso chiuso. E poi chissà, “magari un giorno affronterò la Roma all’ultima giornata, sempre con la volontà di vincere la partita“. Perché il suo passato non lontano di calciatore fa dire ancora oggi a De Rossi: “Vengo da un calcio in cui, quando ho iniziato a giocare ed ero giovane, sapevi già come sarebbero finite le ultime gare di campionato. Mi faceva schifo già allora… Noi dobbiamo fare una partita seria perché é giusto così“. (…) Insomma, la gara con il Milan deve rappresentare per il Genoa l’occasione per mettere l’ultimo mattoncino di una stagione iniziata malissimo e raddrizzata in corsa grazie a
De Rossi. Ma c’è il rischio della fregatura e De Rossi ammette come “non mi piaccia affatto sfidare le squadre forti quando attraversano un momento di difficoltà, perché lì esce l’orgoglio dei campioni“. (…) Oggi De Rossi porterà in panchina cinque giovani della Primavera: mai erano stati così tanti quest’anno. Come si dice: fare di necessità virtù. Il Genoa del futuro (ancora quello di DDR) dovrà essere un giusto mix di esperienza e gioventù, di saggezza e follia, le stesse caratteristiche che serviranno oggi per fare quella partita vera che l’allenatore rossoblù invoca. E che i tifosi si aspettano, senza troppe dietrologie, ma perché il pari di San Siro brucia ancora, e pure parecchio.

(gasport)

BALZANI: “Giocherei il derby con tre centrocampisti” – DE SANTIS: “La Roma deve dare subito ritmo”

L’atmosfera pre-derby si scalda nelle radio della Capitale, tra previsioni tattiche e timori legati alla pesante posta in palio. Matteo De Santis si aspetta una gara tesa e complessa: “Mi immagino una partita brutta. Si sta creando la tipica situazione in cui una squadra è favorita e l’altra può rovinare la stagione degli avversari. (…) La Roma deve dare da subito ritmo alla partita. Secondo me Gasperini avanti schiererà tutti e 3 i giocatori offensivi”. Sul fronte delle possibili scelte di Gasperini, Francesco Balzani suggerisce invece una variazione: “Il derby lo giocherei con tre centrocampisti, perché Pisilli sta meglio di Soulé”.


Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.


Sui rinnovi me ne sono fatto una ragione. Io non li farei tutti, per esempio El Shaarawy non lo rinnoverei, ma se Pellegrini e Dybala, su quest’ultimo ho comunque qualche dubbio dovuto alle presenze che potrà garantire, servono per avere una base, e saranno comunque non considerati dei “titolari inamovibili” posso anche capirlo. L’importante è che poi si prendano dei titolari (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Per me è giusto rinnovare, Cristante c’è sempre stato, proprio come Celik, sempre criticato, ma secondo me ha sia il cross che il dribbling. Stesso discorso per Pellegrini, partire da questi nomi ha senso, e non lo dico io, ma Gasperini, che ha confermato quello che è sempre stato il mio pensiero (CLAUDIO MORONI, Retesport, 104.2)

Io so che Sogliano è in buoni rapporti con Gasperini, quindi occhio. Per il derby sono convinto che Gasp non sbaglierà l’approccio, poi lo sappiamo, puoi anche essere sfortunato, prendere qualche palo o farti un’autogol, ma sono sicuro che, a prescindere da tutto, la Roma farà la partita (MAX LEGGERI, Retesport, 104.2)

Comunque alla fine Binaghi non ha voluto posticipare la finale degli internazionali di tennis di un minuto, ha sfidato apertamente il calcio dicendo: “Adesso siamo noi lo sport numero uno, ed abbiamo anche il numero uno al mondo, Sinner” (PIERO TORRI, Radio Manà Manà, 90.9)

La corsa secondo me è più sul Milan che sulla Juventus: i rossoneri sono messi male dal punto di vista mentale, mentre i bianconeri hanno due partite non semplicissime, ma sono comunque i favoriti, secondo me ci sono più probabilità che perdano punti con la Fiorentina che al derby con il Torino (GABRIELE CONFLITTI, Radio Manà Manà, 90.9)

Mi immagino una partita brutta. Si sta creando la tipica situazione in cui una squadra è favorita e l’altra può rovinare la stagione degli avversari. La partita della Lazio contro l’Inter viene impiccata dagli errori dei singoli. La Roma deve dare da subito ritmo alla partita. Secondo me Gasperini avanti schiererà tutti e 3 i giocatori offensivi (MATTEO DE SANTIS, Radio Manà Manà, 90.9)

La questione del derby è stata gestita male da Lega e Stato. Contro la Lazio la Roma dovrà fare pressing alto (ANTONIO FELICITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Il derby lo giocherei con tre centrocampisti, perché Pisilli sta meglio di Soulé (FRANCESCO BALZANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

L’aspetto più positivo di questi giorni è quello societario. Siamo vicini alla svolta per il ds, sarà un nome gradito a Gasperini (UGO TRANITele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

L’Ostiamare festeggia in Comune, De Rossi: “Roma ci è stata vicina”

Roma premia l’Ostiamare e celebra la storica promozione in Serie C. Ieri mattina il sindaco Roberto Gualtieri ha ricevuto nella Sala delle Bandiere in Campidoglio la prima squadra e la dirigenza biancoviola per festeggiare il ritorno nel professionismo dopo 35 anni. Presenti anche l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato, la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli e, con un videomessaggio, il presidente dell’Ostiamare Daniele De Rossi. “Da oggi Roma ha una terza squadra nel professionismo: un risultato straordinario“, ha dichiarato il sindaco, che ha ricevuto in dono una maglia personalizzata. (…) “Ostia è uno dei gioielli di Roma e il futuro della città passa anche dal suo mare” ha detto Gualtieri. Il primo cittadino ha ricordato il lavoro portato avanti insieme all’assessore Onorato a sostegno del club, guardando già al futuro. “Adesso tutti i traguardi diventano legittimi. Faremo sempre il tifo per voi“. (…) Proprio l’assessore ha affrontato il tema del campo che ospiterà la squadra nella prossima stagione. L’ipotesi Olimpico, unico impianto romano omologato per il professionismo, è impraticabile. Sul tavolo tre soluzioni: il comunale Giannattasio-Stella polare, che necessita di lavori di adeguamento ai parametri della Serie C ma sul quale il Campidoglio è pronto a intervenire rapidamente; il Tre Fontane, per cui sono già iniziati i colloqui con il concessionario; oppure una soluzione temporanea fuori Roma o al Tre Fontane in attesa dell’adeguamento dell’impianto lidense. Sullo sfondo resta anche il progetto dell’Anco Marzio, rilanciato da De Rossi e al vaglio del Dipartimento Sport. “Stiamo lavorando per far rimanere l’Ostiamare nel proprio territorio“, afferma l’assessore.
Assente per gli impegni da allenatore del Genoa, De Rossi in un video ha ringraziato la giunta capitolina perché “Sentiamo la vicinanza di Roma e sappiamo quanto sia importante il sostegno delle istituzioni davanti alle difficoltà di un progetto come il nostro“. La presidente dell’Assemblea capitolina Celli ha sottolineato come, dopo la premiazione della Roma femminile, anche l’Ostiamare rappresenti “un altro simbolo di una città aperta allo sport e sempre più vicina ai territori“.
Roma ringrazia l’Ostiamare, anche perché, come ha sottolineato Onorato, tifoso storico del club: “Non me ne vogliano Roma e Lazio, ma quest’anno è l’unica squadra romana che ha vinto qualcosa“.

(Il Messaggero)

C’è l’esame Verona per la Primavera

La baby Roma chiude oggi la stagione regolare del campionato Primavera nella trasferta di Verona (ore 15, diretta tv su Sportitalia): si tratta di una partita cruciale per blindare il quarto posto, dato che il Bologna è rimasto sotto di un punto in classifica. Vincere
significherebbe giocare al Tre Fontane lo spareggio scudetto con due risultati su tre a disposizione, per poi centrare la Final Four, in programma al Viola Park. “A Verona sarà determinante l’approccio – ha indicato il tecnico Guidi alla vigilia – e poi dovremo cercare di giocare in maniera spensierata. Dobbiamo essere più bravi a concretizzare il grande volume di gioco che la squadra esprime ed essere più incisivi sotto porta. I ragazzi si sono preparati molto bene, sappiamo dell’importanza della gara e cercheremo di fare una prestazione all’altezza“. Out Mirra in difesa per un problema alla spalla, davanti si scalda Arena, a caccia del decimo gol.

(corsport)

Derby di domenica, vince la Lega Calcio

IL TEMPO (S. PIERETTI) – Calcio d’inizio con le campane di San Pietro. Il derby della Capitale si giocherà domenica alle ore 12. Alla fine, tra polemiche, ricorsi, astensioni del
Tar e intervento ultimo dell’Avvocatura dello Stato si è trovata una soluzione condivisa. L’accordo è stato raggiunto nel solco della consolidata collaborazione tra Lega Calcio Serie A e Autorità di Pubblica Sicurezza, già dimostrata con il successo organizzativo della recente finale di Coppa ltalia del 13 maggio allo Stadio Olimpico: è stata una soluzione condivisa, che permetterà di gestire in maniera ottimale l’afflusso e il deflusso degli spettatori della sfida Roma-Lazio e successivamente quello della finale degli Internazionali di tennis prevista nella stessa area del Foro Italico. Oltre alla stracittadina tra Roma e Lazio, anche le altre quattro partite che coinvolgono le squadre interessate alla corsa per la Champions League avranno inizio allo stesso orario: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Sarà una domenica d’altri tempi, quando la radio e la schedina caratterizzavano il pomeriggio degli italiani. Il braccio di ferro tra Lega Calcio e Prefettura di Roma si è risolto cercando di salvare capre e cavoli; aver calendarizzato la sfida Capitale nella settimana degli Internazionali d’Italia di tennis non è stata una scelta illuminata da parte della Lega Serie A, un dettaglio di non poco conto sfuggito al momento della compilazione dei calendari. Con un campionato asimmetrico – ovvero con il girone di andata differente da quello di ritorno – le soluzioni sarebbero state molteplici, ma alla fine il nodo è arrivato al pettine a poche ore dall’evento. In chiave decisionale la Roma ha spinto moltissimo con un grande impegno per accontentare i propri tifosi che avevano già manifestato l’intenzione di disertare lo stadio qualora il derby fosse stato giocato nella giornata di lunedì. Pericolo che ha inciso parecchio anche nella decisione finale, dato che l’ordine pubblico sarebbe stato ancor più in pericolo con le due curve tra le strade della città. L’annunciata contestazione dei sostenitori della Lazio, con conseguente assenza sugli spalti dell’Olimpico, ha consentito alla società giallorossa di mettere in vendita ulteriori tagliandi per la partita a seguito dell’autorizzazione delle autorità competenti: considerando il numero ridotto dei tifosi biancocelesti è stata autorizzata la vendita dei biglietti per il derby anche nel settore Nord della Tribuna Tevere, solitamente adibito a zona cuscinetto. L’orario inconsueto indispettisce il tecnico della Lazio Maurizio Sarri che già dopo la finale di Coppa Italia contro l’Inter aveva minacciato in conferenza stampa di non presentarsi alla partita; una mera provocazione a fronte di uno svantaggio palese: i biancocelesti avranno 24 ore in meno per recuperare dalla sfida infrasettimanale. L’orario inconsueto farà perdere numerosi spettatori alle televisioni, con conseguenti lamentele degli sponsor e degli stakeholders. Sempre ferma la posizione della Federtennis con Binaghi in testa, che farà disputare regolarmente la finale degli Internazionali alle 17. “Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all’opinione pubblica, ma noi ci siamo spostati per 25 anni. Non capisco perché dovremmo spostarci quando c’è un “deficiente”, così ho letto sul Corriere della Sera, che ha organizzato un campionato con i piedi“.

Verso la Lazio: Ballottaggio Soulé-Pisilli. Julio Sergio a Trigoria

IL TEMPO (G.TURCHETTI) – Dybala e Malen guidano la Roma nella corsa Champions. Gasperini si affiderà alle sue migliori armi offensive per conquistare il derby e per alimentare ancora le speranze di arrivare tra le prime quattro. La Joya è rimasta in campo per cento minuti a Parma e andrà a caccia della prima gioia in una stracittadina. A giocarsi una maglia da titolare saranno Pisilli e Soulé. L’argentino è partito dall’inizio domenica scorsa, mentre questa volta potrebbe toccare al centrocampista azzurro. In questo caso, il numero sessantuno giallorosso dovrebbe far coppia con Koné in mezzo al campo, facendo avanzare Cristante sulla trequarti alle spalle di Malen e Dybala. Pochi dubbi sul resto dell’undici, con Mancini, N’Dicka ed Hermoso in difesa, Wesley a sinistra e Celik sul lato opposto. Torneranno a far parte dei convocati sia Pellegrini che Dovbyk, mentre non sarà a disposizione Zaragoza. Presente all’anteprima del docufilm su Aldair, Mancini è intervenuto a Sky sulla corsa alla Champions:
Pensiamo a noi stessi. Ora, abbiamo una partita impor-
ante. sappiamo che dobbiamo sbagliare poco e allenarci forte come stiamo facendo
“. Ieri, poi, Trigoria ha accolto l’ex portiere giallorosso Julio Sergio. “La Roma sta facendo un ottimo campionato e può finire ancora meglio. Gasperini mi piace molto e parlandoci ho anche scoperto una persona disponibile e carina” ha affermato ai canali ufficiali del club giallorosso.

Giuliani (comico): “Il nostro calcio è riuscito a fare un’altra figuraccia”

IL MESSAGGERO (D. ALOISI) – Il derby si avvicina e nella
Capitale non è mai una partita come un’altra. Lo sa bene Antonio Giuliani – comico e cabarettista romano e romanista – che è nato e cresciuto nel quartiere Primavalle in una famiglia calciofila. Lui e i suoi fratelli giocavano tutti e tre a pallone e la Roma gli è rimasta nel cuore.


Che idea si è fatto sulla questione derby?
I gestori del calcio italiano per l’ennesima volta hanno fatto vedere all’Europa come viene gestito questo sport.
Stanno mettendo in difficoltà le persone che si erano organizzate per andare a vedere il derby in un determinato giorno
“.

Che partita si aspetta?
Il derby è sempre il derby. Sarri ha definito i suoi giocatori “giù di morale” dopo la finale di Coppa Italia, la Lazio ha perso tante energie fisiche e mentali ma per queste partita la carica arriva in automatico. La Roma ha l’entusiasmo a mille dopo la vittoria contro il Parma ed è più forte ma nel calcio può succedere di tutto. Mi sarebbe dispiaciuto non vedere entrambe le tifoserie, mi sembra la cosa più grave“.

Che cosa ne pensa dell’addio di Ranieri?
Prima in molti criticavano Ranieri perché non aveva parlato dopo la partita contro il Genoa. Dopo le parole pre Roma-Pisa c’è stata l’apoteosi per Gasperini ed è arrivata più di qualche offesa per Ranieri. Una persona mi ha detto “ci ha fatto fare una figuraccia”. È vero che l’uscita è stata sbagliata, ma Claudio l’anno scorso ha fatto un miracolo portando questa squadra dalla zona retrocessione al quinto posto. Però ho notato una cosa“.

Prego.
Dopo l’addio di Ranieri la Roma ha iniziato a volare in campionato. Come mai? Gasperini è un allenatore che vuole tutto in mano e probabilmente i giocatori hanno capito che devono seguirlo. Ma durante l’anno la Roma ha vinto tante partite 1-0, non è arrivato nessun successo nei big match. Ci sono state anche le eliminazioni dalle coppe con il Torino e col Bologna. Un’altra società lo avrebbe esonerato dopo il ko in Europa League“.

Crede nella Champions?
Adesso sì. La Juventus affronterà la Fiorentina e per i viola è una sorta di derby. Il Milan andrà a Genova, De Rossi è un grande romanista, metterà i giocatori nella condizione di fare bene“.

Malen e Dybala, ritorno al futuro

Malen-Dybala, coppia del presente e anche del futuro. Almeno questo è il desiderio di Gasperini che è già certo di non perdere l’olandese (è scattato l’obbligo di riscatto fissato a 25 milioni di euro) e spera di lavorare con l’argentino anche il prossimo anno. La trattativa tra Ryan Friedkin e Carlos Novel per il rinnovo è già partita, i due sono in contatto da diversi giorni e anche ieri hanno avuto un colloquio da remoto poiché il procuratore si trova a Madrid e tornerà per il derby per fissare anche un confronto faccia a faccia. (…) La volontà di Paulo è nota e le parole di domenica sono servite a mettere pressione alla società: “Vorrei sapere anche io qualcosa sul mio futuro. Ma il mio contratto in scadenza. L’unica cosa che posso dire è che probabilmente il derby sarà l’ultima mia partita davanti ai tifosi della Roma. Vedremo che cosa succederà“. Una frecciatina, forse, al club che in questi mesi non si è mai fatto sentire ma il motivo è semplice. Dybala è rimasto ai box per tre mesi causa infortunio al ginocchio, una situazione che ha rallentato i tempi oltre a quella legata a Massara. (…) Paulo ha messo in stand by il Boca Juniors che è disposto a mettere sul piatto poco meno di un milione di euro a stagione, il Flamengo e l’Inter Miami. La squadra americana (dove troverebbe Messi e De Paul) è l’unica che potrebbe ricoprirlo d’oro, ma si sente ancora in grado di poter dare qualcosa al calcio europeo. (…) L’ingaggio da 8 milioni più 1 di bonus dovrà essere abbattuto e la Roma ha intenzione di offrirne 2 più alcuni bonus legati al rendimento del giocatore (presenze e gol). Per il prolungamento spinge anche Adidas che non vorrebbe perdere il proprio uomo immagine per il centenario, discorso che trova d’accordo anche Gasperini che ha consigliato alla proprietà di rinnovare lui e Pellegrini per non ritrovarsi senza uomini simbolo in una stagione così importante. Filtra ottimismo per la fumata bianca, ma in questi casi meglio predicare calma. (…) A sperare nel rinnovo c’è anche
Malen. “Giocare con lui è fantastico“, aveva detto qualche mese fa dopo la trasferta di Torino. Insieme sono partiti solamente tre volte dal primo minuto. Pochissimo, ma Paulo gli ha già fornito due assist. Non male. L’olandese è un alieno sbarcato in Serie A: sono già 13 i gol in 16 partite. Ma ha anche bisogno di giocatori di qualità alle sue spalle. Grazie alla sconfitta della Lazio in Coppa Italia la Roma è certa di qualificarsi alla prossima Europa League e di conseguenza è scattato l’obbligo di riscatto. Ora davanti a lui ci saranno proprio i biancocelesti. Donyell non è abituato ai derby: in Germania ha giocato due volte quello tra Borussia Dortmund e Schalke 04 senza mai segnare.
Nessuno con PSV Eindhoven e Aston Villa che hanno i rivali cittadini nelle leghe inferiori. È già un idolo per i romanisti e la sua maglia è tra le più vendute ma con un gol alla Lazio può entrare nella storia. Nelle occasioni importanti spesso e volentieri è finito nel tabellino: ha segnato contro Napoli (2), Juventus, Como e nel ritorno degli ottavi di finale col Bologna. (…) Una coppia da ben 329 reti in due. Come inizio non sarebbe male.

(Il Messaggero)

Tutto sui rinnovi

IL TEMPO (L. PES) – Tutto sui rinnovi. Il primo punto all’ordine del giorno nei summit tra Ryan Friedkin e Gasperini è quello legato al futuro dei calciatori con il contratto in scadenza il 30 giugno. Giornata intensa quella trascorsa ieri nel centro sportivo giallorosso tra riunioni e contatti per iniziare a dare una forma più concreta alla Roma del futuro. Sul tavolo ormai i temi sono noti: mercato, Fair Play Finanziario, staff medico, settore giovanile, direttore sportivo e, soprattutto, il destino di quattro giocatori che teoricamente terminerebbero a Verona la loro esperienza in giallorosso. Discorsi in fasi diverse per ogni situazione contrattuale, ma la trattativa più calda di queste ore e certamente quella legata a Dybala. Dopo la visita a Trigoria dell’agente Carlos Novel dello scorso martedì, nelle prossime ore, a ridosso del derby in programma un altro incontro con la società per trovare un accordo. I contatti non si sono mai interrotti anche in questi due giorni nei quali il procuratore era in Spagna e l’ottimismo resta abbastanza alto affinché si arrivi a una fumata bianca. Quel che è certo è che l’argentino dovrà ridursi l’ingaggio di parecchio rispetto alle cifre percepite oggi, ma dall’altro lato la sua volontà di restare nella Capitale è forte e di alternative, offerta molto bassa del Boca a parte, non ce ne sono. La speranza del calciatore è quella di arrivare a una soluzione il prima possibile ma la sensazione è che tra la posizione netta di Gasperini a favore del rinnovo e i buoni rapporti dell’entourage con la proprietà, si possa arrivare a una soluzione in breve tempo. Altra questione abbastanza avanzata è quella legata a Pellegrini. Il centrocampista sarà a disposizione per il derby e nelle scorse settimane, già con la ormai precedente direzione sportiva di Massara, aveva ricevuto una bozza di proposta a circa un terzo dell’ingaggio attuale (tra 12 e i 2.5 milioni l’anno) ma il numero sette ha preso tempo rinviando ogni decisione alla fine del campionato. Anche per lui il tecnico si è speso in prima persona affinché possa rimanere nella rosa giallorossa vista la stima reciproca. Per questo, con la conferma e il rafforzamento della posizione di Gasp, anche il suo rinnovo dovrebbe procedere con ottimismo. Diversa la situazione legata a El Shaarawy e Celik. Il club aveva interrotto le trattative con l’agente del turco dopo le eccessive richieste dei mesi scorsi. Ma offerte sui 4 milioni di euro non sono arrivate al ragazzo e l’allenatore di Grugliasco manterrebbe ben volentieri anche l’esterno destro. La negoziazione, però, in questo caso dovrebbe ripartire pressoché da zero. Era pronto all’addio, invece, El Shaarawy che però adesso può avere delle chance di prolungamento. Insieme alla questione rinnovi procede anche quella della ricerca del direttore sportivo. Ridotte al minimo le quotazioni di Manna bloccato da De Laurentiis e già attivo per il futuro del Napoli. In salita anche il profilo di D’Amico, promesso sposo del Milan ma particolarmente legato al destino di Furlani che ad oggi sembra meno certo. Qualora dovesse saltare l’ad rossonero anche il ds atalantino sarebbe scartato. Sullo sfondo altre figure come quella di Tognozzi, oggi al Rio Ave (di proprietà di Marinakis) e in passato osservatore della Juve.
Un giovane dirigente che rientrerebbe nelle caratteristiche ricercate dai Friedkin. Ora dopo ora le fondamenta della Roma di domani si alzano sempre di più.

Altro contatto: Dybala e il club sono sempre più vicini

La certezza è che il rinnovo di Paulo Dybala non sarà un tormentone: l’ultima parola verra scritta a stretto giro, presumibilmente dopo il derby con la Lazio, in coincidenza con la presenza in città del vicepresidente Ryan Friedkin. Ma, intanto, il trequartista argentino in scadenza di contratto e la Roma sembrano sempre più vicini in attesa della fumata bianca. Dopo l’incontro di martedì scorso a Trigoria, anche ieri l’agente del giocatore, Carlos Novel, e il ds giallorosso Ricky Massara si sono confrontati sull’eventuale formula del nuovo contratto tra le parti. Il procuratore e il dirigente stanno ragionando sulla base di un accordo annuale con eventuale possibilità di un prolungamento di altri dodici mesi. Secondo quanto trapela, il nuovo contratto avrà una base fissa, attorno ai 2/2,5 milioni di euro (la Joya ne percepisce al momento 8,5), che potrà crescere in base alle partite che il trequartista giocherà nella prossima stagione considerando oltre alle presenze, i gol, gli assist e il rendimento. (…) Il giocatore è nel cuore dei tifosi (che non hanno dimenticato, figuriamoci, il no ai milioni dell’Arabia Saudita di due anni fa per restare in giallorosso) e il suo desiderio sarebbe quello di proseguire con il club almeno un’altra stagione, soprattutto dopo la nascita a marzo della primogenita Gia. (…) Ed è ovviamente forte la volontà del tecnico Gian Piero Gasperini di continuare con Dybala, ritenuto dall’allenatore probabilmente l’unico elemento davvero in grado di spostare l’inerzia di una partita con un’invenzione o un colpo di classe dei suoi. L’allenatore si è già speso con la proprietà per Paulo. (…) “È stato un peccato che Paulo si sia dovuto fermare tre mesi per infortunio – le parole del tecnico dopo l’ultima vittoria a Parma -. Anche perché prima di doversi fermare stava molto bene: ero convinto che per lui questa sarebbe potuta essere un’annata straordinaria, l’avevo visto giocare a livelli molto alti“. (…) L’intesa con Malen è un qualcosa che Gasp vorrebbe rilanciare nel futuro: è sempre difficile, del resto, rinunciare ai giocatori che fanno la differenza.

(gasport)