Roma, i fratelli di taglio: Paulo, Lorenzo ed il “sacrificio” per rinnovare

Una fede, qualunque essa sia, è quanto di più necessario all’uomo. Lo sosteneva Victor Hugo, lo pensa chiunque abbia un ideale da difendere come fosse la cosa più cara al mondo. (…) La fede di Pellegrini è una questione talmente profonda da diventare quasi intima: “l’amore per la Roma lo mostro in campo – ha detto Lorenzo nell’intervista di mercoledì al nostro giornale – e lo dimostro dentro Trigoria, non certo con un post sui social“. In questi giorni il senso d’appartenenza lo sta forse manifestando nella concretezza del portafoglio: ha infatti aperto alla possibilità di tagliare il proprio ingaggio di almeno il 50% pur di restare. (…) Scendere da 6 milioni netti più bonus a una cifra che oscillerebbe tra i 2,5 e i 3, firmando un contratto di tre anni, sarebbe una di quelle rinunce che pesano. Pellegrini non è il solo che intende venire incontro al club nella fase in cui, con la Champions in tasca, chiedere un adeguamento al rialzo sarebbe scontato da altre parti. (…) Pellegrini ha compreso il progetto di sostenibilità della proprietà e si è detto disponibile a firmare al ribasso. Stesso discorso per Paulo Dybala, il cui sacrificio sarà ancora più sostanzioso: Paulo oggi guadagna 8 milioni netti e scenderà probabilmente a 3, con un taglio di oltre il 60%, siglando per due stagioni con opzione per una terza. “Questo è un gruppo che ci tiene, che sta male quando perde e si allena ancora più forte“, ha ricordato di recente
Gasperini. Un tecnico che non ha mai avuto remore nell’affermare che “giocarsi tutto in queste condizioni era rischioso, ma devo dare atto ai giocatori in scadenza della loro professionalità. Con le prestazioni hanno dimostrato di essere parte della Roma. Non esistono solo i valori tecnici, ma anche quelli morali“. Dietro questa enorme e comune voglia di restare c’è la sinergia totale tra calciatori e allenatore, oltre che un amicizia profonda tra compagni di squadra e un legame intenso con la piazza. (…) Sono lontani i tempi in cui la fuga da Roma pareva un’abitudine piuttosto consolidata per chi voleva alzare l’asticella: adesso tutti sono convinti che l’ambizione dei Friedkin, al netto dei necessari sacrifici delle plusvalenze al 30 giugno, porterà a qualcosa di grande. Chi fa parte della rosa sussurra che il giorno in cui tale aspettativa di grandezza diventerà realtà sarà importante esserci. “lo al destino ci credo, se ti impegni le cose belle tornano indietro“, e il messaggio di Pellegrini. Lorenzo è stato il primo a puntare sulla Roma, anche quando la Roma sembrava averlo scaricato.

(Il Corriere dello Sport)

Gasperini all’attacco: pronta la rivoluzione

IL TEMPO (L. PES) – La Roma prepara la rivoluzione. L’attacco sarà il reparto maggiormente ritoccato durante il mercato estivo, come da tradizione per Gasperini. I tecnico gia dallo scorso anno avrebbe voluto maggiori cambiamenti tra esterni e centravanti, e adesso, a maggior ragione con la Champions, vuole accelerare per accogliere a Trigoria nuovi titolari. Malen a parte, il piemontese ha chiesto due rinforzi per le ali d’attacco a supporto dell’olandese. Due titolari che possano rendere Dybala e Pellegrini due alternative. I principali nomi da tempo sul taccuino dell’allenatore sono quelli di Tel, Nusa e Tzolis. Con le quotazioni di Summerville che scendono a causa dell’elevata richiesta del West Ham nonostante la retrocessione e dei dubbi sulla continuità fisica. Negli ultimi giorni, inoltre, nella sua testa ha preso fortemente forma il sogno Mason Greenwood, attualmente al Marsiglia che però potrebbe essere costretto a cederlo per motivi economici. L’inglese è il preferito del tecnico, anche se non sarà affatto facile raggiungere un accordo col club francese a causa dell’elevata richiesta per il cartellino del classe 2001. La priorità è quella di rinforzare la trequarti, ma anche accanto a Malen potrebbero arrivare rinforzi. Per questo può tornare di moda il nome di Scamacca, già tre anni fa vicino giallorossi. Al momento è soltanto un’idea, anche se il calciatore spinge per tornare nella Capitale e spera di trovare in Gasperini il suo alleato. Finora solo contatti esplorativi senza trattative concrete, ma nel prossimi giorni i discorsi potrebbero proseguire, soprattutto con l’arrivo di D’Amico, per approfondire il discorso, magari anche di persona. La richiesta dell’Atalanta si aggira attorno ai 25-30 milioni anche se il contratto del centravanti scade l’anno prossimo con una clausola per un’ulteriore stagione a favore del club. A proposito del nuovo ds, a inizio settimana è atteso l’annuncio ufficiale dopo la scelta fatta dai Friedkin. Soltanto dopo l’uscita di
Massara, infatti, D’Amico potrà essere ufficializzato. Il ds uscente saluterà in questi giorni, dal momento in cui nel contratto firmato lo scorso anno era presente una finestra nel mese di giugno dove l’accordo poteva essere risolto. Tutto sistemato tra le parti con l’ulteriore firma del patto di riservatezza, si attende soltanto la formalizzazione.
Agenda fittissima per D’Amico che tra le sue priorità avrà, oltre ai rinnovi di contratto, anche le strategie legate al settlement agreement, a cominciare dalla scelta sulla possibilità di prolungare di un altro anno l’accordo con la Uefa sfruttando gli introiti della Champions e degli sponsor nel prossimo bilancio. Di certo l’ex ds di Verona e Atalanta dovrà comunque sondare il mercato in uscita decidendo insieme al tecnico i profili sacrificabili entro il 30 giugno in caso di offerte. Finora tra i nomi più gettonati quelli di N’Dicka e Koné, anche se non sono da escludere altri calciatori meno «preziosi». Nei discorsi, a proposito di rivoluzione offensiva, potrebbe rientrare intatti anche Soulé. Gasperini non è del tutto convinto delle potenzialità dell’argentino e con la ormai sempre più probabile permanenza di Dybala non è da escludere una sua partenza in caso di offerta convincente. Tecnico e prossimo ds sono già in contatto da qualche giorno in attesa dei comunicati e del rientro di Ryan Friedkin. Ma la nuova Roma comincia a prendere forma.

Jones vuole l’Inter. Muro della Roma per Koné

(…) Di sicuro la Roma ha fatto muro per Koné, nonostante le obiettive esigenze di cassetta determinate dal fair play finanziario che impone cessioni entro il 30 giugno. La richiesta iniziale di 50 milioni ha spinto l’Inter a rinnovare il contratto a Mkhitaryan e a virare su Jones che ovviamente è un altro genere di centrocampista: più ragionatore, dotato di geometrie e palleggio, che mezzala esplosiva. (…) Del resto tutti i centrocampisti dell’Inter sono abituati a modificare compiti e posizionamenti nell’arco della partita, a seconda dell’atteggiamento degli avversari: se una squadra pressa il play, gli interni possono andargli in soccorso offrendo un’altra linea di passaggio al portiere o ai difensori centrali. Questo è un lavoro che Jones saprebbe svolgere benissimo,
avendo tempi di gioco molto rapidi.

(gasport)

La prima sfida di D’Amico, vendere per le regole Uefa: Koné e Ndicka in bilico

(…) Una Roma che torna finalmente in Champions. Per i colpi in entrata, però, bisognerà aspettare, prima c’è infatti da vendere. E va fatto entro il 30 giugno, la scadenza del settlement agreement firmato nel 2022 dalla Roma con la Uefa, in base al quale il club dovrà rispettare la “football earning rule” nella verifica degli ispettori di Nyon: necessaria una perdita aggregata di massimo 60 milioni (al netto di imposte e spese virtuose, come il vivaio), sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26. Considerando che le perdite nei primi due bilanci attenzionati sono state rispettivamente di -81 e -54 milio-ni, si capisce perché servano adesso plusvalenze per circa 60 milioni. E, di fatto, questa sarà la prima sfida di Tony D’Amico, il direttore sportivo in pectore della Roma. E allora bisognerà vendere e gli indiziati per arrivare a dama sono tendenzialmente due big della rosa di Gasperini: Manu Koné ed Evan Ndicka. Il primo negli ultimi tempi è sembrato già con la testa altrove. (…) Arrivato due estati fa dal Borussia Moenchengladbach per 18 milioni (più 2 di bonus), oggi è a bilancio per circa 11 milioni e viene valutato dal club Considerando la necessità di vendere, la Roma può sedersi anche a 40 più bonus e su di lui ci sono Inter e Psg. Ndicka, invece, è arrivato a parametro zero dallo Stoccarda nel 2022 e si sta cercando un acquirente in Premier, dove sarebbe possibile incassare i 35 che desiderano a Trigoria. E nel
caso non arrivassero invece offerte per i due entro il 30 giugno? Allora il mirino si sposterebbe altrove, più su Pisilli e Svilar che su Soulé. Il primo è infatti un prodotto del vivaio, il secondo è arrivato a parametro zero dal Benfica. Il che, in ambedue i casi, renderebbe la plusvalenza “pulita”, anche se la Roma rinuncerebbe a malincuore ad entrambi. (…) Per Soulé, (…) per poter essere davvero “produttivo”, dovrebbe arrivare un’offerta da oltre 40 milioni, allo stato attuale francamente difficile da immaginare. Ed allora su tutto questo dovrà lavorare proprio D’Amico. (…) Al Verona, ad esempio, la plusvalenza più ricca fu quella legata a Kumbulla (+26,5 milioni, venduto proprio alla Roma e di ritorno a luglio dal prestito al Maiorca), poi quelle per Amrabat (+16,5: acquistato dal Bruges a 3,5 e venduto alla Fiorentina a 20) e Rrahmani (+11,8: dai 3,5 alla Dinamo Zagabria ai 15,3 del Napoli). All’Atalanta, invece, fece ancora meglio, con le tre top operazioni che furono quelle legate ad Hojlund (+56,8 milioni: preso dallo Sturm Graz a 21 e ceduto allo United a 77,8), Retegui (+47,6: dai 20,9 versati al Genoa ai 68,5 presi dall’Al-Qadsiah) e Koop-meiners (+44,4: acquistato a 14 dall’Az Alkmaare venduto a 58,4 alla Juventus). Insomma, pane per i denti di D’Amico

(gasport)

CASANO: “La Roma sta cambiando la filosofia nella struttura societaria” – DE SANTIS: “Ora Gasperini avrà una pressione maggiore”

Archiviata la stagione, si parla di futuro nell’etere romano. “Per ora Gasperini “alla Ferguson” sta venendo ascoltato. La Roma sta cambiando la filosofia nella struttura della società e nel modo di cercare i giocatori in giro per il mondo prendendo tutti giovani da valorizzare”, il pensiero di Francesco Oddo Casano. Così invece Matteo De Santis: “Ora Gasperini avrà una pressione maggiore, dato che l’alibi del direttore sportivo non ci sarà più e le aspettative si sono alzate”

____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

____

Con D’Amico si tolgono le diatribe e ora la Roma parte con un bel vantaggio. Il mercato recente ci ha insegnato che dal nulla possono arrivare occasioni come Malen e bisogna solo essere pronti a intervenire (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Il direttore sportivo può prendere giocatori adatti all’allenatore, ma tutto passa per la proprietà: è lei che dice sì o no all’acquisto di un calciatore (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Ora Gasperini avrà una pressione maggiore, dato che l’alibi del direttore sportivo non ci sarà più e le aspettative si sono alzate (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Totti? Gasperini ha in mente un ruolo più ampio rispetto a quello di ambasciatore (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

La crescita di D’Amico è stata costante: se passi dall’Hellas Verona all’Atalanta e poi arrivi alla Roma vuol dire che hai lavorato bene in questi anni (MARCO JURICManà Manà Sport, 90.9)

Massara ha contribuito al terzo posto della Roma, non è uno che ha tramato contro (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Per ora Gasperini “alla Ferguson” sta venendo ascoltato. La Roma sta cambiando la filosofia nella struttura della società e nel modo di cercare i giocatori in giro per il mondo prendendo tutti giovani da valorizzare (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Vice Malen? Tra Scamacca e Zirkzee non prendo nessuno, preferisco Pellegrino. Prendere l’olandese ti farebbe risparmiare dei soldi su un’ala, perché lui puoi fare anche quel ruolo lì (CLAUDIO MORONI, Retesport, 104.2)

De Rossi già nel futuro del Grifone. Sprint Baldanzi entro metà giugno

(…) L’incontro in programma tra De Rossi e la dirigenza rossoblù, dall’amministratore delegato Blazquez al responsabile dell’area sportiva Lopez ha avuto esito positivo, ha confermato la convergenza di vedute.
(…) L’idea è di proseguire sulla scia della continuità, a partire da De Rossi che dopo l’ottima stagione ha molti estimatori ma è felice in rossoblù. Qualche cessione ci sarà, necessaria, come per tanti club, per realizzare quelle plusvalenze che danno ossigeno al bilancio. Ma c’è la ferma intenzione di ripartire da gran parte della squadra che ha conquistato in ampio anticipo la salvezza con De Rossi, senza stravolgimenti. (…) “Alzare la qualità senza perdere il nostro dna di squadra difficile da battere“, aveva detto Lopez. Parole che corrispondono all’identikit di Baldanzi, ritenuto in grado di cambiare il volto della squadra, grazie alla sua tecnica abbinata all’anima da Grifo. Proprio Baldanzi sarà probabilmente la prima mossa: a metà giugno c’è la deadline per esercitare il riscatto con la Roma che a sua volta può riscattare Venturino. L’idea di De Rossi e il club collima: tenere Baldanzi. Serve un investimento importante, 10 milioni, ma il Genoa potrebbe provare a ottenere uno sconto. Il trequartista quando ha giocato ha illuminato ma è stato frenato da noie muscoları (mai avute in passato), ci sta che si possa rivedere un po’ la valutazione data a gennaio. L’altro aspetto su cui Lopez e il club lavorano sono i rinnovi. C’è la volontà di tenere i vari Leali, Ekuban e Messias, come già fatto con Sabelli. (…) Trai pali, salvo sorprese, il Genoa eserciterà l’opzione per il rinnovo di Bijlow (in scadenza a fine giugno) fino al 2029: l’olandese in questi mesi ha soddisfatto il club anche se ieri ha incassato una delusione Orange. (…) Difesa che con la crescita esponenziale di Marcandalli, destinato a migliorare ancora, e la fiducia nelle doti di Otoa, sembra il reparto più completo. Trai piani c’è quello di prendere una mezzala di spessore, per sostituire Malinovskyi. E poi, per alzare il livello, si cercano dei quinti più offensivi, abili nel saltare l’uomo e un innesto di qualità nel reparto offensivo. Continuano a girare le voci su El Shaarawy, che piace però anche al Venezia e ha opzioni all’estero, tra cui l’Al Hilal. Ovviamente andrà rimpiazzato chi partirà. I nomi che hanno più mercato sono i soliti: Frendrup, Norton-Cuffy, Ekhator. Tutti giocatori, però, per cui il Grifone ha già rifiutato offerte in passato, anche importanti, ma non ritenute all’altezza del loro valore.

(Il Secolo XIX)

Massara-Roma, è finita: trovata l’intesa per la risoluzione. Atteso il comunicato ufficiale

Si chiude dopo appena un anno la nuova esperienza di Ricky Massara alla Roma. Secondo quanto riportato da Filippo Biafora attraverso il proprio profilo X, sarebbe già stata definita l’uscita del dirigente giallorosso, con le parti che avrebbero trovato un accordo per una risoluzione consensuale. Stando all’indiscrezione, mancherebbe ormai soltanto il comunicato ufficiale del club per formalizzare la separazione. Una decisione che segnerebbe dunque la conclusione del secondo capitolo romanista di Massara, tornato nella Capitale appena un anno fa. Già pronto il successore, Tony D’Amico.

(@Fil_Biafora)

Secondo quanto raccolto dalla redazione dell’emittente radiofonica, è stato trovata l’intesa per la risoluzione del contratto con il club. Massara ha firmato un accordo di non divulgazione e riceverà una buonuscita. 

(Manà Manà Sport)

Soulé: “Spero che Dybala rimanga”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Per sei mesi è stato il trascinatore della Roma. Il secondo anno di Soulé nella Capitale sembrava essere quello della consacrazione. “La prima parte e andata molto bene – ha affermato l’attaccante argentino ai microfoni di Tyc sports Poi, la pubalgia mi ha frenato per un po’ di partite, ma ho finito la stagione giocando, che era quello che volevo. Adesso, penso a riposare“. Non a caso l’ultimo gol realizzato dall’ex Frosinone risale ad inizio gennaio, nella sfida casalinga con il Sassuolo. Soulé non ha mai nascosto la propria ammirazione per Dybala, ma anche il giovane argentino non conosce il futuro del connazionale: “Vado molto d’accordo con lui, ma non vuole dirmi cosa farà. Quest’anno abbiamo fatto un bel gruppo, prima c’era anche Paredes. Ovviamente averlo con me è bello, ma è una decisione che deve prendere in base a ciò che ritiene migliore“. Terminata la stagione, il numero diciotto giallorosso è tornato in Argentina, in attesa di una chiamata di Scaloni per gli Stati Uniti. Soulé, a differenza della Joya, figura nella lista dei cinquantacinque pre-convocati dell’Albiceleste, anche se è poco probabile che il classe 2003 prenda parte alla spedizione per i Mondiali. “So che è difficile, ma c’è sempre una speranza – ha ammesso l’attaccante argentino – Ci sono molti giocatori, c’è una competizione molto grande. Se non verrò chiamato continuerò a lavorare per il futuro“.

A Ferragosto amichevole a Dortmund

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Prende forma il pre-campionato della Roma. In attesa di definire la sede del ritiro estivo, che sarà svolto in una tra Germania, Austria e Olanda, è stata fissata un’amichevole per il 15 agosto. A Ferragosto la squadra di Gasperini – che riprenderà ad allenarsi il 13 luglio – se la vedrà infatti con il Borussia Dortmund al Signal Iduna Park. Probabilmente quello con gli uomini di Niko Kovac sarà l’ultimo test prima dell’inizio del campionato, previsto nel weekend del 22 e 23 agosto: sembra difficile che Gasp chieda un confronto infrasettimanale subito prima del via. Nel frattempo arriva un nuovo cambiamento nei quadri dirigenziali: è terminata l’esperienza in giallorosso di Serena Salvione, arrivata nel 2021 (era al Napoli in precedenza) con la carica di direttrice delle Partnership.

Pellegrini aspetta la chiamata del club. La sua priorità è restare in giallorosso

Pellegrini si, Pellegrini no. Un dilemma che da due anni si ripete, mentre chi non ha avuto dubbi sulla sua permanenza è stato Gasperini che in più occasioni ha chiesto alla proprietà il rinnovo. Nella rivoluzione post Pasqua annunciata dai Friedkin sarebbe dovuto finirci dentro anche lui. (…) Mancini e Cristante sono ad un passo dalla firma e anche Lorenzo spera di rimanere alla Roma per tornare- finalmente – a giocare la Champions League. L’ottimismo c’è, ma ad oggi incontri tra le parti non ce ne sono stati e ancora non risultano fissati. Una chiacchierata con Massara, nulla più. La volontà è parlare con il nuovo ds. (…) Ryan tornerà nella Capitale ed è atteso D’Amico, il tassello mancante per riprendere le trattative. Pellegrini ha un ingaggio pesante da 4 milioni più 2 di bonus che dovrà necessariamente tagliare. L’offerta della Roma dovrebbe aggirarsi intorni ai 2-2,5 in linea come quella già recapitata a Dybala. Lorenzo aspetta, lo ha già tatto nei mesi scorsi nei quali era libero di potersi accordare con altre squadre e lo farà anche ora che ha la certezza di ricevere una proposta e riuscire a rappresentare la squadra del cuore nell’anno del centenario. (…) A partire da questo weekend ogni giorno è buono per parlarne, vale per lui come per Paulo e Celik. (…) Ad agosto ha rischiato di salutare una volta per tutte, poi è rimasto non per la felicità di tutti ma alle critiche ci è abituato. La targa della “banda del sesto posto” non gli è mai piaciuta e domenica a Verona si è tolto qualche sassolino dalla scarpa rinominandola “banda del terzo posto”. E sulla sua strada ha trovato un tecnico che fin dal primo giorno ha apprezzato le sue qualità tecniche e da capitano (anche senza fascia). (…) Ha seguito la squadra dalla panchina contro la Lazio ed è volato a Verona domenica con i compagni, Gasperini ha già deciso, non vuole privarsene e ha intenzione di ripartire dal blocco di fedelissimi per costruire una rosa forte e competitiva. Il numero 7, inoltre, per il tecnico può essere un jolly da schierare sia sulla linea dei trequartisti che a centrocampo. Una soluzione che avrebbe voluto provare anche in questa annata, ma i tanti infortuni e gli errori sul mercato non glielo hanno permesso. Intanto la nuova stagione partirà ufficialmente il 13 luglio e Pellegrini ha voglia di aggiungere un altro capitolo alla sua storia con la Roma. La prima parte della preparazione si svolgerà a Trigoria, poi tra fine luglio e i primi di agosto un mini ritiro all’estero (Germania, Austria o Olanda). Il club sta programmando le prime amichevoli: spunta l’ipotesi di un test contro il Bologna a Rieti.

(Il Messaggero)