Ranking UEFA, Italia in bilico: il quinto posto Champions si allontana

Brutte notizie per la Roma, soprattutto in questo momento della stagione segnato dalle emergenze e da un quarto posto che sembra sempre più lontano, e con un calendario che non sorride ai giallorossi. La corsa dell’Italia per ottenere una quinta squadra in Champions League si fa sempre più complicata. Dopo le ultime uscite europee, il rendimento dei club italiani non è stato sufficiente per tenere il passo delle altre federazioni in classifica UEFA, rendendo la rincorsa più difficile. Il ranking stagionale, che assegna un posto extra in Champions ai due migliori Paesi, vede infatti l’Italia perdere terreno rispetto alle dirette concorrenti. Con diverse squadre ancora impegnate tra Europa League e Conference League, i giochi non sono del tutto chiusi, ma servirà un cambio di marcia immediato per rientrare nella lotta. In caso contrario, la Serie A rischia di dover rinunciare al quinto slot nella prossima edizione della Champions League.

Roma Femminile, Baldi: “I tifosi mi hanno sempre dato molto affetto. Grazie agli errori ho imparato a prendere le decisioni giuste”

Il portiere della Roma Femminile, Rachele Baldi, ha parlato in un’intervista a Radio TV Serie A della stagione delle giallorosse e del motivo per cui è voluta tornare. Ecco le sue parole:

Come sta andando questa stagione?
Sono venuta a Roma perché sapevo già che sarebbe stata una città dove mi sarei trovata bene. Ero già stata qui quattro anni fa e sinceramente la sto vivendo serenamente. Le esperienze passate mi hanno cambiata molto, sia come persona che come calciatrice, e quindi sono venuta per portare la mia esperienza. Sono stata fortunata, perché ho trovato un bel clima, un’atmosfera positiva, una squadra che, pur essendo giovane, ha molta voglia di lavorare. C’è anche quella leggerezza di cui sinceramente sentivo di avere bisogno. Come ho detto, è una squadra giovane e nuova, abbiamo cambiato molte cose, anche l’allenatore, e stiamo facendo un percorso. Attualmente siamo in una posizione di classifica forse inaspettata, ma mancano ancora tante partite e tanti punti da conquistare. Noi ci concentriamo sul lavoro e cerchiamo di fare il maggior numero di punti possibile“.

L’ambiente ha giocato un ruolo importante nella tua scelta?
Assolutamente, avevo il ricordo del tifo speciale che c’è a Roma e, anche quando indossavo la maglia da avversaria, sono sempre stata accolta con grande calore ed entusiasmo. I tifosi sono sempre stati molto affettuosi nei miei confronti e questo ricordo me lo portavo dentro. Sono stata felice di tornare e ritrovare questo grande tifo. Sappiamo che il tifo è il nostro dodicesimo uomo in campo, ci dà quel supporto e quella motivazione in più. Ora, con le partite che ci aspettano, che sono comunque complicate e difficili, mi auguro che ci sia ancora grande supporto da parte loro, perché davvero è un’arma in più per noi“.

Sul ruolo del portiere.
Penso che a tutti i portieri sia capitato di commettere un errore, perché, come hai detto, è evidente. La serenità, alla fine, è fondamentale, soprattutto considerando che il ruolo richiede una forza mentale che va oltre l’errore stesso. Penso che si costruisca proprio sbagliando; personalmente, in allenamento, cerco l’errore perché così impari a convivere con quella sensazione e a pensare subito alla palla dopo l’errore. Questa, secondo me, è una consapevolezza che ogni portiere deve acquisire. Certo, ci vuole tanto lavoro e bisogna continuare a lavorarci“.

Su come riprendersi dagli errori.
Io ho sbagliato, ho sbagliato tanto, però cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno. Vuoi credere che quegli errori mi hanno fatto crescere e mi hanno dato l’esperienza che ho oggi? Alla fine, tutto dipende dalle scelte che fai, e grazie a quegli errori ho imparato a prendere anche le decisioni giuste. Mi piace citare Benigni, che diceva che bisogna fare le cose difficili, e ha ragione. Se già dall’allenamento inizio a fare le cose difficili e a rischiare, allora inizio a convivere con quella sensazione, e anche se faccio un errore, bisogna sempre partire dal presupposto che tutti fanno errori e nessuno è perfetto“.

Sul gioco con i piedi.
Io vengo da un calcio in cui il portiere non giocava tanto con i piedi, quindi per me è stato un grande cambiamento. C’è stato tanto lavoro dietro per stare al passo e alzare continuamente l’asticella. Penso che il ruolo sia evoluto tanto, e questo espone ancora di più il portiere all’errore, ma bisogna sicuramente lavorare ogni giorno, fare esperienza e, soprattutto, sbagliare per imparare. Era già un ruolo pieno di responsabilità, adesso lo è ancora di più. Però continuo ad amare il portiere che è abile tra i pali, soprattutto nel calcio moderno, dove il portiere difende molto anche lo spazio verticale. Diciamo che è una cosa che mi piace anche perché ti coinvolge di più nel gioco. Essere continuamente attivi durante la partita è una cosa che mi stimola. Poi, ovviamente, bisogna saper capire quando prendersi dei rischi e quando invece non è il momento di rischiare“.

ROMA-BOLOGNA: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Dopo la sconfitta al Sinigaglia contro il Como la Roma è chiamata a rispondere presente contro il Bologna. Oggi alle ore 21:00, i giallorossi affrontano la squadra di Italiano nel ritorno degli ottavi di Europa League, in una partita che è diventata ancora più importante di quanto già non lo fosse all’andata. Un appuntamento importante per la squadra di Gasperini, che riparte dell’1-1 dell’andata al Dall’Ara, con lo Stadio Olimpico chiamato a diventare l’uomo in più che manca alla Roma visto le emergenze in attacco. Con il quarto posto che si allontana, l’Europa League sembra diventata fondamentale per il discorso Champions, e Gasp lo sa.

Ancora alcuni ballottaggi da risolvere per Gian Piero Gasperini. Mancini, Koné e Celik sembrano aver recuperato dai rispettivi problemi fisici e, nonostante non siano al 100%, scenderanno in campo dal 1′. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini, Ndicka ed Hermoso. Sulle corsie spazio a Celik e Wesley (che salterà il Lecce per squalifica), con Pisilli e Koné in mezzo al campo. Cristante agirà da trequartista alle spalle di Malen e uno tra El Shaarawy (in netto vantaggio) e Zaragoza. Va verso la panchina, invece, Pellegrini.

DOVE VEDERE ROMA-BOLOGNA IN TV E IN STREAMING

Roma-Bologna sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, su Sky Sport 252, Sky Sport 4K e su NOW. Appuntamento anche con Diretta Gol alle 18.45 e 21 su Sky Sport 251 e Sky Sport Calcio.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-1-2): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Koné, Pisilli, Wesley; Cristante; Pellegrini, Malen.
All. Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Joao Mario; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro, Rowe.
All. Italiano

LE QUOTE

ROMA-BOLOGNA1X2
EUROBET1.733.555.00
SNAI1.753.605.00
PLANETWIN3651.733.605.15
SISAL1.753.605.00

LR24

TREVISANI: “Roma-Bologna la partita più importante dell’anno” – DAMASCELLI: “Sarà una gara di paura e prudenza”

Alla vigilia della sfida contro di Europa League contro il Bologna, nell’etere romano si presenta la sfida di domani sera. “Roma-Bologna è la partita più importante fino a questo momento: c’è tanto in ballo, soprattutto la voglia di non buttare la stagione”, il pensiero di Riccardo Trevisani. Così invece Tony Damascelli: “Sarà una partita di paura, prudenza e attesa per poi colpire al momento giusto”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma è una delle poche squadre che non ha gli esterni che puntano e saltano l’uomo ed è grave perché sono le caratteristiche principali del gioco di Gasperini (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)

Davanti la Roma è in emergenza, i giocatori sono questi e c’è poco da inventarsi. Rensch? Ha sempre fatto meglio quando è partito titolare e per questo motivo terrei in panchina Celik, il quale non sta benissimo (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

In questo momento non so dire se la Roma sia più forte del Bologna, l’andata ha dimostrato che i rossoblù avessero qualcosa in più dei giallorossi… (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La squadra e Gasperini stanno avendo un’involuzione. È importante che la Roma esca fuori dagli ultimi 17 minuti della partita contro la Juventus (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La squadra non è cotta, può dire la sua in questo finale di stagione. Ha tutte le possibilità di passare il turno in Europa League, ma serve una Roma diversa rispetto a quella vista ultimamente (MARIO MATTIOLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Se guardo le formazioni di Gasperini e Italiano, credo che la Roma sia più forte del Bologna (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Roma-Bologna sarà una partita di paura, prudenza e attesa per poi colpire al momento giusto (TONY DAMASCELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Roma-Bologna è la partita più importante della stagione (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

A Gasperini è stata data poca qualità sulla trequarti. Per me è delittuoso essersi presentati a gennaio con Zaragoza (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

Koné? Farei una fatica enorme a tenerlo fuori e, se fosse per me, giocherebbe anche al 70% della condizione fisica (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Roma-Bologna è la partita più importante fino a questo momento: c’è tanto in ballo, soprattutto la voglia di non buttare la stagione (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Europa dolce casa

IL TEMPO (L. PES) – Aria di casa. Dall’Europa passano molte delle speranze Champions della Roma di questa stagione, ma soprattutto il sogno di tornare a vincere dopo la delusione di Budapest del 2023. Speranze alimentate da una qualificazione che avvicinerebbe i giallorossi all’eventuale finale (seppur l’avversaria sarebbe con tutta probabilità l’Aston Villa favorita) e che darebbe nuova linfa vitale per affrontare le ultime nove gare del campionato, a partire da quella contro il Lecce di domenica. Nelle ultime cinque stagioni, esclusa la scorsa dove la Roma di Ranieri uscì proprio agli ottavi contro il’ Bilbao, l’Europa è stata davvero la casa dei giallorossi. Una coppa, due finali e quattro semifinali tra Europa League e Conference. Percorsi costruiti in gran parte proprio allo Stadio Olimpico che sarà teatro del derby italiano di ritorno di domani col Bologna. Dal 20-21 in poi, infatti, nelle gare a eliminazione diretta giocate davanti al proprio pubblico è arrivata soltanto una sconfitta. Quella nell’andata della semifinale del 2024 contro il Bayer Leverkusen. Per il resto dodici vittorie e tre pareggi che però hanno portato tutti a qualificazione. A partire dall’1-1 contro l’Ajax del 2021 arrivato dopo la vittoria ad Amsterdam, passando per il pari agguantato al 90′ col Vitesse negli ottavi di Conference del 2022 fino a quello col Feyenoord (sempre 1-1) dei playoff della stagione 23-24, gara risolta poi ai calci di rigore.
Anche stavolta servirà la carica dei sessantamila che già hanno preannunciato scenografie e tifo incessante. L’andamento dell’ultimo mese e mezzo in campionato ha riportato la squadra di Gasperini a distanza dal quarto posto. Proprio il tecnico conosce bene l’importanza e la difficoltà di questa competizione. L’ha riportata lui, due anni fa, con l’Atalanta in Italia dopo venticinque anni di digiuno. Anche il gruppo storico della squadra conosce segreti e insidie della coppa continentale. Tanti di loro sono stati protagonisti delle cavalcate di questi anni e spesso hanno saputo andare oltre le loro possibilità in campo internazionale. Servirà una prestazione certamente diversa contro una squadra, quella di Italiano, che in trasferta in questa stagione ha numeri tutt’altro che malvagi (solo una sconfitta in Europa fuori casa e quattro sulle undici totali in campionato) e nell’Europa League ha ormai l’unico obiettivo stagionale. Una notte da dentro o fuori che arriva nel momento più delicato della stagione giallorossa tra assenze e un calo vistoso del rendimento. Per questo i benefici di un’eventuale qualificazione potrebbero essere decisivi per affrontare con nuove motivazioni l’ultima coda di stagione. Al contrario un’eliminazione sarebbe un colpo forse troppo duro da digerire arrivati a questo punto. Lo sanno i tifosi e lo sa Gasperini che in questi giorni l’ha trasmesso ai calciatori che non possono sbagliare un appuntamento così. L’Olimpico c’è, la Roma deve rispondere.

Roma, rebus formazione per Gasp: Celik in dubbio contro il Bologna

C’è soprattutto la situazione legata a Zeki Celik a tenere in apprensione la Roma. Il turco resta in dubbio per il ritorno degli ottavi di Europa League contro il Bologna, in programma giovedì sera all’Olimpico, e rappresenta al momento la principale incognita per Gian Piero Gasperini. Uscito acciaccato dalla sfida di Como, il difensore ha lavorato a parte anche nella seduta di ieri a Trigoria, insieme a Gianluca Mancini e Manu Koné, tutti impegnati in una gestione individuale a scopo precauzionale. Presente regolarmente in campo El Aynaoui, che si è allenato con i compagni nonostante lo shock dopo il furto subito nella sua abitazione. (…) Dopo la partita di Como, lo stesso Gasp aveva spiegato così le condizioni del giocatore: “È un problema al polpaccio. Per noi è un giocatore che può fare più ruoli. Speriamo che possa recuperare per giovedì“. Se non dovesse farcela è pronto Rensch sull’out di destra, con il rientro di Ndicka dalla squalifica insieme a Mancini e Hermoso.
Intanto a Trigoria prosegue il percorso di recupero di Matias Soulé, ancora alle prese con una fastidiosa pubalgia e sicuramente out contro Bologna e Lecce. L’argentino è fuori ormai da un mese e la speranza di Gasperini è di poterlo recuperare dopo la sosta.
(…) Il giudice sportivo ha respinto il ricorso della Roma sul caso Wesley, confermando la squalifica dell’esterno brasiliano. (…) La richiesta non è stata accolta e Wesley salterà dunque la sfida di domenica contro il Lecce.

(La Repubblica)

La madre di El Aynaoui: “Notte da incubo, con la pistola puntata al collo ho temuto per i miei figli”

LA REPUBBLICA (R. MARCECA) – Il viso è tirato dopo una notte da archiviare nei ricordi più brutti ma riesce a sorridere. Anne Sofie Rocher scende dalla sua auto davanti al cancello della villa all’Infernetto, sottobraccio il pane e un po’ di pizza. Uno dei suoi due golden retriever le corre incontro per farle festa. Lei dice subito, in un mix di italiano e spagnolo: “Tutto bueno. Sono ancora spaventata per quella pistola puntata al collo. Ma ciò che più conta è che i miei figli, mi vida entera, sono qui sani e salvi“. Anne Sofie, 53 anni, è la mamma del centrocampista della Roma. E stata la prima ad essere stata sequestrata dai rapinatori nella residenza hollywoodiana che è stata abitata anche da Paulo Dybala. E, in fondo a una giornata trascorsa in questura, adesso annuncia: “Cambieremo subito casa, qui non ci sentiamo più sicuri“.

Dove si trovava quando c’è stata l’irruzione?
Nel mio letto, erano le 3. Soffro d’insonnia e quindi ero ancora sveglia. Ho sentito nel buio che si apriva la porta della mia camera. Ero convinta che fosse mio figlio maggiore, l’ho chiamato per nome“.

Qualcuno le ha risposto?
No. Subito dopo ho intravisto due ombre, la mia camera è stata illuminata dalla torcia di un cellulare. Ho capito che nessuno dei due era mio figlio. Perché quelli erano persone basse e lui invece è alto un metro e 93“.

Cosa ha fatto?
Ho urlato a squarciagola per svegliare i miei figli e le loro fidanzate. Uno dei due uomini mi ripeteva ‘Shhhh’ ma io ho continuato a urlare ‘Aiuto’. Allora lui mi ha puntato una pistola al collo. A quel punto ero terrorizzata“.

Poi cosa è accaduto?
Hanno portato i miei figli e le loro fidanzate nella mia camera. I banditi erano sei, forse otto“.

Ha visto i loro volti?
Erano vestiti di nero ed erano tutti coperti. Si vedevano solo gli occhi“.

Ma vi hanno parlato?
Ho sentito poche parole e l’accento mi sembrava dell’Est“.

Come ha reagito Neil?
Tutti e due i miei figli erano sotto shock, io pensavo solamente a loro. Speravo che non succedesse nulla. Per fortuna non ci hanno fatto del male, non ci hanno strattonati o picchiati“.

Vi hanno chiusi dentro la stanza?
No, ci hanno tolto i cellulari e li hanno gettati fuori dalla finestra, lanciandoli sui fiori del giardino. C’era uno di loro che faceva il piantone e ci guardava in faccia puntandoci la pistola contro. Parlava a un walkie talkie per comunicare con gli altri. Sono stati momenti terribili“.

Ha avuto paura di morire?
Eravamo in quella stanza al buio. Mi sentivo impotente. Ma sono rimasta calma perché ho compreso che non ci avrebbero ucciso“.

E da cosa l’ha capito?
Ho pensato che se un uomo vuole ammazzarti non ti punta la pistola al collo, ti spara subito“.

Quanto tempo, secondo lei, è durato il raid?
Tra i sei e i dieci minuti al massimo ma a me è sembrato un tempo infinito. Prima di andarsene ci hanno detto di aspettare almeno venti minuti prima di muoverci da li. Non abbiamo sentito alcun rumore di moto o macchina allontanarsi ma ci siamo alzati subito. Abbiamo trovato il telefono di Neil e con quello abbiamo chiamato la polizia“.

Ha qualche sospetto su qualcuno? E successo qualcosa di strano nell’ultimo periodo?
No, non è accaduto nulla di anomalo e mi fido molto di chi lavora in villa per noi“.

Ha detto che vuole cambiare casa. Andrete a vivere in un’altra villa?
Assolutamente no, da ora in poi solo appartamenti in condominio“.

Soulé out, in bilico Mancini e Koné

A Roma si avvicina alla gara col Bologna in emergenza.
Soulé ha ripreso a correre, (…) ma va considerato out come lo sono da tempo anche Dybala e soprattutto Dovbyk e Ferguson che hanno chiuso in anticipo la stagione. Come se non bastasse, non si sono allenati altri tre titolari: Celik, Mancini e Koné. I due difensori hanno risentimenti muscolari al polpaccio. (…) Gasperini vuole recuperare entrambi e schierare la difesa titolare. Il centrocampista, invece, è da valutare: pronto Pisilli. El Shaarawy punta alla conferma nel 3-4-1-2. Nessun ritiro stasera a Trigoria.

(corsera)

Si decide il futuro

La Roma di oggi e anche quella di domani. Gasp è concentrato sul presente, ma sa benissimo che c’è da guardare anche oltre, al futuro che è ovviamene legato ai risultati. E non solo. Anche ai rapporti interni sui quali ci sarà molto da lavorare. (…) Il tecnico vuole confrontarsi nuovamente de visu e — come giusto che sia — alla presenza del management attuale, cioè Ranieri e Massara. In campo Gasperini pensa al ritorno degli ottavi di Europa League, domani sera all’Olimpico contro il Bologna. La coppa — dopo le due sconfitte di fila in campionato — è diventata la strada più breve per partecipare alla prossima
Champions. Sei partite, contro le nove di campionato, dove però la corsa è ormai rincorsa dopo l’ultimo weekend, con il Como a più 3 e la Juve a più 2, quindi con due rivali da inseguire. La priorità ora va, dunque, all’Europa League. (…) Perché in caso di eliminazione si aprirebbe il dibattito anche sul bilancio raccolto dall’allenatore: fuori dalle due coppe (a gennaio l’addio alla Coppa Italia) e attualmente sesto in classifica, fuori dalla zona Champions. In caso di passaggio ai quarti, invece, la situazione tornerebbe a essere più stabile. L’ideale per provare a programmare la stagione che verrà. Con la qualificazione, si dovrà pensare finalmente al rafforzamento della rosa. Perché per rendere la Roma più competitiva sarà necessario
— con la conferma di questo allenatore — prendere almeno otto-nove rinforzi. Che non sono un’esagerazione. (…) Usciranno da Trigoria Tsimikas e Ferguson, essendo in prestito, più Celik, Dybala, El
Shaarawy
e quasi certamente Pellegrini: tutti in scadenza. Improbabile resti Zaragoza, difficile pure Venturino, altri due prestiti. A loro si aggiungerà Dovbyk, da cedere (pure temporaneamente), e un big da sacrificare nel rispetto dei paletti del Financial Fair Play: indiziati Koné o Ndicka. Dieci, insomma, le possibili partenze. Alcuni acquisti saranno obbligati: almeno un centrale difensivo o un centrocampista, dipende chi sarà ceduto tra Ndicka e Koné, il vice Wesley sulla corsia destra, titolare e alternativa a sinistra, un attaccante sulla fascia destra da affiancare a Soulé e due per quella sinistra, più il cambio per Malen. Gasp appena vedrà i Friedkin, sarà più chiaro che in passato su come impostare il mercato per non ritrovarsi con giocatori poco graditi o ruoli rimasti scoperti. (…) La gara con il Bologna segnerà il presente, ma anche il futuro.

(corsera)

“Ha diffamato Pellegrini”: Corona finisce a processo

Ancora un processo per Fabrizio Corona. Questa volta a Roma, dove ieri il gup ha disposto il rinvio a giudizio per diffamazione per l’ex paparazzo e la 26enne (accusata anche di minacce e calunnia) che aveva raccontato, in un’intervista a Corona, di essere stata vittima di atti persecutori da parte del centrocampista della Roma. Il 30 ottobre 2023 sulla pagina Instagram “Dillingernews” era stato pubblicato un video (al quale ne sono seguiti altri tre fino a gennaio 2024) intitolato “Breaking News, cinque denunce per stalking. I guai con le escort di Lorenzo Pellegrini“, contenente l’intervista alla donna. (…) Qui si accusava falsamente Pellegrini di atti persecutori nei suoi confronti -“di aver avuto una relazione con il calciatore da gennaio a luglio 2023 e di aver ricevuto dallo stesso denaro per le prestazioni sessuali offerte, di essere stata da lui controllata ed essere stata vittima per mezzo di persone non identificate ma riconducibili a Pellegrini della sottrazione del denaro da lui ricevuto e della distruzione del cellulare” in cui c’erano i messaggi con il giallorosso. Vista la “totale infondatezza della ricostruzione” della donna, la posizione di Pellegrini era stata archiviata dalla procura di Roma e Corona e la 26enne sono finiti prima sul registro degli indagati e il prossimo primo dicembre saranno sul banco degli imputati. La ragazza avrebbe anche inviato tramite Instagram messaggi dal tono minaccioso alla moglie di Pellegrini e al cugino dell’ex capitano giallorosso. “Potresti dire a quell’ossessionato di tuo marito di lasciarmi in pace? Digli di smettere con tutti quelli da cui mi fa seguire“. (…) Cento mila euro la cifra indicativa del risarcimento che compare nell’atto di costituzione di parte civile presentata dal suo avvocato, il penalista Federico Olivo. Una cifra che, qualora arrivasse, ha già fatto sapere il centrocampista giallorosso, “sarà devoluta in beneficenza in favore di chi ha davvero bisogno“. L’avvocato di Pellegrini ha espresso soddisfazione per “questo passaggio processuale che ritengo doveroso.
La sede giusta dove approfondire la vicenda è quella del dibattimento
“.

(Il Messaggero)